Trovati 855087 documenti.
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Bollati Boringhieri, 05/07/2018
Abstract: "Uno dei piaceri di leggere Rabbi Akiva è vedere come Holtz mette in scena la vita di Akiva a partire dalle storie scritte su di lui nei Midrashim e nel Talmud... Holtz scrive con garbo e invita i lettori ad avvicinarsi al mondo del Talmud e del suo studio. "Maron L. Waxman, Jewish Book Council"Rabbi Akiva disse: "Ama il prossimo tuo come te stesso (Levitico 19, 18). Questo è il più grande principio della Torah!". "Bereshit Rabbah, 24, 7"La sottile sensibilità di Holtz produce un libro allo stesso tempo istruttivo e godibile per lo studioso e per il curioso... Rabbi Akiva è un libro da leggere ancora e ancora."The Forward - Burton L. VisotzkyPur fra molte incertezze, la leggenda ci narra che Akiva ben Joseph nacque attorno all'anno 50 dell'era volgare, forse nella città di Lod, nell'odierna Israele, e morì martirizzato attorno al 135 per aver continuato a insegnare pubblicamente la Torah nonostante la proibizione delle autorità romane. Si dice che fece in modo di spirare prolungando la parola echad, "uno", che conclude la prima frase della preghiera ebraica Shemà: "Ascolta Israele, il Signore nostro Dio, il Signore è uno".Rabbi Akiva, tuttavia, è una storia prima ancora che un uomo, e questo libro non può dunque essere una biografia nel senso comune del termine. È piuttosto un affresco, che attraverso la figura dell'uomo più saggio e ammirato del Talmud, fotografa la cultura ebraica palestinese del I secolo, nel drammatico momento della sua riconversione da antica religione centralizzata – fondata sul Tempio e sulla casta sacerdotale – a moderna religione diffusa di "maestri" (l'etimo di rabbini), fondata sullo studio e l'interpretazione della Torah. Tanto più che di Akiva abbiamo solo riferimenti interni a quel mondo e nulla di lui ci è invece pervenuto da fonti non ebraiche.Nel Talmud – un'immensa opera letteraria, giuridica, filosofica e religiosa, composta tra il I e il V secolo – Akiva viene descritto come il "capo di tutti i saggi", l'uomo di umili origini che studiò la Legge in età già adulta, il commentatore arguto e inventivo, quasi sempre vincente nelle dispute tra saggi. È l'esempio da seguire, e come tale è considerato l'iniziatore del rabbinismo. A questo Akiva "canonico", Holtz aggiunge qui mille sfaccettature, in un testo denso e godibile, che ci restituisce il senso di un vero e proprio eroe della sapienza, una figura sulla quale si è costruito per diversi secoli l'esempio per eccellenza del buon maestro ebraico.Questo libro può essere letto come un'introduzione al Talmud. Holtz, infatti, analizza la vita di Rabbi Akiva con una metodologia che riflette i procedimenti che si trovano in quell'opera. Così, leggendo queste pagine potremo apprendere due cose: chi fosse Akiva e quanto importante sia ancora oggi la tradizione che ce ne ha tramandato le idee; e in che termini e con quale logica si affrontano i problemi nel Talmud.
