Includi: tutti i seguenti filtri
× Materiale Risorse elettroniche

Trovati 63397 documenti.

Sette brevi lezioni sull'epicureismo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sellars, John - Taglia, Angelica

Sette brevi lezioni sull'epicureismo

EINAUDI, 08/02/2022

Abstract: Con incredibile chiarezza John Sellars ci spiega i fondamenti dell'epicureismo, arrivando all'essenza di un pensiero filosofico che ha molto da insegnare al nostro presente. Di cosa abbiamo bisogno per vivere una vita felice? Duemila anni fa, a questa domanda il filosofo greco Epicuro aveva risposto: abbiamo bisogno del piacere. Detta cosí sembra una conclusione semplice. Forse perché oggi l'aggettivo "epicureo" viene associato al buon cibo, al buon vino e alla bella vita; ma in verità gli insegnamenti di Epicuro andavano un po' piú in profondità. L'obiettivo era piuttosto il benessere mentale e l'assenza del dolore. Per essere epicurei è necessario imparare ad avere a che fare con la morte e al centro di una vita epicurea c'è l'amicizia e la cura delle relazioni con le persone intorno a noi. In poche parole una vita tranquilla. Difficile ma non impossibile.

Exfanzia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Magrelli, Valerio

Exfanzia

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: Valerio Magrelli ha affrontato a piú riprese, in poesia e in prosa, il tema dell'infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. Questo è il suo libro della maturità, ma l'infanzia e l'adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. Immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. Infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: "Mi sento cosí impaurito e solo al mondo | che perdo gli oggetti, uno a uno. | Per farmi ritrovare da qualcuno? | O alleggerisco il carico | per non andare a fondo?" La figura di Pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all'immaginario piú tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un'altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una città con un'altra. Confusione geografica, confusione onomastica. Condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di Magrelli. I residui di infanzia hanno conformato un'intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. Sono e non sono piú quello che erano. L'infanzia diventa oggetto di sguardo, piú che di autoanalisi. È la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. Il punto di vista è ora la vecchiaia ("questione di idraulica"), l'"ultima cima" da salire che si avvicina. Ma il fascino di questo libro è che l'"ex" ribalta ma non cancella l'"in". Tutto si tiene insieme. Cosí come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, piú laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il "sangue amaro", la musica, la cultura pop. Sempre con quella capacità che è tipica di Magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.

Lo stretto sentiero del profondo Nord
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bashô, Matsuo - Candiani, Chandra - Ozumi, Asuka - Candiani, Chandra - Ozumi, Asuka

Lo stretto sentiero del profondo Nord

EINAUDI, 08/02/2022

Abstract: "La bellezza dei paesaggi del luogo è condensata in questi versi. Aggiungere anche solo una parola sarebbe inutile come avere un dito in piú".Un racconto di viaggio può essere molte cose diverse: un semplice rapporto, un portolano, un promemoria, un romanzo di formazione, un taccuino di appunti, magari in forma di disegni, una raccolta di incontri con volti e persone, un reportage, la cronaca di una fuga, persino un canzoniere. Questo di Bashō, è un pellegrinaggio e nel contempo il ritratto piú preciso e profondo del Giappone e del suo spirito, che incontra la lingua italiana nella magia della traduzione di Chandra Candiani e Asuka Ozumi. Siamo nel 1688, Bashō è forse il piú grande poeta contemporaneo. Il percorso narrato, in realtà solo parte di un itinerario piú lungo, dura circa centocinquanta giorni in un territorio all'epoca quasi selvaggio, comunque pericoloso: "ho [...] intrapreso questo pellegrinaggio in terre remote nella consapevolezza della vacuità di tutte le cose, pronto a rischiare la vita"... La scrittura del viaggio, tuttavia, si prolunga per altri cinque anni, durante i quali Bashō, poeta e maestro di poeti, Maestro zen, inquieto e instancabile viandante, ricorda, probabilmente affina e precisa, forse aggiunge, o elimina, un verso, uno haiku, una parola. Insomma, modifica la cronaca diaristica fino a farne opera, composta tanto dal viaggio in un territorio concreto, fatto di natura incontaminata non meno che di monumenti lasciati dagli uomini e di sterminate reminiscenze letterarie, quanto dal racconto del viaggio dentro un'anima. Lo stretto sentiero del profondo Nord - scrive Asuka Ozumi nella sua prefazione - viene considerato il "capolavoro assoluto" di Bashō. "I mesi e i giorni sono eterni viandanti, e cosí gli anni, che vanno e vengono, sono viaggiatori. Per chi trascorre la vita su una barca, per chi invecchia tirando il morso del cavallo, ogni giorno è viaggio, e il viaggio è la sua casa [...] Io pure, da chissà quando, sono stato preso dalla brama di errare, invogliato da una nuvola sperduta sospinta dal vento, e ho vagato per le coste".

