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Un secolo, due movimenti. Comunismo e femminismo, tracce di una vita
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Rossanda, Rossana - Boccia, Maria Luisa

Un secolo, due movimenti. Comunismo e femminismo, tracce di una vita

Futura, 01/05/2022

Abstract: "C'è una contiguità, un'analogia fra comunismo e femminismo?". A partire da questa domanda, la fondatrice del manifesto affronta teorie e percorsi storici dei due movimenti che hanno segnato in profondità il Novecento, la sua vita e quella dei tanti con cui si è confrontata e ha dialogato. Tracciando un bilancio di una generazione politica che si rivolge a quelle più giovani riflettendo su temi complessi con il linguaggio diretto del racconto giornalistico.Il testo, inedito, nasce da una corrispondenza con il filosofo comunista Étienne Balibar e la sociologa femminista Françoise Duroux, è introdotto da Maria Luisa Boccia ed è corredato da due interventi della stessa Rossanda, pubblicati sulla rivista femminista Reti.

Corsa. La medicina perfetta
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Vecchioni, Daniele

Corsa. La medicina perfetta

Edizioni Gribaudo, 27/09/2022

Abstract: Cosa penseresti se uno dei maggiori professionisti del settore ti dicesse che molto di quello che sai sulla corsa è sbagliato? La maggior parte di noi conosce la corsa come sport, e c'è chi pensa che sia solo una gara di velocità o resistenza, chi dice che fa male, chi crede di non poter correre a causa di esperienze passate, chi non si ritiene all'altezza. Daniele Vecchioni, fondatore di Correre Naturale, punto di riferimento in Italia per migliaia di runner e appassionati, ci racconta la corsa, intesa come pratica sana e naturale dell'essere umano, rivelando al lettore i tantissimi benefici, non solo sportivi, che questo modo di correre può offrire. Ecco perché questo è un libro pensato per chi ama la corsa, ma anche (se non soprattutto) per chi crede di odiarla o per chi vorrebbe iniziare e necessita di una guida sicura. Grazie ai consigli e al metodo di questo libro migliorerai senz'altro le tue performance sportive, ma ti renderai conto, giorno dopo giorno, di diventare una persona diversa, con un nuovo approccio verso la forma fisica, la salute e il benessere psicofisico, la gestione dello stress e del sonno, la produttività. Il tutto, semplicemente, grazie alla corsa "giusta" per te.

Ricerca sociale e azione sindacale: fra reciprocità e confronto
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Masiero, Nicoletta - Masiero, Nicoletta - Ferrari, Christian - Landini, Maurizio

Ricerca sociale e azione sindacale: fra reciprocità e confronto

Futura, 01/05/2022

Abstract: Una rassegna monografica su un tema inattuale come la ricerca sociale di emanazione sindacale, in occasione dei 40 anni di Ires Veneto. Il volume interroga il modus operandi dei lavori di ricerca compiuti dall'Istituto fin dagli anni Ottanta per ri-leggerne, oggi, gli obiettivi teorici perseguiti e le scelte politiche adottate, in relazione alle modalità di analisi applicate e ai modelli operativi attivati, per affinare il posizionamento scientifico e gli strumenti metodologici con cui guardare criticamente al presente e agli scenari possibili. Un disegno pensato per rispondere a esigenze di approfondimento non solo sulla caratura epistemologica, relativamente cioè a metodi, validità e limiti della conoscenza generata in ambito sindacale, ma anche sulla dimensione politica della ricerca, sulle implicazioni fra conoscenza e azione sociale. Quella qui presentata è una lettura plurale da parte di protagonisti e non, che accosta sguardi e saperi diversi per individuare nuovi significati del percorso compiuto e di quello da compiere. Fra i numerosi autori che hanno accettato di partecipare a questa lettura polifonica, si possono incontrare studiosi appartenenti a comunità scientifiche distinte, fautori di approcci divergenti, rappresentanti di posizioni non necessariamente vicine e di generazioni differenti, portatori di valutazioni e aspettative difficilmente omologabili.

