Trovati 44 documenti.
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Un'estate alla grande / Jennifer Weiner ; traduzione di Valentina Daniele
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Daphne Berg, influencer di Instagram plus-size per diletto e baby-sitter per sopravvivenza, sta per compiere un grosso salto professionale: la famosa stilista Leela Thakoon l'ha scelta come modella per promuovere i propri capi sui social. Ma questa non è la sola svolta inaspettata che la attende: la sua ex migliore amica, la ricca e seducente Drue Cavanaugh, ricompare dopo anni dal loro ultimo litigio con un enorme favore da chiederle: farle da damigella d'onore al suo matrimonio, che si annuncia come il più glamour e social dell'estate. Seppur dubbiosa, alla fine Daphne cede alle suppliche di Drue, allettata anche dalla presenza di affascinanti uomini single tra gli invitati. La sera prima del matrimonio, la pittoresca Cape Cod si trasforma in una parata di vip e celebrità e la festa prenuziale si rivela subito movimentata: mentre i genitori di Drue litigano burrascosamente tra loro in pubblico, Daphne incontra Nick, un misterioso ragazzo con il quale trascorre una notte di passione. Il risveglio, però, è ancora più sorprendente: non solo Nick è sparito, ma Drue viene trovata priva di vita nell'idromassaggio in terrazza. E così, in quell'estate imprevedibile, Daphne dovrà improvvisarsi anche detective, tra colpi di scena e papabili sospetti.
Invidia il prossimo tuo / John Niven ; traduzione di Marco Rossari
Einaudi, 2019
Abstract: Alan è un celebre critico gastronomico. È felicemente sposato, ha tre figli e una grande casa a pochi minuti dal centro di Londra. Quando all'uscita della metropolitana rivede quello che in gioventú era il suo «migliore amico», sulle prime non crede ai propri occhi. Craig, il Craig che sembrava destinato a diventare una rockstar di fama internazionale, è invece ridotto a chiedere l'elemosina ai passanti. Alan non deve pensarci su piú di tanto, giusto il tempo di una birra. Lo aiuterà. Lo ospiterà a casa sua fino a quando Craig non si sarà rimesso in carreggiata. Lo fa perché è generoso? Oh, certo. Perché i vecchi amici vanno aiutati? Sicuro, come no. Ma diciamocelo, sostenere Craig gli dà un piacere sottile e feroce: lui ce l'ha fatta, Craig no. Alan sconterà il bene che sta facendo, non c'è dubbio. Perché non c'è nulla di piú odioso del successo degli altri. E nulla ci dà piú gioia del vederli crollare.
Le luci della terra / Gina Berriault ; traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi
Mattioli 1885, 2021
Abstract: In questo poetico romanzo, ambientato nella comunità letteraria di San Francisco, Gina Berriault esplora gli abissi dell'abbandono, del senso di colpa e dell'invidia. Lasciata dall'uomo che amava proprio quando quest'ultimo comincia ad avere successo come scrittore, Ilona sente crescere in lei il bisogno sempre più impellente di ricordare una figura che si è lasciata alle spalle da molto tempo; suo fratello maggiore, Albert. La protagonista si ritrova così a riflettere sul significato dell'abbandono, così come su quello dell'invidia, una tematica che ritorna nei dialoghi tra i vari personaggi, tutti aspiranti romanzieri. Dimostrando come dagli abissi di una perdita si possa acquisire la consapevolezza di quanto sia preziosa la vita, "Le luci della terra" analizza in modo toccante la profondità dell'animo umano.
L'informazione / Martin Amis ; traduzione di Gaspare Bona
3. ed.
Einaudi, 2023
Abstract: Richard Tull e Gwyn Barry sono amici, compagni di università, entrambi scrittori. Ma Gwyn è uno scrittore di successo, Richard un fallito. Eppure era partito meglio dell'amico, aveva pubblicato un libro apprezzato dai critici ed era considerato una promessa. Ma Richard si nutre di odio: odio verso l'amico, invidia per il suo successo. Non solo sete di vendetta, ma desiderio di umiliare Gwyn sullo stesso terreno in cui egli stesso è stato umiliato. Su tutto e tutti regna l'informazione, la massa di notizie che ci sommerge e ci rende spettatori irrequieti e invidiosi dei successi altrui.