Purezza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Greenwell, Garth - Colombo, Matteo

Purezza

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: La confessione di uno studente che ricorda il suo primo amore, la seduzione di uno sconosciuto che fa riaffiorare la violenza paterna, la storia d'amore con uno straniero che apre e lenisce vecchie ferite: le relazioni, l'amore omosessuale, il sesso - esplicito, brutale, vero, indagato in tutte le sue sfumature - sono la bussola per questa discesa nelle zone piú oscure e piú luminose del desiderio. " Purezza è un libro impressionante: commovente, radicale, bello e violento insieme, inaspettato. Greenwell è uno scrittore importante e i suoi racconti ci danno gli strumenti per affermare noi stessi, per esistere, per combattere" (Édouard Louis). "Greenwell è forse il miglior scrittore di sesso in circolazione. Di certo il piú elettrizzante" ("The Times Literary Supplement"). Il narratore di Purezza è un giovane espatriato che insegna in un'università americana a Sofia, in Bulgaria. Questo è solo uno degli elementi che lo rendono sempre in qualche modo straniero: omosessuale, figlio di un padre conservatore e violento che gli ha instillato un profondo disprezzo per se stesso, il narratore di Purezza fa i conti con una vita trasformata dalla scoperta e dalla perdita dell'amore. "Purezza è un capolavoro di erotismo radicale, ma le sue storie non avrebbero lo stesso impatto se non emergessero in un tessuto narrativo meravigliosamente vario, tra momenti di amore felice, scene dipinte finemente di disordini politici, ricordi perturbanti di un'infanzia dolorosa, momenti di rapimento estetico. Tenerezza, violenza, risentimento e compassione sono i margini esterni di quella che sembra una mappa totale della condizione umana" (Alex Ross, "The New Yorker"). "Se Henry James fosse vivo in questo strano secolo, se Thomas Mann si fosse concesso di scrivere di sesso esplicito, se Virginia Woolf si fosse lasciata andare di piú, se Proust fosse nato in Kentucky, e se tutti loro avessero mescolato sangue e cervello, potremmo avere qualcosa come Garth Greenwell. Purezza è sospeso tra Europa e America, tra romanzo e racconto, tra finzione e identità. È indescrivibile, ed è geniale" (Rebecca Makkai). "Piú o meno come altri scrittori maschi americani - penso a Hemingway, James Baldwin e Edmund White - hanno scelto Parigi come luogo in cui il loro solitario protagonista viene messo alla prova e trasformato, cosí Greenwell usa Sofia come suo laboratorio... Uno dei problemi che si trovano ad affrontare tutti gli scrittori gay è come rappresentare la felicità: Greenwell racconta, sí, cosa sono la paura, la segretezza e la solitudine per un omosessuale, ma nella seconda parte del libro mette in scena la felicità" (Colm Tóibín, "The New York Times").

Nonostante tutte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Battaglia, Filippo Maria

Nonostante tutte

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: "Un corteo di donne che cercano, per una di loro, il posto in un universo maschile".Il primo romanzo della collana Unici è un libro sulle donne diverso da tutti gli altri. Il suo gesto rivoluzionario è questo: al posto di parlare dell'oggi resta avvinghiato alle radici, al Novecento, e fa parlare i documenti senza aggiungere un commento. Accosta delle voci vere e lascia fare a loro. La protagonista di Nonostante tutte si chiama Nina ma potrebbe chiamarsi con oltre cento nomi differenti. La sua storia è immaginaria, il suo racconto no: è affidato alle parole di chi ha lasciato una traccia di sé in una pagina fuggita all'oblio. È attraverso questi frammenti di voci, scelti dall'autore tra migliaia e poi assemblati come tessere di un mosaico, che la protagonista di questo romanzo prende vita. Come se quelle centodiciannove donne si passassero in una staffetta senza fine il testimone e la parola per raccontare un'unica storia con un brillio diverso. L'infanzia incantata e spaccata, il desiderio di una vita differente, il sesso, il lavoro, il matrimonio, la maternità, la malattia, l'amicizia, l'impegno civile, la vecchiaia... Esperienze individuali irriducibili, certo, eppure collettive. Per questo il romanzo dalla struttura originalissima a cui dà vita Filippo Maria Battaglia può dirsi anche un romanzo politico. L'emozione nasce da lí: nel vedere, nel sentire, ciò che è simile e ciò che invece resta legato a una vita, a quella vita. Nell'accostare le storie alla Storia, senza mai rinunciare alle zone d'ombra. Perché le parole possono essere anche cicatrici e "a questo - dice Nina - devono servirmi le mie, a ricordare".

