Trovati 63308 documenti.
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Aboca, 01/03/2021
Abstract: In una scuola serale a nord di Milano, un giovane professore insegna italiano a una classe di immigrati di diverse nazionalità: magrebini, albanesi, sudamericani, perfino un quarantenne con tre figli e una laurea in ingegneria, conseguita in Iraq. Tra di loro ci sono Cesar e Apollinaire, padre e figlio sbarcati in Italia dalla Costa d'Avorio, Amin l'albanese, partito a bordo di un gommone e arrivato a Brindisi a nuoto, Rafkani e Mohammed, il più silenzioso degli alunni.Le loro lezioni sono, però, insolite, perché a ravvivarle, sul finire, arriva nonno Paplush, personaggio amato da tutti e memoria storica del luogo: si affaccia alla porta, si siede in prima fila e inizia a raccontare la sua giornata e il suo passato, di quando, insieme a Ottavio, faceva l'operaio alla teleria, "la madre che ci ha dato da vivere"; di quella volta che nel 1954 sorprese Fausto Coppi a fare pipì su un muro durante una tappa a cronometro; di quando frequentava la vecchia locanda dove la giovane Rossana sognava di fare, un giorno, la ballerina e intanto cucinava per tutti e cresceva un figlio non riconosciuto dal padre.
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PaperFIRST, 07/03/2021
Abstract: La "quarta mafia" è la definizione mediatica delle mafie foggiane, una criminalità emergente che coniuga arcaicità e modernità, localismo e globalizzazione. Una mafia rimasta a lungo invisibile rispetto a quelle tradizionali, solo perché poco raccontata e conosciuta. Capace, però, al pari della mafia siciliana, della camorra e della 'ndrangheta, di irradiarsi in tutto il Paese e di sgretolare la sicurezza pubblica anche in territori lontani dalla sua zona di origine. La "Società" foggiana, la mafia garganica e la mafia cerignolana sono raccontate attraverso quarant'anni di vicende criminali tratte da fonti giudiziarie e da documenti investigativi. Contrabbando, narcotraffico, estorsioni, costellate da centinaia di omicidi commessi con ferocia brutale. Nel tempo, la "quarta mafia" ha saputo fare il salto di qualità, trasformarsi in una mafia moderna, in grado di permeare l'economia e la vita pubblica delle comunità assoggettate. È penetrata così dentro imprese sane, ha imposto i propri obiettivi ad amministratori conniventi ed ha cambiato per sempre le regole del gioco. Negli ultimi anni, lo scioglimento per mafia di alcuni comuni e l'improvviso aumento della violenza omicida, hanno lasciato intravedere ad un pubblico più ampio alcuni frammenti di un disastro civile. Questo libro contribuisce a disvelare l'origine, l'evoluzione e gli assetti attuali di un fenomeno criminale complesso e pericoloso, assurto ormai a problema nazionale.
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La nave di Teseo, 18/03/2021
Abstract: 10 giugno 1940. Mentre l'Italia di Mussolini entra in guerra, nel giardino incantato di una villa in Toscana quattro ragazzi giocano a tennis. La Storia irrompe dentro la loro giovinezza beata e li costringe a prendere in mano la propria vita. La Contessina Ottavia Valiani ha quattordici anni e il sole addosso. La sorella minore, Verdiana, la spia dall'ombra. È timida, bruttina, forse cattiva. Entrambe vivono la condanna insita nell'essere sorelle e anche donne: una è il metro di giudizio dell'altra. Divisa tra invidia e ammirazione, decisa a sfidare il legame speciale tra Ottavia e il padre, Verdiana azzarda l'imprevedibile.I Valiani non sono una famiglia come le altre. Un padre affascinante e traditore, conte, chirurgo e Podestà di San Miniato. Una madre remissiva ma capace di farsi leonessa. E poi il personale di casa, l'anziana cuoca, la giovane sguattera fiera, la cameriera tedesca. Intorno a loro, fascisti e partigiani, sciantose e contadini, sfollati e nuovi ricchi.Un affresco di destini e di emozioni dove le menzogne diventano verità e le verità bugie, tra ricevimenti e parate fasciste, balli sfrenati e imboscate, palazzi e casolari. In un brulicare di passioni proibite, ostilità segrete, tenerezza struggente, generosità e rancore, su cui sfolgora il fascino misterioso del bel Ranieri, l'amore di Ottavia. Mentre la Grande Storia compie il suo corso, le anime scure si fanno limpide e gli uomini sbagliati diventano giusti.L'autrice ci rapisce dentro un romanzo che si vorrebbe non finisse mai. Scava nell'animo dei personaggi e nel nostro. Rovescia di continuo situazioni e caratteri, come fa la vita. E ci rivela il segreto splendente per ripararsi il cuore.
