Trovati 17477 documenti.
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Mondadori Electa, 12/06/2018
Abstract: A 16 anni Beppe Bergomi, con quei folti baffi, sembrava già un adulto: lo chiamavano "zio" e tale è rimasto nella memoria dei tifosi. La sua parabola agonistica prende avvio nella tranquilla realtà dell'hinterland milanese, in una famiglia semplice, tra le scuole dalle suore e il tempo libero all'oratorio, sempre con la palla al piede. Un'infanzia normale nell'Italia degli anni '60. Beppe è quello che definiremmo un bravo ragazzo, non certo un bad boy che cerca nel calcio il riscatto sociale. Ha un incredibile talento naturale, eppure la sua famiglia sembra non accorgersene: neppure quando, nel 1977 - appena quattordicenne - esordisce nel campionato giovanissimi e per la prima volta firma un contratto da giocatore professionista. Il seguito è una storia nota: Beppe salirà sul podio più alto da campione del mondo a soli 18 anni, con la maglia della nazionale. Una carriera folgorante e un alquanto inusuale attaccamento alla maglia nerazzurra lo hanno fatto entrare nella mitologia del calcio italiano. Per contro, nelle parole di Andrea Vitali, cui Bergomi ha affidato il compito di raccontarla, una vita mitica si trasforma in un romanzo della commedia umana di cui egli è il maestro insuperato nella narrativa italiana. Nulla gli sfugge nel dare voce alla sobrietà e intelligenza dell'ex campione: tra ironia e paradosso, aneddoti di costume, successi e dolori, Vitali ci fa rivivere gli esordi del calciatore, ma anche una stagione passata dell'Italia, quasi fossimo lì pure noi. A distanza di anni, confrontandosi anche con un consulente in psicologia sportiva, Beppe Bergomi ha ripercorso con la memoria le vicende dell'infanzia e della formazione, realizzando quanto l'agonismo sia stato una formidabile scuola di vita. Ed è arrivato a concludere che "alla meta non ci si arriva mai da soli, e alla fine scopri che l'obiettivo di squadra valorizza anche il tuo obiettivo individuale".
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Mondadori, 03/07/2018
Abstract: Tokyo, 12 maggio 1961. Nelle prime ore del mattino, sui binari della stazione di Kamata viene trovato il cadavere sfigurato di un uomo. Impossibile identificarne i tratti, non c'è alcun nome, solo due labili indizi che sembrano non portare da nessuna parte: la voce di un uomo anziano, che i testimoni hanno sentito parlare con un accento caratteristico, e una parola, kameda. Per seguirne le tracce l'ispettore Eitarô Imanishi è costretto a una lunga, infruttuosa indagine. I mesi passano, gli interrogativi non trovano risposte, anzi aprono solo nuove domande, tutte le vie si rivelano vicoli ciechi. Ma l'ispettore Imanishi non è uomo da lasciar perdere. E così, quando una serie di circostanze fortuite lo riporta al caso, si rimette in pista, cercando il legame tra il primo delitto e altre morti sospette.Infaticabile e cocciuto, Imanishi dovrà viaggiare per tutto il Paese, e finirà in un pericoloso labirinto fitto di inganni e false piste, da cui riuscirà a emergere solo a fatica con una sconcertante soluzione.
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Mondadori, 19/06/2018
Abstract: Speer, numero due del regime, fu insieme a Hitler artefice di quella delirante "architettura da megalomani" che portò alla costruzione della nuova Cancelleria e all'accurata progettazione urbanistica per il futuro "Reich millenario". Divenne poi ministro degli Armamenti durante la Seconda guerra mondiale e costrinse una Germania stremata a proseguire a oltranza il conflitto. Ma fu anche uno dei pochi a opporsi alla distruzione sistematica degli impianti industriali tedeschi, tanto da arrivare a progettare un attentato per porre fine ai piani suicidi che il Führer meditava contro la sua stessa nazione. Condannato a Norimberga, scrisse nel carcere di Spandau, a Berlino Ovest, queste sue memorie autobiografiche che rimangono la più sconvolgente e acuta analisi del nazismo compiuta "dall'interno". Una testimonianza meticolosa e dettagliata sulla nascita e il crepuscolo degli dei nazisti, che descrive con efficacia insuperata Hitler e la sua corte di uomini e assassini.
