Trovati 264 documenti.
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Alpha Test design : esercizi commentati
Nuova ed., 2. ed.
Alpha Test, 2020
Abstract: La nuova edizione 2021/2022 di questo volume rappresenta uno strumento di esercizio e di studio guidato. Contiene infatti centinaia di quesiti, suddivisi per argomento, seguiti da commenti esaustivi che illustrano il metodo e le strategie di risoluzione più rapidi ed efficaci. Il libro permette di svolgere esercitazioni mirate su tutte le materie oggetto dei test (storia dell'arte, dell'architettura e del design, disegno e rappresentazione, ragionamento logico e comprensione verbale, cultura generale, matematica e fisica). Il software Alpha Test Player, scaricabile gratuitamente, permette di esercitarsi sulle singole materie d'esame e svolgere numerose simulazioni dei test ufficiali visualizzando subito i risultati, anche in forma grafica. Richiede Windows 7 o superiore oppure macOS 10.9 o superiore.
UX design : guida ai principi di base per progettare l'esperienza utente / Edward Stull
Apogeo, 2019
Maledetto design : l'ossessione pop delle icone / Alessandra Coppa
Centauria, 2019
Abstract: Celebrato, osannato, mitizzato e... spesso sopravvalutato. Oppure male interpretato. Il design, nella sua versione pop, è la grande incognita del nuovo millennio: bufala colossale o vera innovazione sociale? Questo libro, con interviste, immagini e testi critici ci racconta in modo ironico e intelligente come il design possa essere una vera e propria maledizione, anche per gli stessi designer!
Vasi : 250 creazioni originali / Agata Toromanoff ; traduzione dall'inglese di Daniela Magnoni
L'Ippocampo, 2019
Abstract: Mentre il vaso diventa uno dei più diffusi accessori per la casa, i designer contemporanei ne ridefiniscono i confini, realizzando non solo oggetti funzionali ma anche vere e proprie opere d’arte e status symbol concettuali. Le loro creazioni sfidano la gravità e la logica spaziale e incantano con le loro forme inusuali. Dal lucido, lineare « Goose Egg » di Ted Muehling, alle cianografie botaniche su ceramica di Glithero, ai prismi cangianti di Joogii ricoperti di pellicola dicroica, non ci sono limiti all’inventiva dei designer. Questo libro include una serie di vasi dalla metà alla fine del XX secolo e un’ampia selezione di designer emergenti della nuova generazione. Le loro visioni originali si traducono in una grande varietà di forme, mentre i confini tra design, scultura e architettura si fanno sempre più labili.
Milano : Angeli, 2008
Serie di architettura e design ; 50
Abstract: I fattori strategici che decretano il successo di un prodotto di design sono sicuramente, oltre all'elevato contenuto creativo, la ricerca e il valore aggiunto dato dalla padronanza dei materiali e delle tecnologie produttive. Il tessuto è un manufatto prodotto con tecnologie tessili a partire da filati, costituiti a loro volta da fibre di diversa natura e forma che possono essere naturali o prodotte dall'uomo. I processi tecnologici che portano dalla fibra all'abito indossato sono così complessi e numerosi da richiedere fino a due anni di lavorazioni diverse che comprendono sia processi industriali che figurazioni astratte. Il libro analizza i caratteri essenziali della filiera tessile per fornire agli operatori del settore conoscenze specifiche dei materiali e delle tecnologie produttive legate al mondo della moda. Il contenuto del volume è suddiviso in tre parti, nelle quali ciascun Autore approfondisce gli aspetti peculiari delle proprietà e dell'utilizzo delle fibre naturali e sintetiche, delle tecnologie tessili e delle proprietà tecniche e sensoriali dei tessuti per mettere in evidenza lo stretto connubio esistente tra moda, design e tecnologia.