Teodora
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vaglio, Mariangela Galatea

Teodora

EDIZIONI PIEMME, 15/02/2022

Abstract: "Non credo esista un uomo in grado di compiere un simile miracolo." Uno scintillio di ironia si accende negli occhi della principessa: "Un uomo no, hai ragione. Ci sono miracoli, amico mio, che possono riuscire solo a una donna." Costantinopoli, 524 d.C. È stata la spogliarellista più famosa di Costantinopoli, ora vuole il trono.Teodora ha sempre saputo di essere destinata a grandi cose. Ex attrice di infimo rango, cresciuta al circo e adorata dal pubblico per i suoi spettacoli senza veli, è riuscita a farsi nominare patrizia e ora è la concubina di Giustiniano, il nipote dell'imperatore Giustino e il ministro più potente dell'impero romano d'Oriente. Ma la corte le è contro: tutti sognano per Giustiniano una moglie davvero nobile e dal passato meno imbarazzante. E anche lo scenario internazionale non le è favorevole: la crisi del regno di Teodorico in Italia sconvolge l'intero Mediterraneo e scatena in Giustiniano la voglia di riportare sotto il controllo di Costantinopoli l'Occidente, anche attraverso un matrimonio di convenienza con una principessa gota.Ma Teodora non è nata per rinunciare: è indomita e scaltra, e non permetterà a nessuno di portarle via l'uomo che ama e lo status sociale che ha raggiunto. Quindi a testa alta, al fianco di Giustiniano, dimostrando il carattere di una vera imperatrice, attraversa sommosse popolari, crisi diplomatiche e intrighi di corte: sa quando tacere, quando parlare, e quando imbracciare le armi. Il suo sodalizio con Giustiniano diviene indissolubile e consentirà a entrambi di esercitare il potere assoluto sul mondo. Uniti, a dispetto di tutto e di tutti.Mariangela Galatea Vaglio ci regala il ritratto di una donna unica, dalla vita straordinaria, trasmettendoci, attraverso un lavoro documentatissimo e una prosa trascinante, la sua grandezza.

Arancia meccanica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Burgess, Anthony - Biswell, Andrew - Rossari, Marco

Arancia meccanica

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: La storia di Alex, della violenza che si porta dentro e di quella del mondo cinico e ottuso che pensa di poterlo curare. Un grande classico contemporaneo, terrificante e meraviglioso. "Per molti versi il libro sono io: perché quello che scriviamo riguarda molto quello che siamo. E il libro rivela una battaglia interiore con questa idea: quella del male. Non solo il male, ma il pericolo di provare a correggerlo. In linea di massima sono molto scettico riguardo all'uso del potere per cambiare gli altri. Alla fine noi, in quanto esseri umani, dobbiamo scendere a patti da soli con il dilemma del bene e del male, di ciò che è giusto e sbagliato, come di qualsiasi altra cosa. Dio non lo farà al posto nostro. Se un Dio c'è, è un Dio sovrumano: a lui poco importa delle motivazioni umane. Anche se al mondo non ci fossero piú esseri umani i principî del bene e del male continuerebbero a esistere. Non credo che tra duemila anni, sempre se esisterà ancora, il mondo sarà meno malvagio, o meno buono. Il conflitto non finisce mai" (Anthony Burgess). Prefazione di Martin Amis. A cura di Andrew Biswell. Completano il volume un glossario, un'appendice di testi inediti dell'autore, alcune pagine annotate del manoscritto originale. Nuova traduzione di Marco Rossari.

