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Nati per la libertà. Racconti resistenti
La nave di Teseo, 15/04/2025
Abstract: Questo libro racconta la storia di Luisa, che a 17 anni fa la staffetta partigiana, nascondendo i dispacci sotto la sella della sua bicicletta. Parla di Matteo, che davanti al fascista che ha ucciso i suoi amici deve scegliere tra vendetta e giustizia. In queste pagine vivono Kurt, un soldato tedesco diverso dagli altri, e la famiglia che lo aiuterà a nascondersi; si agita inquieto Scarpasoun, il partigiano che non vorrebbe uccidere nessuno; si confida il fantasma di Savoniero, scappato sull'appennino dopo essere fuggito da un campo di prigionia in Russia. E, ancora, si narra l'impresa dei valorosi capaci di rubare un carro armato ai nazisti, si ascoltano le note di un violino partigiano e quelle del pianoforte di casa Mussolini. Soprattutto, in queste storie scorre un'energia vitale più forte anche della guerra: la scoperta dell'amore nonostante tutto, un saluto che forse è un addio, le parole dette e i silenzi che esprimono ogni cosa, un gesto coraggioso che cambia il destino di uno o di tanti. Le vite di uomini e donne "nati per la libertà" sono quelle di partigiani più o meno conosciuti, ma anche di persone troppo normali per essere ricordate come eroi, ugualmente protagonisti della lotta, drammatica e appassionata, che ha portato alla Liberazione del nostro paese. I racconti resistenti dei Modena City Ramblers hanno il carattere dolce e indomito di una ballata che risuona nei boschi, in montagna, tra le cascine: una canzone che chiede di essere cantata ancora e ancora, mandata a memoria perché mai sia dimenticata.
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Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Sotto il cielo grigio di Alessandria, il narratore incontra Gepi, un vecchio amico che gli si avvicina spingendo a mano la bicicletta e, con l'indifferenza tipica di quella città, gli racconta una vecchia storia dimenticata: Aldo, l'amato e stimato professore d'inglese del liceo, aveva fatto parte della Resistenza. "Era una testa calda," continua Gepi. "Si dice che partecipò a una spedizione dove venne ucciso un colonnello. Anche se doveva essere solo un'azione dimostrativa. Le cose andarono diversamente. Aldo aveva diciannove anni."Inizia così per il narratore – che se n'è andato da Alessandria ormai da molti anni e nel frattempo è diventato uno scrittore e un intellettuale – un viaggio nella memoria, storica e personale.In quella città antieroica, quasi priva di misteri, il passato del professore sembra invece inafferrabile. Aveva davvero fatto parte di quella spedizione? Impossibile ricostruire con certezza, eppure in fondo ciò che importa non è tanto arrivare a quella verità, quanto ripercorrere i luoghi della memoria per arrivare alla memoria dei luoghi. Il cuore dell'indagine letteraria di Cotroneo in La nebbia e il fuoco è la figura di un professore capace di insegnare senza retorica, di trasmettere un pensiero critico restando sempre defilato. "Se oggi penso a uomini come come Aldo," scrive l'autore, "penso che si era in una vera e propria antropologia diversa. Quelli come lui erano un'altra specie di uomini." Uomini capaci di infondere la passione civile attraverso la misura e il silenzio. Non sono un biografo, sono uno scrittore che non cerca fatti e verità, e i miei vuoti sono spazi aperti. Come dimostra questa storia, nessun passato si cancella e nulla si dimentica davvero.