L'impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell'economia legale. Un'indagine sociologico-giuridica
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Pellegrini, Stefania

L'impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell'economia legale. Un'indagine sociologico-giuridica

Futura, 01/07/2022

Abstract: Il processo di investimento delle mafie nell'imprenditoria del Nord Italia viene ancora considerato un fenomeno del tutto residuale, dal carattere "meramente" economico, avulso da ogni significato criminale. Ne consegue una sottovalutazione della profonda essenza di violenza che, invece, caratterizza sia l'origine dei capitali investiti, sia le modalità di interazione sistematicamente applicate nelle relazioni economiche.Molte attività imprenditoriali hanno accolto capitali di dubbia provenienza con l'esclusivo interesse di salvare o incrementare le attività economiche, in una sostanziale e diffusa alterazione dei principi sui quali si basa lo sviluppo economico. In questi casi, le imprese sono state utilizzate per veicolare capitali, mediante operazioni poste in essere da tecnici ed esperti, sedotti con lauti compensi o promesse di future collaborazioni.Il testo propone un approccio interdisciplinare, nel tentativo di far dialogare gli studi sociologici, per loro natura descrittivi, con le risposte della scienza giuridica, per definizione prescrittiva. Benché le due discipline si siano poste i medesimi interrogativi, sovente le risposte sono risultate differenti e talvolta inconciliabili. La prospettiva sociologico-giuridica ha permesso, in questo caso, di ricondurre le osservazioni tanto in una teoria generale del diritto, quanto in una teoria generale della società.

Autobiografie dell'inconscio
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Demetrio, Duccio - Terminio, Nicolò

Autobiografie dell'inconscio

Mimesis Edizioni, 23/09/2022

Abstract: Duccio Demetrio propone ormai da molti anni un percorso formativo rivolto a chiunque intenda conoscersi e scoprire nuovi lati di sé attraverso l'autobiografia. Raccontarsi è una costante dell'esistenza, un impulso che scaturisce dalla nostra necessità di interpretare simbolicamente non soltanto ciò che ci circonda, ma anche quello che nasce dentro di noi. È proprio questa interiorità che il presente volume vuole prendere in considerazione.In psicoanalisi il nome di questa interiorità è l'inconscio, che, come mostra anche Demetrio, corrisponde a un mistero che ci abita e da cui siamo scritti. È nella disponibilità a lasciarsi scrivere dall'inconscio che psicoanalisi e autobiografia ritrovano il loro destino comune: condurre il viaggio della vita in mare aperto.Demetrio, filosofo dell'educazione e fondatore della LUA (Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari), entra in rapporto con l'orizzonte della psicoanalisi di Jonas (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi) e nel confronto con Nicolò Terminio, psicoanalista che si è spesso occupato di metodo e creatività, ci mostra come l'autobiografismo possa diventare una pratica di soggettivazione per scoprire la singolarità del desiderio inconscio e liberarci dalla sensazione di smarrimento tipica del nostro tempo.

Ardore
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Folli, Anna

Ardore

Neri Pozza, 25/10/2022

Abstract: Il suo nome era Romain Gary, ma anche Roman Kacev, Shatan Bogat, Émile Ajar. Voleva vivere mille esistenze, ognuna con una delle sue tante personalità. Prima di diventare uno dei piú grandi scrittori del Novecento, è stato un bambino ebreo scappato dalla Lituania, un eroe della Seconda guerra mondiale e un diplomatico. È stato l'unico scrittore nella storia della letteratura a vincere due volte il Premio Goncourt grazie a una finzione che l'ha fatto entrare nel mito. Ha vissuto tutta la sua vita come fosse un romanzo. Jean Seberg era bellissima, fragile e piena di sogni. Veniva da una sperduta cittadina dello Iowa dove i giorni scorrevano tutti uguali e la vita era una lunga strada dritta e monotona. Ma lei sentiva di essere diversa, anche se ancora non sapeva come. Lo scoprí una sera quando, nel buio della sala, apparve un giovane Marlon Brando ne Il mio corpo ti appartiene. Da quel momento Jean seppe che solo recitare poteva renderla felice. E come in una fiaba, a diciassette anni un grande regista di Hollywood la scelse tra migliaia di ragazze e la rese una star. A ventidue, con À bout de souffle di Godard, diventò l'indimenticabile musa della Nouvelle Vague. Ma a Jean ancora non bastava. La sua anima era vicina agli ultimi della terra e le sue lotte per l'uguaglianza la resero una diva scomoda, perseguitata dall'Fbi. Jean e Romain erano diversi in tutto e appartenevano a mondi lontani, eppure a entrambi è bastato uno sguardo per capire che volevano passare insieme il resto della loro esistenza. Per vivere fino in fondo la loro passione hanno messo in gioco tutto e per dieci anni sono stati la coppia piú invidiata e piú ammirata di Parigi. Poi la depressione, la paura, il declino. Si suicidano entrambi a distanza di un anno l'una dall'altro. Prima Jean, poi Romain. Non erano fatti per la felicità, anche se insieme hanno conosciuto momenti luminosi e perfetti e il loro amore, che ha segnato un'epoca, è andato oltre i tradimenti, le separazioni, la malattia, i disinganni. Ed è andato persino oltre la morte. Questo libro, a metà tra biografia e romanzo, montato come un film, è il racconto della loro storia. Una storia profonda e irresistibile. Jean è di una bellezza che a Romain pare quasi intollerabile: "Una meraviglia di bocca carnosa, il cui disegno svelava una sorta di strana vulnerabilità: era una bocca indifesa, come quella dei bambini. Il naso un po' all'insú e i capelli dai riflessi biondi, davano al viso un alone di tenerezza e di dolcezza". Tutto, in Jean, ha il sapore della gioventú.

