Trovati 451 documenti.
Trovati 451 documenti.
Milano : A. Mondadori, 2007
Oscar. Saggi ; 833 - Oscar. Saggi. Sociologia
Abstract: La globalizzazione ha ridotto il nostro pianeta alla taglia extra small, ha livellato il terreno di gioco su cui si incontrano (e si scontrano) multinazionali, aziende e individui di tutti i continenti, ha internettizzato il mondo: insomma lo ha appiattito. Ma questo appiattimento, che ci costringe a correre sempre più veloci per rimanere in gara, ha forse reso il nostro pianeta troppo piccolo e troppo accelerato per consentire a ciascuno di noi e alla società nel suo complesso di adattarvisi in modo stabile? Nel suo saggio, ricco di intuizioni, analisi e aneddoti divertenti, Friedman svela alcuni dei segreti di questo nuovo, sorprendente mondo, spiegando l'effetto che i mutamenti in corso hanno sulle nazioni, sulle aziende, sulle comunità e sui singoli individui, e offrendo la possibilità di comprendere meglio quanto sta accadendo attorno a noi e che cosa ci riserverà il prossimo futuro. Un aggiornato quadro della globalizzazione, dei suoi successi e dei suoi fallimenti, tratteggiato da uno dei più autorevoli giornalisti del nostro tempo.
Impigliati nella rete : per una controinformazione sul web / Paolo Landi
[Milano : Bompiani], 2007
Abstract: L'autore si sofferma sulla retorica che circonda il Web, la cosiddetta Rete. Dalle Internet Companies di fine anni '90, popolate da ragazzetti che dormivano nel sacco a pelo per non lasciare nemmeno un minuto gli open space dove si progettava il futuro, alla tendenza alla bolla, quel correre a comprare qualcosa perché oggi vale più di ieri e si pensa che domani varrà più di oggi. A detta di Landi, fior di giornalisti e di economisti, non più adolescenti, cavalcano Internet come ultima scommessa per sentirsi e sembrare giovani, sovrastimano il valore di aziende improvvisate, fino a che la bolla non scoppia coprendo tutti di ridicolo. L'autore afferma che non c'è dittatura più proterva del Web, che vede come un grandioso palinsesto di truffe commerciali, violenze, manie, pornografia, trabocchetti pubblicitari. Così, per sapere cosa succede fuori, bisogna chiudersi dentro casa e accendere il computer: non più viaggiatori che esplorano il mondo, ma ospiti sedentari di un mondo che si offre in tutta la sua falsa completezza.
Treviglio : Facco, stampa 2000
Laissez-faire
Vivere e lavorare in internet tra ottimismo e paura / Pietro Predieri.
Bologna : CLUEB, 2003
CHT : chat on line / Mimmo Verduci
Milano : Editori di Comunicazione, 2000
Conoscere e usare i media
Abstract: I giovani abitanti del cyberspazio sono pervasi dal bisogno di rendere istantanea la comunicazione, essenziale e insieme emotiva, in rapporto stretto con il coinvolgimento. Comunicazione mossa dalla ricerca di un modo di essere faccia a faccia o presenti insieme. Il libro vuole fornire una iniziale chiave di accesso al mondo dei Mud, degli acronimi, dei neologismi, delle emoticons e le diverse variabili ideografiche della generazione telematica. Qualche consiglio e avvertimento, errori che non si devono commettere per non essere messi subito fuori gioco.
NetSlaves : i forzati della rete / Bill Lessard, Steve Baldwin ; traduzione di Fabrizio Saulini.
Roma : Fazi, 2001
e-pensiero ; 5
Abstract: Netslaves offre un resoconto, attraverso le testimonianze dirette, delle estenuanti ore di lavoro, della cattiva gestione e delle costanti pugnalate alle spalle, in un'industria che manca di vere e proprie regole. Si incontrano: un lavoratore di help desk sommerso dalle e-mail dei clienti che si ritrova attirato dall'elegante soluzione del tasto 'cancella'...; un ingegnere, impiegato presso la più grande industria manifatturiera di chip, licenziato a causa delle sue cattive condizioni di salute dovute al troppo lavoro che decide di compiere un gesto gloriosamente vano...; una freelance trasformata dai suoi capi in capro espiatorio, dopo che un software difettoso ha diffuso il verdetto sbagliato alla fine del processo a O.J. Simpson...