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Guanda, 18/03/2021
Abstract: "Un libro meraviglioso, da cui è impossibile staccarsi. Da molto, molto tempo non leggevo qualcosa di così bello."Ali Smith"Linn Ullmann ha un un tocco straordinario"The Observer"Semplice, limpido, con un'intensità che scorre sotto l'apparente calma della superficie."The New York Times Book Review"Una riflessione profonda su tempo, mortalità e i limiti della memoria. Bellissimo e commovente."Kirkus ReviewsLui è un famoso regista svedese e un uomo che non lascia niente al caso. Lei è sua figlia, la più giovane. Ogni estate, fin da bambina, è andata a trovarlo nella sua amata casa di pietra in mezzo ai boschi su un'isola del mar Baltico. Ora che è cresciuta ed è diventata una scrittrice, scopre l'impulso di ricostruire il proprio passato e quello dei genitori attraverso il filtro della scrittura. Ma è un compito arduo, dove il flusso della memoria ricompone ciò che è stato in modo imprevedibile: la solitudine, i conflitti, l'amore ambivalente di una madre problematica e di un padre lontano, circondato dall'aura mitica del suo lavoro e della sua arte. Per sconfiggere le lacune di una memoria che si sgretola, alla donna non resta che immergersi nei ricordi. Immagini, sensazioni, parole riaffiorano con prepotenza e innescano una narrazione perennemente in bilico tra memoir, finzione e interpretazione psicologica, disegnando una lucida e poetica autobiografia interiore: "La verità è che non si sa mai molto della vita altrui, men che meno di quella dei tuoi genitori".
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HarperCollins Italia, 08/04/2022
Abstract: Luca Fanti non avrebbe saputo dire qual era stato l'istante esatto in cui le cose avevano iniziato a mettersi male. Dopotutto era un uomo fortunato. Una moglie affascinante, due splendidi figli, un lavoro che in tanti gli invidiavano: fare il manager di suo fratello Olli, uno dei ciclisti più forti del mondo. Poi qualcosa aveva sbagliato, certo. Errori piccoli, ed errori grandi. E il castello delle sue certezze si era sgretolato. Il divorzio, gli alimenti impossibili da pagare, le accuse della figlia maggiore, perfino un processo per aggressione, una cosa ridicola, in fondo aveva solo tirato un pugno a un amico. Certo, con suo fratello l'aveva davvero fatta grossa… Enrico Brizzi, scrittore fra i più amati degli ultimi trent'anni, scrive uno dei suoi romanzi più belli, il libro della maturità, la storia della caduta e della redenzione di un uomo lontano dall'essere perfetto, ma al tempo stesso irresistibile, un meraviglioso concentrato di difetti, superficialità, speranze, slanci e voglia di lottare; dei vizi e delle virtù, insomma, che rendono umani. La primavera perfetta tratta temi fondamentali, dalla disintegrazione della famiglia tradizionale ai non detti tra fratelli, dal ruolo prezioso dell'amicizia alla sorpresa di fronte al riaffacciarsi del sentimento più tenero, e riesce a toccare la profondità con leggerezza, portando il lettore dal riso alla commozione. È un romanzo che ricorda le splendide commedie di Frank Capra scritto con un'ironia degna dei fratelli Coen, un libro che mette in scena momenti epici indimenticabili e racconta una straordinaria storia d'amore. Il tutto con lo stile di Brizzi, la sua voce maturata negli anni ma sempre inconfondibile, il talento cristallino che ha fatto amare i suoi romanzi a un'intera generazione di lettori.
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Nuovo glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione
Editrice Bibliografica, 10/03/2021
Abstract: Il Nuovo glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione ripropone la centralità della terminologia nell'ambito disciplinare di riferimento.Si sviluppa su linee quali il consolidamento dello statuto teorico della biblioteconomia e della scienza dell'informazione; l'inclusione di lemmi del tutto nuovi, anche provenienti da discipline e aree di competenza vicine; l'opportuna sistematizzazione, in termini linguistici, di nuovi approcci, prodotti e processi del settore di riferimento. L'aggiornamento, che ha tenuto conto anche della più recente esperienza legata alla pandemia da Covid-19, ha arricchito il volume di alcuni lemmi direttamente o indirettamente relativi a questo evento epocale e alle radicali modifiche determinatesi in quasi tutti i comportamenti umani e sociali. Pensato e scritto per la comunità professionale dei bibliotecari, dei documentalisti, degli archivisti, degli information manager, il Nuovo glossario si rivolge anche a docenti, ricercatori e studenti delle discipline di riferimento, editori, librai, esperti di comunicazione, giornalisti e, in ultimo ma non meno importanti, agli utenti dei servizi di biblioteca e di informazione.