Frank Zappa. Il padrino del rock
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Albonico, Sergio Michelangelo - Milioni, Stefano

Frank Zappa. Il padrino del rock

Arcana, 22/09/2022

Abstract: Ottobre 1987, Los Angeles, California. Un giovane fotografo italiano viene ingaggiato per documentare le prove e le prime date di "Broadway The Hard Way", il nuovo tour di Frank Zappa, uno dei personaggi più eccentrici, inventivi e controversi della storia del rock. Per l'occasione Zappa mette su una band di dodici elementi, scelti fra i migliori in circolazione negli Stati Uniti, e concepisce lo spettacolo prevedendo quattro differenti programmi da presentare nelle diverse serate: ogni musicista dovrà imparare alla perfezione circa 300 brani del suo repertorio. Un'impresa titanica, anche per quella che molti non esitarono a definire la migliore band mai avuta dal compositore e musicista italoamericano. I primi concerti confermarono la pertinenza della definizione, ma ben presto quello che sarebbe stato l'ultimo tour di Zappa prima della sua scomparsa nel 1993, si trasformò inaspettatamente in una storia dal sapore quasi shakespeariano, fra incomprensioni e scontri di personalità. Il Padrino del Rock racconta il dietro le quinte di quel tour, offrendo un ritratto molto inconsueto di Zappa, del suo modo di lavorare e di essere, della sua lotta per la libertà di espressione e contro le regole imposte dalle major. Sullo sfondo, quasi in controluce, Los Angeles e la Hollywood di quegli anni, con i sogni e le ambizioni, ma anche le cadute, le contraddizioni e le innumerevoli fragilità e altri incontri di ordinaria follia o straordinaria normalità, anch'essi reali, con altri grandi artisti quali Jaco Pastorius, Joe Zawinul, Miles Davis, Russ Meyer, Mark Mothersbaugh.

La casa sul Nilo
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Pardo, Denise

La casa sul Nilo

Neri Pozza, 18/10/2022

Abstract: "In questo straordinario e commovente libro di memorie di una ricca famiglia ebrea che fu costretta a lasciare l'Egitto in condizioni che non avrebbero potuto essere più minacciose, Denise Pardo svela la storia della sua famiglia che non vide o si rifiutò di vedere che il loro amato mondo stava velocemente svanendo sotto i loro piedi.Questo è il Lessico Familiare di Natalia Ginzburg, ma in una vena differente e più audace".André AcimanÈ un tempo lungo quello che Denise Pardo racconta in questo romanzo. Un tempo affascinante, cosmopolita, tollerante, ricco di stimoli. Un tempo di amicizie e di comprensione. Al centro de La casa sul Nilo, una famiglia di ebrei sefarditi arrivati al Cairo assieme alle vicissitudini dell'Europa dei primi trent'anni del Novecento. La narratrice racconta la sua infanzia in una sorta di Eldorado magico: i caffè del Cairo, le feste, gli stimoli, la civiltà della conversazione, i salotti. L'Egitto di quel tempo è un crocevia di storie e di suggestioni: un paese mondano e sorprendente dove le diverse religioni sono rispettate e si parlano tutte le lingue. E il Cairo di quel tempo, di quei primi anni Cinquanta, è narrato con una precisione e una nitidezza esemplari perché questo romanzo è soprattutto la storia dell'autrice. La sua famiglia composta dalla nonna, dal padre, dalla madre e da altre due sorelle non avrebbe mai immaginato di dover fuggire da quel mondo. Finché non sale al potere Nasser, cambiando in pochi anni le regole del gioco, e della convivenza civile. E tutto, dapprima impercettibilmente, e poi con sempre maggiore evidenza, diventa fosco e insidioso. Gli stranieri non sono ben visti, l'intolleranza religiosa si fa dogma. E gli stranieri, che stranieri non sarebbero, si sentono sempre più in pericolo. Fino a una partenza precipitosa per Roma e l'Italia, nel 1961. Un abbandono doloroso, straniante, figlio di un mondo cambiato senza una ragione. La casa sul Nilo è un romanzo bellissimo e raro, appassionante. È la storia di un tempo perduto, e di un tempo ritrovato a fatica. Ci mostra mondi dove tutto era scambio e curiosità, rispetto e attenzione. Ci dice, senza alcuna nostalgia, ma con l'intensità dei sentimenti e delle passioni, che non dobbiamo dimenticare che c'è stato un tempo diverso e piú giusto. Dove ogni dettaglio era una ricchezza e ogni giorno una scoperta.Ci avevano vestite come per un appuntamento importante. "Dov'è la festa?" aveva chiesto Raymonde, la sorella grande. Nessuno aveva risposto.