Tutto per i bambini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vigan, Delphine de - Botto, Margherita

Tutto per i bambini

EINAUDI, 22/02/2022

Abstract: "Delphine de Vigan mostra l'impatto dei social sulla vita famigliare. Ci racconta dei bambini che mettiamo in mostra, ma anche del bambino nascosto in ognuno di noi" (Le Monde des Livres). Parigi, 2019. Moglie e madre modello, Mélanie gestisce un canale YouTube che ha milioni di iscritti, Happy Récré, interamente dedicato ai suoi figli, Sam e Kim, di otto e sei anni. I bambini si esibiscono in una recita ininterrotta davanti alla telecamera: Mélanie ha trasformato le loro identità in un bene di consumo. Ma un giorno i riflettori di Happy Récré fanno cortocircuito. Kim è scomparsa. In questo nuovo, acclamatissimo romanzo Delphine de Vigan si avventura con coraggio nell'universo tanto complesso quanto affascinante dei social network, restituendo il ritratto di una società - la nostra - in cui non c'è niente che non possa essere messo in scena e in vendita. Persino, e soprattutto, la felicità. "Ritornando ai temi che le sono cari, come l'abuso di potere e la violenza famigliare, Delphine de Vigan si avvale con maestria dei meccanismi del thriller per un'analisi sconvolgente delle derive di un mondo in cui l'esibizione di sé e la finzione sono diventati la norma" (Madame Figaro). Primi anni Dieci del Duemila. Mélanie, che è cresciuta davanti allo schermo della televisione, ipnotizzata dai reality e dalle loro promesse di notorietà, ha un solo obiettivo nella vita: diventare famosa. Quando supera le selezioni per un nuovo show - seppur non tra i piú noti - Mélanie è al settimo cielo. Ma quell'unica esperienza si rivela disastrosa. Il segno del fallimento è una ferita che non si rimargina. 2019. Moglie e madre modello, Mélanie vive in un lussuoso complesso residenziale nei sobborghi di Parigi e ha creato un canale YouTube di grande successo, Happy Récré, interamente dedicato alla vita quotidiana dei suoi figli, Sam, di otto anni, e Kim, di sei. La formula di Mélanie ha conquistato la rete: il prodotto di quest'anonima madre intraprendente è seguito, ammirato, amato da milioni di iscritti. Sponsor, promozioni, campagne: i bambini si prestano alle richieste delle aziende che passano per il filtro materno; Sam e Kim vivono una recita ininterrotta e le loro identità sono ormai un brand. Ma un giorno i riflettori del mondo di Mélanie fanno cortocircuito: Kim è scomparsa. Della squadra di polizia che conduce le indagini fa parte la giovane Clara, che si appassiona subito al caso. La piccola Kim ha lasciato poche tracce: incontro sbagliato, fuga, rapimento? Non si può scartare nessuna ipotesi, e Clara sospetta che la chiave di tutto sia nascosta dietro le quinte di Happy Récré. Scavando nell'universo dei baby influencer, Clara si rende conto allora che la felicità esibita dagli schermi è un'ingannevole illusione. Perché la realtà in cui si muovono i piccoli Sam e Kim, piú che al regno fatato descritto da Mélanie, assomiglia a un vero e proprio inferno autorizzato.

La ragazza che cancellava i ricordi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Moscardelli, Chiara

La ragazza che cancellava i ricordi

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: Fa disegni sulla pelle per coprire i ricordi o per fissarli, sa usare qualunque tipo di arma e conosce ogni tecnica di sopravvivenza. Ma con gli uomini è una frana, anzi li tiene proprio alla larga. È convinta che sarà sempre sola, ma forse sta per essere smentita. Olga ha trentanove anni, abita in un paese al confine con la Svizzera ed è ossessionata dalla paura di perdere la memoria, com'è successo a sua madre. È stata lei a chiamarla come la Cˇechova, ma se l'allieva di Stanislavskij era corteggiatissima, Olga ha sempre diffidato dei maschi. "La tatuatrice che cancella i brutti ricordi", l'ha definita il "Corriere", dando una sgradita notorietà proprio a lei, cresciuta isolata come aveva deciso suo padre, che l'ha iniziata all'arte del combattimento. Quando scompare Melinda, un'amica milanese tatuata anni prima, Olga si getta nella sua ricerca. Cosí incontra l'attraente giornalista Gabriele Pasca, che sovverte ogni sua certezza sui sentimenti. Per scoprire che cosa si cela dietro le sparizioni di diverse donne, Olga dovrà sfuggire a un uomo spietato che la insegue. Un uomo con una piovra tatuata sul collo.- Prima regola, - le disse a un certo punto lui, interrompendo le sue divagazioni.- Fa' in modo che l'oggetto della tua attenzione non si accorga che lo stai studiando. Perderesti il vantaggio guadagnato.Olga ci rimase malissimo, ma si rese conto che in effetti c'erano troppe cose che non sapeva.- Ti insegnerò come fare. Seconda regola: non accettare mai passaggi dagli sconosciuti. Mai. A meno che tu non sappia come difenderti.- Ma tu non sei uno sconosciuto, - esclamò Olga. - Sei mio padre!- E chi lo dice?- Tu!L'uomo sorrise. - Sarà divertente lavorare insieme.

