Trovati 3 documenti.
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Nell'abisso : storie di menti spezzate / Anthony David ; traduzione di Camilla Pieretti
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Patrick è convinto di essere morto e di non conoscere la donna con cui è sposato da vent'anni. Emma è in stato vegetativo da quando era bambina, eppure non presenta alcun danno cerebrale. Jennifer sente voci nella testa che le intimano di uccidersi. Amy è scossa da convulsioni alimentate da un trauma insondabile. Non c'è limite alla profondità dell'abisso in cui la nostra mente può precipitare. Sette capitoli, sette pazienti, sette storie. Con i suoi casi clinici il neuropsichiatra Anthony David unisce scienza e narrativa e, come un abile drammaturgo, fa parlare la malattia e insieme la persona, dando vita a racconti universali di sofferenza e perdita, ma anche di resistenza e speranza: il dramma di un padre convinto che i medici siano responsabili del male di sua figlia; la gioia di una donna che mostra i segni della guarigione; l'intimità tra medico e paziente nel momento in cui, ciascuno con gli strumenti che ha, improvvisano una jam session durante una seduta di analisi. Storie magnetiche che intrecciano empatia, comprensione e delicatezza, ma anche fermezza, rigore e metodo; fiabe nere dalla cui lettura si esce come da un labirinto e che ci consentono di guardare, con le vertigini, dentro l'abisso della condizione umana. "Nell'abisso" è un libro per chiunque a un tratto abbia sofferto o perduto un pezzo della propria vita o identità e sia poi riuscito a riscattarlo; per chi ha cura della mente altrui come della propria; per chi si è sempre interrogato su che cosa significhi «coscienza» e quali siano i suoi contorni; per chi vuole meravigliarsi di mondi remoti e stabilire un contatto con il cosmo sconosciuto che alberga nella nostra testa.
Follia e Grande guerra : storie dai manicomi militari / Guido Alliney
Leg, 2020
Abstract: Come in ogni guerra, fra i militari in servizio durante il primo conflitto mondiale le malattie psichiche furono probabilmente piuttosto diffuse. L'autore ricostruisce, attraverso esempi documentati, le vicende belliche e psichiatriche di alcuni soldati italiani e le tappe fino al rientro al fronte o alla permanenza nei manicomi, o, nel caso peggiore, il suicidio. Attraverso una quindicina di capitoli, ciascuno dedicato a una vicenda o a una tipologia di disagio, l'autore mette in luce come la psichiatria dell'epoca non fosse preparata per affrontare un evento così drammaticamente nuovo come la guerra industrializzata di massa; quella italiana si basava sull'assunto che ogni disagio psichico derivasse da una disfunzione organica del sistema nervoso. Una volta riconosciuto il disagio, il soldato veniva portato in ospedaletti collocati in prossimità del fronte, e poi, da qui, inviato ai centri psichiatrici d'armata e, nel caso di permanenza della malattia, nei manicomi all'interno del paese. Dopo un periodo di osservazione, di durata variabile, il paziente poteva essere dimesso, o considerato guarito e di conseguenza rinviato al reparto di provenienza, oppure consegnato alle famiglie, in attesa di un riesame. Solo una piccola parte dei militari rientrava nella categoria degli alienati mentali; questi venivano trattenuti nell'Istituto o trasferiti al manicomio della provincia di appartenenza. L'autore si è basato sui registri e le cartelle cliniche degli ospedali psichiatrici militari, ma non sempre le risposte sono esaustive: si vorrebbe infatti conoscere meglio l'ambiente di provenienza del militare ricoverato, i suoi familiari e i loro sentimenti, le sue esperienze al fronte e nel ricovero, i suoi pensieri e i suoi dolori, il suo destino successivo - si vorrebbe, in una parola, ricostruire una vita. Questo libro consente di avvicinarci al fenomeno del disagio mentale ai tempi della Grande Guerra in un modo un po' diverso, più attento e partecipe alle sofferenze sopportate dai singoli militari che ne furono vittime e dai loro congiunti.
Siamo matte, se vi pare / Katia Dell'Eva, Jacopo Tomasi
Erickson, 2020
Abstract: Ida, Piera, Laura, Valentina, Antonia, Bianca, Adjowa, Carmen. Sono i nomi delle protagoniste di questo libro, che dà voce a utenti di servizi di salute mentale, ma anche a operatrici, madri, amiche, parenti e conviventi di persone con disagio psichico. Una galleria di ritratti femminili che mostrano, da prospettive differenti, un mondo distante dai riflettori e apparentemente lontano dallo scorrere delle vite degli "altri". In realtà, il tema della sofferenza psichica è più vicino di quanto non sembri, come spiega il volume che, ripercorrendo la storia dei servizi che si sono occupati di salute mentale in Trentino (dall'Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana all'approccio del "fareassieme", che ha fatto conoscere il Servizio di salute mentale di Trento in Italia e non solo), rilancia domande cruciali: cosa significava ieri e cosa significa oggi essere considerate "matte"? Come si affronta il disagio psichico? Come si vede il mondo attraverso la lente della "follia"?