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Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Valerio ha tredici anni e sente un nodo allo stomaco che non sa sciogliere. Dopo la morte del padre vive con i nonni in un paese di montagna, dove deve adattarsi a una nuova realtà e a compagni di scuola che lo prendono in giro perché viene dalla città. Anche se sua madre è lontana per lavoro, la vita di Valerio scorre piuttosto tranquilla, finché la notizia di un'orsa che ha aggredito e ucciso un uomo nel bosco scuote il paese. Tutti ne parlano e la piccola comunità si divide tra chi vorrebbe che fosse abbattuta e chi la difende. Valerio non sa da che parte stare, ma sente un'attrazione inspiegabile verso l'animale e si chiede cosa sia giusto e cosa no: l'orsa è veramente pericolosa? Fin dove possono spingersi gli esseri umani? Dov'è il confine tra uomo e natura?Domande che invece non si pone Guglielmo, suo compagno di classe, che lo sfida ad andare nel bosco e ad affrontare l'orsa faccia a faccia. Solo così Valerio potrà dimostrare il suo coraggio e farsi accettare.Ci vuole coraggio per attraversare il bosco, ma ancora di più per affrontare le proprie paure.
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L'amorevole grado di separazione
SEM, 15/04/2025
Abstract: Subito dopo la laurea, stanco di vivere a Roma, Baco è saltato su un aereo che lo ha portato a Londra, la città dei suoi sogni. Quella per il Regno Unito è la passione di una vita: Baco ama la musica che lì si sperimenta, i drammi di Shakespeare e persino quel senso di responsabilità che la religione anglicana impone. Ma ciò che amerà di più è Rebecca, tanto diversa da lui eppure così ammaliante, la sirena che lo incanta sin dal Capodanno del 1996, regalandogli anni di amore e passione travolgenti. Da allora, di anni ne sono passati venti, Baco insegna all'Università di Bristol, e quella storia che pensava destinata a durare per sempre è invece giunta al capolinea. È stato un idillio, poi la complicità si è trasformata in distanza, la dolcezza in rancore, l'amore in una prigione. È iniziata una lunga serie di tradimenti, poi di recriminazioni e accuse. La separazione sembra l'unica possibile via. E si consumerà, per ironia della sorte, proprio nell'anno di un'altra frattura storica e comunitaria: la Brexit. Ma è davvero così facile separare da noi chi per tanto tempo ne è stato parte, come un arto che venga reciso dal nostro corpo? È quasi tragicomico, pensa Baco, il dilemma sentimentale che ci fa fuggire da qualcuno e ce ne fa sentire la viscerale mancanza appena siamo lontani. Unire o dividere, restare o partire, essere famiglia o individuo…Marco Bonini racconta la storia di un legame inestinguibile, che ha bisogno di una separazione romantica a fare da preludio a un nuovo, singolare inizio.Dobbiamo reinventare il concetto di separazione come fosse un canto a due voci, un nuovo passo a due. Ecco, deve essere una separazione che parli di unione.
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Antico presente. Viaggio nel sacro vivente
Baldini+Castoldi, 15/04/2025
Abstract: Una guida d'autore per scoprire i miti che hanno raccontato la storia dell'Italia antica, un itinerario curioso tra i luoghi e le leggende del nostro paese. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli traccia un percorso che inizia con le popolazioni italiche e attraversa il mondo etrusco e romano, guidando il viaggiatore d'oggi a riscoprire le tracce nascoste di quel mondo arcaico. Un viaggio nell'Italia meno conosciuta, che comincia con le sorprese che anche un museo a cielo aperto come Roma può ancora riservare, per seguire vie poco battute tra Maremma, Tuscia e Abruzzo, rievocando epiche battaglie, miti fondativi e leggende che hanno plasmato la nostra civiltà. Un viaggio tra le storie di un tempo sempre presente, che si allunga verso il Mediterraneo, in Puglia, dove i Cartaginesi atterrirono i Romani, nell'eco della Magna Grecia, fino a lambire i confini estremi del mare nostrum, in paesi lontani, ma da sempre legati all'Italia per storia e cultura.