La formula di Dio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cesati Cassin, Marco

La formula di Dio

SPERLING & KUPFER, 15/02/2022

Abstract: Parla in prima persona, questo libro di Cesati Cassin, perché la ricerca di una prova dell'esistenza dell'aldilà è prima di tutto per l'autore un fatto personale. Un'esigenza intima e profonda, molto concreta e umana, che sorge in lui nel momento in cui all'improvviso gli viene strappata sua madre. Ci vogliono 15 anni di ricerche prima che una medium in Inghilterra gli consenta di comunicare con lei, dandogli la prova inequivocabile dell'esistenza di un'altra dimensione. Da quel momento le indagini dell'autore si moltiplicano, e con gli studi anche la raccolta di testimonianze di chi ha vissuto al confine con la morte, di chi ha effettuato o assistito a canalizzazioni o ha sperimentato esperienze extrasensoriali. Un libro affascinante, ricco di stimoli e portatore di una visione in grado di sovvertire il nostro quotidiano.

L'irrealizzabile. Per una politica dell'ontologia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Agamben, Giorgio

L'irrealizzabile. Per una politica dell'ontologia

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: Siamo cosí abituati a distinguere fra il possibile e il reale, fra essenza ed esistenza che non ci rendiamo conto che queste distinzioni che ci paiono cosí ovvie sono il risultato di un lungo e laborioso processo, che ha portato a scindere l'essere, la "cosa" del pensiero, in due frammenti insieme opposti e intimamente intrecciati. In ogni caso l'ipotesi di questo libro è che la macchina ontologico-politica dell'Occidente si fonda proprio su questa scissione della "cosa", senza la quale né la scienza né la politica sarebbero possibili. Senza la partizione della realtà in essenza e esistenza e in possibilità (dynamis) e attualità (energeia), né la conoscenza scientifica né la capacità di controllare e dirigere durevolmente le azioni umane che caratterizzano la potenza storica dell'Occidente sarebbero state possibili. Se non potessimo sospendere la concentrazione esclusiva della nostra attenzione su ciò che esiste immediatamente (come sembrano fare gli animali), per pensarne e definirne l'essenza (il "che cosa"), la scienza e la tecnologia occidentali non avrebbero certamente conosciuto lo sviluppo che le caratterizza. E se la dimensione della possibilità scomparisse interamente, né piani né progetti sarebbero pensabili e le azioni umane non potrebbero essere né dirette né controllate. La potenza incomparabile dell'Occidente ha in questa macchina ontologica uno dei suoi essenziali presupposti. Attraverso una paziente indagine genealogica, il libro ricostruisce la nascita di questa scissione fondativa della cosa del pensiero e il processo delle sue successive articolazioni nella filosofia e nella politica dell'Occidente.

Soggetti smarriti. Storie di incontri e spaesamenti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Barbujani, Guido

