Trovati 63446 documenti.
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Longanesi, 01/06/2022
Abstract: "La scrittura di Gaarder, con leggerezza ma insieme con severa e serena profondità, indaga sul senso della vita. "Corriere della Sera Come tutti i suoi coetanei, da bambino Jostein Gaarder si è posto alcune grandi domande per le quali le persone che lo circondavano non avevano altrettanto grandi risposte: Non è strano che viviamo? Non è bello che il mondo esista? Questi interrogativi l'hanno segnato per il resto della sua esistenza che, infatti, ha trascorso a studiare, approfondendo la conoscenza di ciò che ci circonda. Ora che ha settant'anni ed è nonno di sei nipoti, Gaarder non solo non ha smesso di interrogarsi sui misteri della vita sulla Terra, ma ha anche raccolto una serie di intuizioni che desidera trasmettere alle generazioni future, con la speranza di allargarne e migliorarne la prospettiva. Nella lettera che scrive, e che è una magnifica combinazione di storia e scienza, di esperienze vissute e favole inventate, i protagonisti sono due e inestricabili: l'uomo e il mondo di cui lui stesso è parte essenziale. L'uomo in quanto unico essere vivente in tutto il cosmo che è cosciente della sua condizione; che sa provare quel sublime senso di vertigine dato dalla consapevolezza di non capire, di non sapere. L'uomo che è singolo ma anche moltitudine, che cammina sul mondo da miliardi di anni, ma che non ha ancora compreso che prendersi cura del suo mondo è prendersi cura soprattutto di sé stesso. L'uomo che è il nostro passato ma che è anche noi che siamo qui adesso e che, quindi, dobbiamo impegnarci per salvaguardare la nostra esistenza. Con il suo stile mai banale e sempre positivo, Gaarder comunica il suo messaggio più potente e motivante: vivere la vita è un privilegio, un miracolo che ognuno di noi deve tutelare.
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Salani Editore, 28/04/2022
Abstract: "Il 15 giugno di tre anni fa, in una piazza del Campo affollatissima, da un palco lessi il mio discorso d'augurio ai neolaureati dell'Università di Siena, in qualità di ex studentessa dell'ateneo. Quando nel 1996 ero partita con mio padre per immatricolarmi, e in macchina avevamo cantato insieme Lucio Dalla, mai avrei immaginato che sarei tornata lì, anni dopo, per raccontare la mia storia a migliaia di ragazzi sulla soglia del futuro". In quell'occasione Rosella Postorino ha detto loro quale privilegio fosse stato per lei la possibilità di studiare, e di permettersi di sognare di fare la scrittrice. Li ha pregati di rifuggire dalla semplificazione, di provare a indossare i panni degli altri, di sentirsi sempre in difetto di conoscenza, ma soprattutto di non aver paura di inseguire i propri talenti. Quasi tre anni dopo, quel discorso si amplia, si arricchisce: idealmente si rivolge di nuovo a quei ragazzi, e in modo indiretto agli adulti che vivono accanto a loro. Parla di fragilità e di forza, della ricerca maldestra della felicità, e anche dell'amore. Delle domande cui, forse, non c'è risposta. Ma che non dovremmo mai smettere di farci. Un libro ispirato e d'ispirazione che raccoglie riflessioni profonde sui temi più importanti della vita di chiunque, non solo dei ragazzi chiamati ad affrontare un rito di passaggio. Una lettera a cuore aperto, sincera, personale, eppure universale, scritta con l'intenzione di essere un incoraggiamento, o una carezza.
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Mimesis Edizioni, 14/04/2022
Abstract: Nel nostro immaginario città e silenzio sono perlopiù antitetici. In parte perché la nostra esperienza quotidiana è effettivamente questa. In parte perché si è consolidata nel tempo una narrazione che fa della città e del silenzio due figure idealmente contrapposte, riconducibili a mondi e modi di essere differenti, distanti, apparentemente inconciliabili. A pensarci bene, però, le città non sono solo rumore. Nei tessuti urbani, infatti, non mancano luoghi dove comunemente dimora il silenzio. Che non è solo una condizione sonora ma qualcosa di più profondo che connota il nostro modo di vivere e abitare le città. Si tratta di silenzi eloquenti che dovremmo imparare ad ascoltare per comprendere davvero ciò che ci circonda.
