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Elena di Sparta
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Minutilli, Loreta

Elena di Sparta

Baldini&Castoldi, 27/02/2019

Abstract: "Se la bellezza era davvero potere, perché non potevo far nulla senza consultare qualcuno che fosse sopra di me? Non riuscii tuttavia a maledire la mia bellezza. Non lo feci mai. Mi piaceva essere bella e non mi biasimo per questo. Qualsiasi ragazza al mondo, allora come oggi, avrebbe venduto la propria anima pur di essere me"Elena di Sparta, la più bella del mondo, rivendica il diritto di tutte le donne di esprimersi non rimanendo imprigionate nel proprio corpo.Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l'unico modo per dimostrare a tutti l'esistenza di Elena di Sparta, l'unico modo che aveva di essere ascoltata."Racconta, allora", le dice Menelao.Ed Elena comincia a raccontare.Fin da piccola l'idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.

Ancora un giro di chiave
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D'Aquino, Emma

Ancora un giro di chiave

Baldini&Castoldi, 27/02/2019

Abstract: È il 31 gennaio del 1965 quando Nino Marano entra in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un'Ape e una bicicletta. L'aveva rubata, racconta, "per andare a lavorare come manovale, non l'avessi mai fatto. Ci sono rimasto per un'eternità. La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato. Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino". Il presidente della Repubblica è Giuseppe Saragat, s'inaugura il traforo del Monte Bianco e i Beatles arrivano in Italia ma Nino sembra uscito da un romanzo di Verga: menzanu, mediano di cinque figli, madre casalinga, padre bracciante, una casa "che puzzava di fame". Non ha neanche un avvocato quando un giudice si occupa per la prima volta di lui: i furti vengono considerati "in continuazione", fanno cumulo, e lui si ritrova con una condanna a quasi undici anni.Entra ed esce di prigione fino al 13 giugno del 1973, quando varcando la soglia del penitenziario di Catania ha inizio il suo peregrinare, da nord a sud, per le patrie galere: da Pianosa a Voghera, da Alghero a Porto Azzurro fino a Palermo, spesso nelle sezioni di Alta Sicurezza.Il 22 maggio 2014, dopo quarantanove anni, due omicidi, due tentati omicidi e due condanne all'ergastolo, Nino Marano, il detenuto più longevo d'Italia per reati commessi in carcere, ha ottenuto la libertà condizionale e si è riaffacciato al mondo, compiendo la sua "metamorfosi". Un viaggio umano appassionante, una storia incredibile."Vivo nell'inferno, Emma", mi disse una volta al telefono. Il suo è un inferno interiore, dell'anima. È l'inferno dei ricordi. È il prezzo che sta pagando per quello che ha fatto. Io in lui ho conosciuto l'uomo, e più Nino si mostrava nudo, indifeso, più la sua storia di uomo mi affascinava. Raccontarla è stato un viaggio umano appassionante.

Ora che sono Nato
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Fiorino, Maurizio

Ora che sono Nato

Edizioni e/o, 10/04/2019

Abstract: In una strampalata famiglia del Meridione il piccolo Nato sogna di diventare una Spice Girl. Spietato, emozionante, sempre in bilico tra la commedia e la tragedia, Fiorino scava a mani nude nel nostro intimo e con tocco delicato ci immerge nel racconto, strappando qualche lacrima e subito dopo una risata. Una madre nevrotica con un ego fagocitante, un padre megalomane e scaramantico fino all'inverosimile, una sorella bugiarda patologica ai limiti dell'indecenza e un fratello diventato il primo caso della storia di bullo balbuziente. Poi c'è Nato, ultimo discendente della famiglia Goldino e aspirante Spice Girl. È lui a raccontarci, tra un Calippo Fizz e sgangherate dichiarazioni d'amore, sullo sfondo di una provincia del Sud Italia negli anni Novanta, le improbabili vicende che hanno segnato l'infanzia e l'adolescenza di un ragazzo che si sente diverso dalla sua scombinata famiglia e cerca di emanciparsi. Ora che sono Nato è il diario di una diseducazione sentimentale che dai meandri più remoti della nostra anima ci porta per mano fino alla più sorprendente e mai scontata dichiarazione d'amore, quella per se stessi e la propria libertà.