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Il fabbricante di storie. Vita di Giorgio Scerbanenco
La nave di Teseo, 05/07/2018
Abstract: "Narratore, autentico e instancabile, della razza di un Georges Simenon", come lo definì fulmineo Oreste del Buono, Giorgio Scerbanenco veniva da lontano, da quella Russia zarista che lasciò ancora in fasce e che lo accompagnerà per sempre nel suono di un cognome diventato il marchio del maestro indiscusso del noir italiano. La vita di Scerbanenco, ricostruita in questo libro per la prima volta dalla figlia Cecilia attingendo a un'ampia mole di documenti dall'archivio di famiglia, ha il ritmo della sua scrittura: instancabile, multiforme, tagliente nell'indagare le sottigliezze dell'animo umano, illuminata dall'ironia. Una scrittura al servizio dei lettori dapprima nelle redazioni dei giornali e dei periodici con cui collabora dagli anni '30, segnalato da Cesare Zavattini che aveva intuito il talento di quel giovane che batteva sui tasti della macchina da scrivere. Negli anni '60 arriva finalmente il successo in libreria con la serie di romanzi con protagonista Duca Lamberti, che gli valgono la consacrazione internazionale: dopo una vita nell'ombra, spesso scrivendo sotto pseudonimo, la stella di Scerbanenco poteva finalmente brillare. L'autore di Venere privata e Milano calibro 9 rivive in queste pagine nelle sue molteplici scritture, dal rosa al giallo, dalla radio al cinema, e in un'inedita dimensione privata, piena di sorprese e inquietudini come la trama di uno dei suoi romanzi.
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La nave di Teseo, 05/07/2018
Abstract: Sull'isola della Ginestra, un piccolo scoglio verde al centro di un lago, la villa della famiglia Reffi è il rifugio sicuro per il vecchio Antonio, medico otorino dall'ironia affilata, e i suoi due figli. Carla, la maggiore, si dedica alla scrittura tra le frecciatine del genitore. Celestino, il fratello minore, è diventato medico per esaudire le preghiere del padre ma preferisce rivolgere il suo intuito alla matematica. Con i cugini spiantati Vittorio e Jole e le due domestiche, gli abitanti del Ginestrin sono al completo. La vita sull'isola scorre tranquilla fino a quando sulle sue rive non approdano due ladri d'albergo in fuga dalla polizia: Guido, giocatore d'azzardo con la passione per la pittura e Beatrice, bella, sfacciata e fatale. L'arrivo dei due latitanti e le loro rivelazioni incrinano il mondo perfetto dei Reffi, che si ritrovano l'uno contro l'altro di fronte a un dubbio morale: denunciare i due ospiti o dare loro una possibilità di riscatto? È l'inizio di un vortice di tensione che sconvolge la quiete dell'isola e gli animi dei suoi abitanti, che tra amori impossibili, fughe, bugie e invidie dovranno fare i conti con la loro più vera natura. Un libro perduto durante la Seconda guerra mondiale e ritrovato nell'archivio di famiglia, un romanzo inedito nello stile del migliore Scerbanenco: tagliente, ironico, sensuale. Il ritorno del maestro del noir all'italiana.
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Lindau, 05/07/2018
Abstract: Bisogna tornare a camminare, ci dice Thoreau in questo piccolo saggio. Ma è l'Arte del camminare quella che con ardore appassionato chiede di coltivare, e avendo in mente ben precisi effetti. Anche in "Walking", infatti, l'autore di "Walden" e di "Disobbedienza civile" – del quale Virginia Woolf traccia in appendice un acuto ritratto intellettuale – punta il dito sul vero nemico dell'uomo, la cosiddetta civiltà, che vuole trasformare il mondo in un ordinato mosaico di prati rasati e campi coltivati, tra città e villaggi abitati da docili membri della società. Gli uomini seguono ormai soltanto le strade che altri hanno tracciato, adeguandosi passivamente a quanto viene deciso altrove. Quasi incapaci di pensieri coraggiosi, perché credono di sapere ma di fatto non si avventurano oltre il circolo vizioso di idee trite e preconcette, non conoscono più il piacere che offrono la ricerca e la scoperta e pertanto non riescono a vedere e godere del bello. Perché a nutrire in profondità la vita e gli esseri è proprio il terriccio vergine di boschi e paludi, quello che è divorato dalla avanzata ordinatrice dell'uomo, che rischia di scoprire in punto di morte di non aver mai davvero vissuto.È investendo il proprio tempo nella nobile pratica del fare "anche la camminata più breve pieni di spirito d'avventura, come se partissimo per un viaggio senza ritorno" che più aria e più luce circoleranno tra i nostri pensieri facendo resuscitare speranza e futuro.
