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Vite nuove
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Schulze, Ingo

Vite nuove

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: Rien ne va plus... non si può più tornare indietro, ma tutte le strade sono ancora aperte: siamo nella provincia dell'ex Ddr, gennaio 1990. Enrico Türmer, teatrante e scrittore di romanzi nel cassetto, volta le spalle all'arte e comincia a lavorare nella redazione di un giornale appena fondato. Apparentemente liberato dalla necessità interiore di descrivere il mondo, si getta a capofitto nella vita attiva. Guidato dal suo Mefistofele, l'onnipresente Clemens von Barrista, quintessenza del capitalismo, l'intellettuale sviluppa un'ambizione e un arrivismo che non sapeva di covare dentro di sé.È di questa svolta, parallela alla riunificazione della Germania, che raccontano le lettere di Enrico ai suoi tre amori: la sorella Vera, l'amico d'infanzia Johann e Nicoletta, l'Irraggiungibile. Ne viene fuori il romanzo di una vita, in cui si rispecchiano le mille sfaccettature della recente storia tedesca. E il protagonista diventa allegoria della discutibilità delle vecchie ma anche delle nuove vite.Dopo sette anni di attesa, Ingo Schulze ci consegna il romanzo della riunificazione, l'opera definitiva sugli effetti della caduta del Muro di Berlino, e lo fa nell'inconfondibile stile che lo ha portato spesso a essere acclamato come il più importante scrittore tedesco contemporaneo."…questa non è letteratura della riunificazione, questa è letteratura mondiale…" Die Literarische Welt"Finalmente è apparso il romanzo che è già da tempo leggenda e si può scommettere che sarà l'argomento centrale di questo autunno letterario." Süddeutsche Zeitung"Ingo Schulze è uno scrittore epico." Günter Grass.

Antonio e Cleopatra
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Shakespeare, William

Antonio e Cleopatra

Feltrinelli Editore, 31/12/2015

Abstract: La illimitata libertà spaziale e temporale (l'azione, che è quella dell'amore fatale di Antonio e Cleopatra, ma anche quella delle lotte tra i triumviri dopo la morte di Giulio Cesare e della nascita dell'Impero, percorre le città, le terre e i mari di tre continenti), la mescolanza di comico e tragico, le trasgressioni sceniche e linguistiche, sono tutti elementi che raggiungono in quest'opera della piena maturità del drammaturgo (la datazione si può collocare intorno a1 1608) il loro vero e proprio apogeo.

Arcobaleno
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Yoshimoto, Banana

Arcobaleno

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Nata in una regione marina, orfana di padre, Eiko vive con la madre e la nonna, che gestiscono un ristorante. Finito il liceo, la giovane decide di trasferirsi a Tokyo dove trova lavoro come cameriera in un ristorante indonesiano, l'Arcobaleno. Alla morte di madre e nonna, si ritrova completamente sola. Per vincere il dolore della perdita, Eiko si concentra sul lavoro e si impegna così tanto che un giorno, addirittura, sviene per la stanchezza. Il signor Takada, proprietario dell'Arcobaleno, si dimostra molto solidale e comprensivo con lei, e le propone di aiutare la moglie incinta a occuparsi del giardino, degli animali e della conduzione domestica. Questo nuovo impegno, a contatto con la natura e con un ambiente in apparenza tranquillo, consente a Eiko di riprendersi. Ma presto si accorge di quanto siano orribili i rapporti tra marito e moglie, fatti di bugie e tradimenti. Quando poi Takada le dichiara il proprio amore, Eiko parte per Tahiti: vuole stare sola e capire cosa fare della sua vita. Da una storia apparentemente semplice si snodano, in tutta la loro profondità, alcuni temi che disegnano la filigrana di una narrazione nitida ed elegante: la difficoltà di coltivare un amore sulle macerie del dolore o del tradimento, la forza di costruire una nuova identità senza abbandonarsi alla precarietà degli incontri, la possibilità di custodire il ricordo dei morti senza farsi sommergere dalla loro assenza, la capacità di attingere alla natura l'energia per ritrovare se stessi..

