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Ecodharma. Insegnamenti buddhisti per affrontare la crisi ecologica
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Loy, David R. - Carbone, Andrea Libero - Fratus, Tiziano

Ecodharma. Insegnamenti buddhisti per affrontare la crisi ecologica

Ubiliber, 27/01/2022

Abstract: Ecodharma è la risposta buddhista alla crisi ambientale, la più grande sfida che l'umanità si sia mai trovata ad affrontare: una crisi che è anche spirituale. Unendo le diffuse preoccupazioni ecologiche (eco) con gli insegnamenti del buddhismo (Dharma), l'autore sottolinea come per sviluppare una visione risolutiva sia necessario fondere lo sviluppo della consapevolezza interiore con l'impegno eco-sociale. È sufficiente entrare in un bosco per riscoprire la connessione con la natura e senza troppe elucubrazioni mentali ci si rende conto che il mondo non è un insieme utilitaristico di cose separate, ma una confluenza di processi naturali che includono l'intera umanità. In queste potenti pagine il noto filosofo buddhista David Loy espone come la saggezza buddhista possa ispirare a guarire il mondo che si condivide, stimolando il lettore a sviluppare una mente ecologica, e come sia necessario tradurre queste idee in azioni impegnate.

Il capanno di Flipke
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Simenon, Georges

Il capanno di Flipke

Adelphi, 20/01/2022

Abstract: Si dice che i nostri sogni, anche i più lunghi, durino solo pochi secondi.E forse questa ne è la prova.Boussus aprì gli occhi e si stupì di non vedere la betta accanto alla sua barca. Anche guardando più lontano, non c'era niente in mare, a parte un grosso cacciatorpediniere grigio ancorato nella Baie des Salins.La bottiglia di vino di Porquerolles era vuota, o quasi. Le mosche ronzavano intorno alla scatola di sardine piccanti e l'ultimo pezzo di pane si rinsecchiva al sole.Il viso di Boussus sembrò incavarsi di colpo come quando aveva mal di fegato, e gli occhi gli diventarono simili a biglie galleggianti in una pozza d'acqua.E se non fosse stato un sogno? Se fosse vero?...

Viola di morte
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Landolfi, Tommaso

Viola di morte

Adelphi, 20/01/2022

Abstract: La prosa di Landolfi, tra le più musicali della letteratura italiana, lascia intravedere in filigrana un'ambizione poetica dirompente ma al tempo stesso messa a tacere, forse per l'oscuro timore – evocato in un racconto del 1937, "Night must fall" – che a lasciarsi andare "ne sarebbe venuto fuori qualcosa di troppo bello ... e allora tutto sarebbe finito e riprecipitato in una voragine senza fondo". Ancorché non esercitata, tuttavia, quella "divina facoltà" non poteva che riaffiorare: non a caso, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, mentre si accentua il suo sdegnoso isolamento, Landolfi abbandona ogni progetto di romanzo per dedicarsi a una scrittura diaristica, e dunque innocente, che prepara il ritorno alla poesia. "Non trovo conforto / Se non nelle distorte / Battute / D'una musica perduta. / La prosa m'opprime: / Non la parola che dirime, / Mi giova, / Ma l'avventurosa prova / Del verso gettato al vento" leggiamo in "Viola di morte", diario in versi apparso nel 1972, dove Landolfi ci mostra quel volto che sempre aveva velato "in modo quasi ossessivo, come se fosse dominato da un puro istinto di sopravvivenza che lo costringa a ripetere continuamente il suo nome" (Citati). Ed è il volto sublimemente lunare e tenebroso, talora deformato dal rancore, di chi, murato in "queste aride sedi / Di terrore e d'angoscia", non conosce che la "Soverchiante fatica / Della vita vissuta", il dileguarsi dell'amore e il dilagare della morte – castigo terribile di un Dio livido e iniquo. Ma il sogno che "il nulla avvolga nelle sue pieghe dissimulate, fruscianti e trionfali ogni cosa e ogni persona" cela il bruciante desiderio di cogliere "tutto ciò che sta "più in là", e di cui non vedremo mai traccia", e persino rabbie e furie non sono che "sempre rinnovate dichiarazioni d'amore all'infinito" – talché, e sono ancora parole di Citati, il senso ultimo di "Viola di morte" è quello di "un'attesa senza nome, di una nostalgia continuamente delusa, di una speranza che osa appena intravedere un vago fantasma lungo i nuvolosi e fuggevoli confini del cielo". Collisione, quella tra un mondo atrocemente rimpianto e la sua perentoria negazione – e dunque tra canto e istanza ragionante –, che trova in questi versi una mirabile espressione:Credevo allora d'essere in esilioE che un prossimo giornoAvrei potuto far ritornoAl mio reame sconfinato, e tuttoChe qui m'era rapitoO rimaneva inascoltato –Soavità, bellezza,Amore, gioia, tenerezza,Gloria, potenza – mi sarebbe reso.Oggi ben so che questo,Questo e non altro è il sordo regno mio