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Omicidi nell'urbe. La prima indagine del questore Callido
Piemme, 19/06/2018
Abstract: 61 a.C., ROMA CONSOLATO DI PISONE E CORVINO Una serie di efferati delitti sconvolge la quotidianità romana, già turbata da conflitti politici sempre più accesi. Gaio Rabirio e Marco Cornelio Crisogono, cittadini in vista accomunati da un passato di violenze e perdizione, vengono ritrovati morti. Entrambi sono stati prima mutilati e poi giustiziati con un colpo al cuore. Sui corpi l'assassino si è accanito con brutalità, ma ha voluto rispettare le regole di sepoltura ponendo un aspergillum per purificarli e inserendo nelle loro bocche una moneta per pagare il viaggio a Caronte. Un modus operandi che ricorda quello dei sacrifici umani officiati dai sacerdoti della dea Ma. E infatti il popolo, impaurito e inferocito, è proprio contro i sacerdoti che si scaglia. Il princeps senatus Lutazio Catulo, approfittando della lontananza di Pompeo, affida l'indagine al questore Flavio Callido, chiamato a districarsi in una vicenda scabrosa in cui nessuno risulta al di sopra di ogni sospetto, nemmeno l'ex console Cicerone. Un compito delicatissimo che potrebbe compromettere sia la sua carriera politica sia la scalata al potere di Pompeo. La scia di brutali delitti, infatti, è solo all'inizio e ne faranno le spese altri personaggi illustri. A Callido, coadiuvato da una squadra sui generis che comprende Lutazia, giovane figlia di Catulo, Achillea, impavida gladiatrice eroina delle folle, e Cefea, ermafrodita figlia del gran sacerdote della dea Ma, il compito di far luce su un caso in grado di far vacillare Roma dalle fondamenta.
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La strana scomparsa del signor Goody
Piemme, 19/06/2018
Abstract: In un mattino di primavera, Hercules Feltwright arriva a Goody Hall, una magnifica tenuta di campagna dove lo attendono perché faccia da precettore a Willet, il ragazzino che vi abita insieme alla madre vedova. Ma Hercules non tarderà a scoprire che quella casa dalle perfette apparenze è circondata di misteri... Willet sostiene che suo padre non sia morto, come tutti credono, e che la sua tomba nasconda un segreto. In un gioco di finzioni dove nessuno è chi dice di essere, toccherà a Hercules aiutarlo a trovare la verità.
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La giostra dei Mondiali. Supergol!
Piemme, 19/06/2018
Abstract: Pelé, Maradona, Baggio... le Cipolline non avrebbero mai immaginato di poter conoscere da vicino i grandi campioni del passato! Ma, grazie a un'incredibile macchina del tempo inventata da Milo, Simone e compagni, dalla giostra dei giardinetti, vengono catapultati di volta in volta negli stadi più famosi del mondo, per assistere alle partite dei Mondiali che hanno fatto la storia del calcio. E anche le Cipolline disputeranno una partita storica...
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Frassinelli, 19/06/2018
Abstract: Quando gli amici diventano nemici, non c'è limite al male che possono farci. Oliver Marks ha scontato dieci anni di carcere per l'omicidio di un compagno di college. Ai tempi della condanna, non tutti erano convinti della sua colpevolezza, in primis il detective Colborne, che ora lo attende fuori dal carcere per sapere finalmente la verità. La storia che Oliver si accinge a raccontargli si svolge alla Dellecher, una delle più prestigiose scuole di arte drammatica degli Stati Uniti, dove Shakespeare è venerato come un dio e non c'è limite alla competizione. Giovani, belli, ambiziosi, Oliver e i suoi sei amici sono inseparabili e dividono il tempo fra prove, performance e feste all'insegna dell'eccesso. Ma, una volta giunti al quarto e ultimo anno, qualcosa nel gruppo si incrina. I ruoli dei drammi che mettono in scena prendono sempre più spazio nella loro vita reale, ed emergono gelosie sopite, invidie, rancori. È Richard, più di tutti, a perdere il controllo, finché, un freddo mattino di novembre, viene trovato morto. A quel punto, per ognuno dei sei giovani attori rimasti inizia la prova di recitazione più ardua: convincere la polizia, gli altri e se stessi della propria innocenza. Perfetta per i fan del 'dark academia', una storia di lealtà e tradimento, follia e ossessione, colpa ed espiazione, che conduce il lettore lungo il confine magico e pericoloso tra la vita e l'arte.