Soggetti smarriti. Storie di incontri e spaesamenti

EINAUDI, 15/02/2022

Abstract: Partire. Andare via. Spesso le esperienze che contano davvero le facciamo altrove, in luoghi che non conosciamo. Dove la vita smette di essere abitudine, e diventa qualcosa che non avevamo ancora immaginato. Quante volte, lontani da casa, ci siamo sentiti smarriti. Fuori dall'ordinario e confortevole svolgimento della vita, in un contesto diverso da quello abituale, inciampiamo, simuliamo, improvvisiamo; ma scopriamo anche risorse che non pensavamo di avere. Solo quando andiamo altrove ci mettiamo alla prova, ci lasciamo sconvolgere da incontri inattesi e capiamo quanto sia importante perdersi per ritrovarsi. La scintilla che dà avvio al cambiamento è sempre un viaggio, uno spostamento, una freccia che unisce un luogo di partenza e uno di arrivo. A volte queste frecce sono cortissime, ma sufficienti a cambiare le regole del gioco; altre volte invece sono molto lunghe, e raccontano di fughe dolorose, dalla Siria, dal Cile, dall'Italia in cui la Resistenza è appena finita e non si capisce bene cosa stia cominciando; oppure raccontano di persone che cercano lavoro, e dalla Turchia si spostano in Germania o dal Nepal negli Emirati Arabi. Seguendo le storie di uomini e donne che hanno attraversato i confini, Guido Barbujani ci ricorda che alla fine della freccia ci sarà sempre qualcosa di diverso da quello che ci si aspettava. E che nella vita si paga un prezzo per tutto, ma nonostante questo il mondo bisogna esplorarlo il piú possibile.

La lingua parla (di te)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Luca, Mariangela

La lingua parla (di te)

SPERLING & KUPFER, 15/02/2022

Abstract: "La lingua è dinamite allo stato puro, scoppia e cambia in maniera vistosa; si fa sentire, ruggisce, è più viva che mai." È a partire da questa convinzione che Mariangela De Luca, giovane italianista e professoressa di liceo, ai più nota come vivace e magnetica divulgatrice culturale, ha scritto un libro agile e divertente, eppure capace di aprire un'infinità di porte: una felice e colta esplorazione della nostra lingua, degli usi, delle storpiature, dei neologismi e dei mutamenti che la rendono una materia incandescente.E non solo. Perché le parole che scegliamo per comunicare non testimoniano semplicemente dello stato attuale dell'italiano, ma dicono molto di chi siamo. Il linguaggio, come scrive De Luca, è infatti "un transito continuo tra noi e il mondo, uno sdoppiamento tra chi siamo e chi vorremmo essere, tra chi siamo e chi siamo stati".E "se diventiamo padroni delle nostre parole, saremo automaticamente padroni di noi stessi; ci mostreremo più sicuri, più sereni, più carismatici".Diventare migliori grazie alle parole, le nostre e quelle di chi ci ha preceduto: è questa la prima grande lezione di La lingua parla (di te). Il linguaggio possiede infatti "una forza particolare, in grado di investire e far mutare in meglio i nostri rapporti sociali e lavorativi", e spesso la chiave del cambiamento risiede proprio nelle parole attraverso cui decidiamo di dare forma al nostro mondo e nel modo in cui scegliamo di raccontarlo a chi ci sta attorno.

Vivi nascosto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Massimi, Fabiano

Vivi nascosto

Mondadori, 01/03/2022

Abstract: La notte sta per cedere il passo all'ennesima, caldissima giornata dell'estate emiliana quando Bruno Muta, ex enfant prodige della moda, viene ritrovato brutalmente assassinato nel garage di casa sua. Lo stilista, uscito da non molto di prigione dopo una condanna per falso in bilancio, viveva solo e senza contatti esterni, ma da alcuni dettagli nella scena del delitto la polizia deduce che conoscesse il suo assassino. Questo particolare non può non scuotere il Club Montecristo, l'associazione segreta di mutuo soccorso fra ex-detenuti in cui stava per entrare Ares Malerba, a lungo compagno di cella di Muta. Ora Malerba è scomparso, evaso dalla semilibertà nelle stesse ore del delitto, e conoscendo l'accanimento degli inquirenti contro chiunque si sia macchiato in passato di una colpa - non importa se già scontata e riscattata -, il Club teme che Ares finisca in cima alla lista dei sospettati. Urge una contro-indagine al di fuori della legge, affidata alla bizzarra coppia che ha già risolto il caso Ferrante: Arno Maletti, hacker a tempo perso, e Lans Iula, un passato da pittore e rapinatore di banche. Riusciranno i due amici a venire a capo dell'omicidio, e, ancor più difficile, dei loro guai e misteri personali?