Il problema di Aladino
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Jünger, Ernst

Il problema di Aladino

Adelphi, 07/03/2019

Abstract: Un giovane prussiano "fin de race", ancora mosso da qualche residuo impulso aristocratico-militare, cresce nell'esercito della Polonia comunista. E un giorno passa all'Occidente. Non si aspetta né "più libertà", né un mondo a lui affine. Sa di essere solo: è un "anarca", uno spirito stirneriano mimetizzato nel regno della macchina. E proprio qui trova l'impresa adatta a lui: una multinazionale delle pompe funebri, che gestisce la morte come un problema industriale su vasta scala. Con freddezza e praticità, si dedica al progetto di uno sterminato cimitero centrale del pianeta, da situare in Turchia. Là, in cunicoli senza fine, nascerà un immane club dei morti, che affluiscono a migliaia da ogni paese. Talvolta sono intere sette che si prenotano, nella speranza di una quiete indisturbabile accanto al loro guru.Nella sua creativa vecchiaia, Jünger è rimasto non meno temibile e provocatorio di quando, adolescente, fuggì di casa per arruolarsi nella Legione Straniera. Questo suo recente romanzo (1982) è un apologo beffardo e penetrante su un mondo, il nostro, che non sa bene cosa fare della morte. E tanto basta a svelare la sua inconsistenza. Come sempre, con demonica percettività, Jünger non si oppone frontalmente a ciò che lo circonda ma vuole spingerlo all'estremo. La sua formula è quella di svellere le basi del mondo nichilista con una carica di nichilismo ancora maggiore. Non è forse il mondo segretamente ossessionato dall'immagine di scavatrici che sventrano le tombe? Non è forse vero che "il terreno si muove verso la capitale" e nessun luogo di riposo è garantito per sempre? A questo risponde il sogno di "Terrestra", la multinazionale delle pompe funebri di cui qui si racconta la lugubre ed esilarante avventura.

Non sono stato io
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Derossi, Daniele

Non sono stato io

Marsilio, 21/02/2019

Abstract: Ada, dopo la separazione dallo scienziato pachistano Bashir, lascia Londra e torna con Giacomo, suo figlio, a Serana, il paese dell'Alta Val di Susa in cui è nata. Giacomo ha otto anni, sa molte cose sugli animali e sul mondo, ma nella nuova scuola non ha amici. Tranne uno, Robi, un misterioso bambino – come pure se ne trovano in provincia – dai capelli rossi e dai giochi micidiali. Ada cerca di rifarsi una vita, ma Serana è un paese piccolo, gli abitanti sono pochi e si conoscono tutti. Così, mentre gli adulti sono impegnati a spettegolare di amanti e politica, Giacomo e il suo amico Robi si addentrano sempre più tra i boschi, fino alle rovine del castello appartenuto a un antico negromante: prima di loro, nessuno aveva mai ritrovato la porta dei sotterranei, dove si cela la minaccia che da secoli tiene sospeso il fiato degli abitanti della valle. Daniele Derossi racconta una storia avvincente e tenera, con una scrittura seria e divertente che ha il dono raro della semplicità."Se non avete un posto nella vostra libreri per "Non sono stato io", tra Dürrenmatt e Ammaniti, trovatelo al più presto" Marcello Fois

La psicoterapeuta bellissima
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Ottieri, Ottiero

La psicoterapeuta bellissima

Guanda, 21/02/2019

Abstract: Questo libro di Ottiero Ottieri consta di due parti che si innestano l'una nell'altra con una logica che potremmo definire teatrale: la prima parte è corale, contiene più voci che si intersecano e si affollano sui temi del rapporto tra sesso, malattia e morte, con la scansione di una specie di motivo conduttore che ritualizza ironicamente la pervasiva presenza anche intellettuale della televisione: "Solo la tv prosegue il suo corso". Nella seconda e più vasta parte riprende invece tutto il suo spazio quella voce monologante dalla irripetibile misura, comica e drammatica, sboccata e intenerita, parodica e serissima cui Ottieri ha abituato i lettori dei suoi libri di poesia. (…) Versi memorabili, che tagliano come un coltello, pieni di strazio e di una forma dura, non accondiscendente, di pietà.