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Mondadori, 10/07/2018
Abstract: "Sono l'ufficiale di polizia Betancourt, del distretto di Paris.""Scusi, ha detto polizia?""Sì. Lei è da solo in casa? Può sedersi per favore?""Sono in piedi e sono solo.""Si sieda, per favore.""Sono seduto.""Bene. La chiamo perché abbiamo trovato questo numero sul cellulare di una ragazza qui a Paris; ha subito un incidente. La situazione è molto delicata. Abbiamo chiamato "casa". Quindi supponiamo lei sia della famiglia.""Sono il suo ragazzo.""Stiamo cercando di contattare anche i genitori, perché riteniamo opportuno che veniate il più presto possibile a Paris. Non troviamo il loro numero. Lei me lo potrebbe fornire?""Non li conosco personalmente, mi dia un attimo.""Bene, la ringrazio. Pensa di venire?""Certo. Prendo un volo e arrivo.""Bene, le lascio il numero del...""È morta, vero?"Troppo silenzio. Lo senti subito quel troppo, è lucido come una lama."La situazione è critica.""È morta.""Mi dispiace molto. La aspettiamo qui, quando potrà."Clic.Con il cuore in apnea, Franci si imbarca sul primo aereo disponibile e arriva puntuale all'obitorio. Soltanto trenta passi lo dividono dalla cella refrigerata dove giace quel corpo da riconoscere. Varcato il portone, il tempo rallenta e a ogni passo rivede il film clamoroso e coinvolgente della sua meravigliosa storia d'amore. Lui e Marti. Vita, viaggi, discussioni, amore e bellezza, sorprese e giuramenti. Una storia fra due persone che si sono amate, donandosi il bene prezioso della libertà reciproca, qualcosa capace di superare anche la morte.Meet me alla boa è l'esordio narrativo di Paolo Stella, che impasta con strabiliante freschezza i due elementi classici del sentimento, Eros e Thanatos, aggiungendo una scrittura brillantissima. Un libro che trasmette perfettamente la sensazione totalizzante di quando l'amore si impossessa della tua vita e la cambia per sempre.
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Rizzoli, 03/07/2018
Abstract: "L'inizio di tutto è il disgraziato giorno in cui il mio fidanzato dell'epoca mi lasciò. Non ero preparata, non ritenevo contemplabile il fatto di poter essere mollata, l'ipotesi non mi era stata annunciata in alcun modo e, soprattutto, era profondamente ingiusto. Non si lascia una donna perché è gelosa anche della tua segretaria lesbica sessantaduenne, o perché ogni volta che devi partire per lavoro ti mette su il muso come se avesse scoperto un tuo passato di militanza in Casa Pound." Cosa succede quando finisce un amore? La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l'inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici. Personaggi che "potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti". Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.