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Etica e bioetica. I problemi morali della medicina e della scienza
Liguori Editore, 01/01/2008
Abstract: Etica e bioetica sono le polarità di un interrogativo che attraversa i comportamenti umani ad ogni latitudine del mondo. La riflessione su di esse si sviluppa all'uscita di un secolo segnato da enormi catastrofi sociali ed ambientali e in un'epoca in cui si tenta di restaurare antiche religiosità e identità. In forma manualistica e critica il testo espone percorsi e dottrine che pongono l'umanità di fronte al suo limite e quindi di fronte alla silenziosa forza della natura. Ciò fa riscoprire il significato di quella virtù che gli antichi definivano come saggezza.
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I riti di caccia dei popoli siberiani
Adelphi, 03/07/2018
Abstract: La caccia, in Siberia, è una questione di vita o di morte, uno scontro inesorabile tra l'uomo e le potenze invisibili che dominano le immense distese ghiacciate, le foreste, i monti, i laghi, e a cui appartengono gli animali. In un mondo dove tutto è pieno di dèi, popolato da spiriti di ogni sorta con le loro gerarchie e antipatie reciproche, il cacciatore che si addentra nella foresta o s'avventura per mare "deve trovarsi in uno stato di grazia, come il sacerdote che si accosta al sacrificio". Si muove dunque con circospezione, protetto solo dalla magia, mediante la quale stipula un patto con l'"altro lato", perché "il diritto di uccidere si paga, come un permesso di caccia rilasciato da potenze superiori", e in cambio dei sacrifici le divinità concederanno selvaggina in abbondanza. L'esito dell'impresa, pertanto, non dipende solo dall'abilità dei cacciatori, ma dallo scrupolo con cui si atterranno alle innumerevoli prescrizioni e interdizioni rituali che accompagnano dal principio alla fine la battuta di caccia. Dovranno, soprattutto, conciliarsi la preda – far sì che acconsenta alla propria uccisione – e placarne l'anima dopo la morte, affinché non torni a perseguitarli. Con questo saggio magistrale – dove lo stile elegante e sobrio cela rigore metodologico e immensa erudizione – Éveline Lot-Falck, uno dei più grandi studiosi dello sciamanismo siberiano, riesce a restituirci "nella sua atmosfera, nella sua profusione, nelle sue variazioni, un fenomeno a un tempo poetico, magico e religioso" (Claudio Rugafiori).
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Adelphi, 03/07/2018
Abstract: Per adeguarsi al ritmo ininterrotto di "Storia di Matilde" occorrerà un piccolo sforzo iniziale, come quando s'impara un nuovo ballo; ma presto i passi diventeranno spediti, il lettore si lascerà prendere, si lascerà andare, e sarà ricompensato dalla storia bellissima e struggente di un inganno crudele consumato da tutta una società a spese di un uomo semplice e povero, nonché da una miriade di storie minori, di pace e di guerra."Il più bel romanzo scritto in Italia negli ultimi vent'anni".PIETRO CITATI
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Edizioni e/o, 29/08/2018
