Trovati 631 documenti.
Trovati 631 documenti.
I teatri della legge : storia di una metafora nell'Europa di Shakespeare / Mauro Balestrieri
Il Mulino, 2025
Abstract: Da Platone a Seneca, da Sant'Agostino a Shakespeare, l'idea del theatrum mundi attraversa secoli di pensiero e letteratura, suggerendo che siamo tutti attori di una storia più grande e complessa di noi. Ma cosa accade se la legge non è soltanto il copione di questa rappresentazione, bensì anche la sua scenografia nascosta? Questo volume esplora la teatralità del diritto e delle teorie della sovranità nell'Europa della prima età moderna, mostrando come il linguaggio della scena abbia plasmato profondamente l'immaginario giuridico occidentale. Intrecciando teatro e storia delle idee, iconografia e pensiero filosofico, il volume guida il lettore dalle mnemotecniche rinascimentali alle allegorie del Barocco, fino al teatro elisabettiano, dove, proprio grazie a Shakespeare, la scena diventa specchio delle tensioni inestinguibili tra potere e giustizia. In questo dialogo tra palco e norma, il diritto si rivela dramma collettivo: una struttura invisibile che ordina l'esistenza, costruisce narrazioni e dà forma a una precisa visione del mondo.
La cittadinanza possibile : otto tesi e due proposte / Carlo Bersani
Carocci, 2025
Abstract: Che cos’è la cittadinanza? Garantisce privilegi o diritti? Che cosa distingue un cittadino da uno straniero di passaggio, da un residente, da un rifugiato? Ma soprattutto: la cittadinanza è ancora un concetto utile oppure sarebbe meglio abbandonarla, ora che i vecchi Stati nazionali sembrano perdere peso e potere? Dobbiamo condividerla o custodirla gelosamente? Può la sua storia dirci qualcosa sul suo futuro? Il volume risponde a queste e altre domande per concludere con alcune proposte: un accesso alla cittadinanza basato sulla semplice permanenza sul territorio e l’ipotesi di una cittadinanza europea immediata, che attribuisca la pienezza dei diritti politici presso le istituzioni dell’Unione.
Diritto della sicurezza sociale / Mattia Persiani, Michel Martone
4. ed
Torino : Giappichelli, 2025
Jus : rivista di scienze giuridiche
Milano : a cura dell' Universita' cattolica del Sacro cuore, 1940-
Bologna : Il Mulino, [1970?]-
Firenze : Le Monnier, 1975-1991 poi: Edizioni scientifiche italiane, 1992-
Diritto dell'Unione Europea / Manuela Bonanno
6. ed.
Milano : Key, 2023
Manuali brevi
Abstract: Il presente manuale si rivolge a chiunque desideri approfondire lo studio del diritto dell'Unione, con particolare attenzione agli aspiranti avvocati. Il taglio, prettamente pratico e giurisprudenziale, permette una veloce comprensione del testo ed un'applicazione rapida al caso concreto.
Breve storia del diritto in Europa : dal diritto romano al diritto europeo / Tamar Herzog
Il Mulino, 2024
Abstract: La storia del diritto tracciata in questo volume presenta due caratteristiche che la distinguono dalle trattazioni più tradizionali: delinea in parallelo la storia del diritto continentale (civil law) e quello inglese (common law) nel loro evolversi e saldamente originarsi dal diritto romano. Inoltre, considera l'interazione fra eventi storico-sociali e diritto anche negli imperi coloniali spagnoli e britannici, spiegando come quei domini non furono meri recettori delle tradizioni legali europee bensì incubatori di nuove idee, potenziandone la duttilità in contesti diversi e aprendo così la strada anche alle più recenti applicazioni globali. Il volume copre un arco temporale che spazia dal diritto romano sino alla fine dell'800, con un breve epilogo dedicato alla nascita dell'ordine giuridico europeo nel secondo dopoguerra.
Hans Kelsen : giustizia, diritto e realtà sociale / Paolo Di Lucia, Lorenzo Passerini Glazel
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Il volume propone un’introduzione al pensiero di Kelsen, che mette in evidenza le domande filosofiche alla base della dottrina pura del diritto e ne mostra lo stretto rapporto con le meno note ma altrettanto originali ricerche nel campo della teoria della giustizia e della filosofia sociale. Dalla critica della filosofia sociale di Platone all’appassionata difesa dello spirito della modernità contro i teorici delle religioni secolari, dalla distinzione tra società e natura alle indagini sulla vendetta e sul diritto primitivo, dalla filosofia relativistica della giustizia alla teoria della norma fondamentale, Kelsen mette in guardia contro i pericoli insiti in ogni tentativo di dare un fondamento assoluto alle norme. Al tempo stesso rivendica la possibilità di una conoscenza oggettiva dei sistemi normativi, in una prospettiva teorica che anticipa alcune domande fondamentali delle odierne ricerche sull’ontologia della realtà sociale.