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Einaudi, 26/06/2018
Abstract: Nonostante le origini misteriose, quasi mistiche, dei suoi elementi fondamentali, la matematica non nasce nel vuoto: è creata dalle persone. Tra loro ce ne sono alcune di un'originalità e una chiarezza mentale sorprendenti, quelle che associamo alle piú grandi scoperte: i precursori e i pionieri. Ci sono genî riscoperti soltanto di recente, come Srinivasa Ramanujan e Emmy Noether, accanto a giganti quali Muhammad al-Khwarizmi (le cui opere ci hanno fornito le parole "algoritmo" e "algebra"), Pierre de Fermat, Isaac Newton, Carl Friedrich Gauss, Bernhard Riemann (precursore di Einstein), Henri Poincaré, Ada Lovelace (probabilmente il primo programmatore di computer) e Alan Turing. Ian Stewart ci racconta le vicende della loro vita (a volte eccentrica, sempre dominata da un'ossessione per i numeri), offrendo nel contempo una limpida spiegazione delle loro folgoranti scoperte. Questi vividi racconti sono coinvolgenti di per se stessi ma, considerati nel complesso, compongono un'affascinante storia dei momenti fondamentali della matematica."Fin dalla piú tenera infanzia la giovane Sofa, come la chiamava affettuosamente la famiglia, aveva un ardente desiderio di capire qualsiasi cosa la incuriosisse. Il suo interesse per la matematica si accese all'età di undici anni; curiosamente, la causa scatenante fu la carta da parati della sua cameretta. Suo padre Vasilij KorvinKrukovskij era un generale dell'artiglieria dell'esercito imperiale russo, e sua madre Elizaveta (nata Šubert) proveniva da una famiglia di alto rango nella nobiltà russa. La carta da parati entra nella storia perché la famiglia possedeva una tenuta di campagna a Palibino, vicino a San Pietroburgo. Quando vi ci si trasferirono, fecero ristrutturare tutta la casa, ma la carta da parati si rivelò insufficiente per la cameretta. Come sostituto, usarono le pagine di un vecchio libro di testo, le lezioni di calcolo differenziale e integrale di Ostrogradskij. Nelle sue Memorie d'infanzia, Sof'ja ricorda che passava ore a fissare le pareti, cercando di capire il significato dei simboli arcani che le coprivano. Memorizzò rapidamente le formule, ma in seguito ricordò che "nel momento in cui le stavo studiando non le capivo per niente". [...] Non solo giunse a padroneggiare il calcolo, ma progredí fino alle frontiere della ricerca matematica, con scoperte che stupirono i principali matematici del suo tempo. Si occupò di equazioni alle derivate parziali, di meccanica e della diffrazione della luce da parte dei cristalli. Era penetrante, originale e tecnicamente abile. L'illustre matematico americano Mark Kac l'ha descritta come la "prima grande signora della matematica". Era probabilmente la piú grande scienziata del suo tempo, eclissata solo da Marie Curie qualche decennio dopo".
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Einaudi, 26/06/2018
Abstract: Quando l'allora presidente americano Barack Obama si recò in visita al Cairo nel 2009, nel pronunciare un discorso rivolto ai musulmani di tutto il mondo replicò un errore compiuto da un'infinità di politici prima di lui: dare per scontata l'esistenza di un'unica comunità musulmana globale. Tuttavia, come Cemil Aydin dimostra in quest'originale ricostruzione, ritenere che un miliardo e mezzo di musulmani costituisca un'unica entità politico-religiosa comporta un grave fraintendimento storico. Come nacque questa convinzione e perché è cosí diffusa? L'idea di mondo musulmano individua le origini intellettuali di una nozione errata e ne spiega la persistente fascinazione esercitata sia sui musulmani sia sui non musulmani. Concepita come antitesi alla civiltà cristiana occidentale, l'idea di mondo musulmano comparve verso la fine del XIX secolo, allorché gli imperi europei dominavano su gran parte di quelle popolazioni. Fin dall'inizio alla sua base vi furono le teorie della supremazia bianca, ma gli stessi musulmani contribuirono alla sua definizione. Aydin evidenzia il ruolo giocato dagli intellettuali musulmani nell'immaginare e delineare una società panislamica idealizzata, che confutasse le tesi dell'inferiorità razziale e di civiltà rispetto all'Occidente. Dopo aver svolto un ruolo fondamentale nella politica del Califfato ottomano, questa concezione sopravvisse alla decolonizzazione e alla Guerra Fredda, acquisendo un rinnovato vigore alla fine del XX secolo. L'idea di mondo musulmano, centrale sia per le ideologie islamofobe sia per quelle panislamiche, continua a stringere l'immaginario globale in una morsa che sarà necessario allentare, al fine di avviare un confronto piú proficuo riguardo alla politica del mondo e delle società contemporanee.
