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Adelphi, 27/01/2022
Abstract: "Qualsiasi teoria cerchi di spiegare l'esistenza delle menti e della coscienza ignorando il sistema nervoso è destinata al fallimento ... D'altra parte, qualsiasi teoria si appoggi "esclusivamente" sul sistema nervoso ... è destinata a fallire anch'essa". Riprendendo e rielaborando le acquisizioni della sua ricerca sperimentale, Antonio Damasio condensa qui, in un'incalzante esposizione, ogni aspetto dell'"intelligenza biologica" che caratterizza gli organismi viventi. In particolare, analizzando i passaggi evolutivi attraverso i quali si sono via via differenziate le varie forme di quell'intelligenza, delinea in modo inedito la differenza tra "concetti insidiosi" come mente e coscienza, ridimensiona l'incidenza filogenetica del linguaggio – ancora egemone in tante teorie – nell'emergere del processo cosciente, e chiarisce come l'obiettivo di costruire "macchine capaci di sentire" debba seguire la strada di una robotica e di un'intelligenza artificiale capaci di sostituire strutture rigide con altre sempre più flessibili e regolabili. Ma soprattutto, nel rimarcare i "traguardi esclusivi" raggiunti dalla nostra specie, Damasio ci ricorda come i "fondamentali dispositivi" di cui ci siamo serviti non siano che trasformazioni e aggiornamenti di meccanismi già utilizzati da altre forme di vita, in una lunga storia di successi individuali e sociali.
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Adelphi, 27/01/2022
Abstract: Questo romanzo è la storia dell'amore, lancinante e assoluto, di una figlia, Marie, nata da uno stupro, per la madre, Eugénie detta Génie, che, ripudiata dalla famiglia e respinta dalla comunità dopo che ha generato una bastarda, si è murata nel silenzio e nella lontananza. Una madre che sa dirle soltanto: "Non starmi sempre tra i piedi", che raramente la abbraccia; una che tutti, in paese, bollano come matta e sfruttano facendola lavorare nei campi e nelle fattorie in cambio di un po' di frutta, di un pezzo di carne. Ma l'amore di Marie è impavido, indefettibile – va oltre il tempo. Con una scrittura di assoluto nitore, laconica e bruciante, a tratti intensamente lirica, Cagnati ci racconta una vicenda in cui, sullo sfondo di una terra aspra e inclemente, si intrecciano brutalità e tenerezza, strazio e rancore, lutto e incantamento, riuscendo a raggiungere un'essenzialità trasognata che sembra dissolvere la tragicità degli eventi.
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Adelphi, 27/01/2022
Abstract: Non creda il lettore di trovare soltanto una rapida biografia di Ibsen in questa "Vita", che qui compare per la prima volta in forma di libro. Vi troverà anche e soprattutto tutt'altro: una scintillante sequenza di divagazioni che hanno, al loro centro, un tema: "la donna e il femminismo". In anni (è un testo del 1943) in cui non solo questi temi non erano attuali, ma molti sembravano addirittura averne dimenticato l'esistenza, Savinio li affronta con una lucidità, un'ironia, una chiaroveggenza che sono tutt'oggi sbalorditive. L'arte della biografia è davvero per lui un "gioco segreto", che gli permette incursioni imprevedibili, e spesso esilaranti, in tutte le direzioni. E anche nella direzione di se stesso. Così, dietro il profilo di Ibsen "il costruttore", disegnato con un sentimento insieme di complicità e di irriverenza (giungendo a una punta sublime là dove Savinio invita Ibsen a propugnare la causa della liberazione dei morti: "È ora di fare per i morti quello che tu hai fatto per la donna"), intravediamo quello di Savinio stesso, il quale finirà per confessarglisi: "Nello scrivere la tua vita non avevo l'impressione di scrivere "una" vita ma mi pareva di scrivere la mia propria". Questo spiega la quasi insolente intimità che Savinio dichiara di avere con Ibsen, e che dà un sapore così penetrante a queste pagine: "Che altro ti ho da dire, Enrico? Coloro che leggeranno questa tua vita scritta da me, diranno che della tua vita si dice ben poco e si fanno invece molte divagazioni. Perché non sanno. Non sanno che queste "divagazioni" sono invece le cose che tu stesso ti ripromettevi di dire quando la morte ti rapì, e ora finalmente hai potuto dire per mezzo mio"."Vita di Enrico Ibsen" apparve per la prima volta a puntate sul periodico "Film" tra il maggio e il luglio 1943.
