Trovati 715 documenti.
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Pearson, 2019
Abstract: Nato negli Stati Uniti, il Writing and Reading Workshop è un metodo di insegnamento di scrittura e lettura. L'aspetto più convincente della proposta è che riesce a organizzare attività e laboratori da svolgere in classe in modo sistematico. Per i docenti costituisce quindi una strada da percorrere strutturata e al tempo stesso flessibile. Il principale obiettivo del Writing and Reading Workshop è fare di ciascuno studente uno scrittore competente e un lettore a vita. Il concetto chiave su cui si fonda il metodo è che leggere e scrivere non siano abilità innate nell'essere umano ma, con opportuni stimoli e strumenti, possano essere apprese da tutti. Questa metodologia pone davvero al centro della didattica il singolo studente, in linea con le Indicazioni nazionali e con le Competenze chiave europee per l'apprendimento permanente.
Non sono pigro, anche se non mi applico / Nathalie Anton
Red!, 2018
Abstract: Questo libro offre ai genitori una guida preziosissima per orientarsi in un ambito di problemi molto comuni, soprattutto nei faticosi anni dell’adolescenza. I compiti e la scuola si trasformano infatti spesso nella causa principale di litigio tra genitori e figli: i ragazzi si lamentano che i genitori non riescano a parlare d’altro che di scuola, che li stressano continuamente sui voti e sul fatto che studino poco, mentre i genitori sembrano perennemente insoddisfatti del loro studio, del loro impegno e li vorrebbero vedere più maturi e responsabili. Come comportarsi di fronte ai brutti voti senza reagire impulsivamente? È quanto spiega Nathalie Anton in questo libro. Le sezioni sono tre: Mio figlio studia ma prende brutti voti, La scuola non lo interessa particolarmente, Le sue difficoltà sembrano essere più profonde. L’autrice offre ai genitori spiegazioni chiare e preziosi consigli per superare al meglio questa situazione di difficoltà, per esempio: cercare di comprendere insieme al proprio figlio dov’è il problema; ascoltare prima di attaccare, far capire al ragazzo che non deve focalizzarsi sui voti ma sull’obiettivo di dare il meglio (si sentirà così più appoggiato); non applicare inutili etichette; evitare i confronti con i compagni; rinforzare la fiducia in sé stesso; capire se vi sono problemi di apprendimento, psicologici o relazionali. Tante volte, infatti, dietro ai brutti voti si nasconde una richiesta indiretta di aiuto, di ricerca di attenzione, la manifestazione di un disagio emotivo. Insomma, andare male a scuola può essere un modo di parlare e di ricercare il genitore.
Editoriale scienza, 2018
Abstract: Seguendo le orme di Albert Einstein, il nostro duo di allenatori del cervello, Carlo Carzan e Sonia Scalco, questa volta ci svelerà la mente del grande scienziato tedesco. Ci confronteremo così con il metodo scientifico e come allenare il cervello a vedere "scientificamente" il mondo che ci circonda. Scopriremo che Einstein era anche un creativo e aveva molta fantasia, una dote che gli permetteva di immaginare teorie ardite e soluzioni geniali. Ci sarà quindi spazio per attività che stimolano la creatività e l'immaginazione, fondamentale nel risolvere problemi matematici e di logica. Ma non solo: oltre le pagine iniziali che percorrono a grandi linee la vita del geniale fisico tedesco, scopriremo il suo modo di ragionare, le sue tecniche di apprendimento, gli errori commessi e le modalità di studio e ricerca.