Più donne che uomini
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Compton-Burnett, Ivy

Più donne che uomini

Fazi Editore, 21/03/2019

Abstract: Con Più donne che uomini, uno dei suoi romanzi più apprezzati, torna nelle librerie italiane Ivy Compton-Burnett, grande autrice del Novecento inglese che ha raccontato i rapporti fra uomini e donne e le dinamiche familiari con uno stile unico e una sagacia senza pari, conquistando generazioni di lettori, ma soprattutto di lettrici.In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, "vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli". Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell'anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l'altro.Pagine indimenticabili e soppesate perfettamente, in cui l'umorismo pungente si mescola con la tragedia, e le piccole interazioni quotidiane con i grandi drammi della vita."Trascorsi molte notti felici leggendo i romanzi di Ivy Compton-Burnett. Era impossibile non accorgersi che aveva qualcosa di unico".Rebecca West

Sodoma
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Martel, Frédéric - Schianchi, Matteo - Zurlo, Michele

Sodoma

Feltrinelli Editore, 21/02/2019

Abstract: La misoginia del clero, la fine delle vocazioni sacerdotali, la cultura del silenzio in caso di abuso sessuale, le dimissioni di papa Benedetto XVI, la guerra contro papa Francesco: lo stesso segreto collega tutte queste zone d'ombra della Chiesa. Questo segreto è stato a lungo indicibile, ma oggi finalmente ha un nome: Sodoma. La città biblica di Sodoma sarebbe stata distrutta da Dio a causa dell'omosessualità dei suoi abitanti. Eppure, il Vaticano ospita una delle più grandi comunità omosessuali al mondo. Una rete smisurata di relazioni creatasi attorno alla vita intima dei sacerdoti, capace di sfruttarne le fragilità più profonde e di influenzare l'esercizio del potere della Chiesa, non solo nei corridoi della curia romana.Per quattro anni Frédéric Martel ha vissuto immerso nelle stanze vaticane e ha condotto indagini sul campo in circa trenta paesi. Ha intervistato dozzine di cardinali e ha incontrato centinaia di vescovi e sacerdoti. Questo libro rivela il volto nascosto della Chiesa: un sistema costruito, dai seminari più piccoli alla curia romana, sulla doppia vita omosessuale e sull'omofobia più radicale. Martel getta luce su una schizofrenia rimasta fino a oggi insondata: più un prelato si mostra omofobo in pubblico, più è probabile che sia omosessuale in privato.La questione gay naturalmente non spiega tutto, ma è una chiave decisiva per comprendere il Vaticano e la sua posizione nella nostra società. Se si ignora questa dimensione relativa all'omosessualità, ci si priva di un elemento essenziale per decifrare gran parte dei fatti che hanno segnato la storia e la politica degli ultimi decenni. "Dietro la rigidità c'è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita." Nel pronunciare queste parole, papa Francesco ci ha consegnato un segreto che questa inchiesta sconcertante rivela per la prima volta.

Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
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Vitali, Andrea

Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Garzanti, 21/02/2019

Abstract: "Vitali, che si presenta con l'umiltà dell'artigiano, oggi è uno dei più bravi narratori italiani."Panorama - Massimo Boffa"Uno dei marescialli più amati d'Italia."il Venerdì - la RepubblicaAllarme rosso a Bellano: un toro, noleggiato per ben altri scopi, a causa di una maliziosa imprudenza semina feriti come piovesse.La bestia era… era…Né il Piattola né la moglie riuscirono a trovare le parole giuste per descrivere la sorpresa.Mai vista una bestia così insomma, così grossa e che emanava un senso di potenza pronta a esplodere."D'altronde si chiama Benito", riassunse il bergamasco con l'intento di spiegare tutto.Milleduecento chili di peso, centosettanta centimetri al garrese.Ma fosse stato solo quello!Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull'autocarro il toro promesso e due maiali, che non c'entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l'intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l'ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti…Con Certe fortune torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.   

