Trovati 63446 documenti.
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Una nuova democrazia. Come i cittadini possono ricostruirla dal basso
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: Questo agile saggio desidera dimostrare come, se si vuole puntare a una nuova democrazia, è necessario definire prima i problemi specifici da affrontare, superare le differenze e generare fiducia per progettare insieme democraticamente il futuro della propria comunità.È convinzione diffusa, nelle società occidentali, che le nostre democrazie siano in difficoltà. Numerosi sondaggi indicano che le persone stanno perdendo la fiducia nella democrazia come sistema. I giovani, in particolare, pensano che sia una forma di governo debole e che un regime autoritario o tecnocratico sarebbe un'alternativa migliore. Nello stesso tempo, gli sviluppi politici stanno generando profonde divisioni tra i cittadini all'interno delle società democratiche.Se, in tutto il mondo, le democrazie soffrono di una disconnessione tra la maggior parte dei cittadini e le élite politiche, molti riterranno che il governo non sia in grado di comprendere le loro esigenze o di affrontare i loro problemi. La frustrazione derivante porterà gli elettori a scegliere demagoghi più che amministratori capaci. Affidarsi agli esperti e dialogare con i residenti locali e i funzionari preposti, soprattutto nei quartieri poveri e svantaggiati, è uno dei modi per rifondare una nuova democrazia.Grazie a esempi concreti di democrazia partecipativa attivi a livello locale, gli autori di questo saggio dimostrano come, se si vuole puntare a una nuova democrazia, si deve non soltanto ipotizzare soluzioni ma definire prima i problemi specifici da affrontare. Bisogna percepire di essere tutti dalla stessa parte, superando le differenze e generando fiducia, se si intende progettare insieme democraticamente il futuro della propria comunità.
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Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità
Il Margine, 23/11/2021
Abstract: Questo agile saggio ci aiuta a riflettere sui confini culturali moderni, usati spesso anche per giustificare la disuguaglianza sociale e la povertà globale ma incapaci di migliorare le nostre possibilità di sopravvivere e di superare le grandi sfide planetarie che ci attendono.Dinanzi ai grandi cambiamenti e alle sfide globali sembriamo tutti uguali, noi umani: in un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c'è da sperare, come sostiene l'autrice, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell'"io sono migliore di te", che per millenni ha caratterizzato l'interazione tra gli esseri umani.Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L'umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all'altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvento dell'intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo.
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La minima comune verità. Grandi controversie sul banco di prova della scienza
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: Oggi si discute ovunque di questioni scientifiche. Spesso fatti e fake news vengono confusi, e lo stesso accade a cause ed effetti. È quindi il momento giusto per leggere La minima comune verità.Basandosi sulle ricerche più recenti, Mai Thi Nguyen-Kim, giornalista e divulgatrice scientifica, dimostra su nove grandi temi, analizzandoli fin nei minimi dettagli ma senza sommergere il lettore di dati, che cosa è vero, che cosa è falso e che cosa è plausibile:quanto sono sicuri i vaccini?la legalizzazione delle droghevideogiochi e violenzail divario di genere nel potere d'acquistoBig Pharma vs medicina alternatival'ereditarietà dell'intelligenzaperché uomini e donne ragionano diversamente?l'eticità della sperimentazione animaleperché è meglio intendersi che scontrarsi?Questo libro si propone di gettare le basi per quel livello minimo di accordo da cui ogni discussione dovrebbe partire — sia a casa propria, sia in mezzo agli altri: quella minima comune verità senza la quale nessun dibattito costruttivo sarà mai possibile.
