Trovati 855079 documenti.
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Neri Pozza, 11/04/2019
Abstract: I luoghi del pensiero non è un libro di filosofia, ma parla soprattutto di filosofi, delle loro vite e dei luoghi che hanno abitato. Questo libro è una originale cartografia intellettuale che racconta la storia delle idee e della loro genesi. Un viaggio-reportage alle radici della cultura europea: nomi, case, sepolcri degli uomini che hanno cambiato la nostra visione del mondo. Soprattutto: idee nate da quei nomi, in quelle dimore, interrate in quei sepolcri, ma ancora vive perché potenti, lungimiranti, preziose, eterne, fondative. Perché c'è un'aura in ogni luogo, un linguaggio non detto che si impara ad ascoltare. Da Spinoza, nel Seicento olandese, Paolo Pagani risale il tempo e lo spazio fino a Thomas Mann, inseguendo e spiando nel loro lavoro quotidiano e nell'impegno di una vita grandi filosofi e scrittori, muovendosi fra stati, città, paesi, borghi, piccoli abitati, baite, stanze in affitto, monti e mari, dal Sud al Nord dell'Europa, fino agli Stati Uniti.
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Neri Pozza, 18/04/2019
Abstract: Fausto Coppi, inarrivabile campione di ciclismo, è il personaggio più amato dello sport italiano di sempre. Gabriele Moroni, giornalista e scrittore, ha raccolto gli scritti autobiografici pubblicati negli anni dal Campionissimo su giornali, riviste, antologie e li ha allineati seguendo la cronologia della sua vita: una vita racchiusa in un breve arco temporale, intensa, gloriosa e insieme tormentata. Vittorie esaltanti, vissute sempre con riservatezza, pudore, modestia. Sconfitte che paiono disfatte, sprofondi, annichilimenti totali, salite sul calvario, ma dalle quali Coppi trova ogni volta la forza di riemergere. I grandi rivali in corsa, a cominciare dall'amico-nemico Gino Bartali, presente e costante come un'ombra, sua antitesi sportiva e umana. Gli affetti familiari. Serse, il fratello più piccolo, il compagno di allenamento e di stanza, il gregario più fedele, l'amico, il consigliere, il confidente che gli viene strappato troppo presto. I sogni mai realizzati di un uomo che, giunto al culmine del successo e della notorietà, desidererebbe per sé una dimensione semplice, l'esistenza di un "gentleman farmer", essere solamente un anonimo "signor Fausto Coppi". L'amore dichiarato per la bicicletta, strumento di riscatto sociale per un figlio di contadini, un ex garzone di salumeria. Veicolo di fama e agiatezza. Fortuna e insieme condanna: la fortuna di averla incontrata, la condanna senza appello di non poterla lasciare. Fino alla morte. Coppi si racconta. Si termina il libro per accorgersi di averne letto l'autobiografia, dagli anni dell'infanzia nel piccolo borgo di Castellania a quelli della maturità. O forse qualcosa di più: avere ascoltato la sua voce.
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Neri Pozza, 24/01/2019
Abstract: "Sta succedendo qualcosa di terribile… il passato sta tornando… le mie due vite, notte e giorno, si sovrappongono. Devo parlarti". Con queste parole, sussurrate al telefono, il vecchio compagno di studi di Irvin D. Yalom, Bob Berger, lancia all'amico una richiesta di aiuto. Nei loro cinquant'anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva quello che gli è accaduto, in quella che sembra ormai un'altra vita. Ora, finalmente, si trova costretto a farlo. In Chiamo la polizia, Berger racconta a Yalom l'angoscia di un passato lacerato dalla guerra: fingendo di essere un cristiano, Berger sopravvisse all'Olocausto. Ma dopo una vita segnata da espiazione e repressione, un pericoloso incontro ha risvegliato i dolorosi ricordi di quegli anni. Insieme, Berger e Yalom interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici. Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e uno sguardo lucido e compassionevole sulla vita dell'uomo stesso.
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Intervista sulla storia del Regno di Napoli
Neri Pozza, 07/02/2019
Abstract: A un anno dalla scomparsa di Giuseppe Galasso, ecco un piccolo, prezioso libro "ritrovato" che ben rappresenta uno dei temi centrali della sua ricerca. Condotta da Francesco Durante e personalmente riscontrata dallo stesso Galasso, Il Regno di Napoli affronta la plurisecolare vicenda di un Regno che costituisce la più grande e longeva realtà statuale dell'Italia dell'antico regime. Sfilano nel racconto di Galasso i grandi personaggi che hanno fatto la storia del Regno, da Carlo d'Angiò a Masaniello, da Carlo III di Borbone agli illuministi napoletani, dai martiri del 1799 all'ultimo sovrano Francesco II, ed è una lettura di assoluta gradevolezza, in cui la riflessione critica non perde mai di vista l'opportunità di farsi narrazione appassionata e appassionante. Dagli Angioini agli ultimi Borbone, Galasso espone con sguardo critico le ragioni profonde di un destino che, alternando stagioni di grave crisi e terribili turbolenze a momenti di autentico splendore di caratura veramente europea, si compirà infine con l'impresa dei Mille e con una caduta tanto rapida quanto stupefacente.
