Trovati 18172 documenti.
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Einaudi, 2019
Abstract: Nella casa in mezzo al bosco che fu l'abitazione dell'artista Amada Masahiko, autore del misterioso quadro L'assassinio del Commendatore, vive oramai da qualche mese il giovane pittore protagonista di questa storia. Nel primo volume, "Idee che affiorano", avevamo conosciuto Menshiki, il suo ricchissimo vicino; la piccola Akikawa Marie, studentessa del corso di disegno tenuto dal protagonista; per non parlare del Commendatore stesso… Tutte le domande, gli eventi inspiegabili, le apparizioni che hanno animato il primo volume de "L'Assassinio del Commendatore" troveranno in “Metafore che si trasformano” la più imprevedibile delle soluzioni. Solo a quel punto il lettore sarà in grado di comprendere il valore di questo capolavoro di Murakami: una riflessione - realistica e incredibilmente attuale - sulle ferite della storia e sulla colpa; una terapia di sopravvivenza al dolore; ma anche un racconto fantastico sui mostri che ci divorano dall'interno, e su come sconfiggerli prendendoci cura di chi verrà dopo di noi.
Andare per l'Italia longobarda / Claudio Azzara
Il Mulino, 2019 (stampa 2018)
Abstract: Antica tribù armata venuta dal nord, i longobardi hanno lasciato nella penisola, fra il 568 e il 774 d.C., straordinarie testimonianze artistiche, architettoniche, politiche e religiose, nelle quali vediamo integrarsi cultura germanica, tradizione romana, spiritualità cristiana, influenze bizantine. Andando alla scoperta di questa ricca pagina della nostra storia ci imbatteremo in prodigiose fortezze, antiche chiese e affascinanti monasteri. Dal primo ducato di Cividale nel Friuli – attraverso il Veneto e l’Emilia-Romagna – giungeremo al cuore del Regno, la Lombardia, e alla sua capitale Pavia. Memorie di questa presenza vigorosa si ritrovano poi in Piemonte, Liguria, e nelle terre di Toscana, con il mirabile Ducato di Spoleto. Toccheremo infine le propaggini meridionali, le più longeve dei domini longobardi, come Benevento, Salerno e Capua.
Einaudi, 2019
Abstract: Un dissesto sociale ed economico senza precedenti, il silenzio assordante dei partiti tradizionali, lo spettro del populismo che si aggira per il mondo. Una mappa fondamentale per orientarsi nella grave emergenza democratica che stiamo vivendo. Prima c'è stata la crisi economica. Una crisi tanto dura da far pensare agli anni della Grande Depressione. In America trenta milioni di persone hanno perso la casa. In Italia interi distretti industriali sono svaniti nel nulla. Cosí è iniziato il rancore. La rabbia di chi non ha piú niente da perdere o di chi vuole difendere quanto gli è rimasto. La paura che si prova quando non si capisce cosa sta succedendo. A questa paura, talvolta irrazionale, ma comunque rea-le, la politica ha opposto un assordante silenzio. Sentendosi ignorati molti hanno perso ogni fiducia in quei partiti dai quali in passato si erano sentiti rappresentati. E si sono rivolti a forze nuove, che alle loro preoccupazioni hanno saputo dare risposte facili e perlopiú reazionarie. Queste pagine sono la riscrittura di tre saggi profetici, che diventano ora tre capitoli di un medesimo racconto: Populismo 2.0, Finale di partito e Poveri, noi. È il racconto di come siamo arrivati fino a qui, di come il populismo non sia un mostro apparso all'improvviso dall'oscurità, ma l'effetto di un deficit di rappresentanza che non possiamo fingere di ignorare, se vogliamo costruire una vera alternativa politica ai nuovi fascismi.