UTET, 2019
Abstract: Da Shakespeare ai Simpson, da Winnie Pooh a Dostoevskij, da Freud a Kim Kardashian, Tiffany Watt Smith conduce un’esilarante spedizione nei territori oscuri delle nostre emozioni più inconfessabili. Forse è arrivato il momento di smetterla di preoccuparsi e amare la Schadenfreude. Quando un pendolare ti spintona per raggiungere il suo treno, e poi lo perde. Quando il belloccio dell’ufficio fa lo splendido sulla sedia girevole e si ribalta. Quando la tua ex annulla all’ultimo il matrimonio per motivi ignoti. Quando una folata di vento scoperchia il parrucchino di un passante. Quando il campione mondiale di castelli di carte starnutisce e fa cadere tutto. Dovresti dispiacerti, e invece non riesci a toglierti dalla faccia quel sorrisetto. Ecco cos’è la Schadenfreude. «La sfortuna degli altri è dolce come il miele», dice un antico proverbio giapponese, mentre i soliti, pragmatici tedeschi l’hanno detto con una parola sola: Schadenfreude, “la gioia per le disgrazie altrui”. Il termine è minaccioso e oscuro, ma l’emozione è deliziosa e più comune di quanto siamo disposti ad ammettere. Tutti l’abbiamo provata e la proviamo ogni giorno, in fila al supermercato o girovagando sui social. È la gioia segreta quando vediamo l’uomo d’affari che pesta una cacca di cane, il politico sommerso di insulti su Facebook, il nostro vicino a cui si rompono i sacchi della spazzatura stracolmi. Spesso la travestiamo da giustizia divina, da vendetta del karma, quando l’universo sembra punire chi se lo merita. Però non sempre è così, o non solo. È anche il sollievo di non essere quella persona che sta facendo una figuraccia, la gioia di vedere che nessuno è perfetto, la gratitudine di trovarsi in disparte e, per una volta, la felicità di essere se stessi (almeno finché agli altri capitano cose del genere). Tiffany Watt Smith prosegue la mappatura dell’Atlante delle emozioni umane, e stavolta si sofferma su una singola bizzarra emozione, che Nietzsche definiva la «vendetta dell’impotente» mentre per Schopenhauer era l’«indizio più infallibile di un cuore profondamente cattivo». Sebbene sia così diffusa, la Schadenfreude è infatti da sempre un vero rompicapo: come funziona, a che cosa serve e, soprattutto, dobbiamo vergognarcene o no? In un’epoca di scontri politici e rabbia populista, di gogne pubbliche a colpi di tweet e autopromozione a base di selfie, studiare la Schadenfreude significa ripensare completamente la gelosia e l’invidia, forse i veri motori segreti del mondo.
È pericoloso essere felici : l'invidia degli dèi in Grecia / Dino Baldi
Quodlibet, 2023
Abstract: In Omero, Zeus assegna i destini agli uomini attingendo da due orci posti accanto a sé, uno colmo di beni e l’altro di mali. Questa mescolanza determina il corso della vita umana, che non deve, non può essere interamente felice: la felicità è un privilegio esclusivo degli dèi, e l’uomo che supera, anche senza volerlo, il limite invisibile assegnato ai mortali viene colpito con tanta maggiore spietatezza quanto più si è spinto in alto nella scalata al cielo. È questa la cosiddetta «invidia degli dèi», ben nota come formula, spesso fraintesa nel suo significato profondo. Com’è possibile che gli dèi provino invidia per gli uomini? Come può chi ha tutto e ha potere su tutto nutrire un sentimento così tipico della meschinità umana? Dal confronto con divinità poco compassionevoli, e dal sentirsi fuori posto in cielo e in terra, nasce la saggezza greca arcaica, che ha posto temi e problemi con i quali tutto il pensiero religioso, filosofico e politico dei secoli successivi si è dovuto misurare. Attraverso le vicende esemplari di Prometeo, Creso, Policrate, Serse, Agamennone, si ricompongono le molte facce di una visione etica e sociale inquieta, avvincente per chi crede che il modo migliore per conoscere e comprendere uomini tanto lontani nel tempo sia, prima di tutto, quello di ascoltare le loro storie.
