Trovati 97 documenti.
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Le novità della legge Nordio / a cura di Giorgio Spangher
Milano : Giuffrè Francis Lefebvre, 2024
Abstract: Il volume esce nell'immediatezza della pubblicazione della legge Nordio. Si tratta del primo intervento che riflette il pensiero del Ministro; le questioni toccate sono quelle più vicine alla sensibilità del Guardasigilli. Non è la riforma globale del processo penale, ma le aree di intervento ed i loro contenuti vanno in questa direzione. C'è sicuramente un affilato disegno più che garantista, teso ad assicurare maggiore tutela alla persona inquisita, ma anche ai soggetti estranei che il processo tocca tangenzialmente e spesso sforniti di adeguata tutela. Libertà personale e intercettazioni (soprattutto in relazione a terzi) sono gli elementi centrali dell'intervento correttivo, perché tale si deve considerare, così da correggere prassi o comportamenti deviati e non necessari al fine dell'accertamento della responsabilità. Il focus è in qualche modo legato a possibili patologie che gli strumenti di intrusione nella vita del singolo possono comportare. L'obiettivo è quello di ridurre i rischi e i danni di una attività giudiziaria che si vuole ricondotta, invece, nella sua essenzialità, a tutela dell'individuo senza pregiudicare le esigenze di accertamento della responsabilità e degli strumenti posti al suo accertamento. Tra gli argomenti trattati: Abolizione del delitto di abuso d'ufficio. Riformulazione del traffico di influenze illecite. Modifiche alle misure cautelari. Contraddittorio anticipato. Intercettazioni. Informazione di garanzia. Requisiti formali delle impugnazioni. Sentenze di proscioglimento e appello del pubblico ministero. Modifiche all'ordinamento giudiziario ed al codice di ordinamento militare.
[Napoli] : Dike giuridica, 2024
La politica pensionistica / Matteo Jessoula
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: In Italia, la politica pensionistica ha assunto un ruolo di primissimo piano per il singolare sbilanciamento del nostro welfare state, che destina alle pensioni di vecchiaia oltre il 50% della spesa sociale complessiva e circa il 15% del Pil. Le ultime riforme hanno però segnato una decisa inversione di tendenza, avviando una ristrutturazione istituzionale che sta gradualmente riallineando il sistema pensionistico italiano ai modelli europei. Il volume offre un panorama puntuale ed aggiornato del nostro sistema di previdenza, secondo una duplice prospettiva: da un lato, in un'ampia cornice storico-comparata (dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni), ricostruisce l'evoluzione del sistema pensionistico italiano confrontandolo con quello degli altri paesi europei; dall'altro, approfondisce l'analisi della politica pensionistica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, concentrandosi sulle riforme più recenti (Amato 1992-93, Berlusconi 1994, Dini 1995, Prodi 1997, Maroni-Tremonti 2004-05 e Damiano 2006-07).
Milano : Angeli, copyr. 2006
Abstract: L'autore è stato colui che ha ideato, scritto, fatto giungere in Parlamento e seguito in ogni modifica la recente legge sull'affidamento condiviso. Qui ne racconta la storia, ne spiega i contenuti, ne chiarisce i passaggi più ambigui e fornisce suggerimenti utili a chi intende giovarsene. Come scrivere il ricorso, se e da chi farsi assistere, come dividere le spese nel mantenimento diretto, come costruire il calendario della frequentazione, se e quando far ascoltare i figli, come risolvere il problema della casa coniugale, come affrontare le inadempienze.
Scuola-azienda e istruzione-merce / con testi di Artese ... [et al.]
Bolsena : Massari, 2000
Sognando una scuola normale / Franco Frabboni
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: Questa opera si sostantiva in una critica radicale della Riforma, in realtà controriforma secondo l'autore, della Scuola del Ministro Mariastella Gelmini. La vivace forza polemica delle argomentazioni potrebbe fare pensare a un esplicito intento politicamente suggerito dall'attualità. In realtà, il discorso di Frabboni si richiama, anche se non in modo esplicito, a una tradizione culturale italiana e non solo, definita dall'obiettivo, da sempre perseguito, di una didattica laica in senso integrale, dunque libera da condizionamenti di qualsiasi natura. Il Programma Ministeriale di fatto, secondo Frabboni, vilipende l'istruzione perché la imprigiona in steccati scuolacentrici, famiglia-centrici, disciplinacentrici, contraddicendo la modernità delle conoscenze e il pluralismo delle culture e dei valori propri di una scuola democratica. Il sapere trasmesso dalla scuola voluta dalla Gelmini è sostanzialmente destinato a consumarsi nell'orizzonte della istituzione scolastica. È inidoneo a una manutenzione adulta. È fatto da un insieme di conoscenze usa e getta che minacciano lo spettro di un analfabetismo di ritorno. In sostanza, la Riforma, imposta dalla Gelmini senza consultare gli interessati, disegna una scuola autoritaria, selettiva, ripetitiva. Non è finalizzata a educare alla libertà, alla tolleranza, alla solidarietà, alla pace. Fatto reso ancora più grave dalla cultura massmediologica che esclude i giovani da una partecipazione reale.