Costruire unità di apprendimento : guida alla progettazione a ritroso / Mario Castoldi
Carocci, 2017
Abstract: Il volume, attento ai più recenti orientamenti emersi nel nostro paese in tema di progettazione formativa, propone un percorso strutturato per elaborare unità di apprendimento orientate verso traguardi di competenza, sia di tipo disciplinare, sia di carattere trasversale. Come evidenziano gli esempi illustrati nel testo, il percorso può essere impiegato nei diversi gradi scolastici del primo e del secondo ciclo di istruzione, in quanto fornisce una struttura logica basata sul modello di progettazione a ritroso di Wiggins e McTighe e imperniata sulla centralità del traguardo di competenza nella progettazione di una unità di apprendimento. La proposta di lavoro fornita dall'autore - frutto di una continua ricerca delle soluzioni più appropriate e sostenibili svolta insieme agli insegnanti all'interno di attività formative condotte con scuole e reti di scuole - si colloca nel contesto di un più ampio ripensamento dell'ambiente di apprendimento che caratterizza il lavoro scolastico, sia nei suoi aspetti strutturali (spazi, tempi, attrezzature, sussidi), sia in quelli metodologici e relazionali. Particolare attenzione viene posta alla flipped classroom come modalità low cost per liberare del tempo nel lavoro scolastico e per riconfigurare il setting formativo.
Erickson, 2018
Abstract: Questo volume risponde all'esigenza di proporre strategie e materiali operativi per un intervento mirato e strutturato nei casi di disturbi visuocognitivi, frequenti sia in bambini con difficoltà di apprendimento che in quadri con danno neurologico. Viene presentato un modo di costruire il progetto riabilitativo che, partendo dalle conoscenze di neuroscienze e basato anche sull'esperienza di casi clinici, aiuti a individuare in modo personalizzato, con utili flowchart per orientare nell'impostazione dell'intervento, modalità efficaci per migliorare le competenze di integrazione percettivo-spaziale e costruttiva in età evolutiva. Le prove specifiche per la valutazione e il percorso di riabilitazione sono raggruppate in base all'ambito esplorato: ambito visuopercettivo (riconoscimento di colori, forme, dimensioni, localizzazione, closure, figura-sfondo, volti); ambito visuospaziale (localizzazione e identificazione di stimoli e variabili più complessi, pattern, posizioni nello spazio, rotazioni, sequenze, labirinti e percorsi); competenze visuocostruttive (disegno spontaneo e su copia, linee, costruzioni bi- e tridimensionali, punti e simmetrie, completamento di matrici e di puzzle, mappe). Oltre alla verifica finale e alle flashcard, sono presenti materiali operativi scaricabili dalle risorse online.
L'identità senza parola : origine e sviluppo del linguaggio / Federico Masini
L'Asino d'oro, 2024
Abstract: «Parlare non è necessario», così Tullio De Mauro, maestro di linguistica, apriva un suo fortunato libro. Eppure, il suono della voce rompe il silenzio della nascita e il suono delle parole accompagna la nostra vita fin dal suo inizio. Eventi che suscitano da sempre interrogativi di grande fascino per gli esseri umani: come nasce il pensiero? Perché parliamo e scriviamo? Quale disciplina deve dare risposte a queste domande? Secondo Noam Chomsky, il più noto linguista del Novecento, «non si può parlare di ‘rapporti’ tra la linguistica e la psicologia, perché la linguistica fa parte della psicologia, non posso concepirla in altro modo. […] Nessuna disciplina si può occupare dell’utilizzazione o dell’acquisizione di un sapere, senza prendere in considerazione la natura di questo sapere». Ciononostante, lo studio dell’origine del linguaggio umano è stato a lungo appannaggio esclusivo della psicologia dello sviluppo e della paleoantropologia, mentre i linguisti si sono occupati solo di come funzionano le lingue e si apprendono da adulti. Questo libro vuole proporre, alla luce delle scoperte della teoria della nascita dello psichiatra Massimo Fagioli, una nuova possibile visione sull’origine del linguaggio e del pensiero, a partire dalla biologia umana. Un percorso naturale di acquisizione della lingua materna e poi della linea e della scrittura, che tiene conto anche della storia della nostra evoluzione di Homo sapiens.
La lezione è finita / Luca Tremolada
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: Le nuove tecnologie ci stanno rendendo più fragili e più stupidi? O sono l’incubatore di una nuova generazione di super giovani che pensano e vivono in modo completamente diverso dai loro genitori? Luca Tremolada esplora l’impatto delle tecnologie emergenti sul nostro modo di studiare, imparare e lavorare. Attraverso una narrazione ricca di spunti, il libro invita a riflettere su come queste forze stiano rimodellando il nostro modo di vivere, pensare e stare insieme. Forse – suggerisce l’autore – se governate con spirito critico queste tecnologie non ci condanneranno, ma saranno strumento di metamorfosi del nostro essere e del nostro conoscere.
