Trovati 279085 documenti.
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1: Le premesse / Federico Chabod
Bari : G. Laterza & F., 1951
Storia della politica estera italiana ; 1
Fa parte di: Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896 / Federico Chabod
Morte di un broker onesto / Sharp Willoughby ; [traduzione di Marilena Caselli]
Milano : Polillo, 2024
I bassotti ; 225
Abstract: Nella Borsa di New York gli animi si scaldano quando non uno, ma ben due broker vengo no trovati morti, apparentemente avvelenati. La prima vittima, Philip Torrent, era circondato da uno sciame di possibili sospettati: il socio fraudolento, la moglie infedele, il nipote debosciato che vuole solo spillargli i soldi, l’amante rifiutata… Eppure, la seconda morte, quella dell’agente Sandy Harrison, rendo il caso inspiegabile. Chi voleva uccidere due uomini così diversi? Mentre si fa beffe dei grandi detective come Philo Vance e Drury Lane che infestano la città, il sardonico e aspro ispettore Bullock dovrà muoversi tra scrivanie, azioni e pugnali alle spalle per risolvere un caso diabolicamente complicato.
Le dieu d'or : n. 1 pour baryton ou contralto / paroles et musique de Dorval Valentino
Heugel, [1856?]
Milano : Baldini + Castoldi, 2024
Abstract: E se fosse possibile produrre una plastica che non fa male all’ambiente? Una plastica biodegradabile, prodotta con materiali di scarto, “green”? In realtà, un materiale del genere, in natura, esiste già, è il Pha. È questa l’intuizione di Marco Astorri: non un chimico, ma un semplice grafico pubblicitario di Bologna che ora deve solo essere il primo a trasformare quell’intuizione in realtà. È così che nasce Bio-On, un’azienda che si avvale di un singolare modello di business improntato non sulla vendita del Pha, ma della licenza per il suo utilizzo. Il successo non tarda ad arrivare: grazie a uno stile comunicativo entusiasta e all’emergere di una coscienza ambientale nel mercato, investitori e aziende fanno a gara per avviare collaborazioni con la neonata impresa bolognese. Nel giro di pochi anni, l’azienda compie il salto di qualità e arriva in Borsa, raggiungendo la quotazione di un miliardo: è il secondo «unicorno» italiano dopo Yoox, uno dei pochissimi in Europa. Le cose si incrinano però quando la direzione avvia la costruzione di un impianto produttivo, molto più costoso del previsto, e soprattutto quando, con un video su YouTube, il misterioso shortista Gabriele Grego accusa Bio-On di essere un’impresa fittizia, truffaldina, che non ha mai prodotto nulla e che ha ingannato i suoi investitori. È l’inizio della fine: uno tsunami finanziario e giuridico si abbatte sull’azienda, mettendo fine al sogno di una plastica pulita per un pianeta diverso. Questa è la storia vera di Marco Astorri e Guido Cicognani, la storia dell’ascesa fulminante e del declino altrettanto rapido di un’intuizione fenomenale. Una storia narrata con il ritmo di un film e l’intensità di un romanzo, in cui intraprendenza e ambizione si mescolano generando cortocircuiti, e in cui il successo e il denaro appaiono in tutta la loro precarietà e debolezza.