Il tradimento
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Landolfi, Tommaso

Il tradimento

Adelphi, 20/01/2022

Abstract: Come il diario in versi "Viola di morte" (1972), anche "Il tradimento", che ne è "grave e terribile seguito", sembra alimentato dal furore e dalla rabbia, quasi che scrivere colmasse in Landolfi – sono parole di Citati – "una tremenda voragine esistenziale, che torna a riaprirsi alla fine di ogni poesia, più angosciosa di prima. Ora i suoi versi ci rivelano l'immedia­to scatto dei nervi: ora tendono alla scansione nuda dell'epi­gram­­ma e dell'afori­sma. Non volano mai, non cantano mai, non corteggiano mai le grazie dell'imma­gine e della musica". E la ragione è chiara, lacerante: u­gual­mente allettato dal versante 'selvoso' della prosa e da quello 'brullo', 'spoglio' della poe­sia, Landol­fi si sente ormai, da entrambi, ugualmente respinto.

Storia dei librai e della libreria dall'antichità ai nostri giorni
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Mollier, Jean-Yves - Bracci Testasecca, Alberto

Storia dei librai e della libreria dall'antichità ai nostri giorni

Edizioni e/o, 23/02/2022

Abstract: Pubblicato in coedizione con NW Consulenza e Marketing editorialeJean-Yves Mollier attraversa cinquemila anni di storia per mostrarci il lungo cammino che conduce un libro in mano al suo lettore.Fin dalla più remota antichità, che fosse scritto su tavoletta d'argilla, papiro, pergamena o carta, il libro è servito a trasmettere informazioni, idee, racconti, poesie, preghiere, leggi, contabilità e tutto ciò che di scritto potesse essere letto. Ma il cammino che porta il libro sotto gli occhi del lettore è lungo e complesso e presuppone la collaborazione di una quantità di artigiani che concorrono alla realizzazione dell'oggetto finito. A condurlo per mano lungo questo percorso è il libraio, cioè il commerciante che fin dall'antichità organizza uno stuolo di scribi, copisti, fabbricanti di pergamena, miniaturisti e rilegatori per ottenere il prodotto finito che toccherà a lui vendere. Per vari secoli, nonostante l'avvento della carta e la grande invenzione della stampa, il suo ruolo non cambierà e il libraio, ma forse sarebbe meglio chiamarlo "uomo del libro", assolverà di volta in volta le funzioni di editore, stampatore, distributore o negoziante. È solo nell'Ottocento che le professioni cominciano a diversificarsi e che la figura del libraio si distingue nettamente da quella dell'editore, del distributore e dello stampatore. In questo lavoro minuzioso e pieno di rivelazioni Jean-Yves Mollier ripercorre cinquemila anni di storia dell'attività libraria passando dalle tavolette sumere scritte in carattere cuneiforme alla minacciosa comparsa dei giganti del web, che occupandosi in maniera capillare e senz'anima del commercio del libro mettono in serio pericolo l'esistenza di un professionista dedito da sempre a veicolare cultura.

