Trovati 854809 documenti.
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Architettura e democrazia / Frank Lloyd Wright ; [traduzione di Giuliana Baracco].
Roma : Mancosu, 2004
Grandi tascabili di architettura
Architettura nell'era elettronica / Alessandra Muntoni.
Roma : Mancosu, 2005
Grandi tascabili di architettura
Abstract: Nell'epoca in cui il concetto di elettronica sovvrasta ogni possibilità di controllo e di dominio da parte dell'uomo, l'autrice si interroga sulle necessità di intervento da parte dell'uomo nella progettazione degli involucri e delle città nel loro insieme.
Roma : Mancosu, 2006
Grandi tascabili di architettura
Abstract: Attenta analisi dello sviluppo urbanistico e architettura della città di Bologna, con la presentazione storica e le ipotesi e progetti futuri di sviluppo.
Sant'Elia e Boccioni : le origini dell'architettura futurista / Michele Costanzo, Maria De Propis.
Roma : Mancosu, 2006
Grandi tascabili di architettura
Abstract: Impianto critico descrittivo dell'influenza del movimento futurista e soprattutto di Bocciani nel pensiero di Sant'Elia.
Firenze : architettura, città, paesaggio / a cura di Marco Dezzi Bardeschi.
Roma : Mancosu, 2006
Grandi tascabili di architettura
Abstract: Analisi dello sviluppo urbanistico e architettura della città di Firenze, con la presentazione storica e le ipotesi e progetti futuri di sviluppo.
Roma : Mancosu, 2007
Grandi tascabili di architettura
Abstract: Panoramica delle principali strutture sanitarie edificate da Emergency nelle nazioni in guerra.
Lecco contemporanea : 1900-1960 / [a cura di] Chiara Rostagno.
[S.l.] : [s.n.], stampa 2005 (Lipomo Cesarenani)
Lucca : Lucense ; Firenze : Alinea, 2004
Abstract: Nelle regioni dell'Europa mediterranea è ancora evidente la permanenza di una tradizione legata a una concezione costruttiva di tipo litico. Su questa permanenza di tecnica è incentrato lo svolgimento della pubblicazione originata da una ricerca effettuata in cinque anni di lavoro fra l'indagine e lo studio degli archetipi costruttivi e la messa a fuoco delle numerose proposte di attualizzazione e di sperimentazione innovativa, che hanno investito un ambito significativo della cultura progettuale contemporanea. La pubblicazione - con indici analitici e testi esplicativi di natura teorica e tecnologica, la predisposizione di disegni tecnici ad hoc, insieme a immagini fotografiche originali a colori (per un totale di oltre 1800 illustrazioni) si configura come libro di cultura architettonica e, contemporaneamente, come una miniera di informazioni, indicazioni trasferibili nell'operatività professionale. L'obiettivo principale è di approfondire e sistematizzare attraverso un volume unitario le grandi potenzialità della pietra (dove per pietra si intende l'insieme di tutte le famiglie commerciali dei litoidi: marmi, graniti, travertini, pietre in senso stretto) enfatizzandone i variegati valori culturali costruttivi, espressivi, cromatici, ambientali, di durata, etc. Il volume è rivolto a tutte le figure del mondo della progettazione, a quelle delle scuole di architettura e di ingegneria, della cultura in generale, della storia dell'arte, del settore archeologico.
Contro la fine dell'architettura / Vittorio Gregotti
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Il territorio delle discipline dell'architettura e la riflessione a esse connesse si è modificato e differenziato nel tempo, si sono trasformate le relazioni con la società, le condizioni tecniche del fare, le procedure e il ruolo stesso dell'architetto. I confini tra le diverse arti si sono fatti incerti e l'identità e i compiti dell'architettura si sono confusi. Tale confusione è stata vissuta da molti come una liberazione di forze creative; ma troppo facilmente si è fatto a meno di ogni distanza critica dalla realtà e anche di ogni fondamento del proprio fare. Tutto ciò ha determinato lo spostamento dell'architettura verso l'indistinta nuova disciplina dell'estetizzazione diffusa del mondo, facendo abusivamente coincidere le nozioni di arte e comunicazione e proponendo i mezzi stessi come fini: smarrendo, cioè, la necessità del senso, di ciò che solo ciascuna delle arti può dire. Questo libro ricerca le ragioni e le conseguenze di una confusione interdisciplinare che sottrae l'avventura dell'architettura alle proprie responsabilità.
