Trovati 63733 documenti.
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La nave di Teseo, 13/01/2022
Abstract: Se in una via affollata urli "Presidente!", si gireranno in quindici. L'Italia è piena di presidenti, e della più varia risma: ogni autorità pubblica ne ha uno, spesso più di uno. Dal presidente del Consiglio a quello dell'Inps, dalle Regioni ai tribunali, alla miriade di enti e società partecipate che affollano la penisola. Noi, per lo più, non ci facciamo caso. La nostra attenzione si risveglia ogni sette anni, quando c'è da eleggere un nuovo inquilino al Quirinale; ma, in realtà, tutti i giorni s'affaccia un nuovo presidente. Perché i posti sono tanti, così come gli appetiti; e non occorre vincere né un'elezione né un concorso per guadagnare la poltrona, dato che il presidente non è votato dal popolo ma da assemblee ristrette, quando non viene direttamente nominato. Insomma, la riforma più auspicata e contrastata – il presidenzialismo – in Italia è già in vigore, anche se non ce ne siamo accorti.Michele Ainis offre ai lettori un'inchiesta puntualissima, condotta insieme ad Andrea Carboni, Antonello Schettino, Silvia Silverio: 155 schede e 91 voci di rinvio che mostrano quanto sia radicato questo vizio tutto italiano, documentando la moltiplicazione delle cariche apicali. Un esercito con pochi soldati e troppi generali, che difende un presidenzialismo sprecone e un po' straccione.Ogni anno spendiamo 390 milioni di euro per mantenere oltre 70.000 presidenti, chiamati persino, in certi casi, a presiedere se stessi. Questo libro per la prima volta ne offre una fotografia: chi li sceglie, quali poteri hanno, quanto guadagnano, e perché i troppi presidenti rappresentano un freno insostenibile per il futuro dell'Italia.
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Baldini+Castoldi, 13/01/2022
Abstract: Dieci anni fa, il 13 gennaio 2012, la Costa Concordia naufragava al largo dell'Isola del Giglio, causando 32 vittime e provocando una situazione emergenziale del tutto inedita nella storia del nostro Paese e non solo.A coordinare le complesse operazioni di salvataggio e recupero del relitto fu Franco Gabrielli, all'epoca capo del dipartimento della Protezione civile, per l'occasione nominato commissario delegato dal governo. Ora Gabrielli racconta quello che avvenne in quei trenta mesi: dalle prime settimane, quando la corsa contro il tempo per cercare i dispersi andava in parallelo con la messa in sicurezza della nave, alle difficoltà e alle preoccupazioni legate al rischio ambientale, alla manovra rischiosissima del parbuckling e al successivo rigalleggiamento della Concordia fino all'approdo nel porto di Genova.Un'operazione non priva di rischi, risolta grazie all'eccellente lavoro di squadra di centinaia di operatori, tra settore pubblico e privato, competenti, coscienziosi e pronti a mettersi in gioco; ma la vicenda della Concordia non è solo un esempio di straordinaria intraprendenza e genio ingegneristico, è anche una storia di frizioni e contraddizioni, accordi faticosamente raggiunti, delicati equilibri politici, ostacoli burocratici, mancanza di fondi: frutti, questi, di una visione spesso miope della cosa pubblica che evidenzia i limiti e i parossismi di un sistema in cui prendersi le responsabilità non è più un atto civile, ma un azzardo.Una riflessione lucida e necessaria su un tema oggi più che mai attuale, quello della gestione delle emergenze nel nostro Paese e del ruolo della Protezione civile, che riporta l'attenzione su uno scenario destinato, nonostante la politica delle buone intenzioni, a ripetersi in forme sempre uguali e poco attente all'interesse della comunità
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La lezione di Marco. Pane, lavoro, ecologia: dal No alla partitocrazia ai 5 Stelle
Paesi edizioni, 21/12/2021
Abstract: Marco Pannella si è spento il 19 maggio del 2016. Della formidabile storia politica del leader radicale tanti ricordano le campagne e i referendum per il divorzio, i diritti civili, l'antiproibizionismo, lo stop ai finanziamenti ai partiti; e ancora il suo spirito ghandiano e l'impegno su carceri e giustizia. In questo libro Alfonso Pecoraro Scanio - fondatore dei Verdi nonché radicale della prima ora che con Pannella ha condiviso tante di queste battaglie - sottolinea e fa emergere anche la passione e le lotte per l'ambiente: dalla spinta contro il nucleare al no alla caccia, dagli appelli per tamponare il dissesto idrogeologico del Paese ai cento giorni in cui, da presidente del Municipio di ostia, azionò le ruspe per abbattere gli abusi edilizi e denunciò per primo la presenza della Mafia a Roma. Senza dimenticare il suo metodo nuovo di fare politica, post-partitico e post-ideologico.