L'ultimo segreto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Le Carré, John

L'ultimo segreto

Mondadori, 01/03/2022

Abstract: Julian Lawndsley ha rinunciato alla sua carriera nella City per una esistenza più semplice e gestisce una libreria in una piccola cittadina di mare. Ma solo un paio di mesi dopo l'inizio della sua nuova vita, una serata di Julian viene interrotta da uno strano visitatore. Edward, un emigrato polacco che vive a Silverview, la grande tenuta ai margini della città, sembra sapere molto sulla famiglia di Julian ed è un po' troppo interessato ai meccanismi interni della sua modesta nuova impresa.Quando un'importante spia di Londra riceve una lettera che lo avverte di una pericolosa fuga di notizie, le indagini lo portano proprio nella tranquilla cittadina sul mare dove si trova Julian.L'ultimo segreto è la storia affascinante dell'incontro tra innocenza ed esperienza e tra dovere pubblico e morale privata. Nel suo ultimo capolavoro, John le Carré, il più grande cronista della nostra epoca, si chiede cosa si deve al proprio paese quando non lo si riconosce più.

Il cacciatore di usignoli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lefteri, Christy

Il cacciatore di usignoli

EDIZIONI PIEMME, 22/02/2022

Abstract: C'è desiderio più grande di quello di essere liberi? È una notte di luna piena, e una donna cammina da sola. Sembra avere molta fretta. Gira l'angolo, e il buio la inghiotte. Nisha è scomparsa.Quando Petra si sveglia, il giorno dopo, è evidente che qualcosa non va. Nessuno ha preparato la colazione, né vestito sua figlia, Aliki. Dov'è Nisha, la domestica che è con loro da nove anni? Non è da lei andarsene così.Anche Yiannis ha un brutto presentimento. Nisha, la donna con cui da tempo ha una storia d'amore, non è andata da lui quella notte. Forse è colpa sua. Forse, quello che le ha detto poche ore prima l'ha spaventata.Passano i giorni, e Nisha non torna. Nella sua assenza, Petra e Yiannis si rendono conto di quanto poco sapessero di lei e della sua vita a metà, divisa tra lo Sri Lanka, dove ha dovuto lasciare madre e figlia per poterle mantenere, e Cipro, la sua nuova casa. I due iniziano a indagare seguendo i piccoli indizi, le parole non dette, i dettagli a cui non avevano prestato attenzione. La ricerca di Nisha li porterà a scoprire qualcosa su se stessi, e al contempo getterà una luce sulla realtà dei lavoratori stranieri, uomini e donne costretti a lasciare la propria terra in cerca di fortuna e che spesso, come le migliaia di uccelli migratori che Yiannis caccia illegalmente, restano intrappolati in reti da cui è impossibile fuggire.Dopo L'apicultore di Aleppo, in questo nuovo romanzo forte e delicato al tempo stesso, Christy Lefteri ci parla di legami profondi e di una società spezzata, in cui agli invisibili non rimane che il silenzio. Ma quando le loro voci si alzano all'unisono, è il momento di ascoltare.

Senza distogliere lo sguardo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Calò, Antonio Silvio

Senza distogliere lo sguardo

UTET, 08/02/2022

Abstract: Tutti abbiamo visto le immagini dei corpi dei migranti che galleggiavano nel Mediterraneo, i bambini morti sulle spiagge, i visi smagriti e timorosi di chi ha messo la propria vita nelle mani del mare, sognando di navigare verso un paese capace finalmente di restituirgli sicurezza e dignità. Nel 2015, davanti all'ennesima macabra cronaca di un disastro, Antonio Silvio Calò ha sentito la sua coscienza gridare. Voltarsi dall'altra parte non era più possibile. Mentre la politica si divideva tra indignato immobilismo e odio virulento, Calò e la sua famiglia hanno deciso di aprire la propria casa a sei migranti. Da quel momento la loro vita è cambiata in modo radicale. La conoscenza dei ragazzi e lo studio di un programma di inserimento sono andati nel corso degli anni di pari passo con un'attenta riflessione sui concetti di accoglienza e integrazione, libertà e privilegio. Premiato dal presidente Mattarella con la croce al merito, nominato Cittadino europeo dell'anno nel 2018, Calò, professore di storia e filosofia, attraverso la sua esperienza ricostruisce un decalogo civile, una nuova educazione pubblica, indissolubilmente legata alle nostre radici cristiane, in cui lo stato di diritto non travalica mai l'empatia, in cui l'indifferenza non è più un'opzione.