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Neri Pozza, 25/03/2021
Abstract: Ottobre 2018. A bordo del cargo Ilyushin, in mezzo a un mucchio di scatole, tende e generatori, i passeggeri in viaggio verso l'Antartide per l'inizio della stagione delle spedizioni si contano sulle dita di una mano. Tra di loro c'è il giovane americano Colin O'Brady, reduce da un incidente che ha rischiato di inchiodarlo su una sedia a rotelle. Di fianco a lui, a condividere la stessa panca per le quattro ore di volo, si è accomodato un uomo che, soltanto a guardarlo, incute soggezione: è il capitano Louis Rudd, che nel corso degli anni ha trascorso più tempo di chiunque altro a trainare una slitta sui ghiacci dell'Antartide durante varie spedizioni. Entrambi sono diretti al campo base, dove attenderanno un altro velivolo che li calerà sul ghiaccio dell'Antartide per l'inizio ufficiale di una storica sfida: diventare la prima persona ad attraversare il continente in solitaria, senza rifornimenti e senza l'ausilio di vele o cani da slitta. Un'impresa che molti, dopo la morte del leggendario esploratore britannico Henry Worsley, hanno liquidato come impossibile.Sebbene sia stato a lungo un atleta professionista, scalando alcune tra le montagne più alte del mondo, compreso l'Everest, Colin sa che non sarà per nulla facile affrontare ciò che lo attende: condizioni atmosferiche brutali, temperature glaciali e millecinquecento chilometri da percorrere trascinando una pesante slitta.Ha inizio così l'epica avventura di un uomo che, isolato in una vasta distesa di ghiaccio giorno e notte, comprende che dovrà scavare dentro di sé più a fondo di quanto non sia mai andato prima, alla ricerca di riserve di energia a cui poter fare appello; imparando in fretta che l'Antartide non consente indecisioni: fai o non fai, agisci, ti muovi e speri per il meglio; e attingendo alle esperienze dei giganti che l'hanno preceduto, i pionieri polari capaci, con la loro esperienza, di insegnargli tutto ciò che sa sulla resistenza, la forza e la perseveranza.Con l'intelletto di un accademico, la passione di un atleta e il coraggio di un esploratore, Colin O'Brady ha impresso il suo nome negli annali della tradizione polare, smentendo l'affermazione che il successo sia per pochi eletti e svelando ciò che serve per raggiungere grandi traguardi."In quella che potrebbe essere considerata una delle grandi imprese della storia polare, l'americano Colin O'Brady è diventato la prima persona ad attraversare l'Antartide da costa a costa in solitaria, senza supporto".New York Times"L'incredibile avventura di Colin O'Brady è ben scritta e di rapida lettura. Ma tenetela stretta dopo averla finita. Nei giorni di crisi, tornate al libro. Vi tirerà su il morale in modo incredibile".Phil Knight"Contando esclusivamente sulle proprie forze, O'Brady ha attraversato il continente più freddo, più ventoso e più remoto della Terra, e ha impresso il suo nome negli annali della tradizione polare".National Geographic
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Gallucci, 11/03/2021
Abstract: Terri aveva discusso, urlato e pregato, ma i suoi genitori non avevano cambiato idea. Avrebbe passato l'estate nella baita di nonno Sebastian, nei boschi sopra Selva di Croda, a prendere ripetizioni di matematica da quel geniaccio di suo cugino Pietro. Poteva esserci qualcosa di più noioso di una vacanza in quella casupola sperduta senza nemmeno la tv? Eppure, talvolta, sono proprio situazioni come queste a nascondere sorprese inaspettate, trasformandosi all'improvviso in avventure incredibili e rischiose. Soprattutto, poi, se tra i boschi intorno alla baita si aggira un lupo misterioso."Mi alzo al rallentatore, il cuore che rimbomba talmente forte che immagino lo senta anche il lupo. Indietreggio con il binocolo in mano, senza guardare il bosco, nell'illusione che fino a quando non lo vedo a occhio nudo, quel lupo esista soltanto nelle lenti."
