Trovati 855496 documenti.
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Il deserto della Libia : romanzo / Mario Tobino ; [prefazione di Geno Pampaloni]
Milano : A. Mondadori, 1973
Scrittori italiani e stranieri
Mondadori, 2020
Abstract: Una grande epoca esige grandi uomini. Vi sono degli eroi ignorati e oscuri... l'esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d'Alessandro Magno. Oggigiorno si può incontrare per le vie di Praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un'epoca grande e nuova come questa. Egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un'intervista. Se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l'aria più semplice e più naturale del mondo: 'Io son quello Sc'vèik...' Con queste parole Jaroslav Hasek (1883-1923) presentava l'umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell'impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale. Preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, Sc'vèik si destreggia con un misto d'ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all'assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. Nel buon soldato Sc'vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell'inalienabilità dei diritti dell'individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.
Arcipelago Gulag / Aleksandr Solzenicyn ; a cura di Maurizia Calusio ; traduzione di Maria Olsufieva
Mondadori libri, 2017
Abstract: La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle isole del Gulag. Un implacabile atto d'accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell'URSS.
Faust / Johann W. Goethe ; a cura di Nino Muzzi
Arcidosso : Effigi, 2017
Abstract: Faust, lo studioso che inizia l'indagine sulla natura e fallisce, si allea al Diavolo sperando almeno di vivere pienamente la vita umana in ogni suo aspetto, anelando a mete sempre più alte. Percorre la via dell'amore, ma il Diavolo la seminerà d'inganni e di delitti. Dedicandosi alla Politica riuscirà ad assumere ruoli elevati nel Palazzo del potere, ma anche questo percorso sarà costellato solo di menzogne e apparenze: la carta moneta e la guerra delle corazze vuote, e infine vivrà anche l'agognato incontro col fantasma di Elena. Tutto svanisce, però gli resta il mondo concreto e l'azione umana per trasformarlo: Faust diventa imprenditore eroico e, da protoborghese prometeico, costruisce dighe e strappa la terra al mare, ma il Diavolo riesce anche questa volta a distruggere l'opera positiva tramite ruberie e delitti, finché anche il mare ritorna a impaludare i campi acquisiti faticosamente alle colture. Faust ormai vecchio e cieco vaneggia di nuove imprese, mentre i Lemuri canticchiando gli stanno scavando la fossa. Però l'anima che uscirà dal feretro sfuggirà di mano al Diavolo e sarà tratta in cielo dall'Eterno femminile: Margherita, il primo innocente amore.
Mondadori libri, 2020
Abstract: Negli anni 1798-1799, Wordsworth è in Germania con la sorella Dorothy. In questo periodo vede la luce il primo "Prelude", una versione in due parti, in cui il poeta, interrogandosi sulla sua stessa vocazione letteraria, si trova a riconoscerne la genesi in alcune scene d'infanzia e quindi nelle passioni e nei percorsi conoscitivi dell'adolescenza. Il poema successivamente viene ripreso e sviluppato in ben tredici libri, ottomilacinquecento versi. Il progetto si allarga smisuratamente per includere le svolte successive all'infanzia e all'adolescenza, gli studi a Cambridge, i due cruciali viaggi in Francia, l'incontro con la rivoluzione, le speranze, l'utopia palingenetica, cui segue la depressione, il periodo buio nelle Londra confusa e spettrale, e infine la rigenerazione nella natura ritrovata, rigenerazione in gran parte dovuta all'incontro con Coleridge oltre che alla discreta pedagogia naturalistica della sorella Dorothy. Questa nuova, e molto più vasta versione viene terminata nel 1805, secondo un disegno circolare: da ora all'infanzia, all'adolescenza alla giovinezza, alla crisi diremmo oggi ideologica fra i due secoli, e infine di nuovo ad ora, all'attuale immersione nel mondo della natura e degli umili. Compiuto il grande poema, Wordsworth non ne è tuttavia contento, e il "Prelude" resta inedito. Poi, dopo molti anni, torna a lavorarci sopra, apporta piccole revisioni, in genere non felici (perché tendono a razionalizzare e a moralizzare le visioni e le esperienze), e ne conclude la terza e ultima stesura nel 1839. Scrive allora a un amico che la versione del 1805 "esiste ancora in manoscritto" e che "la sua pubblicazione è stata impedita semplicemente dal carattere personale dell'argomento". Il poema avrebbe visto la luce solo nel 1850, dopo la morte dell'autore, e con il titolo che conosciamo, voluto dalla moglie per indicare ancora una volta, ma con una metafora musicale il carattere "preliminare" dell'opera: Preludio, appunto.