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Neri Pozza, 28/03/2019
Abstract: All'inizio degli anni '70, dopo una brillante e prolifica carriera, Romain Gary ormai è considerato un romanziere finito. Si parla di lui solo per segnalare che un suo cugino alla lontana, Emile Ajar, ha scritto un romanzo innovativo e sconvolgente, La vita davanti a sé, che vince il Goncourt nel '75. Ma Gary e Ajar sono, in realtà, la medesima persona. Pseudo è il racconto di questa incredibile trasformazione. O incarnazione. Romain Gary è così stato, grazie a una volontà di mistificazione ambigua (Gary e Ajar significano rispettivamente "brucia!" e "la brace" in russo), l'unico scrittore a ottenere due volte il Premio Goncourt, la prima volta con il suo pseudonimo usuale, per Le radici del cielo nel 1956, e la seconda volta con lo pseudonimo di Émile Ajar, per La vita davanti a sé nel 1975.
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Neri Pozza, 28/03/2019
Abstract: L'assunto fondamentale della psicoterapia esistenziale afferma che gli esseri umani sono portatori di una connaturata sofferenza intrinseca all'esistenza. È una sofferenza che affonda le sue radici nello sforzo più o meno consapevole che ogni persona compie per convivere con la durezza dei fatti della vita; un perenne conflitto interno tra i propri desideri e i dati ultimi dell'esistenza. Che cosa sono questi dati? Se escludiamo un attimo il mondo esterno, se mettiamo da parte le preoccupazioni quotidiane con cui di solito ci riempiamo la vita e riflettiamo profondamente sulla nostra situazione nel mondo, allora dobbiamo confrontarci con le "preoccupazioni ultime" che sono realtà ineludibili dell'esistenza umana. Secondo Irvin Yalom, uno dei massimi esponenti della psicoterapia esistenziale, esistono quattro preoccupazioni che hanno una considerevole rilevanza per la psicoterapia: la morte, la libertà, l'isolamento, l'assenza di significato. L'intento della psicoterapia esistenziale e quello di permettere all'individuo di confrontarsi apertamente e consapevolmente con i dilemmi esistenziali, abbandonando tutte le modalità chiaramente patologiche, o limitative della piena espressione dell'individuo, e di consentire così di assurgere ad un coraggioso e schietto confronto con la condizione "dell'uomo nel mondo" per poter adottare uno stile esistenziale che promuova una vita piena, ricca e significativa.
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Neri Pozza, 11/04/2019
Abstract: Nato da una americana e un inglese, Tom Lynch cresce con la madre in America fino al giorno in cui, a undici anni, viene mandato in Inghilterra, sotto la custodia del suo tutore, Patrick Grimshaw. Grimshaw diventa una figura paterna per Tom, che non ha mai conosciuto il suo vero padre, uno scienziato morto nell'esplosione del dirigibile Hindenburg nel 1937, e lo introduce nella misteriosa Delaquay Society, una setta di collezionisti delle opere di Alfred Delaquay, illustratore di notevole genio del XIX secolo, ma anche di sottile perversità. I libri di Delaquay sono stati realizzati a mano, raramente in più di una edizione, e la loro riproduzione o vendita è vietata dalla Delaquay Society. Come membro più giovane della setta, Tom sviluppa una malsana ossessione per l'arte di Delaquay, fino a trasgredire le ferree regole imposte dalla setta. La sua bravura nell'imitare le opere dell'artista, infatti, lo porterà a violare tutti i principi a cui ha aderito, gettandolo nell'ignominia e nella disgrazia, facendogli perdere l'amore dell'affascinante Rachel Fein, ma permettendogli anche, alla fine, di scoprire la verità sul grande falsario che l'ha preceduto, suo padre.