Conversazione su Tiresia / Andrea Camilleri
Palermo : Sellerio, 2019
Il divano ; 319
Abstract: «Chiamatemi Tiresia. Per dirla alla maniera dello scrittore Melville, quello di 'Moby Dick'. Oppure Tiresia sono, per dirla alla maniera di qualcun altro. Zeus mi diede la possibilità di vivere sette esistenze e questa è una delle sette. Non posso dirvi quale. Qualcuno di voi di certo avrà visto il mio personaggio su questo stesso palco negli anni passati, ma si trattava di attori che mi interpretavano. Oggi sono venuto di persona perché voglio raccontarvi tutto quello che mi è accaduto nel corso dei secoli e per cercare di mettere un punto fermo nella mia trasposizione da persona a personaggio. Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi, sono stato regista teatrale, televisivo, radiofonico, ho scritto più di cento libri, tradotti in tante lingue e di discreto successo. L'invenzione più felice è stata quella di un commissario. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant'anni, ho sentito l'urgenza di riuscire a capire cosa sia l'eternità e solo venendo qui posso intuirla. Solo su queste pietre eterne». La Conversazione su Tiresia scritta e interpretata da Andrea Camilleri è stata messa in scena per la prima volta al Teatro Greco di Siracusa i giugno 2018 nell'ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico.
BUR, 2019
Abstract: Tutti lo abbiamo sperimentato: per raggiungere i nostri obiettivi ci dobbiamo spesso confrontare con persone che consideriamo "nemiche". E, in molte situazioni, l'unico modo per arrivare a un risultato è mettere insieme individui con idee e visioni diverse, spesso tra loro contrastanti. Che fare allora? Adam Kahane - esperto di gestione dei conflitti che lavora da decenni con aziende, enti e governi in tutto il mondo - ha dovuto affrontare la sfida molte volte, e in questo libro ci offre le esperienze e le soluzioni raccolte nella sua lunga carriera. Passando in rassegna esempi, storie reali e casi di successo vissuti in prima persona, Kahane spiega perché collaborare è necessario, mostra che l'idea "classica" di collaborazione fondata su una totale armonia tra i membri del gruppo è fuorviante e spesso controproducente, e illustra come dare vita a una collaborazione "elastica", capace di gestire la discordia e il confronto in modo da giungere a una soluzione efficace per noi e gli altri. Un approccio pratico e innovativo alla collaborazione, una guida per raggiungere i nostri obiettivi con l'aiuto del "nemico".
Il demonio ha paura della gente allegra : di don Bosco, di me e dell'educare / Fabio Geda
Solferino, 2019
Abstract: «Un uomo con un piede nel sogno e uno nella realtà.» È il don Giovanni Bosco da cui prende le mosse la storia raccontata in questo libro: al tempo stesso visionario e pragmatico, convinto che anche un religioso abbia il dovere di dare risposte concrete ai problemi sociali. Il suo messaggio semplice quanto rivoluzionario - allegria, studio e pietà: non serve altro - oggi risuona più forte che mai e dalla Torino dell'Ottocento arriva fino alle strade delle nostre città e ai fronti su cui si gioca il diritto al futuro, dalle periferie ai centri di accoglienza delle nuove migrazioni. Per questo Fabio Geda sceglie di raccontarlo intrecciando per la prima volta la vicenda umana di don Bosco alla propria di allievo e educatore, e a un viaggio di testimonianza sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza in Italia. Ricostruzione storica, narrazione, reportage: un unico filo luminoso lega le battaglie di don Bosco deciso a conquistare un futuro per i suoi ragazzi, le disavventure di Fabio alle prese con gli adolescenti difficili delle periferie e la sfida di chi a Valdocco come a Catania sperimenta forme più efficaci di integrazione e di educazione. È lo stesso filo che lega la spiritualità e il gioco, la capacità di trovare il centro di noi stessi e quella di prenderci cura del prossimo. Giovanni Bosco, il santo che credeva nell'umanità, parla ancora a una società che ha bisogno di tornare a crederci.