Lugduni : impensis Ant. Gryphij, 1565
Imprimebatur Lugduni : [Jacques Giunta], 1537
Il Mulino, 2024
Abstract: Nel nuovo contesto tecnologico le problematiche giuridiche riguardanti il settore automobilistico assumono una portata tale da conferire specificità e autonomia al «diritto dell'automotive». Il volume si propone di operare una ricostruzione sistematica delle discipline tecniche che governano la sicurezza e la qualità dei prodotti, nonché del loro complessivo impatto sulle regole generali in materia di contratto e responsabilità civile, sia per quanto attiene ai rapporti tra produttore e consumatore (B2C), sia per quanto concerne quelli che si instaurano tra gli imprenditori che compongono la filiera produttiva e commerciale (B2B). Caratterizzato da una spiccata vocazione interdisciplinare, il testo mira a costituire un punto di riferimento non solo per il giurista chiamato a occuparsi di tematiche concernenti la produzione, la commercializzazione e l'utilizzo di veicoli (sia esso un consulente di impresa, un avvocato o un giudice), ma per tutte le figure professionali che provenendo da specializzazioni non giuridiche approdano a ruoli dirigenziali nell'ambito del settore automotive.
Marzorati, [1972]
Pacini : Fondazione Aglaia, 2023
Abstract: Le riforme del Codice dei beni culturali avviate nell'ultimo decennio hanno generato un ampio confronto, non solo fra gli addetti ai lavori. In particolare la liberalizzazione dell'uso delle immagini del patrimonio culturale pubblico per fini di studio, ricerca e libera manifestazione del pensiero, introdotta nel 2014 (c.d. Art bonus), ha suscitato una presa di coscienza dell'importanza della percezione della pubblicità del patrimonio da parte della popolazione italiana. Il dibattito si è quindi esteso a considerare l'ipotesi di libero riutilizzo delle riproduzioni di beni culturali, anche per quelle finalità commerciali rimaste sinora escluse dal regime di liberalizzazione. Al centro di questo volume, nel quale sono pubblicati gli atti dell'omonimo convegno promosso dalla Fondazione Aglaia (Firenze, 11/06/2022), si collocano interrogativi di stringente attualità: ha senso oggi porre limiti, in piena era digitale, alla diffusione delle immagini del patrimonio culturale pubblico? Come impedire l'uso di un bene immateriale che appartiene a tutti? E, soprattutto, perché? Nella prima parte del volume sono chiamati a misurarsi con questo tema giuristi, economisti, rappresentanti dell'università, del ministero e dell'associazionismo, mentre la seconda parte raccoglie esperienze tratte dall'imprenditoria culturale e da istituti culturali pubblici e privati.
Medio Evo del diritto / Francesco Calasso
Adelphi
Abstract: «"Medio evo del diritto", come titolo di un'opera di storia, può forse saper di astrattezza e ha bisogno di essere giustificato: proprio sul terreno storico, dove le astrattezze non allignano. Non è facile. Medio evo - si dice - è soltanto un concetto della nostra mente, qualcosa dunque di relativo, e destinato a sparire quando le ragioni che lo generarono si saranno consumate nella nostra coscienza. E diritto - si dice anche - è una cosa che i giuristi cercano ancora di definire. Queste, le basi dell'astrattezza del titolo, se pur è da ammettere che un'astrattezza abbia basi. Tuttavia, se vogliamo esser sinceri, confessiamo pure che quelle astrattezze sono state per secoli gli spiragli attraverso i quali lo spirito umano è riuscito a intravedere qualcosa di concreto: altrimenti, non avremmo potuto nemmeno pensare quelle astrattezze. E a questi spiragli vorremmo che altri occhi si accostassero ancora e ficcasser lo viso: ma, perché essi non temano di veder delle nebbie, noi vogliamo dir subito, adoprando parole tutte dell'uso comune, che codesto qualcosa di concreto è semplicemente una storia del diritto, che ha come sua epoca il medio evo, come teatro d'azione l'Italia. Ma qui ci nasce l'obbligo di dar conto di ciascuna di queste affermazioni, e proprio per paura dell'uso comune che le ha consacrate, e spesso fraintese. Le ha fraintese in modo particolarmente grave di fronte al primo e fondamentale problema che quella storia pone, e cioè quello delle fonti del diritto. Da questo, perciò, sentiamo il bisogno di rifarci.» (Francesco Calasso).
