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Trovati 18173 documenti.

Marche
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AA. VV.

Marche

Touring Editore, 17/03/2019

Abstract: Panorami di mare e monti, spesso insieme. E in mezzo la distesa di colline come onde a spezzare la geometria dei campi. E sulle colline le cento città marchigiane, integrate nel paesaggio ognuna con la sua storia stratificata nel travertino di palazzi e chiese, nei mattoni delle rocche medievali, nei capolavori d'arte che affollano i musei, nelle memorie di gioventù impigliate dentro ogni siepe. Le Marche sono un'icona che la Guida Verde custodisce con la cura riservata a un patrimonio fragile e prezioso. In questa edizione due 'terranauti' marchigiani, Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, impreziosiscono i testi di visita con la loro vibrante testimonianza sul campo di storie, luoghi, persone.

Slovacchia
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AA. VV.

Slovacchia

Touring Editore, 21/03/2019

Abstract: La cosmopolita Bratislava, affacciata al Danubio con gli storici palazzi e le briose birrerie; i paesaggi incontaminati dei monti Tatra e del Paradiso Slovacco, ben attrezzati per gli sport invernali e l'escursionismo; le atmosfere belle époque delle tante città termali; e poi i castelli, le antiche miniere, le cantine e i ristoranti lungo la Strada del Vino dei Piccoli Carpazi. Sono tante e inaspettate le sorprese della Slovacchia, 'giovane' paese nato dalla separazione dalla Repubblica Ceca nel 1993, tutte da scoprire nella ricca selezione della nuova Guida Verde, accompagnata da spunti di visita inediti e originali.

Israele e Territori Palestinesi
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AA. VV.

Israele e Territori Palestinesi

Touring Editore, 21/03/2019

Abstract: Chi crede di trovare in Israele una realtà monocorde resterà spiazzato, afferma la scrittrice Elena Loewenthal nell'introdurre questa Guida Verde dedicata a un territorio così complesso, fragile, contraddittorio: "Israele è un melting pot unico al mondo". Con sguardo aperto a 360 gradi, senza pregiudizi né preclusioni, la guida accompagna dentro un mondo: luoghi della fede e luoghi del divertimento, tesori di archeologia e natura, mari, montagne, deserti ma anche kibbutz e villaggi palestinesi, per andare oltre gli stereotipi. Con una ricca sezione saggistica che inquadra fra l'altro la storia della Palestina fino ai nostri giorni, e densi consigli per orientarsi fra Aree ammistrative, checkpoint, percorsi obbligati, confini spesso invisibili, è lo strumento ideale per una visita in autonomia e in sicurezza.

Napoli e il Golfo
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AA. VV.

Napoli e il Golfo

Touring Editore, 03/09/2019

Abstract: "Napoli è così fulminante che gli dei si contendono il possesso della sua primogenitura": così nella nuova Guida Verde presenta la sua città Vittorio Russo, scrittore e viaggiatore, citando Polibio che duemila anni or sono per primo descrisse quel formidabile impasto di incanto e agitata realtà, vitalità contraddizioni e cultura che ancora oggi seduce, travolgendo le categorie dell'ovvio. Ecco allora la grazia naturale di un paesaggio tra i più fotografati al mondo, la durezza dei vicoli e la dolcezza dei tramonti, il chiasso delle botteghe e il silenzio dei chiostri, le tenebre delle catacombe e lo sfavillio dei lungomari, gli affreschi pompeiani e i capolavori della contemporanea street art, il blues di Pino Daniele e la postmelodia elettronica di Liberato. C'è uno spazio che sembra infinito, nei racconti di questa guida, e tante pillole di napoletanità a suggerire perché ad esempio ogni strada elegante di Napoli nasconde un'anima popolare: è forse il naturale anticorpo a chi la vorrebbe trasformata in cartolina.

Veneto
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AA. VV.

