Trovati 130 documenti.
Trovati 130 documenti.
Marcos y Marcos, 2015
Abstract: Tradurre è un’arte magica, perché ogni parola apre un mondo. Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù. Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell’amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco. La pila di libri non letti sul comodino si è meritata un nome in giapponese; la capacità di cogliere da uno sguardo lo stato d’animo altrui ha un nome preciso in coreano. Viene dal Sudafrica la filosofia comunitaria dell’ubuntu, dall’India la jugaad, l’arte di arrangiarsi con poco. Ella Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni bellissime che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l’idea, la suggestione, ma proprio ci manca la parola. Regaliamoci dunque queste parole nuove; ci fanno viaggiare, per incantesimo, tra le emozioni del mondo.
Onomatopea e fonosimbolismo / Luca Nobile, Edoardo Lombardi Vallauri
Carocci, 2016
Abstract: Qual è il ruolo dei suoni delle parole nella formazione dei significati? Tutti sanno che onomatopee come miao, botto e tic tac possono imitare suoni ambientali. Ma molte lingue usano ideofoni come zigzag, lemme lemme o quatto quatto per raffigurare eventi non sonori, come movimenti o stati d'animo. Persino parole comuni come scivolare o incespicare, qui o là riproducono col suono certi aspetti delle realtà che designano. Questo fenomeno prende il nome di fonosimbolismo. Il libro lo affronta in prospettiva sia storico-teorica che descrittiva e sperimentale, dalle formulazioni più antiche alle neuroscienze, offrendone la prima trattazione organica in ambito linguistico.
L'italiano in 100 parole / Gian Luigi Beccaria
BUR, 2015
Abstract: Quante volte in un giorno usiamo la parola sì? Ma quanti di noi sanno che si tratta di un termine fondamentale nella biografia della nostra lingua, che risale alle dispute sull'uso del volgare, tanto che Dante chiamerà l'italiano la lingua di sì? E quanti conoscono la storia di darsena o magazzino e di tutti gli altri arabismi che nel Duecento cominceranno a contaminare l'italiano, per via dei commerci che intrattenevano col mondo islamico le fiorenti Repubbliche marinare? Un viaggio nella nostra lingua, ricco di curiosità su molte parole di uso comune, ma anche una storia delle idee che, nel corso dei secoli, intorno ad alcune parole e non ad altre si sono consolidate e diffuse, diventando il materiale mentale degli uomini e della loro epoca. Sono questi episodi e frammenti di vita e di pensiero, di mode e di costumi, che ci dimostrano come la storia non scivoli per slittamenti graduali, ma attraverso momenti forti, indirizzi culturali marcati, innovazioni che ribaltano il già detto, che accolgono o rifiutano il passato. E questo vale tanto per laudare e metafora quanto per okay e seconda Repubblica. Un linguista rigoroso e appassionato ci guida attraverso le 100 parole, divertenti o oscure, indispensabili o fantasiose, che hanno fatto dell'italiano e degli italiani quello che sono oggi. Ogni capitolo una parola, ogni parola il pretesto per una storia che, in qualche modo, ci riguarda.
Pazzesco! : dizionario ragionato dell'italiano esagerato / Luca Mastrantonio
2. ed.
Marsilio, 2015
Abstract: L'italiano del nuovo millennio è una lingua pazzesca, perché chi la parla spesso è incapace di intendere quel che vuole dire. Trabocca di termini stranieri o falsamente familiari, usati a sproposito o usciti di senno, che significano tutto e il loro contrario, come l'aggettivo pazzesco: indica qualcosa di pazzo, straordinario o anormale, ma è così diffuso da essere diventato un'esclamazione universale che esprime indistintamente stupore, meraviglia, ammirazione, terrore. La colpa? È di Fantozzi e di Grillo, di un'aranciata amara e, ovviamente, nostra. Ma il dilagare di pazzesco è solo il sintomo più evidente dell'impazzimento generale di una lingua esasperata, esagerata ed esagitata, nei toni e nelle proporzioni, nel lessico e nella sintassi, per la continua e incrociata sovraesposizione mediatica alla ricerca di visibilità e condivisione, al bar come sui social network. In questo libro Luca Mastrantonio denuncia, nella prima parte, le mutazioni dell'italiano di oggi: il digitaliano, il new inglesorum, la neo-lingua di regime, il sinistrese di destra, l'antipolitichese, il politicamente ipercorretto, la porno-emotività, l'apatia critica, il battutismo cinico... Segue un dizionario che mette a nudo alcune parole pazzesche per demistificarne l'orrore e per favorire la comunicazione tra tribù italiane distanti: padri e figli, nativi digitali e tardivi analogici, chi usa emoticon, acronimi e faccine, e chi invece traduce Facebook in Faccialibro e campa di apericena
Erickson, 2012
Abstract: Nato come completamento di Lessico e ortografia, questo libro è rivolto in particolare agli insegnanti delle prime 2 classi della scuola primaria. Propone una serie di attività finalizzate alla prevenzione e al recupero delle difficoltà e dei disturbi di apprendimento di lettura e scrittura attraverso la stimolazione dei processi di costruzione del lessico. Partendo da tre fiabe della tradizione popolare (Cappuccetto Rosso, I tre porcellini e Bioancaneve e i sette nani), strutturate in rima semplice, il programma propone una serie di attività specifiche, ordinate per difficoltà crescente e suddivise in tre sezioni: • Tendenze assimilative, con schede dedicate a tautologie, vincoli grafo-fonemici, effetti consecutivi, valore d’immagine e frequenza d’uso; • Tendenze accomodative, con esercizi su categorizzazione, funzionalizzazione, antonimia e sinonimia; • Contestualizzazione, con attività relative a omonimia, polisemia, concretezza, contesto, significati evocati o metaforici e parole sconosciute.