Abstract: Una grande storia italiana di passioni e legami viscerali con la terra e tra le persone. Tripoli, giugno 1967: La guerra dei sei giorni in Medio Oriente scatena terribili violenze contro gli ebrei in Libia. Uccisi, depredati dei loro averi, sono oggetto dell'odio di masse inferocite che il vecchio re Idris non controlla. Bisogna fuggire, nascondersi. E così Ruben e Virginia Cohen, con i vecchi genitori di lei, Ghigo e Vera Asti, si barricano nel loro appartamento, circondato da uomini armati di spranghe e coltelli. Micol, la loro bimba di nove anni, è bloccata a scuola dalle suore italiane che non vedono l'ora di liberarsene: l'istituto rischia molto per la presenza della bambina ebrea, l'unica rimasta di tanti allievi. L'esile Micol è timida, senza amici, non rende a scuola, è una costante delusione per il padre; solo con il nonno Ghigo, uomo ironico e spirito libero, ha una grande complicità. Vive in un mondo di fantasia tutto suo in cui immagina come compagna la sorellina morta prima che lei nascesse e di cui non sa nulla. Nessuno infatti gliene parla mai, su Leah grava un segreto. Tripoli, giugno 2004: Al governo del paese ormai da molti anni, il colonnello Gheddafi tenta di riprendere i contatti con gli ebrei libici emigrati in Italia, di cui ha confiscato tutti i beni. Invita perciò a Tripoli una delegazione accompagnata dall'avvocato Micol Cohen, la bambina esile e insicura di un tempo. Adesso è una donna protagonista della sua vita, professionalmente riuscita, ma che non ha mai saputo costruire un legame sentimentale stabile. E Micol approfitterà del viaggio a Tripoli per indagare sul mistero di sua sorella Leah."Signora, presto, vieni via". È l'atterrito aiutante arabo del marito a strattonare Virginia. Ecco, il pericolo talvolta può anche scoppiare all'improvviso come se fosse una bomba tra la folla. E così avviene fin dalla prima riga in questa emozionante storia di fuga e di esilio. Siamo nel momento della Guerra dei sei giorni e contro i cittadini ebrei di Tripoli da una folla esaltata si sta scatenando una speciale caccia all'uomo a cui sarà arduo resistere. Un libro incalzante per i fatti narrati che pur tuttavia riesce a soffermarsi sui risvolti personali di personaggi indimenticabili e sul colore e calore di un gruppo fino ad allora fortemente integrato con la vita dei propri vicini.Lia Levi
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Edizioni e/o, 29/08/2018
Abstract: Un oscuro segreto che mette in pericolo i propri cari, una cavalcata attraverso la Storia, l'amore come un frutto proibito. La storia misteriosa di un uomo che ha vissuto tante vite sognandone sempre una normale."Matt Haig ha un'empatia per la condizione umana, le sue luci e le sue ombre, e usa tutti i colori della sua tavolozza per costruire le sue storie eccellenti". Neil GaimanPensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.
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Adelphi, 03/07/2018
Abstract: In una immaginaria, ma più che verosimile, cittadina del Salento, chiamata Languore, non esistono buoni e cattivi, ma solo individui che lottano per la sopravvivenza, con rabbia, con brutalità, o con cieca disperazione; le sparatorie, le violenze, gli stupri, le sopraffazioni di ogni genere si susseguono, quasi a toglierci il respiro – né c'è differenza vera tra gli uomini e i cani che questi si sono scelti come compagni, altrettanto feroci e ottusi. Sullo sfondo di una natura riarsa, in una terra che sembra posta agli estremi confini del mondo, si consuma una serie di drammi strettamente intrecciati fra loro. E a raccontare questa umanità sconfitta e allucinata, c'è la lingua di Omar Di Monopoli – una lingua, è stato scritto, "tornita, barocca e dialettale".