Veneto

Touring Editore, 03/09/2019

Abstract: Con le parole gentili di Luca Selmi e Francesco Targhetta – scrittore e poeta trevigiano – la nuova Guida Verde accompagna attraverso un lungo viaggio da Venezia al Garda, passando per le Dolomiti, le Prealpi, le colline, il mare e l'immensa piana del Nord-Est italiano, terra di grande emigrazione, puntigliosa vocazione al lavoro e profondi scandagli letterari. Il soffio d'Oriente, nelle architetture e nei colori delle meravigliose civiltà urbane, si sposa in questa guida con l'esperienza del paesaggio. Un paesaggio che rimanda alla grande arte veneziana e veneta – toni, forme, atmosfere in armonica fusione – e prima ancora a una natura che si consiglia di vivere e "praticare" intensamente: zaino in spalla, sci o ciaspole ai piedi, in bicicletta, sospinti sull'acqua da vele, pagaie, motori. Alla socialità conviviale tipica della regione rimandano i sapori dell'eccellente enogastronomia, mentre i numerosi itinerari nei luoghi della Grande Guerra conservano la memoria del legame struggente fra questi territori e gli uomini che l'hanno abitato e sofferto.

Vienna. Salisburgo
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Vienna. Salisburgo

Touring Editore, 23/08/2019

Abstract: Poco più di un paio d'ore di treno separa le due città austriache, così vicine, così diverse: a est la metropoli asburgica di fasto imperiale, un melting pot di etnie e tradizioni da sempre culla di sperimentazioni culturali; a ovest la colta Salisburgo, romantica e a misura d'uomo. Le accomuna uno straordinario patrimonio artistico e architettonico, la storica passione per la musica e una spiccata vocazione alla convivialità – caffè e pasticcerie, i tavoli di birrerie e heurigen, centri termali e piste da sci appena fuori porta – ma anche una coscienza ambientale che le pone in virtuosa dialettica con le scottanti questioni d'attualità. Questi e numerosi altri motivi d'interesse sono raccontati con cura dagli autori della Guida Verde in 11 capitoli – 7 per Vienna e il Wienerwald, 4 per il Salisburghese – riccamente illustrati e cartografati.

Magnifici perdenti
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Reed, Joe Mungo

Magnifici perdenti

Bollati Boringhieri, 17/01/2019

Abstract: ""Una breve, essenziale delizia di romanzo... leggendo, si continua a girare compulsivamente pagina, anche quando non succede niente di particolare, anche quando si tratta solo di un'altra giornata sulle colline del Tour de France".""The New York Times"""Per il ritmo e il tono, la prosa di Reed ricorda quella di Don DeLillo. Accanto alle idee e ai dialoghi umoristici, c'è vera suspense, e un dramma umanissimo".""Kirkus Reviews"""Meditativo, e insieme eccitante come un thriller".""Vanity Fair""Una breve, essenziale delizia di romanzo... leggendo, si continua a girare compulsivamente pagina, anche quando non succede niente di particolare, anche quando si tratta solo di un'altra giornata sulle colline del Tour de France.""The New York Times""Per il ritmo e il tono, la prosa di Reed ricorda quella di Don DeLillo. Accanto alle idee e ai dialoghi umoristici, c'è vera suspense, e un dramma umanissimo.""Kirkus Reviews""Meditativo, e insieme eccitante come un thriller.""Vanity Fair"Sol e Liz sono sposati, e innamorati. Sol è innamorato di Liz, e Liz di Sol, ma Sol è anche innamorato della sua professione di ciclista, e Liz del proprio lavoro di genetista. Sol, il cui motto è "Per noi la vita è ciclismo, il ciclismo la vita", corre al Tour de France come gregario di Fabrice, non per vincere, ma per far vincere la squadra. Liz definisce lo scopo del proprio lavoro "Capire a cosa serve un gene in un pesce", e capisce bene anche Sol perché è interessata alle dinamiche di gruppo, molto simili alle leggi biologiche. Entrambi comprendono il senso del loro successo anonimo a beneficio di altri, e si sostengono a vicenda, ma devono difendersi dal contesto che li circonda: per Katherine, la madre di Liz, e per Rafael, il direttore sportivo, se non si vince si fallisce.Seguiamo i ciclisti nella routine giornaliera, spesso comica, e nelle situazioni agonistiche, spesso difficili, nel bene e nel male, fino al traguardo finale, catartico. Le difficoltà e le divergenze cominciano quando il cinico Rafael invita a mezza voce Sol e gli altri corridori e ricorrere a qualche trucchetto di "innocuo" doping. Sol vorrebbe rifiutare, ma Liz, sempre pronta ad agire con entusiasmo e dedizione, decide che la proposta va accettata. Non solo, si offre come "corriere" dietro lauto compenso, seguendo la corsa in automobile e trasportando le sostanze vietate, coperta dalla presenza del piccolissimo Barry, figlio suo e di Sol.Naturalmente dove ci sono anabolizzanti e sacche di sangue per trasfusioni, ci sono anche guai, e infatti il dramma non manca. Ma Reed riesce a equilibrare il tono della scrittura in modo da alleggerirne i risvolti tragici, concentrandosi sul suo scopo ultimo, quello di raccontare una corsa in salita per raggiungere una meta che non è la vittoria. E la metafora corre insieme ai ciclisti e all'automobile di Liz per tutta la narrazione, senza mai incepparla, senza che il lettore quasi se ne accorga.