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Adelphi, 27/01/2022
Abstract: Savinio pubblicò nel 1943, subito dopo "Narrate, uomini, la vostra storia", questo libro di racconti, che rappresenta in certo modo la "summa" della sua arte di narratore. Estraneo al clima della narrativa italiana di allora, Savinio è quanto mai congeniale al nostro gusto di oggi. Questi racconti, spesso terribili e comici, accennano fin dal titolo a quella che è l'allegoria fondatrice di Savinio: la vita come una casa ingombra di un invincibile "bric-à-brac", folta di presenze ominose, che possono essere una poltrona o il busto impolverato di una divinità pagana. Vivere è attraversare, in una sorta di perpetua allucinazione, le stanze di questa casa, dove gli oggetti allusivi continuamente si moltiplicano. Nessuno ha indicato l'essenza di questi racconti con la precisione di Savinio stesso, in poche righe che si incontrano sulla soglia di questo libro: "Molti dei racconti contenuti in questo volume sono ispirati dal pensiero della morte... Questo persistente ritorno del tema morte non è avvenuto di proposito, sì per una necessità segreta che di nascosto mi ha forzato la mano. Io stesso ne ho stupito e non mi sono avveduto del fatto se non quando il fatto era già un fatto compiuto. Anche il nostro destino sembra talvolta essere stato alla scuola di Machiavelli. Tanto poco chiaramente noi conosciamo anche quello che generiamo noi stessi, ed esprimiamo dalla nostra anima, e formiamo con le nostre mani. Così almeno avviene a me. Sono forse altre generazioni più coscienti e controllate? È per questo felice stupore, per questo loro presentarsi inaspettate e nuove, per questo venirmi incontro come da un altro mondo, che prima di farsi amare da altri le mie opere si fanno amare da me; prima di divertire altri esse divertono me; prima che ad altri esse dicono a me che nel buio quale dietro a me si richiude esse rimangono ferme e formate di un fosforo immortale".
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astoria, 17/02/2022
Abstract: Dalla regina del Regency"Puntuto e divertente."la Lettura - Roberta Scorranese"Al centro, un nonno 'bisbetico' e un misterioso nipote. Intorno a loro, un fitto intreccio di segreti e trame familiari, che il romanzo dipana con grazia in un allegro gioco degli equivoci."Eco di BergamoDopo la morte improvvisa del primogenito Granville e di suo figlio Oliver, annegati al largo della Cornovaglia, Lord Darracott si vede costretto a destinare il suo titolo e i suoi beni al nipote Hugo. Che però lui non conosce, giacché è figlio del suo secondogenito, ripudiato per aver osato sposare una tessitrice. In un'atmosfera ostile e diffidente, Hugo arriva quindi a Darracott Place per conoscere la famiglia e sembra confermare all'istante la sua estraneità a quel luogo: non ha un cameriere personale, non viaggia in carrozza e parla addirittura in dialetto. Ma è davvero un "borghesuccio", uno "zotico" o si sta soltanto prendendo gioco dei suoi nobili, arroganti parenti?