Innovazione, scenari per il design / Marco Mancini
Carocci, 2018
Abstract: Quali sono gli scenari che si prospettano a un designer nell'affrontare un progetto di innovazione? Quali sono le dinamiche che portano alla creazione, accettazione, condivisione di un prodotto di design, e quali le implicazioni sul piano sociale oltre che su quello economico? Il volume è focalizzato sul concetto di innovazione considerato termine posizionale, e per questo soggetto a differenze di interpretazione, in base ai punti di vista e alle competenze di chi affronta tale tematica. Spesso i designer studiano innovazione su testi di matrice economica ma, nello scenario contemporaneo, il progetto è caratterizzato sempre più da una natura multidisciplinare, per cui assumono importanza sia le logiche di tipo economico, da sempre input primario, sia le ragioni della società e della cultura, dell'antropologia e ovviamente della tecnologia. Questi ambiti, in evoluzione, si influenzano reciprocamente anche in seguito alla facilitazione delle possibilità di comunicazione e scambio tra gli individui. Gli argomenti analizzati, selezionati sulla base dell'esperienza didattica presso corsi di laurea universitari in Design (triennale e magistrale), costituiscono degli spunti, integrati da approfondimenti su temi specifici ma sempre interconnessi e relazionati al progetto di design.
Ediciclo, 2024
Abstract: Dal 26 giugno 1819, data del brevetto della sua invenzione, la bicicletta ha attraversato due secoli col fascino intatto di un oggetto futuristico e rivoluzionario. Da sempre è un mezzo di locomozione ecologico, popolare, sportivo e di svago, perfetta sintesi di tecnologia, design e forza fisica, simbolo di coraggio e di audacia. Raggi di design vuole raccontarne l’evoluzione nell’ultimo secolo, attraverso la descrizione dei modelli più “iconici” per i materiali usati, per la bellezza estetica, per l’applicazione di tecniche nuove, per le emozioni legate alle imprese di indimenticabili campioni. La ricerca di questi aspetti ha condotto l’Autore a riunire nella “Carosini Collection” ben 200 esemplari, fra cui ha selezionato i 50 modelli contenuti nel libro. Questi sono illustrati con magnifiche foto che ne esaltano la bellezza, e descritti nel dettaglio. Troverete per ogni bicicletta: la storia del marchio, le curiosità, l’innovazione nel design, l’ingegno di inventori visionari, i successi sportivi e la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche. Alcuni di questi modelli sono esposti nei più importanti musei internazionali di arte moderna. Prefazioni di Alex Terzariol e Claudio Gregori.
Codice, 2024
Abstract: Testo di riferimento per più generazioni, Cos'è un designer si rivolge agli studenti di ogni età che si avvicinano alla progettazione e al design con l'intento di comprenderne le ragioni più profonde e le implicazioni sociali più urgenti. Pubblicato per la prima volta nel 1969 e subito consacrato come un classico, è un esempio eccellente di testo in grado di autorinnovarsi: rivisto dall'autore nel 1980 e nel 1989, poi riproposto nel 2002 dopo la sua scomparsa, è una finestra spalancata sulla visione, la fede e le speranze di un Norman Potter innovatore ispirato, entusiasta e radicale come solo i grandi maestri o gli autentici profeti sanno essere. Cos'è un designer definisce l'essenza del buon design come processo utile a migliorare la qualità della vita degli individui, introducendo per primo l'accezione ad ampio spettro di design, disciplina inclusiva in grado di connettere distinti ambiti del sapere e favorire relazioni realmente collaborative.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2024
Abstract: Questo volume raccoglie gli esiti del Convegno La formazione universitaria del design nel cambiamento d’epoca dedicato allo sviluppo del dialogo tra il sistema della formazione universitaria in design e i principali interlocutori del sistema produttivo, istituzionale e sociale. Obiettivo del Convegno, e del lavoro di rielaborazione che ne è seguito, è stato dunque sviluppare un confronto il più possibile ampio su quali siano le nuove competenze e i nuovi ruoli che il design e i designer, e su quale contributo portano oggi e potranno portare nei prossimi anni allo sviluppo e all’innovazione del sistema economico e sociale. In altre parole, come i nostri principali interlocutori interpretano il ruolo del design e le sue linee di evoluzione, cosa chiedono oggi e cosa prevedono di chiedere nel prossimo futuro alle competenze del design, e dunque quale formazione è oggi necessaria per definire la figura del designer dei prossimi anni. La CUID, Conferenza Universitaria Italiana del Design è l’associazione universitaria che si occupa della formazione in design nell’università pubblica italiana e ne rappresenta le esigenze e gli orientamenti di politica culturale. Svolge un ruolo di coordinamento e indirizzo dell’attività di formazione nel rispetto dell’autonomia dei singoli atenei ove sono attivi corsi di laurea triennale, magistrale e dottorale.