Mašen'ka
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Nabokov, Vladimir

Mašen'ka

Adelphi, 27/09/2022

Abstract: "La nota propensione dei principianti a violare la propria vita privata inserendo sé stessi, o un sostituto, nel loro primo romanzo è dettata, più che dall'attrattiva di un tema già pronto, dal sollievo di sbarazzarsi di sé prima di passare a cose migliori" scrive Nabokov introducendo la traduzione inglese di "Mašen'ka" con l'abituale, "scintillante alterigia" (la formula è di Citati). Ma di che cosa, in realtà, deve "sbarazzarsi" l'autore attraverso Ganin, l'émigré russo che nei primi anni Venti trascina la sua "insulsa indolenza" per le strade di Berlino? Il Nabokov appena ventiseienne che dedica il libro alla giovane moglie ha ormai capito che occorre lasciarsi alle spalle "i flirt di anni passati". Così, negli ultimi quattro giorni in cui condividerà i pasti con i tragicomici personaggi che popolano la sordida "pension" della vedova Dorn (un vecchio poeta, due ballerini classici "leziosi e incipriati", una polposa ragazza), mentre aspetta in un'ansia crescente l'arrivo di Mašen'ka, la donna che è stata il suo primo amore e che oggi è la moglie di un altro, Ganin rivivrà, con intensità lancinante, la stagione trascorsa con lei, da adolescente, nella diletta casa di campagna, sullo sfondo della natura fiabesca della Russia, la terra natìa per sempre perduta. Intuendo, in qualche modo, che quei quattro giorni, in cui non c'è alcuna "discrepanza fra il corso della vita passata e quello della vita presente", rimarranno forse "i più belli della sua vita".

La fornace
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Bernhard, Thomas

La fornace

Adelphi, 27/09/2022

Abstract: Le voci non sono concordi, in paese: c'è chi dice con "due colpi alla nuca", chi parla di "due colpi alla tempia", chi asserisce "tre colpi". Sta di fatto che la notte tra il 24 e il 25 dicembre Konrad, "persona senza dubbio eccentrica ma al tempo stesso insignificante", ha ammazzato la moglie con una carabina Mannlicher. Sì, quella moglie invalida, "immobilizzata per metà della sua vita in una sedia a rotelle francese costruita apposta per lei". È stata trovata con il cervello spappolato – che "ricordava il formaggio Emmental" precisa il giudice distrettuale – nella loro casa. Sempre che si possa chiamare casa la fornace della calce in disuso dove i due abitavano, e che "già dall'esterno dà l'impressione di un carcere": completamente isolata, camere vuote, pareti nude, porte sprangate, solide inferriate alle finestre, per "proteggersi contro il mondo esterno al quale erano finalmente riusciti a sottrarsi". Un "luogo di tenebra" dove tutto è "grottesco", ma ideale, anzi indispensabile per Konrad, perché l'assenza quasi assoluta di rumori acuisce straordinariamente le facoltà dell'orecchio, condizione vantaggiosa per il saggio epocale che da decenni sta cercando invano di scrivere, e che si intitolerà "L'udito". Un luogo che diventerà teatro del progressivo inabissamento dei due in un microcosmo maniacale e allucinatorio.