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Il buongiorno si vede dal croissant
Garzanti, 24/02/2022
Abstract: Pierre è un uomo di successo. La sua azienda, Happy Croissants, produce dolci venduti in tutto il mondo e aiuta le persone a cominciare la giornata con il sorriso. Pierre, invece, non sorride da molto. Non sa più cosa sia la felicità. Tutto, intorno, gli appare grigio, persino il poco tempo che passa con la famiglia. Fino al giorno in cui si ferma per caso a un chiosco. E proprio lì succede qualcosa che cambia il suo futuro. L'anziano venditore gli fa una proposta: assaggiare una colazione capace di migliorare la vita. Pierre se ne intende di brioche, e non crede alle parole dell'uomo. Eppure, ogni giorno ritorna al negozio e ascolta i consigli dell'ambulante; per esempio che nella vita c'è un'unica occasione e non va sprecata lamentandosi; o che il fallimento non è un errore, ma la strada per diventare chi si vuole essere; o ancora che non bisogna dare per scontato chi abbiamo accanto, perché è in loro che troviamo la forza di affrontare gli ostacoli. Mattina dopo mattina, Pierre prova a mettere in pratica questi insegnamenti e sente qualcosa risvegliarsi dentro di sé. Il sorriso che per lui era solo la forma dei croissant prodotti dalla sua azienda diventa parte delle sue giornate. Perché dare una svolta alla propria esistenza non solo è possibile, ma è un dovere. Il sole, il suono dell'acqua che scorre, l'odore della pioggia, il frusciare del vento, l'amore, l'amicizia sono un regalo che necessita di cure. Rendere grazie per le piccole cose è il primo passo per godersi appieno le gioie più immense. Il romanzo che ha convinto i lettori e i librai francesi. Una storia che tocca chi di noi è imprigionato in giornate che si ripetono sempre uguali, senza più provare grandi emozioni. Il cambiamento è possibile, tornare a ridere è davvero possibile. Ci vuole impegno, ci vogliono dei piccoli segreti, ma nulla che una buona storia non possa far accadere.
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Lo Zen e l'arte di salvare il pianeta
Garzanti, 03/02/2022
Abstract: Thich Nhat Hanh è un poeta, uno studioso, un maestro zen. Da quasi ottant'anni, unisce la meditazione a iniziative straordinarie per la pace e la giustizia sociale, e ha costruito comunità diventate centri propulsori di un reale cambiamento in tutto il mondo. Oggi, nella consapevolezza della temibile serie di crisi che stiamo vivendo – distruzione ecologica, disuguaglianza crescente, ingiustizia razziale e una devastante pandemia –, offre con questo libro una guida per essere più lucidi, più compassionevoli e più coraggiosi. Sono state le nostre scelte e il nostro modo di vivere ad averci portato in questa situazione, ed è quindi dentro noi stessi che dobbiamo ora guardare in profondità per trovare una via d'uscita, non solo come individui ma come collettività. Perché, come Thich Nhat Hanh ama ripetere, "tutti noi dobbiamo diventare buddha per fare sì che il nostro pianeta abbia ancora una possibilità".
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Felici adesso. Impariamo a vivere la vita che sogniamo sulla base di ciò che già abbiamo
Corbaccio, 10/02/2022
Abstract: Gli insegnamenti universali del maestro del pensiero positivo Perché è nel momento presente che puoi realizzare la vera felicità.Felici adesso è una preziosa raccolta di lezioni e discorsi tenuti da Wayne Dyer in due decenni, fra gli anni Novanta e gli anni Duemila, riordinati in modo da offrire al lettore uno sguardo fresco e nuovo sui suoi insegnamenti. Una delle citazioni preferite di Dyer era: "quando cambi il modo in cui guardi alle cose, le cose che guardi cambiano." Sulla base di questo principio ispiratore, alcuni degli insegnamenti più "classici" di Dyer assumono nuova luce, in grado di offrire una soluzione ai problemi che tutti noi incontriamo e di indirizzarci, come società, ad accogliere le sfide, per quanto difficili, che ci pone il presente che viviamo.Perché, come dice sempre Dyer, "non esiste una strada per la felicità. La felicità è la strada".Non vivere proiettato nel futuro, cercando di raggiungere obiettivi spesso dettati da costrizioni sociali o anche solo dall'idea che credi gli altri abbiano di te. Impara a vivere giorno per giorno sulla base del tuo vero Io.
