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La legge del sangue
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Chapoutot, Johann - Zini, Valeria

La legge del sangue

Einaudi, 07/06/2016

Abstract: Possediamo descrizioni minuziose della nefasta impresa di "governo biopolitico" allestita dal nazismo, ma continuiamo a non capire come un'intera società poté essere coinvolta, indotta ad agire, a essere complice o docile testimone dell'orrore. Il libro di Chapoutot tenta di risolvere tale enigma rendendo visibile qualcosa che fino a oggi era stato solo sfiorato, come se si trattasse di qualcosa di secondario e accessorio. Lo fa analizzando la formazione, i fondamenti e i modi di funzionamento del "discorso" nazista. L'autore esamina una messa impressionante di libri, articoli, documenti, anche iconografici e filmici, prodotti nell'arco di circa mezzo secolo in Germania da filosofi, giuristi, medici, antropologi, biologi, storici, etnologi, studiosi delle razze, chimici, e persino botanici o zoologi, cosí come registi o giornalisti. L'analisi dell'insieme della "cultura" nazista mostra come in essa tutto converga verso un focus fondamentale: la "legge del sangue". Una legge che diceva una sola cosa: occorre ritornare alle leggi fondamentali della natura, prima fra tutte quella del sangue, che prescrive la rigenerazione della razza attraverso politiche d'intervento sulla procreazione, la salute e la conservazione del "sangue tedesco", liberandolo da tutti i possibili agenti di contaminazione, al fine di rendere capace la pura razza ariana di combattere i nemici, di affermare la propria egemonia e di regnare sul mondo.Una cartografia integrale dei saperi e delle credenze che fecero da architravealla politica dello sterminio.

Il fermaglio
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Crosley, Sloane - Noulian, Laura

Il fermaglio

Einaudi, 07/06/2016

Abstract: Capita a tutti un momento della vita in cui metà dei tuoi amici è al secondo figlio e l'altra metà al secondo Martini. Ed è proprio in quel momento che tre compagni dell'università si rincontrano alla soglia dei trent'anni. Kezia, Victor e Nathaniel iniziano cosí una caccia al tesoro degna di un film di Wes Anderson ma finiranno col capire che ciò che realmente cercano è un loro personale "fermaglio": l'amicizia che trasforma qualcosa di falso - le vite mediocri che si pretendono "di successo" - in qualcosa di vero. "Un romanzo con piú verve e fantasia della media dei romanzi-letterari-senza-trama che ci sono in giro. E condivide piú di un cromosoma col Cardellino di Donna Tartt". "Vogue" Kezia sembra finita in una versione fuori di testa del Diavolo veste Prada, costretta a fare da assistente a una designer di gioielli tanto arrogante e pasticciona, quanto poco dotata (al contrario di Kezia) per la creazione di collane. Victor lavora nel settimo motore di ricerca piú usato (cioè molto poco) di internet. O meglio: lavorava, essendo stato appena licenziato. Nathaniel era il letterato del gruppo, almeno finché non decide di mollare le riviste e trasferirsi in California a scrivere sit-com per la televisione. Peccato che da quando la sua serie è stata cancellata, anni fa, non è piú riuscito a piazzare uno script. Riuniti anni dopo per il matrimonio di una loro compagna di corso, scoprono che tutti e tre hanno in qualche modo perso l'appuntamento con la felicità. E i trent'anni si avvicinano...A metà tra un film di Wes Anderson e un libro di Jonathan Franzen, Il fermaglio racconta le avventure di tre ex compagni di college che la vita aveva diviso e il destino decide di riunire. Lo spunto sarà un'improbabile (all'apparenza) caccia al tesoro: ritrovare la collana che ha ispirato a Guy de Maupassant un celebre racconto. Ma ben presto capiranno che il compito che li aspetta è imparare a distinguere ciò che conta davvero da ciò che è superfluo, le cose autentiche dalle imitazioni. Facile, in fondo, se parliamo di pietre preziose: molto piú complicato quando si tratta di distinguere i veri amici da quelli falsi. "Ogni singola frase del Fermaglio mi ha dato piacere. Sono stato talmente incantato dal tono della narrazione - in parti eguali pungente e tenero, con una spruzzata di malinconia - e mi sono fatto catturare cosí tanto dai suoi ammaccati protagonisti e dalle loro sconclusionate imprese, che la potenza emotiva del libro mi ha colpito mentre avevo la guardia abbassata e mi ha lasciato un groppo in gola". Michael Chabon "Crosley è una sottilissima osservatrice dei comportamenti umani, e di quelli della sua generazione in particolare. Un romanzo tanto comico quanto emozionante". "The New York Times Book Review" "Sloane Crosley ha realizzato una prodezza rara: ha scritto un omaggio a Maupassant che approfondisce l'originale e lo porta nella vita di oggi". "The New Republic"

