Trovati 855177 documenti.
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Fedele ed altri racconti / Antonio Fogazzaro
Piacenza : L. Rinfreschi, 1915
La Gerusalemme liberata / Torquato Tasso ; con 32 illustrazioni di Giambattista Piazzetta
Milano : A. Mondadori, 1959
La donna e i proverbi / [a cura di Giuseppe Argentieri]
Milano : A. Mondadori, 1970
Absolute friends / John Le Carré
Toronto : Viking Canada, 2003
Attraverso i campi e lungo i greti / Gustave Flaubert ; a cura di Enrico Groppali
Milano : A. Mondadori, 1990
Prose morali / di Giovanni Papini
Milano : A. Mondadori, 1959
Solo i folli cambieranno il mondo : arte e pazzia / Lamberto Maffei
Il Mulino, 2023
Abstract: «Il folle fugge dal pensiero cristallizzato per vivere in un futuro diverso e apre strade che solo più tardi saranno percorse con naturalezza anche dai cosiddetti normali.» Albert Einstein diceva che «solo coloro che sono abbastanza folli da poter pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero». La follia non è irrazionalità, la follia può essere considerata una forma di pensiero eccentrico, capace di nuove interpretazioni, nuovi modi di vedere e nuovi modi di cogliere il mondo. In questo volume, Lamberto Maffei ci accompagna nel mondo dell'arte e del cervello. Attraverso il racconto di artisti folli, ci mostra come la creatività può salvare il mondo fornendo un punto di vista diverso, ma al tempo stesso vero e diretto. In un tempo ricco di incertezze e retto dalla pressione all'omologazione delle nuove tecnologie, l'autore ci fornisce un quadro della nostra natura umana inedito, nuovo e autentico, dove non si nascondono fragilità, bellezza e paure dell'infinito e della fine, temi esistenziali propri dell'essere persone consapevoli.
Melchiorre Sessa tipografo ed editore (Venezia 1506-1555) / Silvia Curi Nicolardi
Mimesis, 2019
[Belluno] : ViviDolomiti, 2022
Cammini
Abstract: Ogni importante via d'Italia ha la sua guida cartacea: adesso anche l'Alta Via della Valmalenco ne ha una versione aggiornata e ricca di varianti.Un libro scritto da chi l'ha percorsa, per scoprire sentieri immersi nel verde vivo e nella roccia, tracce di una bellezza non ancora raggiunta dall'escursionismo di massa.
Lilli porta un'amica in vacanza / Dominique de Saint Mars, Serge Bloch
Calligram, 2022
Abstract: Lilli e Clara sono contente di passare le vacanze insieme, ma Lilli, vedendo i suoi genitori e Max sempre così gentili con la sua amica, si sente trascurata...
Roma medievale : itinerari da scoprire / Maria Letizia Casanova
De Luca, 2022
Abstract: La storia turbolenta di Roma nei secoli medievali si intreccia indissolubilmente con quella della Chiesa attraverso una rete capillare di eventi che spaziano dalla nascita del papato carolingio all'avvento del Senato (1143-44). Spina dorsale della "nuova Roma", urbanisticamente intesa, rimangono le chiese. Oltre che come veicoli privilegiati del sacro, esse si pongono come le uniche testimonianze superstiti di un assetto civico che, in larga parte, sarebbe andato perduto nella furia del Sacco di Roma e nel revisionismo integrale dei cantieri di Sisto V. Ed è appunto attraverso le chiese, come unica strada percorribile, che si è qui tentato di recuperare alcuni tratti peculiari della città, legandola per quanto possibile al territorio o ad un progetto comune di difesa o semplicemente di percorribilità.
