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La Sicilia è in tavola. Oltre 100 ricette per gustare il caldo sapore del Sud
Vallardi, 31/10/2022
Abstract: IL GUSTO DELLA CUCINA SICILIANA IN 100 RICETTE DAL SAPORE DI CASA "Quello che avete per le mani è qualcosa di diverso da un semplice libro di cucina. Assomiglia più a quel profumo delizioso che vi cattura nel bel mezzo di una passeggiata per le vie della Sicilia. Sono ricette che nascono da una tradizione culinaria ricchissima, preparazioni che seguono la stagionalità, non solo dei prodotti, ma soprattutto dei sensi e dell'animo. Piatti realizzati per lo più con ingredienti semplici, economici e di facile reperibilità. Accanto a specialità sfiziosissime tipiche della tavola calda siciliana – scacciate e sfincioni, cartocciate e arancine o arancini – trovate i grandi primi della tradizione – la pasta alla Norma o quella con le sarde –, freschissime insalate per i giorni più caldi, caponate, sontuosi secondi e contorni appetitosi. Ma soprattutto i dolci, immancabili in famiglia – frittelle e crispelle, paste di mandorle, cassatelle, raviole... – senza i quali non saprei proprio vivere. Ma è tempo di andare in cucina e di darsi da fare. Siete pronti?" Piatti stagionali per tutti i gusti e tutte le occasioni, ricette che profumano di Sud e di casaFernanda Nicotra, siciliana di nascita, coltiva da sempre una passione per la cucina che l'ha portata a esplorare le mille tradizioni culinarie del Mezzogiorno. Le sue ricette nascono da un amore antico tramandato di generazione in generazione, che si incarna nella gioia di cucinare in famiglia e per la famiglia. La sua cucina affonda radici profonde nella bellezza della sua terra, nutrita dalla brezza del mare, accarezzata dal profumo di agrumi e ritrovata ogni giorno nella gioia di stare insieme. In questo libro l'autrice ha messo tutta la sapienza di chi cucina ogni giorno con amore, creando golosità fatte di ingredienti semplici e ricette raffinate, piatti veloci e sontuose golosità. Un libro che riempie gli occhi e coccola l'anima. Organizzato secondo le quattro stagioni – con i piatti caratteristici e gli ingredienti di ogni periodo –, questo libro vi accompagnerà attraverso inverno, primavera, estate e autunno per farvi vivere e gustare la cucina più amata d'Italia.Arancina palermitana al burro Arancino catanese al sugo Crispelle di riso di San Giuseppe Pasta ai pistacchi di Bronte Falsomagro al sugo PanelleSfincione palermitanoSugo di carne alla cataneseScacciata di tumaPan d'arancioImpasto da rosticceriaRame di Napoli'nzuddi, biscotti morbidi alle mandorle CotognataTorta di mele e cannellaCrostata di zuccaPaste di mandorla sicilianeCassatelle di ricottaInvoltini al pistacchio nello spiedoPasta con le sardeInsalata di riso 'primavera' con riso Venere Torta salata ai carciofiCrostata di crema e fragole......E MOLTE ALTRE
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Marsilio, 08/11/2022
Abstract: Nella Vienna della fine degli anni Venti, il giovane Alfred Mohylewski, appassionato studente di architettura affidato alla guida illuminata del suo tutore, Dr Frankl, è di ritorno da un viaggio a Berlino quando gli viene proposto di assistere al congresso mondiale degli ebrei fedeli alla Legge che si tiene in quei giorni in città. Figlio di un ebreo convertito che si è lasciato la religione alle spalle, entrando in conflitto con la famiglia di origine, Alfred è curioso delle proprie radici e accetta subito l'invito: una decisione che gli permetterà di incontrare in circostanze del tutto casuali, oltre che molto avventurose, lo zio che non ha mai conosciuto. Welwel è il fratello di suo padre e viene dalla Galizia orientale, dove è proprietario dei vasti terreni di Dobropolje. Insofferente a mondanità e frivolezze e, soprattutto, alla borghesia ebraica assimilata, alla modernità di Vienna lo zio Welwel preferisce di gran lunga gli shtetl e le campagne, dove le tradizioni sono rimaste tali. Cosa lo ha spinto a percorrere tutta quella strada sul suo carro, da est a ovest, dai campi della Podolia – oggi Ucraina alla capitale? In questo suo primo romanzo, parte di quella che è stata definita la migliore saga ebraica scritta in lingua tedesca, Soma Morgenstern ritrae nei dettagli un mondo che non c'è più, spazzato via dalle due grandi guerre. Le sue pagine, finalmente tradotte anche in italiano, restituiscono con ironia e grande realismo paesaggi rurali e scorci urbani, una galleria di personaggi eruditi e ingenui, eleganti e miserabili, la varia umanità di una società in bilico tra innovazione e conformismo, alla ricerca di un'identità che, pur rispettosa di regole e rituali, sia in armonia con la comunità di cui vuole essere parte integrante.
