Trovati 855238 documenti.
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Lavorare nell'U.E. / Antonella Donati.
Roma : Buffetti, [2007]
Family ; 20
Milano : Il sole-24 ore, c2001
Pensiamo in euro ; 4
Manuale di ricerca sul lavoro e sulle organizzazioni / a cura di Domenico De Masi.
Roma : La nuova Italia scientifica, 1985
Studi superiori NIS ; 10
Il lavoro smobilita l'uomo / di Serena Zoli
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: C'era una volta il lavoro... E ora? Negli ultimi due decenni, o poco più, il lavoro ha subito uno stravolgimento che lascia smarriti. Era il pilastro centrale del nostro mondo. Oltre alla sicurezza economica, sostanziava le nostre identità e i nostri sogni, individuali e collettivi, e dava un forte senso di appartenenza a un'azienda, a un progetto, a una società. Poi il lavoro si è corrotto: ristrutturazioni, informatizzazione, nuove tecnologie, delocalizzazioni, soprattutto l'imporsi dell'ideologia del profitto - tanto, benedetto e subito - hanno intaccato il valore portante del Novecento rendendolo flessibile, effimero, incerto. Mentre la globalizzazione dissotterra un nuovo antico lavoro: la schiavitù. L'autrice ripercorre queste tappe, anche con testimonianze e interviste a studiosi, esplorando il senso di precarietà e l'insicurezza che stanno invadendo i singoli e la società, e la paura che si insinua: il sole tramonta davvero a Occidente?
Enciclopedia di direzione ed organizzazione aziendale. Sezione prima ; 5, 2
Quaderni della Gazzada ; 7Istituto superiore di studi religiosi
Quaderni della Gazzada ; 5Istituto superiore di studi religiosi
Quaderni della Gazzada ; 6Istituto superiore di studi religiosi
Thi Them e la fabbrica di giocattoli / Francoise Guyon, Roger Orengo
[Torino] : Giralangolo, copyr. 2008
Abstract: Thi Thêm è una bambina costretta a lavorare in una fabbrica di giocattoli per aiutare la famiglia. La piccola protagonista passa dall'atmosfera calda e rassicurante della scuola, dei suoi giochi e dei lavori domestici a quella minacciosa e grigia della fabbrica. Perde la sua allegria e la sua infanzia lavorando in un luogo che produce e vende proprio ciò che darà gioia e divertimento ai bambini di altri paesi del mondo: giocattoli. La storia, a lieto fine, è accompagnata da illustrazioni che riflettono nei tratti, prima morbidi e acquarellati poi duri e pesanti, il passaggio dal sorriso di Thi Thêm alla fatica del suo lavoro. Il libro contiene un'appendice sull'azione dell'UNICEF in difesa dei diritti dei bambini contro il fenomeno del lavoro minorile. Età di lettura: da 6 anni.
Il diritto penale del lavoro / N. Mazzacuva e E. Amati
Torino : UTET, c2007
Milano : Angeli, [2009]
Collana di diritto del lavoro ; 62
Abstract: Al diritto comunitario viene riconosciuto, ormai quasi senza più remore anche da parte della giurisprudenza italiana, il ruolo di guidare l'interpretazione del diritto nazionale indirizzandola verso soluzioni conformi alle previsioni comunitarie. In casi particolari, pertanto, il diritto comunitario risulta direttamente applicabile da parte del giudice italiano, anche in deroga alle previsioni della norma interna. In diritto comunitario, dunque, è a tutti gli effetti parte dell'ordinamento italiano. L'opera è una raccolta di direttive e regolamenti; ad una prima parte che contiene i trattati comunitari si accompagna una seconda parte che riporta le direttive comunitarie, divise per argomento. Ogni direttiva è accompagnata inoltre da una scheda che riporta le norme italiane di trasposizione e le modifiche subite dal testo.