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Bollati Boringhieri, 24/02/2022
Abstract: "Salvamento procede senza lesinare crudeltà, disincanti, sentimenti sempre sfaccettati, recapitati al lettore senza strillare, eppure senza mai demordere. La sensazione finale è che vivere sia una cosa non facile, ma tutto sommato sopportabile se si impara a dondolare tra compassione ben distribuita e cinico divertimento."Davide Longo, autore di Una rabbia semplice, Il caso Bramard, Le bestie giovani"Quando le vite dei protagonisti di un romanzo diventano in qualche modo le nostre, allora quel romanzo è davvero un romanzo. Ma quando questo succede e, nello stesso tempo, il linguaggio è una sorpresa, un'aria nuova, puro ossigeno, allora quel romanzo è davvero un romanzo. Ecco: Salvamento è quel davvero scritto così, in corsivo."Elena Varvello, autrice di La vita felice e Solo un ragazzo"Colta, raffinata, scorrevole, sensuale, diretta, elegante, venata di nostalgia e sostenuta da un ironico disincanto: la scrittura di Francesca Zupin è da non perdere. "Dario Voltolini, autore di Pacific PalisadesGiulio è un tredicenne gracile e appassionato di libri quando, in una lunga estate condivisa al campeggio, si innamora di Stella, figlia della nuova compagna del padre vedovo. Stella è diversa da lui: forte, raffinata, ribelle. Negli anni a venire, convivendo nella stessa casa, i due ragazzi passano dall'essere un po' fratelli a fidanzati, ma non senza sofferenza. La famiglia li osteggia, in particolare il padre di Giulio, irascibile e deluso, che al figlio ha sempre preferito uno dei suoi amici: Bobo, veloce sulle moto e con le parole, che si sente un nuovo Rimbaud. Anche Stella è da sempre attratta da Bobo, ma il loro rapporto – intenso e altalenante – non si è mai trasformato in una vera relazione. Stella, alla perenne ricerca di qualcuno che la salvi da Bobo e da se stessa, pare aver trovato in Giulio il candidato perfetto. Eppure, a un passo dalle nozze, rinuncia alla tranquillità per inseguire l'emozione. Con una scrittura evocativa e insieme precisa, chirurgica, Francesca Zupin, bravissima nel dare voce a un io narrante maschile, sa sorprenderci nel raccontare la verità dei suoi protagonisti, senza mai fare loro sconti, immergendoli in atmosfere sospese tra nostalgia e disincanto. Il tempo, con le sue acrobazie e le sue accelerazioni, i suoi ritorni e i suoi rimpianti, diventa quasi un personaggio aggiuntivo che agisce e interagisce con gli altri: sfidandoli, deludendoli, ingabbiandoli, ma anche creando quegli squarci di luce e bellezza che sono possibili, forse, solo guardandosi indietro.