Trento : [s.n.], 2007 (Trento : Centro duplicazione della provincia autonoma di Trento)
Luoghi di culto : architetture 1997-2007 / Andrea Longhi
Milano : Motta Architettura, 2008
Tipologie
Abstract: La realizzazione di spazi per comunità religiose è solo apparentemente un'esercitazione di libera creatività progettuale, tesa alla definizione di uno spazio sacro di carattere metafisico. Al contrario, i committenti religiosi hanno sempre posto all'attenzione dei progettisti specifici obiettivi, articolati su programmi complessi - talora contraddittori - per ottemperare ai diversi fini liturgici, catechetici, caritativi e aggregativi che lo spazio di culto comunitario ospita. Oltre a precise indicazioni funzionali (relative, per esempio, allo svolgimento dei diversi riti), le architetture delle grandi religioni sono state, e continuano ad essere, straordinari mezzi per mettere in rapporto le religioni stesse con la storia, con la società e con le culture locali, secondo un'inesausta dialettica tra identità e relazionalità. A fronte di processi globali - quali la secolarizzazione delle chiese cristiane, l'incontro con la modernità delle società islamiche, l'individualismo e la virtualità delle comunicazioni interpersonali - le religioni storiche continuano a investire in architetture, che da un lato ne sottolineino le reciproche differenze, ma che, dall'altro, evidenzi le contaminazioni culturali.
Architettura contemporanea : Spagna / Antonio Pizza
Milano : Motta Architettura, 2008
Architettura contemporanea / Motta Architettura
Abstract: Il volume presenta una selezione di opere architettoniche che, dal 1950 al 2000, hanno modificato, per un certo verso, il panorama spagnolo sia nelle grandi città che nelle realtà minori. Il fenomeno, che ha preso vita da alcune importanti manifestazioni, ha avuto come ricaduta immediata ed evidente una generale riqualificazione del territorio e ha rappresentato l'occasione di nuove sperimentazioni da parte di alcuni dei più importanti nomi dell'architettura internazionale. Manifestazioni quali le Olimpiadi di Barcellona e l'Esposizione Universale di Siviglia, hanno proiettato la Spagna in una crescita senza precedenti nei settori del turismo, dei trasporti, delle infrastrutture e della cultura, e si sono rivelate imprescindibili occasioni di una generale e sapientemente orchestrata riqualificazione urbana e territoriale. Il processo si è esteso dai centri propulsivi di Madrid e Barcellona fino alle realtà minori che, pur nella molteplicità dei linguaggi e delle caratteristiche che esprimono, mantengono elementi unificanti con le città più grandi e rappresentative. Circa sessanta opere corredano la parte dedicata alle schede di presentazione del volume.
Milano : Electa, copyr. 2008
Abstract: Nell'ambito della tendenza alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, anche il problema del rapporto tra fascismo e architettura ha trovato soluzioni che o hanno negato l'esistenza di una reale connessione ideologica o hanno postulato la discriminazione fra architetti buoni, cioè moderni, razionalisti, funzionalisti e, pertanto, antifascisti, e architetti cattivi, cioè tradizionalisti, retorici, pomposi e, pertanto, fascisti. La buona architettura del periodo fascista sarebbe stata ideologicamente neutra e il coinvolgimento di molti architetti buoni nelle opere del regime sarebbe stato frutto di ingenuità o di un adattamento convenzionale, senza convinzione, ai rituali del regime. Negata l'esistenza di un'architettura fascista, la defascistizzazione retroattiva ha escluso che vi siano stati architetti buoni che operarono per dar corpo a una architettura fascista, convinti della funzione sociale dell'architettura come espressione funzionale e simbolica di una collettività creatrice di una nuova civiltà, quale il fascismo, secondo loro, stava creando in Italia attraverso l'esperimento totalitario, al quale aderirono con lucida consapevolezza e attiva partecipazione. I saggi in questo volume oppongono un solido argine alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, e per questo il loro interesse storiografico va oltre il campo di indagine dei loro autori.