Neurodidattica : insegnare al cervello che apprende / Pier Cesare Rivoltella
2. ed.
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Che cosa hanno da suggerire le neuroscienze cognitive a chi si occupa di didattica? Quali indicazioni forniscono all'insegnante per la comprensione dell'apprendimento e per una sua resa efficace? Come evidenziare la loro importanza in modo corretto, evitando da un lato riduzionismi e dall'altro sovrainterpretazioni? Il volume prova a rispondere a queste domande tracciando un percorso che, a partire dalla discussione critica di alcune neuromitologie (come la trasformazione cerebrale nei nativi digitali), delinea lo statuto epistemologico della neurodidattica e ne individua i principali ambiti di indagine: i processi conoscitivi (memoria, emozioni, attenzione, motivazione), il cervello visivo (la funzione dell'immagine), i neuroni specchio e i processi decisionali tipici del cervello in azione (imitazione, esperienza), il rapporto tra tecnologie della conoscenza e plasticità cerebrale
L'attenzione contesa : come il tempo schermo modifica l'infanzia / Simone Lanza
Armando, 2025 (stampa 2024)
Abstract: L'intensificazione del tempo schermo in età infantile rischia di pregiudicare lo sviluppo delle piene potenzialità di apprendimento umano in sempre più bambine/i a partire dalla capacità cognitiva e relazionale di prestare attenzione. Benché le neuroscienze non riescano a descrivere esattamente l'attenzione, essa resta pedagogicamente essenziale per l'apprendimento e si sviluppa soprattutto in modo congiunto e relazionale. Perché oggi essa sembra essere distratta, spezzettata, disgiunta o contesa? Siamo così sicuri che le generazioni future debbano essere educate sempre più precocemente e in modo sempre più intenso dagli schermi a scapito di sonno, gioco libero e lettura? Siamo così sicuri che l'economia dell'attenzione possa continuare a trasformare l'attenzione infantile in moneta sonante? Sulla base delle ricerche scientifiche disponibili, si danno qui validi motivi a genitori, nonni, docenti ed educatori per evitare gli effetti negativi del tempo schermo sull'attenzione.
Sonda, 2025
Abstract: In un contesto scolastico sempre più complesso e diversificato, è necessario ripensare i modelli tradizionali di insegnamento. Questo volume propone un approccio innovativo, fondato sull’esperienza diretta dell’autrice - docente nella scuola pubblica e formatrice in ambito educativo - e ispirato tanto alla pedagogia montessoriana quanto alle recenti acquisizioni delle neuroscienze. È centrale il modello della classe autonoma, in cui gli studenti, organizzati in piccoli gruppi, apprendono in modo cooperativo, sviluppando competenze trasversali, autonomia e consapevolezza. I risultati sono: maggiore motivazione, miglioramento delle relazioni interpersonali e un apprendimento più solido e duraturo. Attraverso un’analisi chiara e supportata da esempi concreti, l’autrice offre: Una riflessione critica sui limiti dell’insegnamento frontale. Strumenti teorici e pratici per l’applicazione del metodo in ogni disciplina. Chiavi di lettura per comprendere meglio il mondo adolescenziale. Strategie didattiche basate su processi cognitivi e meccanismi di memorizzazione efficaci. Completa il volume un Quaderno pratico di attività sperimentate sul campo, pensato per favorire il ripasso e la rielaborazione autonoma dei contenuti da parte degli studenti. Prefazione di Sylvie D’Esclaibes. Postfazione di Michela Procaccianti.