Attila
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Carabba, Enzo Fileno

Attila

Feltrinelli Editore, 05/06/2014

Abstract: Attila, il "flagello di Dio", sinonimo di devastazione, di male assoluto, di diversità assoluta. Gli Unni, guidati da lui, sono stati spesso descritti come alieni feroci, dotati di poteri demoniaci, animati da un unico, terrificante desiderio di sterminio e morte.  Eppure Attila – il mostro venuto da lontano – in realtà passò la propria giovinezza a Roma. Mentre Flavio Ezio, il suo grande nemico, l'"ultimo dei romani", da ragazzo trascorse molti anni presso i barbari. Qualcosa non torna. Qual è dunque la verità?Il v secolo è un periodo tempestoso, enigmatico e decisivo. Grandi guerre. Disgregazioni di imperi. Migrazioni di popoli che, come onde inarrestabili, si spingono a vicenda da est a ovest, modificando l'assetto del mondo conosciuto. Questo libro parla di quel tempo, ma anche del nostro tempo. Ricostruisce l'avventurosa vicenda di Attila condottiero e la sua vita privata, piena di misteri. Alleanze, tradimenti, battaglie, vendette, amori reali o irraggiungibili, in una narrazione che alterna più voci.Un romanzo nato da una lunga e documentata ricerca storica, nutrito dalla leggenda e dall'immaginazione, narrato con i toni potenti e fantastici delle più grandi avventure.

Tutto ciò che sono
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Funder, Anna

Tutto ciò che sono

Feltrinelli Editore, 29/07/2015

Abstract: Tutto ciò che sono è il romanzo toccante e indimenticabile di quattro giovani irriducibili che hanno rischiato la vita per allertare il mondo sul pericolo rappresentato da Hitler. Ruth, i cui ricordi hanno la potenza del sogno, Ernst, il leader-artista, la coscienza di un'epoca, Hans, fragile e combattuto, e soprattutto Dora, Dora Fabian, un'affascinantissima eroina della Resistenza antinazista, fino a oggi del tutto sconosciuta, una donna moderna, libera e consapevole, così coraggiosa da non riuscire a salvare se stessa. La loro storia è l'emblema della lotta per la libertà –di amare, di vivere, di immaginarsi un futuro.Un grande romanzo di amore, sacrificio e tradimento, una storia incalzante, tragicamente vera, attenta ai dettagli, profondamente intrisa di paura, tristezza, rabbia e ricordi avvolti dalla nostalgia. "La sagacia del romanzo di Anna Funder è nell'eleganza della prosa esatta, nello straziante ritratto di una donna ordinaria travolta da eventi straordinari."Times Literary Supplement"Una storia molto coinvolgente di amore e tradimento. Dora è una delle eroine romanzesche più attraenti degli ultimi anni." New Statesman"Bellissimo, con echi delle migliori storie di spionaggio."Sunday Telegraph "Un giallo ormai vecchio di tre generazioni diventa il catalizzatore per una storia più profonda e più ricca su due temi eterni ma inestinguibili, l'amore e la lealtà."Canberra Times"Una miscela eseguita magistralmente tra un romanzo storico e un thriller psicologico." Australian Book Review

io disegno
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Agliardi, Allegra

io disegno

Feltrinelli Editore, 02/05/2013

Abstract: Dietro a un buon disegno c'è innanzitutto la capacità di vedere le cose, l'emozione di sentirle, la libertà di raccontarle come si vuole; solo dopo arrivano la tecnica e l'uso rigoroso degli strumenti.In questo libro, che ci insegna tecnica e trucchi ma che è anche bello da guardare, Allegra ci accompagna pagina per pagina e alla fine… io disegno!