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Edizioni e/o, 29/08/2018
Abstract: Un'altra impresa narrativa riuscita dall'autore di Bussola, il racconto perfetto di un amore torbido, dove si mescolano morte, follia, volontà di potenza, crudeltà estrema e tenerezza disarmante.Scritto prima dei due affascinanti romanzi-viaggio – Bussola e L'alcol e la nostalgia – nei quali il premio Goncourt Mathias Enard trasporta i lettori in due universi complessi e ammalianti come l'Oriente e la Russia, La perfezione del tiro racconta la psiche contorta e crudele di un cecchino in una delle tante guerre mediorientali.Il segreto di questo giovane assassino sta nella concentrazione. Nella pazienza, nella calma, nel controllo della respirazione. Basta un solo tiro andato a segno per dargli la gioia di un lavoro ben fatto. Solo allora scende dal tetto del palazzo dove si è nascosto per uccidere e ritorna a casa dalla madre, che la guerra civile ha condotto alla follia. Poi però arriva Myrna, un'adolescente che lui ha assunto per badare alla madre malata. La sua sessualità nascente turba il protagonista. La loro convivenza, in cui si limitano a un paradossale amore platonico, va avanti tra i ritorni del guerriero dalle sue cacce all'uomo (e anche a donne e bambini), le passeggiate in cui si tengono per mano e arrossiscono a ogni turbamento, la paura che però cresce nella ragazza man mano che intuisce l'oscura indole del giovane.Mathias Enard descrive con empatia la psiche complessa e malata del protagonista. Il realismo e la poesia paradossale del suo stile riflettono la crudeltà di un mondo abbandonato al male, senza alcuna gioia se non l'eccellenza nell'arte spietata d'imporre la forza.
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La ragazza del convenience store
Edizioni e/o, 29/08/2018
Abstract: Murata Sayaka è una delle più promettenti autrici giapponesi contemporanee, con uno stile fresco e un'intelligenza vivida che vi ricorderanno la Banana Yoshimoto di Kitchen."Il romanzo di Murata è una svolta decisiva. La ragazza del convenience store è un exploit su una corda tesa. Uno dei migliori che ho visto realizzare da una scrittrice così giovane". John Freeman, Literary HubLa trentaseienne Furukura Keiko è single e molto introversa. È sempre stata una ragazza strana, ragion per cui ha deciso di provare a conformarsi alle aspettative della società e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, un piccolo convenience store giapponese aperto 24/7. È qui che è impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time. I suoi genitori e le poche amiche d'infanzia sono preoccupati per lei e sperano che presto o tardi possa sistemarsi e mettere su famiglia. Keiko, però, sembra incapace di adeguarsi alla norma, si è sempre comportata "in modo diverso", per usare un eufemismo. Ed è con questo spirito anticonformista che paradossalmente affronta ogni cosa nell'universo circoscritto del konbini, al quale si consacra nella maniera più assoluta. Il suo posto nel mondo lo ha trovato proprio qui, dove tutto accade come se fosse scritto in un manuale ed è sufficiente attenersi alle regole per essere efficiente, la migliore commessa possibile. Finché non incontra Shiraha, un nuovo e strambo collega trentacinquenne in cerca di moglie, il quale è convinto che il mondo si sia fermato all'epoca preistorica… Per Keiko potrebbe trattarsi dell'occasione per lasciare il suo amato konbini e creare finalmente una famiglia, soddisfacendo le aspettative dei suoi cari? O il mondo del konbini, con le sue precisissime regole e il suo singolare valore simbolico, avrà la meglio?
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Adelphi, 03/07/2018
Abstract: L'amore per Orazio e il desiderio di tradurlo accompagnano Guido Ceronetti sin da quando, diciottenne, si cimentava in versioni oggi "ripudiatissime". L'Orazio interruptus viene poi ripreso al principio degli anni Ottanta col progetto, mai realizzato, di una piccola edizione concepita come prima tappa di un "viaggio ascetico verso il puro non-essere, lo spogliarsi d'ogni illusione e farsi jīvanmukta in compagnia di Orazio". Per Ceronetti, infatti, Orazio è lontano mille miglia dal poeta sondato e scrutato dalla filologia classica: il suo stile non è fredda accademia augustea, semmai "contrazione della vita, mediante l'impegno della parola", il che esige "tutto il fuoco della passione rivolto ad un fine che la contraria" – fuoco contratto, dunque. E a lui ancor meglio che a Kavafis si attaglia quel che diceva la Yourcenar: "Siamo così abituati a vedere nella saggezza un residuo delle passioni spente, che fatichiamo a riconoscere in lei la forma più dura, più condensata dell'Ardore, la particella aurea nata dal fuoco, e non la cenere". Dopo più di trent'anni il viaggio attraverso il "deserto fiorito" di Orazio ha preso la forma di ventotto traduzioni, che bastano a metterci di fronte a qualcosa di totalmente imprevisto: malgrado la sua fama ininterrotta, del più classico dei classici ci era sinora sfuggita l'anima segreta.