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Mondadori Electa, 18/06/2018
Abstract: "Vorrei diventare un investitore immobiliare, come posso iniziare?". "Ho trovato una casa all'asta ma non so come si legge una perizia, puoi darmi una mano?". "Come si fa la cessione di un preliminare?". "È vero che si possono acquistare case senza avere un capitale a disposizione?". "Cosa ne pensi di questa operazione immobiliare?". A queste e a tante altre domande risponde Giuseppe Gatti, investitore immobiliare da oltre quindici anni, che è riuscito a trasformare la sua passione in un lavoro. In questo libro raccoglie il meglio della sua esperienza e racconta con dovizia di particolari in che cosa consiste l'attività quotidiana di investitore immobiliare: dalla chiusura di una trattativa di vendita alla presenza fisica sui cantieri. Un vademecum indispensabile per chi voglia iniziare questa difficile ma gratificante professione, senza cadere in facili tentazioni, grossolani errori o false speranze.
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Mondadori Electa, 18/06/2018
Abstract: Chi non ha mai sentito nominare Salvatore Aranzulla? Chi, di fronte a un dubbio informatico, non ha digitato su un motore di ricerca il proprio quesito, per poi scoprire che la risposta era proprio lì, a portata di clic, su aranzulla.it. Salvatore Aranzulla è il fondatore di uno dei trenta portali web più visitati in Italia e da anni è un punto di riferimento imprescindibile per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo hi-tech. In questo libro, dopo una prima parte nella quale si ripercorrono le tappe della sua precoce carriera da blogger informatico, l'autore presenta i "ferri del mestiere" e illustra il suo metodo per creare un sito di successo e trasformare una passione in un'impresa redditizia. Un'occasione per scoprire una delle figure più interessanti della giovane imprenditoria italiana, ma anche per capire come sfruttare le potenzialità del web e investire su se stessi. Ma come è riuscito un ragazzo che abitava in un paesino della Sicilia a diventare il più famoso divulgatore informatico del nostro paese? La sua è una storia di successo e talento, ma soprattutto di impegno, curiosità e voglia di confrontarsi con nuove sfide imprenditoriali.
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L'ultimo viaggio nell'universo
Mondadori, 03/07/2018
Abstract: "Dove siamo finiti?" chiese George a Boltzmann, mentre la porta si apriva da sola e una nebbia pungente si faceva strada nell'abitacolo. Annusò l'aria. L'atmosfera era così spessa che a George sembrò quasi di poterla mangiare."Siamo ancora sulla Terra?" CERCA IN LIBRERIA LE ALTRE AVVENTURE DI GEORGE E ANNIE: L'ultimo, straordinario viaggio attraverso i misteri presenti e futuri del nostro pianeta.
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Einaudi, 03/07/2018
Abstract: Cosa succede quando il sogno di una nazione arrugginisce accanto agli scheletri delle acciaierie dismesse e alle rovine delle industrie abbandonate? Succede che la sua fine si ripete ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. Come quelli di Isaac English: vent'anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio, ma il college rimane un miraggio da quando sua madre si è suicidata e lui ha tentato di imitarla. Sarebbe morto se non l'avesse salvato Billy Poe, del quale si può dire tutto tranne che sia sveglio. È grande e grosso, ma, se c'è da menare le mani, sa farsi valere. E quando Isaac decide di scappare in California, si ritrova proprio Billy come compagno di viaggio. È l'inizio di un'imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite dei due ragazzi e di un'intera comunità.