Honeymoon
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Yoshimoto, Banana

Honeymoon

Feltrinelli Editore, 17/10/2010

Abstract: Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa con un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che sarà prima il suo compagno di giochi, poi l'amico intimo e quindi il marito. Si sono sposati a diciott'anni e il loro rapporto è rimasto lo stesso di sempre, basato sulla conoscenza profonda e la fiducia reciproca. Sono entrambi di carattere tranquillo e contemplativo. Manaka trascorre lungo tempo a curare il giardino e a giocare con il cane, ma Hiroshi talora sfoga l'angoscia da cui si sente sovrastato in improvvise crisi di pianto. La loro vita procede senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi, con cui questi aveva vissuto dopo che i genitori l'avevano lasciato per unirsi a una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno emergono particolari inquietanti sulla setta che portano alla luce antichi traumi. Per ritrovare la serenità perduta i due giovani decidono allora di concedersi una seconda luna di miele, in Australia. Andranno a visitare la madre di Manaka che, da quando ha abbandonato marito e figlia, vive laggiù. L'amore e l'innocenza di due giovani si oppongono alle manifestazioni più turpi dell'animo umano, in uno dei romanzi più unitari e maturi di Banana Yoshimoto..

E fonderai la più grande città del mondo. Miti, dei ed eroi dell'antica Roma. Ediz. illustrata
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Nucci, Giovanni

E fonderai la più grande città del mondo. Miti, dei ed eroi dell'antica Roma. Ediz. illustrata

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: 21 aprile 753 a.C.: una data memorabile, la fondazione di Roma. Nasce una civiltà, una storia, un impero. Nasce una delle più grandi avventure dell'umanità. Giovanni Nucci ce la racconta intrecciando in un unico filo narrativo l'avventura (il viaggio di Enea), la guerra (la conquista del Lazio e la vittoria contro i Rutuli), il mito (Marte, Venere e Saturno, dèi da cui la città discende), la leggenda (i gemelli e la lupa) e la Storia (Romolo, il primo re, e Numa il re saggio). Solo così capiamo come Roma è diventata la capitale del mondo.

Basta non dire ti amo
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Beccaria, Lola

Basta non dire ti amo

Feltrinelli Editore, 30/04/2014

Abstract: Iris ha un amore infelice - come tante. L'uomo che la fa disperare è un Peter Pan - come la maggior parte. È psicologa - come alcune. Un giorno il suo capo le comunica che deve organizzare un workshop nel centro di sostegno psicologico dove lavora. Tema: l'arte della seduzione. Proprio lei, che in ambito sentimentale non ne azzecca una? Assurdo! Cosa può saperne di "seduzione", lei che non è riuscita a tenersi l'unico uomo che abbia veramente amato? Non potendo permettersi di perdere il posto, Iris accetta la sfida. Ed ecco che al corso si presentano sei donne che vogliono farsi aiutare a riconquistare o trovare il partner giusto. Ma come farlo, se le premesse sono sbagliate? Se appena si dice "ti amo" diventa tutto più difficile e complicato, sotto il peso di paure, pregiudizi e convenzioni? In questo romanzo tutto al femminile, condividendo sogni, delusioni, segreti e fantasie erotiche, Iris e le sue allieve impareranno una cosa importante: per evitare di finire sempre nella storia sbagliata, bisogna prima avere la voglia e il coraggio di liberare le proprie emozioni e mettersi davvero a nudo, capendo chi siamo e cosa vogliamo. È questa la vera arte della seduzione. Un libro intelligente, piccante e divertente. Un'appassionante storia di amicizia e crescita al femminile. Un romanzo sulle donne e per le donne.

Dritto al cuore del tuo cane. Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta
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Vaira, Angelo

Dritto al cuore del tuo cane. Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta

Feltrinelli Editore, 07/11/2012

Abstract: Il tuo cane non obbedisce? Vuoi che il tuo cucciolo diventi un gentledog? Ti stai chiedendo perché distrugge casa mentre sei via? Cambia prospettiva, mettiti nei suoi panni, ThinkDog! Annusa l'aria, osserva i tuoi movimenti, ascolta il tuo tono di voce. Poi osservalo quando esce di casa e trova la neve o si bagna sotto la pioggia. Impara da lui e scopri che cosa vuole da te. Puoi vivere un'esperienza straordinaria grazie al tuo cane. Puoi costruire con lui il rapporto speciale, divertente e profondo che hai sempre desiderato. Ma non basterà amarlo, dovrai conoscerlo, ascoltarlo, giocare con lui e farti scegliere come guida e base sicura! Solo allora riuscirai a educarlo. In questo libro Angelo Vaira spiega come Lucky gli ha cambiato la vita, perché l'addestramento coercitivo non funziona davvero e come andare oltre le tecniche gentili. Alla fine di questo percorso non dirai più che il tuo cane è obbediente, o che è un gentledog, perché quasi non distinguerai più dove finisci tu e dove inizia lui.