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Marsilio, 11/11/2022
Abstract: Gli scrittori giapponesi del periodo Meiji (1868-1912) erano affascinati dalla luce, che attraverso lo sviluppo della tecnologia aveva illuminato le buie città del paese. La "città senza notte", Tōkyō, simboleggiava la trasformazione del Giappone durante l'epoca della modernizzazione e occidentalizzazione. La luce è un elemento essenziale nei primi racconti di Tanizaki, siano i raggi del sole che fanno risaltare la brillantezza del tatuaggio in Shisei (Il tatuaggio) o la luminosità del candore della pelle delle donne occidentali: bianco e bellezza sono sinonimi. Ma ciò che accentua e dà valore al bianco è l'oscurità. Il bianco in sé non crea nessun effetto estetico, se non nella contrapposizione con il nero. Il bello sta in quello spazio indefinito, in quel vuoto dove si addensa l'ombra che rende la bellezza dell'arte giapponese inseparabile dall'oscurità. Un valore che non è ovvio, ma che si comprende solo alla luce dell'estetica classica nipponica. In In'ei raisan (lett. Elogio dell'ombra) del 1933, questa sensibilità tradizionale è posta come antitetica a quella del moderno Occidente: non è un'inversione di tendenza nei gusti estetici dello scrittore, né un'invettiva contro la modernità, ma la presa di coscienza di come il Paese sia cambiato seguendo un modello di occidentalizzazione che Tanizaki non condivideva. L'autore riflette sulla modernità nella vita quotidiana degli anni trenta, partendo dall'architettura della casa e dai problemi affrontati da chi vuole arredare un'abitazione mantenendo la tradizione e lo stile giapponesi. Nella conclusione riconosce che c'è un ambito dove può ancora concretizzarsi l'estetica dell'ombra: quello dell'arte e della letteratura.
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Pesci pop. 50 specie neglette e 100 ricette
Casti Editore, 01/10/2022
Abstract: Gusto, stagionalità e rispetto della biodiversità. Queste le parole chiave per una gastronomia di mare che si faccia anche etica ambientale. Come? Selezionando prodotti ittici la cui filiera sia opportunamente documentata, ma soprattutto riscoprendo il sapore di pesci di stagione, della giusta taglia, a chilometri zero e non frutto dell'allevamento intensivo o della pesca industriale. Per esempio no, al salmone, ai gamberi orientali, al merluzzo dell'atlantico; sì, al tonnetto alletterato, al sugarello, alla palamita. Un approccio che discende da quell'idea di consumo consapevole che, in contrasto con le dominanti leggi di mercato, valorizza i cosiddetti pesci "negletti" di varietà maggiore e costo minore. Questo volume descrive caratteristiche, abitudini e diffusione di 50 specie di pesci popolari ("Pop") lungo le coste italiane e 100 ricette tratte dalla prolifica cultura gastronomica delle nostre regioni. Un invito ad allargare i propri orizzonti e a riscoprire sapori dimenticati.