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Garzanti, 17/02/2022
Abstract: ""All'ombra di nessuno" è una satira pungente ricca di attualità. "Internazionale "Anam scrive con il cuore e tratteggia con precisione chirurgica la dura verità sul mondo delle start-up, grazie a una prosa accattivante e una trama avvincente. "The Times"Un romanzo frizzante e arguto sull'ambizione, l'amore e il femminismo. "Daily Mail "Semplicemente splendido."Publishers Weekly"Un romanzo intelligente e divertente."Kirkus Reviews"Anam espone abilmente la disuguaglianza di genere in maniera coinvolgente."Booklist"Una lucida indagine sulla misoginia nel mondo hi-tech."The GuardianNon ci sono risposte certe nella vita, solo do - mande che vanno poste nel modo corretto. È quello che ha sempre pensato Asha, nonostante, lungo il cammino, abbia spesso incontrato ostacoli e sorprese. Con fatica, dopo anni di studi, sta finendo una ricerca di dottorato sul rapporto tra tecnologia ed emozioni umane. Eppure non è ancora soddisfatta, perché vorrebbe aiutare le persone in cerca di risposte, proprio come lei. Per questo crea un'applicazione che, attraverso una serie di quesiti mirati, aiuta gli utenti a trovare un credo personalizzato che possa venire incontro alle loro esigenze. Quando una start-up decide di finanziare il suo progetto e le concede un finanziamento, Asha mette in piedi con entusiasmo una piattaforma che incontra subito grande successo. Ma più l'azienda cresce, più lei si sente messa in ombra dagli altri soci, tutti uomini più anziani di lei. Partecipa alle riunioni, ma le sue idee vengono scartate con un sorriso di con - discendenza. Ogni volta che prova a esprime - re qualche perplessità le viene risposto di non preoccuparsi, che "loro" sanno qual è la cosa giusta da fare. Nulla sta andando come aveva previsto e Asha si sente impotente. Eppure sa che questo progetto è nato solo grazie a lei. Perciò decide di dire basta: non lascerà che sia qualcun altro a dettare le regole e a scegliere il suo destino. Perché è arrivato il suo momento di brillare. Dopo il successo del bestseller I giorni dell'amore e della guerra, pubblicato in più di 23 lingue e subito ai vertici delle classifiche, Tahmima Anam torna con un nuovo romanzo di estrema contemporaneità che ha già conquistato la critica e i lettori stranieri. Una storia di emancipazione e di riscatto. Perché tutti, almeno una volta, ci siamo sentiti messi in ombra. Eppure dentro di noi abbiamo la forza di reclamare il posto che abbiamo guadagnato con fatica. Un posto alla luce dei riflettori.
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La tua bocca è la mia religione
Guanda, 10/02/2022
Abstract: Dentro un libro in versi si può nascondere un intero romanzo. In questo, il corpo dell'amata viene scomposto e ricomposto senza fine dallo sguardo innamorato nei suoi dettagli sorprendenti e sempre nuovi. Anche dopo anni, quel corpo rimane uno sconosciuto pianeta da esplorare, e di poesia in poesia, il viaggio che lo attraversa diventa un percorso iniziatico nei misteri della bellezza e dell'attrazione. Orientata ora al racconto ora alla riflessione, la poesia di Edoardo Albinati è esplicita come solo la poesia riesce a essere, talvolta ironica, ricca di immagini inedite o tratte da una tradizione millenaria, per trasmettere intatto il brivido che si prova ogni volta nello stringere e nell'essere stretti in un abbraccio con la persona amata, ma più ancora ammirandola nello stato di abbandono che segue l'amore. Eccitazione, smania, trasporto, torpore, frustrazione si avvicendano come le fasi di un desiderio che resta però sempre acceso e fisso sul suo oggetto: poiché l'amore celeste lo si scova solo al fondo di quello sensuale, dove si era nascosto. Ne esce fuori un canzoniere erotico di cui è difficile trovare precedenti, destinato non solo agli amanti della poesia ma a ogni tipo di lettore.