I figli che non voglio / a cura di Simonetta Sciandivasci ; prefazione di Andrea Malaguti
Mondadori, 2022
Abstract: Inverno demografico: e davanti a noi si stendono pianure infeconde e ghiacciate da far impallidire Il Trono di Spade, nella mente risuonano echi di tragedie shakespeariane. In Italia non si fanno più figli, dove andrà a finire la nostra civiltà, ma soprattutto: chi pagherà le nostre pensioni? Ma che senso ha insistere a credere che l'unico modo per tenere in piedi il sistema sia procreare, anche laddove le donne - per la precisione una minoranza di donne quantificata dall'Istat nel 5 per cento - pur essendo nelle condizioni di fare figli, non li vuole? Rispetto al tema della maternità spesso vincono gli schematismi e le donne si trovano rappresentate o come vittime di un Paese in cui fare figli è un privilegio - la precarietà del lavoro, gli stipendi bassi, gli asili inaccessibili, lo stato sociale che non provvede come dovrebbe -, o come un manipolo di ciniche, superficiali, carrieriste e future pentite destinate a una vecchiaia solitaria e amareggiata dal rimpianto di non essersi riprodotte. Tra questi due poli ci sono le persone vere, a cui danno voce gli interventi raccolti in questo libro. Tante donne, ma anche alcuni uomini, che hanno raccolto la sfida lanciata da Simonetta Sciandivasci con lucidità e ironia sulle pagine dello "Specchio", inserto culturale della "Stampa", una sfida a interrogarsi sui motivi per cui si diventa genitori oppure no, a ragionare sulle diverse possibili fisionomie di una famiglia. C'è chi si dichiara fautrice dell'agnosticismo procreativo, perché diventare genitore è qualcosa di così intimo e personale da rendere impossibili posizioni di principio, chi insiste sulla necessità di rendere più semplice l'adozione per i genitori single, chi accusa il peso dei condizionamenti del passato e chi prova a sostenere le ragioni dell'incoscienza. Chi valuta il congelamento degli ovuli prima di intraprendere un percorso di transizione da donna a uomo, chi sostiene che i padri siano ben felici di non avere la parità genitoriale e chi patisce l'onnipotenza delle madri in caso di separazione. Ci sono donne che chiedono più rispetto per la scelta di non essere madri, uomini che provano a smontare i narcisismi, le fragilità, le contraddizioni dell'essere padre. E poi ci sono doti che attendono pazienti nei bauli, nonne e madri che attendono nipoti da figlie che con noncuranza varcano la soglia dei trentacinque anni... Una carrellata di interventi non ortodossi, pieni di intelligenza e senso critico, un vademecum fondamentale per chiunque sia interessato all'argomento. Un dibattito che ci fornisce ottimi strumenti per "smettere di pensare che l'inverno demografico sia una questione morale o economica: è, invece, una questione di prospettiva, che impone nuove lenti; è una questione di geografia politica e riorganizzazione del mondo secondo nuovi criteri".
Il Sole 24 ore, 2022
Abstract: "Le ricerche indicano che la capacità di monitorare entrate e uscite (fare budget), l’autocontrollo, la progressiva autonomia nel guadagno di denaro sono fattori decisamente importanti per costruire le competenze finanziarie dei figli. Molto più della paghetta". Il denaro è presente nella vita degli individui sin da quando sono piccoli: nelle fiabe che ascoltano, nei film che vedono, nei discorsi che si fanno in famiglia e nei messaggi che circolano sui social network. Molti genitori, però, dichiarano di non sentirsi preparati (o di non riuscire) a educare i figli a sviluppare un buon rapporto con il denaro e un giusto livello di competenze finanziarie. Dare la paghetta o non darla? Premiare con i soldi i buoni voti a scuola e i lavoretti fatti in casa oppure no? Quali sono i fattori che influenzano il rapporto con il denaro durante l’infanzia e l’adolescenza? Ci sono tanti consigli in rete su questi temi, ma pochi sono basati su rigorosi studi scientifici. Il volume intende invece rispondere a queste domande attraverso la sintesi delle principali ricerche sui processi di educazione finanziaria. Guidata dalle domande più ricorrenti, talvolta provocatorie, poste a Debora Rosciani e Mauro Meazza dagli ascoltatori di Due di denari, Emanuela E. Rinaldi, Professoressa Associata di Sociologia dei processi culturali che da anni studia l’educazione finanziaria, risponde a dubbi e curiosità sul denaro come mediatore dei rapporti familiari.