L'arte decorativa / Le Corbusier ; a cura di Domitilla Dardi
Quodlibet, 2015
Abstract: Pubblicato nel 1925 come raccolta degli articoli polemici di Jeanneret sull'arredamento e le arti applicate apparsi su "L'Esprit Nouveau", "L'arte decorativa" non è solo il tentativo di applicare alla sfera dell'arredamento il nuovo criterio modernista della produzione in serie e quindi uno dei primi libri in assoluto sul design, parola non ancora in uso negli anni Venti del secolo scorso. "L'arte decorativa" è soprattutto uno snello trattato estetico sugli oggetti che ci circondano quotidianamente e ci aiutano a vivere, distinguendo fra quelli futilmente decorativi e gli utensili o attrezzature, cioè utili a soddisfare i nostri bisogni in maniera corretta. Pertanto, Le Corbusier, forzando anche le convenzioni tipografiche del tempo, giustappone immagini di arredi e manufatti di ogni epoca, anticipando così di decenni le atmosfere pop o postmoderne. Non solo: scrivendo questo libro tratta insieme la piccola e la grande scala senza soluzione di continuità così come nel padiglione dell'"Esprit Nouveau" presentato all'Expo del 1925. Un'esaltazione dell'industria tanto inattuale quanto indispensabile e un'autorevole obiezione ai venti di sfiducia millenarista che scuotono il nostro tempo.
Arab design now / edited by Rana Beiruti
Milan : Silvana, c2024
Gangemi, stampa 2004
Abstract: Le "microstorie" proposte in queste pagine, sono ricostruzioni indiziarie di vari momenti di un processo creativo, progettuale, tecnico, immaginario, sociale che ha portato alla "materializzazione" dei tanti dispositivi che usiamo quotidianamente. Congegni derivati da complesse strategie di innovazione che hanno investito la produzione industriale e le culture del consumo. Questi oggetti ci raccontano di abilità pratiche, conoscenze tecnologiche, interessi, valori e aspirazioni, che ciascun soggetto e le società nel loro insieme, hanno messo in gioco e negoziato, dalla "emergenza" di modelli originali, fino alla definitiva incorporazione del nuovo nelle logiche ordinarie del comportamento collettivo.
Il design come attitudine / Alice Rawsthorn ; traduzione di Mariella Milan
Johan & Levi, 2025
Abstract: «Non è una professione ma un’attitudine», diceva László Moholy-Nagy, che nel primo Novecento lottò per liberare il design dalla morsa del commercio in cui era stretto dai tempi della Rivoluzione industriale, restituendogli il compito di costruire un mondo migliore. In tutte le sue molteplici forme, il design svolge da sempre un ruolo importante come agente di cambiamento, facendosi interprete di istanze sociali, politiche, economiche, scientifiche, culturali ed ecologiche per garantire un impatto positivo sulle nostre vite. Alice Rawsthorn, una delle più influenti voci in questo campo, racconta come nuove generazioni di designer rispondono a sfide globali quali l’emergenza climatica, l’aumento delle disuguaglianze, le crisi umanitarie e le discriminazioni di genere, mostrando la stessa attitudine “all’intraprendenza e alla creatività” di cui scriveva Moholy-Nagy e portando avanti ambiziosi progetti sociali, servendosi di tecnologie all’avanguardia per realizzare prodotti nuovi o recuperare e rimettere in circolo i vecchi, secondo una tendenza in costante crescita. Con un occhio rivolto alle figure storiche, ai pionieri di un design attento ai bisogni dell’individuo e della società, l’autrice traccia l’evoluzione e i più recenti sviluppi di questa disciplina anche in rapporto all’arte e all’artigianato, da cui la separano confini sempre più porosi, e a settori come la medicina o la sociologia, a cui ora offre un prezioso contributo. Una priorità per i designer attitudinali consiste, infatti, nell’essere più aperti alla collaborazione con una varietà di specialisti, nell’ottica di costruire una comunità diversificata e inclusiva per fare fronte comune contro le tante difficoltà del nostro tempo.