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Per un istante fragranza di terra
Lindau, 21/10/2022
Abstract: Negli scritti di Terada Torahiko, che fu fisico e umanista, convivono armonicamente lo sguardo dell'artista e il rigore dello scienziato. Ciò accade anche nei due testi contenuti in questo volume. Nel primo di essi, La visione della natura dei giapponesi – apparso in un numero speciale della rivista "Bungaku", dedicato "alla letteratura della natura" –, Terada analizza le caratteristiche naturali del Giappone e mostra come proprio dalla relazione con l'ambiente siano derivati la cultura e certi modi di vivere e sentire dei suoi abitanti. Allo specifico rapporto tra natura e poesia è dedicato il secondo testo, Il meteo e lo haiku. In esso Terada studia le cosiddette parole stagionali di tipo meteorologico che costituiscono l'essenza del componimento giapponese nato nel XVII secolo e reso famoso da grandi poeti come Bashō. Sono infatti le sensazioni associate alle stagioni a costituire la "vita", a rappresentare la "materia" privilegiata e irrinunciabile dello haiku.
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Solferino, 25/10/2022
Abstract: Dalle carte di Walter Bonatti riemerge una singolare raccolta di citazioni da lui trascritte nel corso di una vita, riguardanti i temi che più gli stavano a cuore: l'avventura, la natura, la montagna, la dignità, la forza, l'amarezza, la solitudine… Perle estratte dai propri libri e da quelli degli autori più amati (e non solo), frasi colte al volo, descrizioni piene di poesia: gli spunti e le suggestioni che hanno ispirato la vita e la scrittura del grande alpinista. È quando sogni disegna un viaggio dentro lo studio e la biblioteca di Bonatti, alla scoperta di chi e che cosa seppe emozionarlo. Riusciamo così a intravedere il suo laboratorio, ma anche qualcosa di più, perché in filigrana vi si leggono scorci di intimità, quasi un richiamo a quel diario che Bonatti non tenne mai. I mille brani qui selezionati sono organizzati in un "dizionario" che alterna le parole di Bonatti e quelle degli altri autori. Ne risulta un dialogo a distanza, in cui frammenti che appartengono a personaggi e storie differenti si inanellano nel racconto di un'unica, straordinaria avventura del corpo e della mente.
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Ponte alle Grazie, 31/10/2022
Abstract: La figura di scrittore di George Orwell è inestricabilmente legata alla sua denuncia dei totalitarismi, quelli descritti in 1984 e nella Fattoria degli animali. Sarebbe molto semplice dimostrare quanto siano attuali quelle descrizioni, in particolare se si pensa all'erosione progressiva della vita privata e ai sistemi sempre più avanzati di controllo sociale, per concludere che Orwell aveva ragione. E invece la strada che Rebecca Solnit sceglie per dimostrare l'attualità del suo pensiero è quella che affonda nelle sue profondità, svelandoci un Orwell intimo, che coltivava rose, riconosceva il canto degli uccelli, e che aveva deciso di vivere su un'isola per poter realizzare il desiderio di possedere e lavorare in una fattoria. A partire da quelle rose, che fanno da filo conduttore all'intera trattazione, Solnit ricostruisce la biografia di Orwell gettando luce sull'importanza della bellezza, della speranza e della gioia nella sua vita e anche nella sua opera, chiamando in causa altre figure per diversi motivi emblematiche, da Tina Modotti a Stalin, dal fondatore della banca delle sementi sovietica alle lavoratrici delle serre colombiane, dove le rose vengono coltivate in una mostruosa catena di montaggio. Alla fine rileggeremo alcuni passi di 1984 scoprendo quanta bellezza contengano, la bellezza che Orwell indicava quando scriveva: "Finché sarò vivo e in buona salute continuerò ad appassionarmi alla prosa, ad amare la superficie della terra e a prender piacere dagli oggetti solidi e da ritagli di informazioni inutili. Non c'è modo di sopprimere questa parte di me".