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Einaudi, 03/07/2018
Abstract: Prima opera scritta da Beckett in francese, Mercier e Camier è senz'altro il suo romanzo più divertente. È la storia di due amici che decidono di lasciare la loro città (una mai nominata ma riconoscibile Dublino). Il progetto del viaggio viene frustrato da continui intoppi, contrattempi, incontri con personaggi strani e inquietanti, perfino un omicidio, e i due, alla fine, decideranno di fare ritorno alle rispettive case senza essere andati da nessuna parte, se non al bordello cittadino. Ancora a metà fra il romanzo e il teatro, Mercier e Camier è il punto di svolta nella scrittura di Beckett che, di lì innanzi, da un lato procederà al trittico Molloy, Malone muore, L'innominabile, dall'altro darà vita ad Aspettando Godot. "Camier arrivò per primo all'appuntamento. Vale a dire che al suo arrivo Mercier non c'era. In realtà, Mercier l'aveva preceduto di dieci minuti buoni. Fu quindi Mercier, e non Camier, il primo ad arrivare all'appuntamento. Dopo aver aspettato cinque minuti, scrutando le diverse vie d'accesso che poteva imboccare l'amico, Mercier se ne andò a fare un giro che doveva durare un quarto d'ora. Camier a sua volta, non vedendo arrivare Mercier, se ne andò dopo cinque minuti per fare un giretto. Ritornato all'appuntamento un quarto d'ora piú tardi, invano cercò Mercier con gli occhi. Cosa comprensibile. Perché Mercier, dopo aver pazientato ancora cinque minuti sul posto convenuto, era ritornato a sgranchirsi le gambe, per usare un'espressione a lui cara. Camier quindi, dopo cinque minuti di un'attesa ebete, se ne andò di nuovo, dicendosi, Forse lo incontrerò nelle strade attigue. Proprio in quell'istante Mercier, di ritorno dalla sua passeggiata, che questa volta non aveva superato i dieci minuti, vide allontanarsi una sagoma che nella bruma mattutina assomigliava vagamente a quella di Camier, e lo era in effetti. Sfortunatamente scomparve, come inghiottita dal selciato".
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Piemme, 10/07/2018
Abstract: "Manon Bradshaw ha quel mix irresistibile di empatia e distacco: e quando tocca il fondo, sia personalmente che professionalmente, ormai siamo completamente dentro la sua storia, e la sua vita." The New York Times Book Review A trentanove anni, Manon Bradshaw ha smesso da tempo di mandarla a dire: sia ai suoi superiori della polizia del Cambridge-shire, sia agli uomini con cui esce senza vedere la luce in fondo al tremendo tunnel degli appuntamenti al buio. Di solito, dopo quelle serate disastrose, andando a letto (da sola), accende la radio della polizia per addormentarsi cullata dal rumore dei ronzii. La rincuora sapere che i suoi colleghi sono là fuori, il bene contro il male, a occuparsi dell'ordinaria amministrazione della notte. Finché una sera, invece di sprofondare nel sonno, Manon sente qualcosa che di ordinario non ha nulla. Una chiamata per un caso di persona scomparsa - una studentessa di Cambridge, che nessuno ha più visto dal mattino prima. Settantadue ore: tanto dura la speranza in questi casi. Dopo, da una persona scomparsa si passa a cercare una persona morta. Manon è subito sulla scena del crimine a mettere insieme gli insoliti dettagli del caso: Edith Hind, ventenne, figlia di un noto chirurgo, è scomparsa da casa sua lasciando la porta aperta, il passaporto, le chiavi della macchina, il telefono, e una flebile scia di sangue. Manon capisce subito che c'è qualcosa di strano, e si prepara a indagare sapendo che, se vuole ritrovare Edith viva, ogni secondo è maledettamente importante. Con una penna classica e abilissima, Susie Steiner si rivela una delle migliori autrici di crime anglosassoni, con un esordio premiato dalle classifiche e dalla stampa: il primo caso della detective Manon Bradshaw, la più umana, sfaccettata e irresistibile delle poliziotte in circolazione.
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Piemme, 03/07/2018
Abstract: In ogni quartiere c'è una casa diversa dalle altre. Una casa in cui succedono cose che nessuno, guardando da fuori, può immaginare. È così che la pensa Andrea, nevrotica autrice di thriller che ha scelto di vivere nella stessa stradina di Barcellona in cui è ambientato L'ombra del vento, il romanzo che le ha cambiato la vita e grazie al quale ha deciso di diventare una scrittrice. Adesso che si è trasferita con il marito Nico in una casa più grande, Andrea passa le sue giornate alla finestra della cucina, quasi barricata tra le mura domestiche, a bere caffè e osservare fuori, cercando ispirazione per il romanzo che sta scrivendo. Per lei il mondo là fuori è come le pagine bianche: un posto dove tutto può accadere, e può ancora essere scritto. Come, ad esempio, quello che lei immagina che succeda nelle vite di María e Carlos, la coppia della finestra di fronte dal matrimonio apparentemente perfetto - non come il suo, sempre più traballante. Ciò che Andrea non sa, però, è che, stavolta, sarà proprio casa sua quella diversa dalle altre... Un giorno, infatti, piomba da lei, da San Francisco, Victor, il fratello di Nico. È un uomo in fuga, da qualcosa che ha commesso e che lo perseguita. E quando Andrea vedrà dalla finestra proprio Victor entrare in una macchina con María, e poi tornare senza di lei, capirà che i segreti vanno cercati proprio tra le mura della sua casa, e nella sua stessa famiglia... La rivelazione del thriller psicologico spagnolo, grande successo del passaparola in patria, arriva finalmente in Italia con una storia che vi trascinerà, e vi stupirà capitolo dopo capitolo.