Maggioli, 2025
Abstract: Il colore è a un efficace driver comunicativo e un vero e proprio strumento progettuale. Ci aiuta a dare un senso all'ambiente e ad attribuire un nostro specifico significato a ciò che stiamo osservando. In quanto bisogno biologico, legato strettamente alla nostra evoluzione, all'istinto di sopravvivenza e correlato al bisogno di ordine, armonia, bellezza, deve rispondere in modo adeguato alle istanze comportamentali. Pertanto il progetto cromatico ha bisogno di solide basi teoriche sulle quali poter prendere forma. Ciò è possibile anche grazie alle discipline che studiano la relazione corpo/mente della persona, come le moderne neuroscienze. Al centro di ogni riflessione troviamo infatti il “chi”, ma abbiamo bisogno di comprendere anche “come” si sviluppano i processi percettivi, per mettere il soggetto al centro del progetto e per costruire condizioni ambientali coerenti con le necessità psicofisiologiche. Che lo si analizzi secondo varie teorie o filosofie o che lo si studi attraverso la lente di numerose discipline il colore ci influenza e ci affascina, in modo determinante, con modalità diverse ma con pari intensità.
Meltemi, 2023
Abstract: Il volume ragiona sulle conseguenze sociali e culturali che il design, con le sue innovazioni, non solo determina, ma impone. In questa prospettiva, il design è inteso come una modalità di relazione, fondamentalmente culturale, tra uomo e mondo che ha sempre e in ogni caso qualcosa di interessante da dire. Nel momento in cui propone nuovi oggetti e nuove pratiche d’uso, infatti, il design introduce evoluzioni, ma allo stesso tempo apre dilemmi e avvia processi di attribuzione di senso, in una dinamica complessa che ha a che fare non solo con la cultura materiale, ma anche con la sociologia, l’antropologia, le pratiche culturali e di significazione. Il ragionamento critico di Loredana La Fortuna è portato avanti attraverso gli strumenti della socio-semiotica e della prospettiva culturalista con l’obiettivo primo di rimarcare il ruolo del design nella cultura contemporanea e di individuare e suggerire quale possa essere la relazione tra design ed emancipazione sociale, design e cultura visuale, design e moda e, ancora, design e cibo.
I tessuti della moda : guida tecnica e creativa per un design responsabile / Gail Baugh
Milano : Ikon, 2025
Abstract: Questo manuale è il libro di riferimento per sarti e designer: una guida completa che illustra accuratamente i diversi tipi di tessuti e i loro molteplici utilizzi, conducendo chi legge alla scoperta dei materiali ideali con cui realizzare le proprie creazioni sartoriali. Il manuale si articola in riferimento alle funzioni dei tessuti, a seconda che si ricerchi struttura, fluidità, volume, definizione o decorazione. Determinante è l’effetto complessivo a cui si tende: si desidera un capo aderente alla figura o un abito che regali una silhouette completamente nuova? Ogni tessuto descritto è accompagnato da foto a colori che ne mettono in risalto proprietà e qualità, spiegando chiaramente come esse lo rendano adatto a specifici capi di abbigliamento. Alla fine del libro si trovano delle tabelle riassuntive sulle caratteristiche principali di ogni tessuto, tra cui fibre, filati, armatura e peso, oltre a consigli per la cura e la manutenzione.