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66THAND2ND, 14/04/2022
Abstract: È notte. Due fratelli che hanno poco più di vent'anni sono seduti in una macchina ferma nella piazzola di sosta di un'autostrada, bloccati dalla neve. Uto e Gesso sono i loro nomi, o almeno, così è come li chiamano tutti. Sono stati a cena dalla madre e dal suo nuovo compagno, ma non è andata bene. Uto accusa Gesso, il fratello maggiore, di essere un egoista, di concentrare su di sé ogni attenzione. Gesso si arrabbia e, nonostante la bufera di neve, decide di scendere dalla macchina per raggiungere a piedi la stazione di servizio lontana cinque chilometri. Lì lavora Emma, anche lei sui vent'anni, anche lei con una storia che vuole nascondere. Quella stazione di servizio diventa una tappa sul percorso che condurrà Gesso al di là del guardrail, giù fi no al bosco: il luogo da cui far partire le ricerche di un fratello che ha decisodi andare a perdersi. Sarà sufficiente urlare il suo nome in mezzo alle montagne per non far franare via tutto? Gabriella Dal Lago in questo romanzo d'esordio toccante e sicuro scrive la storia di una notte che scivola nel passato e straborda nel futuro: "Uto e Gesso" racconta i fantasmi che sconvolgono il quotidiano e le persone che restano a custodirli.
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Il monastero. Benedetto XVI, nove anni di papato-ombra
Solferino, 21/04/2022
Abstract: Benedetto XVI, il Papa emerito. Ma soprattutto l'uomo del Monastero: l'ex convento di clausura incastonato in una radura appartata dei Giardini vaticani, dove si è trasferito nel maggio del 2013 dopo l'epocale rinuncia al pontificato. Da allora, la percezione della sua personalità è cambiata. Con quel gesto di Joseph Ratzinger si sono prodotte anomalie a cascata che, dopo nove anni di papato di Francesco, perdurano e condizionano gli equilibri della Chiesa. La prima è proprio la scelta di Benedetto di stabilirsi nel Monastero Mater Ecclesiae: uno dei luoghi più misteriosi e inaccessibili all'ombra della cupola di san Pietro.L'emerito ha avuto la "sfrontatezza" di sopravvivere alle proprie dimissioni, alimentando i dubbi sui veri motivi della decisione. Nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe detto che il suo "papato parallelo" sarebbe durato più di quello effettivo, accompagnando fino a oggi il pontefice argentino; né che lo avrebbe affiancato, aiutato e poi, senza volerlo e senza cercarlo, arginato e quasi sfidato, per volontà altrui più che propria. In questi anni l'eremo di Ratzinger si è trasformato da stanza di compensazione delle tensioni nei confronti della "rivoluzione bergogliana" in simbolo di resistenza, stile diverso di papato, perfino opzione dottrinale. È diventato il sensore di ogni vibrazione, di ogni scossa prodottasi a Casa Santa Marta, l'albergo che ospita Francesco e che rappresenta un'anomalia simmetrica.Il nuovo libro di Massimo Franco ci accompagna tra i segreti del Monastero. Racconta l'evoluzione e poi l'involuzione dell'equilibrio miracoloso tra i "due papi", segnato dalle tensioni e dagli scontri di potere. Sullo sfondo rimane il tema, irrisolto e traumatico, della rinuncia di un papa. Col Monastero che diventa cruciale per decifrare i destini non di uno ma di due pontificati.E dell'intera Chiesa.