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Casa Editrice Nord, 10/02/2022
Abstract: "Un romanzo semplicemente perfetto."Daily Mail"Un'autrice dal talento unico. "USA Today"Stupendo. "The Sunday Times"Una storia elegante, magnificamente scritta. "Platinum"Irresistibile. "Women's Weekly"Quanto è brava Elizabeth Buchan! "The TelegraphApri questo archivio, riscopri i tuoi ricordiC'è un archivio, a Roma, di cui pochi conoscono l'esistenza. Un archivio speciale, che raccoglie i ricordi e le testimonianze degli stranieri che in Italia hanno trovato la loro ultima dimora. Che siano morti per cause naturali, per un incidente o per un omicidio, di ciascuno l'Archivio Espatriati conserva i nomi e, a volte, i segreti. Come il diario in cui si imbatte la giovane Lottie, sepolto sotto una pila di carte in disordine…Quando lascia l'Inghilterra nella primavera del 1977, Nina è convinta che Roma sarà l'ennesima tappa di un lavoro che non le ha ancora permesso di mettere radici. A trentasette anni, ha ormai rinunciato all'idea di crearsi una famiglia. Poi, però, incontra Leo. Gentile, affascinante e idealista, Leo è come un vento che a poco a poco spazza via tutte le sue certezze. Nina non si è mai sentita così felice. Ancora non sa che quell'amore sarà la sua rovina…Leggendo il diario di Nina, Lottie ha l'impressione di avere molto in comune con quella donna vissuta quarant'anni prima: anche lei straniera in una città che non conosce, anche lei pronta a lasciare tutto per seguire l'uomo che ama. Per questo sente il bisogno di scoprire cosa sia successo a Nina e perché la sua vita sia stata stroncata nel momento in cui stava per sbocciare. Ancora non sa di essersi messa sulle tracce di un segreto che la riguarda molto da vicino…
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Garzanti, 20/01/2022
Abstract: "Una vera boccata di aria fresca in questi tempi di isolamento."Elle"Un nuovo modo di fare filosofia: pragmatico, confortante e utile nella vita quotidiana."Cosmopolitan"Sempre positivo e rivolto al prossimo…attinge a esempi noti a tutti e utilizza una scrittura fluida, immediatamente comprensibile."Le Figaro Magazine"Un libro dedicato a ciò di cui la pandemia ci ha privato."Le MondeÈ impossibile vivere pienamente le nostre esistenze facendo a meno degli altri: che siano essi amici, colleghi, famigliari, siamo infatti mossi naturalmente verso il prossimo con uno slancio e una necessità tali da darci ogni volta l'impressione di poter rinascere. Ma quali sono le caratteristiche di un vero incontro e a quali condizioni possiamo farne tesoro? Come possiamo liberarci dalle catene dei nostri pregiudizi, uperare la paura di perdere il controllo e fidarci del prossimo? Passando abilmente da Platone a David Bowie, da Hegel a Picasso, da Voltaire a Mick Jagger e Paul McCartney, il filosofo francese Charles Pépin mobilita le grandi figure del passato facendole dialogare con esempi delle moderne vite iperconnesse, e in un libro profondo e persuasivo ci aiuta a mantenere viva la speranza in sempre nuove possibilità, mostrandoci anche che ogni incontro può rappresentare allo stesso tempo la scoperta di un nuovo mondo e la riscoperta di noi stessi.
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Guanda, 27/01/2022
Abstract: "Sono rimasto folgorato dalla storia, dai personaggi, dal senso del ritmo e dall'orecchio di Gattis per la lingua… Questo libro ha riacceso in me la speranza nella letteratura."David Mitchell"Un poliziesco e insieme un thriller che, come i migliori libri del genere, non solo intrattiene ma fa anche riflettere "The Scotsman"Teso, serrato, coinvolgente."The Guardian"Un ritratto della Los Angeles degli anni Novanta paragonabile a quello di James Ellroy degli anni Quaranta."The Times"Un romanzo che ti inchioda alla pagina."Paula Hawkins6 dicembre 1993, Los Angeles: Lucrecia Lucero, spacciatrice nota nell'ambiente come Scrappy, viene ferita gravemente davanti alla casa della madre. Alla scena assiste un suo cliente, Augie, ex paramedico della Marina che, grazie alle sue competenze, riesce a salvarle la vita, ma approfitta della situazione per portarsi via la droga e la pistola rimaste abbandonate sull'erba. Un gesto impulsivo che rischia di essergli fatale: qualche giorno dopo l'agente Petrillo, che ha l'incarico di tenere sotto controllo Augie, in libertà vigilata, le ritrova durante una perquisizione. Pur di non tornare dentro, Augie è pronto a testimoniare il falso, accusando due membri di una banda rivale, Dreamer e Wizard, di avere sparato a Scrappy. Ma se Wizard in effetti è colpevole e non sarebbe la prima volta che finisce in galera, il discorso è diverso per Dreamer, che non ha mai sparato a nessuno e non è affatto sicuro di avere la stoffa del criminale. E che, soprattutto, quella sera non si trovava lì. Perché Petrillo vuole incastrarlo? Come reagiranno le gang? Quando gli ingranaggi del Sistema si mettono in moto nessuno è più al sicuro… Un racconto a più voci, in perfetto equilibrio fra thriller, legal drama e romanzo di denuncia sociale, una storia di violenza tra bande ma anche la descrizione di una comunità, quella ispanica, che fatica a sfuggire al controllo della malavita e a trovare la propria strada.