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Neri Pozza, 25/03/2021
Abstract: Prima di dare alle stampe, nel 1929, Niente di nuovo sul fronte occidentale Remarque pubblicò a puntate su alcune importanti riviste dell'epoca ben tre romanzi. Tra questi spicca per sapienza narrativa e fascino dell'ambientazione Traguardo all'orizzonte, qui offerto per la prima volta in traduzione italiana.L'opera è, in apparenza, un racconto mondano, anzi un Rennfahrer-Roman, il romanzo di un pilota automobilistico, come vuole la moda anteguerra. Narra, infatti, delle imprese sportive e amorose di Kai, cavalleresco viveur col cuore diviso tra tre belle giovani donne: la solare Barbara, l'americana Maud Philby, capricciosamente legata a Murphy, il pilota rivale, e l'enigmatica, emancipata, seduttiva Lilian Dunquerke.Al di là dell'omaggio al gusto del tempo, il romanzo rivela, oltre a un'impeccabile struttura narrativa che per ritmo e ripetuti cambi di scena rasenta la sceneggiatura cinematografica, anche un'indiscussa abilità nel restituire lo spirito e i costumi di un'epoca indimenticabile. La society internazionale tra la Riviera francese e un'Italia spensierata (sempre cara alla sensibilità nordica) è narrata con gusto del dettaglio: non solo le automobili, ma gli intérieurs, le mises femminili, gioielli, profumi, giochi, musiche, balli. Tanto che le parti ambientate a Montecarlo fanno pensare ai capitoli iniziali di Tenera è la notte di Fitzgerald; l'attenzione al décor e ai riti mondani a certi romanzi di Vicki Baum.Il giovane Remarque esibisce, insomma, in queste pagine, un talento già solido nella trama, nell'alternare le scene d'azione ai frequenti pensieri di Kai sui rapporti uomo-donna; e ancor più talento nell'esprimere con ritmo ed eleganza l'atmosfera di quelli che gli americani chiamavano i Roaring Twenties, e i tedeschi i Goldenen Zwanziger, gli aurei anni Venti.
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Giù la maschera. Confessioni di una campionessa imperfetta
Solferino, 11/03/2021
Abstract: Le notti brave a Jesi punteggiano un'adolescenza scapestrata, prima che la ferrea disciplina della scherma provi a domare il carattere libero di Elisa Di Francisca. Ma anche quando le medaglie cominciano a fioccare, restano le sigarette tra gli assalti, le fughe dai ritiri della nazionale, gli amori proibiti e la voglia di libertà. Archiviata una relazione violenta, pungendosi spesso di lingua e fioretto con Valentina Vezzali, Elisa supera la maestra e decolla alla conquista di Europei, Mondiali e Olimpiadi, laureandosi due volte oro a Londra 2012 e argento a Rio 2016.Il racconto autobiografico senza filtri, raccolto dalla giornalista del "Corriere della Sera" Gaia Piccardi, di una campionessa imperfetta ma sempre autentica, ma anche un manuale di vita ricco di spunti e consigli per ogni lettore, con un importante messaggio di fondo sull'importanza dei valori, della famiglia e sull'amore che non va mai confuso con la dipendenza.
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Bruciare libri. La cultura sotto attacco: una storia millenaria
Solferino, 11/03/2021
Abstract: La memoria nasce con la civiltà, e così la sua conservazione. Non a caso la storia narrata in questo libro parte da Assurbanipal e arriva fino a oggi. L'atto del conservare non è mai neutrale: già il re assiro faceva della sua biblioteca un segno e uno strumento di potere. Ancora meno neutrale è l'atto del distruggere: i roghi nazisti di libri ne sono l'esempio più tristemente celebre. Ma c'è un altro modo, meno plateale, per cancellare un patrimonio: non prendersene adeguata cura. Gli episodi "distruttivi" di diversa natura sono cresciuti, in frequenza e intensità, nell'era moderna, e da quando il digitale ha squadernato le sue immense potenzialità. Risultando, al contrario, l'ennesima minaccia, e forse la più insidiosa.La trasmissione delle idee, la certezza del diritto, la ricostruzione della storia dipendono da biblioteche e archivi. Ogni offesa, per intenzione o per incuria, a questi luoghi, mette in pericolo l'accesso ai fondamenti della nostra identità. Dal mitico incendio della biblioteca di Alessandria allo scandalo Windrush: ognuno degli episodi narrati in questo libro dimostra che per accertare la verità bisogna conservarla e per far crescere il sapere bisogna diffonderlo, e che senza biblioteche e archivi in buona salute nessuna delle due cose è possibile.Secondo Thomas Jefferson "chi riceve un'idea da me impara qualcosa senza togliermi nulla; allo stesso modo, chi accende il suo stoppino dal mio riceve luce senza lasciarmi nell'oscurità". Le biblioteche e gli archivi mantengono questa promessa e, se oggi questa fiamma continua a vivere, lo dobbiamo a chi li ha protetti. Persone coraggiose, dotate di curiosità, iniziativa, senso di responsabilità, oppure disobbedienti: se Max Brod avesse rispettato le disposizioni testamentarie dell'amico Franz Kafka, non avremmo mai letto Il processo.Questo libro è un ispirato manifesto in difesa dei luoghi che conservano la cultura, un omaggio agli uomini che hanno creduto, spesso a caro prezzo, nella loro funzione essenziale per la società tutta.