Come difendersi dai vampiri emotivi
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Clerget, Stéphane

Come difendersi dai vampiri emotivi

Corbaccio, 10/01/2019

Abstract: Prosciugano la nostra energia, chiedono consigli e aiuto ma non danno mai nulla in cambio: sono i vampiri emotiviNon avete mai provato la sgradevole sensazione di venire "vampirizzati" da un collega, uno sconosciuto, un compagno, un genitore…?Alla lunga vi sentite affaticati, quasi svuotati di ogni energia, finché finalmente vi rendete conto che venite sistematicamente "usati" da quella persona alla quale date (o alla quale consentite di prendere) senza avere mai nulla in cambio. Ecco: siete diventati vittima di un vampiro psichico o emotivo. I vampiri emotivi hanno bisogno di nutrirsi dell'energia emotiva e psichica di qualcuno per un loro disagio profondo o per ragioni di mero opportunismo. E per la vittima inizia una sorta di drenaggio mentale che porta a un progressivo esaurimento delle proprie energie. Diversamente da certe tipologie di narcisisti, i vampiri psichici non vogliono distruggere la loro vittima, al contrario, perché ne hanno un bisogno vitale. E allora, di fronte alla loro voracità, non resta che approntare delle strategie difensive. E poiché adottano sembianze e personalità diverse, cosa che ne rende difficile l'identificazione immediata, in questo libro imparerete a individuarli, comprenderne la psicologia, difendervi e capire che, come tutti, anche voi potreste trasformarvi un giorno in un vampiro emotivo.

Purpose. Il metodo per rafforzare un brand, rilanciare un'azienda e creare un successo duraturo
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Reiman, Joey

Purpose. Il metodo per rafforzare un brand, rilanciare un'azienda e creare un successo duraturo

Vallardi, 10/01/2019

Abstract: UN'IDEA CHE MUOVE IL MONDO.L'IDEA CHE RENDE OGNI IMPRESA UNICA E SPECIALE Il mondo del business è cambiato. Oggi la spinta verso una rivoluzione etica per conciliare profitto e impatto positivo su società e ambiente è inarrestabile.Questo libro ci guida in un processo che libera il potenziale creativo di qualsiasi azienda, che sia una startup o una multinazionale. Perché ogni impresa può diventare protagonista di una storia esaltante. La sua. Spesso ci si dimentica che il segreto di un successo è un'idea. Anzi, l'idea ispiratrice che ha messo in moto tutto. Quest'idea è il purpose, lo scopo originario che anima e alimenta le società che si sono affermate in modo indelebile. Come Nike, che con Just Do It ci ha fatto sentire che c'è un campione in ognuno di noi. O Disney, che ci ha insegnato a credere nella magia della vita.Nel suo Purpose, Joey Reiman – thought leader visionario e guru motivazionale – ci mostra come far convergere leadership e collaboratori, fornitori e produttori, venditori e clienti, brand e consumatori su un senso più alto, un obiettivo più ambizioso del mero denaro.Passo dopo passo, attraverso storie esemplari di aziende di successo come Apple, McDonald's, Lego, Carlsberg e Procter & Gamble, l'autore ci fa capire cosa rende speciale un'impresa, e come riscoprire ciò che la rende unica e inimitabile. IL METODO REIMAN·      Scoprire, articolare e attivare l'idea ispiratrice, il purpose. ·      Trasformare un brand in un'icona.·      Dare un centro morale a un'azienda.·      Definire la cultura aziendale e i valori condivisi.·      Prima di costruire un'impresa, creare una famiglia di collaboratori. 