Sir Thomas More. Con Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Heywood, Thomas Dekker. Testo originale a fronte
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Shakespeare, William - Plescia, Iolanda - Fusini, Nadia - Plescia, Iolanda - Fusini, Nadia

Sir Thomas More. Con Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Heywood, Thomas Dekker. Testo originale a fronte

Feltrinelli Editore, 25/09/2022

Abstract: "Vi piacerebbe forse trovare una nazione di temperamento così barbaro che vi negasse rifugio sulla terra?"E se al nome di "Shakespeare" rispondesse, più che l'identità certa di un genio indiscusso, un tessuto di relazioni e di lavoro comune? Il Sir Thomas More è forse l'esempio più lampante di tutto ciò; scritta a più mani da noti drammaturghi del tempo come Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Dekker e Thomas Heywood, quest'opera conserva l'importante impronta di Shakespeare, il quale intervenne nella revisione del testo con una scena molto significativa, che risuona ancora oggi come un monito a riconoscere la libertà di coscienza e il diritto all'asilo degli immigrati "economici", o di altra natura. L'accoglienza dell'estraneo/straniero/alieno, e dunque dell'altro punto di vista, e il rispetto delle differenti dinamiche della coscienza individuale non possono che essere la cifra di quell'uomo libero che è stato Thomas More, condannato a morte da Enrico VIII sulla pubblica piazza per essersi rifiutato al giuramento richiesto dal re, che tanto lo aveva amato. Per tali controverse vicende, i cui strascichi erano ancora ben vivi all'epoca in cui il testo fu scritto, More era un personaggio ingombrante, sì che dedicare proprio a lui un'opera teatrale era un passo rischioso e molto azzardato – la materia tanto incandescente da suscitare la censura. Ora un testo complesso e per certi versi misterioso, il cui fascino è, se possibile, reso ancora più forte dagli enigmi e dalle incertezze che lo circondano, ritorna, presentato in una nuova traduzione attenta a cogliere e portare in superficie le diverse voci che lo compongono.

Flashback
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Comencini, Cristina

Flashback

Feltrinelli Editore, 27/09/2022

Abstract: Quattro momenti di assenza, quattro flashback che producono una sensazione straordinaria: "io non esistevo e non avevo il mio nome e la mia storia". La narratrice, nella quale il lettore non fatica a riconoscere l'autrice stessa, in un periodo della sua vita particolarmente difficile, inizia a soffrire di brevi perdite di coscienza, che la immergono in storie più vaste di lei, e nondimeno intime. Vite che si sforza di tenersi strette anche quando ritorna in sé: perché le quattro donne del passato che l'hanno visitata intrattengono una sotterranea corrispondenza con il suo presente. Come accade con Eloisa, splendida cocotte desiderata da nobili e intellettuali, la cui esistenza viene sovvertita dalla partecipazione alla Comune parigina del 1871: l'incontro con Eloisa, il desiderio di seguirne la storia, finisce per segnare la fine del matrimonio della narratrice. Perché, suggerisce Comencini, la scrittura è un atto che modifica, che travolge. "La letteratura è un'esistenza nascosta e pericolosa." Le offre invece una misura della sua solitudine la visione di Sofia, una ragazza che vuole diventare attrice ma sulla sua strada incontra due ragazzi straordinari, Sergio – nel cui personaggio riconosciamo Ejzenstejn – e Gregori, ed ecco che i suoi progetti vengono deviati dall'amore, e dalla Rivoluzione d'ottobre. La terza ragazza che appare alla narratrice è Elda, una giovane operaia friulana ai tempi della Seconda guerra mondiale, nello spietato inverno fra il 1944 e il '45. Mentre l'ultima è una diciassettenne della Swinging London con cui ripercorriamo la rivoluzione sessuale dei primi anni sessanta nelle sue libertà e nei suoi malintesi. Donne comuni, per questo straordinarie, e diversissime fra loro, ma con lo sguardo laterale sulla complessità degli eventi che sono chiamate a vivere. Eroine che incarnano una metà della Storia a lungo nascosta, negletta, ritenuta meno degna, che qui invece Cristina Comencini, narrandola con mirabile vividezza e potenza scenica, chiama a esistere perché appartenga a tutti.

Il ragazzo che addestrava i draghi
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Shepherd, Andy - Ogilvie, Sara

Il ragazzo che addestrava i draghi

Edizioni Gribaudo, 04/10/2022

Abstract: Benvenuti a tutti voi, cacciatori di draghi disperati! Immagino che abbiate scelto questo libro per due ragioni: 1. Avete sentito che alleviamo draghi e volete far parte di questa avventura infuocata. 2. Avete già il vostro albero di frutti del drago che vi ha sfornato un bel draghetto, ma non avete idea di come gestirlo. Scommetto che sembra tutto così magico, vero? Allevare un drago… E lo è, non fraintendetemi. Ma quando si attiva lo sbuffo sputafuoco, è come portarsi a spasso un vulcano capriccioso… Perciò procuratevi dei guanti da forno, siate pronti a nascondere i buchi nei pantaloni, e leggete attentamente. Perché sto per raccontarvi cosa significa sul serio vivere con i draghi. Età di lettura: da 8 anni.