Cinema di sortilegi / Tommaso Ottonieri
Milano : La vita felice, 2024
Adamàs ; 6
Abstract: 'Cinema di sortilegi' arriva dopo il magnifico 'Geòdi' (2015) e sembra esserne naturale prosecuzione. La voce che si compone e fluisce in quest’opera prende parola Dal diluvio, così come si intitolava la prima parte della precedente raccolta. Tommaso Ottonieri raccoglie, fa proprio, il celebre monito «dopo di noi il diluvio» lanciato da Sanguineti in un intervento volto a chiarire il significato delle neoavanguardie in Italia. E Ottonieri è sicuramente il poeta che più di tutti riesce a dare forma linguistica alla condizione postrema di un soggetto immerso nella stratificazione dei segni e dei materiali, a scovare e muovere il sortilegio che si annida nel linguaggio. «Una città nasce dalla sua materia; dal profondo, sottopelle» troviamo scritto in uno dei preziosi passaggi del testo, a ribadire la relazione originaria tra corpo, terra, energie riposte (finanche alchemiche). Anche in questo lavoro si ha l’impressione che la prosa metrica sorga dentro i conglomerati e apra una via tra la sperimentazione e la lirica, quasi la scrittura sia un’incisione nella materia solida che ci appella dalle profondità di una cava per ricordarci quanto possa essere ancora viva, e ricca, la parola immersa nel magma solido di un mondo post apocalittico: 'Ti scrivo dal fondo d’una teca, dal cavo d’una conca, dal letto d’un’ampolla: seme d’osso o di schiuma, serrato qui nel riflesso rappreso dei secoli come insetto nell’ambra'. (Vincenzo Frungillo)
La vera apologia di Socrate ; Il monologo di Momo / Kostas Varnalis ; a cura di Filippomaria Pontani
Milano : Crocetti, 2024
Abstract: Il discorso pronunciato da Socrate nel processo che lo condurrà alla morte non è qui l’Apologia scritta da Platone né quella scritta da Senofonte. Il vero Socrate si prende gioco della stoltezza degli ateniesi, che lo condannano a bere la cicuta senza capire quanto egli sia loro indispensabile, sia come capro espiatorio di ogni male sia come puntello per il loro modello sociale classista e discriminatorio. Al termine del discorso Socrate si dichiara pentito delle proprie dottrine, e smaschera menzogne e ipocrisie del regime democratico, esortando gli oppressi alla rivoluzione. Da fine conoscitore del mondo antico, da seguace del materialismo comunista, e da cittadino di un Paese dilaniato da dittature, colpi di stato militari e lotte civili, Kostas Vàrnalis offre qui la lettura di Socrate più dissacrante del Novecento: e se ne serve, socraticamente, per provare a illuminare gli uomini di oggi sul loro presente e sul loro futuro. Fa più o meno lo stesso nel Monologo di Momo, un dialogo in cui i due presunti “liberatori dell’umanità”, Prometeo e Cristo, entrambi sulla croce, vengono smascherati dal dio della critica, Momo, come latori insinceri di messaggi sbagliati: l’uno interessato a sostituire il proprio potere a quello di Zeus, l’altro votato a distogliere gli uomini dalla realtà delle loro condizioni materiali dirigendo il loro sguardo e le loro speranze verso un incerto aldilà. Chiunque giunga al potere teme il cambiamento: mentre chi è in disgrazia lo desidera e lo prepara in ogni modo. Il popolino sta nel mezzo e paga i danni: è infelice sia con i governi legittimi che con quelli illegittimi, sia con la tirannide che con la libertà. Affinché non capisca e non si opponga, gli raccontate bugie e lo minacciate. Ci sono popoli che vivono nei boschi, non hanno leggi, mangiano i loro pidocchi, e tuttavia amano la libertà. Popoli barbari! Noi viviamo nella città più bella del mondo, abbiamo le leggi più sagge, non mangiamo i pidocchi e amiamo i mascalzoni che ci mangiano.
Giacometti, Fontana : la ricerca dell'assoluto / a cura di Sergio Risaliti
Cinisello Balsamo : Silvana Editoriale, 2024
Abstract: Il volume intende indagare affinità e punti di tangenza tra Lucio Fontana e Alberto Giacometti, due pilastri dell’arte del Novecento, le cui opere sono poste al centro di un dialogo inedito e sorprendente. Figure dalle indoli opposte, ma accompagnate dalla stessa magnifica ossessione per l’invisibile che è dentro e fuori di noi, Giacometti e Fontana lavorano la materia alla ricerca dell’assoluto. Sigillando l’eterno dentro i confini del modellato, la pratica di entrambi si impernia sul gesto e la manipolazione, sulla concentrazione e la rinuncia alla forma definitiva. È uno struggente senso del sacro a nutrire il loro slancio verso l’insondabile mistero dell’esistenza: una tensione spesso tradotta in indagine sul valore formale e semantico del vuoto, inteso come allegoria di una possibilità oltre il visibile.