L'affaire Capa. Processo a un'icona
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Lavoie, Vincent

L'affaire Capa. Processo a un'icona

Johan & Levi, 03/11/2019

Abstract: È il 1937 e la Spagna è dilaniata dalla guerra civile. A luglio un servizio della rivista Life traccia il funesto bilancio delle vite falciate in un anno di scontri e riproduce una fotografia destinata a fare il giro del mondo diventando un'icona dell'eroismo repubblicano: il Miliziano colpito a morte di Robert Capa. Lo scatto mette sotto gli occhi di tutti la morte in diretta di un combattente raggiunto in pieno volto da un proiettile nemico. Ma è davvero così? All'apice di un conflitto tanto radicalizzato sul piano ideologico, lo sguardo dei corrispondenti di guerra è necessariamente di parte.Dagli anni settanta tra i commentatori di quest'immagine s'insinua un sospetto e cominciano a emergere molti dubbi sulla sua veridicità. Si arriva addirittura a sostenere che sia il risultato di una vera e propria messinscena. L'opera che ha dato origine al mito del fotoreporter di guerra con la Leica al collo mentre si getta nella mischia sarebbe allora un falso? Si scatena così un vero e proprio "affaire Capa", un processo a puntate al fotogiornalismo che vede accusatori e difensori coinvolti in un'accesa disputa sul luogo della tragedia, sull'identità del miliziano ucciso e sulla sequenza degli scatti realizzati. Il baricentro di tutte le argomentazioni avanzate dalle parti in causa è sempre l'autenticità, sacro requisito del fotogiornalismo.Con l'abilità di un investigatore Vincent Lavoie ricompone un mosaico di testimonianze dirette, ricerche documentali e perizie criminalistiche, ma anche di incongruenze, negativi falsificati e depistaggi. Un'indagine sulla verità in fotografia incisiva e avvincente che ripercorre le tappe di una controversia senza precedenti e che, in tempi di fake news e di reiterata manipolazione delle immagini, si rivela di una folgorante attualità.

Funk e morte a L.A. Un mystery con D Hunter
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George, Nelson - Testani, G.

Funk e morte a L.A. Un mystery con D Hunter

Jimenez Edizioni, 18/07/2019

Abstract: D Hunter è un nero vestito sempre di nero. Dovrebbe essere solo un bodyguard, ma per questioni di amicizia si ritrova a fare il manager di hip hop e per questioni di famiglia il detective. Night è il nome del cantante che deve accudire; Big Danny è invece il nonno tanto amato, che è stato ucciso mentre era alla guida della sua Buick Electra 225 del 1970. Trasferendosi dalla sua Brooklyn alla Los Angeles di Koreatown, Crenshaw e Pico-Union – quartieri dove neri, asiatici e latinoamericani si aggirano tra locali malfamati e strade malsicure – D è chiamato a sbrogliare l'intricata matassa dell'omicidio del nonno, piccolo commerciante onesto, scaltro gestore di nightclub e… forse altro. In lunghe giornate alternativamente languide e frenetiche, passa dalle ville di Beverly Hills e dai party a bordo piscina ai più abietti gironi di Los Angeles, tra gangsta rapper e teppisti di strada, dj coreani e messicani, prostitute e narcocorridos. E incontra personaggi dai nomi altamente "sonori": Michelle, Red Dawg, R'Kaydia, e il più so-noro di tutti, Dr. Funk, l'anima musicale della città, figura misteriosa e sfuggente che rappresenta l'anello di congiunzione tra la black music più classica e l'hip hop più moderno. La mappa di Los Angeles che D tratteggia con le ruote dell'Electra ereditata dal nonno nasconde gli indizi utili per la ricerca della verità. Ma verità e giustizia spesso non coincidono.

Non fare stronzate, non morire. Un addio a Vic Chesnutt
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Hersh, Kristin - Besselva Averame, A.