Nulla ti cancella
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Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

Nulla ti cancella

Edizioni e/o, 16/02/2022

Abstract: "Mi piace portare il lettore sull'orlo del precipizio, mollarlo e riacchiapparlo all'ultimo momento". Michel BussiGiugno 2010: Esteban, dieci anni, scompare sulla spiaggia di Saint-Jean-de-Luz. Nessuno ha visto niente. Giugno 2020: la madre, Maddi, si è rifatta una vita, ma sono sempre vivi in lei il dolore e lo sconforto di non sapere cosa sia successo. Torna in pellegrinaggio nel Paese basco e, sulla stessa spiaggia, rivede Esteban o il suo sosia perfetto, Tom, un bambino di dieci anni per scoprire l'identità del quale Maddi molla tutto e si trasferisce a Murol, in Alvernia, paese natio di Tom. Donna razionale com'è, può credere all'impossibile? Può credere che Esteban sia diventato Tom, che la storia si ripeta? Tom è in pericolo e lei è l'unica in grado di proteggerlo. Una suspense magistrale nel profondo delle credenze più umane, dove però tutto è vero.

Il figlio recidivo
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Bartolomei, Fabio

Il figlio recidivo

Edizioni e/o, 16/02/2022

Abstract: Tommaso voleva fare l'ingegnere ed era già avviato a una brillantissima carriera quando ha scoperto di avere un desiderio ancora più grande e irrefrenabile: fare il figlio. Un'aspirazione tutt'altro che ordinaria per chi, come lui, è stato abbandonato in tenera età e non ha mai avuto genitori. Ma quando si ha un talento come il suo, perché arrendersi.Il figlio recidivo, l'ultimo tassello della Quadrilogia della famiglia, è una commedia che esplora le profondità dei legami genitori/figli da un punto di vista inconsueto, attraverso le divertenti e appassionanti vicende di Tommaso, un quarantacinquenne senza famiglia. Orfano dalla più tenera età, il protagonista è animato dall'incontrollabile bisogno di sperimentare, in modo compulsivo ed estroso, quelle emozioni che la sorte gli ha negato. Bartolomei racconta il dramma dell'abbandono creando un personaggio dalla struggente umanità che si condanna a rivivere senza sosta le gioie e i dolori dell'essere figlio. Una vita segnata, destinata a segnare e sconvolgere altre vite.

Fare l'Italia. Lettere e proclami
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Garibaldi, Giuseppe

Fare l'Italia. Lettere e proclami

Edizioni e/o, 23/02/2022

Abstract: Si diceva un tempo di qualcuno, scandalizzati, "ha parlato male di Garibaldi!", tanto era l'amore dell'italica collettività per "l'eroe dei due mondi", artefice primo dell'Unità del paese. Da molti fu criticato per averlo consegnato alla monarchia piemontese, quando disse, con tragica coscienza della contraddizione, il suo famoso "Obbedisco!". Di questo ebbe a pentirsi, deluso del nuovo ordine, esiliandosi volontariamente a Caprera lontano da tutto. Socialista, fu universalmente famoso, le sue azioni furono cantate dai rivoluzionari di ogni paese. È doveroso riscoprirlo e impararne. Viva Garibaldi!

Il dio del massacro
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Reza, Yasmina

Il dio del massacro

Adelphi, 20/01/2022

Abstract: Fin dalle primissime battute di questa commedia al tempo stesso esilarante e feroce appare chiaro perché Roman Polanski abbia deciso di portarla sullo schermo – e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Poche volte, infatti, un autore è stato capace di squarciare con altrettanto soave crudeltà i veli destinati a ricoprire la costitutiva barbarie della creatura umana. Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. Con uno humour corrosivo e una sorta di noncurante cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce un brillante psicodramma, porgendo allo spettatore (e al lettore) uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.