La stella boara
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Negro, Silvio

La stella boara

Neri Pozza, 21/02/2019

Abstract: La stella boara è Venere, la stella del mattino che, prima del sole, destava i contadini e la stalla e "purgava la notte di ogni incubo sinistro". In questo libro sono raccolti riflessioni, sfoghi polemici o poetici, aforismi, il cui motivo centrale consiste nel richiamo alla saggezza contadina, alla semplicità e rudezza dell'ambiente che l'autore aveva lasciato da ragazzo enel contrasto tra questo mondo e la vita della città, con le complicazioni e finzioni moderne in mezzo alle quali egli aveva dovuto vivere e lavorare

Domani andrà meglio
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Smith, Betty - Salvini Mottola, Gloria

Domani andrà meglio

Neri Pozza, 21/02/2019

Abstract: Nel 1920 a Brooklyn, Margy si diploma al liceo e, pervasa di giovanile ottimismo e determinata a superare la fatica e la povertà della sua condizione, trova lavoro in una piccola azienda. Margy vorrebbe sfuggire a una madre violenta e opprimente e a un padre taciturno e disincantato. Dopo qualche tempo, Margy incontra Frankie Malone, un ragazzo povero di Brooklyn come lei, e in poco tempo si innamorano e si sposano. Ma le cose non saranno sempre rose e fiori. Nonostante le differenze sempre più evidenti tra lei e Frankie, e le molte difficoltà nel rapporto con i suoi genitori, Margy spera ancora che "domani andrà meglio". Dall'autrice del grande classico Un albero cresce a Brooklyn, un romanzo pieno di ottimismo e speranza sul modo in cui, grazie alla determinazione, è possibile cambiare la propria condizione, per quanto misera sia..

Uno straniero nella terra di Lolita
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Rezzori, Gregor von - Smith, Zadie

Uno straniero nella terra di Lolita

Guanda, 21/02/2019

Abstract: Nel 1958 un editore tedesco chiese a Gregor von Rezzori una traduzione di Lolita di Vladimir Nabokov.Von Rezzori affrontò quindi il problema dell'interpretazione del romanzo come grandiosa metafora del disperato amore europeo per la giovane, seducente America. E sebbene certamente Nabokov non intendeva limitare Lolita a quell'interpretazione, essa è sicuramente una delle tante dimensioni del romanzo. Convinto che nell'amore sconfinato di Humbert Humbert per Lolita si possono rispecchiare tutti gli amori appassionati, von Rezzori decide di seguire le tracce delle peregrinazioni di Humbert e Lolita attraverso gli Stati Uniti e ripercorre le 27.000 miglia del loro viaggio, trasformandosi "da semplice europeo radicato nel passato in un nomade moderno" alla scoperta di Lolitaland.

Madrigale senza suono
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Tarabbia, Andrea

Madrigale senza suono

Bollati Boringhieri, 21/02/2019

Abstract: Vincitore Premio Campiello 2019"Vincitore Premio Campiello 2019."""Solo la fragilità e il dolore, presi per mano dall'amore ci portano nel punto più profondo del mondo". ""Corriere della Sera" - Alessandro D'Avenia""Tarabbia indaga il Male in una tradizione che va dai Demoni di Dostoevskij fino a Carrère". " "Il Sole 24 Ore" - Marco RossariUn uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico.Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito?Per vendicare l'onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D'Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto.Questa storia − è ciò che il lettore scopre sbalordito − ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio.Con un gioco colto e irresistibile, tra manoscritti ritrovati e chiose di Igor' Stravinskij − che nel Novecento riscoprì e rilanciò il genio di Gesualdo − Andrea Tarabbia, scrittore tra i migliori della sua generazione, costruisce un romanzo importante, destinato a restare.L'edificio che attraverso Madrigale senza suono Tarabbia innalza è una cattedrale gotica da cui scaturisce la potenza misteriosa della musica. È impossibile, per il lettore, non spingere il portale. E, una volta entrato, non restarne intrappolato.