Res gestae / Ottaviano Augusto ; a cura di Luca Canali
Mondadori libri, 2019
Abstract: Scritte dallo stesso imperatore Augusto, queste Res gestae Divi Augusti vennero scoperte nel 1861 su di una iscrizione bilingue, latina e greca, conservata nel tempio di Roma e Augusto di Ancira (capitale della Galazia). In esse si raccontano, in trentacinque capitoli, vita e imprese di Augusto, dall'atrocità delle guerre civili e dal colpo di stato con cui si conclusero, alla creazione di un impero duraturo e possente.
Electa, 2020
Abstract: Attraverso più di 100 opere, alcune delle quali mai esposte, altre raramente presenti nelle rassegne degli ultimi anni e provenienti da collezioni e musei italiani e stranieri, l'esposizione indaga il rapporto tra Licini e il suo territorio, le marine francesi e le vedute svedesi, le fonti pittoriche e quelle letterarie, il paesaggio descritto nelle lettere e quello disegnato o dipinto, la sua interiorizzazione fino alle proiezioni cosmiche degli ultimi anni. La gestazione delle opere del figurativismo fantastico affonda le radici nell'adesione di Licini a "Valori Primordiali", il movimento del teosofo Franco Ciliberti - il titolo della mostra deriva da una lettera del pittore allo studioso - fondato su una metafisica spiritualistica che fondeva diversi orientamenti, pitagorismo e neoplatonismo, concezione archetipica junghiana e mito. Il catalogo della mostra ha fornito l'occasione per riflettere sulla datazione delle opere degli anni venti e pubblicare documenti inediti, decisivi per comprendere il passaggio alla fase dei suoi iconici Personaggi, delle Amalassunte, degli Angeli Ribelli, attraverso significativi percorsi tematici diacronici e insoliti accostamenti, circostanziati nei testi curatoriali. Ai maggiori specialisti sono affidati saggi che descrivono le assonanze con la poetica leopardiana, rintracciano la lezione di Cézanne nelle architetture compositive e nella materia pittorica dell'artista, delineano la storia espositiva e le vicende collezionistiche dei paesaggi liciniani. Arricchiscono la pubblicazione numerose schede dei dipinti, che presentano anche gli esiti di recenti indagini diagnostiche, un aggiornato profilo biografico e l'itinerario alla scoperta della Casa Museo che conserva ogni traccia della presenza dell'artista. Come alcune splendide immagini dimostrano, gli scorci paesaggistici godibili dalle tante finestre della settecentesca dimora, gli arredi, gli oggetti e gli abiti consentono di immergersi nella quotidianità e nella dimensione intima che hanno costituito l'humus fecondo per l'estro creativo del pittore. Il catalogo è a cura di Daniela Simoni ed è stato realizzato con la collaborazione di Stefano Brancalente, Nunzio Giustozzi, Biancalucia Maglione, Stefano Papetti, Mattia Patti e Massimo Raffaeli. Chiude il volume la raccolta delle traduzioni in inglese degli scritti principali e delle sintesi degli altri contributi.