Il ragazzo che coltivava i draghi
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Shepherd, Andy - Ogilvie, Sara

Il ragazzo che coltivava i draghi

Edizioni Gribaudo, 04/10/2022

Abstract: Immagina se potessi far crescere draghi… nel tuo giardino! Noi coltiviamo draghi. E vi assicuro che causano molti più guai dei cetrioli. Ecco le cose che i cetrioli non fanno: La cacca nella colazione di papà. Cavalcare il tuo gatto come un toro da rodeo. Dare fuoco allo spazzolino mentre ce l'hai in bocca. Ma i cetrioli non hanno nemmeno scaglie splendenti che brillano controluce, né occhi luminosi che ti guardano dritto in fondo al cuore. Né si accoccolano sulle tue spalle facendoti il solletico all'orecchio con il loro alito tiepido. Insomma, chi non vorrebbe crescere un drago tutto per sé? Età di lettura: da 8 anni.

Paolo e Francesca. Romanzo di un amore
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Strukul, Matteo

Paolo e Francesca. Romanzo di un amore

Nord-Sud Edizioni, 18/10/2022

Abstract: Due giovani alla scoperta dell'amore. Un destino travolto dalla storia. Una passione divenuta leggenda. Fra le torri e i castelli dell'Italia medievale si consuma una delle più grandi storie d'amore di tutti i tempi, quella fra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini. Francesca ama i libri e le avventure di maghi e cavalieri, sogna un Lancillotto che le faccia battere il cuore. Nel suo destino, però, c'è un matrimonio combinato con il rozzo Giovanni Malatesta, guerriero spietato e conquistatore sanguinario. La sua sorte sembra già scritta, almeno fino a che Francesca non incontra Paolo, il fratello di Giovanni venuto a sposarla per procura. Nell'attimo in cui si scambiano il primo sguardo, i due cognati sono già perduti, condannati a bruciare di un sentimento impossibile da vivere a pieno eppure troppo doloroso da reprimere. La loro passione, resa immortale da Dante Alighieri nel canto V dell'Inferno, rivive fra le pagine di questo romanzo insieme allo splendore dell'Italia del tempo, con le sue corti e i tornei, gli intrighi e gli inseguimenti. Paolo e Francesca è il grande affresco di un amore tormentato in cui mito e storia si intrecciano; una ricostruzione avvincente e al tempo stesso rigorosa di un'epoca che non smette mai di affascinarci.

Cara Elsa. Storia di un'amicizia
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Fofi, Goffredo

Cara Elsa. Storia di un'amicizia

Liguori Editore, 25/09/2022

Abstract: Storia dell'amicizia tra la scrittrice Elsa Morante e il critico Goffredo Fofi, testimoniata dalle numerose lettere che si scambiarono tra il 1968 e il 1985. Lettere che raccontano non solo l'intensa e inquieta amicizia tra Elsa e Goffredo ma anche il clima culturale di quegli anni. Sullo sfondo l'isola di Arturo, cui entrambi sono molto legati. "Arturo e Procida, sono diventati allora un binomio quasi inconfondibile, e Procida è diventata forse in eterno "l'isola di Arturo". Elsa Morante chiese all'amico più vicino di tutti, Carlo Cecchi, di essere cremata, dopo la morte, e che le ceneri venissero disperse in mare, nel mare di Procida" (dall'introduzione di G. Fofi).

La nipote
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Schlink, Bernhard - Kolbe, Susanne