Ponte alle Grazie, 2019
Abstract: Trevor è un ragazzo colored, figlio di una nera, una Xhosa, e di un pallido padre svizzero. Secondo una legge del 1927, i bianchi e i neri non posso avere rapporti sessuali in Sudafrica, almeno è stato così fino alla fine dell’apartheid. Trevor è nato solo sei anni prima che Nelson Mandela uscisse di prigione. Sua madre lo ha desiderato malgrado sapesse che avrebbe messo al mondo un “fuori legge”: è una donna che, pur essendo uno straordinario magma di contraddizioni stupendamente africane, ha l’energia, l’umorismo e la determinazione per superare qualsiasi difficoltà, miseria, segregazione, barriera. Questi sono i doni che ha trasmesso a suo figlio, cresciuto tra Johannesburg e Soweto, tra l’esser bianco e l’esser nero, ossia senza appartenere a nessuna razza in particolare e dunque con la possibilità di raccontare i meccanismi del razzismo con uno sguardo disincantato, demistificatorio, e facendo anche ridere. Ragazzino impacciato di fronte alle prime esperienze sentimentali, poi esperto di pirateria musicale e organizzatore di rumorose feste clandestine nelle townships di Johannesburg, Trevor ripercorre la sua vicenda senza alcuna retorica, sempre sul filo di un’irresistibile vena ironica che lo affranca dal ruolo di vittima e rende il suo racconto più forte di qualsiasi denuncia. Non teorizza nulla, mostra sé stesso, il “bastardo”: la sua mescolanza razziale sfida l’ingiustizia del sistema e ne mette in luce l'insostenibilità e incoerenza. Mescolarsi è la vera rivoluzione e questa storia esplosiva e “fuori legge” ne è la prova.
Piemme, 2019
Abstract: Alla fine degli anni Trenta negli Stati Uniti lo sci e l’arrampicata erano sport di nicchia, praticati da atleti appassionati e autoequipaggiati. Ma la Seconda guerra mondiale impose la necessità di uomini che sapessero muoversi in condizioni di montagna estreme. Così nel 1941, arruolando atleti civili, venne creata la 10ma Divisione di Montagna, nata interamente da uno sport. Fu una concentrazione mai più ripetuta di futuri atleti professionisti, docenti universitari e potenziali candidati alle alte cariche di Stato. Fu anche il reparto che diede il maggior contributo giornaliero di sangue. Combatterono dalle piste del Vermont fino all’Appennino italiano, dove, scalando una invalicabile facciata nel cuore della notte, presero i tedeschi di sorpresa dando così inizio alla loro ritirata. Tra coloro che tornarono, molti contribuirono a far nascere negli americani un nuovo modo di divertirsi con gli sport invernali, come il fondatore della Aspen Skiing Corporation, o il cofondatore della Nike, Bill Bowerman.
Irmina : quando la guerra ti cambia la pelle / Barbara Yelin ; traduzione di Anna Zuliani
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: Negli anni Trenta del secolo scorso, Irmina, un'intraprendente ragazza tedesca, si trasferisce a Londra, dove incontra Howard, uno dei primi studenti di colore a frequentare Oxford. Entrambi si sentono emarginati, stranieri in terra straniera. Nasce un legame profondo, ma la guerra, ormai all'orizzonte, li divide. La Germania cade sotto l'osceno incantesimo di Hitler e Irmina, tornata a Berlino, scopre quanto siano fragili i propri ideali. Che cosa succede quando la paura della povertà condiziona le nostre scelte?