Una febbre del mondo
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Luzzatto, Sergio

Una febbre del mondo

Einaudi, 07/06/2016

Abstract: Certe vite ruotano intorno a un prima e un dopo, intorno a un singolo momento che segna la fine di un'esistenza ordinaria e conduce verso frontiere inesplorate. Tutti i protagonisti di queste storie hanno percorso quella strada fuori dal comune. Lo hanno fatto in epoche e mondi distanti, seguendo spinte diverse: un sogno o un'ambizione, un'illusione o un delirio. Ma sempre con cieca ostinazione. C'è Giovanna d'Arco, finita al rogo aggrappata alle parole del suo Dio. Ci sono Galileo Galilei e Marie Curie. Il primo costretto, per amore di scienza, ad anni di sospetti e accuse, fino all'abiura. La seconda che, nel suo mistico slancio verso la ricerca, conserva, da ragazza e da moglie, da vedova e da madre, una straordinaria umanità. C'è Malala Yousafzai, che ancora bambina ha avuto il coraggio di denunciare la condizione femminile nel Pakistan dei talebani, rischiando la sua giovane vita. Sergio Luzzatto, con il suo stile preciso e suggestivo, racconta le vite di quindici personaggi che spesso nel bene, e talvolta nel male, hanno ossessivamente cercato di cambiare il mondo. "Era una follia. I crociati glielo avevano detto e ridetto, bisognava essere folli per presentarsi disarmati davanti al sultano nel pieno di una guerra come quella. Che fine voleva mai fare, frate Francesco? Voleva essere scannato su due piedi? Cercava la morte del martire, era impaziente di immolarsi per dimostrare agli "infedeli" di quale stoffa meravigliosa fossero fatti i cristiani? Oppure - illuso - sperava di convertire al cristianesimo il gran sultano d'Egitto? Contava di ritornarsene al campo portandosi dietro al-Kamil mansueto come un agnello, contava di farlo battezzare nelle acque del Nilo? Qualunque fosse lo scopo di Francesco, né le diffide né le ironie dei crociati gli fecero cambiare idea. In un giorno di settembre, un giorno caldo e afoso da morire, traversò davvero le linee nemiche, presentandosi inerme al cospetto di al-Kamil".

Il movimento è fermo. Un romanzo d'amore e libertà, ma non troppo
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Lo Stato Sociale

Il movimento è fermo. Un romanzo d'amore e libertà, ma non troppo

Rizzoli, 03/06/2016

Abstract: Zeno e Genio sono amici da sempre. Il primo è disoccupato e scrive reportage on-line, l'altro scarrozza turisti con un pulmino Volkswagen soprannominato "la Caffettiera". Alla soglia dei trenta, il tempo per loro pare essersi fermato, in una Bologna che in fondo è sempre la stessa, tra concerti in giro e litri di sangiovese al bar di Luca. A cambiare le cose arriva una chioma riccia e scura, con un sorriso contagioso e un vestitino a fiori che sa di primavera. Eleonora è bella e carismatica, in un colpo solo conquista il cuore di Zeno e rianima il collettivo studentesco che tutti davano per morto. Il vero cambiamento, però, arriva dall'alto. Al venticinquesimo piano di un grattacielo a Vevey, in Svizzera, due vecchi scienziati lavorano a un sistema di controllo della Rete talmente grande e infallibile che potrebbe diventare la più terribile arma del xxi secolo. A Bologna, il collettivo si infiamma: come si fa a restare fermi, quando la libertà di tutti viene messa a repentaglio? Un gruppo di contestatori parte con il bus di Genio alla volta della Svizzera, per unirsi a un movimento di protesta che sta travolgendo l'Europa e il mondo intero. Tra tradimenti e nuovi incontri, fughe improvvise, passioni e sogni rivoluzionari, alla fine c'è solo una certezza: lottare significa cambiare ogni giorno. Per far succedere qualcosa, per tener viva l'energia, che è l'unica cosa che ci resta quando tutto è fermo.