Il Mulino, 2012
Abstract: Perché lui sì e io no! Nessun rapporto, neanche il più intimo, sembra immune dall'invidia, emozione dolorosa e inconfessabile, che tende a mimetizzarsi con l'ammirazione, l'emulazione, la gelosia e il risentimento. Esistono strategie per difendersi dalla propria invidia o da quella degli altri? È un'emozione solo negativa o può portare qualche beneficio? Da cosa nasce il desiderio dissimulato del male dell'altro? C'è qualche rapporto tra invidia e senso di ingiustizia? Il volume esplora tutti gli aspetti - comprese le possibili funzioni sociali - di un'emozione dalla natura multiforme, sempre pronta alla metamorfosi e al travestimento.
Il peccato / Josephine Hart ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: Ruth, l'io narrante del romanzo, è un mostro di freddezza. Cova da sempre un cupo rancore verso Elizabeth, cugina rimasta orfana a nove mesi e adottata dai suoi genitori, considerata da lei usurpatrice di affetti familiari. Ruth si vota alla sua distruzione: come da bambina le rubava i giocattoli, da grande cerca di ammaliare i suoi uomini. Alla fine capisce però che la distruzione di Elizabeth comporta anche la propria.
Shakespeare : il teatro dell'invidia / Renè Girard ; traduzione di Giovanni Luciani
Adelphi, copyr. 1998
Abstract: Attraversando tutta l'opera di Shakespeare, da una commedia giovanile poco frequentata dalla critica quale I due gentiluomini di Verona a opere capitali come Il sogno di una notte di mezza estate e Giulio Cesare, fino agli esiti tardi e supremi della Tempesta e del Racconto d'inverno, Girard ha ritrovato in tutti i suoi ingannevoli meandri la drammaturgia del conflitto mimetico, che ha al suo centro il peccato più inconfessabile: l'invidia. Alla fine il risultato è duplice: da una parte la teoria di Girard si riveste del sontuoso tessuto della parola shakespeariana; dall'altra il testo di Shakespeare dà una grossa prova della sua inesauribilità, rivelando scorci, strutture e prospettive sconvolgenti.
L'informazione / Martin Amis ; traduzione di Gaspare Bona
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: Il romanzo mette in scena uno dei sentimenti più diffusi: l'invidia. Due amici, entrambi scrittori, nati e cresciuti insieme, sono in realtà divisi da una rivalità feroce. La satira di Amis colpisce senza pietà gli aspetti più grotteschi della cultura-spettacolo.
Il peccato / Josephine Hart ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Milano : Feltrinelli, 1993
Abstract: L'io narrante del libro è un mostro, un essere umano freddo, calcolatore, follemente egocentrico dal nome Ruth. Oggetto della sua malevolenza è Elizabeth, cugina rimasta orfana a nove mesi e adottata dai genitori di Ruth, che la amano come fosse figlia loro, e considerata invece dalla sorella come l'usurpatrice di affetti e attenzioni familiari. La storia è il mezzo della Hart per manifestare il suo convincimento che in tutti noi si celino malvagità e bontà, grettezza e generosità e che possano manifestarsi a seconda dei momenti della nostra vita.
L'invidia / scritti di Leslie H. Farber ... [et al.]
Torino : Bollati Boringhieri, 1994
Abstract: La psicoanalisi come modalità fondamentale dello studio antropologico: per capire, attraverso i comportamenti, la storia e la condizione umana del nostro tempo.
L'informazione / Martin Amis ; traduzione di Gaspare Bona
Torino : Einaudi, 2004
Abstract: Richard Tull e Gwyn Barry sono amici, compagni di università, entrambi scrittori. Ma Gwyn è uno scrittore di successo, Richard un fallito. Eppure era partito meglio dell'amico, aveva pubblicato un libro apprezzato dai critici ed era considerato una promessa. Ma Richard si nutre di odio: odio verso l'amico, invidia per il suo successo. Non solo sete di vendetta, ma desiderio di umiliare Gwyn sullo stesso terreno in cui egli stesso è stato umiliato. Su tutto e tutti regna l'informazione, la massa di notizie che ci sommerge e ci rende spettatori irrequieti e invidiosi dei successi altrui.