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Feltrinelli Editore, 26/01/2024
Abstract: "Con il bisogno incoercibile di mangiare o la negazione del cibo vengono messe a tacere le emozioni"I disturbi della nutrizione nelle loro diverse connotazioni (anoressia, volontaria riduzione dell'apporto alimentare; bulimia, bisogno incoercibile di mangiare; obesità, eccesso di grasso e conseguente aumento di peso), che si manifestano prevalentemente nelle donne, hanno assunto nella società odierna dimensioni preoccupanti. Attraverso la descrizione della psicoterapia di Anna K., affetta da bulimia, Donne che mangiano troppo analizza i motivi che possono indurre una persona a cercare compensazione nel cibo. E dimostra che, individuando i problemi inconsci, è possibile eliminare questi disturbi e liberarsi della "sindrome di dipendenza". Come in Donne che amano troppo di Robin Norwood (Feltrinelli, 1989) veniva analizzata la "dipendenza" nelle relazioni d'amore, così in Donne che mangiano troppo è analizzata la dipendenza dal cibo: legami profondi che impediscono alla personalità la conquista di una reale autonomia.
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Ponte alle Grazie, 10/02/2022
Abstract: Il capolavoro di una delle maggiori scrittrici afroamericane."Un resoconto abilmente costruito di un crimine e delle sue conseguenze, che mostra in modo tanto pacato quanto inappellabile le pressioni subite dagli americani dopo l'11 settembre."J.M. Coetzee"Un dialogo complesso su razza, identità e politica; questo libro è un segno dei tempi in cui viviamo oggi."Vogue"Potente… affascinante… mozzafiato… Il romanzo ci porta dentro una confessione collettiva… Al centro de Gli altri americani c'è una profonda urgenza."The New York Times Book Review"Un potente racconto di intolleranza e compassione, resilienza e debolezza, amore e perdita, popolato da personaggi imperfetti ma capaci di comprensione, le cui esistenze sono scosse da azioni e da emozioni al di là del loro controllo."The EconomistÈ una tranquilla sera di primavera a Desert Hot Springs, nel deserto californiano del Mojave. Driss Guerraoui, sessantenne immigrato marocchino di prima generazione, abbassa la serranda del suo ristorante e si incammina verso casa quando un'auto in corsa lo investe, uccidendolo. Una morte occasionale, una morte come tante .Eppure Nora, la figlia prediletta di Driss, ne è certa: non è stato un incidente. Nora convince la detective Coleman a non chiudere il caso, ma la comunità non aiuta, e l'unico testimone dell'incidente è un irregolare messicano, Efraín, che non intende parlare per paura di essere rimpatriato. Non sostengono Nora neppure sua madre Maryam e sua sorella Selma: la ragazza si ritrova sola a sciogliere molti nodi che pensava di essersi lasciata alle spalle. E così una cittadina di provincia si confronta con le sue ipocrisie, la famiglia di Driss si ritrova faccia a faccia con i suoi segreti, e l'amore, caotico e imprevedibile, attecchisce e rinasce. Con una rara capacità di parlarci di noi e dell'oggi, Gli altri americani è allo stesso tempo una saga familiare, un noir mozzafiato, un romanzo di grande valore politico, una memorabile storia d'amore.
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Garzanti, 17/02/2022
Abstract: Apparso in Francia nel 1970, questo studio sul fantastico è ormai divenuto uno strumento di lavoro e un punto di riferimento indispensabile per studenti e studiosi. Partendo dalla classificazione proposta da Northrop Frye in Anatomia della critica, Todorov adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell'Ottocento, la cui funzione sociale è stata assunta nel Novecento dalla psicoanalisi. Il fantastico, dice Todorov, si colloca in quella esitazione in cui il lettore deve decidere fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. Prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, Todorov propone una vasta gamma di sottoclassificazioni, recuperando in modo dialettico i luoghi emblematici affrontati dalla narrativa fantastica. Il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, ciò che un secolo positivista come l'Ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell'inquietante scoperta freudiana della sessualità, della nevrosi, della psicosi e della morte.