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Guanda, 25/03/2021
Abstract: Dal regista di Garage Olimpo una storia personale e assieme uno sguardo profondo sull'Argentina della dittatura militare"Pagina dopo pagina, la testimonianza de La solitudine del sovversivo acquisisce forza straordinaria per via del punto di vista scelto dall'autore, drammatico e drammaticamente incisivo."Avvenire - Lisa Ginzburg"Leggere la sua storia non è solo un viaggio nel tempo più buio del nostro passato recente, ma fa capire quanto l'arte, per chi crea, possa nascere dalla disperazione e dalla paura, e diventare un destino."Vanity Fair - Daria BignardiBuenos Aires, 19 aprile 1977. All'uscita della scuola dove studia, Marco Bechis viene sequestrato da un gruppo di militari in borghese. Ha vent'anni. Il racconto della sua tragica avventura esistenziale inizia qui, ma ha radici lontane. Con scrittura veloce e inesorabile, Bechis ci trascina nei giorni e nelle notti della sua infanzia e della sua adolescenza vissute tra l'Italia e l'Argentina della dittatura militare, fin quando lui, ragazzo di buona famiglia cosmopolita, si avvicina al movimento di opposizione dei Montoneros e finisce in un carcere clandestino. I genitori, dopo vari tentativi disperati, ottengono la sua scarcerazione e così ritorna in Italia da uomo libero. Ma per molti altri compagni la sorte non è la stessa. Durante tutta la sua vita da sopravvissuto, Bechis si sente un usurpatore, un traditore. Finché, scrivendo questo libro, capisce di essere una vittima. Diventato regista, aveva provato a chiuderei conti in un film come Garage Olimpo. Ma solo qui, in queste pagine, la sua storia si è compiuta, con questo racconto personale che è insieme una voce unica, quella di un paese e di un'intera generazione. Cineasta visionario, Bechis si fa osservatore e testimone, e alla fine ci porta dentro l'aula del tribunale di Buenos Aires dove ha affrontato i suoi carcerieri alla sbarra. Vivere, testimoniare con l'arte, testimoniare di fronte alla giustizia o scomparire nell'ombra?
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Longanesi, 15/04/2021
Abstract: Divano. Televisione. Cibi altamente processati. Ecco i nemici giurati del benessere e del girovita. Quante volte, dopo aver mangiato, ci sentiamo gonfi e ancora affamati? Non è fame nervosa ma il modo in cui il corpo esprime il suo bisogno di vitamine, sali minerali e nutrienti. Il cibo che portiamo in tavola ha ormai perso quasi per intero il proprio patrimonio di principi nutritivi e ci assicura solo un bel carico di calorie, che si depositano in cuscinetti di grasso. Ingrassiamo morendo di fame! Ma non è tutto. Le nostre vite frenetiche ci fanno accumulare tossine che inducono stati di infiammazione cronica, stress ossidativo e acidità, mentre lo stress psicologico ci spinge a reprimere le emozioni negative: rabbia, paura, tristezza, senso di colpa ci intasano, spesso spingendoci a mangiare ancora peggio. Ed ecco servita la ricetta perfetta per un metabolismo rallentato, che non fa più il suo lavoro e ci regala invece una lunga lista di problemi: sovrappeso, gonfiore, meteorismo, acidità, cattiva digestione, dolori addominali, stanchezza, mancanza di concentrazione, irritabilità.Per perdere peso e non recuperarlo mai più dobbiamo allearci con il nostro metabolismo. In tre fasi distribuite in 31 giorni il metodo De Mari opera un restart metabolico: senza privazioni, senza ricette dagli ingredienti introvabili, con l'ausilio di semplici workout mirati che rimetteranno in movimento anche i più sedentari e con un occhio allo stile di vita italiano, il programma depura il corpo dalle tossine e spegne l'infiammazione, ripristinando l'equilibrio che ci consente di perdere peso mentre ritroviamo energia e benessere in modo stabile e duraturo.