Il suono della guerra : la rappresentazione musicale dei conflitti armati / Carlo Piccardi
Il Saggiatore, 2022
Abstract: Con l’aggressione della Russia all’Ucraina nel febbraio del 2022, i venti di guerra sono tornati a soffiare sull’Europa, rompendo l’ininterrotto periodo di relativa pace successivo alla fine dell’ultimo conflitto mondiale. Anche i conflitti iugoslavi degli anni novanta del secolo scorso avevano abituato ancor più l’Europa occidentale a considerare la guerra come un fenomeno con cui confrontarsi, certo, ma al di là dei propri confini. Nei decenni e nei secoli precedenti, tuttavia, la guerra è stata una realtà che ha riguardato ogni generazione di esseri umani, plasmando la società e gli individui e lasciando un segno sul loro modo di stabilire rapporti culturali, oltre che di vita. L’interdipendenza europea, che proprio nell’arte celebrò i traguardi più appariscenti nel dialogo fra i propri protagonisti, non impedì che periodicamente si manifestassero fratture violente, mettendo a dura prova i legami tra i popoli. Dalla fine del Medioevo in poi lo scontro tra le nazioni è stato costante, e regolarmente è sfociato in conflitti armati più o meno duraturi direttamente rispecchiati nelle testimonianze artistiche. Ne abbiamo un costante riflesso nelle espressioni della musica: in quelle destinate a sostenere le armate in combattimento, in quelle che ne celebravano le vittorie. Il suono della guerra è un’ampia rassegna critica di come la musica abbia rappresentato, accompagnato, sostenuto, e anche denunciato i conflitti armati nella storia. Seguendo una cronologia libera e mai pedissequa, la narrazione prende le mosse dal Rinascimento e arriva fino alle soglie del terzo millennio, attraversando battaglie, scontri, rivoluzioni e repressioni europee e mondiali, in continuo e fitto dialogo con un’imponente raccolta di documenti che raccontano i complessi rapporti tra gli strumenti della musica e gli strumenti della guerra.
Mimesis, 2022
Abstract: Libro d’esordio dell’autrice, già nota cantante nel panorama internazionale, La voce nel pop e nel jazz è un volume originale nel taglio e utile nell’uso. È una guida alle migliori incisioni discografiche jazz e pop di cento fra le più celebri e classiche canzoni americane dell’epoca classica e moderna, i cosiddetti standard di George Gershwin, Cole Porter e Richard Rodgers, nati anche nel contesto del musical di Broadway, divenuti la parte maggioritaria del repertorio jazzistico e oggi considerati tra gli oggetti più preziosi del Novecento musicale inteso in senso lato. L’autrice si sofferma prima su un’analisi essenziale della parte autoriale delle canzoni, evidenziandone gli aspetti fondamentali dal punto di vista melodico e testuale, e poi suggerisce al lettore, con una riflessione comparativa su alcune tra le molte interpretazioni esistenti, quali siano le migliori versioni discografi che dei brani, tanto in ambito jazzistico quanto in quello più propriamente pop. La sottile linea di confine tra pop e jazz, ossia tra la canzone nella sua forma originale (scritta e edita a stampa) e le sue interpretazioni jazzistiche (che in ragione dell’improvvisazione se ne allontanano spesso in modo creativo, e che si consegnano in senso documentario al mezzo discografico) sono lo spunto per la premessa teorica e concettuale al volume, redatta da Luca Cerchiari.
Carteggio 1909-1915 / Giuseppe Prezzolini, Scipio Slataper ; a cura di Anna Storti
Roma : Edizioni di storia e letteratura ; [Lugano] : Biblioteca cantonale Lugano, Archivio Prezzolini, 2011
I carteggi di Giuseppe Prezzolini
Abstract: Il carteggio che Prezzolini e Slataper intrattennero negli anni della loro collaborazione alla Voce, tra il 1909 e il 1913, è ancora in larga parte inedito. Nell'Epistolario di Slataper, curato da Giani Stuparich (Mondadori, Milano 1953), sono state pubblicate circa cinquanta lettere a Prezzolini. La corrispondenza di Prezzolini all'amico, che è custodita presso l'Archivio di Stato di Trieste, invece, non è mai stata pubblicata. Il carteggio è molto importante per chi sia interessato a ricostruire la vita, le vicende e il ruolo della Voce nel quadro della cultura del primo Novecento. Molte lettere di Prezzolini consentono, infatti, di chiarire le ragioni dei contrasti interni alla rivista e contribuiscono altresì a mettere in luce la complessa personalità del suo fondatore. Esse testimoniano, inoltre, il sentimento profondo di amicizia e di stima reciproca stabilitosi subito tra i due interlocutori, che spiega la confidenza e la schiettezza con cui Prezzolini parlava a Slataper, inusuale nei carteggi con altri collaboratori.