Como ; Pavia : Ibis, 2023
Abstract: «Scorrendo le pagine di questa opera, che mette insieme una lettura spirituale dell'Arca del Santo e il profilo della vita di Agostino, con accenni al suo percorso di pensiero e di fede, si coglie in modo molto forte il legame verità e bellezza che attraversa l'esistenza e la riflessione del grande Padre e Dottore della Chiesa. La bellezza imponente dell'Arca, con la rappresentazione delle differenti virtù e le scene della vita del Santo, colpisce chiunque entri nella basilica e raggiunga la tomba che custodisce le reliquie di Agostino, ormai da 1300 anni a Pavia. La lettura spirituale dell'Arca, proposta in questo libro, nella ricchezza impressionante delle varie raffigurazioni scolpite, va molto al di là di una presentazione artistica di questo capolavoro di scultura gotica [...]: rende possibile un vera esperienza spirituale che apre alla bellezza, alla verità e al bene che si riflettono nella forme della scultura, nel messaggio di fede e nell'illustrazione delle virtù, teologali e morali, e il tutto letto in connessione con la figura e la testimonianza di Agostino. [...]» (dall'introduzione di mons. Corrado Sanguineti). Dal 28 febbraio 723 nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro sono custodite le reliquie di Sant'Agostino. Questa guida di lettura spirituale vuole far conoscere il Santo, il suo pensiero e le sue opere utilizzando la maestosa Arca e la simbologia che la caratterizza. Un'esposizione snella ma profonda, divulgativa e riflessiva, rivolta a turisti occasionali, credenti, agnostici, atei; studenti e lettori generici. Il libro è impreziosito dalle incisioni realizzate da Cesare Ferreri, coadiuvato dal fratello Giovanni, per l'edizione del volume del 1833 L'Arca di Sant'Agostino monumento in marmo del secolo XIV ora esistente nella chiesa cattedrale di Pavia, disegnato e inciso da Cesare Ferreri colle illustrazioni di Defendente Sacchi. Con la Vita di Sant'Agostino a cura di Padre Baldoni, Priore di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia.
Atlantis, ©1948 (stampa 1949)
Torino : Società Editrice Internazionale, 1981
Corona patrum ; 8
Mario Aromando, ©1925
Modena : Società tipografica modenese, 1936
Collezione storica del Risorgimento italiano ; 15
Advocati fides e strategie difensive nelle lettere di Plinio / Aurelio Arnese
Bari : Cacucci, 2023
Abstract: L’advocati fides – espressione scelta da Plinio il Giovane nelle sue Epistulae – indica il comportamento che è chiamato a tenere un avvocato esemplare. Racchiude in sé, tra l’altro, l’essere vir bonus, l’indipendenza, la solidarietà professionale, l’evitare di incorrere in praevaricatio, cioè nell’esercizio scorretto dell’attività difensiva, il saper condividere vantaggiosamente una linea di difesa, il dovere di competenza e completezza, la libertà di accettare incarichi, il sottrarsi a situazioni di potenziali conflitti di interessi, il coraggio, la generosità e l’ambizione, la fedeltà e la correttezza verso i clienti, da difendere come e più della Patria. Ma include anche l’uso sapiente delle tecniche dell’ars rhetorica e l‘ideazione di efficaci strategie difensive, inclusa quella del silenzio allorché sia utile a spiazzare gli avversari e a conseguire il risultato della sinteticità e della chiarezza.