10 cose che ogni insegnante deve sapere sull'autismo / Ellen Notbohm
Erickson, 2024
Abstract: La guida indispensabile per ogni docente e ogni familiare che desiderano creare contesti efficaci e inclusivi in cui sia il bambino e la bambina sia l’adulto insegnano e imparano. Dopo il successo di 10 cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi, in questo libro la prospettiva di bambini e bambine con autismo torna a prendere voce per descrivere agli insegnanti come comprendere gli schemi di pensiero e di elaborazione delle informazioni caratteristici dell’autismo, come allestire un ambiente favorevole per il loro stile di apprendimento e come comunicare con le persone di ogni età con autismo in modi funzionali e per loro significativi. Partendo dalla sua esperienza personale, l’autrice individua le dieci cose fondamentali che i docenti dovrebbero sapere, immaginando che siano gli stessi studenti e studentesse a parlarne: 1. Siamo tutti sia insegnanti sia studenti e studentesse. 2. Siamo una squadra: il successo dipende dalla nostra capacità di lavorare tutti assieme. 3. Penso in modo diverso. Fa’ in modo che quello che insegni abbia senso per me. 4. Il comportamento è comunicazione: per te, per me, per noi. 5. Se non riusciamo a comunicare, nessuno di noi imparerà molto. 6. Insegna a me nella mia interezza. 7. Sii curioso, anzi… sii molto curioso! 8. Posso fidarmi di te? 9. Credici! 10. Considerami come un adulto competente e attieniti a questa immagine di me.
Non ci riesco : perché mi arrabbio? / Pierre Oertel, Maud Legrand
Gribaudo, 2024
Abstract: Quando un bambino non riesce a fare qualcosa, spesso si arrabbia e ne fa un dramma, perché non si sente all’altezza. Il bambino non ha la pazienza di un adulto e vorrebbe riuscire a fare tutto e subito. Un libro che permette di spiegare ai bambini, con esempi concreti e immediati, che sbagliare è normale. L’autostima e la paura di sbagliare sono difficoltà ricorrenti nella vita dei bambini.
Loescher : La linea, 2018
Abstract: Al centro è un corso di italiano L2 per adulti rifugiati e richiedenti asilo che si indirizza ad apprendenti alfabetizzati di livello A1, ospiti di Centri di Accoglienza Straordinaria e SPRAR. Le attività presenti nel libro sono state testate in classe perché frutto dell’esperienza di insegnamento delle autrici presso Centri di Accoglienza Straordinaria. La lingua italiana viene presentata seguendo i bisogni e le priorità linguistiche del profilo degli apprendenti. Attività ludiche, interculturali e uscite didattiche con attività cooperative favoriscono l’integrazione e consentono di far emergere le specificità individuali degli studenti. La guida per l’insegnante in fondo al volume suggerisce come gestire alcune attività per sfruttare tutte le potenzialità del libro.
Il benessere a scuola : una prospettiva psicologica / a cura di Marina Camodeca e Carmen Gelati
Carocci, 2024
Abstract: Il benessere è fondamentale per ciascun individuo; è associato a sentimenti di felicità, elevata qualità della vita, soddisfazione e appagamento. Il volume mette in luce alcuni aspetti che concorrono al benessere in ambito scolastico, partendo dalla considerazione che la scuola è uno dei contesti più significativi per bambini e adolescenti. Seguendo solidi approcci teorici e riportando risultati di ricerche scientifiche, i vari contributi approfondiscono temi quali la motivazione, le emozioni, gli apprendimenti scolastici (in particolare la letto-scrittura, la matematica e le abilità di studio), le relazioni con gli insegnanti e con i pari, i bisogni educativi speciali e l'importanza dell'inclusione. Ogni argomento è accompagnato da una breve presentazione di strumenti di valutazione. Il libro si rivolge a studenti universitari di Psicologia e di Scienze della formazione primaria e a chi frequenta corsi di specializzazione o abilitazione per l'insegnamento. Può, inoltre, essere utile per gli insegnanti, gli psicologi, gli educatori e per chiunque si occupi dello sviluppo e della formazione di bambini e adolescenti, compresi i genitori.