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Edizioni Gribaudo, 14/04/2022
Abstract: Il titolo di questo nuovo libro delle sorelle Pennacchioni non è stato scelto a caso: si tratta infatti della domanda posta più di frequente a chi sceglie di mangiare vegetale. Ecco dunque, in aiuto dei tanti curiosi e appassionati, un libro fresco e colorato, incentrato sui legumi (ma non solo: tofu, tempeh e seitan sono i modi "alternativi" per portare in tavola ancora più varietà) e destinato a sfatare alcune credenze radicate, una fra tutte quella che vorrebbe che i legumi si possano consumare solo durante le stagioni fredde e nelle zuppe. In realtà ceci, lenticchie, fagioli di ogni tipo, soia, cicerchie e molto altro non conoscono stagioni, e grazie all'incredibile versatilità si pongono come ingredienti perfetti per ogni piatto e ogni temperatura. A prescindere dalla stagione, chi saprebbe dire di no a una torta salata con farina di ceci o a una bruschetta con fagioli cannellini e cavolo nero? E per finire: oltre ai consigli nutrizionali e di utilizzo, naturalmente tante ricette, molte delle quali illustrate. Piatti e sapori pensati non solo per un pubblico già vegano o vegetariano, ma per chiunque voglia introdurre nella propria dieta più proteine vegetali e meno animali, con un indubbio (e comprovato) vantaggio per il proprio benessere e… per il portafoglio.
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Jimenez Edizioni, 14/04/2022
Abstract: "Queste montagne bruciano" è un romanzo al contempo esilarante e feroce, disperante e vitale, radicato in una terra bellissima e devastata dagli incendi, reali quanto metaforici. Qui vivono tre uomini a cui il destino chiede di unire le forze: Raymond Mathis, un padre solo, impotente, frustrato dalle lungaggini burocratiche e dalle limitazioni della legge; il giovane Denny Rattler, segnato da un incidente sul lavoro e sempre a caccia di una dose; Ron Holland, l'agente della Dea che non sa rinunciare a un caso. Da mesi l'Agenzia Federale per cui lavora sta cercando di ricostruire la fitta trama del traffico di stupefacenti che interessa l'ampio territorio occidentale della Carolina del Nord, al confine con il Tennessee, tra i maestosi boschi e le montagne che attraversano le aree tribali degli indiani Cherokee. Una riserva non certo preziosa, non certo immacolata. L'agente Holland sa che serve solo trovare la traccia giusta. E la traccia arriva quando al giovane Denny, ladruncolo astuto che segue poche e semplici regole per tenersi lontano dalla prigione, si presenta un'occasione cui è difficile resistere. Il caso si apre quando il figlio tossicodipendente di Raymond si mette nei guai con il suo spacciatore e Ray deve giocarsi tutto quello che gli resta per salvargli la vita, almeno un'ultima volta.Un padre, un tossico, un uomo di legge: mentre il caso avvicina questi uomini da punti diversi di un'implacabile epidemia, si compone il ritratto di un'umanità sul punto del tracollo, costretta a confrontarsi con una sola realtà: "Le nostre vite sono la somma di tutte le scelte che abbiamo fatto. Cosa sarebbe il mondo senza le conseguenze?".
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Jimenez Edizioni, 14/04/2022
Abstract: Hollis Bragg è il figlio deforme di un predicatore delle colline della West Virginia, negli Stati Uniti. Vive isolato in una zona rurale vicino al guscio carbonizzato della chiesa del suo defunto padre e si guadagna da vivere scrivendo canzoni per una famosa band che ha abbandonato la povertà dei monti Appalachi e non è più tornata. Nessuno conosce il suo segreto, nessuno sospetta che in lui convivono il grottesco e il sublime: una spina dorsale ricurva che lo tormenta, una musica gloriosa che lo ossessiona. Quando una devastante fuga di sostanze tossiche avvelena le acque locali la situazione precipita, con Hollis che viene stanato nel suo rifugio, diventa testimone oculare di un omicidio, patisce un odioso tradimento e deve infine venire a patti con il suo corpo e con il suo passa-to. È arrivato per lui il momento – come per tutti – di scegliere se rimanere aggrappato alle sicurezze, alle consolazioni offerte dalla solitudine, o aprirsi al mondo e al futuro accettando il fatto che "nulla è mai completo e il massimo che possiamo sperare sono dei momenti di grazia nel grande arco della dissonanza".Ambientato in uno dei tanti angoli di mondo dove convivono povertà, fanatismo religioso, superstizione, pretese di autosufficienza, Un diluvio di veleno è un romanzo sui corpi deboli della società, sul corpo malformato di un uomo, sulle cicatrici impresse dai sogni mancati.