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Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba
Salani Editore, 08/04/2021
Abstract: La favola di Sepúlveda, autore indimenticabile di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare Questa è la favola di Sepúlveda, autore indimenticabile di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e di molti altri romanzi, ed è essa stessa la storia della sua vita raccontata a un gatto. Nato in un bel giorno di primavera in un albergo nella terra ai confini del mondo, Luis, detto Lucho, comincia il suo racconto dai nonni e dall'infanzia a Santiago, per poi ricordare il primo amore e l'incontro con Carmen Yáñez, sua compagna della vita. Il gatto lo ascolta parlare dell'entusiasmo per l'elezione di un presidente chiamato Allende e del tragico golpe che lo costringerà all'esilio, della lunga esperienza in Amazzonia accanto agli indios shuar, fino all'arrivo ad Amburgo, dove, in una realtà tutta nuova, inventerà la favola della gabbianella per far addormentare i suoi tre bambini. Una vita avventurosa, generosa e intensissima, 'incandescente' come dice lui stesso, narrata come una favola dolce e forte – così d'altronde era lui – da Ilide Carmignani, sua traduttrice e amica. Una favola sì, ma un esemplare atto di restituzione, monumento a uno scrittore e all'amore verso la letteratura che crea legami: libro composito fatto di stratificazioni, libro dentro libro, narrazione dentro narrazione, scrittore dentro scrittore, traduttore dentro traduttore. L'autrice, forte di un'intimità di carta con il narratore cileno, ha riversato con grazia in questo libro tutto l'affetto verso Sepúlveda trovando una forma, un'architettura e una voce tutta sua e perfettamente intonata a quella dello scrittore. Perché chi traduce è come se mettesse i piedi nelle orme dell'altro. Come scrive Carmen Yáñez, Sepúlveda 'attraverso il genere della favola, creando personaggi ispirati dalla grandissima intesa che aveva con la natura e con gli animali, ha esaltato i valori di cui era fatto per passare all'umanità i concetti etici della diversità, dell'uguaglianza, del rispetto dell'altro e della solidarietà. La sua posizione personale di uomo e di cittadino del mondo. Era quella la miniera della sua immaginazione'. All'immaginazione e alle favole di Luis Sepúlveda, anche a quella della sua vita, rimarremo quindi sempre legati."Un giorno di tanto tempo fa bussò alla nostra porta un umano grande e grosso, con barba, baffi e capelli neri. Somigliava straordinariamente a Zorba, un mio vecchio amico, come gli umani somigliano sempre al loro gatto o al loro cane. Non aveva gli artigli lunghi come un cerino, ma il sorriso invisibile era lo stesso. Capii allora con emozione che era il famoso Luis Sepúlveda, l'intrepido marinaio che a bordo di minuscoli gommoni arcobaleno bloccava le petroliere che tentavano di sversare la peste nera in mare ,il coraggioso giornalista che svergognava i colpevoli sui giornali, lo scrittore che dava voce alle creature che non avevano voce, insomma l'umano più famoso e più amato dai gabbiani e dai gatti del porto di Amburgo e di tutti i porti dove miagolano gatti e volano gabbiani".
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Vallardi, 08/04/2021
Abstract: IL METODO GIUSTO PER PRENDERE, COMPRENDERE E CRESCERE AL MEGLIO IL TUO CANE Finalmente è a casa: tenerissimo, stupendo, irresistibile e… un vero tornado che sporca e distrugge tutto quello che trova! Oppure, è il tuo fedele compagno, da anni ti sta accanto e ora… è in arrivo un bambino e la casa viene sistematicamente fatta a pezzi da quello che fino all'altro ieri era il tuo migliore amico! O ancora, dopo mesi di scarpe mangiate, aggressività verso gli sconosciuti e guinzagli strappati, hai deciso che le cose devono cambiare. Irene Sofia, istruttrice cinofila con una laurea in Scienze biologiche, mamma di due bambine e protagonista del seguitissimo canale YouTube Qua la zampa, ci insegna come risolvere i problemi più comuni, imparare a conoscere il nostro amico, a capirlo e a comunicare con lui nel modo più efficace, per ottenere i migliori risultati: da quando scegliamo che cane portare a casa, passando per il modo in cui insegniamo al cucciolo i rudimenti della convivenza, dal fare pipì fuori casa alla vita con i bambini, all'incontro con gli estranei. Il suo libro, pieno di storie, esempi veri e padroni in carne e ossa, farà dell'esperienza con il vostro cane una grande e duratura storia d'amore. • Chi è il cane, la storia, i suoi bisogni, motivazioni ed emozioni• Tutto sul cucciolo• Età e problematiche specifiche• Come costruire un rapporto felice a partire dalla scelta del cane• Come gestire i primi giorni a casa, affrontare una convivenza difficile, conoscere le sue esigenze e risolvere i comportamenti problematici – pipì per casa, tirare al guinzaglio… Mi chiamo Irene Sofia, sono istruttrice cinofila professionista da più di dieci anni e riabilitatrice comportamentale. Per anni ho studiato gli animali e cinque anni fa ho aperto il mio canale YouTube Qua la zampa. Grazie al mio lavoro e ai miei video ho contributo a migliorare la vita di moltissimi cani e delle loro famiglie. Con questo libro vorrei dare una mano anche a te: che tu abbia appena preso un cucciolo o conviva da anni col carattere difficile del tuo inseparabile peloso, che tu voglia conoscere caratteristiche e problematiche legate a una razza o insegnare al tuo cane il perfetto bon ton, che si tratti di preparare il cane all'arrivo di un bambino (o viceversa), questo è il libro che fa per te! Grazie a tecniche semplici, frutto di anni di esperienza, tutte con un fondamento etologico e scientifico e tanti esempi concreti, ti mostrerò come costruire la relazione perfetta con il tuo amico del cuore.