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L'uomo che non c'era. Storie ai limiti del Sé
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: In questo agile saggio Anil Ananthaswamy si interroga sul paradosso del sé, e sulle malattie che lo rivelano, coniugando al rigore scientifico l'attenzione per l'esperienza individuale, ricordandoci la domanda che da sempre neuroscienze e uomo cercano di rispondere: che cosa vuol dire "io"?Sindrome di Cotard, schizofrenia, morbo di Alzheimer, epilessia sono "patologie del sé", modi di esistere in cui viene meno la cristallina equivalenza di pensiero ed essere postulata da Cartesio, "penso, dunque sono", e la persona sperimenta un io che non coincide con le certezze che abitualmente le consentono di credersi se stessa: la capacità di ricordare quello che ha vissuto, la padronanza dei suoi pensieri e delle sue azioni, la percezione di abitare un corpo, di occupare un punto preciso nello spazio, di avere un'identità che resta stabile nel tempo… Ma, se non è nel corpo né nei sensi né nella memoria, dove si trova il sé? E quale realtà o continuità possiamo attribuirgli, dal momento che sappiamo solo ciò che non è?L'uomo che non c'era parte da qui: dagli interrogativi a cui epistemologie differenti non hanno ancora saputo rispondere definitivamente, rimandandoci alla certezza che mente e corpo intrecciano tra loro relazioni complesse e mutanti, che i processi neuronali aggiornano il nostro Sé continuamente, e che la percezione di continuità che abbiamo del nostro essere noi stessi potrebbe di per sé essere un'illusione.Perché il Sé è allo stesso tempo ovunque, eppure da nessuna parte, nel nostro cervello.
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Anime selvagge. La rigogliosa libertà del mondo non umano
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: In questo saggio Emma Marris mette in discussione molti presupposti relativi alla concezione comune di "natura incontaminata" e di riserva protetta. Tutte le specie introdotte in un ecosistema diverso sono davvero nocive? È rimasta in qualche angolo del pianeta una natura che possa dirsi davvero "selvaggia"? Se per rispetto dell'ambiente e degli animali selvatici s'intende ripristinare o conservare tutto così com'è di una determinata specie o ambiente naturale forse non stiamo inquadrando correttamente la questione.Anime selvagge vi trasporterà dalle Ande peruviane ai deserti australiani, dalle giungle delle Hawaii alle foreste dell'Oregon, raccontando le storie di alcune specie a rischio di estinzione per fare comprendere al lettore come, al di là dei nostri sforzi, le altre specie animali stiano già risolvendo a modo loro i problemi ai loro habitat causati dall'uomo. In molti casi, suggerisce provocatoriamente Marris, la cosa migliore è non intervenire e lasciare fare al mondo non umano che ci circonda, che sia nel prato incolto dietro casa o nel parco naturale più remoto.
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Cambiare. Come far succedere grandi cose
Il Margine, 22/06/2022
Abstract: Basandosi su ricerche rigorose e su esempi coinvolgenti il volume offre al lettore un approccio scientifico nuovo in grado di cambiare il paradigma della nostra comprensione di come i cambiamenti sorgono e si affermano.Chiunque tenti di cambiare il modo in cui pensa e in cui vive si accorge presto che, anche in caso ci riesca, credenze e comportamenti poi non si trasmettono facilmente da persona a persona. La vera storia del cambiamento sociale è più complessa. Quando siamo esposti a una nuova idea, le nostre reti sociali di appartenenza influenzano e indirizzano le nostre risposte in maniera impressionante e sorprendente.Come facciamo a prevedere la diffusione di nuovi comportamenti? Come possiamo identificare le politiche in grado di incrementare l'adozione di comportamenti positivi? Come facciamo a riconoscere quelle che senza volerlo manderanno in fumo tali comportamenti? Perché le regole dell'influenza sociale paiono variare in base alla cultura e all'identità, e come possiamo sperare di comprendere meccanismi tanto complessi?Il volume cerca di dare una risposta a queste domande illustrando ciò che la nuova scienza delle reti ci dice sui modi, le ragioni e i tempi con cui cambia il comportamento umano e i fattori che determinano la diffusione del cambiamento sociale, spiega, inoltre, perché li abbiamo fraintesi per tanto tempo rilevando come funzionano davvero.Il cambiamento comportamentale non funziona come un virus che si diffonde tramite contatti casuali. Segue regole precise, ma la conoscenza di tali regole ci porta ben al di là del meccanismo di diffusione delle malattie, rivelando un processo più profondo e misterioso… e molto più interessante.