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Marsilio, 05/05/2022
Abstract: A chi non è mai capitato di veder riaffiorare all'improvviso nella memoria il viaggio che ha spazzato via molte certezze, quell'incontro erotico tanto intenso da far scoprire il vero piacere o l'effetto imprevisto e sconcertante di un libro, un quadro, una melodia che ci hanno letteralmente trascinati oltre i limiti del nostro Io? Sono le avventure, esperienze che spezzano la routine, fratture dimenticate o rimosse che, se rievocate, riaccendono i desideri messi a tacere. In un avvincente corpo a corpo con i testi fondativi della cultura occidentale e le letture più originali della contemporaneità, l'autore fa dialogare i problemi del nostro quotidiano e le Storie di Erodoto, le intuizioni di Georg Simmel e l'Odissea di Kazantzakis, il teatro di Sartre e le "confessioni" di Platone nel suo scritto più autobiografico, la saggezza ironica di Montaigne e le spiazzanti metafore di Jankélévitch. Come in un diario di viaggio, affascinanti connessioni attraverso i secoli e i continenti ci riportano così sul campo di Maratona, alle radici dei concetti di libertà e di felicità per i greci; in Sudamerica con Alexander von Humboldt, precursore di un'idea di natura che non possiamo non fare nostra; a Praga, tra il pubblico scandalizzato della prima assoluta del Don Giovanni di Mozart, e nel deserto nordafricano, sulle tracce della scrittrice Isabelle Eberhardt. Un invito a metterci in discussione senza necessariamente ricorrere a una fuga into the wild, perché "un'impresa ardita o un episodio irrilevante: tutto può essere avventura oppure ordinaria esistenza, può inserirsi nella sceneggiatura della nostra vita o configurarsi come eccezione esaltante, che però "misteriosamente" racchiude quella vocazione inconfessata che il quotidiano non sa portare alla luce".
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Francesca. Storia di un amore in tempo di guerra
Solferino, 21/04/2022
Abstract: Ci sono l'amore e l'intesa. L'impegno e il sacrificio in un Paese in tempo di guerra. Ci sono gli amici e i nemici, le battaglie e i processi, la vita quotidiana e una parte importante della nostra storia, interrotta improvvisamente quel tragico giorno di maggio del 1992, oscurato dalla strage di Capaci.Al centro della scena è una donna, Francesca Morvillo, insieme all'uomo cui ha scelto di stare accanto fino all'ultimo, consapevole del pericolo: Giovanni Falcone. Le loro vite si intrecciano nella stagione più difficile del conflitto tra lo Stato e Cosa Nostra. Francesca è figlia, sorella, moglie di giudici e magistrato a sua volta. Giovanni lancia la sfida più ambiziosa alla mafia insieme ai giudici del Pool.Felice Cavallaro ne rievoca in queste pagine i caratteri e la complicità, la forza e le debolezze. E ripercorre come in un romanzo le tappe della loro vita, dall'adolescenza al primo matrimonio di lei, dal loro incontro agli anni più felici, dal comune impegno civile alla diffidenza dei colleghi, dall'esilio forzato all'Asinara con il giudice Paolo Borsellino e sua moglie Agnese all'attentato scongiurato nella villa dell'Addaura. Fino agli intrighi più odiosi. Sullo sfondo uno Stato assente, distratto, forse anche colluso. Poi le polemiche per il trasferimento di Falcone a Roma e quel rientro a Palermo per una vacanza che non faranno mai. Dopo l'esplosione a Capaci Francesca sembra ancora in vita. I suoi occhi si aprono per l'ultimo istante. Il tempo di sussurrare poche parole: "Dov'è Giovanni?".