Mondadori, 2019
Abstract: È stata un fulmine a ciel sereno, quella telefonata. Un improbabile Cavalluccio Parlante mi ha chiesto di aiutarlo a ripulire il mare dalla plastica. E da quando c'è la plastica in mare? Ma poi, cosa posso fare io, umile conduttore radiofonico, per giunta abitante a Milano? Beh, in realtà molto più di quanto pensassi. Da quando ho accettato la sfida, ho conosciuto ricercatori, politici e attivisti di tutto il mondo che si stanno mobilitando per combattere questa emergenza e grazie a loro ho scoperto un sacco di cose. Prima di tutto che l'Italia, con i suoi acquari, le sue aziende e le sue leggi, su questo tema è all'avanguardia. Che esistono avventurieri, canzoni, opere d'arte e iniziative di ogni genere legate alla plastica. Che ci sono moltissime aziende, grandi e piccole, che stanno facendo la loro parte per rendere più sostenibile il consumo di plastica. E che ognuno di noi, se vuole, può fare la differenza. Se volete saperne di più, vi invito a seguirmi in questo folle viaggio. Trenta giorni, trenta post-it. Mettiamo in fila quei piccoli gesti quotidiani che possono cambiare il futuro del nostro pianeta.
Enemigo / M.A.T., Jirô Taniguchi ; traduzione di Roberta Tiberi
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: Un Paese dell’America latina, reduce da anni di dittatura e guerra civile, comincia a muovere i primi passi verso la normalità. Per rilanciare l’economia nazionale, il governo decide di convertire una vasta area di giungla in campi coltivabili e, per farlo, si rivolge a una società giapponese guidata dal giovane Yuji Seshimo. Ma quando Yuji arriva sul posto, viene immediatamente rapito da dei ribelli che pretendono di fermare i lavori. Si tratta di una vera rivolta o di mercenari al soldo delle lobby nordamericane del grano? O addirittura di una macchinazione interna all’azienda per spodestare Yuji dal suo ruolo di comando?
Il volo del corvo timido : l'Annapurna e una scalata d'altri tempi / Nives Meroi
Rizzoli, 2019
Abstract: In Non ti farò aspettare l'autrice aveva raccontato il suo ottomila più difficile, il Kangchendzonga, su cui si era evidenziata la malattia di Romano, marito e compagno di cordata amatissimo. Questo libro riparte da lì per passare a un'altra vetta difficile, l'Annapurna, conquistata da N&R nel 2018, che ha insegnato loro profonde verità come solo la montagna può fare. Nives e Romano si sono trovati al campo base con degli alpinisti cileni forti ma inesperti. Solo una collaborazione fra tutti ha permesso che arrivassero in cima mettendo in discussione certezze e aprendo domande che fanno riflettere sulla vita: quanto conta l'individuo davanti alla Natura? Cos'è utile? Cosa superfluo? Vale di più la forza o l'esperienza?
Giunti, 2019
Abstract: james Abbot McNeill Whistler (Lowell, Mass., 1834 - Londra 1903) è figlio di un ingegnere, pioniere della costruzione di linee ferroviarie negli Stati Uniti che, su richiesta dello zar Nicola I, si trasferisce a San Pietroburgo nel 1842. È quindi in Russia che James, ancora bambino, si appassiona al disegno e alla pittura. Si trasferisce poi a Londra e poi di nuovo negli Stati Uniti. Nel 1855 lascia per sempre la sua patria e sceglie la bohème parigina. Entra nel mondo dei caffè, degli artisti e dei poeti. Il suo carattere difficile, i toni spavaldi, lo stile libero da accademismi e centrato sul colore gli attirano consensi e critiche; si lega a Courbet, Monet, Lautrec, a Oscar Wilde. Sostiene un'arte che vive solo dei propri valori estetici, libera da intenti morali o pedagogici come dall'imitazione della natura. I suoi quadri sono come impressioni musicali, armonie cromatiche, improvvise esplosioni di luce.