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Touring Editore, 02/11/2022
Abstract: Inquieta e letteraria, mitteleuropea, meticcia, Trieste la si afferra guardando l'orizzonte dal salotto sul mare di piazza Unità, seduti ai tavolini di un caffè o tra i magazzini portuali riconvertiti a fucine di idee. Con la Guida Verde fra le mani, imboccando le Rive e il lungomare fino al magico castello di Miramare o, appena fuori porta, sui sentieri napoleonici che risalgono le propaggini del Carso.IN QUESTA GUIDA: Il nucleo antico e medievaleIl Borgo teresianoLa citta' sul mareI quartieri moderniLa Costiera e il CarsoCentinaia di immagini e la cartografia Touring con il consueto dettaglio: carte degli itinerari urbani e fuori porta, piante di città, planimetrie dei monumenti principaliOltre 400 indirizzi utili: informazioni pratiche, indirizzi dove dormire, ristoranti e locali, spunti per il tempo libero e lo shoppingTra le pagine di questa Guida Verde:- I racconti inediti della scrittrice Federica Manzon, triestina d'adozione- Tour gastronomico nei buffet triestini, il rito del caffè nei locali storici del centro- La libreria di Saba, il Museo Sveviano, l'icona di James Joyce sul Canale grande: passeggiate letterarie nella Città di Carta- Storie di mare e di vento: le mille vele della Barcolana- Meditazioni in cammino sul Sentiero Rilke- Andar per osmize sull'altopiano del Carso
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Ho scritto questo libro invece di divorziare
Feltrinelli Editore, 10/10/2024
Abstract: Succede all'improvviso, quasi per caso. L'eccezionalità di una nuova routine, dettata dalla pandemia, getta luce su una verità che Annalisa Monfreda si era a lungo taciuta. L'autrice osserva la vita di suo marito e delle sue figlie riassestarsi su un nuovo equilibrio, mentre la sua si consuma dentro la macchina che lo rende possibile. È dura accettare che proprio lei, che da anni come giornalista indaga gli ostacoli più sottili che impediscono alle donne di desiderare liberamente, proprio lei, che ha sposato un uomo femminista e assieme a lui cresce due figlie nel culto della libertà, proprio lei stia soccombendo alla più ovvia delle disparità, quella che si consuma silenziosamente dentro le mura domestiche: lo squilibrio del carico mentale. Su di lei, in quanto donna, ricade la responsabilità dell'organizzazione di tutto ciò che ruota attorno a casa, marito, figli e famigliari. Il suo cervello ha un file sempre aperto e non perché si sia dimenticata di chiuderlo, ma perché lo consulta di continuo, infinite volte al giorno. Da quel momento inizia per l'autrice un'indagine poetica e scientifica lungo le radici di quella disparità. Per un intero anno, di giorno incontra scrittrici e scienziate, casalinghe e imprenditrici; analizza numeri e ricerche; si immerge nelle pagine della letteratura, nei saggi di storia, nei fondamentali della sociologia. E poi di sera, siede al tavolo della cena, che diventa teatro di piccole conversazioni rivoluzionarie, durante le quali l'intera famiglia stabilisce assieme una lingua nuova con cui parlare. Un patto nuovo attorno a cui fondarsi. Un nuovo trampolino di lancio.
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In ascolto dei silenzi. Per una nuova alleanza tra psicologia e scuola
Liguori Editore, 11/10/2022
Abstract: In questo libro si parla del ruolo e delle competenze dello psicologo, si ragiona di scuola, di famiglie, di ascolto attivo, di crisi, di crescita e naturalmente anche di resilienza. Quest'ultima è una parola ormai entrata nel lessico comune al punto che il più importante provvedimento economico assunto dall'Europa negli ultimi anni, o forse nella sua storia, e accolto dal nostro paese con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (e identificato con l'acronimo PNRR) vede proprio questo concetto al centro dei propri obiettivi. Si propone che a una idea reattiva della ripresa, si sostituisca una visione pro-attiva del cambiamento, aprendo quindi il campo a una prospettiva evolutiva proiettata in un progetto che faccia del mutamento e della evoluzione positiva il proprio obiettivo ultimo. E se questa dinamica è costantemente messa in gioco nella pratica quotidiana della relazione di aiuto esercitata da psicologi, psicoterapeuti e counsellor, è giunto il tempo che, anche sul piano delle istituzioni e delle agenzie di formazione, ci si apra all'idea che non vi è uscita da alcuna crisi senza una ridefinizione di alcuni assunti paradigmatici spesso dati per universali, ma in realtà sempre legati a un contesto storicamente determinato. Questo libro si propone come un piccolo tassello in quel complicato e colorato puzzle che rappresenta il costruire, giorno per giorno, la propria relazione con il mondo, al di qua e al di là dei confini del proprio sé.