La nascita della società in rete / Manuel Castells
Milano : EGEA : Università Bocconi, 2008
Abstract: La rivoluzione della tecnologia dell'informazione e della comunicazione e la trasformazione sociale che l'accompagna è secondo Castells una cesura epocale nel modo di sviluppo delle società umane. L'esperienza del tempo viene alterata, lo spazio riorientato e riorganizzato dalla logica dei flussi della società in rete, della società che comunica e consuma mediante la Rete, in base a processi che diffondono istantaneamente simboli e conoscenze, modificando in profondità le espressioni culturali e cambiando radicalmente le forme del potere politico e della mobilitazione sociale. Castells accompagna il lettore in un viaggio intellettuale di comparazione e scoperta delle forme economiche e spaziali del nuovo capitalismo informazionale e dei suoi flussi mediatici, finanziari e tecnologici.
Milano : Apogeo, [1999]
Connessioni
Personal media : storia e futuro di un'utopia / Enrico Pedemonte
Torino : Bollati Boringhieri, 1998
Nuova didattica
Cosa nostra SpA / Sebastiano Ardita
Il Fatto quotidiano, 2020
Abstract: Dopo le stragi del 1992 Cosa nostra ha cambiato pelle. È scesa a patti con la politica lasciandosi alle spalle la stagione del sangue e delle morti eccellenti. E così ha riorganizzato le proprie fila. Niente più omicidi ma ricerca di nuove relazioni. Nasce così Cosa nostra SpA, una grande impresa che incrocia il suo enorme fatturato con gli interessi dei colletti bianchi che governano multinazionali, enti e istituzioni pubbliche. Un sodalizio che si fonda in modo sistemico su corruzione e collusione e contro il quale sono sempre meno efficaci gli strumenti di contrasto legislativ
La perfezione del nulla : promesse e problemi della rivoluzione digitale / Franco Ferrarotti
Roma : Laterza, 1997
Torino : SEI, 2003
Cittadini del mondo
Rapporto 2001 su lo sviluppo umano : 12. Come usare le nuove tecnologie / UNDP
Torino : Rosenberg & Sellier, 2001
Abstract: Il libro: - esamina gli effetti delle trasformazioni tecnologiche dal punto di vista dei paesi in via di sviluppo; - mette in luce la relazione esistente tra tecnologia e sviluppo umano; - presenta un indice del progresso tecnologico; - suggerisce che l'età della rete modificherà non solo ciò che la tecnologia può fare per lo sviluppo, ma anche il modo e il luogo in cui la tecnologia viene creata; - conferma la necessità di adottare iniziative e strategie a livello mondiale.
Elogio della bicicletta / Ivan Illich ; a cura di Franco La Cecla ; traduzione di Ettore Capriolo
Torino : Bollati Boringhieri, 2006
Abstract: Una apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illich nota che la bicicletta e il veicolo a motore sono stati inventati dalla stessa generazione. Ma sono i simboli di due opposti modi di usare il progresso moderno. La bicicletta permette a ognuno di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0,75 calorie). Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.
L'algoritmo al potere : vita quotidiana ai tempi di Google / Francesco Antinucci
Roma : Laterza, 2009
Abstract: È un'idea molto diffusa oggi che la tecnologia sia il motore e anche la guida dello sviluppo, che progredisca secondo i suoi disegni e determini con le sue ricadute gran parte delle nostre vite. Nulla è più lontano dalla realtà. Innanzitutto perché molte volte il puro e semplice caso gioca in questi processi un ruolo determinante: quasi mai le innovazioni più importanti - dal treno, alla radio, a Internet - sono state generate per lo scopo per il quale hanno poi avuto fortuna. Spesso gli stessi protagonisti non sanno quello che stanno facendo, come nel caso di Google, responsabile simultaneamente del più grande successo e del più grande insuccesso degli ultimi dieci anni. E infine a volte sono proprio le cosiddette ricadute a costituire l'innovazione, come mostra lo straordinario fenomeno del social networking. In queste condizioni conviene, allora, raccontare storie, storie vere, piuttosto che cercare di teorizzare: si capisce di più e meglio. È quanto fa questo libro con Google, Netflix, YouTube, Wikipedia e altro ancora.