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Edizioni e/o, 29/08/2018
Abstract: Patrick Elff è un truffatore, presto lo scopriranno tutti. È giovane, ha una carriera molto ben avviata in una banca di Düsseldorf, ma dopo l'inizio di un'inchiesta per il suicidio di un collega, è costretto a scappare prima che ci si accorga del suo coinvolgimento. Dopo aver quindi chiesto aiuto a un potente finanziere marocchino che gli doveva un favore, Elff scappa a Mogador. Nemmeno nella città della Costa Atlantica è facile far perdere le tracce di sé perciò, per sottrarsi all'attenzione della polizia, Elff non alloggia in un hotel ma nella dimora di Khadija, in un microcosmo a sé, un mondo piccolo e nascosto, retto da leggi ben al di là della normalità. Khadija è una prostituta e una mezzana, una prestasoldi, maga e profetessa. Elff, che ritiene di essere rimasto invischiato più o meno involontariamente nella vicenda, si scontra con una donna forte e manipolatrice che vive volontariamente nel culto e nell'idolatria di se stessa. In poco tempo, Elff oltrepasserà i confini della propria cultura di origine, vedrà il mondo degli spiriti, conoscerà orrori che superano le punizioni terrene. Mogador è, al tempo stesso, un poliziesco e un viaggio dell'anima, una descrizione rigorosissima della realtà e un salto nel fantastico che arriva fino al demoniaco. Come sempre, al centro dei romanzi di Mosebach ci sono i suoi personaggi: l'inquietante Khadija e il suo sleale factotum Karim, il potente Monsieur Pereira, la moglie di Elff dall'ironia lucida, Pilar. Il viaggio a Mogador si trasforma in un sogno che riporterà Patrick Elff, con una nuova consapevolezza, alla realtà.
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Longanesi, 12/07/2018
Abstract: "Un ritratto incredibilmente umano di vite ordinarie e dei pericoli che possono farle tremare."The Guardian"Un thriller irresistibile, un racconto emozionante."Renée Knight, autrice di 'La vita perfetta'Roz Toovey vive in uno dei posti più belli della Gran Bretagna, nel cuore del Lake District. Peccato che, con la fine del suo matrimonio, Roz sia rimasta sola con un figlio da crescere. Il lavoro non va, i debiti iniziano ad accumularsi, è di nuovo in ritardo con l'affitto e inizia a temere di non riuscire più a occuparsi di suo figlio George che, a nove anni, ha bisogno più che mai delle sue attenzioni. Come se non bastasse, di ritorno dal lavoro trova un avviso di sfratto. Le rimangono solo due settimane di tempo per trovare una soluzione o lei e il piccolo George verranno cacciati di casa. Ormai disperata, Roz non sa a chi rivolgersi. Fino al giorno in cui riceve una proposta che potrebbe risolvere ogni suo problema. Alla festa di compleanno della sorella incontra Scott Elias: ricco, influente e assolutamente sposato. Ma Roz sembra aver fatto colpo sull'uomo che, infatti, la rintraccia e le propone di passare una notte con lui, per soldi. Scott non cerca una relazione, non vuole obblighi e le può garantire la massima discrezione. E Roz, per un momento, pensa che la cosa possa davvero essere facile come sembra. Con i soldi che lui le offre potrebbe saldare tutti i suoi debiti e rimettersi in sesto. Ma la situazione sfuggirà presto al suo controllo e Roz sarà costretta a oltrepassare quelli che, fino ad allora, credeva essere i suoi limiti…
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Adelphi, 10/07/2018
