Trovati 49 documenti.
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Tema 6 / relazione del dott. Ettore Tolomei
Coop. tip. Manuzio, 1908
Coop.tip. Manuzio, 1908
Fa parte di: Relazioni, proposte e comunicazioni pervenute alla Presidenza a tutto il 10 ottobre 1908 : spoglio riassuntivo
Coop. tip. Manuzio, 1908
Temi 1, 2, 3, 4, 5, 7: Comitato generale per la Svizzera / relazione del prof. De Michelis
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione del signor Memmo
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione del signor Talamo
Coop. tip. Manuzio, 1908
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione del rag. Emilio Leonardi
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione [del] dott. Angiolo Mori
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione dell'on. Gustavo Chiesi
Coop. tip. Manuzio, 1908
Il pescatore di Lenin : romanzo / Lorenzo Beccati
Oligo, 2021
Abstract: Tra rigorosa realtà storica e finzione narrativa, in un intreccio che lega insieme il presente con l'avvio del XX secolo, Lorenzo Beccati costruisce un romanzo partendo da un frammento di vita del rivoluzionario russo più famoso di sempre: il breve soggiorno di Lenin a Capri qualche anno prima del fatidico ottobre 1917. Le giornate del futuro padre dell'Unione Sovietica scorrono tra gite in barca ai faraglioni e passeggiate nella piazzetta, tra partite a scacchi con i compagni di partito, un amore clandestino, e cene di gala sul panfilo degli industriali dell'acciaio Krupp. Anto 'o muto, pescatore solitario e anarchico verace, con caparbietà diventa suo amico. Il caprese è capace di grande devozione ma anche di gettare nel tumulto la coscienza di Lenin. Con lui il russo scoprirà lati sconosciuti, e a tratti oscuri, dell'isola partenopea e della sua anima rivoluzionaria. Il tutto è pervaso da un enigma: perché il capo dei bolscevichi è andato a Capri?
Treves, 1908
Reggio Calabria : Città del sole, 2014
Tunguska o la fine della natura : romanzo filosofico / Michael Hampe ; traduzione di Mario Farina
Il Saggiatore, 2013
Abstract: Il 30 giugno 1908 nella regione del fiume Podkamennaya Tunguska, in Siberia, si verificò una forte esplosione, probabilmente dovuta alla deflagrazione di un corpo celeste, che provocò l'incenerimento di alberi per un vasto raggio, una serie di lampi e una luce immensa in cielo. A partire da questo fatto nella nebbia di un luogo non luogo, di un tempo senza tempo - quattro personaggi dialogano sull'idea di natura. Sono maschere nel dialogo e personaggi reali: un filosofo, Feierabent (alias Paul Feyerabend), un fisico, Tscherenkov (alias Steven Weinberg), un biologo, Bordmann (alias Adolf Portmann), e un matematico, Blackfoot (alias Alfred North Whitehead). Hampe ricostruisce, senza usare accademicismi e apparati, un panorama ampio, profondo e vivo dei dibattiti concettuali sul tema natura.
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Sul finire del 1908 un disastroso terremoto, il più disastroso della storia europea, colpì Messina provocando centocinquantamila vittime. Sparirono il porto, la stazione e gli scali ferroviari, crollarono edifici, caserme e chiese. Un evento impressionante che segnò le vicende politiche, economiche e sociali degli anni successivi e che colpì profondamente l'immaginario collettivo. Una ricostruzione della successione degli eventi, ma anche delle loro conseguenze su tutta la vita del paese.
1908: Messina e Como : profughi e orfani / Giuseppe Di Rosa ; prefazione di Angelo Raffa
Lugano : Eldorado, 2009
Storiografia
Barzago : Marna, 2008
La nuova cultura
Milano : Angeli, [2008]
Temi di storia ; 132
Abstract: Quando la notizia del terremoto del 1908 arriva in tutto il mondo, Messina da molto tempo ha perduto l'accezione mitica che l'aveva esaltata nel momento di Lepanto. Allora il suo golfo sicuro aveva accolto la flotta dei confederati che avrebbero regalato alla cristianità una vittoria, reale e simbolica, entrata nel mito e nella storia e la città felice, con la falce naturale del suo porto aveva travalicato i confini della storia regionale per entrare nell'epopea collettiva. Poi, la luce sembra spegnersi sulla città. La terribile catastrofe ripropone all'attenzione del mondo la città dello Stretto. La notizia rimbalza da un paese all'altro, prontamente raccolta e divulgata da un sistema di informazione che raggiunge ormai le zone più remote. Ovunque, di fronte all'enormità del disastro, all'entità delle perdite umane, ai danni materiali, scatta una partecipazione solidale senza precedenti.
Il Commento (1908) / a cura di Franco Contorbia
Genova : Il melangolo
Opuscula ; 1
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Il 28 dicembre 1908, un terremoto di immani proporzioni colpisce Reggio Calabria, Messina e i paesi del circondario. È la più grave catastrofe che il neonato Stato italiano si trovi ad affrontare e il suo impatto sulla pubblica opinione è straordinario quanto inatteso. Non furono soltanto le brutali dimensioni della calamità a colpire gli italiani, ma anche il fatto che essa portò alla luce alcune delle inquietudini più profonde della società. Il luogo del disastro subì un sovraccarico semiotico: sotto lo sguardo inorridito di un pubblico nazionale ogni scena diventò un simbolo, ogni aneddoto l'involucro di una verità più ampia. Si innescò un movimento di compassione e solidarietà patriottiche di proporzioni mai viste in un paese dove la debolezza del sentimento di identità nazionale è un luogo comune. Gli italiani, come si diceva e si dice ancora spesso, non si sentivano molto italiani: la loro identità era basata sulla località geografica di appartenenza, sulla famiglia, sulla politica o sulla religione, più che sulla nazione. Eppure volontari da tutto il paese si misero in viaggio per dare una mano. Quotidiani e riviste parlarono del disastro fino alla saturazione. Comitati civici spuntarono come funghi per raccogliere fondi. A Roma si tennero i 'plebisciti del dolore': i cittadini deponevano le donazioni in 'urne elettorali' avvolte nel tricolore, che rievocavano i plebisciti che avevano ratificato l'unità.