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Beat, 17/01/2019
Abstract: Caterina d'Aragona, figlia di Ferdinando il Cattolico e d'Isabella di Castiglia, sposò l'11 giugno 1509 Enrico VIII e fu con lui incoronata regina d'Inghilterra il 24 giugno. A partire dal 1525, però, Enrico era ormai infatuato della sua amante, Anna Bolena, e insoddisfatto del suo matrimonio con Caterina, che non gli aveva dato figli maschi, bensì un'unica figlia, la futura Maria I d'Inghilterra, erede al trono in un'epoca in cui non c'erano precedenti per una monarchia retta da una donna. Enrico cercò di far annullare il matrimonio, innescando una reazione a catena che portò allo scisma dell'Inghilterra con la Chiesa di Roma. Quando papa Clemente VII si rifiutò di annullare il matrimonio, Enrico si ribellò, assumendosi la responsabilità delle questioni in materia di religione. Fece allontanare Caterina dalla corte e la imprigionò nel castello di Kimbolton. Sempre più emarginata, spogliata di ogni privilegio e persino affamata, Caterina non rinunciò mai a farsi chiamare regina, e intorno a lei si raccolse un notevole ancorché violentemente represso consenso popolare, soprattutto femminile… Alison Weir, già acclamata autrice de L'innocente, torna a parlare delle mogli di re Enrico VIII in un appassionante romanzo storico sulla tumultuosa vita della regina Caterina d'Aragona, sposa devota fino alla fine e unica "vera" moglie di Enrico VIII.
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Neri Pozza, 31/01/2019
Abstract: Abbandonato l'utero dello stampatore il libro si trova di fronte la spaventosa giungla del mercato. Editori rivali, eserciti di concorrenti, scrittori invidiosi, cecchini della critica, influencer malevoli. E su tutti domina il nemico mortale: l'indifferenza del mondo. Contro questi pericoli l'editore provvede a sostenere alcuni dei nuovi nati con squadre di promotori, uffici stampa, agenti pubblicitari.La claque del libro ricostruisce la storia delle promozioni editoriali nei secoli. A cominciare da Peter Shöffer, collaboratore di Gutenberg che nel 1469 per primo ebbe l'idea di stampare un foglio con diciannove titoli e di affiggerlo ai muri.Il libro di Ambrogio Borsani ripercorre le tappe fondamentali delle operazioni di sostegno al libro intrecciandole con la storia della pubblicità. Da Shöffer a Renaudot, primo teorico dello scambio. Da Parmentier a Diderot, infaticabile promotore dell'Encyclopédie. La grande stagione dei manifesti, da Chéret a Depero. Si ricostruiscono le case-histories di lanci clamorosi come quello di Fantomas, l'esempio più sorprendente di marketing tra i libri seriali del primo Novecento, e altri eventi straordinari come Via col vento e Il Piccolo Principe. Storie di grandi scrittori come Mark Twain, Hemingway e Steinbeck che si prestavano volentieri alla pubblicità. Un viaggio tra grandi successi e tonfi paurosi, fino a osservare il libro al tempo dei social. Follower, influencer, like, stroncature, cuoricini, emoticon ammiccanti o dispettosi, incensi e veleni della rete. Dai metodi inflazionati di promozione che promettono a tutti un grande successo al singolare caso di Rupi Kaur, astuta regina della poesia social. La storia del libro come racconto appassionante di splendori e miserie del mondo editoriale.
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Beat, 18/12/2018
Abstract: Per 170 anni, Edward Fairfax Rochester è stato uno degli eroi romantici più complessi e accattivanti della letteratura. A volte crudele, a volte tenero, l'enigmatico protagonista di Jane Eyre per generazioni ha incantato, ingannato e sconcertato tutti i lettori del capolavoro di Charlotte Brontë. Ma la sua storia non è mai stata raccontata. In questo appassionante romanzo, incontriamo questo eroe brillante e tormentato all'inizio come un ragazzo senza madre che vagabonda nei solitari corridoi di Thornfield. La mattina dell'ottavo compleanno di Edward, suo padre emette un decreto: deve essere mandato via per ottenere un'istruzione, esiliato da tutto ciò che ha sempre amato. Il viaggio che il giovane Edward intraprenderà lo porterà attraverso l'Inghilterra della classe operaia e la decadenza dell'Europa continentale fino alle calde e languide spiagge della lontana Giamaica, dove vivrà un'appassionata storia d'amore con l'affascinante, ma psicologicamente instabile, ereditiera Bertha Antoinetta Mason. Dopo un terribile tradimento, Edward tornerà in Inghilterra con la moglie, ormai sprofondata nel baratro della follia, per assumere il controllo di Thornfield. Ed è qui che si compirà il suo destino, grazie all'incontro con la giovane Jane, che gli ruberà il cuore e gli insegnerà ad amare di nuovo. Un travolgente romanzo di formazione, pieno di avventura, romanticismo e inganno. Fedele in ogni particolare all'originale di Charlotte Brontë, ma ricco di inaspettati colpi di scena, questo libro è capace di gettare una nuova luce su uno dei personaggi più contraddittori della letteratura.