Abstract: "In questo volume sono presentati in ordine cronologico i saggi che ho scritto fra il 1962 e il 1974. A un primo sguardo potrà sembrare un po' strano trovare qui riunite figure come Kafka e Confucio, Büchner, Tolstoj, Karl Kraus e Hitler, catastrofi terrificanti come quella di Hiroshima e considerazioni letterarie sulla stesura dei diari o sulla genesi di un romanzo. Ma io mi sono appunto occupato man mano di queste cose, poiché solo in apparenza esse sono fra loro incompatibili. Il pubblico e il privato non sono più separabili ormai, si compenetrano a vicenda in modi che in passato sarebbero apparsi inauditi. I nemici dell'umanità hanno acquistato potere rapidamente, sono assai prossimi alla meta finale, la distruzione della terra, è impossibile non tener conto di loro e ritrarsi nella esclusiva contemplazione di modelli spirituali che ancora possono avere per noi un certo significato. Questi sono diventati più rari, molti che potevano bastare alle epoche passate non hanno in sé una ricchezza sufficiente, il campo che abbracciano è troppo limitato per poter essere utili anche a noi. Tanto più importante diventa dunque parlare dei modelli che hanno retto perfino alla mostruosità di questo nostro secolo". Così scriveva Elias Canetti presentando la prima edizione di questo volume (1974). E spiegava poi che, unica eccezione, era incluso nel libro il suo discorso su Hermann Broch, tenuto a Vienna nel 1936, soprattutto perché in esso aveva formulato i "tre comandamenti" dello scrittore. Essi ci mostrano, nella loro congiunzione, il nodo inestricabile dei rapporti fra lo scrittore e il suo tempo: esserne "l'umile e devotissimo schiavo", avere la "ferma volontà" di darne una "visione d'insieme" e, infine, opporvisi, essere "contro il suo specifico odore, contro il suo aspetto, contro la sua legge". A distanza di quarant'anni, nel discorso di Monaco che chiude questo volume, Canetti offriva poi una definizione che implica quei "tre comandamenti" e schiude l'accesso a tutta l'opera sua, oltre che a questo libro stesso: lo scrittore come "custode delle metamorfosi", erede della capacità mitica di aprire in sé un vasto spazio dove ospitare le figure più contrastanti. Figure che, per lo scrittore, "sono la sua molteplicità, articolata e consapevole, e siccome vivono dentro di lui, rappresentano la sua resistenza alla morte".
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Garzanti Classici, 27/07/2017
Abstract: Prendendo spunto da una serie di riflessioni di carattere letterario, Virginia Woolf ci consegna qui un saggio della sua sterminata cultura e del suo acume di lettrice. Non solo sottolinea l'importanza, nella storia della cultura europea, della civiltà letteraria greca – a partire dalla sua lingua e dalle sue più alte forme di fioritura artistica, il teatro attico e la filosofia platonica –, ma anche guida il lettore alla scoperta dei tesori della letteratura mondiale, da Shakespeare ai classici della letteratura russa.Di Virginia Woolf (1882-1941) nel catalogo dei Grandi Libri Garzanti: Gita al faro.
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Shakespeare non l'ha mai fatto
Feltrinelli Editore, 26/06/2020
Abstract: "Ricordo poco della serata, abbiamo bevuto e mangiato e bevuto e bevuto"Scritto nel 1979, Shakespeare non l'ha mai fatto è il resoconto del viaggio che lo scrittore e la sua compagna Linda Lee intraprendono in Europa. Rivediamo Parigi e Nizza con gli occhi di Bukowski, gonfi per il poco sonno e frequentemente di malumore per le continue sbronze, ma soprattutto la provincia tedesca che gli aveva dato i natali. Non certo nelle loro caratteristiche geografiche bensì in quelle umane: gli amici artisti, i parenti di Linda, il vecchio zio tedesco e l'accoglienza di un pubblico che ama i suoi scritti nonostante l'autore continui a eccedere in comportamenti fuori dalla norma, persino scorbutici. Un diario di viaggio, dunque, ma soprattutto una serie di aneddoti, di storie di vita, in cui il grande scrittore continua a sorprenderci con le sue genuine quanto maledette rivelazioni sul senso dell'esistenza, la morte e l'amicizia. Il viaggio si srotola tra reading, presentazioni televisive e cene nel corso delle quali Bukowski non fa proprio nulla per conquistare il suo pubblico. Ma in questo sta la sua forza e originalità: presentarsi al mondo semplicemente per quello che è, senza nascondere le proprie umane debolezze, scrivendo alla fine un inedito viaggio sentimentale, composto di poesie e appunti di vita vera.