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Il Margine, 22/06/2022
Abstract: Il saggio indaga le differenti declinazioni in cui l'oggettualizzazione può manifestarsi, descrivendone caratteristiche e implicazioni, rivelando la complessità di un fenomeno difficile da ridurre a un'interpretazione univoca e che informa modelli culturali e dialettiche relazionali.Per anni appannaggio delle teorie femministe e della cultura di genere, il termine "oggettualizzazione" è ormai entrato nel lessico quotidiano, attualizzato dai dibattiti più recenti in fatto di etica, politica, potere, relazioni tra i sessi. In questo saggio, breve ma denso, Martha Nussbaum indaga le differenti declinazioni in cui l'oggettualizzazione può manifestarsi, descrivendone caratteristiche e implicazioni. Attingendo da esempi diversi, dall'Ulisse di Joyce a Playboy, da Marx a Lady Chatterley, da Kant alla letteratura Erotica, la riflessione della Nussbaum procede senza pregiudizi né ideologismi, rivelando la complessità di un fenomeno difficile da ridurre a un'interpretazione univoca e che informa modelli culturali e dialettiche relazionali.In un periodo che vede tornare profondamente attuali le analisi sulla depersonalizzazione del corpo femminile, in cui la riduzione della persona a oggetto invade la quotidianità in modo pervasivo, nelle forme esplicite della prostituzione e della pornografia, in quelle violente e odiose del femminicidio, in quelle subdole degli intrecci tra sesso, affari e politica, Persona oggetto è un libro forte e utile, in grado di gettare luce su questioni che riguardano tutti, trasversalmente al sesso, al ruolo, all'età: il rispetto dell'altro, l'essenza e i confini della soggettività, le conseguenze di impostazioni strumentali e spersonalizzanti dei rapporti tra gli individui.
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Il Margine, 24/08/2022
Abstract: Zygmunt Bauman ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata dell'utilità delle scienze sociali, una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome.Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. È a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi "oggettivi" e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia: ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà.
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Il Margine, 24/08/2022
Abstract: Michela Marzano approfondisce la difficile tematica dell'etica, proponendo una tesi complessa, poiché oggi l'etica non si interessa più solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto dei "nuovi" problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chi si confronta con scelte difficili.Come regolarsi rispetto alla fecondazione eterologa, all'eutanasia, ai diritti degli animali e agli organismi geneticamente modificati? Quali ragionamenti possono tornare utili per prendere posizione quando ci si interroga sul rapporto dell'uomo con l'ambiente, sul concetto di "guerra giusta" o sulla legittimità della tortura? Che cosa resta oggi della "liberazione sessuale" degli anni Sessanta e Settanta? E ancora, le imprese che si definiscono etiche sono davvero tali?Con Michela Marzano l'etica non si interessa solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto dei "nuovi" problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chi si confronta con scelte difficili.
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Polvere alla polvere. Un'indagine tra i mestieri della morte
Il Margine, 24/03/2023
Abstract: Attraverso il dialogo con le persone che lavorano con i defunti, l'autrice tenta di capire se e come la morte influisce sul loro modo di vivere e offre al lettore riflessioni e approfondimenti per accompagnarlo a interrogarsi sul mistero della fine della vita.Come affronta la morte chi se la ritrova sul posto di lavoro tutti i giorni?Come si rapporta — o, meglio, non si rapporta — la società occidentale con i lavoratori dell'industria funeraria o con chi ha a che fare con la gestione del lutto?Attraverso il dialogo con le persone che lavorano con i defunti, Hayley Campbell tenta di capire se e come la morte influisce sul loro modo di vivere. Arricchite da approfondimenti di carattere storico e filosofico, le riflessioni personali dell'autrice, da sempre affascinata dalla morte, porteranno il lettore a interrogarsi sul mistero della fine della vita partendo da testimonianze di prima mano sui suoi aspetti più pratici.Nel corso della sua indagine Campbell incontrerà investigatori della omicidi, imbalsamatori, un'ostetrica specializzata in lutti, un ex boia responsabile di sessantadue esecuzioni, becchini che hanno già scavato le proprie tombe, un uomo che ha fondato un'azienda per ripulire i luoghi in cui è stato commesso un crimine, tecnici che studiano modi per conservare cadaveri congelati in vista di un futuro risveglio e tanti altri professionisti che hanno come minimo comune denominatore la morte.