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Carbonio Editore, 18/03/2021
Abstract: Un uomo di mezza età ritorna nella sua città natale, Stoccolma, dopo anni di lontananza. E qui, stanco dell'incomprensione e dell'ipocrisia che logorano i rapporti umani, trova rifugio nella solitudine, che abbraccia come fosse una vecchia amica.Promeneur solitario, segue la metamorfosi del paesaggio attraverso le stagioni, allenandosi al silenzio e riscoprendo il piacere di ascoltarlo. Un pianoforte suona in lontananza, i libri gli fanno compagnia, e mentre l'oscurità lo avvolge rendendolo invisibile, vissuto e immaginazione si intrecciano, fino a comporre l'ordito di una poesia.Intimo, perturbante, Solo è una meditazione sul ritiro dal mondo: una condizione che è sì un destino maledetto, ma al contempo genera ispirazione e, come tale, viene rivendicata quale segno distintivo dell'artista, linfa vitale per il proprio rinnovato impegno. Il diario di una vita solitaria diventa così una riflessione sul processo creativo e un'acuta disamina delle contraddizioni della modernità.
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Adelphi, 18/03/2021
Abstract: "Zenone ha enunciato una posizione finale della filosofia; tuttavia nella storia della filosofia si trova all'inizio": così scriveva Colli – e già queste parole fanno capire perché egli attribuisse a Zenone un'importanza somma, come testimonia questo corso di lezioni. Discepolo di Parmenide, geniale ideatore dell'arte dialettica, Zenone è noto ai moderni per le sue famose aporie sulla divisibilità infinita (la dicotomia, la freccia, Achille e la tartaruga) – aporie sulle quali si sono misurati numerosi maestri della speculazione, da Kant a Russell, e che persino Aristotele dichiarava di non saper confutare facendo ricorso unicamente a criteri razionali e logici. In realtà Zenone, nell'intento di difendere Parmenide dalle accuse mosse dagli avversari del pensiero dell'"essere", mostra nei suoi argomenti "un istinto eccezionale al rigore dimostrativo", al punto che Colli attribuisce a lui – e non ad Aristotele – la scoperta del principio di contraddizione, facendone così un pensatore cruciale della filosofia e della scienza moderne.Con questo volume ha inizio la pubblicazione di alcuni dei corsi sui primi pensatori greci che Giorgio Colli (1917-1979) tenne presso l'Università di Pisa fra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta.
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Adelphi, 18/03/2021
Abstract: Sulla soglia di questo libro troviamo la grande fotografa Berenice Abbott che per festeggiare il diploma di liceo si fa tagliare i capelli alla maschietta: "Appena caddero a terra mi sentii più leggera e più libera". Un gesto inaugurale, che potrebbe essere l'emblema di ciascuna delle storie qui narrate. Anche nel dolore che attraversano, infatti, e nelle battaglie che devono sostenere, anche nei momenti più oscuri, queste venti "americane avventurose" mantengono uno stile che ha la grazia della leggerezza e una certa affascinante insolenza nel dichiararsi. Ed è con una leggerezza svagata e insieme con un occhio acutissimo che Cristina De Stefano ricostruisce le loro vite turbolente: grazie a lei scopriamo (o riscopriamo) la grande, infelice attrice nera Dorothy Dandridge e la poetessa Hilda Doolittle, primo amore di Ezra Pound; la leader del movimento per il controllo delle nascite Margaret Sanger e Dorothy Parker, la donna più divertente che mai abbia scritto su un giornale americano; Slim Keith, che inventò un certo tipo di eleganza, e Lee Miller, che fu memorabile modella e poi altrettanto memorabile fotografa; e ancora Amelia Earhart, donna pilota, incarnazione perfetta dell'eroina americana, e Anne Sexton, la poetessa folle, e Kay Swift, musa e collaboratrice di George Gershwin – e la più strepitosa cattiva ragazza del cinema americano: Mae West. Incontri folgoranti e scandalosi intrecci sentimentali, infanzie dorate e adolescenze desolate, amori travolgenti e matrimoni burrascosi, successi fulminei e altrettanto fulminee cadute – e sullo sfondo la storia tumultuosa del XX secolo. Alla fine si ha l'impressione che, a qualsiasi attività si dedichi, l'"americana avventurosa" del secolo ventesimo sia un tipo antropologico ben definito, che non smette di affascinare.