La detective miope
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Ribas, Rosa - Marchetti, Pierpaolo

La detective miope

Mondadori, 05/07/2016

Abstract: Irene Ricart è una detective privata di Barcellona. È appena uscita da un ospedale psichiatrico dove è rimasta internata per diversi mesi dopo che il marito - un poliziotto - e la figlia di dieci anni sono stati assassinati. Ora che ha perso tutto, Irene ha un unico obiettivo: trovare la persona che ha sterminato la sua famiglia.Basandosi sulla teoria dei sei gradi di separazione, si convince che può riuscire a scovare il killer dal momento che, se già normalmente tutte le persone sono collegate tra di loro, potrebbero esserlo anche i casi criminali. Fortunatamente Miguel Marín le offre di lavorare per la sua agenzia e Irene comincia a risolvere i primi casi che la mettono in contatto con personaggi abbastanza improbabili e originali - un venditore di hamburger convinto di essere l'erede al trono delle Hawaii, una rumena specializzata nell'estrarre il veleno dai ragni, un'attrice porno che soffre di alopecia...Ma Irene ora ha fretta, perché man mano che procede nelle sue investigazioni la sua incalzante miopia aumenta proporzionalmente...Con La detective miope Rosa Ribas ci fa un regalo grandissimo: ci dona una protagonista indimenticabile, Irene. Una donna rimasta sola, privata brutalmente delle persone più importanti della sua vita, trova dentro di sé una forza dirompente e riesce a raggiungere un obiettivo considerato impossibile agli occhi di tutti.Quella di Rosa Ribas è una voce nuova, piena di ironia e sentimento, capace di dipingere con maestria la complessità, ora buffa ora dolente, della mente umana e forgiare un romanzo intimista ma al tempo stesso ricco di momenti di grande umorismo.

Bugie nascoste
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Torre, Alessandra

Bugie nascoste

Mondadori, 05/07/2016

Abstract: Brant.A vent'anni era già miliardario. Siamo stati insieme per tre anni. Mi ha chiesto di sposarlo quattro volte. E quattro volte gli ho detto di no.Lee.Fa il giardiniere – quando non è occupato a farsi le studentesse. È bravo con le mani e con tutto il corpo... L'ho inseguito per quasi due anni...Avanti. Giudicatemi. Non avete idea di cosa comporti il mio amore.Se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate.

Tutti i numeri del calcio. Perché tutto quello che sapevi sul calcio è sbagliato
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Anderson, Chris - Sally, David - Fusari, Luca

Tutti i numeri del calcio. Perché tutto quello che sapevi sul calcio è sbagliato

Mondadori, 14/06/2016

Abstract: I numeri, anche nel calcio, sono molto importanti: addetti ai lavori e tifosi si applicano da sempre ad analizzare con passione i vantaggi e gli svantaggi del 4-4-2 rispetto al 4-3-3, conteggiano i gol fatti e i gol subiti, ma anche i tiri (in porta e non), i falli, i calci d'angolo e i tempi del possesso palla, certi di trarne indicazioni indispensabili per stabilire quale sia la squadra o il giocatore migliore. Ma siamo davvero sicuri che l'esito finale di una gara o di un torneo dipenda da quei numeri che finora abbiamo considerato decisivi?Il calcio è uno sport conservatore, ricco di dogmi e di frasi fatte, e geloso delle proprie credenze, tramandate da generazioni e ormai consolidatesi nel tempo. Ebbene, violare questo castello e scuoterne le fondamenta è l'arduo e coraggioso compito che si sono dati Chris Anderson, esperto di statistica, e David Sally, economista comportamentale, i quali nel presentare il risultato del loro lavoro mostrano di essere pienamente consapevoli della sua portata rivoluzionaria: "Nel calcio sta per scoppiare un temporale che laverà via le vecchie certezze e cambierà il gioco che conosciamo e amiamo". E il bello è che il libro mantiene la promessa.Grazie a un approccio rigorosamente statistico, basato sull'analisi minuziosa di migliaia e migliaia di partite dei principali campionati europei degli ultimi decenni, Anderson e Sally dimostrano "scientificamente" alcune verità sorprendenti e spiazzanti: non subire gol vale più che segnarne, i calci d'angolo non fruttano granché, la squadra che effettua più tiri in porta vince solo in poco più del 50 per cento dei casi, il peggior giocatore "pesa" più del fuoriclasse, l'allenatore incide sul rendimento complessivo solo per il 15 per cento (cioè, molto meno del caso).Insomma, se siete disposti a mettere in discussione le vostre convinzioni, a dimenticare i vostri criteri di giudizio, a reimparare a guardare le partite, e se volete scoprire i segreti del gioco più bello del mondo, allora siete pronti per fare la conoscenza di questa vera e propria "rivoluzione dei conti", destinata a cambiare la storia del calcio dei prossimi anni.