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Feltrinelli Editore, 15/04/2022
Abstract: Windows è in evoluzione continua e la versione 11 ne rappresenta una nuova pietra miliare. La diffusione crescente di laptop e tablet, sempre più centrali anche nelle dinamiche di lavoro agile, ha spinto Microsoft a ridisegnare l'interfaccia e alcune funzionalità accentuandone le caratteristiche orientate all'uso in mobilità. I miglioramenti sono numerosi e riguardano, tra l'altro, le possibilità di collegamento con i dispositivi Android, la predisposizione alla comunicazione e collaborazione di gruppo attraverso Teams e l'implementazione della tecnologia TPM (Trusted Platform Module) per migliorare la sicurezza e le modalità di accesso e autenticazione.Tutto questo e molto altro è raccontato in questa guida che segue il rinnovamento di Microsoft e insegna a utilizzare il sistema operativo attraverso un approccio che parte dalle basi per adeguarsi alle esigenze di lettori di ogni età, alle prime armi o alla ricerca di un testo per aggiornarsi a Windows 11.
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Neri Pozza, 05/05/2022
Abstract: Fu una vita senza regole, quella di Chet Baker: il genio bellissimo e maledetto del jazz, l'uomo capace tanto di distruggere il proprio corpo con la schiavitú dall'eroina, quanto di far salire fino al cielo le note della sua tromba. E fu una vita tragica quella di Chet, conclusa il 13 maggio del 1988 con un volo da una finestra dell'Hotel Prins Hendrik di Amsterdam. Quasi vent'anni dopo, una mattina del 2006, il protagonista di questo romanzo riceve una telefonata che riapre il mistero su uno dei miti piú controversi del Novecento: Chet non è morto, ma vive, come un eremita, nel cuore del Salento. E qualcuno giura di aver sentito la sua tromba suonare ancora. Sulle note di My Funny Valentine, il brano che piú di tutti ossessionò Baker, comincia un viaggio che spinge il protagonista a cercare di scoprire se quell'uomo, con il viso segnato da un reticolo di rughe profonde ma la forza e lo spirito di un ragazzo, è davvero Chet. Ad affiancarlo in questa ricerca, le donne che in gioventú conobbero il lato piú imprevedibile e ribelle di quel "James Dean del jazz" e che oggi vegliano sul suo segreto. E sarà proprio grazie a Nathalie, americana trapiantata a Parigi, che potrà svelarsi il mistero di un artista straordinario che rappresentò il dolore di un'epoca e che negli ultimi anni della sua vita "ufficiale" si avvicinò agli insegnamenti di un mistico e filosofo armeno, Georges Ivanovicˇ Gurdjieff, che sconvolse la vita di tutti coloro che lo conobbero. L'incontro con Gurdjeff segnò per il musicista e l'uomo Chet Baker il principio di un percorso iniziatico dagli esiti sconcertanti e radicali. Questo romanzo (uscito per la prima volta nel 2011 con il titolo E nemmeno un rimpianto), si immerge nella vita di un mito del jazz: raccontando i suoi successi, l'antagonismo di sempre con Miles Davis, la sua fragilità umana. Con una scrittura intima, sussurrata e al tempo stesso vibrante e suggestiva, Roberto Cotroneo riesce a dare voce al non detto, indagando il mistero di un genio disperato e maledetto."C'era il genio in quelle note cristalline, rarefatte, quelle note che gli hanno fatto conquistare il mondo intero".