Torino : Bollati Boringhieri
Abstract: Un manuale di alto profilo articolato in venticinque capitoli e con oltre quattrocento illustrazioni a colori e in bianco e nero, che permette uno sguardo criticamente orientato su cinque secoli di architettura europea. La novità scientifica ed espositiva risiede nel particolare taglio interpretativo che caratterizza il testo e che gli conferisce la natura di saggio storiografico. Non si fa riferimento, infatti, alle consolidate periodizzazioni stilistiche (rinascimento, manierismo, barocco, neoclassicismo, eclettismo etc.), ma si assume, quale elemento di lunga durata e parametro unificatore, la dottrina mimetica dell'arte. Quella dottrina, cioè, che intende l'arte come imitazione - della natura, dell'antico, del modello - e che accompagna la cultura occidentale per almeno due millenni, dal pensiero greco sino alla fine dell'Ottocento. In particolare, essa diviene un'idea-guida che caratterizza la produzione artistica e architettonica di età moderna e che sopravvive sino alle soglie del Novecento. La trama del racconto passa, allora, attraverso gli snodi di una dottrina dell'arte che ha guidato la mano dei più grandi architetti e che ha segnato il volto della città europea fra XV e XX secolo. Ne scaturisce una lettura attenta alle modalità ideative dell'architettura e a quelle peculiarità progettuali e compositive che la distinguono dalle altre arti del disegno.
Milano : Skira, [2008]
Abstract: Nel volume sono approfondite diverse opere internazionali e progetti realizzati secondo i principi della sostenibilità, accomunati dalla partecipazione alle ultime due edizioni del "Premio Internazionale Architettura Sostenibile", promosso dalla Facoltà di Architettura di Ferrara. L'analisi è supportata dai contributi di figure illustri del settore quali Thomas Herzog, Hermann Kaufmann, Matteo Thun, Luigi Prestinenza Puglisi e Marcello Balzani. Fra le opere riportate si possono citare realizzazioni di progettisti internazionali quali Feilden Clegg Bradley Studios (Uffici Heelis, Swindon, UK), Ingenhoven Architekten (Centro di aviazione Lufthansa, Francoforte, D), George W. Reinberg (Scuola materna, Vienna, A), Martin Rauch e Roger Boltshauser (Casa in terra battuta, Schlins, A), BGP Architekten (Istituto svizzero di scienze acquatiche, Dubendorf, CH), ma anche progetti italiani come quelli di Manfredi Nicoletti (Nuovo Palazzo di giustizia, Arezzo), Tamassociati (Nuova sede della Banca Popolare Etica, Padova), Diverserighestudio (Recupero di corte colonica, Altedo di Malalbergo), Studio RBA (Edificio residenziale plurifamiliare, Musile di Piave).
Monteveglio : Atlante, c2008
Abstract: Un catalogo illustrato delle più importanti costruzioni di ogni epoca. Dalle piramidi allo stadio di Pechino di Herzog & de Meuron, il libro compie un viaggio intorno al mondo alla ricerca dei più straordinari edifici della storia: case, templi, palazzi, strutture difensive, fabbriche, scuole, stazioni e molto altro. Organizzato cronologicamente, passa in rassegna le meraviglie del mondo antico, i monumenti del Medioevo, dei Rinascimento e del barocco fino a giungere ai giorni nostri, con la rivoluzione dei nuovi materiali e nuove tecniche costruttive. Non mancano i riferimenti alle architetture meno note e a quelle tipicamente locali.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).