La felicità è dentro di te
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Morelli, Raffaele

La felicità è dentro di te

Mondadori, 07/06/2016

Abstract: Come mantenere vivo l'eros dopo anni di vita di coppia? Come essere felici anche da soli? Come gestire lo stress della vita moderna? Come costruire relazioni soddisfacenti negli ambienti di lavoro? Come comunicare con i figli? Come trovare il benessere del corpo e della mente? Quante importanti domande ci poniamo tutti i giorni, sempre tesi verso la conquista della felicità! Un obiettivo che ci sembra irraggiungibile e invece è molto più vicino di quanto pensiamo. Basta cambiare il nostro atteggiamento verso la vita e verso noi stessi. È quello che Raffaele Morelli ci ha insegnato a fare negli anni nei suoi preziosi e fortunati libri; ed è il messaggio che ancora una volta troviamo espresso in questo volume che raccoglie tre titoli di grande successo (Come essere felici, Come amare ed essere amati, Come trovare l'armonia in se stessi) più un inedito su come gestire il dialogo con i figli. Una summa del pensiero di Morelli che indica la strada verso la piena realizzazione di sé, sotto ogni punto di vista.

Il sospetto
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Crais, Robert

Il sospetto

Mondadori, 21/06/2016

Abstract: Per la centesima volta Scott James ripensa a quella notte. A quella sparatoria in cui ha perso la sua partner, uccisa da un proiettile di un AK-47. Lui e lei, due poliziotti della Divisione Metro della polizia di Los Angeles, a terra, insanguinati. Un unico indizio nella sua memoria. L'assassino, per un secondo, si è alzato il passamontagna e delle basette sono comparse, folte, grigio argento. Troppo poco. Eppure in quel piazzale dove è avvenuto lo scontro a fuoco alcune tracce sono rimaste, impalpabili, invisibili, ma il poliziotto non lo può immaginare. E non sa ancora che dalla parte opposta della città c'è un pastore tedesco di nome Maggie, abbandonato in un canile della squadra Cinofila, che ha un fiuto eccezionale ed è capace di "vedere" gli odori come se fossero colori. Anche il cane, come l'agente Scott, è sopravvissuto a un attacco e ha perso il suo accompagnatore in un attentato in Afghanistan, anche il cane sente di non farcela più e si sta lasciando andare, come l'agente Scott. Due sopravvissuti, uomo e cane, costretti a una indagine quasi impossibile che diventa la loro ultima chance.Ecco l'ultima magistrale invenzione di Robert Crais, che scrive in modo appassionato un thriller sempre uguale, sempre diverso.

Mundus Furiosus
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Tremonti, Giulio

Mundus Furiosus

Mondadori, 21/06/2016

Abstract: Mundus furiosus: così si chiamava l'Europa nel Cinquecento, dopo la scoperta delle Americhe e l'avvento rivoluzionario degli sterminati "spazi atlantici". Di nuovo furiosus è il mondo di oggi: dalla crisi della finanza alle migrazioni di massa, dalle macchine digitali che distruggono il ceto medio rubandogli il lavoro alle nuove guerre "coloniali ", dalla rete che, nonostante le apparenze, erode le basi della democrazia e della gerarchia trasformandole in anarchia ai nuovi emergenti tribuni politici.Scritto da chi conosce molto bene gli interna corporis della finanza e della politica internazionale, questo è il primo libro che spiega dall'interno anche le cause profonde della crisi dell'Europa, dominata dalla tirannia della stupidità. E la cui classe dirigente fa ciò che non dovrebbe fare, ad esempio il bail-in, e non fa invece ciò che dovrebbe e potrebbe fare, contro la crisi e contro le migrazioni.Come sul ponte del Titanic fino al tramonto dell'ultimo giorno ci si attardava sulle chaises longues nelle solite chiacchiere, così l'ultima legge "comunitaria" contiene ancora, imperterrita, regole in materia di basilico e di rosmarino, di salvia fresca e di preparati per il risotto. Sarà comunque il 23 giugno di quest'anno, con il referendum inglese, a suonare la sveglia. Comunque vada, dentro o fuori l'Inghilterra dall'Unione europea, niente potrà infatti essere più come prima e come adesso.Demolire il castello medievale delle regole europee che ci soffocano e ci spiazzano nella competizione globale, limitare lo strapotere della finanza, a partire dal bail-in, fermare la massa delle migrazioni: su tutto il libro contiene idee e indicazioni molto concrete per bloccare la dis-"Unione" europea, magari trasformando la cosiddetta "Unione" in una "Confederazione" tra Stati sovrani.In pagine acute, scritte sulla base di una conoscenza profonda di fatti e persone, Giulio Tremonti modula la sua riflessione "non ortodossa" sugli scenari presenti e futuri al ritmo alternato della "paura" e della "speranza", tra il mundus furiosus che da fuori e da dentro si sta sviluppando in Europa, e di qui in Italia, e il forse ancora possibile prevalere dell'ordine sul disordine e della ragione sulla follia.