10: Trattato Meghillà (rotolo di Ester) / curatore Michael Ascoli
Firenze : Giuntina, 2022
Fa parte di: Talmud babilonese
Abstract: Il trattato di Meghillà si occupa principalmente delle regole della lettura pubblica e della scrittura del Libro biblico di Ester, la più conosciuta fra le meghillòt o rotoli del Tanàkh, noto come la Meghillà per antonomasia. Se esistono regole di lettura, significa che c'è uno scritto da cui leggere. Può sembrare ovvio, ma non lo era affatto per la Meghillà. Troviamo infatti un brano molto interessante nel quale Ester mandò a dire ai Saggi: Scrivete la mia storia per tutte le generazioni, e che il libro sia incluso negli Agiografi. L'accettazione da parte dei Maestri, prosegue il brano, non avvenne senza ostacoli, tanto che la disputa riguardo l'inclusione della Meghillà di Ester nel canone biblico proseguì fino all'epoca dei Maestri della Mishnà. Nel nostro brano troviamo infatti diverse opinioni fino all'estendere la discussione anche ad altre Meghillòt. Una volta stabilito che la Meghillà fa parte del canone biblico, occorreva rimarcare che il suo status, come quello di tutti gli altri testi del Tanàkh che non fanno appunto parte della Torà, è tuttavia differente da quello dei libri della Torà. È forse in quest'ottica che possono essere letti gli insegnamenti relativi alla cucitura dei diversi fogli di pergamena che compongono il rotolo, rispettivamente, della Torà e della Meghillà e perfino alcune regole come quella sulla liceità di leggere la Meghillà da seduti o altre norme riportate nel cap. 3. Argomento affine a quello dell'inclusione della Meghillà nel canone biblico, e quindi all'obbligo della sua lettura, è il problema della traduzione dei testi biblici, sia per quanto riguarda la traduzione in aramaico che veniva fatta oralmente a beneficio dei partecipanti in occasione delle letture pubbliche, sia relativamente alla liceità della traduzione dei testi biblici in altre lingue. Relativamente alla prima questione, troviamo nel nostro trattato un elenco di passi che in pubblico non vanno tradotti, e alcuni neanche letti; sul secondo tema, invece, c'è una interessante tradizione relativa all'origine della traduzione della Torà, cosiddetta dei Settanta: i dotti incaricati dell'opera, nel cuore di ciascuno dei quali il Signore, benedetto Egli sia, mise il Suo consiglio, cambiarono volutamente la traduzione di alcuni passi rispetto al testo originale per motivi di opportunità. Dunque, il problema di tradurre è tema antico, così come lo è lo status particolare riconosciuto da alcuni Maestri al greco, ovvero alla lingua della cultura mondiale. Il trattato è uno dei più brevi e relativamente facili del Talmud e comprende numerose parti di Midràsh che interpretano il Libro di Ester dall'inizio alla fine. Una simile raccolta sistematica e ordinata di midrashìm è un unicum all'interno del Talmud Babilonese.
Johan & Levi, 2010
Abstract: Dal progetto di libro fotografico ideato da Ugo Mulas in occasione della mostra Vitalità del negativo nell'arte italiana 1960-1970 curata da Achille Bonito Oliva per gli Incontri Internazionali d'Arte nel 1970. Ugo Mulas è stato il primo fotografo della sua generazione a comprendere come, nel momento di una profonda rivoluzione dei mezzi di comunicazione, l'informazione visiva stesse assumendo un ruolo centrale nel sistema dell'arte. Ripercorrendo quell'esperienza artistica quarant'anni dopo si è cercato di ricostruire il filo che ha condotto il fotografo Mulas a una statura estetica nuova che lo rese critico, collezionista, storico, artista.