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Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale
Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Come possiamo affrontare le grandi emergenze globali del nostro tempo? Guerre, disuguaglianze, crisi ambientale, sfruttamento del lavoro e migrazioni negate sono fenomeni catastrofici che attraversano i confini nazionali e che gli Stati, con le loro leggi e le loro politiche, non sono in grado di governare. Mentre le costituzioni nazionali possono limitare il potere degli Stati soltanto al loro interno, la politica internazionale è rimasta priva di vincoli giuridici efficaci. Viviamo in un mondo in cui i mercati finanziari operano senza regole, la sovranità statale continua a impedire la cooperazione tra i Paesi, e la pace e i diritti, pur proclamati in tante carte internazionali, vengono ignorati e sistematicamente violati in nome della realpolitik. Luigi Ferrajoli propone una visione radicale e necessaria: la creazione di una Costituzione della Terra, un sistema giuridico sovranazionale in grado di assicurare la pace, la sostenibilità ambientale e i diritti fondamentali per tutti e di liberare le nostre stesse democrazie nazionali dall'attuale subalternità dei loro governi ai poteri economici e finanziari globali. Con la lucidità che ha caratterizzato il suo pensiero giuridico e filosofico, Ferrajoli analizza le fragilità del nostro ordinamento internazionale e offre un modello realistico per superarle: una federazione globale, basata su principi costituzionali vincolanti grazie all'introduzione di garanzie e di istituzioni globali di garanzia: il divieto di produrre armi, l'istituzione di un demanio planetario, servizi sanitari e scolastici globali, un sistema fiscale globale per finanziare un welfare universale e un tribunale costituzionale internazionale che impedisca l'arbitrio dei governi e dei grandi poteri economici.Progettare il futuro non si limita a denunciare i mali del presente, ma delinea con chiarezza una via d'uscita dalla crisi della democrazia e della giustizia globale. Un'utopia necessaria, un progetto politico e giuridico che punta a trasformare il diritto internazionale in uno strumento di vera tutela dei beni comuni e della dignità umana.È tempo di porre le basi per una vera Costituzione globale e vincolare i poteri politici e quelli economici ai diritti umani e alla giustizia sociale.Una proposta audace di costituzionalismo globale che offre una prospettiva innovativa su come affrontare le sfide giuridiche e politiche del XXI secolo.
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Marsilio, 15/04/2025
Abstract: Autunno 1943, Veneto orientale. Maria, quarantotto anni, lavora come operaia nello iutificio di San Donà di Piave. È una donna pragmatica, di poche parole, una figlia di quell'Italia rurale fatta di proverbi, vita pratica e rassegnazione. Grazie a una collega più giovane, entra in contatto con i partigiani del Basso Piave e, dando una scossa alla propria vita, decide di unirsi alla brigata Eraclea, guidata dal comandante Attilio Rizzo. A poco a poco, la sua vita prende a scorrere su due vie parallele – quella dell'apparenza e quella della segretezza – finché, nel gennaio del 1944, le viene affidato Giacomo, un bambino ebreo sfuggito alla deportazione: dovrà nasconderlo e proteggerlo. Alla donna, però, spetta anche un altro compito: custodire una mappa sulla quale un partigiano, prima di morire, ha annotato frasi enigmatiche, con due nomi da svelare. Una minaccia, o persone da salvare? Nel frattempo, sulle tracce del gruppo condotto da Rizzo, da Venezia arrivano Bufera e Vito, due giovani fascisti che – affiancati da Zanlevio, violento esponente delle Brigate nere – danno avvio a una caccia serrata che costringerà Maria a imbracciare le armi per guardare in faccia non solo il futuro della sua gente, ma anche il proprio passato. Tra avventurose missioni condotte nelle terre di bonifica, arresti, rappresaglie, misteri da sbrogliare e perdite dolorose, ad accompagnare la protagonista di questo romanzo è l'acqua della Piave, con le sue sfumature di vita e di morte: mese dopo mese, anno dopo anno, Maria, proprio come il fiume, non si lascia imporre argini, facendo della libertà, del coraggio di rialzarsi e della capacità di amare la spinta che è la sola in grado di tenerla in vita. Con uno stile carico di suggestione e della pietas che accomuna le migliori opere del Neorealismo italiano, Chiara Polita racconta la Resistenza attraverso le scelte e il corpo di una partigiana che, trovando la forza di reagire, esce dall'anonimato e, in prima linea al fianco degli uomini, conquista la propria emancipazione.