La cattiva strada
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Corona, Fabrizio

La cattiva strada

Mondadori, 14/06/2016

Abstract: Come si diventa Fabrizio Corona? In un viaggio nel passato, a partire dall'infanzia, Corona ripercorre la sua vita. Una vita rovesciata. Come un liceale di buona famiglia diventa Corona: tatuato, processato, carcerato. La cattiva strada. Conquiste e battaglie, ma anche sbagli e debolezze, senza giudizio, come se il Fabrizio di oggi fosse spettatore del Fabrizio di ieri e della sua crescita. C'è l'infanzia in Sicilia, il tuffo di testa nella piscina vuota, l'adolescenza a Milano, la Milano della moda, il primo amore, le tentazioni, la fascinazione per il mondo dello spettacolo, i soldi facili. Le donne più belle del mondo. Nina e Belén. Lele Mora. E soprattutto c'è il padre: Vittorio Corona, per Fabrizio un modello da emulare, un esempio, un giudice. Perché è proprio il padre, solo lui, che Fabrizio cerca di rendere orgoglioso, ed è solo da lui che Fabrizio si lascia giudicare.I giorni duri, durissimi del carcere, la lotta, la resistenza, una scorza che non si piega, un pensiero veloce che permette di intravedere una via d'uscita.Storia di formazione, esegesi del male (ma è poi davvero il male Fabrizio Corona?), epica di una caduta. Adorato dalla femmine. Fabrizio Corona, tutta la verità. Finalmente.

La capanna dello zio Rom
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Pinketts, Andrea G.

La capanna dello zio Rom

Mondadori, 21/06/2016

Abstract: Milano, novembre 2016: torna per l'ultima volta Lazzaro Santandrea e lo fa in grande stile. "Specialista delle resurrezioni", non è un tipo che se ne va: di solito arriva. Arriva al momento giusto. E anche in questo caso piomba nel bel mezzo degli eventi. O sono gli eventi a piombare su di lui, impegnato a innamorarsi di una ragazza dall'oscuro presente? Ossitocina ha i leggings e un cane, Lou Reed, addestrato a farle la spesa al supermercato. Per Lazzaro è un colpo di fulmine. Con conseguenze devastanti. Loden assassini, parka assetati di sangue, reggicalze letali, giacche da camera a gas esilarante: la cabina armadio di Pinketts è un guardaroba teatrale di lusso inventivo. E Lazzaro questa volta finirà coinvolto in un delirio senza precedenti, tra le fiere di Milano e la Fiera del Libro di Bucarest, con gemelli incendiari, latinisti allo sbaraglio e regolamenti di conti con le forchette di plastica, in compagnia di giornalisti d'assalto, mercenari vestiti da suora e vecchi amici orfani di guerra e di madre. Nella Capanna dello Zio Rom Pinketts ricrea la sua Milano nera e surreale divertendosi con lo stile inconfondibile di sempre: gioca con le parole come con i suoi personaggi e persino con i capitoli, facendoli litigare tra di loro. Nel corso di un mese dalla "vita breve ma intensa come James Dean", fatto di pomeriggi "corti come calzoni alla zuava", si addensa una vicenda ricchissima. E più le cose si complicano, più ci si immerge di gusto nella lettura, in sintonia con Lazzaro che, ricapitolando gli eventi, a un certo punto ammette: "Tutto ciò non puzzava. Profumava di guai".