Il figlio di Capitan Tuono
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bosé, Miguel

Il figlio di Capitan Tuono

RIZZOLI, 08/03/2022

Abstract: Pochi personaggi nel mondo della musica e dello spettacolo sono iconici come Miguel Bosé, in grado davvero di segnare un'epoca, o meglio di attraversare i decenni con uno stile unico: volando, cadendo e rinascendo ogni volta in una diversa incarnazione. Polverizzando sempre i pregiudizi. In Il figlio di Capitan Tuono Bosé si mette per la prima volta a nudo senza reticenze e ci racconta la storia della sua infanzia e della sua adolescenza, una storia che inizia con il respiro di racconti senza tempo, con lui e le sue sorelle in balia di un padre onnipotente - il celebre torero Luis Miguel Dominguín, abituato al fatto che la sua volontà fosse legge - e di una madre travolgente di leggendaria bellezza - la splendida Lucia Bosé. Generoso e audace come non lo abbiamo mai visto, Bosé ci offre il volto meno noto di personaggi memorabili, da un Picasso vulnerabile e crepuscolare al bellissimo e maledetto Helmut Berger, senza dimenticare il suo padrino Luchino Visconti, Romy Schneider, Amanda Lear e altre figure tra le più significative dell'arte e della cultura del secolo scorso. E, destinata a rimanere con noi anche dopo la fine del libro, la Tata, autentico spirito benefico, che ci ricorda donne coraggiose disposte a tutto pur di proteggere creature indifese. Una storia che si svolge in un passato rarefatto, che attinge ai ricordi della nostra infanzia e della nostra giovinezza e che dimostra ancora una volta che nella contraddizione, nel dolore e nella gioia di vivere, Miguel Bosé ci capisce, ci accompagna e ci rappresenta.

Arsenio Lupin contro Herlock Sholmes
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Leblanc, Maurice - Cinti, Decio

Arsenio Lupin contro Herlock Sholmes

Mondadori, 08/02/2022

Abstract: Quando furti misteriosi e stupefacenti scuotono Parigi, c'è solo un uomo che resta da coinvolgere: Herlock Sholmes, l'investigatore più famoso d'Inghilterra. E se poi si scoprisse che il responsabile di tali furti altri non è che il ladro gentiluomo più geniale di Francia, Arsenio Lupin? È tempo di un duello epocale che si svolge tra passaggi segreti, travestimenti insospettabili e trucchi sbalorditivi. Due menti raffinate si scontrano per la gloria e la giustizia: chi vincerà?

Auschwitz non finisce mai
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nissim, Gabriele

Auschwitz non finisce mai

RIZZOLI, 01/03/2022

Abstract: Il ricordo della Shoah è uno degli elementi sui quali abbiamo costruito la nostra identità culturale a partire dalla seconda metà del secolo scorso. La memoria di quell'orrore ha permesso di affrontare a viso aperto la battaglia contro l'antisemitismo. Alcuni ritengono che se venisse meno quella memoria si aprirebbe un nuovo spazio per la circolazione di idee mai del tutto sconfitte. Eppure, come ci ricorda Gabriele Nissim, quel "salvagente cui aggrapparsi" per combattere il riaffiorare delle ideologie più barbare del Novecento "può diventare una pericolosa scorciatoia": "invece di affrontare direttamente i pregiudizi contemporanei si usa lo scandalo del passato, che alla fine mette tutti d'accordo ma senza toccare le aporie del presente". Ecco allora che "il discorso per certi versi "sacro" sull'unicità della Shoah, espressione di un male assoluto che ha colpito soltanto gli ebrei in tutta la storia dell'umanità", rischia di alimentare una percezione sbagliata: una gerarchia dell'orrore che sembra sminuire o relativizzare le tragedie toccate a molti altri popoli nel corso della storia. Gabriele Nissim - fondatore e presidente della fondazione Gariwo, nata per riconoscere i Giusti che si sono opposti a ogni genocidio - sostiene invece che la memoria della Shoah debba trasformarsi in una lente di ingrandimento, attraverso la quale riconoscere l'orrore ovunque esso si manifesti. Considerando le riflessioni e gli interrogativi di figure fondamentali quali Primo Levi, Simone Veil, Hannah Arendt, Yehuda Bauer e Raphael Lemkin, questo libro ci guida a indagare il meccanismo che porta alle atrocità di massa. E ci ricorda che non esiste un male soprannaturale: l'orrore nasce da una precisa volontà e da decisioni concrete, che conducono gli uomini a sterminare altri uomini per interesse, pregiudizio o accecamento ideologico. Per prevenire nuovi genocidi occorre dunque un'alleanza fra tutti gli esseri umani, fondata su un comandamento morale che ispiri l'azio- ne dei singoli Stati come di organismi sovranazionali: mai più, a nessuno.