Bologna : Zanichelli, 2009
Abstract: Il Novecento è stato definito il secolo del lavoro: sono numerose le voci di intellettuali e studiosi che hanno individuato nel lavoro il connotato dominante e, in qualche misura, il significato più profondo del secolo appena trascorso. Nel pensiero contemporaneo, tuttavia, si comincia a dubitare che questo presunto carattere sia ancora valido e attuale. Si rafforza il convincimento che, all'inizio d'un nuovo tornante del tempo, occorra utilizzare altre categorie analitiche ed interpretative per la comprensione dei prepotenti fenomeni socio-economici che coinvolgono il valore, il significato, la dimensione culturale e identitaria, le regole del lavoro. Il lavoro offerto e negato dei disoccupati, il lavoro astratto standardizzato dell'economia capitalistica, il lavoro frantumato e flessibile della new economy, il lavoro post-moderno della conoscenza e dell'innovazione tecnologica, il lavoro antico e mercificante delle persone marginali, il lavoro sommerso degli immigrati, reclamano un ripensamento dei concetti che ci sono stati consegnati, esigono una valutazione d'insieme della complessità del lavoro che superi gli schemi consueti. È questo, in breve, il filo conduttore che intreccia competenze diverse e riflessioni di filosofi, sociologi e giuristi del lavoro. Il volume assume a premessa le profonde modificazioni nel modo di lavorare e l'emersione dei c.d. nuovi lavori nelle economie globali.
Lavorare piace / Alain de Botton ; traduzione di Luisa Nera
Parma : Guanda, copyr. 2009
Abstract: Ci sono luoghi cui non prestiamo attenzione, aree extraurbane spesso costellate da anonimi edifici privi di fascino. È il caso dei centri logistici, dove giungono enormi quantità di merci per essere confezionate e incanalate nei circuiti distributivi che alimentano i nostri consumi quotidiani. E ci sono professioni strane, apparentemente lontane dai nostri interessi più vivi e immediati, eppure indispensabili a garantire il flusso dell'esistenza che consideriamo normale. Alain de Botton si è messo sulle loro tracce per celebrare un'ode all'intelligenza, alla peculiarità, alla bellezza e all'orrore del lavoro moderno e alla sua pretesa di costituire, insieme all'amore, uno dei cardini attorno a cui ruota il senso della nostra vita. E il frutto di questa poetica divagazione sul mondo del lavoro, in bilico tra racconto e reportage, è l'incontro con realtà e personaggi di irresistibile presa. Un solitario pittore che per tre anni dipinge la stessa quercia, inventori di scarpe per camminare sull'acqua, manager di biscottifici tenacemente impegnati nella produzione di snack al sapore di gambero, tutti accomunati da un'irrefrenabile vocazione: buttarsi a capofitto nel lavoro per innalzare una fragile protesta contro la natura effimera dell'esistenza umana.
Manuale di resistenza al lunedì / Resistenzaumana.it
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Fin quando una legge giusta e civile non renderà finalmente illegale il lunedì mattina, resistere alla vita d'ufficio si può, si deve, conviene. Basta prendere tutto molto meno sul serio di quanto si fa di solito. Si può resistere al capo, che a differenza vostra non è in ritardo ma è stato trattenuto, non legge il giornale in ufficio ma si tiene informato, capendo che in certi casi la giustizia semplicemente non è prevista. Si può resistere ai colleghi (il piacione, lo scaricabarile, il veterano, il leccaculo...), facendoli impazzire con gli scherzi del mobbing creativo. Si può resistere alle riunioni, con il paccometro per riconoscere quelle più pericolose, la perizia grafologica degli scarabocchi, le trovate per stupire i partecipanti. Si può resistere alla noia, con i trucchi per dormire in ufficio senza farsi scoprire, gli sport da open space e le sfide del venerdì pomeriggio. Si può resistere al gergo aziendale, al planning del briefing per ottimizzare le mission con un comodissimo dizionario aziendalese-italiano. E con i consigli per darsi malati e il calendario del lavoratore resistente, si può resistere perfino al lunedì. Sembra impossibile, ma si può.