Ci è o ci fanno? : i cosidetti disturbi d'apprendimento / Andrea Bergamo, Marco Vinicio Masoni
Aldenia, 2014
Abstract: Che cosa “non funziona” quando uno studente va male a scuola? A chi può essere imputata la colpa dei suoi insuccessi? Alla sua testa o all’istituzione? E la famiglia c’entra qualcosa? -In questo libro vengono bocciate le letture antitetiche. Il vero problema, infatti sta altrove, perché ha a che fare con cambiamenti mai visti prima nella storia: nelle nuove condizioni dell’insegnamento e nelle caratteristiche dei ragazzi e bambini dei nostri anni. A queste richieste la politica non sa rispondere se non semplificando con spiegazioni di senso comune: se il ragazzo va male è disturbato! I “disturbati” naturalmente esistono, ma sono rari, e anche di questi si parla con serietà e rispetto in questo libro, che insegnerà anche a utilizzare in modo intelligente le leggi vigenti sui disturbi d’apprendimento, offrendo una chiave di lettura non scontata e non viziata da facili e fuorvianti conclusioni.
Nuova ed. aggiornata
Giunti Edu, 2016
Abstract: Il libro sulla dislessia e i DSA destinato agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado aggiornato per tenere conto delle più recenti disposizioni normative e delle novità tecnologiche. Il volume mantiene un approccio operativo alla tematica dei DSA, calato nella didattica delle discipline e ricco di indicazioni metodologiche e strumenti utili per l'insegnante. È utile per: conoscere le caratteristiche dei DSA e come impattano sull'apprendimento; essere aggiornati sulle normative vigenti in materia di DSA; scoprire le strategie e gli strumenti più efficaci; progettare il PDP; intervenire in classe con gli studenti. La Guida pratica spiega le diverse modalità di apprendimento e gli stili cognitivi dei DSA e presenta strategie e strumenti per intervenire in modo efficace, insieme a modelli di PDP. Illustra quali sono i principali strumenti compensativi per i DSA, sia ad alta sia a bassa tecnologia, e spiega come sceglierli, come costruirli e come adattarli. Il Workbook propone numerose schede-attività per l'allievo coerenti con la programmazione curricolare nei diversi ambiti (lettura, scrittura, matematica, lingua straniera e metodo di studio).
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: Solo noi possediamo lo strano oggetto biologico chiamato «linguaggio». Noi e nessun’altra specie animale, compresi i primati non umani, visto che uno scimpanzé non sfiora neppure le capacità sintattiche di un bambino di tre anni. Il linguaggio è l’unicità più intrigante ed enigmatica in cui si sia mai imbattuto chi studia l’animale uomo, quella che ha avuto effetti incalcolabili sulla nostra vicenda. Da lungo tempo stuoli di scienziati delle più varie discipline e dei più diversi orientamenti sono alla ricerca delle sue origini; un’avventura intellettuale in cui si incrociano spade e si mettono in campo saperi sofisticati, sempre di nuovo riarmati in una tenzone senza fine. Un vero rovello soprattutto per l’evoluzionismo, alle prese con un «salto» che ne sfidava la tradizionale impostazione gradualistica. Oggi però molto è cambiato, perché negli ultimi venticinque anni abbiamo appreso sulle basi neurofisiologiche e genetiche del linguaggio più che nei secoli precedenti, mentre i biologi evoluzionisti sono approdati, con strumenti matematici, a interpretazioni stocastiche del cambiamento evolutivo. Dall’analisi di queste risultanze ripartono Noam Chomsky, supremo teorico della grammatica universale innata, e il linguista computazionale Robert Berwick, tra i maggiori studiosi dell’apprendimento vocale negli uccelli canori. La loro tesi, insieme evoluzionistica e discontinuistica, è un punto di arrivo nel dibattito sull’argomento: il linguaggio sarebbe un’acquisizione recente, ossia databile all’incirca a 80000 anni fa, quando, in una stretta finestra temporale, un gruppo di ominidi africani subì un piccolo ricablaggio del cervello che consentì le operazioni fondamentali del pensiero, in seguito esternalizzate attraverso il sistema sensomotorio. Come strumento interno per il pensiero, dunque, e non per necessità di comunicazione – ritenuta insufficiente a esercitare un’adeguata pressione selettiva – avremmo prodotto la strabiliante capacità di assemblare gerarchicamente la struttura sintattica, esclusiva di noi umani.