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Guanda, 17/02/2022
Abstract: In un bosco fuori città un furgone scarica un uomo imbavagliato. Due energumeni dal volto coperto riempiono di botte il malcapitato, poi lo legano a un albero. È chiaramente un'esecuzione. Ma il posto non è davvero isolato, stava passando di là, per caso, un cacciatore che riesce in qualche modo a far fuggire i criminali e a chiamare le forze dell'ordine. L'uomo che ha rischiato la morte è un pezzo grosso. Un imprenditore "etico", molto corteggiato dalla politica, che ha costruito la sua fortuna combattendo mafie e malaffare. Chi lo voleva uccidere? Il problema è che lui non lo sa. O forse non lo vuole dire. Con la solita accidia che lo contraddistingue, Ferraro ˗ obbligato da Augusto Lanza, il suo stralunato superiore ˗ si trova a indagare su un caso che lo condurrà nel ventre molle della Milano da bere, anche se è un altro il mistero che lo appassiona: una donna di origini sudamericane ha denunciato la scomparsa del figlio adolescente. Si sospettano affiliazioni a bande di latinos, gente che va in giro a marcare il territorio con la violenza, armata di machete. Ferraro seguirà così una doppia indagine, come sempre aiutato dai colleghi, vecchi e nuovi, e dai consigli della figlia Giulia, che gli fa da traghettatrice nel mondo disilluso dei ragazzi di questa generazione. Tutto ciò mentre un virus letale imperversa in Cina. Sembra una cosa lontana. Ma non lo è affatto.
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Elliot, 26/01/2022
Abstract: Le saghe letterarie che fecero la fortuna del celebre Anthony Trollope gli furono ispirate dalla madre Frances, provocatoria autrice della letteratura vittoriana. Tra queste, spicca La vedova Barnaby, che appare oggi per la prima volta in traduzione italiana. Ne è protagonista Martha Barnaby – una sorta di perfida Lady Susan austeniana – alla ricerca di un secondo ricco marito. In questa caccia, la donna trascina con sé la deliziosa e remissiva nipote Agnes, costringendola a un tour picaresco tra le ipocrisie e i tic dell'alta società inglese. Un'esilarante odissea a scopo matrimoniale, sostenuta dall'incedere arguto e ironico dell'autrice, che con questa fortunatissima saga inaugurò il primo sequel della letteratura. Pioniera nella vita e nella scrittura, Frances Trollope fu di ispirazione per molti autori a venire e merita di essere finalmente scoperta anche in Italia.
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Elliot, 26/01/2022
Abstract: Il giovane Arnold Nettle, timido impiegato del telegrafo e amante del violoncello, arriva in un paesino inglese allo svanire dell'estate sperando che una stagione in campagna aiuti la sua fragile costituzione. Ben presto Arnold si innamora di Olivia Neran, membro di una rispettabile famiglia borghese che abita nella casa bianca in cima alla collina, la più bella del circondario. Ma anche in questo luogo di privilegio a cui Arnold ha accesso perché invitato a suonare sono presenti difficoltà e dissidi: Olivia è soffocata dal suo ruolo di gentildonna, e così sua sorella Eleanor, adolescente in lotta con le disuguaglianze di genere. Pubblicata nel 1928 e inedita in Italia, quest'opera soffusa di malinconia venne celebrata soprattutto per la sua struttura, multiforme e strutturalmente innovativa, che imita la partitura musicale. Autrice tra le più promettenti della sua epoca, outsider come il suo protagonista Arnold, Dorothy Edwards venne acclamata da figure centrali della cultura inglese come Leonard Woolf, Raymond Mortimer e David Garnett – in tempi recenti la scrittrice Elaine Morgan l'ha paragonata a Cechov – e morì suicida giovanissima, lasciando al mondo solo questo romanzo e una raccolta di racconti.