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Adelphi, 15/04/2025
Abstract: Intorno alla metà del Novecento il chiurlo eschimese è stato dichiarato estinto. Questo piccolo, inclassificabile libro racconta l'odissea di uno degli ultimi esemplari, che a ogni primavera, mosso dall'istinto, dall'Antartide fa rotta verso l'Artide per accoppiarsi – e per garantire la sopravvivenza della specie. Una condizione tragica, la sua, giacché mai ha conosciuto i suoi simili, sterminati per puro diletto a partire dall'Ottocento. L'ultimo dei chiurli parte così per un viaggio che ha del miracoloso: Patagonia, Paraguay, Honduras, Messico, Stati Uniti, Canada... Supera catene montuose e vulcani, burrasche e tempeste di neve; copre migliaia di chilometri in pochi giorni, senza riposare né sfamarsi; sorvola foreste, fiumi, laghi, paludi; si libra sull'oceano come sulle Ande e sulla pampa. Ma se finora ha sempre affrontato la spedizione da solo, questa volta ha la ventura di imbattersi in una femmina della sua specie, con cui involarsi verso il luogo da lui scelto per riprodursi: pochi contesi metri di terreno spoglio nel Nord più estremo. Sempre che il Destino, nei panni esecrabili dell'uomo, non si metta di traverso. Al lettore non resterà allora che accompagnarli, complice e rapito, nella loro perigliosa, irrinunciabile missione, sull'ala di una prosa che per audacia, anelito e resilienza sa essere all'altezza di quel volo prodigioso.
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Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: "Sulle barricate c'erano delle bandiere rosse e su una c'era un cartello con su scritto: Cosa vogliamo? Vogliamo tutto."Pubblicato per la prima volta nel 1971, all'indomani delle rivolte del '68, il romanzo di Balestrini segue le vicissitudini di un operaio del Sud che si trova catapultato nel mondo della Fiat del boom economico. Qui, nella metropoli che bolle, il protagonista viene travolto dalla rete tentacolare della città e dalla violenza dei freddi ragionamenti capitalistici, mentre vede formarsi, strisciante e inarrestabile, la coscienza di una rivolta proletaria, sempre più vicina all'esplosione.Testo rivoluzionario, quello di Balestrini è un ordigno linguistico sorprendente: per scriverlo l'autore registrò il parlato di un operaio per poi restituirlo sulla pagina con un ritmo claudicante, accelerato, ipnotico. Così facendo ha composto un romanzo che parla a quanti vengono schiacciati da un lavoro che non li riconosce come umani, ed esplode nelle mani di chi, leggendolo, vede accendersi la fiamma di una speranza ulteriore, lontana dai precetti di una ortodossia asfissiante. Stando al limite tra spontaneità e controllo, Balestrini ci consegna una vera e propria gemma della letteratura del lavoro italiana, un caposaldo della produzione letteraria del Novecento che non ha perso nulla della sua carica eversiva.