La nipote

Neri Pozza, 18/10/2022

Abstract: Non c'è forse scrittore oggi, in Germania, che più di Bernhard Schlink abbia al centro della sua narrativa l'eterno conflitto tra i sogni della ragione e del cuore e le crudeli disillusioni che il tempo e la Storia approntano inesorabilmente. La nipote, il suo ultimo romanzo, accolto da un grande successo di pubblico e di critica in Germania, è un'opera che si svolge interamente attorno a questo conflitto, e ne costituisce uno degli esiti narrativi più riusciti. Nel maggio del 1964 a Berlino Est, al convegno promosso dalla Freie Deutsche Jugend, l'organizzazione giovanile del partito al comando dell'allora DDR, Birgit e Kaspar si incontrano per la prima volta. Birgit è incaricata dalla FDJ di accogliere gli ospiti provenienti da ogni parte della Germania, Kaspar è un giovane studioso di storia dell'Ovest. Si incontrano e si innamorano, in luminose giornate di primavera in cui tutto sembra possibile. In Alexanderplatz, i giovani delle due Germanie ballano e suonano insieme, superando ogni barriera e confine. Nella Berlino odierna, quella primavera del 1964 è ormai parte delle illusioni perdute. I suoi sogni di fratellanza chimere, l'amore dissolto nel potere distruttivo delle bugie e dei segreti della vita. Dopo la morte della donna con cui ha vissuto una vita intera senza avere figli, Kaspar scopre nel suo computer che, prima di lui, Birgit aveva avuto una relazione con un funzionario del Partito dalla quale era nata una bambina, affidata poi a un'amica. Kaspar è distrutto dal dolore, ma animato anche da una nuova speranza: fare ciò che Birgit non ha mai avuto il coraggio di fare, trovare la figlia perduta. Nel Meclemburgo, in uno degli insediamenti dei Völkischen, l'estrema destra tedesca che ha rispolverato il Drangnach Osten, la spinta verso est dei nazisti, in una casa in cui su una parete campeggia il ritratto di Rudolf Heß, Kaspar si imbatte in Svenja, una donna che negli occhi, nei capelli, persino nella voce, ricorda Birgit. Accanto a lei una ragazzina dai capelli rossi, dinoccolata, sui quindici anni. La nipote? Romanzo in cui la storia tedesca, dal dopoguerra agli anni successivi alla unificazione, appare come l'impossibile impresa di ritrovare una patria comune, La nipote è una di quella opere in cui il naufragio della Storia accompagna il naufragio degli individui, perché la forza della speranza e della ragione affiori di nuovo. "Bernhard Schlink scrive su grandi temi come l'amore, l'ossessione, il tradimento e i dilemmi morali. In breve, è un filosofo-scrittore che, attraverso una prosa lieve e personaggi complessi, medita sulla vita e su tutte le sue sfide". The New York Journal of Books "La prosa di Schlink affascina". Booklist

Senza la bacchetta
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Felton, Tom - Carli, Silvia

Senza la bacchetta

Vallardi, 15/11/2022

Abstract: L'adolescenza di Tom Felton è stata decisamente speciale. Aveva appena dodici anni quando ha ottenuto il ruolo di Draco Malfoy nella saga cinematografica di Harry Potter e si è ritrovato catapultato nel mondo della celebrità globale. In questo libro Tom condivide per la prima volta la sua storia, l'esperienza di crescere assieme al suo personaggio, le emozioni di una vita sul set e cosa significa appartenere al magico universo di Hogwarts. Con tutta la sincerità e l'umorismo che lo contraddistinguono, l'attore parla a cuore aperto della sua ascesa, dei retroscena del film, delle amicizie strette sul set – come quella, importantissima, che lo lega tutt'ora a molti protagonisti della saga –, svelando gli alti e bassi della fama e della realtà adulta una volta che i riflettori si spengono.Il primo e unico libro che racconta in prima persona cosa vuol dire essere un mago nel mondo fantastico più amato di sempreCi fecero mettere in fila, eravamo in trenta. Uno degli adulti – scoprii poi che si trattava di Chris Columbus, il regista – ci passò in rassegna chiedendo a ognuno quale parte del libro fosse impaziente di vedere nel film. Non mi sembrava una grande domanda. Mentre gli altri davano risposte secche e convinte (Hagrid! Thor! Il Quidditch!), io mi chiedevo solo se sarei riuscito a tornarmene a casa a breve. Poi, quando arrivò il turno del ragazzino al mio fianco, mi resi conto che non solo non avevo dedicato neanche mezzo secondo alla risposta, ma che non avevo la più pallida idea di cosa gli altri stessero dicendo. Chi era Hagrid? Cos'era un Quidditch? Il mio vicino disse che lui voleva vedere la Gringott, e io pensai: Cosa diavolo sarà la Gringott? Tipo un animale volante?Non ci fu tempo per scoprirlo, toccava a me. "E tu, cosa sei impaziente di vedere, Tom?", mi chiese Chris Columbus.Andai in palla. Nella sala audizioni calò un silenzio imbarazzato. Sfoggiai il mio sorriso più smagliante e indicai il ragazzino della Gringott. "Come lui!" risposi. Agitai leggermente le braccia a mo' di ali. "Sono curiosissimo di vedere la Gringott!"Ci fu una lunga pausa."Cioè, non stai nella pelle di vedere la Gringott, la banca?", disse Columbus."Esatto" mi affrettai a replicare. "La banca! Non vedo l'ora!"Contiene tante foto inedite!