Tre uomini in barca
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Jerome, Jerome K.

Tre uomini in barca

Feltrinelli Editore, 31/12/2015

Abstract: J., Harris e George compongono un terzetto alquanto balzano. J. ha la fissa della malattia: le ha passate tutte (gli manca solo il ginocchio della lavandaia). Harris - a suo dire - fa tutto lui, ma tiene sempre in scacco gli altri con ordini e contrordini. George non farebbe che dormire, ma la pigrizia è un vizio che non lo riguarda. Ai tre amici si accompagna un cane, e anche lui ci mette la sua: Montmorency è un feroce fox-terrier certo di essere troppo buono per questo mondo. Tutti assieme fanno un viaggio in barca lungo le rive del Tamigi. Ne nasce una storia esilarante, costellata di piccole sventure e comiche avventure, con curiosi aneddoti di costume e ricordi di esperienze buffe, in una serie di gag sulle gioie e i dolori della vita sul fiume. Tre uomini in barca, che negli anni ha conosciuto un successo di pubblico straordinario, è ormai unanimemente considerato un classico della comicità anglosassone, fatta di humour e nonsense, che all'ironica paradossalità delle vicende narrate sa unire realistiche descrizioni delle campagne inglesi e brevi notazioni di filosofia spicciola.

Quel che c'è nel mio cuore
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Serrano, Marcela

Quel che c'è nel mio cuore

Feltrinelli Editore, 18/10/2010

Abstract: Camila, cilena di nascita e rifugiata da anni negli Stati Uniti, ha appena perso il figlio. È disperata, in crisi con il marito e incapace di accettare l'aiuto della madre perché nutre nei suoi confronti un devastante senso d'inferiorità. Malgrado il suo malessere, Camila accetta di fare un reportage in Messico. Giunge a San Cristóbal de las Casas, una sperduta cittadina i cui abitanti sostengono il mitico subcomandante Marcos. Qui incontra Reina Barcelona che, inconsapevolmente, riapre in lei antiche ferite. Reina aveva infatti conosciuto sua madre nelle prigioni di Pinochet. Camila aveva cercato una precaria sicurezza nell'esilio, nel matrimonio e nella maternità; la madre invece aveva voluto restare in Cile a battersi contro il regime. Anche Reina è a fianco dei ribelli messicani. La vicenda di queste due donne coraggiose suscita in Camila una profonda riflessione e, dopo alcune titubanze, si lascia coinvolgere nella lotta politica, anche per fare i conti con il passato e le proprie origini.Quel che c'è nel mio cuore, frase tipica delle donne maya per concludere i propri racconti, offre il ritratto vivace e intenso di una donna che conquista la volontà di sopravvivere al suo terribile dolore..

La casa tonda
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Erdrich, Louise - Mantovani, Vincenzo

La casa tonda

Feltrinelli Editore, 15/04/2016

Abstract: "Stupendo." Philip Roth1988. La comunità di una riserva indiana nel North Dakota è scossa da un crimine di un'efferatezza inedita per quei luoghi. La moglie del giudice Coutts, Geraldine, che ha subìto l'aggressione, si è chiusa nel silenzio ed è caduta in una profonda depressione. Se è viva, lo deve alla propria presenza di spirito: ha approfittato di un momento di distrazione dell'assalitore ed è fuggita in automobile. Sembra che dopo averle usato violenza l'uomo abbia tentato addirittura di bruciarla viva cospargendola di benzina. "Sembra", perché la faccenda presenta molti lati oscuri e perché la vittima si rifiuta di parlarne. Assistito dalle due polizie che operano all'interno della riserva, quella indiana e quella americana, Coutts inizia a indagare. Ma Coutts non è un giudice d'assalto, il suo lavoro si è sempre limitato a liti tra vicini, furtarelli, piccole truffe, ubriachezza, un po' di droga. Toccherà al figlio tredicenne Joe intervenire per cercare di far luce sulla vicenda. Un grande romanzo di misteri e analisi sociale.