Arianna
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Saint, Jennifer

Arianna

Sonzogno, 03/02/2022

Abstract: Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

La relazione terapeutica
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Semerari, Antonio

La relazione terapeutica

Laterza, 20/01/2022

Abstract: Cosa accade nella relazione tra paziente e psicoterapeuta? Con quali concetti e con quali categorie possiamo descrivere adeguatamente gli eventi interpersonali che si sviluppano nella stanza della psicoterapia? In che misura e attraverso quali processi la relazione contribuisce alla cura e alla guarigione? Cosa deve fare il terapeuta per far sì che la relazione contribuisca alla cura e non diventi un ostacolo al trattamento o un fattore dannoso per il paziente? Antonio Semerari, uno dei maggiori psicoterapeuti italiani, analizza le diverse risposte che sono state date a queste domande dai mesmeristi fino ai nostri giorni, passando per autori come Janet, Freud, Sullivan, Rogers, Beck, Mitchell e i recenti approcci ai pazienti con gravi disturbi di personalità.

Il "lodo Moro"
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Lomellini, Valentine

Il "lodo Moro"

Laterza, 20/01/2022

Abstract: Dalla 'prigione del popolo' dove era stato rinchiuso dalle Brigate rosse nel 1978, Aldo Moro chiedeva di trattare per la sua liberazione, svelando che questa era una prassi abituale per i terroristi palestinesi arrestati in Italia. Da allora, per "lodo Moro" si intende l'accordo che consentiva ai palestinesi di utilizzare il territorio italiano come base per armi e guerriglieri in cambio della garanzia di preservare la penisola dagli attentati.Il "lodo" non fu certo solo riferibile alla figura di Moro: esso coinvolse i principali esponenti della DC e del PSI (da Rumor a Taviani, da Andreotti a Craxi), alcuni magistrati e persino la Presidenza della Repubblica. Ma il "lodo" quale sicurezza garantiva? Quella legata all'incolumità dei cittadini dagli attentati o quella dello Stato, assicurando approvvigionamenti energetici in tempo di shock petrolifero e stabilità sul fronte sud del Mediterraneo? La classe dirigente italiana si trovò a fare i conti con questo dilemma in una delle fasi più difficili della storia repubblicana. Lungi dall'essere una vicenda riservata ai servizi segreti, il "lodo" fu una politica dello Stato italiano. Ed è con questo fatto storico che il nostro Paese deve fare i conti.

Pandemonio
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Ricciardi, Walter

Pandemonio

Laterza, 20/01/2022

Abstract: Dall'osservatorio privilegiato di uno dei maggiori esperti di sanità pubblica e consigliere del ministro della Salute, il racconto in presa diretta della lunga e difficile lotta al COVID-19. Ma anche l'accorato appello per una riforma che affronti i nodi cruciali del finanziamento e del funzionamento del Servizio sanitario nazionale, senza la quale ogni risorsa aggiuntiva sarà insufficiente a prevenire e fronteggiare un futuro in cui le pandemie saranno eventi probabili. Dipende da noi o sarà di nuovo pandemonio.Il 22 febbraio 2020, pochi giorni dopo l'esplosione del COVID-19 in Italia, Walter Ricciardi viene chiamato dal ministro Roberto Speranza a fargli da consulente nella drammatica lotta alla pandemia. Inizia così l'avventura professionale e umana raccontata in questo libro che incrocia l'esperienza più drammatica nella storia di questo Paese dopo la guerra. Ricciardi è stato chiamato a condividere decisioni difficilissime e spesso contestate, dalle modalità del lockdown nei diversi settori ai conflitti con le Regioni e alla chiusura delle frontiere. Attraverso di lui seguiamo le riunioni concitate tra i responsabili della salute dei diversi Paesi europei e le polemiche tra clinici, virologi ed epidemiologi, il ruolo delle istituzioni, la difficoltà a veicolare attraverso i media informazioni chiare. In ultimo, la decisiva e molto complessa partita delle vaccinazioni, la cui riuscita è vitale. Ma questo libro non è solo il racconto di ciò che ci è accaduto. È anche la presa d'atto che solo una buona sanità pubblica può salvarci da una nuova pandemia. Questo dovrà essere l'impegno di tutti per il futuro.