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Omicidi nella domus. Un'indagine del questore Callido
Piemme, 10/07/2018
Abstract: Una villa patrizia alle porte di Roma. Una serie di morti sospette che potrebbero cambiare il destino politico dell'Urbe. Il questore Flavio Callido si troverà a scegliere tra la verità e il proprio futuro. 61 a.C., ROMA. Consolato di Pisone e CorvinoIl giovane questore Flavio Callido, per ritemprarsi dalle fatiche della vita romana, si concede qualche giorno di riposo presso la villa suburbana di suo padre Spurio, figura di spicco della politica durante la dittatura di Silla. Al suo arrivo nella domus, Callido trova un'atmosfera ben diversa dalla tranquillità agreste che si era augurato. Nella notte è morta Cecilia, seconda moglie di Lucio Calpurnio Bestia, uno degli ospiti illustri di Spurio insieme all'ex console Murena e a Fausta Cornelia, figlia del dittatore Silla. Tutti gli ospiti sono concordi che si sia trattato di una morte per cause naturali, tranne Marciana, madre adottiva di Cecilia e cugina di Catone l'Uticense. Nel corso della notte, infatti, Cecilia era scampata a un attentato e aveva lanciato accuse precise nei confronti di Licinia, sorella di Murena, rea di volersi sbarazzare di lei per poter sposare il nobile Bestia. I due illustri patrizi, infatti, sono legati da forti interessi reciproci; in un momento in cui la congiura di Catilina ha lasciato un vuoto di potere, Pompeo, Crasso e Cesare, che si stanno facendo largo nella vita politica dell'urbe, devono essere fermati. E Cecilia costituiva un ostacolo. Spetterà a Flavio Callido far luce sulla tragica fine della donna e anche sulla morte di una schiava e la sparizione di uno schiavo, di cui nessuno pare interessarsi. Ma scoprire la verità potrebbe essere più pericoloso di quanto lo stesso questore immagini.
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Piemme, 03/07/2018
Abstract: Mi chiamo Margherita, ho 34 anni, e sono innamorata di uno che invece di dire "sì, wow" risponde "perché no". Margherita ha un ottimo lavoro, una folta schiera di amiche e un fidanzato con tutte le carte in regola per diventare Quello Giusto. Almeno fino al giorno in cui Quello Apparentemente Giusto la lascia senza una spiegazione, dopo sei mesi di amore folle (almeno da parte di lei), dopo averla costretta a sorbire centrifughe e tisane di ogni tipo, a rinunciare al cioccolato e ad annullare la parte più divertente di se stessa per cercare di conquistarlo ogni giorno. Sola e disperata, Margherita decide di trascorrere agosto a Torino per la prima volta da sempre. Ed è assolutamente per caso che si imbatte nella pubblicità di una onlus che aiuta i genitori costretti a lavorare d'estate a trovare compagnia gratuita per i propri figli. Così conosce Elisabetta, nove anni, intelligente, timidissima e un po' troppo abituata alla solitudine, che con le sue battute sagaci e l'innocenza che hanno solo i bambini le mostra il suo dolore sotto una luce totalmente nuova. In un'estate torinese che non avrebbe mai pensato di vivere e di potersi godere, tra picnic sul lungo Po, lezioni di frisbee, gelati al limone e libri che possono curare le ferite, Margherita ed Elisabetta costruiranno un legame molto più speciale di quanto potessero sospettare e, forse, riusciranno anche a scovare Quello Giusto Davvero per Margherita.