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Il Margine, 22/01/2024
Abstract: I racconti visionari di Henry Dumas raccontano i campi del Mississippi, luoghi violenti dove gli afroamericani valevano meno degli animali per i bianchi convinti di essere loro superiori, e le strade di New York, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.Presentati per la prima volta in traduzione italiana, i racconti visionari di Henry Dumas si sviluppano nel profondo e sonnolento Sud degli Stati Uniti, sulle sponde del Mississippi e nei campi di cotone, là dove gli afroamericani valevano meno degli animali per i bianchi convinti di essere loro superiori. Il degrado culturale, un ambiente devastato e il rischio di essere uccisi per nulla accompagnano sempre la vita dei suoi giovanissimi protagonisti. I ragazzi di Dumas possono riscattarsi soltanto attraverso l'istruzione e la rivendicazione dei propri diritti, o scoprendo il potere salvifico e confortante delle tradizioni ancestrali della diaspora africana. La caccia al nero e la minaccia della violenza sono presenti, tuttavia, anche nelle storie ambientate per le strade di New York e negli appartamenti di Harlem, in un Nord non meno ostile, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.Come già in Arca di ossa, un'altra raccolta di racconti proposta dal Margine nel 2022, la scrittura di Dumas ammalia i lettori lasciandoli con la sensazione di aver letto vicende del tutto realistiche, eppure a volte a un passo dal sovrannaturale, sogni, allucinazioni o autentici squarci su un mondo altro? in bilico tra afrofuturismo e afrosurrealismo.
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Il Margine, 24/03/2023
Abstract: Jean è una donna sola e alcolista. Un giorno la sua già precaria vita viene stravolta da una notizia allarmante: un'epidemia in arrivo consentirebbe a umani e animali d'intendersi. Un viaggio allucinato in un mondo nel quale le voci degli animali sono dappertutto.Jean Bennett è una donna sola che vive facendo la guida turistica in una riserva.Sente un naturale trasporto verso gli animali del parco, in particolare verso un dingo di nome Sue, e, di tanto in tanto, si occupa di loro, violando le regole imposte dalla struttura. Alcolista, abbandonata dal marito e dal figlio, un giorno a settimana si impone di restare sobria, per occuparsi della nipotina di sei anni, Kimberly.A turbare il già precario equilibrio di Jean, dagli schermi TV arriva la notizia che nel sud del Paese sta dilagando un'epidemia di un'influenza mai vista prima. Un virus consentirebbe a umani e animali d'intendersi, ma le cose stanno davvero così? O è tutto un complotto?Ben presto il contagio, e con esso il caos, raggiunge anche Jean, che di lì a breve verrà infettata. Inizia così un viaggio allucinato in un mondo nel quale le voci degli animali sono dappertutto — nei casi più gravi si possono udire persino i pensieri degli insetti —, privando gli esseri umani dei loro punti di riferimento e a volte della ragione. Ad accompagnarla fedelmente in questo viaggio, nel quale Jean rischierà di perdere tutto ciò che ha di più caro, sarà proprio Sue, in grado di condividere fino alla fine con la protagonista le proprie emozioni.Traduzione a cura di Annalisa Di Liddo.