Gli arcangeli non giocano a flipper-Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri-Chi ruba un piede è fortunato in amore
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Fo, Dario - Rame, Franca

Gli arcangeli non giocano a flipper-Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri-Chi ruba un piede è fortunato in amore

Guanda, 21/02/2019

Abstract: Contiene:Gli arcangeli non giocano a flipperAveva due pistole con gli occhi bianchi e neriChi ruba un piede è fortunato in amorePrimo volume di una collana che presenta l'intera opera teatrale del nostro Premio Nobel, oggetto ancora oggi di grande interesse, questo libro raccoglie tre commedie che furono messe in scena fra il 1959 e il 1961, aprendo un ciclo di produzione molto fortunato. I testi pubblicati sono il frutto di un profondo lavoro sulle stesure originarie, volto ad asciugare, ritoccare, riscrivere le sceneggiature di prova in prova, grazie anche al lavoro con gli attori e con il pubblico.Nel segno della creatività, del divertimento e della libera invenzione, Dario Fo recupera i temi del teatro comico di Plauto, della commedia dell'arte, del repertorio popolare, della satira di costume con quell'impronta inconfondibile che lo ha reso uno degli autori più geniali e rappresentati all'estero della storia del nostro teatro.

Trump Sky Alpha
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Doten, Mark

Trump Sky Alpha

Chiarelettere, 21/02/2019

Abstract: "Mark Doten ha scritto il romanzo politico più audace e originale che abbia mai letto."The New York Times - Martin Riker"Il primo autore a soddisfare la nostra sete di narrativa sul quarantacinquesimo presidente. Una fantasia surreale che unisce il linguaggio della vera politica con le immagini da incubo che la politica stessa ispira. "Vulture"Come Kurt Vonnegut, Thomas Pynchon e Joseph Heller, Doten racconta l'ultima avventura dell'America con tutta la potenza di una satira nera ed esilarante. "Los Angeles Times"Un romanzo tanto originale quanto provocatorio, che illumina la situazione attuale più di qualsiasi notiziario dell'ultima ora. "A.M. Homes"Una satira feroce che spezza il cuore... Una visione distopica, un cyber thriller, un trattato arguto sui contenuti virali, una storia tragica di amore e perdita. Un romanzo incisivo e sorprendentemente toccante che lascia brividi."Publisher Weekly"Una storia visionaria e post-apocalittica… Un prodotto assai potente della "internet delusion", dell'amara presa d'atto dei lati oscuri del web. L'originalità di Doten è infatti l'intreccio, in una trama romanzesca, di due elementi già messi in relazione nel dibattito pubblico: la critica a internet e l'ascesa di Trump."La Lettura - Alessia Rastelli"Sul romanzo di Mark Doten si stende quella cappa scura di neo-millenarismo, di angoscia per l'abisso tecnologico, nel quale trovano rifugio i nostri mostri. Moderno inferno mitopoietico."D - La Repubblica - Elena Stancanelli""Trump Sky Alpha" inizia come una satira elaborata ma si trasforma in qualcosa di molto più terribile e avvincente che riguarda questioni di politica, resistenza, identità, e cosa, dopo tutti questi anni di consumo irrazionale di informazione, significa veramente internet per la nostra società…"Longreads.com"Un autore che affronta intrepido il qui e ora."The Observer""Trump Sky Alpha": profetico, catartico, provocatorio e perversamente gratificante."The Washington PostDue volte la settimana Donald Trump pilota il suo dirigibile di lusso Trump Sky Alpha tra Washington e New York, tra la Casa Bianca e la Trump Tower. Durante i viaggi il presidente americano tiene in mondovisione discorsi bellicosi e autocelebrativi, fino a quando le sue parole incontrollate provocano una guerra nucleare.Un anno dopo Rachel, una giornalista sopravvissuta alla catastrofe, viene chiamata dal suo direttore che, impegnato a far ripartire il giornalismo nell'America postapocalittica, le propone di scrivere un reportage sugli ultimi giorni di Internet. Rachel, distrutta dalla morte della moglie e della figlia, accetta l'incarico nella speranza di scoprire dove sono stati sepolti i loro resti. In un archivio che custodisce ciò che rimane della rete, Rachel indaga sull'umorismo del web alla fine del mondo, ma quello che trova, tra meme irriverenti e battibecchi su Twitter, sono le tracce di un oscuro gruppo di hacker che ha spinto il pianeta verso il conflitto. In un Paese devastato e sotto sorveglianza, la scoperta metterà a rischio la vita della giornalista, portando alla luce verità che dovevano rimanere nascoste.Con un romanzo visionario ed esplosivo, Mark Doten ricostruisce il caos surreale della politica di oggi scatenato dal vortice irrefrenabile dei social e dalla pervasività di Internet.