Un mondo diviso
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Occorsio, Eugenio - Scarpetta, Stefano

Un mondo diviso

Laterza, 20/01/2022

Abstract: Crescente divario di reddito e patrimonio, scarsissima mobilità sociale e classe media sotto pressione. Questo il volto del mondo occidentale prima della pandemia di Covid-19. Dopo due anni cos'è cambiato? Le misure di contrasto dei governi di tutto il mondo sono riuscite ad arginare l'impatto sui vulnerabili? Quali le opportunità e le sfide per ricostruire un'economia più giusta?Negli ultimi tre decenni l'Occidente ha visto crescere i divari tra chi sta in basso e chi sta in alto per reddito, patrimonio e accesso alle opportunità come scuola, sanità e lavoro. La classe media si sta progressivamente sgretolando, schiacciata tra redditi anemici e costi sempre più elevati. E l'ascensore sociale è guasto: per chi viene da una famiglia povera occorrono quattro generazioni e mezza, circa centotrentacinque anni, per arrivare al reddito medio. Poi è arrivata la pandemia, che ha generato la peggiore crisi sanitaria da cent'anni e una brutale crisi economica e sociale che si è accanita contro i più vulnerabili: i lavoratori con basse qualifiche, i precari, i migranti, le donne, i giovani. Stridenti le contraddizioni per il sistema formativo: la tecnologia digitale ha permesso la didattica a distanza, ma per i bambini di famiglie a basso reddito le possibilità di studiare con le nuove modalità sono state esigue. Le conseguenze rischiano di essere di lungo termine. Come ricostruire un tale tessuto sociale sfibrato? La solidità delle società occidentali si misurerà proprio dalla nostra capacità di immaginare un mondo migliore, migliore anche di quello da cui siamo usciti, affrontando non solo i fattori contingenti ma anche quelli strutturali.

La Cappa
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Veneziani, Marcello

La Cappa

Marsilio, 03/02/2022

Abstract: "Ma in che mondo viviamo? Abbiamo perso il senso del presente e non riusciamo più ad avere una visione generale della realtà. È come se fossimo sotto una cappa. Ne avverti il peso, anche se non ha fattezze e non ha confini, è ineffabile e avvolgente. La Cappa occulta la bellezza, la grandezza, il simbolo, il mito, il sacro, il mondo reale". Proseguendo nella sua indagine sulle radici del nostro vivere, Marcello Veneziani si interroga sulla scomparsa della realtà, della tradizione, della natura. Ci invita a prendere coscienza di un'adesione automatica al canone dominante, tra divieti, obblighi e cancellazioni veicolati da media e poteri. "Tutto perde contorno, consistenza, memoria e visione", scrive l'autore. "I sessi sconfinano e mutano, le differenze scolorano e si uniformano, la natura è abolita, la realtà è revocata; la nuova inquisizione censura e corregge, il regime di sorveglianza globale traccia e controlla la vita tramite l'emergenza e la priorità assoluta della salute, domina il vivere a ogni costo. Ma anche il passato sparisce, tramonta ogni civiltà; svaniscono i luoghi, compresi quelli di lavoro, in una società delocalizzata, senza territorio. La schiavitù prosegue a domicilio, con l'home working. Perdendo il mondo ripieghi su te stesso, in un selfie permanente; la Cappa favorisce il narcisismo solitario e patologico di massa". Un excursus ragionato tra le follie odierne e i tabù vigenti, un serrato esercizio di critica per vivere il presente e non subirlo. Con il proposito finale di tentare un nuovo assalto al cielo per liberarlo dalla Cappa.

Fuoco e tempesta
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Vosseler, Nicole C. - Scarabelli, Roberta