Mondadori, 2019
Abstract: Gli All Blacks neozelandesi sono la squadra più forte al mondo, negli ultimi 100 anni hanno vinto più del 75% dei loro match internazionali. Qual è il segreto del loro successo? E cosa possiamo noi – come individui, squadre o aziende – imparare da loro? Secondo James Kerr tutti i team vincenti condividono gli stessi principi, tra cui: un’attenzione maniacale all’eccellenza; un impegno collettivo verso una “causa comune”; un alto grado di autonomia, fiducia e iniziativa individuale; una comunicazione chiara e convincente; un’enfasi sulla responsabilità individuale; integrità e umiltà; il tutto sostenuto dalla convinzione che bisogna lavorare sodo l’uno per l’altro, in armonia, senza dissidi, reprimendo l’ego individuale a favore di una causa più grande. In altre parole, come dice il famoso mantra degli All Blacks, niente teste di cazzo. Ispirato da una squadra leggendaria, Kerr ha scritto questo libro divenuto negli ultimi anni un punto di riferimento internazionale nel mondo del coaching. E ci insegna a vincere, nel lavoro e nella vita.
Longanesi, 2019
Abstract: Un tempo non lontano si credeva che fossero i bambini a dover trovare il modo di divertirsi, e non i grandi al posto loro. Il famoso «trovati qualcosa da fare» era la classica risposta all’altrettanto famoso «mi annoio», e guai al bambino che «disturbava» i grandi. Oggi, al contrario, in un numero infinito di famiglie i bambini sono diventati il sole attorno al quale orbitano i genitori, la cui unica missione nella vita sembra essere quella di offrire il massimo possibile ai propri figli, costi quel che costi. Con le migliori intenzioni, insomma, i genitori si sono trasformati in ipergenitori, il che può essere sfiancante per i figli, perché implica grandi pretese a livello scolastico e sociale, ma anche per i genitori stessi. I «nuovi» bambini hanno agende pianificate nel dettaglio dalla mattina alla sera sin da piccolissimi, sono controllati a vista dal giorno in cui sono nati, adulati a prescindere, difesi a spada tratta sempre e comunque, e stanno crescendo più paurosi e insicuri che mai. Soffrono di scarsa tolleranza alla frustrazione, bassa resilienza e minime capacità di adattamento. In poche parole: una generazione che faticherà a vedersela da sola col mondo là fuori, perché la verità è che, piaccia o no, la vita è per tutti una corsa a ostacoli. Con rigore e una punta di ironia questo libro offre una lucida analisi delle famiglie di oggi e fornisce una serie di utili soluzioni per correre ai ripari, spiegandoci come sia indispensabile farsi da parte e smettere di iperproteggere i nostri bambini. Non dobbiamo preparare la strada per i figli, ma preparare i figli per la strada. Con amore, fermezza e buonsenso. Rinunciando a essere genitori perfetti, per creare famiglie forse imperfette, ma più felici.
Corbaccio, 2019
Abstract: Nell'agosto 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero per attraversare le regioni antartiche fino a raggiungere il Polo Sud. Ma, come è noto, l'Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l'equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per tre lunghi mesi, approdando su un'isola sconosciuta dove nessuno mai li avrebbe potuti trovare. Shackleton con una scialuppa e alcuni uomini andò a cercare aiuto, lasciando ventuno marinai sotto il comando di Wild, in un inverno antartico buio e gelido: praticamente la peggiore prigione sulla faccia della Terra. E se l'impresa di Shackleton - che con un cronometro e un sestante navigò per 830 miglia nautiche fino a trovare un villaggio e a organizzare una spedizione di soccorso - è giustamente ritenuta eroica, altrettanto lo è stata quella di Wild, che seppe garantire la sopravvivenza di tutti gli uomini e mantenere l'ordine in una situazione assolutamente disperata.