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Longanesi, 08/11/2022
Abstract: Gli ultimi tempi sono stati duri per la famiglia Bennett: dopo aver scoperto che il figlio Brian spacciava droga, il detective Michael Bennett è riuscito ad assicurare alla giustizia i criminali che gestivano il traffico di stupefacenti. Qualcosa tuttavia è andato storto e Bennett è stato sospeso dal servizio per poi essere reintegrato. Con questa macchia nella carriera, Michael decide di caricare le valigie in auto e, insieme a tutti i familiari, staccare la spina. L'idea è trascorrere l'estate nel Maine ma, una volta a destinazione, il detective scopre molto presto che la tranquillità promessa dai dépliant turistici è solo un sogno. La comunità apparentemente perfetta che vive immersa nei boschi nasconde infatti un mondo oscuro. Due ragazzi del posto spariscono e l'intrico di alberi e silenzi rivela una macabra scena. La polizia locale decide di consultare Bennett, che vede nell'indagine l'occasione per riscattarsi e riabilitare il proprio nome. Ma il caso si rivela più complesso del previsto: nessuno ha voglia di parlare con il detective arrivato dalle rumorose strade di Manhattan. Mentre Bennett brancola nel buio, tra la gente chiusa in una corazza di diffidenza, una strana ragazza che sembra dimenticata da tutti diventa il suo improbabile alleato. Chi è il responsabile di una violenza così efferata? E, soprattutto, quali altri segreti custodisce la foresta del male?
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Adelphi, 18/10/2022
Abstract: Nel settembre del 1937 Antonin Artaud venne arrestato a Dublino, dov'era andato per restituire agli irlandesi il Bastone di San Patrizio. Espulso come "straniero indigente e indesiderabile", sbarcò la settimana dopo a Le Havre già in camicia di forza, pronto per marcire in manicomio a tempo indeterminato. Nel febbraio del 1943, grazie agli sforzi del poeta Robert Desnos, venne trasferito nel territorio di Vichy e assegnato all'istituto di Rodez, diretto da Gaston Ferdière – vecchio sodale dei surrealisti parigini, poeta dilettante, seguace dell'arteterapia, nonché pioniere della "terapia per convulsioni elettriche", ovvero l'elettroshock. A Rodez, dove rimase sino al maggio 1946, dopo anni di silenzio Artaud ricominciò a scrivere, soprattutto lettere: agli amici – Jean Paulhan, Roger Blin, André Gide, Arthur Adamov –, alla madre, ai medici che lo avevano in cura, in particolare il dottor Ferdière, suo salvatore e suo aguzzino. Sono pagine incandescenti, dove Artaud parla della fame, delle privazioni che è costretto a subire e degli orribili effetti di spossessamento e torpore causati dagli elettroshock, ma non solo: parla di mistiche e di santi, di teatro e di poesia, della Alice di Carroll e dei libri di Guénon, del rifiuto della sessualità in nome dell'aspirazione a un'assoluta castità e dell'"affatturamento" di cui si ritiene vittima, della famiglia mitica che si è costruito e dei demòni che lo martirizzano. E soprattutto rivendica il suo essere un poeta veggente che anela – ed è un anelito tutt'altro che delirante – a una verità metafisica.
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Van Gogh il suicidato della società
Adelphi, 18/10/2022
Abstract: "Come un'inondazione di corvi neri nelle fibre del suo albero interno", la società "suicidò" van Gogh. Non fu dunque il pittore a soccombere a un suo delirio, ma un delirio ben più vasto e maligno, l'affatturamento capillare che è la prima opera della società stessa, a farlo soccombere. Non si creda, però, che qui Artaud anticipi le innumerevoli accuse alla società cattiva e oppressiva che hanno ammorbato i nostri anni. Artaud, come sempre, è ben più radicale. Non gli basta il predominio di una classe sull'altra, o la malvagità del denaro, per inchiodare la società. Ma è la "magia nera" della società stessa, l'universale fattura che essa fa agire su tutti a essere chiamata qui da Artaud con il suo nome. È questa la prima e insuperata forma di "crimine organizzato" che ci governa. Van Gogh, e come lui Gérard de Nerval, o Artaud stesso, stavano per sottrarsi alle maglie di quella fattura, ma ne furono alla fine catturati di nuovo, come vittime preziose, di cui spartirsi le spoglie. Un anno prima di morire, nel 1947, Artaud affrontò van Gogh, raccontando la sua "funebre e rivoltante storia di garrottato da uno spirito malvagio", e illuminando con la luce barbagliante delle sue frasi spezzate ciò che significa la maledizione dell'artista, il nemico occulto del suo "opus": "In fondo ai suoi occhi come depilati, da beccaio, van Gogh si abbandonava senza tregua a una di quelle operazioni di oscura alchimia che hanno preso la natura per oggetto e il corpo umano per marmitta o crogiolo".