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Rompere il silenzio. Come ho superato un aborto spontaneo
Il Margine, 24/05/2024
Abstract: Esiste un modo per affrontare un dolore grande come quello dovuto a un aborto spontaneo? È possibile contare sul supporto e sul dialogo abbandonando lo stigma e la vergogna associati all'aborto? Attraverso i ricordi dell'autrice e le storie di tante altre donne, questo saggio è un invito a ritrovare la forza per non provare più paura, guarire e scoprire che ogni esperienza – bella o brutta che sia – ci fa scoprire cosa significa essere umani.L'aborto spontaneo è onnipresente. Non ha riguardo per i confini internazionali. La mia speranza è che questo libro e la condivisione delle mie storie e delle storie di altre persone aiuteranno a ispirare le lettrici e i lettori italiani a sentirsi profondamente sostenuti, a condividere le proprie storie e a normalizzare la manifestazione di eventi dolorosi come la perdita di una gravidanza. Donne italiane: non siete sole. (Jessica Zucker)Nonostante avesse lavorato fianco a fianco con donne in lutto per aver avuto un aborto spontaneo, la psicologa e autrice Jessica Zucker non aveva familiarità con questo tipo di sofferenza, fino a quando lei stessa ha perso una figlia a sedici settimane di gravidanza. Dopo aver ritrovato la voce e la forza di parlare di un dolore così grande e devastante, Jessica Zucker sceglie di intrecciare in questo libro la propria esperienza alle storie di altre donne, con l'obiettivo di normalizzare la conversazione sull'aborto, far conoscere il trauma che in molte hanno subìto cosicché in futuro nessuna donna dopo un aborto dica più "Mi sento sola".Introduzione di Elena MeliEdizione italiana cura di Pietro Grussu e Rosa Maria QuatraroTraduzione dall'edizione inglese di Denise Misseri.
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L'intelligenza artificiale e i suoi fantasmi. Vivere e pensare con le reti generative
Il Margine, 24/05/2024
Abstract: Per gli entusiasti delle tecnologie emergenti e per i critici scettici: questo breve saggio esplora l'evoluzione delle Intelligenze Artificiali, mettendo in luce come le reti generative diventino "scatole nere" di risposte prive di spiegazioni. In un viaggio che da Giordano Bruno arriva fino a Pac-Man, il testo evidenzia la complessità delle reti generative, per aiutare lettori e lettrici a comprendere meglio l'AI e sfatarne i pregiudizi.La storia che conduce alle attuali reti generative è fatta di idee, scoperte, illusioni, primavere e inverni della ricerca, fantasmi concettuali, entusiasmi e risultati che sino a pochi anni fa venivano visti come esclusivo appannaggio di racconti e film di fantascienza.Ripercorrendo la storia, da Giordano Bruno fino ad arrivare a Pac Man, questo testo esplora l'evoluzione delle Intelligenze Artificiali. Concentrandosi sulle reti generative che diventano "scatole nere" di risposte prive di spiegazioni, gli autori mettono in luce la complessità e i miti che le circondano, con l'obiettivo di sfatare i pregiudizi spesso ad essa connessi.Il libro vuole essere una guida sia per gli entusiasti delle tecnologie emergenti, che per i critici scettici. Esso, infatti, presenta in modo accessibile e rigoroso l'utilizzo e le implicazioni delle reti neurali, fornendo una visione critica e approfondita della creatività amplificata dalle tecnologie. Inoltre, cerca di chiarire perché ciò che spesso chiamiamo "Intelligenza" potrebbe non esserlo e perché l'artificialità non è sempre così marcata come pensiamo.
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Quando i dati discriminano. Bias e pregiudizi in grafici, statistiche e algoritmi
Il Margine, 22/03/2024
Abstract: Siamo certi che i dati siano sempre obiettivi e non nascondano un "pregiudizio"? Donata Columbro ci spiega che stabilire chi è dentro o fuori le statistiche non è un atto neutrale, ma una scelta. I dati sono costrutti umani e sociali, e prendere consapevolezza di ciò ci può aiutare a utilizzarli per lottare contro le disuguaglianze, non per discriminare."Il dato in natura non esiste, non possiamo "raccoglierlo" se non viene prima prodotto. Ma se la natura in qualche modo senza il nostro intervento può produrre frutti e fiori, con i dati questo non succede mai. Perché allora siamo ancora molto legati a espressioni come "lo dicono i dati" o "data driven" come bollino di qualità di un progetto, un report, o persino di un programma politico?"Quando tutte le nostre decisioni si basano sui dati perché cerchiamo oggettività, ma ignoriamo il contesto, possiamo andare incontro a enormi fraintendimenti arrivando alla conclusione che questa oggettività - in fondo - non esiste. Donata Columbro indaga a fondo il lato inconscio del dato influenzato dal contesto in cui viene raccolto, illustrando come sia fondamentale riconoscere la presenza di pregiudizi nell'elaborazione dei dati e di come sia necessario equilibrare i set di dati.Chi ha il potere di raccogliere e analizzare il dato? E chi, invece, non ha assolutamente questo potere? Il volume invita lettori e lettrici a impegnarsi affinché i dati non diventino amplificatori di discriminazioni danneggiando le comunità o i gruppi ai margini della società.