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Elliot, 26/01/2022
Abstract: Immersa nell'atmosfera tra il gotico e la Nouvelle vague della costiera bretone si trova la Casa dell'Incontro, casa-famiglia che ospita un gruppo di ragazzi "difficili". Vi lavora un'équipe di medici e insegnanti alquanto variegata, guidata da un losco direttore, che, si scoprirà, usa i pazienti come cavie mediche. Il narratore è Vladi, ragazzo taciturno di eccezionale intelligenza, il quale con la complicità di Mirage, adolescente autistica, compie quotidiane trasgressioni. Accanto alla Casa si trovano i resti di un'antica clinica, la Beau Rivage, nella quale dorme clandestinamente un ex paziente tornato in cerca di vendetta. La miccia esplode quando Vladi scopre l'esistenza dell'uomo: seguiranno due delitti e un finale inaspettato. Un romanzo ad alta tensione tra il giallo e l'amara descrizione della malasanità impreziosito dallo stile magico del poeta e narratore Silvio Raffo
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Elliot, 26/01/2022
Abstract: Dopo il successo di La Terra salvata dagli alberi, Francesco Ferrini e Ludovico Del Vecchio propongono di passare dalle parole ai fatti, sporcandoci letteralmente le mani di terra per sanare quanto più possibile i mali provocati dall'inquinamento. La soluzione più efficace è piantare alberi; dunque gli autori ci guidano con indicazioni semplici e concrete (quali alberi scegliere, dove sistemarli, come procedere), abbinate a una riflessione sulla sostenibilità delle azioni quotidiane. Un volume pratico, ricco di informazioni utili; un libro appassionato che ci fa capire come ognuno di noi possa fare la propria parte, adottando un approccio diverso alla vita nella natura e nei futuri centri urbani. Un manuale di resistenza botanica tenace e inarrestabile per agire secondo regole sempre più ecologiche e intelligenti.
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Elliot, 26/01/2022
Abstract: Virginia non ha mai avuto un buon rapporto con il padre, eppure si sente in dovere di fargli visita ogni giorno nella clinica in cui è ricoverato. In quella stanza, vengono messi continuamente alla prova i suoi legami familiari, a partire da quelli con la madre e la sorella, decisamente problematici; la sua vita al di fuori è invece dominata da una certa ossessione verso le malattie e dal desiderio impellente di maternità, che guida ogni sua relazione con gli uomini. Nessuno di questi aspetti viene mai risparmiato da una buona dose di ironia e autoironia, lenti indispensabili alla protagonista per poter guardare alla sua vita di quarantenne insoddisfatta. Un giorno l'arrivo di un nuovo paziente, nel letto accanto, scuote l'indistinto scorrere del tempo di veglia al padre in coma. All'inizio Virginia scambia con lui solo qualche parola di cortesia, perché l'uomo appare enigmatico e poco incline alla socialità; ma a poco a poco tra i due si instaura una complicità estranea al clima asettico dell'ospedale che crea uno spazio condiviso ed esclusivo, un luogo in cui trovare riparo, e da cui qualcosa di inaspettato e autentico potrà nascere. Vincitore del Premio Tusquets 2020 e del Premio della Critica 2021, Amore e altri sintomi è un romanzo di amore per la vita e di resistenza, un ritratto al vetriolo dei legami familiari, una confessione sincera e spesso divertita dei moti dell'animo e degli struggimenti di una generazione di donne.
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Gallucci, 27/01/2022
Abstract: Nessuno sa davvero perché la gente sbadigli, ma una cosa è certa: che sia per sonno o per pigrizia, noia, stanchezza o semplicemente per allenare il viso, prima o poi tutti finiamo per spalancare la bocca. Qualcuno accanto a te inizia, ed ecco che anche tu, all'improvviso, senti quella voglia irrefrenabile di…Oooohhhhh.Ed è proprio quel che succede ai personaggi di questo libro che, uno dopo l'altro, attraversano la storia sbadiglia… Ooooohhhhhh mamma mia, che sonno Ooooohhhhhhhhh...