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L'aquila nera. Una storia rimossa del fascismo in Albania
Marsilio, 15/04/2025
Abstract: "Non ricordo chi fu il primo a vederlo, se mio cugino Armand o sua sorella Xhixhja. Ricordo però che facemmo subito capannello intorno a quello strano ritrovamento. Un lungo osso bianco era affiorato dalla terra e se ne stava lì, mezzo dentro e mezzo fuori, come la radice di un albero." Fine estate 1994. A Rrubjekë, un villaggio con le case basse di pietra e i campi che si estendono a perdita d'occhio, una banda di ragazzini in cerca di avventure si imbatte nei resti di alcuni soldati italiani. Anita è la più piccola del gruppo, ma percepisce tutta la drammaticità di quel momento in cui la morte si rivela ai suoi occhi nell'uliveto non lontano dalla casa dove vive con i nonni. È allora che comincia a farsi domande che la porteranno a decidere di raccontare una storia dolorosa condivisa tra le sue due patrie: quella natale, l'Albania, e quella d'adozione, l'Italia. Tra legami profondi e ferite aperte, tra cronaca familiare e tragedia collettiva, Likmeta sottrae all'oblio una vicenda complessa che si snoda su più piani temporali, dagli anni trenta agli anni novanta del Novecento, fino ai giorni nostri. Scoprirà così che l'Italia non è stata solo quella degli invasori, delle navi che riempirono il porto di Durazzo il 7 aprile 1939, delle uniformi per le strade di Tirana, dei manifesti con il volto di Mussolini, dell'italiano imposto come lingua del potere. Un'altra Italia non si era limitata a eseguire ordini e, nel caos dell'8 settembre 1943, aveva scelto. Di quelle testimonianze diventa urgente ritrovare e custodire la memoria. Soprattutto oggi, nella consapevolezza che "il fascismo non è un ricordo del passato. L'invasione dell'Albania non è un fatto archiviato nei manuali. Raccontarla significa strapparla alla retorica e alla neutralità. Significa dire che dietro le manovre politiche, le leggi, i trattati, c'erano volti, mani, terre spaccate e storie che si sono spezzate".
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Dimmi cos'è il fascismo. I ragazzi di ieri lo raccontano a quelli di oggi
Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Che cos'è il fascismo? Siamo sicuri che sia scomparso? I racconti di chi il fascismo lo ha vissuto, e si è ribellato, quando era giovane come voi oggi.Sono passati ottant'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. L'Italia da allora ha vissuto in pace, ma vi sarà giunta l'eco di nuove guerre scoppiate all'improvviso, epidemie e disastri ambientali. In questi momenti la Storia può diventare per noi una buona consigliera e può aiutarci a capire oggi con quali pretesti l'umanità venne allora divisa in persone di serie A e di serie B, perché i nonni dei nostri genitori abbiano obbedito a dittatori fanatici. Erano i tempi del fascismo, un'invenzione italiana del 1919, quando Benito Mussolini prese il potere e trasformò rapidamente il Regno d'Italia in una dittatura. Ma la sua ambizione non era solo quella di comandare, voleva cambiare la testa della gente, fargli il lavaggio del cervello. Il suo regime durò oltre vent'anni, seguiti da venti mesi di guerra civile, nel corso dei quali l'antifascismo divenne Resistenza fino ad arrivare nell'aprile 1945 alla resa del nazifascismo. La Liberazione, appunto, celebrata da allora come festa nazionale ogni 25 aprile. Le partigiane e i partigiani che abbiamo intervistato ci raccontano com'è andata per davvero e le loro storie ci ricordano che la libertà non è un regalo per sempre, dobbiamo guadagnarcela ogni giorno.
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Guanda, 27/05/2025
Abstract: Arianna ha sette anni quando la nonna le fa una domanda che potrebbe cambiare la vita di tutte e due: "Vuoi andare dalla mamma o vuoi stare qui?" Con i nonni Arianna sta bene, ha tantissimi giochi, può mangiare tutto quello che vuole e la notte può dormire in mezzo a loro nel lettone. Ma la mamma le manca…Siamo nel 1985, e inizia così l'avventura di una bambina che non sa ancora quale sarà la sua odissea. Si scontrerà con il mondo dei grandi e con i loro litigi, anche se riuscirà a vivere quel che una bambina dovrebbe sempre vivere: giochi, amicizie, scuola, stupore e scoperta. Ma sullo sfondo rimane la sensazione costante di essere provvisori, di non poter mettere radici da nessuna parte, di dover restare sempre all'erta, pronti a fuggire. Chissà perché poi… Cosa avrà fatto la mamma di così sbagliato, si chiede Arianna, per dover vivere con questa paura addosso? E chi è che la sta cercando? Un'incredibile storia vera raccontata con candore attraverso i ricordi di una bambina con un passato fuori dall'ordinario, un passato anche drammatico, che però non è riuscito ad avvelenarle l'anima. Un romanzo di rara intensità che esplora le fragilità e il coraggio dei più piccoli di fronte alle situazioni della vita, e la loro sorprendente capacità di trovare la luce nel buio.