Laterza, 2024
Abstract: Nel 1964 Norberto Bobbio decide di dedicare le sue lezioni di filosofia del diritto al tema della guerra e della pace. Un tema – non nuovo nella riflessione dei giuristi e dei politologi ma poco frequentato nei corsi universitari – che a Bobbio pare meritevole di essere trattato, non solo perché adatto a una ricostruzione storica e teorica di ampio respiro ma soprattutto perché reso urgente dal pericolo della guerra atomica, nel pieno della crisi dei missili di Cuba. Il libro espone e discute le varie teorie con cui nella storia si è tentato di giustificare la guerra e le diverse correnti pacifiste che hanno cercato di superarla, di ciascuna mettendo in luce gli argomenti, le incongruenze, i punti di forza e gli elementi di debolezza. Qui Bobbio avanza la sua celebre tesi circa l’impossibilità di giustificare la guerra in un’epoca in cui l’uso di armi così potenti rischia di mettere in questione la stessa sopravvivenza del genere umano. Un testo destinato a diventare imprescindibile rispetto a un dibattito contemporaneo spesso non all’altezza della drammaticità dei tempi che viviamo.
Sonda, 2014
Abstract: Gli animali hanno esigenze tutt'altro che ovvie e di facile intuizione in relazione alla varietà e alla complessità della loro natura sia biologica sia psicologica, che gli studi scientifici sempre più vanno precisando. A tali esigenze chi si assume la responsabilità di un animale deve dar soddisfazione. Al tempo stesso, occorre essere ben consapevoli delle aspettative che noi stessi nutriamo nei confronti degli animali che accogliamo nella nostra vita. Non tutti, però, sanno di diritto o sono in grado di tradurre nella pratica norme giuridiche spesso non immediatamente chiare, scritte con un linguaggio doverosamente specialistico. Motivo per cui un manuale, esauriente sì, ma semplice e comprensibile da tutti, come questo di Mario Riccardo Oliviero, costituisce uno strumento davvero utile. Arricchito com'è di risposte anche pratiche per la soluzione dei casi concreti che quotidianamente possono presentarsi, risulta senza dubbio un prezioso vademecum per coloro che si assumono la responsabilità di un animale. E, ciò che più conta, viene anche a rappresentare uno strumento in più per assicurare il benessere degli animali ai quali dedichiamo il nostro affetto. (Prof Valerio Pocar)
Prima lezione di diritto globale / Maria Rosaria Ferrarese
Laterza, 2012
Abstract: L'analisi del processo di globalizzazione del diritto può seguire due percorsi, che si potrebbero caratterizzare ricorrendo all'immagine degli alberi e della foresta. Da un lato, si può guardare all'insieme del paesaggio giuridico globale, ossia alla foresta, per cogliere le valenze e le tendenze generali; dall'altro ci si può concentrare sugli alberi, ossia su una o su alcune delle varie manifestazioni giuridiche atipiche, che per lo più travolgono alcuni caratteri e requisiti tipici del diritto moderno e sono sintomatiche delle trasformazioni in corso. Maria Rosaria Ferrarese ritiene che entrambi gli approcci siano significativi e consentano di rilevare le novità in campo, e che le due visioni si sostengano l'un l'altra: non avrebbe senso una fotografia dall'alto della foresta senza una didascalia che illustra la varietà delle nuove forme di vegetazione che sono comparse. E, parimenti, ogni analisi o ricerca relativa alle singole specie botaniche nello spazio globale dice poco se non si sa come esse si collocano o come modificano il paesaggio complessivo. Da entrambe queste prospettive ci si può chiedere se e in che senso si possa parlare di un diritto globale e se le nuove tipologie botaniche siano parte irreversibile della evoluzione giuridica odierna, o se non siano piuttosto da considerare vegetazioni improprie o dannose, che vanno semplicemente rimosse, o considerate non giuridiche, o che fanno intravedere la fine del diritto come sostengono alcuni teorici.