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Trovati 4 documenti.

Cion Cion Blu
Libri Moderni

Carpi, Pinin <1920-2004>

Cion Cion Blu / Pinin Carpi ; illustrazioni di Iris De Paoli

Nuova ed.

Il Battello a vapore, 2019

Abstract: Cion Cion Blu è un contadino cinese che veste solo di blu e arancione; ha un gatto tutto blu e un cane tutto arancione. E un pesciolino che si chiama Bluino. Una notte, la neve ricopre di fiocchi bianchi tutti i suoi alberi di aranci: quanto buon gelato d'aranciata! Per venderlo al mercato Cion Cion Blu s'incammina...

Pane e ferro
Libri Moderni

Santarossa, Massimiliano <1974->

Pane e ferro : il Novecento, qui da noi : romanzo storico / Massimiliano Santarossa

2. ed.

Biblioteca dell'immagine, 2019

Abstract: Paesenovo sta tra Veneto e Friuli, nella grande pianura padana... come da sempre ripetono Enea, suo padre, sua madre e i molteplici protagonisti di "Pane e ferro". Un microcosmo che ha visto passare tra le campagne sterminate, le strade di sassi e polvere e le case sorte a lato del grande fiume il Novecento intero, portando in quel piccolo borgo contadino due guerre mondiali e una epocale migrazione dai campi alle fabbriche, unica rivoluzione vissuta e accettata "qui da noi". "Pane e ferro" racconta un'epopea famigliare lunga un secolo, dall'alba del 1895 al tramonto del 1999, dal nonno, vecchio patriarca, che nei due conflitti mondiali vive la tragedia del suo tempo, fino al figlio e al nipote, chiamati a ripercorrere l'intero secolo breve nei ricordi e sulla pelle, così da lasciarne testamento. Pagine vive e toccanti che dipingono il quadro di un mondo ormai lontano, dove la terra è stata solcata dalla "grande storia" ben più che altrove, e dove le "storie minime", intime e umane, parlano delle fatiche e delle conquiste di un popolo dimenticato: i "metalmezzadri". Donne e uomini con la schiena piegata sulla terra da coltivare e i corpi nel ferro da costruire.

Cion Cion Blu
Disco (CD)

Carpi, Pinin <1920-2004>

Cion Cion Blu / Pinin Carpi ; letto da Carla Signoris

Versione integrale

Emons audiolibri, 2019

Abstract: Cion Cion Blu è un contadino cinese che veste solo di blu e arancione; ha un gatto tutto blu e un cane tutto arancione. E un pesciolino che si chiama Bluino. Una notte, la neve ricopre di fiocchi bianchi tutti i suoi alberi di aranci: quanto buon gelato d'aranciata! Per venderlo al mercato Cion Cion Blu s'incammina...

Un volgo disperso
Libri Moderni

Prosperi, Adriano <1939->

Un volgo disperso : contadini d'Italia nell'Ottocento / Adriano Prosperi

Einaudi, 2019

Abstract: Per la conoscenza storica le vite dei lavoratori della terra sono rimaste nell’ombra. In assenza di testimonianze dirette bisogna rifarsi ai medici condotti, obbligati a vivere tra i contadini per occuparsi della loro salute. L’obbiettivo della medicina ufficiale fu quello di risanare l’ambiente di lavoro e di vita della collettività attraverso il controllo dei fondamentali parametri dell’igiene: aria, acqua, suolo. Ciò obbligò i medici a studiare le condizioni di vita dei contadini. Impegnati nella lotta contro le malattie epidemiche e la mortalità infantile, i medici condotti denunziarono le condizioni di vita dei contadini, in numerose inchieste e statistiche realizzate dai regimi napoleonici, dall’Austria e poi, sistematicamente, dallo Stato italiano. E furono materia delle topografie sanitarie dedicate ai comuni dove operavano. Emerge qui sempre piú netta la barriera sociale che divide la cultura ufficiale dal mondo contadino: l’igiene. La sporcizia appare come il segno ineliminabile di un mondo a parte, tanto da raggiungere talvolta gli estremi del razzismo. Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell’Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniato per i contadini la definizione di «classe oggetto», che inevitabilmente si affaccia in questo libro. Essa esprime la loro subalternità nella storia europea dei secoli scorsi: individui rappresentati da altri, oggetto di commiserazione o paura per ribadirne la condizione subalterna. Quella classe fu cancellata dalla cultura dominante anche perché priva dei mezzi per farsi conoscere. Nel secolo XIX inchieste, statistiche e topografie sanitarie misero davanti all’opinione pubblica rappresentazioni della realtà contadina che aprirono un conflitto interno agli schieramenti politici. Tornare sui contadini dell’Ottocento costringe a varcare un tempo tanto breve nel computo delle generazioni quanto remotissimo nelle rappresentazioni culturali. La vigente strutturazione del racconto storico misura la nostra distanza dal passato con la scansione delle epoche. Cosí l’età del Risorgimento si è guadagnata una sua dimensione che l’allontana da noi. Eppure quel secolo XIX e quella storia dell’Italia di allora ci compaiono davanti come una presenza familiare se solo la misuriamo con le generazioni dei nostri personali antenati. Ma il tempo dei nostri bisavoli era davvero vicino al nostro? E quanto regge quell’articolazione scolastica del disegno del passato che lo ha inserito nell’epoca che chiamiamo contemporanea? Questa è la domanda che ci accompagnerà nel viaggio attraverso le fonti ottocentesche di Un volgo disperso.