Non fare stronzate, non morire. Un addio a Vic Chesnutt

Jimenez Edizioni, 05/12/2019

Abstract: "Amico, stronzo, angelo, mutante", il cantautore Vic Chesnutt "è arrivato e ha fatto in modo che le persone disgustose e disturbate ci sembrassero … non so, più belle, credo". Un tetraplegico che sapeva suonare solo pochi, semplici accordi alla chitarra, Chesnutt ha inciso diciassette album osannati dalla critica, prima della morte avvenuta nel 2009. Nel 2006, NPR lo ha inserito nella top five dei dieci più grandi songwriter viventi, insieme a Bob Dylan, Tom Waits, Paul McCartney e Bruce Springsteen. Le canzoni di Vic Chesnutt sono state interpretate da molti artisti importanti, tra cui Madonna, Smashing Pumpkins, R.E.M., Sparklehorse, Fugazi e Neutral Milk Hotel.Kristin Hersh è stata in tour con Chesnutt per quasi un decennio, e sono diventati amici, legando grazie all'amore per le canzoni e alla reciproca lotta contro i problemi di salute mentale. In "Non fare stronzate, non morire", l'autrice descrive i tanti (apparentemente) piccoli momenti che hanno condiviso, le chiacchierate in libertà, e la sua tragica morte. Più memoir che biografia, questo libro di Kristin Hersh, scritto in seconda persona rivolgendosi direttamente al suo amico, esplora le origini del dolore e della creatività di Chesnutt, scavando più a fondo di quanto avrebbe mai potuto fare un resoconto convenzionale della vita e dell'opera dell'artista. Chesnutt era una persona difficile da comprendere e spesso difficile da frequentare, eppure, per come ce lo fa vedere Kristin Hersh, era anche perfidamente divertente e terribilmente percettivo. Questo intimo memoir, considerato uno dei libri (sul) rock più belli degli ultimi vent'anni, è una lettura essenziale per chiunque abbia amato Vic Chesnutt, la sua musica, la sua forza, la sua debolezza, la sua assoluta unicità.

Che sia io la tua estate
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Dickinson, Emily - Maugeri, Giuseppe - Virgillito, Rina Sara

Che sia io la tua estate

Garzanti Classici, 07/02/2019

Abstract: Emily Dickinson è tra le voci più note e citate della lirica moderna: nei suoi versi la continua oscillazione tra estasi assoluta e smisurato dolore, tra desiderio e privazione, tra attesa e abbandono commuove il lettore, che immediatamente si identifica nell'esperienza personale dell'autrice. Questo volume raccoglie alcune delle sue poesie d'amore più belle: l'intima irrequietezza e la tensione spesso lacerante che sono un tratto saliente della biografia della Dickinson emergono con chiarezza anche nella sua opera, comunicando un'intensità e un'espressività inconfondibili.

Tu sei il mio intero mondo
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Shakespeare, William - Marelli, Maria Antonietta

Tu sei il mio intero mondo

Garzanti Classici, 07/02/2019

Abstract: L'autore di questi versi non è il consumato professionista della scena, ma un amante ferito che apre il suo cuore per confidare le sue pene: lo struggimento del desiderio, l'amarezza del rifiuto, l'oltraggio del tradimento, il veleno della gelosia. Nei Sonetti, di cui questo volume offre una ricca selezione, Shakespeare compone un personale canzoniere in cui chiunque abbia conosciuto le gioie e i tormenti dell'amore può specchiarsi e riconoscersi. Ma da poeta qual è non rinuncia a interrogarsi sul potere dell'arte di fronte alla fugacità della vita: può la parola descrivere la Bellezza e strapparla alla furia devastatrice del Tempo? La risposta sono questi versi che da soli basterebbero ad assicurare l'immortalità al più grande drammaturgo di tutti i tempi.

L'ultima corvè
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Ponicsan, Darryl - Testani, G.