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Jimenez Edizioni, 16/04/2022
Abstract: Un bambino di nove anni e la madre, in macchina, sulle strade dell'America degli anni Cinquanta, ritratti nel loro vagabondaggio tra campagne e motel, notti alla guida e giornate fitte di parole. Una minuscola famiglia persa nella vastità del mondo. Mentre la strada scorre alle loro spalle madre e figlio osservano il paesaggio che li circonda, ascoltano canzoni e notiziari, e parlano: dei ricordi di famiglia, delle ingegnose idee di Roy, del papà sempre altrove, dei luoghi in cui si fermeranno per mangiare o dormire, dell'esistenza dell'anima, di dinosauri, fenicotteri e coccodrilli, della saggezza e della follia. Insieme, attraverso le parole, trovano la forza di immaginare un'esistenza migliore, anche quando tutto sembra opporsi a una possibile felicità. E mentre si spostano da Chicago a Miami, da New Orleans a Kansas City, Roy sogna di andare un giorno nel Wyoming, quel-la terra di campi sconfinati che ha visto sulla cartina geografica: una terra ideale per correre liberi, magari con un cane, un posto dove nessuno potrà mai raggiungerli e ferirli, un luogo dell'anima a cui pensare quando le cose si mettono male. E la mamma non può che dargli ragione, perché tutti, grandi o piccoli, "abbiamo bisogno di un Wyoming".Costruito solo sui dialoghi, Wyoming è un romanzo diretto, essenziale, con un protagonista che ricorda – per sagacia, ingenuità e tenerezza – quello di Oscar e la dama in rosa (Eric-Emmanuel Schmitt), Huckleberry Finn di Mark Twain, i personaggi dei racconti di Ring Lardner o di Jerome D. Salinger.
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Burno Edizioni, 17/04/2022
Abstract: "Il fiato di Edith" è un romanzo ambientato in una Irlanda di un indefinito secolo passato, tra prati verde scuro, piccole casette e grandi nebbie. Un ragazzo di dieci anni o poco più, inseguendo una palla di pezza rotolata ai piedi di una collina, scorge una casa diversa dalle altre. Entra attraverso la porta socchiusa e vede una famiglia in piedi accanto a un lettino, di fronte a un fuoco scoppiettante. Distesa sul lettino, la piccola Edith, una bimba malata dai lunghissimi capelli rossi, che respira a piccoli sorsi. È così che il piccolo Jonathan cade suo malgrado in una favola. Non si sa come esattamente, si parla di un maleficio, di una strega… una volta… e la piccola Edith non può vivere come le altre persone, per il suo cuore troppo debole.La casa ha mille scaffali alle pareti, tutti pieni di bottiglie e bocce di vetro dalle forme più varie, con liquidi di tutti i colori e densità: esse contengono tutte dei potenti veleni, tranne una, che contiene l'antidoto per Edith, ma nessuno sa qual è. Il ragazzo prenderà a frequentare assiduamente quella casa, facendo compagnia ad Edith, raccontandole la vita, il mondo esterno, leggendole libri e sorseggiando insieme il tè. Riuscirà a guarirla?
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Putin il neozar. Dal KGB all'aggressione dell'Ucraina
Manifestolibri, 28/03/2022
Abstract: Il potere di Vladimir Putin sulla politica e sulla società sovietica non conosce praticamente più confini. I suoi uomini controllano tutti i gangli vitali di un paese in cui le condizioni di vita della maggioranza dei cittadini si sono pesantemente deteriorate nel corso degli ultimi anni. Sulla base di una ricchissima documentazione di prima mano l'autore ricostruisce l'inarrestabile ascesa di Putin dal Kgb ai vertici di uno Stato che sembra voler recuperare le sue tradizioni assolutiste tornando anche a rivendicare un ruolo imperiale sullo scacchiere geopolitico. Sacrificando, senza troppi complimenti, la vita democratica e il benessere dei cittadini russi.