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Adelphi, 14/10/2022
Abstract: Alla propria "autobiografia mentale" Croce ha dedicato, oltre al "Contributo alla critica di me stesso", numerosi luoghi delle sue opere, della corrispondenza e, soprattutto, del diario che per oltre quarant'anni ha tenuto nell'austero intento di "invigilare" sé stesso. Ritagliando da queste fonti i passi più rivelatori, con una finezza pari alla sua competenza, Giuseppe Galasso ha costruito un'antologia capace di farci vivere "dall'interno" l'ininterrotto dialogo che Croce ha intrattenuto con sé stesso e di svelarci così le ragioni profonde di un'attività tanto prodigiosa. Un'attività che nasce da un'intima tendenza per la letteratura e per la storia e che, dopo avergli consentito di superare gli anni dolorosi e cupi successivi alla scomparsa dei genitori e della sorella nel terremoto del 1883, varca i confini dell'erudizione per poi aprirsi alla vita politica e sociale. Anche di questo ruolo centrale sulla scena pubblica cogliamo qui i risvolti più personali e segreti: dall'"amaro compiacimento" che gli deriva nel 1925 – dopo il rifiuto di sostituire Gentile come ministro dell'Istruzione – dal "sentirsi libero tra schiavi", al senso di liberazione "da un male che gravava sul centro dell'anima" suscitato dall'arresto di Mussolini, sino all'emblematica con fessione del 1951: "La morte ... non può fare altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in ozio stupido essa non ci può trovare".
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Breviario di estetica - Aesthetica in nuce
Adelphi, 14/10/2022
Abstract: Il "Breviario di estetica", per una singolare sorte, veniva dato da leggere, per alcuni decenni, alla gran parte degli studenti di liceo. Così molti dei lettori di oggi sono stati costretti da questo libro a rendersi chiare, per la prima volta, le idee su qualcosa che è l'ospite prezioso e difficile da riconoscere di ogni letteratura: la poesia. Che cosa sia poesia e che cosa non lo sia è stato detto in modo impareggiabilmente lucido e nuovo in queste pagine, fra le più perfette di tutto Croce. Per chi le ha lette, rimangono nella mente come un possesso per sempre. E naturalmente potranno e dovranno essere messe in discussione, su ogni punto. Ma il fatto di conoscerle dà un grande vantaggio – e tanto più grande oggi che questo testo non è più una lettura obbligata, ma qualcosa che si sceglie e si scopre.
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Giallo sulle Alpi. Un'indagine di Scotland Yard
Vallardi, 18/11/2022
Abstract: Mentre un gruppo di vacanzieri festeggia il Capodanno sulle piste innevate delle Alpi austriache, in un quartiere di Londra viene rinvenuto il corpo bruciato di un uomo. Il suo viso sfigurato lo rende irriconoscibile, ma l'impronta di una racchetta da sci nei pressi del cadavere condurrà l'ispettore Rivers a un delizioso – e fatale – villaggio austriaco. "Le mani erano fredde perché aveva impugnato le racchette da sci, ma c'era ancora un leggero calore nel corpo: l'uomo doveva essere morto da meno di un'ora." Carol CarnacUn giallo travolgente che si snoda tra i pendii delle Alpi austriache e le ombre dei vicoli di Londra: il delitto perfetto per un Natale da brividi. NELLA STESSA COLLANA L'assassinio di Lady Gregor di A. Wynne Delitto in Cornovaglia di J. Bude Intrigo a Londra di M. Kelly Ritratto di un assassino di A. Meredith Assassinio al British Museum di J. Rowland Omicidio nel lake district di J. Bude Mistero nel West End di J. Dickson Carr
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Guanda, 11/11/2022
Abstract: INEDITO ASSOLUTODietro ogni narratore autentico c'è sempre un poeta: pochi autori incarnano questa definizione meglio di Luis Sepúlveda. L'opera inedita qui raccolta, che abbraccia un periodo molto ampio, è attraversata dai temi che hanno caratterizzato tutta la produzione del grande scrittore cileno: l'impegno politico e la militanza, la denuncia delle ingiustizie, l'importanza della memoria, il rispetto per l'ambiente, la volontà di dare voce agli ultimi, agli emarginati. Quel modo speciale di guardare il mondo, insomma, che l'autore aveva imparato sin da bambino dalla nonna mapuche. Le strofe seguono il suo respiro: movimenti ritmici, elastici, dalla cadenza musicale, si alternano a versi di forte fisicità; la sua è una poesia che trae linfa dalle storie che racconta – su tutte, la storia d'amore con la compagna della vita, Carmen Yáñez – e fluisce con quella semplicità di cui Sepúlveda conosceva l'arte, senza forzature o mediazioni, con grande naturalezza.