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L'ultima notte di Raul Gardini
Chiarelettere, 13/01/2022
Abstract: "Se l'avessi fatto arrestare quella stessa nottesarebbe ancora qui con noi. È stato questoil mio errore" disse Antonio Di Pietro."Detto così, suona strano. Se ne rende conto?"rispose Marco Rocca."Perché? Io so solo che quella doveva essereuna giornata decisiva per Mani Pulite.Purtroppo non è mai cominciata." Una grande storia italiana raccontatacome un giallo pieno di colpi di scena.Una potente saga famigliare che narra l'ascesa,il successo e la caduta dei Ferruzzi.La morte mai del tutto chiaritadi un corsaro della finanza,ma soprattutto della vita 23 luglio 1993. Raul Gardini, a capo di un impero finanziario con ramificazioni in tutto il mondo, personaggio discusso e carismatico, grande velista, viene trovato in un lago di sangue nella sua camera da letto a Palazzo Belgioioso, nel cuore della Milano degli affari. Un colpo alla tempia, sparato da distanza ravvicinata. Omicidio o suicidio? Da tempo aveva il fiato sul collo dei magistrati, forse stava per essere arrestato. Molte cose però non tornano. In troppi hanno tratto beneficio dalla sua improvvisa uscita di scena. Tanto più che quella stessa mattina Gardini avrebbe dovuto recarsi in procura per essere ascoltato dal pm Antonio Di Pietro riguardo alla madre di tutte le tangenti, la maxitangente Enimont, autentica spada di Damocle sospesa sull'intera classe politica italiana.Mentre il paese trema travolto dagli scandali, la magistratura sembra intenzionata a chiudere il caso velocemente, con un verdetto – suicidio – che lascia troppi dettagli senza spiegazione. Una soluzione che non può accontentare il giornalista d'inchiesta Marco Rocca, protagonista di questo romanzo che attraversa gli anni di Tangentopoli e della Prima repubblica consegnando per la prima volta al lettore la parabola di una dinastia, quella dei Ferruzzi, a lungo seconda solo agli Agnelli per ricchezza e prestigio internazionale.Per conto di un importante quotidiano, Rocca segue da vicino l'affaire Enimont. L'inchiesta lo condurrà lungo un sentiero pericoloso, tra le ambiguità e le omertà dei vari protagonisti, minacce anonime, attentati alla sua vita e troppi fantasmi del passato che a poco a poco riaffiorano alimentando nuovi sospetti e misteri. Un'indagine labirintica per giungere a una verità inaspettata e clamorosa.Un giallo i cui protagonisti sono stati per anni al centro della cronaca, da Enrico Cuccia ad Antonio Di Pietro, e ancora Bettino Craxi, Giulio Andreotti, Carlo Sama, Sergio Cusani, Luigi Bisignani, Gabriele Cagliari e moltissimi altri. Uno snodo decisivo e indimenticabile della storia italiana raccontato come nessuno aveva fatto prima.
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342 ore sulle Grandes Jorasses
Corbaccio, 13/01/2022
Abstract: Uno dei classici di montagna più appassionanti di sempre11 febbraio 1971: in compagnia di Serge Gousseault, René Desmaison intraprende la direttissima alla Punta Walker delle Grandes Jorasses, sul massiccio del Bianco. È una prima assoluta difficilissima, ma i due progrediscono normalmente fino al 14 febbraio, quando inizia a nevicare.15 febbraio: a trecento metri dalla vetta rimangono viveri per soli due giorni; hanno ancora tre chiodi da ghiaccio e una delle corde si è rotta a tre quarti.16 febbraio: duecentocinquanta metri dalla vetta. Alle 12:30 l'ultimo contatto radio perché l'apparecchio si è guastato. Il morale è alto.17 febbraio: Serge mostra i primi segni di debolezza, che ben presto diventano allarmanti, ma è impossibile, ormai, tornare indietro. Ai due compagni di cordata non rimane che un'unica opzione: salire, salire, e uscire al più presto dalla parete.E qui inizia il dramma e la tragedia…342 ore sulle Grandes Jorasses è un'epopea alpinistica che, a cinquant'anni dalla prima pubblicazione, è diventata uno dei libri più avvincenti della letteratura di montagna.