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Era una brava persona. Sguardi sulla violenza maschile contro le donne
Il Margine, 13/02/2024
Abstract: Il libro affronta le complesse dinamiche della violenza di genere offrendo una prospettiva psicologica, sociologica e giuridica sulle responsabilità individuali e collettive legate a questo fenomeno. Il volume intende rompere gli stereotipi e sfidare il presente perché solo una visione "ampia e sistemica" della violenza può portare a cambiamenti importanti.Il libro sfida gli stereotipi esistenti e intende promuovere un cambiamento significativo nella società attraverso una visione più ampia e complessiva della violenza di genere, analizzata nel contesto di una cultura patriarcale che da sempre ha legittimato il comportamento violento. Non solo: la violenza di genere è stata troppo spesso utilizzata come strumento per gestire le emozioni e mantenere potere e controllo, tratti considerati "caratteristici dell'identità maschile".Come riconoscere la violenza prima che essa si manifesti? Il libro offre stimoli importanti per imparare ad adottare una prospettiva ampia e sistemica, unica via in grado di affrontare il problema della violenza di genere.Uno degli aspetti cruciali del libro è l'importanza di costruire un percorso insieme all'interlocutore, soprattutto quando non accede spontaneamente ai servizi e richiede, di conseguenza, un lavoro centrato sulla motivazione e sull'allenamento.
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Lavori sporchi. Storie dalla sala macchine della nostra vita comoda
Il Margine, 18/09/2023
Abstract: L'autore, attraverso dieci reportage, ci guida in un viaggio intorno al mondo dello sfruttamento: Capo Verde, Paraguay, Kenya, Cina, Africa… Un lavoro analitico per ribadire come i consumi dell'Occidente contribuiscono a perpetuare conflitti e disuguaglianze in altre zone del pianeta.Il giornalista tedesco Jan Stremmel, attraverso dieci reportage, ci guida in un viaggio intorno al mondo dello sfruttamento: dalle tintorie di Kolkata ai "ladri di sabbia" di Capo Verde, che riforniscono illegalmente i cantieri edili degli hotel dedicati al turismo di massa; dai taglialegna del Paraguay, che producono carbone ricavandolo di frodo da legname tropicale, al comparto florovivaistico kenyano che sfrutta perlopiù lavoratrici; dagli ex pescatori del lago d'Aral senz'acqua e lavoro a causa dell'industria cotoniera al "mare di plastica" delle serre andaluse; dalle coltivazioni di caffè colombiane agli oranghi del Borneo minacciati d'estinzione dalla deforestazione dovuta alla richiesta di olio di palma; dagli smartphone prodotti in Cina fino alle savane africane dove gli elefanti stanno scomparendo per via del bracconaggio.Stremmel aggiunge la sua testimonianza a ciò che è già noto da tempo: come i consumi dell'Occidente contribuiscono a perpetuare conflitti e disuguaglianze in altre zone del pianeta. Ad esempio, il rifiuto da parte delle aziende di consentire il riciclo dei dispositivi obsoleti fa sì che qualcosa che usiamo tutti i giorni, i nostri telefoni cellulari, costituiscono da anni un'affidabile fonte di finanziamento per i signori della guerra che controllano le miniere in Africa centrale.