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Colazione al parco con Virginia Woolf. L'arte di innamorarsi dei libri
Vallardi, 09/05/2025
Abstract: COSA SIGNIFICA DAVVERO ESSERE LIBERI SECONDO SARTRE?PERCHÉ LEGGERE FERRANTE CI INSEGNA A FARE I CONTI CON LE OMBRE INTERIORI?Ci sono libri che restano con noi per tutta la vita. Libri che ci entrano dentro, e di cui, incredibilmente, ricordiamo tutto: quando li abbiamo letti, dove ci trovavamo, di chi eravamo innamorati. Antidoti alla banalità e alla noia, i grandi romanzi sono occasioni preziose per scoprire chi siamo nella nostra autenticità più vera, un atto di ribellione contro chi ci vorrebbe omologati. Così, Emily Brontë ci mostra quanto sia facile confondere la passione con la dipendenza e quanto sia essenziale distinguere un amore che libera da uno che incatena. Così, Italo Calvino ci ricorda che i libri non sono solo compagni di viaggio, ma strumenti che danno forma alla nostra esistenza e ci aiutano a comprendere chi siamo davvero.Un mosaico di storie, ciascuna dedicata a un'opera straordinaria, per riscoprire il potere trasformativo della lettura: un faro capace di illuminare la strada e offrirci nuovi modi di guardare il mondo – e noi stessi.UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA GRANDE LETTERATURA
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E tu l'hai capita l'AI? L'intelligenza artificiale in poche parole
Apogeo, 15/04/2025
Abstract: "E tu l'hai capita l'AI?" smonta e analizza la tecnologia dietro l'intelligenza artificiale in modo semplice e comprensibile anche a chi ha solo una conoscenza basilare della matematica e nessuna di programmazione. Dopo aver mostrato che cosa è e come funziona, l'autore affronta i temi più attuali, come i cambiamenti nel mondo del lavoro e l'impatto sulla società, presentando un'analisi dei rischi e delle opportunità, senza trascurare gli aspetti etici, legali e quelli più insoliti come le allucinazioni dell'AI generativa.L'obiettivo è presentare l'intelligenza artificiale a chi ha la curiosità di vedere "cosa c'è dentro", fornendo una visione completa senza dare nulla per scontato.Un libro che dimostra come l'AI non sia un asettico prodotto tecnologico, ma una grande avventura realizzata dal genio umano.Una lettura per chi desidera capire il presente e alzare lo sguardo verso il futuro.
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Sono parte dell'infinito. La biografia spirituale di Albert Einstein
Egea, 11/04/2025
Abstract: Albert Einstein è noto in tutto il mondo per aver rivoluzionato la nostra comprensione del cosmo, ma pochi sanno che il celebre scienziato aveva un profondo lato spirituale. Einstein credeva che una forza meravigliosa fosse intessuta in tutte le cose, ovunque, e questo senso del sacro pervasivo influenzò ogni aspetto della sua esistenza, dalla sua meravigliosa scienza al suo appassionato pacifismo.Sono parte dell'Infinito offre la prima esplorazione approfondita della spiritualità di Einstein, mostrando come il genio abbia attinto a un'incredibile diversità di pensatori – da Pitagora a Platone, da Schopenhauer a Spinoza, dal buddismo alle Upanishad, fino al Mahatma Gandhi – per creare un sistema innovativo in cui il misticismo incontrava la matematica, la realtà era venerata e la mente umana era onorata come specchio dell'infinito. Non si trattava solo di un nuovo modo di vedere il mondo. Einstein ci chiedeva di entrare in comunione con il cosmo, di trattare ogni creatura vivente con compassione, di incanalare il potere che permea tutte le cose e di utilizzarlo per scopi puri.Attingendo a conversazioni poco conosciute, a lettere pubblicate di recente e a nuove ricerche d'archivio, Sono parte dell'Infinito rivela ciò in cui Einstein credeva profondamente e perché la sua prospettiva è importante ancora oggi.