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Corbaccio, 13/01/2022
Abstract: Il nuovo romanzo della stella nascente della narrativa tedesca"L'importanza di riuscire a parlarsi: una storia privata di valore universale." Frankfurter Allgemeine ZeitungRahel e Peter hanno due figli ormai adulti che vivono fuori casa, trent'anni di convivenza alle spalle e tre settimane di vacanza davanti a loro. Avevano prenotato una baita in montagna, da settimane pregustavano e preparavano il loro soggiorno, ma un incendio l'ha resa inagibile a ridosso della partenza. Per un caso fortuito, un'anziana coppia di amici a cui sono molto affezionati deve allontanarsi dalla propria casa nella splendida campagna piena di laghi e massi erratici dell'Uckermark e chiedono a Rahel se lei e il marito possono trasferirsi lì per alcune settimane ad occuparsene. Rahel accetta per conto di entrambi: è una soluzione ragionevole, ma sa che Peter resterà deluso. D'altronde è da tempo che Peter sembra non condividere più niente con la moglie, il letto in primo luogo, da quando non si è sentito sostenuto da lei in uno scandalo scoppiato all'università di Dresda dove insegna Germanistica, e che l'ha profondamente amareggiato. E Rahel dal canto suo patisce questa distanza ma, benché come psicologa ascolti infinite storie di coppie in crisi, non sa come affrontare il marito. Giorno dopo giorno, fra le incombenze quotidiane e le nuotate nel lago, Rahel e Peter scoprono quante cose hanno dato per scontate nel loro rapporto, e quante cose sembrano dividerli ora nel modo di ragionare, di parlare, di vivere le emozioni. La visita dei figli, con le loro rivendicazioni, le critiche, le loro scelte incomprensibili potrebbe rompere del tutto un equilibrio compromesso… oppure recuperarlo: quando Selma e Simon se ne vanno, Rahel e Peter riscoprono il piacere della vita insieme, che è più forte di qualsiasi contraddizione, ed è una forma di amore che rende sempre possibile ravvivare anche il fuoco della passione.Con una prosa limpida e intensa, in questo suo secondo romanzo subito balzato ai vertici delle classifiche dello Spiegel, Daniela Krien mette il lettore di fronte alle verità della vita di coppia, alla ricerca della bellezza che c'è sempre e che a volte bisogna imparare a vedere di nuovo.
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Garzanti, 13/01/2022
Abstract: Lamberto odia giocare a nascondino. Odia le case abbandonate. Eppure è sicuro che i suoi compagni di classe siano in agguato, lì da qualche parte. Ma quando si volta di scatto nel tentativo di sorprenderli non si trova davanti uno di loro, ma una donna. Una donna che stringe in mano una pistola. Lamberto e Irene si conoscono così. Lui è un ragazzino timido e impacciato che trova la risposta giusta solo quando è nella sua stanza a disegnare. Lei ha dedicato tutta la vita a una causa che ritiene più importante di ogni altra cosa: le Brigate Rosse. Lamberto conosce i brigatisti attraverso i racconti del padre carabiniere. Irene può essere pericolosa. Molto pericolosa. Dovrebbe denunciarla, ne è certo. Ma ogni giorno che passa con lei, a mano a mano che si conoscono, Lamberto scopre di sentirsi più forte e più sicuro. Irene gli insegna che deve dire sempre quello che pensa, senza paura; che deve credere in sé stesso e ribellarsi a chi vuole decidere al posto suo. Lamberto, invece, insinua nella giovane donna un dubbio che in lei non era mai affiorato: la scelta di sacrificare la propria vita per cambiare il mondo è stata quella giusta? Davvero non c'era altro modo di scardinare il sistema? E quel segreto mai confessato poteva sul serio cambiare tutto? Sono diversi Lamberto e Irene, come l'ingenuità e la disillusione. Ma sono più simili che mai. Fino al giorno in cui accade qualcosa che nessuno dei due potrà mai dimenticare. Qualcosa che li farà scontrare con la dura realtà. Perché non si vive di sole parole, anche se sono le parole che ci fanno crescere e diventare chi vogliamo essere. Con delicatezza ed eleganza, Enrico Losso ci guida alla scoperta di uno dei periodi più cupi della storia italiana: gli anni di piombo. Un ragazzo in cerca della sua identità e una donna che porta il peso delle proprie scelte si incontrano. E nulla sarà più come prima.