Giorgio Pozzi, 2020
Abstract: La Grande Guerra è stata studiata e raccontata attraverso documenti, memorie, diari, fotografie, manifesti, filmati, pubblicità. Una pluralità di fonti dal cui novero il fumetto è rimasto ai margini, scontando il pregiudizio, ancora radicato, che si tratti di un linguaggio "minore", incapace di esprimere narrazioni complesse e adulte. Matite in guerra, focalizzando l'attenzione sui fumetti italiani dedicati al fronte italoaustriaco apparsi nel periodo 1915-2018, offre una panoramica capace di abbracciare il secolo che ci separa da quegli anni per analizzare il modo in cui durante il conflitto la narrativa a fumetti ha partecipato allo sforzo propagandistico e alla costruzione del consenso, per poi, nei decenni successivi, trasmetterne il racconto e la memoria. Un percorso di lettura e rilettura lungo cento anni, che partendo dallo stretto rapporto che nel quadriennio 1915-1918 accomunò il «Corriere dei Piccoli» ai settimanali «La Domenica del Corriere» e «la Tradotta» nell'uso strumentale della forza comunicativa ed evocativa delle immagini, si snoda fino ad oggi attraverso matite d'autore e popolari, spazianti dalla pura fiction alla rievocazione e ricostruzione di episodi e avvenimenti locali e nazionali, intrecciando un dialogo con la storia delle "nuvole parlanti" italiane a partire dalla loro nascita (nel 1908) fino alla "maggiore età" rappresentata, nel presente, dal graphic novel.
Vent'anni dopo / Alexandre Dumas ; traduzione di Albertina Palau ; con un saggio di Giovanni Macchia
Mondadori libri, 2020
Abstract: Sono passati vent'anni dalle avventure giovanili di D'Artagnan e dei suoi invincibili amici, ma i vecchi ex moschettieri non hanno perso il gusto per le avventure e, anche se le vicende storiche li possono portare in campi avversi, la loro amicizia rimane salda e indissolubile. Edizione con un'introduzione di Emanuele Trevi. Per chi ama la vita di ventura, le guasconate e le cucine omeriche. Ma anche per chi si commuove per un raduno nel tempo perduto dell'amicizia. Perché Vent'anni dopo è un libro di ritrovamenti e di rimpatri, che vena di malinconia e di sfida ogni avventura. Un duello con l'età che divide, con l'oblio che cancella, con la natura umana che è sempre incompleta. In barba ai cardinali superstiziosi, alle regine in pericolo e alle guerre civili. Fabio Stassi
La logica matematica / Joseph M. Bocheński
Torino : Einaudi, 1972
Nuova biblioteca scientifica Einaudi ; 40
Fa parte di: La logica formale / Joseph M. Bocheński ; edizione italiana a cura di Alberto Conte
La logica formale / Joseph M. Bocheński ; edizione italiana a cura di Alberto Conte
Torino : Einaudi, 1972
Nuova biblioteca scientifica Einaudi ; 40
I fratelli Karamazov / Fëdor Dostoevskij
La rana volante, 2019
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
L'arte della medicina / Ippocrate ; a cura di Carlo Carena
Einaudi, 2020
Abstract: A partire dal famoso giuramento, Carlo Carena ha selezionato, tradotto e commentato le pagine piú importanti delle opere di Ippocrate. Un gigante del pensiero scientifico dell'antica Grecia, che basò ogni discorso medico sulla conoscenza dell'uomo e della natura. Una conoscenza fondata sull'osservazione di dati accertati, elaborati razionalmente, correlati all'esame clinico complessivo del malato nel suo ambiente. Ovviamente le nozioni di allora sul corpo umano erano spesso sbagliate e dunque le diagnosi ci possono sembrare approssimative, quando non fantasiose, e le terapie indicate possono a volte far sorridere. Ma il metodo, su cui Ippocrate insiste in tutte le sue opere, quello è di una modernità estrema: lontano da ogni influsso magico-religioso. Le parti piú ampie scelte da Carena, quelle sul regime alimentare e i quattro libri che oggi definiremmo di "patologia generale" sono i piú interessanti anche per un improbabile, ma divertente confronto con la medicina di oggi. Oltre ai trattati, il volume comprende l'intera serie degli aforismi e una selezione delle lettere. Nel commento Carena illustra la fortuna nel tempo dei brani ippocratici attraverso il riutilizzo o il commento di scrittori come Galeno, Cardano e Rabelais. La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione rapida, l'esperienza