Milano : Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Ci sono troppe cose che si fanno ed è bene non dire. Questo è un libro che non fa giri di parole. Che magari mentre tu stai lì a farli, gli altri ti soffiano la poltrona da sotto il sedere. Il mondo del lavoro è una giungla, con poche regole e tanti aspiranti leoni. Lo sa bene Celli, che per anni è stato ai vertici delle maggiori aziende italiane. E allora risultano inutili, se non addirittura ridicoli, i discorsi buonisti e politicamente corretti sulle strategie per fare carriera. In questo piccolo vademecum per bastardi di professione l'ex presidente della Rai dice tutto quello che di solito in proposito si tace. Ovvero che, alla faccia dell'utopia delle pari opportunità, nascere bene aiuta eccome. Così come aiuta saper scegliere la persona giusta da servire per poi abbandonarla quando serve, selezionare alleati e nemici, usare l'arte della seduzione e della finzione. E quando arrivi poi, consiglia Celli, non guardarti indietro, sii sempre pronto a succedere a te stesso o a farti rimpiangere attraverso i successori.
Milano : Angeli, [2010]
HRCommunity
Abstract: L'aumento della disoccupazione e la crescita esponenziale della cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria in questi ultimi anni sono fenomeni allarmanti. Ma la crisi non può essere affrontata soltanto con ammortizzatori passivi, spesso a carico della collettività. Un valido strumento può essere invece l'outplacement o ricollocamento, un istituto che potrebbe avere degli sviluppi in un prossimo futuro, a patto di farlo conoscere meglio e di spingere soprattutto le aziende ad adottarlo. Gli effetti potrebbero essere positivi per tutti gli attori coinvolti: lavoratori, imprenditori, sindacati e politici. Serve, però, un cambio di mentalità e una nuova cultura del lavoro. Oltre a una nuova etica. Il posto fisso gradualmente non esisterà quasi più. E ci saranno invece sempre più persone in grado di offrire la propria professionalità e le proprie competenze a diversi committenti. L'outplacement sarebbe lo strumento ideale per accompagnare i dipendenti in esubero verso il mercato del lavoro. Il primo muro da abbattere, tuttavia, è costituito proprio dalle resistenze di chi non ha più stimoli e voglia di cambiare.
Bologna : EMI, copyr. 2008
Abstract: L'infanzia ha diritto a un aiuto e a un'assistenza particolari. I bambini e le bambine, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della loro personalità, devono crescere in un clima sereno, di amore e comprensione. Invece, 218 milioni di bambini e bambine nel mondo sono costretti a lavorare, spesso in condizioni disumane, nell'agricoltura, nei servizi domestici, nelle fabbriche... Per non parlare del mercato illegale della prostituzione e della droga, e dei bambini soldato. Il lavoro minorile fa parte della quotidianità anche in Italia e nei Paesi industrializzati. Non si tratta solo di sfruttamento diretto da parte di organizzazioni criminali o di qualche imprenditore senza scrupoli. Il fatto è che tra i nostri acquisti più comuni ci sono prodotti, quali il caffè e il cacao, che spesso implicano lo sfruttamento dell'infanzia nel Sud del mondo. Occorre aumentare la consapevolezza e l'attenzione per evitare di favorire un'ingiustizia che opprime l'umanità a livello globale. Questo libro, attraverso un dialogo tra persone esperte, espone le cause del lavoro minorile e presenta nuove strategie per restituire a tutti i bambini e le bambine del mondo la loro infanzia e il loro futuro.
San Dorligo della Valle (Trieste) : Emme, 2011)
Abstract: Per cominciare... ad imparare tutto quel che c'è da sapere. Per cominciare... ad imparare ma anche per ridere e giocare. Età di lettura: da 5 anni.