Visione e desiderio : il tempo dell' assenso / Silvano Petrosino
Milano : Jaca book, 1992
Ogni volta che ti incontro / Belva Plain ; traduzione di Alessandra Padoan
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Jewel Fairchild e Gwen Wright non potrebbero essere più diverse. Di umili origini, determinata e ambiziosa, Jewel. Ricca, dolce e riservata, Gwen. Fin dal primo incontro, Jewel è profondamente invidiosa di Gwen. Colta, raffinata ed elegante, la giovane Wright è cresciuta in un mondo dorato di privilegi e opportunità, ignara della propria fortuna. Molti anni prima, infatti, è rimasta orfana in seguito a un tragico incidente ed è stata adottata dalla proprietaria di una delle più importanti aziende del New England, che le ha garantito benessere e lussi di ogni genere. Ora Gwen ha tutto, e Jewel - che, conoscendo il passato della ragazza, ritiene che nulla di ciò che possiede le spetti di diritto - è disposta a fare qualsiasi cosa pur di avere una vita come la sua. Quando Gwen si sposa con l'onesto e altruista Stan, anche Jewel decide che è giunto il momento di trovare marito. Prende quindi di mira un uomo in grado di offrirle la ricchezza - e la rivalsa - che ha sempre sognato: Jeff, uno scaltro businessman, padrone della società per cui Stan lavora. Il giorno in cui quest'ultimo fa un'inquietante scoperta al lavoro, i rapporti fra i quattro iniziano a incrinarsi. Improvvisamente le due coppie si vedono coinvolte in un intrigo di avidità, gelosia e tradimento, che innesca un susseguirsi di eventi imprevedibili.
[Vol. 3]: Invidia / Joseph Epstein
2006
Fa parte di: I sette vizi capitali
Abstract: Probabilmente ci sono state persone - santi, grandi atleti, stelle del cinema, rampolli di miliardari - che non hanno mai conosciuto l'invidia, ma consentiteci di dubitarne. Errare è umano e invidiare, incontestabilmente, anche. Quanto ai filosofi, si potrebbe dire che Soren Kierkegaard, piccolo, gobbo e sicuro di non vivete a lungo (e, visto che è morto a quarantadue anni, non si sbagliava), avrebbe dovuto avere molto da invidiare. Invece, ha scelto di studiare l'invidia, rilevando, fra le altre cose, che essa sembra essere ancora più grande in una società che ha come scopo dichiarato l'uguaglianza. Nietzsche dal canto suo pensava che qualche volta abbiamo un amico grazie alla fortunata circostanza di non avergli mai dato ragione di invidiarci. Segreta e fredda ostilità, desiderio impotente, rancore, tutto si coagula nel cuore dell'invidia. L'invidia offusca il pensiero, scrive Epstein, annienta la generosità, avvizzisce il cuore. E giunge alla conclusione che fra i sette vizi capitali solo l'invidia non ha alcun lato piacevole. Con grande ironia, l'autore passa in rassegna gli innumerevoli oggetti dell'invidia, compresi bellezza, talento, ricchezza, potere e giovinezza, e ci fa scoprire l'intenso tocco di malignità che tormenta l'invidioso: perché lui sì e io no?
L'ultima signora Parrish / Liv Constantine ; traduzione di Sara Caraffini
HarperCollins, 2018
Abstract: Amber Patterson non ne può più. È stanca di non essere nessuno, una donna semplice, invisibile, che si mimetizza con lo sfondo. Lei merita di più, una vita di denaro e potere come quella che Daphne Parrish, la dea con i capelli biondi e gli occhi azzurri, dà per scontata. Tutti a Bishops Harbor, un'esclusiva cittadina del Connecticut, considerano Daphne, donna di mondo e filantropa, e suo marito Jackson, magnate immobiliare, una coppia uscita direttamente da una favola. L'invidia rischierebbe di divorare Amber... se non avesse un piano. La donna approfitta infatti della compassione di Daphne per insinuarsi nella vita della famiglia Parrish, primo passo di un meticoloso disegno per ottenere ciò che vuole. In poco tempo, Amber diventa la confidente più stretta di Daphne, viaggia in Europa con i Parrish e con le loro deliziose figlie, e si avvicina sempre di più a Jackson. Ma un segreto del suo passato rischia di compromettere tutto ciò che si è impegnata a raggiungere e di far crollare il suo progetto perfetto.