Il matematico curioso
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Filocamo, Giovanni

Il matematico curioso

Feltrinelli Editore, 05/01/2016

Abstract: "Vedo la matematica tutta intorno a me: quando cucino, mentre mi danno il resto al bar…"Vi siete chiesti anche voi perché i numeri sono disposti in quella sequenza nella ruota della roulette? Giocate al Lotto ogni settimana inseguendo i numeri ritardatari... E ancora, avreste mai pensato che la matematica possa svelare quanto è forte il caffè, o che esista una formula per determinare se il nostro guardaroba è davvero fornito? Nel suo fare matematica, Giovanni Filocamo sembra accogliere lo spirito delle Lezioni americane di Italo Calvino: il suo racconto della matematica ha i pregi semplici della leggerezza, della rapidità nel passare agile e disinvolto da una divagazione all'altra, ma sempre pronto a ritrovare il filo, dell'esattezza (numerica, certo, ma anche nel rendere nitide le sfumature del pensiero), della visibilità – la capacità di pensare per immagini e veder scaturire, a occhi chiusi, numeri dalle forme – e, infine, della molteplicità: ogni oggetto è visto dal matematico curioso come il centro di una rete di relazioni da seguire, fino ad abbracciare l'intero universo. Alla fine Filocamo trascina il lettore in una cavalcata sfrenata e divertente nella matematica di tutti i giorni, con un acuto spirito di osservazione e la capacità di rintracciare strutture, ordine e metodo nella vita quotidiana.

Free Love
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Smith, Ali

Free Love

Feltrinelli Editore, 31/07/2012

Abstract: Libro d'esordio della talentuosissima autrice scozzese, Free Love è una raccolta che declina l'amore in una miriade di sfumature sentimentali e sensuali. Troviamo allora una teenager che perde la verginità durante un viaggio ad Amsterdam tra le braccia di una prostituta; la giovane donna che per amore della letteratura lascia al vento le pagine della sua biblioteca; i ricordi di un'ardente passione evocati da un timido fotografo; la descrizione di un'attrazione struggente, non corrisposta, che si consuma mentre scorrono sullo schermo fotogrammi dei film più celebri della storia del cinema… E così molti altri racconti che evocano il desiderio, la memoria, l'ambiguità sessuale e l'immaginazione di quel sentimento, tenero o impetuoso, per l'oggetto amato. Ali Smith ci mostra come le cose si attraggano e come si separino, come l'amore sia sempre amore, a prescindere dall'età, dal sesso o dall'ambiente nel quale vive il protagonista, perché tutti hanno il loro momento di follia."Una raccolta dolcemente memorabile… Un talento eccezionale." "The Times"

Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010
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Luttazzi, Daniele

Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010

Feltrinelli Editore, 04/01/2013

Abstract: "È aperta La Palestra, il luogo dove allenare ed esibire i vostri muscoli satirici. Inviatemi le vostre battute sui fatti del giorno. Usate come premessa della battuta un titolo di giornale. Sceglierò quelle che mi piacciono e le pubblicherò."Ecco l'appello di Daniele Luttazzi. Dal suo blog nasce un vero e proprio esperimento di satira, dove i protagonisti sono i lettori con le loro battute e con i loro sguardi al vetriolo su una realtà che supera di gran lunga la fantasia. In questo libro Daniele Luttazzi raccoglie le battute più riuscite, più taglienti, più esilaranti.La satira che parte dal basso.Daniele Luttazzi è nato a Costantinopoli nel 215 a.C. ed è un vampiro. Le sue gesta hanno ispirato la serie Twilight."Tutte le battute pubblicate mi hanno fatto ridere. Ognuna contiene una scintilla della grande risata universale."Daniele LuttazziRoma. La vedova dell'anarchico Pinelli al Quirinale. Napolitano: "Si affacci, guardi che panorama."Il Papa ai giovani palestinesi: "Resistete alla tentazione del terrorismo. Si diventa ciechi."Morta Susanna Agnelli. In segno di lutto la Fiat rimetterà in produzione la Duna.La strage di Piazza Fontana diventa un film. Ancora ignoto il nome del regista.Nuovo slogan della compagnia di bandiera: "Alitalia vola con te". Speravo fosse il contrario.