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Il testamento di Lenin. Storia segreta di una lettera non spedita
Fuoriscena, 06/05/2025
Abstract: La politica è fatta di falsificazioni, tradimenti, lotte per il potere senza esclusione di mezzi. Il cosiddetto "Testamento" di Lenin riassume in modo straordinario questi aspetti.Già in precarie condizioni di salute, tra il dicembre del '22 e il gennaio del '23, il leader bolscevico compose una lettera al Congresso con la clausola che fosse letta solo dopo la sua morte. Un documento formalmente e sostanzialmente ambiguo, nelle cui pieghe si annidano le sue ultime volontà riguardo alla successione al vertice del Partito. E proprio perché ambiguo, tale documento fu impugnato dai potenziali candidati nel tentativo di trarne un vantaggio, diventando così un elemento determinante nello scontro politico che si era aperto già prima della morte di Lenin, polarizzandosi sulle figure di Stalin e Trockij."Un giudizio su Stalin, Trozki, Zinovief e Kamenef: tutti diseredati" titolò il "Corriere della Sera". E coglieva il punto: in quel testo si tracciava "un profilo a somma zero di tutti i principali dirigenti", scrive Canfora. Perché Lenin agì in questo modo? Perché, dopo aver indicato nella "scissione" il principale pericolo per il Partito, creò le condizioni perché quella scissione si verificasse? L'investigazione di Canfora cerca una risposta a questi interrogativi "facendo parlare" il Testamento attraverso fonti di prima mano: ne ricostruisce la genesi e le varianti, ne segnala le sottili ma evidenti manipolazioni, ne segue le tracce mentre le varie versioni si diffondono nella stampa internazionale, con le connesse edizioni lacunose e traduzioni forzate, per concludere che "raramente un documento ha avuto una storia testuale così inquinata e falsificatrice".Ma questa storia, proprio perché così problematica, ci porta al nodo di una riflessione molto più ampia sulla natura del potere, sulla leadership e sui meccanismi con cui si trasmette: una storia in cui i caratteri e le capacità personali, persino gli "scatti d'umore", giocano un ruolo imponderabile, ma che può rivelarsi decisivo.
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Il paradiso delle piccole cose. Conversazione con Maria e Paolo De Benedetti
Compagnia editoriale Aliberti, 16/04/2025
Abstract: A quasi dieci anni dalla scomparsa, il nome di Paolo De Benedetti, teologo e biblista tra i più insigni, è ancora ben vivo.Questo libro è un dialogo confidenziale, a tratti intimo, tra racconto di vita e riflessione teologica. È anche la testimonianza di una stagione indimenticabile della cultura italiana: il lavoro con Valentino Bompiani e Umberto Eco nella Milano degli anni Sessanta, la stesura della Enciclopedia Europea in Garzanti, gli studi biblici e teologici, il dialogo interconfessionale.Ed è ancora la straordinaria storia della famiglia De Benedetti attraverso il Novecento e le persecuzioni razziali, di cui la sorella Maria aiuta a ricostruire un frammento. La sua voce si intreccia a quella di Paolo nell'ultima parte del volume: a testimonianza di uno straordinario rapporto di interessenza tra fratello e sorella, indispensabile per comprendere a pieno la loro vita e il loro impegno.