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Ponte alle Grazie, 13/01/2022
Abstract: Idee radicali per un'informazione democratica e di qualità."Attali parla delle prossime innovazioni tecnologiche ma lancia anche un appello ai governi per difendere gli editori contro l'oligopolio dei Big Tech."la Repubblica - Anais Ginori"In questo testo avvincente Jacques Attali avanza una proposta concreta per smantellare rapidamente i GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon). Altrimenti i media classici scompariranno e l'uomo finirà prigioniero degli artefatti che ha creato..."Le Point"Vi avverto. La sua appassionante analisi non è pessimista, è apocalittica."France InterMai come in quest'epoca è stato facile per chiunque accedere a una mole smisurata di informazione. Mai come in quest'epoca è stato facile per chiunque produrne. Mai come in quest'epoca è stato facile diffondere notizie false, chiacchiere vane, distrazione di massa. Jacques Attali analizza l'attuale situazione dei media: la crisi dei media tradizionali; l'avvento di Internet; l'esplosione dei social, passati rapidamente da mezzo privato a strumento di informazione e propaganda. Intanto, le notizie che hanno un effettivo valore economico, politico, sociale sono accessibili solo a un'élite, che le acquista a caro prezzo; mentre chi brancola in rete piuttosto cede informazioni su di sé…Come ci ha abituati, poi, dal passato e dal presente Attali trae indicazioni sul futuro. I rischi sono enormi, in un mondo dominato da pochi giganti monopolisti e con un pubblico ormai del tutto incapace di distinguere il vero dal falso, il fondamentale dall'irrilevante. Per evitare la catastrofe, bisogna agire urgentemente: dalla formazione dei giornalisti all'educazione dei lettori, dall'uso consapevole della tecnologia alla creazione di nuovi strumenti, molto è ciò su cui si deve intervenire. Fino allo smantellamento– avete letto bene – delle grandi piattaforme. Sarà una battaglia difficile, ma è necessaria. Perché quando è in pericolo il diritto di informarsi, sono in pericolo la democrazia e la libertà.
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Garzanti, 20/01/2022
Abstract: "Questo è un libro per il presente e il futuro."Financial Times - Harold James"Un saggio brillante: un'attenta analisi dello sviluppo industriale nel mondo."la Repubblica "Straordinariamente erudito: tutti possono imparare leggendolo. "New Statesman - Paul Collier"Sassoon ci offre una mappa estesa, costellata di dettagli affascinanti."The GuardianLe imprese capitaliste esistono, in va - rie forme, sin dall'antichità, ma solo in tempi molto recenti il capitalismo si è impadronito del mondo. Per la prima volta nella storia dell'umanità, oggi un sistema economico è capace di garanti - re un alto livello di benessere e di consumi alla maggioranza di cittadini che hanno la fortuna di vivere all'interno dei suoi confini. Con questo libro magistrale Donald Sassoon, tra i più brillanti storici europei, analizza l'impatto che il capitalismo ha avuto nella formazione degli stati moderni, in che modo la creazione di comunità nazionali, del welfare state e di una regolamentazione del mercato hanno contribuito a rafforzarlo, e come esso si sia sempre dimostrato capace di innovarsi nella ciclica e inevitabile alternanza di vincitori e vinti, di trionfi e catastrofi. Ed è proprio da questa cronica e ansio - sa instabilità che nasce anche il bisogno del capitalismo di disciplinarsi e darsi regole. Chiaro, sorprendente e provocatorio, Il trionfo ansioso getta nuova luce sulle questioni economiche, politiche, sociali del recente passato e offre una nuova chiave di lettura per interpreta - re con rigore il nostro presente.
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Guanda, 13/01/2022
Abstract: "emozionante, variopinto, incalzante e a tratti molto commovente"John Banville"Un libro che vi smuoverà qualcosa nell'anima. Dopo averlo letto non sarete più gli stessi. "Elif Shafak"Un'opera strepitosa, che mostra come la poesia possa raggiungere risultati impossibili alla prosa. "Irvine Welsh"Coraggioso, brillante, pieno di immagini bellissime. Un nodo alla gola è intenso e visivo come un classico film noir. "Ian RankinWalker è un veterano canadese della Seconda guerra mondiale, con un disturbo post traumatico da stress. Non riuscendo a tornare a casa, nella rurale Nuova Scozia, decide di rifarsi una vita in città, alla ricerca dell'anonimato e della libertà che solo una grande metropoli può dare. Lo seguiamo mentre si sposta da New York a Los Angeles a San Francisco, e davanti ai nostri occhi scorre l'America del dopoguerra, tra la fine degli anni Quaranta e i primi Cinquanta, un'epoca cupa, di grande crisi e cambiamenti: l'American Dream si è sgretolato, le divisioni sociali e razziali lacerano il Paese, la corruzione dilaga e le città si riempiono di emarginati. Un panorama che diventa terreno fertile per i tanti film noir che si girano in quel periodo in California, e che assurgono a simbolo di un'era con il loro iconico bianco e nero e gli antieroi urbanizzati. Ancora tormentato dai ricordi della guerra – i rumori, le immagini, le sensazioni a volte riemergono con prepotenza, paralizzandolo – e da un passato che si fa rappresentazione di un'innocenza perduta, a poco a poco Walker sembra riprendere in mano la sua vita, trova lavoro come giornalista e scrive proprio di tutte quelle persone ai margini che nessun altro vede e con cui lui ha ancora così tanto in comune. Romanzo in versi con un grande afflato narrativo e un protagonista indimenticabile, Un nodo alla gola è un'opera originale e potente che sfugge a ogni classificazione, con l'estetica di un perfetto noir anni Quaranta.