L'Adalgisa
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Gadda, Carlo Emilio

L'Adalgisa

Adelphi, 21/05/2014

Abstract: Fra il 1932 e il 1936 Gadda, allora noto solo a una ristretta cerchia di iniziati, si cimenta in un'ambiziosa impresa: il romanzo di ambiente milanese "Un fulmine sul 220", destinato a mettere in scena – attraverso l'amore eslege di Elsa, moglie del ricco e valetudinario Gian Maria Cavigioli, per Bruno, ex garzone di macellaio di caravaggesca prestanza – la tragica sorte delle "anime sbagliate", segnate dalla più dolorosa estraneità alla tribù. Alla fine, insoddisfatto, butta tutto all'aria e abbandona il progetto. Ma è solo in apparenza un fallimento: nell'eccentrica officina gaddiana può infatti persino accadere che un affresco si muti in un "album di straordinari disegni sciolti" (Isella): che un romanzo, insomma, generi dei racconti, autonomi ma al tempo stesso accomunati da un'inconfondibile aria di famiglia – quelli apparsi nel 1944, insieme ad altri di diversa origine, sotto il titolo "L'Adalgisa". Dove campeggia colei che, trasformandosi da comparsa in dilagante protagonista e imprimendo al romanzo d'amore di Elsa e Bruno una irresistibile svolta satirico-grottesca, lo ha dinamitato: l'imperiosa Adalgisa vedova Biandronni, cognata di Elsa. Ex stiratrice, Violetta di quin­t'ordine al Fossati e al Carcano, ma soprattutto sana donna lombarda, Adalgisa ha saputo sì coronare il suo sogno – sposare il "povero Carlo" e diventare una signora "al cento per cento", con ottavino di palco alla Scala e luccicante breloque sul "ragionativo" petto –, ma non impedire alle parenti acquisite, alle "cagne" che l'hanno sempre considerata "una disgrazia", di avvelenarle la vita: ".... E che ero una qui, e che ero una là; e che cantavo nei teatri di strapazzo, per i militari; che avevo già avuto una cinquantina d'aman­ti!... ma sì!... cento.... mille.... un milione!". Perché nella città industre votata al lavoro indefesso e alla famiglia la tribù – con la sua coorte di domestiche, fattorini, lucidatori di parquets, medici di famiglia, ville ai laghi o in Brianza e tombe di famiglia fra Cazzago e Usmate – si muove compatta, polarizzata a un fine, come se una sola anima la sospingesse. E, nessuno meglio di Gadda poteva saperlo, non c'è speranza per chi ne sfida le leggi.

L'Ingegnere in blu
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Arbasino, Alberto

L'Ingegnere in blu

Adelphi, 21/05/2014

Abstract: Gadda, che com'è noto era un "celibatario solo come uno stecco", non ha mai proliferato né intrattenuto progenie alcuna, neppure in senso lato. Chi, d'altra parte, potrebbe immaginarlo organizzare un cenacolo in pizzeria o fondare una rivista di tendenza o piazzare rampanti discepoli nella redazione di un giornale o alla Rai? Eppure il destino letterario sembra averlo, per vie misteriose, risarcito. Negli anni Cinquanta, quando ancora non aveva pubblicato il Pasticciaccio e molti critici lo consideravano solo un "eccentrico" o un umorista "cincischiato", Gadda trova improvvisamente, in una piccola schiera di scrittori 'irregolari' e 'sperimentali' che hanno adorato "L'Adalgisa", dei giovani ammiratori disinteressati ed entusiasti. Fra quei 'nipotini' c'è soprattutto Alberto Arbasino, che, come provano "L'Anonimo lombardo" e poi "Fratelli d'Italia", dal grande macaronico sembra avere ereditato non solo la derisoria violenza della scrittura, ma anche la cultura cosmopolita ed eclettica, lo humour travolgente, l'insofferenza per il "tritume delle correnti obbligative". Finalmente, all'Ingegnere di cui è stato amico e sodale, Arbasino ha dedicato un irresistibile ritratto che forse è anche un autoritratto, dove ora gli lascia la parola e si sottrae come uno scrupoloso scrivano, ora si concede appassionati esercizi di lettura, ora mescola alla voce di Gadda la sua, regalando anche a noi, come in un 'private show', briosi calembours, brandelli di conversazioni che paiono dossiane 'note azzurre', pettegolezzi e reparties alla moda, ricordi personali e amene celie, ironiche filologie e fonologie – l''aura del tempo' che i giovani fans di allora cercavano di trasmettere a quel signore in blu ritroso ma pieno di curiosità 'extravaganti' e illimitata cortesia.