fallace, il giudizio arduo. Occorre non solo essere disposti a fare quanto occorre, ma che lo siano anche l'ammalato, gli assistenti e le circostanze esterne. A mali estremi, estremi rimedi rigidamente applicati: sono i piú efficaci. Ciò che occorre rimuovere, farlo per la via piú naturale, per i passaggi piú appropriati. Quanto nelle malattie rimane in corpo dopo la crisi, suole provocare ricadute. Nelle malattie acute predire decesso o guarigione non è sicuro. I molto grassi di costituzione sono piú soggetti a morte repentina che i magri. Quando si fa tutto secondo regola, e i risultati non corrispondono, non cambiare cura se l'indicazione iniziale permane. La medicina ippocratica si costituisce in scienza autonoma escludendo le componenti magiche e uscendo dal flusso religioso e mistico, dall'empirismo asistematico, per fondarsi sulla conoscenza dell'uomo e della sua natura e sull'osservazione razionale di dati accertati; sulle correlazioni delle componenti fisiche, psichiche e sull'esame clinico complessivo dell'ammalato nel suo ambiente e del decorso delle infermità, su motivazioni scientifiche e logiche o come risultato sperimentale. La lettura del trattato sulle Malattie dà l'impressione vivida ed evidente di essere il risultato di una continua osservazione e sperimentazione clinica. (dall'Introduzione di Carlo Carena)
Retorica / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Fabio Cannavò
Bompiani, 2014
Abstract: Scritta dopo la Poetica, la Retorica appartiene all'ultimo periodo della vita di Aristotele. Ci è stata tramandata in tre libri che l'antico dossografo, Diogene Laerzio, ricorda separatamente. I primi due libri hanno per oggetto generale l'argomentazione, mentre il terzo prende forma dalla composizione di due trattatelli, rispettivamente sullo stile (elocutio) e sull'ordine (dispostilo) delle parti del discorso. Riassumendone altrimenti i contenuti, il primo libro si potrebbe considerare il libro dell'oratore, il secondo il libro del pubblico, il terzo, infine, quello più vicino alle tematiche della retorica tradizionale, il libro della comunicazione. L'importanza attribuita nei primi due libri al ragionamento retorico, alle argomentazioni concepite dall'oratore (I libro) e recepite dall'uditorio (II libro), sta a indicare il contributo che Aristotele apporta alla retorica tradizionale, proponendo una retorica del ragionamento in luogo di quella della mozione degli affetti, una retorica di cui l'elocutio (lo stile) è ormai solo una parte e, certo, non la più importante.
Naked / Kevin Brooks ; traduzione di Giorgio Salvi
Piemme, 2017
Abstract: Il racconto di Lili comincia con l'estate del 1976, quella che cambiò per sempre la sua vita: l'estate in cui nacque il punk e la sua band, i Naked, l'estate del sesso, della droga, degli eccessi, ma anche dell'amore. Dall'incontro con Curtis Ray, il dio della musica, leader della band, all'ingresso nel gruppo del misterioso ragazzo irlandese che le ruberà il cuore. La vita di Lili e dei Naked corre in parallelo con un pezzo di storia della musica e della Londra di quegli anni, scossa dalla nascita di un nuovo violento movimento culturale e dilaniata dal terrorismo.
Enrico IV / Luigi Pirandello ; a cura di Veronica Tabaglio
Ed. aggiornata
BUR, 2018
Abstract: La burla di un giorno! Fare che diventasse per sempre, non più una burla, no; ma una realtà, la realtà di una vera pazzia... (Luigi Pirandello).
Como : Nodolibri, 2020
Abstract: 2 agosto: quarant’anni dalla Strage di Bologna del 1980. Alle 10:25 una bomba esplode alla Stazione centrale della Ferrovie dello Stato causando la morte di 85 persone e il ferimento di almeno 250. Gerardo Monizza e Giuseppe Battarino ricreano gli attimi che precedono lo scoppio attraverso il ricordo, la memoria, la sofferenza delle vittime. È una scrittura in forma di tragedia con protagoniste le Voci dolenti e il Coro che narra, usando le parole di una sentenza del tribunale, la spietata dinamica di quelle azioni omicide. Questo dramma racconta il tempo fermo e confuso – nell’attimo di secondi, minuti, ore, giorni, mesi, anni… – di fatti e ricordi che si sovrappongono; istanti di memorie che lasciano solo affiorare brandelli di cose, di momenti, di azioni.