Viva la matematica
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Sauvageot, François - Cernuschi, Gianna

Viva la matematica

Corbaccio, 21/02/2019

Abstract: La matematica è materia viva, affascinante e appassionanteChe la matematica serva si sa. Che sia appassionante si sa un po' meno, forse perché per la maggior parte di noi è rimasta confinata nei conti quotidiani o negli incubi di scuola. Eppure basta prenderla per il verso giusto, come fa François Sauvageot, perché diventi appassionante. Perché niente come la matematica coniuga il rigore con la fantasia, la praticità più minuta con l'astrazione più ardita. La matematica è un linguaggio che dà ordine al nostro mondo e che crea mondi nuovi, o meglio, scopre mondi nuovi con insospettabili applicazioni alla realtà più concreta, come nel caso dell'algebra dei numeri complessi e della sua applicazione nel calcolo dei materiali edili. O che diventa uno strumento di analisi sociale, contribuendo ai processi decisionali in economia e in politica. Con poche formule, tanti casi concreti e qualche biografia eccellente, Sauvageot (ri)avvicina i lettori a una materia affascinante.

Giorni meravigliosi
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Stuart, Keith - Brovelli, Chiara

Giorni meravigliosi

Corbaccio, 21/02/2019

Abstract: Storia di un padre e di una figliaTom, padre single di Hannah, è il direttore del piccolo teatro di una cittadina inglese dove, tutti gli anni nello stesso giorno, viene messo in scena uno spettacolo dedicato proprio ad Hannah: è un momento attesissimo che, anno dopo anno, rende la sua infanzia indimenticabile. La prima rappresentazione aveva avuto luogo quando Tom aveva scoperto che la piccola Hannah era affetta da una grave patologia cardiaca che molto probabilmente non le avrebbe consentito di vivere a lungo. E aveva chiesto ai suoi amici attori di far vivere alla figlia un'esperienza straordinaria. Adesso Hannah è diventata una splendida ragazza di quindici anni e le sue condizioni di salute stanno lentamente ma inesorabilmente peggiorando, ma quando scopre che il "suo" teatro rischia di chiudere definitivamente per ragioni finanziarie, combatterà con tutte le sue forze a fianco del padre perché, anche grazie a un piccolo teatro, la vita possa mantenere un pizzico di magia. Giorni meravigliosi è un libro sul diventare grandi, sul rapporto bellissimo tra un padre e una figlia, sull'importanza di mantenere la capacità di stupirsi di fronte alla vita.

Oxen. La prima vittima
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Jensen, Jens Henrik