Non desiderare la vita d'altri : riposo per cuori inquieti / Costanza Miriano
Sonzogno, 2025
Abstract: Vorremmo essere altre persone. Invidiamo agli altri un lavoro di successo, un corpo perfetto, un matrimonio da favola, perfino il miraggio di figli adolescenti affettuosi. Capita a tutti, da sempre. Adesso che il confronto è disponibile anche in versione tascabile, ci basta sbloccare il telefono per essere inondati dal richiamo di infinite mancanze e vite alternative: non siamo mai abbastanza belli, sportivi, ricchi o famosi. Ma siamo proprio sicuri che quello che vogliamo sia davvero quello che ci serve? Con il suo stile ironico, affilato e profondamente umano, Costanza Miriano ci guida in un percorso inatteso: una guarigione del desiderio, raccontata in controluce attraverso le storie di persone che hanno capito come metterla in atto (non a caso, sono diventati santi), per ricordarci che le circostanze della nostra vita - anche quelle più sbagliate, faticose e dolorose - sono state poste sul nostro cammino per un motivo ben preciso. Spesso serve che esista prima un vuoto, per poterlo riempire con chi siamo chiamati a essere. Perché anche il desiderio è una via di libertà, un'occasione d'incontro con Chi davvero colma il nostro cuore, ma solo quando accettiamo che non si tratta tanto di avere tutto ciò che vogliamo, quanto piuttosto di capire cosa desiderare davvero.
Tutte le fiabe / Charles Perrault ; traduzione di Maria Vidale ; illustrazioni di Élodie Nouhen
Nuova ed. con l'aggiunta della fiaba inedita I desideri strampalati
Donzelli, 2016
Abstract: Una ragazza viene data in sposa a un ricco gentiluomo, più vecchio di lei e con una particolarità fisica: ha la barba blu. La questione si fa ancora più inquietante dal momento che egli è già stato sposato più volte e che tutte le sue mogli sono misteriosamente scomparse. Qualche tempo dopo le nozze, Barbablù deve partire per affari e consegna alla sua giovane sposa un cofanetto di chiavi che aprono tutte le porte del castello. Ma le dice di fare attenzione: c'è un posto in cui la ragazza non deve recarsi per nessun motivo. Dopo diversi giorni dalla partenza del marito, spinta dalla molta curiosità, entra nella stanza proibita e fa una macabra scoperta: i corpi delle precedenti mogli, appese e imbrattate di sangue. Dall'emozione, lascia cadere la chiave che si sporca di sangue: cerca di pulirla, ma è fatata, così resta la macchia di sangue. Il giorno del ritorno del marito arriva: scopre che è entrata nel luogo proibito e così le dice che morirà. Primula riesce a scappare dal marito e a correre dalle sorelle e dove aspetta l'arrivo dei suoi fratelli. Arrivano ed uccidono il terribile Barbablu. La ragazza diviene erede delle ricchezze di Barbablu e vive felice e contenta.
Invidia il prossimo tuo / John Niven ; traduzione di Marco Rossari
Einaudi, 2018
Abstract: Alan è un celebre critico gastronomico. È felicemente sposato, ha tre figli e una grande casa a pochi minuti dal centro di Londra. Quando all'uscita della metropolitana rivede quello che in gioventú era il suo «migliore amico», sulle prime non crede ai propri occhi. Craig, il Craig che sembrava destinato a diventare una rockstar di fama internazionale, è invece ridotto a chiedere l'elemosina ai passanti. Alan non deve pensarci su piú di tanto, giusto il tempo di una birra. Lo aiuterà. Lo ospiterà a casa sua fino a quando Craig non si sarà rimesso in carreggiata. Lo fa perché è generoso? Oh, certo. Perché i vecchi amici vanno aiutati? Sicuro, come no. Ma diciamocelo, sostenere Craig gli dà un piacere sottile e feroce: lui ce l'ha fatta, Craig no. Alan sconterà il bene che sta facendo, non c'è dubbio. Perché non c'è nulla di piú odioso del successo degli altri. E nulla ci dà piú gioia del vederli crollare.