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L'eterno partigiano. Frammenti per un'epica della Liberazione
Compagnia editoriale Aliberti, 16/04/2025
Abstract: Nell'ottantesimo anniversario della Liberazione, un libro dal titolo "L'Eterno Partigiano" ha un significato preciso: confrontarsi con l'inevitabilità della scomparsa degli ultimi partigiani viventi. Cosa resta della lotta di Resistenza? Come conservare e accogliere l'eredità di quella storia?La vicenda partigiana, in queste pagine, si trasfigura in un'idea assoluta di liberazione: l'eternità della memoria diventa un antidoto alla scomparsa, all'estinzione terrena. Presente attuale e tempo partigiano appaiono come frammenti di una catena storica che testimonia la permanenza di una lotta incessante, tra le necessità della storia e l'epica eterna della lotta.
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Le folli indagini dei coniugi Magritte
Tre60, 09/05/2025
Abstract: A Bruxelles, René Magritte si trova alla fermata del tram che lo riporterà a casa. Bombetta in testa, abito scuro e pipa in bocca, il pittore ha una strana visione: vede il corpo sdoppiato di una graziosa ragazza dai lunghi capelli biondi. Colpito da quell'immagine, ne parla alla moglie Georgette e immortala la scena in un dipinto. Pochi giorni dopo, Madeleine, la donna della visione, viene trovata morta con una lettera d'amore profumata nella borsa e un mazzo di lillà sotto il vestito. I coniugi Magritte sono sconvolti, e inoltre, di lì a poco, in pieno centro viene rinvenuto il cadavere di un'altra giovane donna, anche lei con una lettera profumata nella borsa e un mazzo di rose accanto al corpo senza vita. I due omicidi sembrano essere stati compiuti dalla stessa mano: l'assassino ha voluto forse lasciare un messaggio con quella macabra messinscena? E se si trattasse di un omicida seriale e quei due delitti fossero i primi di tanti altri? Da sempre appassionato di mistero e di casi polizieschi, Magritte vuole indagare. Scaltrezza e fiuto ne ha da vendere e poi, dalla sua, ha due collaboratrici d'eccezione, sua moglie Georgette, dall'intuito sottile, e la sua tenera, ma furbissima volpina Loulou. A una "squadra" così ben assortita, nulla potrà sfuggire…Dai caffè all'aperto sulla Grand-Place, ai negozi di brocante di Marolle, tra scorci di una Bruxelles d'altri tempi, Nadine Monfils ci regala un giallo palpitante dove le indagini dei coniugi Magritte non solo ci tengono incollati alla pagina, ma ci consentono di entrare nel mondo del grande pittore belga, di scoprire la sua vita, la sua quotidianità e il suo universo artistico.
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Dell'arte della meditazione. 25 quadri, 25 modi per imparare a vivere con consapevolezza
Corbaccio, 09/05/2025
Abstract: 25 quadri per imparare a vivere in consapevolezzaMeditare non significa distaccarsi dal mondo: al contrario, vuol dire avvicinarsi al mondo per tentare di comprenderlo, di amarlo... di cambiarlo. E la meditazione è un mezzo accessibile a tutti per coltivare la serenità e apprezzare il sapore della felicità. Christophe André propone ai lettori un cammino di iniziazione alla piena consapevolezza di sé, il metodo di meditazione più affascinante, studiato e accolto dalla ricerca scientifica. Attraverso venticinque lezioni, rappresentate da altrettanti capolavori dell'arte, André insegna l'essenza della meditazione. Dalle basi: come utilizzare la respirazione, come prestare attenzione al proprio corpo, come avere consapevolezza del qui e ora, fino alle espressioni più approfondite della meditazione: come affrontare la sofferenza, come stabilizzare le proprie emozioni, come realizzare la pace dello spirito e del cuore. Con dipinti di Rembrandt, Monet, Cranach, Bosch, Hopper, Chardin, Signac, Antonello da Messina, Brueghel, Beato Angelico, Turner, Caspar David Friedrich, Magritte... Dell'arte della meditazione è un incontro magico fra arte visiva e pensiero.