Oxen. La prima vittima

Salani Editore, 21/02/2019

Abstract: "Uno scrittore che sa di cosa ha bisogno un thriller magistrale."Fyens Stiftstidende"Spettacolare dall'inizio alla fine. Denso d'azione e suspense, ma c'è di più: incredibilmente ben scritto."Der SpiegelDue degli uomini più influenti della Danimarca sono morti in circostanze sospette. Non sembra esserci alcun collegamento tra i casi, se non fosse per un inquietante particolare: i cani delle vittime sono stati impiccati poco prima della morte dei padroni.Quando anche l'ex ambasciatore Hans-Otto Corfitzen viene trovato morto nel suo castello, nei boschi di Rold Skov, dopo che il suo bracco è stato impiccato, non c'è più alcun dubbio che si tratti di omicidi seriali.Il pluridecorato veterano delle forze speciali Niels Oxen soffre di disturbo da stress post-traumatico e si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato quando, per scappare dai suoi demoni, si accampa nei pressi del castello di Corfitzen. Viene incastrato e accusato dell'omicidio e ha solo un modo per uscirne: accettare la proposta del capo dei servizi segreti di collaborare a trovare il vero assassino.L'indagine lo porta sulle tracce di un'antica e potente organizzazione e, inevitabilmente, a pestare i piedi alle persone senza scrupoli che ne fanno parte. Ma non è facile venire a capo di un gioco complesso e ambiguo in cui anche le autorità sembrano avere qualcosa da nascondere... Tra stanze segrete, intrighi di potere, omicidi e colpi di scena, La prima vittima dà inizio alla trilogia bestseller che sta affascinando i lettori di thriller di tutta Europa.

Ma è stupendo!
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Passoni, Diego

Ma è stupendo!

Vallardi, 21/02/2019

Abstract: La storia di un ragazzo che non ha avuto paura di scegliere il cammino più difficile, di vivere fino in fondo le proprie contraddizioni e che, alla fine, cercando Dio ha trovato se stesso"Se volete vivere felici, trovate qualcuno che vi guardi come Diego Passoni guarda il mondo"Michela Murgia"Se volete vivere felici, trovate qualcuno che vi guardi come Diego Passoni guarda il mondo" Michela MurgiaImmagina di fare una scelta di vita radicale, di abbandonare famiglia, amici e sicurezze per seguire una vocazione coraggiosa e controcorrente. Immagina di capire improvvisamente di aver sbagliato tutto. Immagina di tornare a casa e di scoprire che non sai più qual è il tuo posto nel mondo. Il protagonista di questa storia tutto questo non l'ha immaginato, l'ha vissuto in prima persona. Arrabbiato, spaventato, stordito, ha trovato la forza di non perdersi d'animo, la fiducia nel futuro, la consapevolezza che essere se stessi sia il più profondo atto d'amore nei propri confronti. E seguendo le sue peripezie, le sue esperienze, le sue contraddizioni, anche noi possiamo cominciare a guardare alle nostre giornate con occhi nuovi, imparando a dire, davanti a quello che la vita ci propone: ma è stupendo!

Risorse del cristianesimo
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Jullien, François

Risorse del cristianesimo

Ponte alle Grazie, 21/02/2019

Abstract: Un filosofo ateo di fronte a una religione in crisi: che cosa ne rimane oggi?Il cristianesimo è finito? Oggi viene spesso usato per contrapporre identità culturali e nazionali più che vissuto come esperienza integrale. Ma di certo non è finita la sua eredità né, sostiene François Jullien, filosofo tra i più noti al mondo – va sottolineato: ateo – il contributo che ha dato e, soprattutto, può dare al pensiero e all'esistenza. In questo senso, il cristianesimo è una fonte viva di "risorse", di ricchezze da mettere a frutto, che l'autore individua mediante una lettura originale, affascinante, spregiudicata del Vangelo di Giovanni. In questo Vangelo, infatti, viene per la prima volta concepita la possibilità di un evento del tutto nuovo, inaudito, completamente privo di legami con quanto lo precede, che può cambiare l'esistenza e la storia in maniera radicale; e qui viene fatta una distinzione tra vita come mero processo biologico e vita autentica, vita zampillante e sovrabbondante, vita intesa come sviluppo ed espansione delle possibilità e delle consapevolezze: una distinzione che non cessa di risuonare ancora oggi (la "crescita personale" non ne è altro che l'estrema e degradata propaggine). Sulla base di queste e altre decisive osservazioni, Jullien compone un libro luminoso, capace di rendere accessibile, sia ai credenti sia ai non credenti, un nuovo punto di vista sul cristianesimo; di restituire, a due millenni di distanza, la forza originaria di un testo che continua ad orientare le nostre vite.