Parole di giornata / Edoardo Lombardi Vallauri, Giorgio Moretti
Il Mulino, 2015
Abstract: Questo libro racconta la curiosità, la meraviglia e l'uso delle parole. Della serendipità di chi non stava cercando ciò che ha trovato, del desiderio come mancanza delle stelle. Di Sosia, personaggio di una commedia latina; di corrusco, che assomiglia a corrucciato ma ha un significato luminoso; di perché obbiettivo è giusto con due b; e di enantiosemia: forse non sapete cos'è, ma sicuramente usate parole che significano una cosa e il suo contrario. 264 parole: alcune le conoscete, altre le incontrerete qui per la prima volta, ma sarà comunque un percorso pieno di sorprese. Sonderemo insieme etimologie, storie, sfumature, e non mancheranno ricchi consigli per imparare a maneggiarle come si deve. Un invito a goderle, ad assaporarle, a fare vostre tutte le risorse che offrono.
UTET, 2017
Abstract: Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l'affetto con l'amore, il rimpianto con il rimorso, l'euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d'animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l'arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l'inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l'imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell'universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.
Parlare civile : comunicare senza discriminare / a cura di Redattore Sociale
Bruno Mondadori, 2013
Abstract: Le parole possono essere muri o ponti. Possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Le stesse parole usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere. Quando si comunica occorrono dunque precisione e consapevolezza del significato, del peso delle parole. Non è facile, ma è necessario per parlare civile. Questo libro mette insieme inchiesta giornalistica, sociale e linguistica, con lo scopo di approfondire i principali temi a rischio discriminazione (disabilità, genere, immigrazione, povertà ed emarginazione, prostituzione, religioni, minoranze e salute mentale), e il linguaggio per parlarne.
Si dice o non si dice? : aggiunte alla grammatica / Aldo Gabrielli
A. Mondadori, 1990
Ed. accresciuta e corr
[Firenze] : Ponte alle Grazie, 1996
[Firenze] : Ponte alle Grazie, copyr. 1999
Abstract: Un'integrazione del Borzacchini universale, di cui il lessicografo italiano Giancarlo Oli ha scritto: L'opera già nel titolo arieggia ambiziosamente secolari tradizioni e moderne imprese di grossi istituti e faraoniche fondazioni: a testimoniare, più che l'esaustività dell'assunto, l'altisonante messaggio che il parlare toscano e vieppiù labronico è ancora capace di trasmettere. Cosa che del resto traspare a ogni piè sospinto nella lettura del volume, nel quale ogni lemma esemplifica termini e significati sulla falsariga di una filologia comicamente artificiosa e goliardica, mentre pornografia e coprolalia si aprono una strada di singolare e duratura scuola verso la satira e la giocosità.
Roma : AGRA, stampa 2005
Abstract: Dirigente IBM in Francia, Jean-Paul Nerriére ha inventato il globish, contrazione di global english, una sorta di nuovo esperanto, o nuova koinè, che consente a tutti di parlare ed essere compresi in ogni parte del pianeta. Il tutto è partito dalla constatazione di come i suoi colleghi non anglofoni, da Seul a Mosca, utilizzassero un vocabolario limitato e una sintassi standardizzata attraverso cui riuscivano a farsi capire meglio tra loro che quando dovevano parlare con un inglese madrelingua o con un americano di Dallas.