L'ultima corvè

Jimenez Edizioni, 16/05/2019

Abstract: Il romanzo simbolo della controcultura americana per la prima volta in traduzione italiana.A differenza di altri rami delle forze armate, la Marina Militare degli Stati Uniti trae la propria polizia dai suoi stessi ranghi, in forma di incarichi temporanei definiti Shore Patrol. In questo spassoso e toccante romanzo ambientato negli anni in cui la guerra del Vietnam era all'apice, due marinai di carriera in transito a Norfolk, Virginia – Billy "Badass" Buddusky e Mule Mulhall – si vedono assegnare il compito di scortare il diciottenne Larry Meadows da Norfolk alla prigione della Marina a Portsmouth, New Hampshire, dove dovrà scontare una condanna a otto anni di reclusione per un furto di poco conto. È un incarico semplice e veloce, almeno finché i due lupi di mare non si rendono conto dell'iniquità della condanna e non finiscono per affezionarsi al candore e alla mitezza del loro giovane prigioniero. Durante i cinque giorni di tempo assegnati per portare a termine la corvè, decidono di mostrare a Meadows certe cose della vita che ancora non conosce, di aiutarlo ad affrontare il lungo calvario che lo aspetta e di mondarsi della propria vergogna. La corvè si trasforma così in un'improbabile avventura fra treni e autobus lungo la costa Est degli Stati Uniti, oltre che in un indelebile percorso di iniziazione e scoperta, pieno di saggezza fradicia di birra, di mille luci di città, di baldoria, risse, depravazione, amore e inaspettati momenti di tenerezza.Da questo romanzo fu tratto nel 1973 l'omonimo film di Hal Ashby con Jack Nicholson come protagonista.

La leggenda del santo bevitore
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Roth, Joseph - Giacon, Nicoletta

La leggenda del santo bevitore

Garzanti Classici, 17/01/2019

Abstract: Traduzione di Nicoletta GiaconPubblicato postumo nel 1939, La leggenda del santo bevitore racconta gli ultimi giorni di Andreas Kartak, clochard con un debole per l'alcol. Una notte, sotto un ponte della Senna, Andreas riceve una cospicua somma di denaro da un misterioso sconosciuto, cui promette di saldare presto il proprio debito restituendo l'equivalente di quanto ha ricevuto alla "piccola santa Teresa" della chiesa di Santa Maria de Batignolles. Determinato a tener fede al patto stretto con l'ignoto benefattore, Andreas vagabonderà per le strade di Parigi imbattendosi in sorprendenti epifanie – tra cui l'ex amante Caroline e un vecchio compagno di scuola – e in altrettanti piccoli "miracoli". Questo racconto è considerato uno dei capolavori di Roth: l'autore, che negli ultimi anni della propria vita si ritrovò senza fissa dimora a Parigi, povero e alcolizzato, proprio nel personaggio di Andreas ritrasse sé stesso, con esiti di toccante umanità.

L'imperio
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De Roberto, Federico - Pedullà, Gabriele

L'imperio

Garzanti Classici, 17/01/2019

Abstract: Terzo e ultimo volume del ciclo degli Uzeda, L'imperio riprende il personaggio principale de I Viceré, l'ambizioso e cinico Consalvo, e ne segue l'ascesa politica a Roma, in qualità di deputato e di ministro. Sinora poco letto anche a causa dello stato provvisorio in cui l'autore lasciò il dattiloscritto tra le sue carte (prima della pubblicazione postuma nel 1929), il romanzo di De Roberto ritorna oggi in un nuovo testo criticamente rivisto che sana le incongruenze delle edizioni precedenti, accompagnato da un commento che per la prima volta fa luce sui tantissimi riferimenti polemici alla corrotta politica liberale di fine Ottocento e lo presenta ai lettori in tutta la sua statura di grande classico. Arricchisce il volume un'ampia introduzione del curatore, Gabriele Pedullà, dove, a partire da L'imperio, l'intera trilogia degli Uzeda viene riletta retrospettivamente alla luce dell'inesausta pulsione a smascherare la violenza dei rapporti di forza – nella coppia, nella famiglia, nell'arena pubblica – che accompagnò De Roberto per tutta la vita.