Archetypes : essential works of Danish design / Michael Sheridan
Strandberg, 2024
Te lo do io il design : storie di evitabile follia / Marisa Fumagalli
Soveria Mannelli : Rubbettino, c2024
Abstract: Questo libro, il cui tono oscilla tra il serio e il faceto, si propone di mettere alla berlina un certo Design contemporaneo che, nella creazione di oggetti d’uso, sembra compiacersi nel voler stupire il “malcapitato” fruitore, puntando molto sull’estetica e meno sull’immediata comprensibilità della funzione. L’autrice è una cronista e non un’esperta del ramo. Dunque, le sue osservazioni e le note critiche non hanno come base il retroterra dell’addetta ai lavori. Del resto, l’idea la sfiorò molti anni fa (abbandonata e ora ritrovata) in una città del Nord, sotto la doccia di una camera d’albergo. Una doccia-idromassaggio, per la precisione. Ingranaggio così complicato che, con cuffia e accappatoio, Fumagalli dovette chiamare la reception e chiedere aiuto. L’inconveniente si ripropose in altre situazioni. Di più: conversando con colleghi giornalisti e amici, ebbe modo di constatare che il disagio era diffuso. Non soltanto sotto la doccia e di fronte ad altri oggetti di servizio in bagno. Ma anche nelle camere (illuminazione complicata da attivare, comodini a prova di ginocchio…) e sulle tavole dei ristoranti dove i designer di piatti e posate, a quanto sembra, pensano a tutto fuori che all’uso degli stessi.
Giunti, 2024
Abstract: Il mondo è un disastro. Le catastrofiche problematiche a cui dobbiamo far fronte, dalla disgregazione delle strutture sociali alla crisi climatica, hanno alle spalle una storia millenaria e possono essere tutte ricondotte all'errata convinzione che le risorse della terra siano inesauribili. La chiave del cambiamento, secondo Don Norman, è il comportamento umano, che viene analizzato in relazione a tre grandi tematiche: il significato, la sostenibilità e l'umanità-centrismo. Dare valore alla qualità della vita piuttosto che alle ricompense economiche; ripensare il nostro modo di vivere per salvaguardare meglio l'ambiente; estendere il nostro focus all'umanità intera. Design per un mondo migliore è una diagnosi impeccabile di tutto ciò che abbiamo sbagliato e una chiara prescrizione a fare meglio. Norman propone un nuovo modello di pensiero, che riconosca il nostro ruolo in un sistema globale complesso, dove perfino i comportamenti più semplici possono influenzare il mondo intero. In queste pagine, Norman identifica i sistemi di misurazione economica che alimentano gli effetti dannosi del commercio e della produzione e ci invita a ricalibrare la nostra visione su ciò che consideriamo importante nella vita. La sua esperienza, prima di scienziato e poi di dirigente d'azienda, gli ha consentito di sviluppare la giusta visione d'insieme per comprendere e illustrare in che modo operare questi cambiamenti mantenendo un'economia solida. Che il cambiamento abbia inizio con questo libro, prima che sia troppo tardi!
Vestire contro : il dressing design di Archizoom / Elena Fava
Bruno Mondadori, 2018
Abstract: Dressing Design è un termine coniato dal gruppo radical fiorentino Archizoom Associati per circoscrivere l'ambito di progettazione di oggetti per l'abbigliamento: gli autori stessi hanno affermato provocatoriamente che «vestirsi è facile perché l'eleganza è morta», rivelando sin dall'inizio un rapporto ambiguo con la moda. Alla moda tradizionale e alle sue rigide convenzioni gli Archizoom contrappongono un uso libero e asessuato dell'abito che diventa uno strumento di comunicazione nelle mani dell'utente. Queste sperimentazioni nascono in concomitanza alle proposte di organizzazione dello spazio abitativo attuate dall'architettura Radicale tra la metà degli anni sessanta e la prima metà del decennio successivo, e sono legate ai cambiamenti che nello stesso periodo interessano la moda e l'industria dell'abbigliamento. Questa ricerca ha messo in luce l'iter progettuale e le peculiarità delle differenti sperimentazioni sull'abito: dalla fase germinale individuata all'indomani della mostra Superarchitettura e caratterizzata da consonanze con la Body Art, fino ad arrivare alla prima indagine sull'abito inteso quale elementare forma di habitat umano (Nearest Habitat System) da cui scaturisce la collaborazione con Fiorucci, passando per il progetto Vestirsi è facile presentato alla XV Triennale di Milano. Ne emerge la natura vitale, complessa e talvolta contraddittoria del Dressing Design, nato come riflessione teorica contro la moda e le sue ossessioni e trasformatosi in una proposta progettuale che abbandona le provocazioni e cerca occasioni produttive concrete.