Fuoco e tempesta

Beat, 03/02/2022

Abstract: Amburgo, 1835. Sono trascorsi sette anni da quando Katja e suo fratello Griša si sono messi in affari con Thilo e Christian Petersen, facendo fortuna nel commercio del ghiaccio e diventando, per tutti, i "baroni del ghiaccio". Ora, dopo anni di febbrile irrequietezza trascorsi sugli oceani di mezzo mondo, dai mari del Nord fino ai tropici, Katja è tornata ad Amburgo, la città che, nella prima metà dell'Ottocento, incanta con la sua imponente baia e le case di legno dipinte di rosso, bianco e marrone. A ventidue anni è molto più sicura e determinata della ragazzina scalza e sporca arrivata in città per mano a suo fratello. È diventata una donna forte, indipendente e libera che, dopo aver conosciuto l'amore e le sue ombre, coltiva un unico, grande desiderio: diventare madre e avere una famiglia tutta sua. Da ricca "baronessa del ghiaccio" che non rinnega il proprio passato di ragazza povera, Katja si reca spesso nei quartieri malandati della città a distribuire frutta e verdura. Un giorno scorge con la coda dell'occhio un lampo rosso, i capelli ricci di una ragazzina legati stretti in una treccia. Una ragazzina dalla mano lesta che si infila tra i corpi della gente per rubare patate, rape e pere dai carretti, senza badare alle proteste, parando gli schiaffi con incredibile agilità. Katja la conosce, l'ha vista spesso, avrà dodici o tredici anni, ha un braccio storpio e l'aria sfrontata di chi ha già conosciuto il lato abietto della vita. Betje, questo il nome della giovane mendicante, non è certo la prima bambina ridotta in miseria che incontra nei quartieri poveri, ma per qualche motivo quella ragazza le ruba il cuore… Che sia lei la promessa di felicità che Katja ha atteso per così lungo tempo? Appassionante saga di una dinastia in un'epoca di profondi rivolgimenti, Fuoco e tempesta conduce la baronessa del ghiaccio dai mari in tempesta a un mondo in cui il frastuono non è da meno, e avidità e gelosia minacciano di distruggere i sogni.

La chiave
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Tanizaki, Junichiro - Coci, Gianluca

La chiave

Neri Pozza, 03/02/2022

Abstract: Genio crudele, regina degli arcani della seduzione, la donna in Tanizaki è colei che, come il grande scrittore giapponese narra in Due amori crudeli, sparge i "semi della distruzione": la propria e, soprattutto, quella altrui. Di volta in volta femme fatale, oziosa borghese o bambola servizievole, la donna ha sempre lo scettro del comando dei sensi, del loro trionfo e, soprattutto, del declino che apre i battenti allo spettro della morte. Che si tratti di un vieux fou, di un damerino indifeso, di un sofisticato dandy, l'altro sesso non è che il comprimario del tragicomico teatro dei sensi allestito dal genio crudele della donna. Apparsa per la prima volta nel 1956 e accolta dallo sdegno dell'epoca per il suo presunto contenuto "immorale", La chiave è un'opera che compendia perfettamente questa concezione dell'eros di Tanizaki. Come nell'Amore di uno sciocco o nel Diario di un vecchio pazzo, anche nelle sue pagine si assiste al dramma di un uomo succube dell'"energia rara e impareggiabile della donna", un professore cinquantaseienne, "desolato per non essere in grado di assolvere pienamente" i suoi doveri di marito. Un dramma che si risolve puntualmente in un sottile gioco che si addentra nei meandri tortuosi e contraddittori dell'eros. L'opera si presenta nella forma di un romanzo composto dai diari dei due coniugi. La chiave di un cassetto, lasciata cadere forse per calcolata sbadataggine, è lo stratagemma attraverso il quale umiliazioni, maltrattamenti e gelosie si offrono al duplice voyeurismo della coppia e ne ridestano il desiderio. Le forze impegnate nel gioco sono, tuttavia, impari. Uno volta schiuso il "mondo del piacere dei sensi" per mezzo di menzogne, manipolazioni, infingimenti, soltanto la donna, in cui "coesistono la lussuria più sfrenata e il pudore più estremo", può non soccombere e padroneggiare pienamente le mosse. Sublime versione giapponese delle Liaisons dangereuses e, come il suo predecessore, romanzo scevro di ogni pregiudizio morale, La chiave viene qui riproposto nella nuova traduzione dal giapponese di Gianluca Coci, che restituisce al lettore la sorprendente modernità di un grande classico. "Nel fitto di un labirinto stupefacente, che sembra costruito nel corso di accumulazioni secolari entro la psicologia umana, si avviluppano passioni, errori, proibite delizie, infingimenti". Geno Pampaloni

Una questione di morte e di vita
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Yalom, Irvin D. - Yalom, Marilyn - Ciccotti, Caterina