Milano : Angeli, 2009
Abstract: La Riforma Gelmini finirà per colpire gravemente la Scuola pubblica. Ha già iniziato a demolire due sue antiche architravi: il diritto di tutti allo studio e la qualità dell'istruzione. E la sta privando dei suoi due fondamentali princìpi di riferimento: la Persona e la Cultura. In cambio, la Controriforma del ministro - perché di questo si tratta - propone la medicina miracolistica del binomio scuola-azienda, destinata a ridurre la Scuola al ruolo di ruota di scorta delle imprese. I provvedimenti di questa Controriforma non si giustificano né in rapporto alle esigenze di sviluppo civile di uno Stato democratico, né in relazione alla crescita del sistema socio-economico. Nell'epoca attuale, la forza civile, democratica ed economica di un Paese è legata alla qualità delle competenze acquisiste nella formazione. Perciò, occorre garantire a tutti un'alfabetizzazione culturale forte fin dall'inizio della Scuola primaria. Il ritorno al maestro unico, la soppressione delle compresenze, l'accorpamento dei plessi scolastici - con il conseguente depauperamento degli spazi laborario-atelier - finiranno invece per indebolire l'efficacia della Scuola e per rendere più fragile l'alfabetizzazione dei nostri alunni. Il tenore delle competenze assicurate dall'istruzione di base tenderà ad abbassarsi, e ciò renderà più cagionevole la salute socio-economica del nostro Paese, e più incerte le sue prospettive di sviluppo civile e democratico.
L'affidamento condiviso : come è, come sarà / Marino Maglietta
2. ed
Milano : Angeli, 2010
Abstract: L'affidamento condiviso dei figli di genitori separati è la novità epocale che cambia radicalmente le regole del diritto di famiglia: una nuova normativa che rivoluziona le abitudini mentali e giuridiche degli italiani, che ha fatto discutere e che richiede attenzione per essere interpretata correttamente e una corretta informazione per essere utilizzata al meglio. Marino Maglietta, che l'ha ideato, scritto, fatto giungere in Parlamento e seguito passo passo in ogni successiva modifica, promuovendone la recente approvazione, ne racconta la storia, ne spiega i contenuti, ne chiarisce i passaggi più ambigui e fornisce una quantità di suggerimenti utili a chi intende giovarsene essendo già separato e a chi si accinge a separarsi, nonché a quanti hanno il compito di supportare le coppie stesse. Come scrivere il ricorso, se e da chi farsi assistere, come dividere le spese nel mantenimento diretto, a cosa fare attenzione nel costruire il calendario della frequentazione, se e quando far ascoltare i figli dal magistrato, come risolvere il problema della casa coniugale, come affrontare le inadempienze: sono alcune delle tante domande alle quali Maglietta dà risposta sulla base dell'esperienza delle centinaia di casi seguiti e della perfetta conoscenza della nuova normativa.
Il riordino dei cicli / M. Baldacci ... [et al.] ; a cura di Franco Frabboni
Firenze : Giunti, 2001
Abstract: Il presente volume intende informare e documentare il lettore sulla parabola strutturale, pedagogica e curricolare tracciata dal Riordino dei cicli, accendendo i riflettori su i pro e i contro della nuova architettura istituzionale del sistema scolastico del nostro Paese: la scuola dell'infanzia, la scuola di base e la scuola secondaria.
La nostra scuola : conversazione con Piero Ostellino / Letizia Moratti
Milano : Rizzoli, copyr. 2006
Abstract: La riforma Moratti ha cambiato il volto della scuola, dell'università e della ricerca italiana. Una vera rivoluzione che ha puntato tutto sulla centralità e sulla responsabilizzazione dei protagonisti del mondo dell'istruzione e del mondo scientifico. Gli studenti sono stati coinvolti in prima persona nella progettazione del loro futuro; i docenti in un ulteriore lavoro di formazione e aggiornamento, pur con l'ausilio di innovazioni tecnologiche rese possibili da investimenti importanti. Oggi Letizia Moratti racconta le tappe di un progetto ambizioso che mira ad avvicinare anime diverse e distanti come l'educazione, il mondo della scienza e il mercato del lavoro.