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Neri Pozza, 25/03/2021
Abstract: I racconti antichi non sempre seguono strade consuete. Chiedono al lettore dedizione e in cambio regalano sprazzi e ornamenti, nitida intelligenza e ironia, immaginazione e culto dei testi.Il rinnegato è un giallo letterario, ambientato in un'epoca vertiginosa e incerta, in un mondo di passaggio: all'inizio del XIX secolo. Segue le vicende di David Ajash, rabbino di origini algerine, ma nato e cresciuto in Italia. La sua famiglia è benestante. Ma a Livorno si distingue per la sua inclinazione a una vita dissoluta e spregiudicata. Tutti sanno che è un libertino, e tutti sanno che è un ebreo ateo che per convenienza e opportunismo arriverà a farsi un convinto sostenitore del cristianesimo.Non crede in niente Ajash, solo nella Kabbalah, l'unica bussola per capire un mondo confuso, pieno di segni e di presagi, che Ariel Toaff racconta come un miniatore meticoloso e maniacale.Ne esce un libro ricco, rigoglioso, fitto di sfumature, divertente, dove la storia è maneggiata con cura ma senza soggezioni, e dove l'intreccio ti conduce di continuo altrove e ti sorprende pagina dopo pagina.Uomo senza pace, sempre in viaggio, irrequieto, irrisolto, Asjah verrà trovato morto sotto un ulivo a Nablus in Palestina, perché non poteva che finire così: "certi uomini ad aggiustarli si fa peccato". E da questo mistero, omicidio o forse suicidio, si snoda una vicenda fatta di talismani ed enigmi, di segni e rivelazioni, ma soprattutto di un ironico fatalismo e della chiara consapevolezza che l'universo delle possibilità è sempre infinito e che la ricerca del piacere non dà mai pace. Perché "l'abiezione è una scala che non conosce fine e va sempre più giù, fin dentro le viscere della terra"."La mia calata agli inferi era già a buon punto. Il destino mi stava offrendo un'altra occasione".
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 25/03/2021
Abstract: L'idea che sta all'origine di questo libro-intervista è la volontà di lasciare una testimonianza intorno al momento più drammatico che il nostro paese abbia attraversato dal dopoguerra, dalla prospettiva di chi ha vissuto la crisi pandemica da Covid-19 all'interno di uno dei punti più nevralgici della nostra società. Ma l'incalzare delle domande di Ferruccio de Bortoli all'autore e la contestualizzazione a tutto tondo del ruolo della formazione universitaria in un grande paese moderno come il nostro, travalicano presto la pur grave urgenza sanitaria e finiscono per delineare un quadro ampio, che porta a interrogarci sul tipo di futuro che l'Italia vuole costruirsi.In queste pagine il rettore del Politecnico di Milano – un'istituzione che ha una storia lunga e importante e che rappresenta una delle eccellenze del nostro sistema formativo – racconta in che modo l'ateneo abbia reagito all'emergenza del 2020. Il lockdown dei primi mesi, le aule vuote e la difficile situazione successiva, affrontata dal Politecnico come da tutti gli atenei italiani, hanno messo a nudo al contempo le potenzialità e le criticità del sistema universitario, oltre a quello degli altri settori del paese. Ferruccio Resta, dal suo punto privilegiato d'osservazione, anche in quanto presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, forte di questa esperienza indica da quali basi si debba ripartire per dare al nostro paese un futuro migliore.Ripartire dalla conoscenza non è solo il titolo del libro, dunque, ma è un impegno programmatico: la formazione, quella superiore in particolare, è la base sulla quale dobbiamo investire e puntare per rendere l'Italia un paese più forte, capace di affrontare le sfide che il nostro mondo in rapido cambiamento ci sta urgentemente ponendo.