Rizzoli Etas, 2013
Abstract: Eric Schmidt è uno dei grandi leader della Silicon Valley, CEO di Google dal 2001 al 2011 e ora Presidente esecutivo della società. Jared Cohen dirige Google Ideas ed è stato consigliere per la tecnologia dei segretari di Stato Condoleezza Rice e Hillary Clinton. Dal loro incontro nasce La nuova era digitale in cui, da un punto di osservazione unico, condividono il loro pensiero su alcune delle questioni più calde del futuro tecnologico globale. Chi avrà più potere domani, i cittadini o lo Stato? La tecnologia faciliterà il terrorismo o lo ostacolerà? Qual è la relazione tra privacy e sicurezza, e quanta riservatezza dovremo cedere per essere parte della nuova era? In che modo cambiano la guerra, la diplomazia, le proteste sociali e l'economia quando tutti sono connessi? Con la fiducia e lo sguardo lucido dei visionari, Schmidt e Cohen ci invitano a guardare avanti e a essere consapevoli di ciò che ci attende, rivelando i drammatici sviluppi - buoni e cattivi - che stanno già trasformando il mondo a mano a mano che i progressi tecnologici e le nostre identità virtuali diventano sempre più reali. Lungo la strada, molti incontri con figure internazionali - tra cui Julian Assange, Henry Kissinger e presidenti e primi ministri di Paesi di tutto il mondo. Pragmatico e a un tempo fonte di ispirazione, il libro delinea con precisione le promesse e i pericoli dei prossimi decenni ed è una lettura imprescindibile per capire come cambierà la vita delle persone, delle imprese e degli Stati.
Mondadori, 2014
Abstract: Nell'utopia dei geek, i fanatici della tecnologia digitale, in un futuro molto prossimo poderosi sistemi informatici di raccolta dati e misurazioni statistiche consentiranno di monitorare ogni aspetto della nostra vita, fornendo risposte risolutive a tutte le più scottanti questioni del nostro tempo, dalla povertà all'inquinamento, dalla corruzione alla criminalità, dall'obesità allo smaltimento dei rifiuti. Questo grande esperimento migliorativo è visto come un processo ineluttabile e definitivo, e segnerà una svolta epocale nella storia dell'umanità. L'obiezione mossa da Evgeny Morozov a questa straordinaria quanto ingenua prospettiva di perfezionamento telematico del pianeta parte dalla critica ai due cardini ideologici che la sostengono. Da un lato il soluzionismo, ovvero l'idea che per qualsiasi problema esiste un rimedio digitale; dall'altro l'internet-centrismo, ovvero la teoria per cui tutti gli ambiti dell'esistenza, per diventare migliori, devono modellarsi sulle caratteristiche della Rete, evitando in ogni modo di intralciarne o limitarne l'ecosistema. Consapevole di fronteggiare un nemico agguerrito e subdolo, Morozov si propone di smascherare l'idolatria di Internet, che propone il miraggio di una vita individuale e sociale, fisica e psicologica, senza intralci. L'illusione che tutto possa essere corretto e sanato può infatti avere effetti disastrosi sulla capacità dell'uomo di convivere con la complessità.
Nuova ed. aggiornata
Angeli, 2017
Abstract: Nel centenario della nascita di Marshall McLuhan, ancora oggi dobbiamo ricordare che il medium è il messaggio. Se oggi il medium nuovo, che ha incalzato gli altri media e ha prodotto mutamenti e assestamenti nel sistema complessivo della comunicazione, è Internet, dobbiamo allora chiederci: quale messaggio, o forse quali messaggi, porta con sé la rete? Messaggi di libertà, di coinvolgimento attivo, di qualità, di partecipazione? Oppure, o insieme, messaggi di riproduzione di vecchie e sempre rinnovate stratificazioni, gerarchie e rapporti di potere? Dopo aver ripercorso alcune tematiche chiave degli studi sulla comunicazione e sui media, che ancora oggi possono darci suggestioni sul tempo presente, vista l'attualità dei fenomeni osservati e il loro rapido evolversi, il volume intende fornire alcune risposte provvisorie e riformulare nuovi quesiti di ricerca a partire da una survey sul consumo di informazione degli italiani, che dimostrano di sapersi già muovere tra vecchi e nuovi media, con abilità e bisogni differenziati: consumatori tradizionali, onnivori, mobili, partecipativi. E questo sullo sfondo di una consapevolezza: che il rapporto tra comunicazione mainstream e non mainstream, che attraversa i media, sia tuttora una prospettiva di osservazione di grande interesse.