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Ubiliber, 14/04/2022
Abstract: Incredibilmente mai tradotto in italiano, W.S. Merwin è stato uno dei più importanti e celebrati poeti americani del secondo dopoguerra. Buddhista praticante nonché sostenitore dell'ecologia profonda (deep ecology), ha vissuto dalla fine degli anni Settanta in una piantagione di ananas alle Hawaii accuratamente riportata al suo stato originario di foresta pluviale. Nel corso dei decenni ha ricevuto un'infinità di premi e riconoscimenti.Grazie a questo volume, che raccoglie una selezione* dell'antologia The Essential W.S. Merwin, a cura di Michael Wiegers e magistralmente tradotta da Chandra Candiani, è possibile immergersi nell'evoluzione poetica di un autore prolifico per più di sessant'anni. Si comincia così con l'apprezzare i primi, potenti e allusivi componimenti, spesso influenzati da miti classici, storie bibliche, ballate medievali, e ancora palesemente ancorati a una struttura compositiva tradizionale riflettente lo stile formale del tempo, per giungere alle poesie della maturità, in cui la punteggiatura si fa elusiva, esponendo immediatamente i versi a una miriade di interpretazioni. Come dice Chandra Candiani nella nota alla sua traduzione, "[la poesia di Merwin] ha fatto appello a una parte di me che sa che la poesia è pensiero in trasformazione, accompagna l'evolversi della nostra posizione di fronte o in mezzo al mondo e al non visibile" ove la trasformazione del pensiero è propria della varietà dei temi trattati. I soggetti dei componimenti di Merwin sono molteplici come la tecnica poetica da lui adoperata: per enuclearne solo alcuni, evidenziamo la protesta contro le guerre e contro i danni che si stanno infliggendo al pianeta, la fluidità dell'identità, l'onnipervasivo concetto di perdita, o anche la confusione che deriva dall'invecchiamento. Manifesti sono il fascino per il linguaggio e un senso di ammirazione per tutto ciò che è inafferrabile, acuta la coscienza di una privazione imminente, e costante la connessione con i regni naturali e invisibili. Nel complesso, tutte le sue poesie trasmettono un senso di atemporalità che le rende di immediato impatto e ne sottolinea l'urgenza. È sufficiente scorrere le pagine di questo volume, fermandosi qua e là, per assaporare l'ampiezza del suo talento e lasciarsi pervadere dall'efficacia delle sue parole.
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Hoepli, 19/04/2022
Abstract: Il rock è una forma d'arte. E, in alcuni casi, una forma d'arte "suprema" paragonabile per valori, influenza e longevità alle più straordinarie espressioni di talento, creatività, fantasia della storia dell'uomo.Ma è una forma d'arte popolare. Indissolubilmente legata, cioè, a tempi, luoghi e contesti socio-culturali che l'hanno generata.Per capirla, apprezzarla o addirittura amarla ancora di più, questo libro ne racconta la storia. Una storia lunga 70 anni che inizia il 5 luglio 1954, il giorno in cui Elvis Presley incide a Memphis il suo primo singolo. Una vicenda che, però, ha radici ancor più lontane e profonde, che si possono trovare nel continente africano e nella cultura e nelle antiche tradizioni anglo-scoto-irlandesi.Da allora, sino a oggi, il rock e le musiche a esso connesse – o che da esso si sono sviluppate – sono state una colonna sonora fantastica per le vite di centinaia di milioni di giovani (e meno giovani) in tutto il pianeta Terra, accompagnando l'evoluzione dell'uomo del Novecento.In questa nuova edizione, a colori e ricca di illustrazioni, si approfondiscono anche le ultime realtà rock del nuovo millennio.