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Castelvecchi, 22/12/2021
Abstract: Il corpo di un uomo trafitto da una fiocina è rinvenuto sul suo motoscafo ormeggiato a una bricola della laguna. Chi c'era con lui a bordo dell'imbarcazione? Una donna, secondo tutte le tracce. E com'è riuscita a fuggire, a nuoto?Il caso è un grattacapo perfino per il capo del commissariato di San Marco, Marco Manente, "principe degli investigatori veneziani", che in realtà definire "dai modi spicci" è dire poco. Senza contare che, negli stessi giorni in cui il poveraccio in barca ha fatto la fine di una spigola, Manente ha altri problemi: Venezia è funestata da una serie di pestaggi ai danni di persone senza nulla in comune, tra cui alcuni vip.Sulle tracce dei delinquenti, Manente e la sua bizzarra squadra battono la Serenissima palmo a palmo, calli e campielli sconti, cioè nascosti per chi non è nativo della laguna. Naturalmente, per festeggiare un nuovo indizio o consolarsi dell'ennesimo scacco, non ci si nega una sosta al bacaro; sperando che le tante ombre de vin possano aiutare a sciogliere l'enigma.
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Madri (Storie di Lena di lune e di maree)
Castelvecchi, 22/12/2021
Abstract: Nei vicoli storti, fuori e dentro le mura del manicomio, Lena si appunta su foglietti di carta le storie che ha udito, per non dimenticarle, e le custodisce in una borsa di tela rossa. L'uomo che suonava l'organetto sotto le finestre del manicomio la aspetta sul molo. Ti racconterò una storia, gli sussurra lei all'orecchio, e poi un'altra e un'altra e ancora un'altra… Sono storie di confino, dal luogo dove rinchiudono le donne che urlano per le strade e non si lavano e non si pettinano; storie di uomini che vogliono le donne come proprietà, animali per figliare, serve per accudire. Sono storie di morti e nascite violente, di case-prigioni. Undici più una, in cui Marisa Fasanella squarcia la normalità di vite ordinarie e rivela conflitti e non detti; rivisita gli stereotipi e li trascende, raccontando la mancanza e l'urgenza di una solidarietà propriamente umana.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Dopo anni di silenzi e incomprensioni, un figlio ultracinquantenne e un padre ormai anziano si ritrovano a comunicare a distanza, per iscritto, durante il confinamento. Il figlio, uno scrittore, sembra diventato meno impaziente, meno intollerante, e ascolta – forse per la prima volta – lo scandire delle tappe più importanti dell'esistenza paterna: dall'esperienza giovanile di venditore di macchine da scrivere ai primi articoli da giornalista praticante, dalla carriera in Rai come dirigente e poi capostruttura fino all'invenzione di programmi leggendari come SuperGulp! Fumetti in TV, Il pianeta Totò, Storia di un italiano, senza risparmiare i periodi della vita privata più oscuri. Ma anche il figlio, di carattere riservato e schivo, parla di sé, dei fallimenti iniziali come romanziere, delle depressioni, dell'avversione per la società dello spettacolo.Ne viene fuori un libro-conversazione pervaso da un'intimità intensa e mai ostentata, animato dalla curiosità di Massimiliano che vuole scoprire di che pasta è fatto Giancarlo, che vuole 'stanarlo' finalmente, ripercorrendo il suo percorso umano e artistico. Un libro che procede tra vita e storia, che riallaccia nella memoria un figlio e un padre, due generazioni, mentre sullo sfondo scorre un paese che cambia.