Roma : Donzelli, 2023
Abstract: «La vita, insieme agli altri, si sfoca, ma quando sono sola è incredibilmente preziosa, meravigliosa. Il dettaglio della vita: la vita della vita». Se i racconti di Katherine Mansfield sono tra i più letti e amati della storia della letteratura, le sue scritture private restano ancora in buona parte sconosciute. Eppure, come nota Sara De Simone nel saggio introduttivo a questa raccolta, i diari di Mansfield rappresentano una via d’accesso privilegiata al suo universo umano e narrativo: leggerli significa «venire a contatto con la materia incandescente che sostiene e illumina tutta la sua opera». Recensendo la prima edizione del Journal, Virginia Woolf sottolineava come la lettura di queste pagine consentisse di assistere allo «spettacolo della mente» di una «scrittrice nata», una mente dotata di una «ricettività» fuori dal comune. Ciò su cui Mansfield punta incessantemente lo sguardo è «la vita della vita», espressione che usa per descrivere la trama pulsante di cui si compone l’esistenza, fin nelle sue più piccole fibre. Per l’autrice, ogni dettaglio del reale è materia di scrittura, ed è proprio il diario – interlocutore segreto, amico fidato, spazio di decantazione di racconti futuri – a recare testimonianza di questo riverbero costante tra l’io e il mondo. D’altra parte, il diario è anche il luogo in cui Mansfield ragiona su ciò che desidera dall’arte e dalla vita. Critica spietata di sé stessa e degli altri, la scrittrice intrattiene una relazione assoluta, talora feroce, con la verità. Per lei – così confessa, proprio in queste pagine – «ogni artista si taglia l’orecchio e lo appende fuori dalla porta, perché gli altri possano urlarci dentro». Ma questi appunti privati sono anche la storia di un’anima in continua evoluzione, nell’arco di vent’anni di esistenza: i primi amori, le scoperte, le delusioni, i viaggi, l’esperienza dolorosa della malattia, tutto confluisce in una narrazione intima, vivace, ironica, spesso impietosa. La selezione delle pagine più significative dei diari, accompagnate da brevi introduzioni narrative volte a raccontarne il contesto, fa emergere il ritratto autentico e in movimento di una donna e di un’artista capace di sottrarsi ai luoghi comuni del proprio tempo, di scegliere la propria strada e seguirla con coraggio, interrogandosi senza sosta e senza timore sul mondo e sull’umano.
Il cortile di via Dizengoff / Liliana Treves Alcalay
Firenze : Giuntina, 2023
Vite
Abstract: Samuel, vedovo da poco tempo, ha deciso di coronare il sogno della sua vita: a ottantatré anni ha lasciato Milano e si è trasferito in Israele. Una decisione inaspettata e improvvisa che ha gettato nello scompiglio la famiglia, e in particolare la figlia Sarah. Non condividendone la scelta e convinta che il padre stia scivolando nella demenza, Sarah parte per Tel Aviv determinata a non assecondare le volontà paterne e a riportare Samuel in Italia. Ma, atterrata all’aeroporto, si accorge subito che le cose sono molto diverse da come le aveva immaginate: l’uomo che le viene incontro sorridendo non è un vecchio debole e confuso, ma un signore vivace e lucido. Camminando lungo le trafficate strade di Tel Aviv, mentre la città si raccoglie per lo Shabbat, padre e figlia si abbandonano a un dialogo intenso e serrato, come mai era avvenuto prima, e Samuel trova finalmente il coraggio di raccontare a Sarah le pagine più toccanti della sua infanzia: il rocambolesco viaggio che, all’inizio del 1943, con la madre e i fratelli, lo aveva condotto da Sofia a Tel Aviv, le difficoltà familiari che avevano segnato quegli anni, i giochi spensierati con l’amico del cuore Benjamin tra i vicoli e nei cortili della nuova città, mentre le tensioni sociali e politiche scuotevano la Palestina mandataria. Samuel rievoca con nostalgia volti, profumi e immagini di un mondo che ormai continua a vivere solo nel suo cuore. Un torrente di ricordi travolge così il silenzio che per lungo tempo ha separato padre e figlia. E mentre il sole tramonta su Tel Aviv – «Tutto è bello qui in Israele, anche i tramonti regalano momenti di intensa felicità, non trovi Sarah?» – ogni vuoto sembra colmato e ogni cosa tornata finalmente al suo posto, pronta ad aprirsi al futuro.
Il cristiano errante / Edoardo Scarfoglio ; disegni di Aleardo Terzi ; incisioni di Zaniboni
Roma : E. Voghera, 1897
Piccola collezione Margherita
Torino : Frassinelli, 1936
Vite / di Plutarco ; introduzione di Adelmo Barigazzi
Torino : Unione tipografico-editrice torinese