Il lessico dell'inglese : strumenti per l'apprendimento / Luciana Pedrazzini
Carocci, 2016
Abstract: Com'è organizzato il lessico nella nostra mente? Quante parole è necessario imparare in un'altra lingua? Che cosa significa "sapere" una parola? Che cosa rende una parola difficile o facile? Quali sono le tecniche migliori per imparare parole nuove? Il volume pone una serie di domande a cui viene fornita una risposta tenendo conto dei risultati della ricerca sull'acquisizione delle lingue. Si rivolge a insegnanti, formatori e studenti universitari e intende offrire alcuni strumenti per analizzare il lessico della lingua inglese e illustrare strategie, tecniche e attività adeguate per favorirne l'apprendimento e l'insegnamento. Le tematiche trattate e le indicazioni metodologiche presentate possono essere rilevanti anche per altre lingue.
L' arte di imparare : come, quando e perché accade / Benedict Carey
Mondadori, 2016
Abstract: Nell'Arte di imparare Benedict Carey, pluripremiato giornalista scientifico del «New York Times», delinea le tecniche necessarie per «liberare lo scansafatiche che è in noi», allenare la memoria, riattivare la mente e rendere produttivo, efficace e divertente il tempo dedicato allo studio. Nel farlo, Carey ripercorre le tappe principali dello sviluppo della scienza dell'apprendimento, le sue teorie e scoperte fondamentali, a partire dal funzionamento del cervello – una «macchina cognitiva» del tutto eccentrica, che elabora, trattiene le informazioni... e le dimentica –, per arrivare alle ricerche sul ruolo stabilizzante del sonno, sul funzionamento della memoria e sui poteri del subconscio, cioè quella parte della nostra mente che ci consente di «imparare senza pensare». All'esame dei principi biologici dell'apprendimento, Carey affianca vere e proprie strategie per migliorare le nostre performance cognitive, illustrandone, sulla base di consolidate pratiche sperimentali, la validità e la convenienza. Studiare in ambienti diversi, diluire le sedute, regolare lo studio sui ritmi del sonno, prendersi delle pause per consentire al cervello di lavorare off line, dedicarsi contemporaneamente a sviluppare competenze differenti: sono queste alcune delle tecniche che ci aiutano a esercitare la memoria, a rielaborare un problema – e risolverlo! – partendo da un nuovo punto di vista, a conservare un ricordo più nitido e duraturo di quanto abbiamo appreso. Uno sguardo alternativo, quindi, che sfida i luoghi comuni e ci invita a ripensare daccapo il vero significato dell'apprendimento: non più una noiosa routine ma una parte importante e creativa della nostra vita quotidiana, un processo irrequieto e frammentario in cui la pigrizia e la distrazione si rivelano spesso ottime alleate, un lavoro meno ingrato e solitario che spalanca le porte al vero piacere della conoscenza.
Leggere, scrivere e far di conto : serve altro? / Fabio Rondot
Sonda, 2015
Abstract: Nessuno può apprendere in solitudine! Abbiamo bisogno di imparare dagli altri e con gli altri. Questo saggio racconta come. Quante volte, di fronte a un alunno che non raggiunge i risultati attesi, sentiamo dire che "non si applica"? Forse perché fin dai primi anni di scuola bisognerebbe insegnare al bambino come e perché si apprende, fino all'età adulta. Ne è convinto l'autore di questo saggio, che qui individua tre necessità urgenti nell'ambito dell'apprendimento: riavvicinare la didattica ai processi di apprendimento spontanei; considerare le difficoltà di apprendimento come condizioni naturali con cui confrontarsi; considerare i tre domini fisico, informatico e mentale come integrati. In un percoso articolato in sette tappe, illustra le otto leggi che governano l'apprendimento e le quattro dimensioni in cui rintracciarne le risorse funzionali; analizza le attività chiave per sopravvivere alla scuola, esaminandone le sette materie principali, dall'italiano alla matematica passando per le lingue e l'informatica. In particolare, risponde alla domanda fondamentale: quando-dove possono avvenire certi tipi di apprendimento? A partire dalla scuola dell'infanzia fino agli istituti superiori, spiega come evitare o risolvere i problemi più comuni. Perché ogni persona che apprende ha diritto al metodo, ed è necessario che genitori e insegnanti siano preparati a un cambio di paradigma concreto e duraturo.