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Sua madre è morta a ventidue anni, quando Lejla ne aveva due. Sulla scena sono rimasti suo padre, i quattro nonni, e una Sarajevo bucolica e misteriosa. Ma suo padre passa le notti in osteria, i nonni invecchiano, e il paese in cui Lejla è nata all'improvviso si dissolve. La guerra è raccontata con gli occhi di una ragazzina, nell'impossibilità di tracciare una linea netta tra le parti, poiché lei stessa è figlia di un matrimonio misto, un'anomalia in un mondo improvvisamente ossessionato dalle identità. E la pace, quando arriva, non è che un'inquilina imbrogliona e inadempiente. Attorno a Lejla le figure importanti si spengono una alla volta, lasciandola in balia di un compito difficile da apprendere, l'arte di perdere. È una caduta a corpo libero: perdere le persone, le case, i luoghi e infine ritrovarsi sul fondo, disorientata, sola e spezzata in un ospedale psichiatrico. La risalita è un percorso a ostacoli in cui l'incontro con una ragazza, la scoperta dell'amore, è un faro e un terremoto, un ponte gettato sull'abisso – un dito che passa sulla cicatrice che non sanguina più, una risata che risuona sulla lapide e libera di tutte le lacrime non piante.In ventidue racconti composti in un unico flusso narrativo, Lejla Kalamujić sviscera intimità, ricordi e conflitti di una figlia alle prese con il fantasma della madre, tra voli di colombe, conversazioni immaginarie con scrittori, esìli e ritorni, sullo sfondo di un paese lacerato dalla guerra.
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HarperCollins Italia, 20/01/2023
Abstract: "La qualità riflessiva, psicologica e intima di Brunella Schisa è tale da indurre il lettore a pensare che ciò che nel libro si narra appartenga anche a lei." Francesco Durante – Il Corriere del MezzogiornoUna domenica di dicembre il commissario capo Domenico Franchini della questura di Varese riceve una telefonata. È un caso di omicidio. Riccardo dell'Orso è stato ucciso con un cerimoniale orribile. Bastano poche indagini per scoprire che la vittima era un uomo di leggendaria crudeltà mentale, avido e disonesto, con poche qualità e molti difetti. Non è dunque difficile immaginare che molti avrebbero potuto avere un movente per ucciderlo. A partire dal figlio Raniero, che vive recluso in casa, passando le giornate nel web profondo. O dalla figliastra Nora, che lavora come psicologa penitenziaria nel carcere di Piacenza, fascinosa quarantenne apparentemente insospettabile. E se l'assassino si nascondesse nel sottobosco che in gran in segreto frequentava dell'Orso? Chi è il mostro torturatore?Partendo, come nella migliore tradizione del genere, da un delitto senza autore ma con molti moventi possibili, Brunella Schisa scrive un romanzo indimenticabile, percorso da un crescendo costante di tensione ed emozione. Anatomia di un mostro è un thriller dell'anima, che tiene il lettore incollato alla pagina e indaga con assoluta intelligenza psicologica nelle pieghe oscure del cuore e della mente. BRUNELLA SCHISA, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo Strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera "Terzo Tempo" con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi, 1979) Raymond Roussel Teatro(Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991).
Risorsa locale
Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR
Baldini+Castoldi, 20/01/2022
Abstract: Milano, 1969. Università occupate, cortei, tensioni nelle fabbriche. Il 12 dicembre la strage di piazza Fontana. Alberto Boscolo ha vent'anni, viene da una famiglia normale, né ricca né povera, è iscritto alla Statale ma vuole di più. Vuole realizzare un proprio progetto politico. Deluso dall'inconcludenza del Movimento Studentesco, si avvicina a quello che di lì a poco sarà il nucleo delle Brigate Rosse.I mesi passano, Alberto partecipa alle azioni dimostrative, alle rapine di autofinanziamento e al primo attentato incendiario, ma il suo senso di insoddisfazione non si placa.Vuole agire sul serio. Il gruppo organizza il sequestro lampo di Idalgo Macchiarini, un dirigente della Sit-Siemens, e lo sottopone al primo processo proletario. "Mordi e fuggi ", scrivono i brigatisti. La stampa batte la notizia; nei bar degli operai non si parla d'altro, le Brigate Rosse sono pronte ad alzare il livello dello scontro.In una metropoli nebbiosa, violenta e indimenticabile, Alessandro Bertante dà vita a una vicenda umana tumultuosa e vibrante, nella quale, intrecciando fiction e cronaca, vediamo scorrere i fatti cruciali che innescheranno la tragica stagione degli anni di piombo.Un romanzo duro e avvincente, dal ritmo serrato e incalzante, che non cerca facili risposte ma che apre nuove domande su uno dei periodi più drammatici della recente storia italiana.