Rivoluzione in corso : il dovere di cambiare dalla parte dei cittadini / Renato Brunetta
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: In questo libro, Brunetta racconta quel che ha fatto e quel che intende fare: non solo la crociata contro i burocrati che danneggiano cittadini e colleghi, ma anche interventi per connettere in rete uffici che oggi si parlano solo tramite pratiche e carte bollate, misure per stabilire principi di responsabilità e meritocrazia simili a quelli usati nel settore privato, politiche di trasparenza, apertura, efficienza. Dentro a questo vero e proprio diario di bordo si mescolano i dati e le statistiche più aggiornati con i racconti della quotidiana attività, le riflessioni politiche sulla macchina statale con lo stato d'animo e le idee di un ministro che non intende arrendersi, i particolari più significativi di un progetto di grande respiro e gli aneddoti più gustosi della lotta politica, parlamentare, personale. Tutto è presentato con lo stile comunicativo che gli italiani ben conoscono: diretto, efficace e per niente burocratico. Il succo di queste pagine è: cambiare si può, quindi si ha il dovere di farlo. Uno dei mali che affligge il nostro Paese è proprio la diffusa convinzione che tutto sia difficile, e forse anche inutile. Invece capita di verificare che una forte determinazione porta a risultati importanti, anche immediati. Cambiare si può, ma a patto di sapere come e per ottenere cosa. Altrimenti siamo alle chiacchiere da politicanti, al vociare da comizianti. Queste pagine vogliono essere diverse.
Bologna : Il Mulino, 2009
Abstract: Fra i problemi che il nostro paese deve affrontare nella riorganizzazione del sistema di istruzione e formazione, raramente viene citato quello relativo all'individuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Eppure la costruzione di una cittadinanza unitaria sociale come limite al potere politico di differenziazione costituisce uno dei problemi cardine di ogni sistema realmente decentrato. Le formule utilizzate in alcune costituzioni europee per legittimare una competenza dello Stato finalizzata a soddisfare i LEP sono il frutto dell'espansione dell'idea saldamente radicata nelle costituzioni democratiche di eguaglianza sostanziale, che implica non solo interventi dei pubblici poteri ma ancor più esige che gli stessi interventi siano finalizzati a rimuovere le disuguaglianze di fatto. In questo volume si cerca di mettere in evidenza come l'introduzione di norme federalistiche renda non più rinviabile la precisa individuazione dei LEP. In altri termini non è possibile sviluppare la forma federalista dello Stato e decidere di conseguenza di assicurare il mantenimento di standard adeguati in alcuni campi fondamentali (sanità, assistenza e, appunto, istruzione) senza definire preliminarmente i LEP. Il punto di equilibrio va individuato nei contenuti con cui riempire quanto prescritto dalla Costituzione, da leggere in termini di difesa dei diritti e di adempimento degli obblighi di prestazione, piuttosto che come la semplice definizione di competenze dello Stato.
Il riformismo borbonico in Italia / Franco Valsecchi ; prefazione di Francesco Perfetti
Roma : Bonacci, 1990
Storia e politica
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2003
Abstract: La legge Gasparri è una legge che non riguarda solo la televisione ma ha un'influenza diretta sulla forma di governo. La negazione clamorosa del pluralismo e del diritto all'informazione, la concentrazione nei media, e soprattutto nella pubblicità, a favore dell'impresa di proprietà del Presidente del Consiglio, la non soluzione del conflitto di interessi, sono altrettanti tasselli di un più generale disegno di concentrazione dei poteri al vertice dello Stato. Nessuno dei paragoni con i modelli precedenti sull'influenza dei mezzi di comunicazione di massa sulla politica regge più di fronte a questa devastazione delle regole. Se la legge Gasparri verrà approvata, non avrà più senso sedersi al tavolo delle riforme.
Inferno TV : Berlusconi e la legge Gasparri / Carlo Rognoni
[Milano] : Tropea, copyr. 2003
Abstract: Carlo Rognoni racconta le origini oscure e l'iter parlamentare del disegno di legge che ha destato tanto preoccupazioni nel presidente della Repubblica. Ci spiega coma la Gasparri si faccia beffa della sentenza della Corte costituzionale che impone di mandare Rete 4 sul satellite entro la fine del 2003; come sfidi le autorità indipendenti sottomettendo agli interessi di Arcore lo sviluppo di nuove tecnologie digitali e della multimedialità; come preveda per il servizio pubblico una falsa privatizzazione e un nuovo asservimento ai partiti. Se dalla famosa discesa in campo nel 1994 il conflitto di interessi è stato al centro del dibattito politico, nelle pagine di Inferno TV i timori di metà degli italiani si rivelano fondati.
Lettera ad un ministro (e dintorni) / Scuola di silenzio
Roma : Armando, copyr. 2005
Mala Costituzione e altri malanni / Giovanni Sartori
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Io non mi identifico con l'opposizione istituzionale: sono un oppositore Quidam de populo. Sotto la lente del più impietoso commentatore dei nostri vizi pubblici sfila la classe politica del Paese, incapace di garantire buon governo, istituzioni stabili, riforme ben congegnate. Un panorama di opportunismi e di inettitudini in cui si specchiano altri malanni, non solo italiani, del nostro tempo. Giovanni Sartori è uno dei massimi studiosi della politica del nostro tempo. È stato insignito di otto lauree honoris causa e nel 2005 ha ricevuto il prestigioso premio Príncipe de Asturias. È Albert Schweitzer Professor in the Humanities alla Columbia University e professore emerito di Scienza politica all'Università di Firenze.