Rizzoli, 2019
Abstract: Genocidio: una parola che colleghiamo istintivamente ai più oscuri passaggi della storia mondiale. Come il massacro degli armeni in Turchia tra il 1915 e il 1916, uno sterminio del quale ancora si discute, tra tesi negazioniste e interferenze politiche. Ma siamo sicuri che quel biennio di atrocità sia un evento isolato? In effetti, tra il 1894 e il 1924, l’Anatolia fu attraversata a più riprese da venti di morte. Episodi fin qui analizzati come distinti – avvenuti sotto governi differenti e “giustificati” alla luce di specifiche contingenze storiche – ma collegati da un terribile fil rouge. Quei trent’anni segnarono in realtà lo sviluppo di un progetto organico di sterminio, volto alla creazione di uno Stato omogeneo dal punto di vista etnico e religioso. Cominciato con i massacri hamidiani sotto il regno del sultano Abdülhamid II, proseguito durante gli anni dei Giovani turchi e culminato quando al potere era già salito Atatürk, quel piano coordinato decimò la componente cristiana della popolazione, mietendo oltre due milioni di vittime. Retate, stragi, saccheggi, conversioni forzate, stupri, rapimenti e deportazioni hanno insanguinato la Turchia per mano di funzionari arrivisti e corrotti, militari sadici o indifferenti, tribù nomadi e semplici cittadini chiamati al fanatismo del jihad. Tutti pronti a massacrare il nemico armeno, greco o assiro che fosse, accusato di terrorismo e fiancheggiamento del nemico, ma in realtà colpevole solo di credere in un altro dio.Dopo anni di ricerca spesi a vagliare migliaia di documenti di diplomatici e missionari occidentali, due esperti di storia del Medio Oriente sono finalmente pronti a raccontarci la verità.
Thoreau : vivere una vita filosofica / Michel Onfray ; traduzione di Michele Zaffarano
Ponte alle Grazie, 2019
Il ragazzo di Guantanamo : la vera storia di Mohammed El-Gorani / Jérôme Tubiana, Alexandre Franc
Gribaudo, 2019
Abstract: Mohammed El-Gorani è un ragazzo di 14 anni che sogna un futuro migliore, così lascia l’Arabia Saudita per studiare l’inglese e l’informatica in Pakistan. Due mesi dopo il suo arrivo è l’11 settembre 2001. Nel posto sbagliato al momento sbagliato, Mohammed è arrestato e trasferito alla base militare di Guantánamo, sull’isola di Cuba. Qui, dove la vita passa fra prepotenze e grandi o piccole difficoltà quotidiane, si ritrova a essere uno dei prigionieri più giovani, e tra i pochissimi di colore. Passeranno otto anni prima che gli venga riconosciuta l’innocenza. Questa è una storia vera, ma è anche uno splendido, doloroso racconto sulla giustizia, sul concetto di libertà e sull’esercizio del potere.
Mantieni il bacio : lezioni brevi sull'amore / Massimo Recalcati
Feltrinelli, 2019
Abstract: Chi ha detto che l'empatia sia necessaria per fondare una buona relazione? Che l'amore sia anzitutto dialogo? E se quelle del "dialogo" e dell'"empatia" fossero delle parole d'ordine finalizzate proprio a scongiurare l'alterità dell'Altro, la sua radicale e irriducibile differenza, il suo essere straniero? Se la condizione di ogni amore non fosse dialogo ma l'incontro con un segreto indecifrabile, con un mistero che resiste a ogni sforzo empatico? Lacan affermava che il rapporto sessuale è impossibile, è sempre fallito. Non posso mai sentire quello che l'altro sente, confondermi, coincidere, essere lui. Ma è proprio dall'esperienza di questo fallimento che diviene possibile l'amore come amore per l'eteros. Si tratta di provare a condividere proprio l'impossibilità di condividere il rapporto. Se ti amo non è perché dialogo con te ma perché in te c'è qualcosa di te e di me che mi sfugge, impossibile da raggiungere. Scopro, cioè, in te un segreto che mi supera e si distanzia da ogni empatia possibile. Per questo Lacan identificava l'amore con la donna, se la donna è - come è - il nome più radicale del segreto impossibile da decifrare. In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell'amore, il sentimento più misterioso di tutti.