Una corsa nel vento
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Moyes, Jojo

Una corsa nel vento

Mondadori, 28/06/2016

Abstract: Londra. Henri Lachapelle sta insegnando alla giovane nipote Sarah a cavalcare. Ma quando la tragedia irrompe, Sarah è lasciata sola a fronteggiare le terribili conseguenze. In un altro angolo della città l'avvocato Natasha Macauley è costretta a dividere la casa con il suo carismatico ex marito. Quando la sua strada incrocia quella di Sarah, la vita sembra di nuovo offrirle una possibilità. Natasha però non sa che Sarah custodisce un segreto in grado di cambiare per sempre le loro vite.

La mano di Dio
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Maradona, Diego Armando - Arcucci, Daniel - Marchetti, Pierpaolo - Cavarero, Sara Margherita

La mano di Dio

Mondadori, 21/06/2016

Abstract: Il 29 giugno 1986 Diego Armando Maradona, capitano e giocatore simbolo dell'Argentina, alzava al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, toccando il punto più alto della sua luminosissima carriera. E vi arrivava dopo aver scritto, in quel Mondiale, alcune delle pagine più belle della storia del calcio, tra cui l'indimenticabile "partita delle partite", il quarto di finale con l'Inghilterra, i 90 minuti in cui è condensato tutto Maradona. Dall'irriverenza del gol di mano, mai rinnegato e anzi giustificato da un intervento soprannaturale, la "mano de Dios", alla sapienza calcistica elevata alla massima potenza in quello che è unanimemente considerato il gol più bello di sempre, uno slalom a saltare giocatori come birilli, che qui viene descritto mirabilmente dal grande giornalista e scrittore Víctor Hugo Morales. Ma anche l'orgoglio patriottico del combattente che, sconfiggendo sul campo gli avversari inglesi, vendica un popolo ferito dalla sanguinosa guerra delle Malvine, il cui ricordo era ancora troppo fresco per pensare che quella fra Argentina e Inghilterra potesse essere solo una partita di calcio.Nel trentennale della fortunata spedizione messicana Diego ci racconta molto più di ciò che si vide allora sul terreno di gioco: ci porta in ritiro, sui campi d'allenamento e nelle camere d'albergo, nelle riunioni improvvisate tra i giocatori, che cambiarono il volto della Selección e il suo destino, negli spogliatoi, sui pullman e sugli aerei dove è nato e si è cementato quell'incredibile gruppo da lui capitanato e condotto verso la gloria eterna. Contro tutto e contro tutti. Lo scetticismo dei tifosi e della stampa argentini. Il "caso Passarella" e quello di un allenatore, Bilardo, mai stimato ma comunque difeso, per il bene della squadra, contro il governo argentino che lo voleva esonerare. Gli intrighi dei politicanti del calcio. E gli avversari, di valore come Rummenigge, Zico e Lineker, o abili ma privi dei suoi valori come il "senzasangue" Platini.Infine il Pibe de oro, senza alcuna invidia per i campioni che verranno, ci dà la sua ricetta perché la Selección dell'erede Messi torni presto a sollevare la Coppa del Mondo, anche se sa perfettamente che, per quanti titoli possa vincere e per quanti campioni possa sfornare, l'Argentina non potrà mai più schierare a un Mondiale un altro Diego Armando Maradona.

La via del sole
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Corona, Mauro