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L'organizzazione inclusiva. Pari opportunità e diversity management
Egea, 14/10/2022
Abstract: Le leggi europee e italiane vietano la discriminazione e, al contempo, la morale di una società avanzata ci chiede maggiore inclusione. Per questo motivo, anche le organizzazioni sono chiamate a dotarsi di strumenti concettuali per comprendere i fenomeni sociali in atto e diventare più inclusive.Avvalendosi delle ricerche sul campo accumulate dall'Osservatorio Diversity, Inclusion & Smart working di SDA Bocconi School of Management, questo libro si rivolge a coloro che si occupano di diversità nei luoghi di lavoro. In particolare, i manager possono confrontare la loro realtà con i diversi esempi presenti nel volume per capire a che punto si trovi la propria azienda nel processo di adozione di politiche inclusive e, nel caso, promuoverne di nuove. Dalle questioni di genere a quelle LGBTQI+ e generazionali, dalle diversità etnico-culturali al tema della disabilità e della genitorialità, dalla leadership inclusiva al ruolo del diversity manager, fino al delicato equilibrio tra etica e profitto, il volume fornisce idee e strumenti per capire come e perché le organizzazioni che operano in Italia devono gestire la diversità e favorire l'inclusione, stando attente alle proprie caratteristiche peculiari e al contesto in cui operano.
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Pensa solo al salto. Un libro per ragazze
La nave di Teseo +, 14/10/2022
Abstract: La vita delle donne scorre attraverso tappe decisive e momenti di svolta. Ma l'appuntamento più emblematico con il destino si concretizza in un metaforico salto in avanti: un cambiamento necessario a rivoluzionare se stesse. Protagoniste di questo libro sono "ragazze" antesignane e fondatrici, libere e audaci, che nel corso della loro vita – e nei secoli – hanno saputo dare esempi fondamentali di realizzazione di sé e delle proprie aspirazioni. Donne del mondo dell'arte e della letteratura, come Virginia Woolf, Gertrude Stein, Lady Mary Wortley Montagu, Grazia Deledda, Christine de Pizan, Jane Austen, Alba Gian Ferrari e Mary de Rachewiltz, che si sono misurate con il loro tempo, i pregiudizi sociali, le ambizioni personali, i progressi della scienza, la vocazione letteraria o artistica, la relazione con gli altri. Ma hanno dovuto fare i conti soprattutto con se stesse e con il loro "giardino segreto", custode esclusivo di sentimenti, pulsioni, vittorie e sconfitte. Eletta Flocchini ci conduce in un viaggio che attraversa le vite di alcune grandi protagoniste della storia, un percorso avvincente come un romanzo, costellato di nuovi inizi e imprese eroiche femminili, che trovano realizzazione e compiutezza in una precisa dimensione, lontano dai clamori, a contatto con la natura e con la vera essenza di sé.
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Gatti marinai e polpi indovini. Insolite storie di animali famosi
Hoepli, 12/10/2022
Abstract: Storie avventurose, sorprendenti, a volte drammatiche che servono a capire quanto incredibili e sottovalutate siano le capacità, l'intelligenza, la socialità di tanti animali con cui condividiamo la nostra esistenza sulla terra. Paul il polpo prevedeva i risultati delle partite dei mondiali di calcio