Una questione di morte e di vita

Neri Pozza, 03/02/2022

Abstract: UN'ODE ALL'AMORE DI UNA VITA INTERA. INDIMENTICABILE."Ora viviamo ogni giorno con la consapevolezza che il nostro tempo insieme è limitato ed estremamente prezioso": così scrivono Marilyn e Irvin Yalom in apertura di questo libro. Un'opera composta, finché è stato possibile, a quattro mani e cominciata quando Marilyn, illustre scrittrice e compagna di Yalom, si è ammalata di cancro. Il libro, tuttavia, più che la cronaca di una morte annunciata, è la cronaca di una vita che, nell'istante in cui si ritrova confinata "nelle zone più oscure del declino fisico e della morte", sa rammemorare e celebrare il suo senso. Marilyn e Irvin si sono conosciuti da adolescenti a Washington e, da allora, non si sono più separati. Sposatisi nel 1954, hanno condiviso la passione per la ricerca – lui in psichiatria, lei in lingua e letteratura francese e in women's studies –, hanno pubblicato libri di fondamentale importanza nei rispettivi campi, hanno conosciuto insieme il successo a partire dal primo soggiorno a Palo Alto, hanno vissuto buona parte dei loro anni circondati dall'affetto di numerosi figli e nipoti. Hanno condiviso, insomma, un'esistenza nel segno della pienezza e dell'impegno reciproco. Un'esistenza, tuttavia, che è stata tale perché sempre consapevole della sua finitezza, del "tempo prezioso" che le era concesso. In Fissando il sole (Neri Pozza, 2017), Irvin Yalom ha mostrato come l'idea della morte, anziché condurre a una vita priva di scopo, possa essere una awakening experience, un'esperienza di risveglio capace di rendere la vita più piena. In Una questione di morte e di vita, il dolore per la scomparsa della persona amata è straziante per chi è destinato a sopravvivere, ma la sua accettazione è possibile perché, in ogni istante del tempo prezioso che rimane, è dato prendersi cura dell'altro e di sé stessi con la forza delle parole, dell'amore e del pensiero… la stessa che alimenta ogni pagina di questo memorabile libro. "Due eminenti autori e compagni di vita si confrontano con l'invecchiamento, la fragilità e la morte". Frank Ostaseski

Una notte a New York. Il club degli scapoli
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Beckett, Tina

Una notte a New York. Il club degli scapoli

HarperCollins Italia, 15/02/2022

Abstract: Il club degli scapoli 1/2Due dottori ricchi e famosi, e un patto. Niente più relazioni! Fino a quando due donne meravigliose arrivano a sovvertire la loro unica regola.Qual è la chiave per avere una vita felice? Per il dottor Kaleb Sabat è semplice... tenere l'amore, e le relazioni, fuori dalla sala operatoria e dal suo cuore! Dopo aver amato, ed essere stato usato, per ben due volte, Kaleb non ha alcuna intenzione di lasciarsi coinvolgere ancora. La professione di chirurgo estetico lo appaga completamente, soprattutto perché lui non corrisponde ad alcuno stereotipo che riguarda la sua categoria. A Kaleb non interessa la bellezza fine a se stessa, ma aiutare le persone a sconfiggere i propri demoni. Ma quando la specialista Nicola Bradley entra a far parte del team, i suoi piani si complicano... in una notte.

I segreti di una Lady
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Beacon, Elizabeth

I segreti di una Lady

HarperCollins Italia, 15/02/2022

Abstract: Londra, 1818Lord Adam Lathbury si aspettava di incontrare la sua promessa sposa nelle luci sfavillanti di un salotto, o persino a un ballo, non certo nella sua biblioteca e a lume di candela. È però il momento perfetto per concederle di interrompere un fidanzamento che, lui lo sa, può portarle solo sofferenza. Adam è infatti convinto di essere incapace di amare o di suscitare una passione autentica e profonda, e Lady Melissa Aldercombe merita entrambe. Lei, però, sembra volerlo respingere per un altro motivo, un segreto che, se svelato, distruggerebbe la sua reputazione. Ma come resistere al fuoco che è divampato tra loro e che vuole portarli l'uno tra le braccia dell'altra?