La via del sole

Mondadori, 21/06/2016

Abstract: "Nessuno è tanto annoiato quanto un ricco" dice Mauro Corona parafrasando il grande poeta Iosif Brodskij, e lo sa bene il protagonista di questo romanzo, un ragazzo talmente abituato a ottenere tutto dalla vita che ormai da tutto è nauseato. Di ottima famiglia, ricchissimo e anche piuttosto affascinante, a nemmeno trent'anni è già uno stimato ingegnere cui non manca davvero nulla: ville, automobili, ma anche amici, donne e salute. Un eccesso di cose per lui sempre più opprimente...È per questo che di punto in bianco decide di dare una svolta radicale alla sua esistenza abbandonando il lavoro e rinunciando a ogni comodità per andare a vivere in una baita di montagna. E proprio mentre comunica ai genitori l'intenzione di ritirarsi sdegnosamente dal mondo, ne capisce ancora più profondamente le ragioni. Evocando le memorie dell'infanzia, scopre infatti i ricordi buoni: visioni di cime lontane, limpide sorgenti, ruscelli canterini, pascoli verdi e cascate lucenti di sole. Sì, il sole! È lui il ricordo più bello, il vero motivo che lo spinge a lasciare tutto e trasferirsi lassù.Ma una volta tra i monti, dove finalmente può dedicarsi incessantemente alla contemplazione della palla infuocata, si accorge che le ore di luce a sua disposizione non gli bastano più. Ogni giorno osserva la via del sole scoprendo, con una certa stizza, che a levante una vetta ne ritarda l'uscita mentre, dalla parte opposta, un altro picco ne anticipa la scomparsa.Accecato da un'avidità insaziabile, comincia quindi ad abbattere le cime che circondano la baita pur di godere, per qualche minuto in più, della vista del suo amato astro, dando così inizio a uno scempio colossale e insensato...Con la sua scrittura caustica e sferzante, Mauro Corona torna a dare voce all'epica della montagna, regalando ai lettori un grande racconto morale, una riflessione di assoluta attualità sul rapporto tra uomo e natura e una meditazione senza tempo sugli inganni del desiderio.

Il mio lieto fine... sei tu
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Gioia, Elisa

Il mio lieto fine... sei tu

Piemme, 11/07/2017

Abstract: Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER Trovarsi a New York, circondati dal fascino magico e dall'energia della città dalle mille luci, per di più a San Valentino... Può esserci qualcosa di più eccitante e romantico? Sbagliato. Per Gioia Caputi, brillante copywriter in trasferta negli USA per lavoro, questa situazione da sogno si sta trasformando in un incubo. Perchè non solo si ritrova sola, con il cuore infranto, in mezzo alle coppiette che festeggiano, ma per di più l'oggetto dei suoi desideri è proprio lì, a un passo da lei. Christian Kelly, troppo sexy per essere vero, con un sorriso così irresistibile da meritare la qualifica di "illegale", è il boss della casa discografica per cui l'agenzia pubblicitaria di Gioia lavora. Ed è l'uomo che, otto mesi prima, aveva fatto irruzione nella sua vita conquistandole completamente la mente e i sensi... per poi troncare via e-mail e tornare dalla sua ex. Otto mesi di silenzio. Otto mesi di perchè senza risposta. Otto mesi in cui il cellulare di Gioia non si è illuminato con il "suo" nome.Questa volta, però, Gioia ha giurato di disintossicarsi dalla Christian-dipendenza: ha chiuso con l'amore, una volta per tutte. Peccato che l'amore non ascolti ragioni: è proprio quando tu smetti di crederci e di cercarlo, che a lui piace entrare nella tua vita e scombinare tutto... Come un uragano.

Costantinopoli, ultimo atto
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Runciman, Steven

Costantinopoli, ultimo atto

Piemme, 14/06/2016

Abstract: Con un improvviso impressionante fragore, lungo tutta la linea delle mura i turchi si precipitarono all'assalto, lanciando urla di battaglia, spronati da tamburi, trombe e pifferi. Le truppe cristiane fino a quel momento erano rimaste in silenzio, ma quando le sentinelle dettero l'allarme, una chiesa dopo l'altra, in tutta la città, cominciò a far suonare le campane, finché ogni campanile fece sentire il suo squillo. I fedeli seppero così che la battaglia era cominciata. Per tutta la notte, le congregazioni attesero in preghiera. Ma sulle mura non c'era tempo per le preghiere.La notte del 29 maggio 1453, dopo un assedio di otto settimane, il sultano turco Maometto II ordina l'assalto finale a Costantinopoli, l'odierna Istanbul, ultimo baluardo dell'Impero Romano d'Oriente. L'imponente esercito ottomano, dotato di armi all'avanguardia e formato da migliaia di soldati, anche occidentali, venuti da ogni parte d'Europa per combattere contro i loro fratelli, si lancia contro le mura. La città, una delle meglio fortificate dell'epoca, non riesce più a contenere l'impatto nemico: il rapporto di 11 ottomani per ogni bizantino ormai non lascia scampo. A niente erano valsi gli appelli dell'imperatore Costantino XI, che si era recato di persona a mendicare l'aiuto dei sovrani europei contro il pericolo turco. I pochi rinforzi promessi non sarebbero mai arrivati in tempo. A nulla valgono nemmeno le preghiere che da ogni chiesa si levano, invocando l'Angelo vendicatore che secondo una profezia avrebbe cacciato gli infedeli all'inferno. I bizantini dunque si apprestano a vivere le ultime angoscianti ore da cittadini liberi prima di cadere nelle mani dei musulmani. Dal grandissimo storico Steven Runciman, il vivido e appassionato racconto dell'assedio e della caduta di Costantinopoli, un terremoto storico le cui onde arrivano fino a oggi.