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Tattoo & Piercing. L'arte dietro la professione
Hoepli, 19/04/2022
Abstract: Tattoo & Piercing. L'arte dietro la professione offre una panoramica completa e dettagliata sul mondo del tatuaggio inteso come forma ed espressione artistica.Le cinque parti in cui è organizzato il volume affrontano non solo la tradizione millenaria della body art – con capitoli dedicati anche al piercing e al trucco permanente –, le nuove normative e le tecniche di esecuzione, ma anche gli aspetti biologici e legali.Approfondendo i vari stili di tatuaggio e il loro mutamento, il lettore è introdotto all'evoluzione di questa pratica da forma rituale a espressione artistica. Inoltre, avvalendosi di numerose immagini e fotografie, il volume guida verso la consapevolezza che l'arte si può manifestare in svariate forme e, quindi, anche sulla nostra pelle.Nonostante affronti con rigore gli argomenti oggetto dell'esame di abilitazione alla professione di tatuatore, obbligatorio in Italia, il testo non si rivolge solo a tatuatori e aspiranti tali, ma anche a tutti gli appassionati che desiderano approfondire la conoscenza di questo magnifico mondo.Arricchiscono l'opera le finestre di approfondimento, i test e le interviste a due tra i più noti tatuatori a livello mondiale, Thomas Carli Jarlier e Matteo Pasqualin.
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Il coraggio di non avere paura. La pandemia vista da una stella
Solferino, 28/04/2022
Abstract: "È come un mare mosso di notte, una massa oscura e densa che si muove sullo sfondo. È inquietante ma vera e potenzialmente di una forza dirompente inaudita." Perché l'attacco di un nuovo virus è stato sottovalutato ed è potuto diventare una pandemia con conseguenze drammatiche in tutto il mondo? E cosa ci ha insegnato questa emergenza planetaria sulla cura dei più fragili, sul rispetto per l'ambiente e sulle difese sanitarie, tra malattie trasmissibili e nuovi vaccini? Una delle più influenti scienziate italiane, Ilaria Capua, intreccia le sue meditazioni personali e le sue riflessioni pubbliche sulla crisi che ha coinvolto la vita di tutti. Come in un diario rievoca il pericolo a lungo trascurato e gli eventi passati – dall'entusiasmo di Parini per il vaccino contro il vaiolo al negazionismo –, richiama le conseguenze sul pianeta – l'inquinamento e gli effetti sulla biodiversità – e l'importanza del comportamento e della responsabilità dei singoli nell'adottare nuove abitudini per il bene di tutti. Con l'obiettivo di capire come trovare un nuovo equilibrio, perché "sono millenni che l'Homo sapiens si evolve e si reinventa e anche in questo caso saremo in grado di fare lo stesso, se solo apriremo bene gli occhi e avremo il coraggio di fare un po' di autocritica".
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Solferino, 28/04/2022
Abstract: Edme sa di avere una missione: gliel'ha assegnata una foresta, ma ignora quale sia. Ris è salita sul suo primo albero a quattro anni e non ha più smesso di arrampicarsi. Fing ha i capelli verdi come foglie e un segreto che segna la sua nascita. Derb è stata contenta di emigrare dalla Romania perché sentiva gli alberi piangere. Le quattro ragazze vivono in parti diverse della Svizzera e non si conoscono, ma hanno un talento in comune: sentono gli alberi parlare, capiscono i loro discorsi. E al di là dei soprannomi che si sono date hanno tutte lo stesso nome di battesimo: Gaia. Una primavera si incontrano per caso mentre le loro classi sono in gita all'Arboretum di Aubonne, un centro di studi famoso in tutta Europa. Intanto, lontano da lì, la quercia di Bödmeren sta lanciando un allarme: il consiglio della foresta si è riunito dopo 2500 lune e ha deciso che è il momento di chiedere aiuto. La rete verde che copriva la Terra è stata troppo frammentata dall'intervento umano, le piante non riescono più a comunicare tra loro per regolare l'equilibrio del pianeta. Ma un'antica leggenda promette la nascita di bambini speciali, di cui possono fidarsi, che riusciranno a convincere la propria specie a cambiare rotta. Proprio le nostre quattro eroine sono le prescelte per questa impresa, ma per farlo dovranno scommettere sulla loro amicizia, e stringere una nuova alleanza con gli adulti. Alessandra Spada sa scrivere con la voce degli umani e con quella degli alberi, in questo romanzo di avventure fuori dal comune che è una danza di fantasia e scienza, divertimento e suspense. E con uno sguardo narrativo partecipe e audace ci conduce per mano nell'anima del mondo.