Le confessioni di Max Tivoli
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Greer, Andrew Sean

Le confessioni di Max Tivoli

Adelphi, 21/05/2014

Abstract: Max Tivoli nasce nel 1871 a settant'anni, quindi sa che morirà nel 1941 – e ha sempre sotto gli occhi la fatidica scadenza, incisa su una catenella d'oro. Siamo di fronte a un personaggio quanto meno insolito, e indimenticabile – una volta tanto questi attributi vanno presi alla lettera –, come è indimenticabile la sua voce, che rapisce fin dalle prime parole di queste "Confessioni".Chi è, o meglio che cos'è Max Tivoli? Difficile dirlo, perché in realtà "non c'è nome per quello che è", per chi, come lui, viene al mondo "dalla fine della vita". Ma che razza di maledizione è diventare giovani, sempre più giovani, col passare del tempo? Scoprire, ad esempio, il sesso con il fisico di un cinquantatreenne e l'esperienza di un castissimo diciassettenne? Se si invecchia dentro e ringiovanisce fuori, la presunta simmetria della vita, l'ordine stesso delle cose risultano invertiti. E Max è destinato a quella cosa stupida, e stupenda, che è dissipare la vita per amore. Per ben tre volte e in tre modulazioni – paterna, romantica (intorno al 1906, per una breve stagione, l'età reale e quella apparente coincidono) e filiale – avrà modo di amare, sempre invano, la donna della sua vita, che non lo riconosce mai come persona né, poiché rincorre un altro sogno, riconosce in lui la persona da amare.Come ogni grande mostro della letteratura – da Dracula a Dorian Gray –, Max Tivoli rispecchia quel "mostro segreto" che è in noi. E le sue "Confessioni", ha scritto John Updike, "hanno il fulgore della poesia e il richiamo incantatorio del dolore".

La storia di un matrimonio
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Greer, Andrew Sean

La storia di un matrimonio

Adelphi, 21/05/2014

Abstract: "Crediamo tutti di conoscere le persone che amiamo": così Pearlie Cook comincia a raccontarci gli incredibili sei mesi che sono stati, per il suo matrimonio, una sorta di inesorabile lastra ai raggi X. Siamo nel 1953, in un quartiere appartato e nebbioso di ex militari ai margini di San Francisco, e tutto nella vita dei Cook parla ancora della guerra: la salute cagionevole di Holland, i ricordi tormentati di lei, le loro abitudini morigerate e un po' grigie. Una vita per il resto normalissima, come sottolinea la voce ammaliante di Pearlie – mentre la sua testa scoppia di pensieri che forse, via via che si disvelano, preferiremmo non ascoltare. Eppure li leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che lei, palesemente, ha intenzione di dirci proprio tutto. Perché, allora, ci sentiamo invadere da un'ansia arcana, da un senso di vertigine e di smarrimento, come davanti a certe atmosfere torve di Edgar Allan Poe? Non solo per il susseguirsi di colpi di scena che ci avvincono a ogni riga sino a condurci all'unico finale davvero imprevedibile. Non solo per l'uomo venuto dal passato, per la lettera che colpisce come un pugno, per i terribili segreti che si dischiudono a uno a uno... Sarà allora per la dolorosa lucidità con cui la narratrice riesce a indagare la distanza che separa ciascuno di noi dagli altri? O perché a ogni pagina ci chiediamo: come fa Pearlie a sapere tutte queste cose – di noi?