Nella mente dell'artista. Il successo è spesso frutto del piano B. Ediz. illustrata
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Gompertz, Will

Nella mente dell'artista. Il successo è spesso frutto del piano B. Ediz. illustrata

Mondadori Electa, 20/07/2016

Abstract: Scritto con la caratteristica esuberanza di Will Gompertz, questo spiritoso, intelligente e polemico volume stimola il lettore ad alcune inquietanti domande: come pensano gli artisti? Da dove trae origine la loro dirompente creatività? E come possiamo imparare, noi poveri mortali, a essere più creativi? È facile idealizzare la figura dell'artista, anche se spesso, soprattutto negli ultimi decenni, quelli che hanno avuto successo sono diventati grandi esperti di marketing, e si sono trasformati in vere e proprie rock star. Da Caravaggio a Warhol, da Leonardo ad Ai Weiwei, Will Gompertz individua 10 lezioni fondamentali che tutti noi possiamo imparare dai più importanti artisti della storia. Così da Caravaggio dobbiamo imparare ad aggiungere rigore alle nostre passioni, da Warhol e Hirst a rendere la creatività il nostro asset, perché come disse anche lo stesso VanGogh "è un mio dovere riuscire a fare soldi con il mio lavoro". Bisogna quindi essere coraggiosi, non lasciarsi intorpidire da cellulari e tabled, cercare, come Matisse e Picasso, di stimolare continuamente la propria creatività. Gompertz porta le grandi lezioni dell'arte nel mondo di tutti i giorni!

L'ultima stella
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Yancey, Rick - Spediacci, Elisabetta

L'ultima stella

Mondadori, 28/06/2016

Abstract: Gli Altri sono il nemico. Il nemico è dentro di noi. Anzi, no, non c'è. Il nemico è quaggiù, è lassù, non è da nessuna parte. Vuole la Terra, vuole aiutarci a non perderla. È venuto qui per eliminarci, è venuto qui per salvarci.

Target America
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McEwen, Scott - Koloniar, Thomas

Target America

Mondadori, 28/06/2016

Abstract: Non è propriamente uno scherzo da ragazzi costruire un tunnel fra lo Stato di Chihuahua, in Messico, e il Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Soprattutto se il passaggio corre trenta metri sottoterra, misura più di 900 metri, con luci a incandescenza, condotti di ventilazione, pompe per drenare all'esterno le eventuali acque freatiche ed è costato undici morti nel corso dei lavori, durati cinque mesi. Non è neppure uno scherzo tenerlo nascosto, pur corrompendo centinaia di poliziotti. Ma se da quel tunnel, anziché contrabbandare 500 tonnellate di marijuana all'anno, si fa passare un ordigno nucleare RA-115 con potenza di due kiloton allora la faccenda si fa estremamente seria. Se poi succede che quella valigetta esploda creando un immenso cratere nel deserto e alzando due getti gemelli di materiale radioattivo fino a tremila metri di altezza, allora un problema c'è, eccome.Ora il governo americano, per il terrore di una seconda bomba, è costretto ad agire, con durezza, non per prevenire ma per eliminare quella minaccia, quei terroristi. Una missione che solo il SEAL Team Six Black potrebbe portare a termine, ma anche solo nominare quel gruppo di eroi e professionisti delle operazioni speciali porta al licenziamento immediato Bob Pope, il capo delle attività speciali della CIA. Un'operazione segreta di quel rischio in territorio americano è inconcepibile, per l'Agenzia, per il Presidente, per chiunque.Solo contro nemici e alleati, Gil Shannon è pronto a rischiare la vita in una missione che nessuno ammetterà di aver voluto o autorizzato, ma che potrebbe salvare la sicurezza nazionale.Ancora una volta la ricchezza dei dettagli, tutti veri, la caratterizzazione dei criminali e degli eroi, la maniacale documentazione militare e geopolitica rendono questa storia unica, come solo l'autore di American Sniper avrebbe potuto scrivere.