Quelle cose scomparse, parole : dizionario / Giuseppe A. Samonà ; postfazione Filippo La Porta
Ilisso, 2004
Abstract: Comprimere la propria storia - per guardare a quella di noi tutti - dentro un dizionario, tradurre esperienze e incontri decisivi in "voci" e "glosse", addomesticare l'alterità inquieta dell'esistenza in un lessico famigliare e in una filologia simulata... Per riuscirvi occorre una sfrenata immaginazione linguistica, un senso dello humour che si dissimula in finta pedanteria e in una cognizione esatta del dolore, e poi una svagata leggerezza adolescenziale alla Truffaut. Qualità che si rivelano in queste pagine, dove l'autore fonde insieme materiali autobiografici, micronarrazioni, verbali di assemblea, espressioni gergali, brevi trattatelli di antropologia, trame di film, critica delle mode culturali.
Torino : Einaudi, copyr. 1986
Abstract: È possibile imparare l'italiano in un modo divertente e creativo attraverso i giochi di parole? Questo libro dimostra di sì: raccoglie i materiali sperimentati durante i corsi complementari che un'insegnante piena di estro e di iniziativa ha tenuto dal 1982 al 1985 in una scuola media sul lago d'Orta. I Draghi locopei è appunto l'anagramma della frase giochi di parole: insieme all'anagramma i ragazzi hanno imparato ad usare altri semplici strumenti che sotto i loro nomi un pò misteriosi (logogrifo, bifronti, acrostici, metagramma) nascondono straordinarie possibilità inventive.Scrive l'autrice: Nei giochi di parole il gusto che si prova assume molteplici forme; può essere: la soddisfazione per una invenzione linguistica che piace, l'emozione dell'intuire e dell'indovinare, la sorpresa di una combinazione casuale, la sfida dell'enigma o la trasgressione del nonsense, la spensieratezza della comicità, l'intelligenza dell'ironia... Giocando con le parole, i ragazzi arricchiscono il lessico; imparano ad apprezzare il vocabolario, che diventa potente alleato di gioco; colgono il valore della regola, la quale offre il principio di organizzazione e suggerisce la forma, in cui poi essi trovano la soddisfazione del risultato.
Torino : Einaudi, 2007
Abstract: È possibile imparare l'italiano in un modo divertente e creativo attraverso i giochi di parole? Questo libro dimostra di sì: raccoglie i materiali sperimentati durante i corsi complementari che un'insegnante piena di estro e di iniziativa ha tenuto dal 1982 al 1985 in una scuola media sul lago d'Orta. I Draghi locopei è appunto l'anagramma della frase giochi di parole: insieme all'anagramma i ragazzi hanno imparato ad usare altri semplici strumenti che sotto i loro nomi un pò misteriosi (logogrifo, bifronti, acrostici, metagramma) nascondono straordinarie possibilità inventive.Scrive l'autrice: Nei giochi di parole il gusto che si prova assume molteplici forme; può essere: la soddisfazione per una invenzione linguistica che piace, l'emozione dell'intuire e dell'indovinare, la sorpresa di una combinazione casuale, la sfida dell'enigma o la trasgressione del nonsense, la spensieratezza della comicità, l'intelligenza dell'ironia... Giocando con le parole, i ragazzi arricchiscono il lessico; imparano ad apprezzare il vocabolario, che diventa potente alleato di gioco; colgono il valore della regola, la quale offre il principio di organizzazione e suggerisce la forma, in cui poi essi trovano la soddisfazione del risultato.
L'atlante delle parole : piccola guida per esploratori del linguaggio / Diego Fontana
Ediciclo, 2019
Abstract: Diego Fontana, scrittore cd esperto di comunicazione,ci accompagna in un viaggio sull'origine e l'uso delle parole, attraverso i misteri e le curiosità che celano, le insidiose somiglianze, gli aneddoti, i miti e le leggende, e il loro fascino seducente e a volte pericoloso.
2. ed
Trento : Erickson, 2009
Abstract: Nel volume viene proposta una serie di attività finalizzate alla prevenzione e al recupero delle difficoltà e dei disturbi di apprendimento di lettura e scrittura attraverso la stimolazione dei processi di costruzione del lessico. Il programma, che può essere efficacemente proposto sia collettivamente che singolarmente, permette di raggiungere i seguenti scopi: incremento del lessico; elevata diminuzione degli errori ortografici (nel dettato e nelle produzioni narrative spontanee); miglioramento della lettura (rapidità, correttezza, comprensione); incremento della fluidità e della motivazione (alla lettura e alle espressioni linguistiche). L'efficacia del metodo esposto è stata comprovata da prove empiriche ed evidenze scientifiche, che hanno confermato la significatività dei miglioramenti ottenuti. Rivolto principalmente agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado con prestazioni tipiche o con difficoltà di apprendimento di lettura e scrittura, il testo si compone di una parte introduttiva e di una parte operativa con schede di esercizio, schede metacognitive di verifica e schede metacognitive di autocorrezione.
Nella foresta del vocabolario : storia di parole / Aldo Gabrielli
Milano : A. Mondadori, 1978