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: Linus maggio 2019; 120 pp; AA.VVARTICOLI11A CHIARE LETTERE di Michel Houellebecq20 RUBBER STAMP DIARY di Seth25 SCIENCE FICTION NOW! di Sergio Brancato45 BODÉ L'ISTRIONE di Adriano Ercolani53 THE KIN-DER KIDS. FEININGER IL FAMOSO ARTISTA TEDESCO di Emilio Tadini77 IL MISTERO TSUGE di IgortRUBRICHE59 DOPPIA VISIONE di Pezzotta/Verasani64 VYNIL di Alberto Piccinini70 KALEIDOS di Andrea Fornasiero102 I PARALLELI di Vanni SantoniFUMETTI04 PEANUTS di Charles M.Schulz17 CALVIN & HOBBES di Bill Watterson21 RITORNO A CASA di Seth31 SOS-GATTI di Gabrielle Bell37 SKINNY CAT di Fabio Viscogliosi47 CHEECH WIZARD di Vaughn Bodé56 THE KIN-DER-KIDS di Lyonel Feininger60 STORIE BREVI di Sammy Harkham62 MINUS di J.66 IL CAMMINO DELLA CUMBIA di Davide Toffolo71 SAMUEL di Tommi Musturi80 NEJISHIKI di Tsuge Yoshiharu103 THEREMAPIA CIMATICA di Ron Regé Jr.106 RESIST!LE VOCI DELLE DONNE SARANNO ASCOLTATE! di Françoise Mouly & Nadja Spiegelman
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: Linus giugno 2018; 120 pp; AA.VVSommarioARTICOLI10 Genio con le ali di MassimoZamboni19 Grazie ad Andrea di Ivan Carozzi52 Coppie di fatto di Art Spiegelman66 NICOZone di Nicoz94 Yoshihiro Tatsumi di IgortRACCONTI45 L'ultimo vestito azzurro di GiorgioScerbanencoRUBRICHE34 Gnommero di Paolo Interdonato39 Cronache dal mondo sommerso di Valerio Bindi44 I paralleli di Vanni Santoni58 Nerd cultura di Dario Moccia65 Mirrorshades di Sergio Brancato69 Kaleidos di Andrea Fornasiero74 Die Wunderkammer di Enrico Sist79 Zeitgeist di Giovanni Boccia Artieri84 Vynil di Alberto Piccinini92 Doppia visione di Pezzotta/CurtiFUMETTI04 Peanuts di Charles M. Schulz14 Sogno di Andrea Pazienza20 Anni di Paolo Bacilieri22 Io e Paz di Davide Toffolo24 Il mare d'inverno di Pazienza/Palumbo30 Guerra e Paz di Tuono Pettinato35 Kin-der-Kids di Lyonel Feininger40 Perle ai porci di Stephan Pastis53 Muck and Jizz di Art Spiegelman59 Calvin & Hobbes di Bill Watterson67 MOMeskine di Nicoz70 I Quaderni di Esther di Riad Sattouf75 Doonesbury di Garry B. Trudeau80 Il cammino della Cumbia di DavideToffolo86 Il mondo di Niger di Leila Marzocchi96 La donna di Yanagase di Yoshihiro Tatsumi