Dickens e Prince
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Hornby, Nick

Dickens e Prince

Guanda, 31/10/2022

Abstract: "Una voce davvero autentica."The Guardian"Ecco qualcosa di inaspettato: il racconto delle vite parallele di Charles Dickens e della popstar Prince. E perché no? L'autore di Alta fedeltà esplora la natura del genio e svela cosa unisce i due inimitabili personaggi."The Times "Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso."The New York Times"Lo scrittore migliore della sua generazione."The Sunday TimesChe cosa accomuna Charles Dickens, il grande scrittore inglese di età vittoriana, autore di capisaldi della letteratura come Le avventure di Oliver Twist e David Copperfield, a Prince, il cantante di Minneapolis che ha segnato la scena musicale degli anni '80 e '90 del Novecento grazie a hit planetarie come Purple Rain? Molto più di quanto si possa pensare. Entrambi infatti sono uomini pervasi da una carica creativa incontenibile, tanto da attirare dure critiche da parte dei loro detrattori: Dickens perché lasciava testi "sporchi", privi di accurata revisione; Prince perché nel periodo di maggior successo registrava fino a cento canzoni all'anno, spesso non perfette. Entrambi poi, nell'arco della carriera, hanno subito accuse di plagio e sono stati costretti a intentare cause impegnative per discolparsi. E per finire, la presenza di pettegolezzi e scandali legati alla sfera sessuale. Con arguzia e profonda ammirazione, Nick Hornby ripercorre la vita di questi due straordinari personaggi – dall'infanzia difficile alle vicende sentimentali, dalla passione artistica al rapporto con i soldi e il successo – e ci racconta come solo lui sa fare quello speciale tipo di genio che li ha tenuti così a lungo sulla cresta dell'onda. Un libro originale e divertente che ha il passo di un romanzo, ma che è anche una riflessione sulla creatività, la disciplina e l'anima necessarie per diventare un vero artista.

Storie d'Italia
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Cannoletta, Massimo

Storie d'Italia

Tea, 28/10/2022

Abstract: "L'ho molto ammirato per la sua capacità di intuizione. Le nozioni si imparano, l'intuizione è un dono. "Corrado AugiasUN GRANDE DIVULGATORE AL SERVIZIO DELLE STORIE MENO CONOSCIUTE DEL NOSTRO PAESE Le storie raccolte in questo volume sono una vera e propria dichiarazione d'amore verso il nostro Paese. Con i suoi racconti, Massimo Cannoletta dimostra che sapere è divertente e lo fa con uno stile semplice, coinvolgente, affabile e appassionato, come l'amico che con gli occhi che gli brillano ti dice: "Ma sai cos'ho scoperto?" E accompagna le sue parole con tante immagini a colori scelte appositamente per farci scoprire il particolare nascosto, la curiosità imperdibile, il dettaglio rivelatore. Un libro per tutti, amichevole, pieno di curiosità e, diciamolo anche, ottimista. Esattamente come il suo autore. Sapevate che il baccalà è stato scoperto grazie a un terribile naufragio? E che Keith Haring ha scelto Pisa per la sua ultima opera pubblica? E che il primo re d'Italia ha combattuto contro tutto e tutti per proteggere la donna che amava?L'Italia è un Paese relativamente piccolo, ma il suo patrimonio artistico e culturale è enorme ed è conosciuto in tutto il mondo. Sotto di esso, però, se ne cela un altro, assai meno noto: un patrimonio composto dalle vite di uomini e donne che l'Italia l'hanno popolata, amandola o odiandola, che l'hanno arricchita di arte e scienza, che l'hanno lasciata ma anche che l'hanno voluta raggiungere da molto lontano, che ne hanno fatto la Storia con la loro umanità, il loro coraggio, la loro unicità. L'Italia è così: dietro un monumento, un oggetto che usiamo tutti, una semplice targa su un muro spesso si nasconde un grande personaggio e dietro un grande personaggio c'è una storia che aspetta di essere raccontata. Questo libro è il frutto naturale di un amore per il sapere che si è manifestato in un'attività divulgativa ventennale, cominciata facendo conferenze in giro per il mondo e approdata in televisione, dove l'autore ha conquistato e messo d'accordo milioni di italiani. Con l'entusiasmo, la passione e l'intuizione che lo contraddistinguono, Massimo Cannoletta ci dimostra che la curiosità è il motore della conoscenza e che le storie sono l'anima della vita. E ora è pronto a raccontarcele.