Il caso Kravcenko
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Berberova, Nina

Il caso Kravcenko

Guanda, 10/01/2019

Abstract: Nell'aprile 1944 Vicktor Kravčenko, addetto alla missione commerciale sovietica negli Stati Uniti, ruppe con il suo Paese e decise di passare all'Occidente. Scrisse quindi un libro, pubblicato in America nel 1946, in cui spiegava le cause di questa rottura e raccontava la vita in Unione Sovietica sotto il regime staliniano. Era, per i contenuti e la novità, un documento eccezionale; e si trasformò in un grande successo, che si ripeté man mano che il libro usciva negli altri paesi. L'edizione francese, che precedette di un anno quella italiana pubblicata da Longanesi, apparve nel 1947. Un settimanale politico-letterario, Les lettres françaises, iniziò a questo punto una campagna diffamatoria contro Kravčenko, e questi intentò causa al periodico. Il processo ebbe luogo tra il gennaio e il marzo del 1949. Nina Berberova, allora redattrice di una rivista dell'emigrazione russa, seguì le fasi del dibattimento come cronista. La sua esperienza e la sua testimonianza di un evento memorabile sono raccolte in questo libro. Nel resoconto che la Berberova ci fa del processo, cui assistono fra il pubblico figure come quelle di Aragon e Sartre, scorre l'impressionante sequenza dei testimoni a carico (profughi russi, scampati alle purghe staliniane, uomini e donne con alle spalle storie atroci raccontate con estrema dignità) e la folla dei testimoni della difesa (funzionari e militari russi inviati da Mosca e destinati a impersonare ruoli grotteschi, comunisti e filocomunisti francesi accecati dal mito staliniano o semplicemente in malafede). La Berberova li segue lungo tutto il dibattimento, ne dipinge i volti con brevi tratti e netti chiaroscuri. Giorno dopo giorno annota punto per punto le deposizioni, gli interventi spesso magistrali degli avvocati, i contraddittori, i colpi di scena di uno spettacolo in cui si confrontano drammaticamente verità e intimidazione. Ci dà un resoconto vivissimo, completo e credibile di quanto accade in aula ma non accetta, neppure per un istante, di essere testimone impassibile di ciò che vede: un processo che l'intellettualità di sinistra vicina al Partito comunista vuol trasformare in un teatro dell'intolleranza. Semplicemente, non può farlo. Non può farlo perché anch'ella è russa. Non può farlo perché è una scrittrice. Ecco così che, accanto al documento agghiacciante della cecità degli intellettuali di allora e dell'inevitabile violenza delle ideologie, abbiamo oggi uno straordinario racconto-verità. 

La spia che amava la mensa della scuola. Scuola elementare
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Butchart, Pamela

La spia che amava la mensa della scuola. Scuola elementare

Nord-Sud Edizioni, 24/01/2019

Abstract: Izzy è molto contenta di essere stata scelta per occuparsi della nuova compagna di scuola. Mathilde è francese, e Izzy e i suoi amici non vedono l'ora di mostrarle il loro covo segreto con la falena e di aiutarla ad evitare il cibo della mensa ( noto anche come veleno ). Ma Mathilde adora il cibo della mensa e chiede addirittura il bis.A quel punto Izzy e i suoi amici capiscono tutto. Mathilde è una spia ed è venuta per scoprire i loro segreti. Devono fermarla prima che sia troppo tardi!!!

Rime Rimedio
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Tognolini, Bruno

Rime Rimedio

Salani Editore, 14/02/2019

Abstract: Le formule magiche, gli scongiuri, i proverbi hanno sempre funzionato. Chi non ci crede li dice e li fa lo stesso, sorridendo di sé: 'non si sa mai'. La sospensione dell'incredulità apre le porte al gioco, alla leggerezza, e infine al conforto. Le Rime Rimedio partono da questo gioco di scaramanzia per azzardare la poesia. E la poesia rimedia davvero, sempre, ma a qualcos'altro rispetto a ciò che dice, appena fuori dallo sguardo, un po' più in là; e noi ci muoviamo nel cuore verso questo barbaglio, e così ci lasciamo alle spalle ciò per cui avevamo detto quella rima. Che così ha funzionato. Rime Rimedio perché sono un buon rimedio. E fossero pure un Placebo, che in latino significa 'piacerò', per un libro non sarebbe un motto improprio. E infine Rime Rimedio – dopo Rima Rimani, Rime di Rabbia e Rime Raminghe – per evidenti motivi di tiritera, di oracolare cantilena: perché son solo sante canzonette, scongiuri e rosari, litanie e imprecazioni, le stesse che da millenni ci aiutano a vivere.