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Disabilità e società. Diritti, falsi miti, percezioni sociali
Il Margine, 24/05/2024
Abstract: Con rigore metodologico e un linguaggio accessibile, questo libro presenta una visione "relazionale" della disabilità, sfidando lettori e lettrici a interrogarsi sulle questioni più urgenti – e gli aspetti cruciali – riguardanti la vita delle persone disabili nella società contemporanea, tra cui l'inizio e il fine vita, il ruolo dell'assistente personale e la sessualità, tematiche spesso trascurate in Italia.A volte gli studiosi appaiono più preoccupati di decostruire la categoria della disabilità fisica o intellettiva che non di cambiare le condizioni sociali delle persone con disabilità fisiche o mentali.Con Disabilità e società Tom Shakespeare offre al pubblico italiano un fondamentale contributo al dibattito scientifico e ai diritti delle persone disabili, presentando in questo libro una visione innovativa e "relazione" della disabilità. Esplorando attraverso una "lente" socio-relazionale temi spesso trascurati in Italia, come l'inizio e il fine vita, il ruolo dell'assistente personale e la sessualità, il volume invita lettori e lettrici a interrogarsi su questioni cruciali che riguardano le persone con disabilità nella società a noi contemporanea.
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Mezzo secolo di America Latina. Dal golpe alla moneda al nuovo ordine globale
Rosenberg & Sellier, 06/12/2023
Abstract: Negli ultimi 50 anni l'America Latina ha vissuto dittature, transizioni alla democrazia, l'ondata neoliberista, la devastazione della pandemia. Sono cambiati molti attori, sono usciti di scena i militari ed entrate le mafie, ma anche i movimenti sociali. La politica si è rinnovata, ma non ha perso i vecchi vizi. Eppure nella geopolitica attuale, l'America Latina sta con fatica riconquistando un ruolo. Nei capitoli tematici di questo volume, Alfredo Somoza affronta i vari aspetti che hanno caratterizzato i cambiamenti politici ed economici a partire dal colpo di Stato contro Salvador Allende dell'11 settembre 1973 e il ruolo geopolitico del continente, arricchendo le sezioni di interviste a personaggi chiave della cultura o della politica mondiale, da Chávez a Lula, a Rigoberta Menchú, da Naomi Klein a Mujica, da Alfonsín a Menem…). Dalle mappe che corredano il libro emergono i dati relativi agli investimenti stranieri nel continente e dello sfruttamento delle sue risorse e le informazioni che delineano un quadro sintetico della questione di genere nei suoi risvolti più profondi. I prossimi 50 anni saranno decisivi per l'America Latina. La sfida più grande che ha di fronte a sé è quella di ricomporre la frattura sociale che la caratterizza e che negli ultimi anni è cresciuta; e soprattutto definire un progetto di nazione, e anche di continente. Il sogno di Bolivar oggi è più attuale che mai.
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La stessa lotta, la stessa ragione. Storie di donne per i diritti umani
People, 02/12/2020
Abstract: Riccardo Noury – portavoce di Amnesty Italia – raccoglie con grande partecipazione emotiva frangenti di vite di 27 donne, che punteggiano una mappa di impegno. Ciascuna di loro si è trovata a scegliere di non piegarsi alla prevaricazione, alla violenza, alla negazione dei diritti di base: la casa, la libertà di espressione, l'uguaglianza, la giustizia. Le loro sono testimonianze di attivismo coraggioso, eroico e drammatico, che attraversano tutto il mondo. E in tutto il mondo stanno a ricordarci quanto la Dichiarazione dei diritti umani sia rimasta inattesa e inapplicata in misura sconcertante. Dal Perù al Myanmar, dalla Siria all'Uganda, dalla Francia alla Svizzera un filo rosso le collega: da Sarah in Egitto – la prima presentata – a Sara in Italia – che chiude la raccolta –, si sono fatte carico della responsabilità e del rischio di opporsi all'ingiustizia del potere. Queste sono le loro storie.I proventi derivanti dai diritti d'autore saranno, per volontà dell'autore stesso, devoluti ad Amnesty International.