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Neri Pozza, 21/03/2019
Abstract: Di fronte a un'Europa che tace sul genocidio degli ebrei e sulle responsabilità dei tedeschi, di fronte a un'élite culturale che nega l'esistenza del problema fino a macchiarsi di antisemitismo (questa l'accusa rivolta a posteriori al Gruppo 47), Celan viene via via risucchiato dalla propria identità di sopravvissuto, mentre la Bachmann moltiplica le sue personalità per sottrarsi al ruolo di "figlia del carnefice". La vicenda dei due poeti-amanti ha il suo nucleo vitale e segreto nelle sei settimane che Celan e la Bachmann, nella primavera del 1948, trascorrono insieme in una Vienna da Terzo uomo, ancora tutta attraversata dalle ferite della guerra, ma dove la vita, anche quella culturale e artistica, sta rapidamente riprendendo i suoi spazi. Il ventisettenne Paul Antschel (Ancel nella trascrizione rumena), ebreo di Cernovitz (oggi Cˇernivci) i cui genitori sono morti in un campo di sterminio in Ucraina, è arrivato nella capitale austriaca a piedi da Bucarest, dove ha vissuto e scritto e pubblicato per due anni finché lo stalinismo non l'ha sospinto verso Ovest. La Bachmann invece decide poco più che diciottenne di andare a studiare a Vienna, lontano da quella Carinzia e da quel padre che avevano accolto con entusiasmo il nazismo. L'incontro è esplosivo, un fuoco d'artificio di vita e di testi per i due giovanissimi poeti; ma dopo sei settimane di euforia Celan parte per Parigi e i contatti tra loro si fanno presto sporadici e contrassegnati da malintesi.
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Neri Pozza, 28/12/2018
Abstract: Dopo la morte di Maria do Ceu, i suoi tre figli, Joana, Rita e Vasco, dovranno, ognuno a suo modo, fare i conti con il passato di una famiglia della quale conoscono poco. Maria do Ceu si è dedicata soprattutto a Rita, nata deforme, e da lei realmente "ricostruita", attraverso una lunga e dolorosa serie di operazioni che si ripetevano ogni anno, per venti anni, a Londra. Lo ha fatto contro il parere di tutti, con la tenacia che solo una grande madre può avere. Dopo la nascita di Rita, a distanza di nemmeno due anni, nascono i gemelli Joana e Vasco, sani e bellissimi, ma ben presto il marito di Maria do Ceu, Tiago, abbandonerà la faticosa famiglia per unirsi a un'altra donna, Marta, e dedicarsi alla propria carriera politica. Il romanzo comincia quando Maria do Ceu è morta da pochi giorni, i figli sono ormai trentenni. Il loro rapporto con il padre è difficile. Non gli perdonano di aver abbandonato la famiglia. E non sopportano la sua nuova moglie, Marta, che da loro ha sempre cercato di tenerlo lontano. Ora, senza la madre, si rendono conto per la prima volta che non hanno ricordi del passato. Perché hanno rimosso tutto? La loro vita è stata infelice al punto da volerla dimenticare quasi completamente? Con la prosa elegante e diretta che la ha resa una scrittrice molto amata in Italia e all'estero, Romana Petri torna con il toccante e sentito seguito di Ovunque io sia. Un romanzo che affronta con delicatezza la difficoltà dei legami familiari e prova a scioglierne i nodi.
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Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Neri Pozza, 28/03/2019
Abstract: Gosford Park incontra Inception, Agatha Christie e Black Mirror. Un romanzo geniale. Un rompicapo impossibile da risolvere. Una trappola da cui faticherete a liberarvi."Il debutto straordinario di Stuart Turton è qualcosa in cui il lettore non si è mai imbattuto fino ad ora". Financial Times"Complesso, affascinante e sconcertante… Un debutto straordinariamente raffinato". The Times"Questo libro mi ha fatto impazzire. È assolutamente originale e unico. Non riuscivo a togliermelo dalla testa". Sophie Hannah"Da capogiro… abbagliante come il finale di uno spettacolo di fuochi d'artificio". Guardian"Preparatevi a impazzire. Una lettura scoppiettante!" Daily Express"Le sette morti di Evelyn Hardcastle è unico nel suo genere, una lettura brillante. L'ho divorato". Ali Land"Diabolicamente intelligente. Diverso da qualsiasi cosa abbia mai letto, un trionfo assoluto". A. J. Finn"Strabiliante e con un cast di personaggi straordinariamente bizzarri, questo è un mistero da "camera chiusa" come nessun altro". Sarah Pinborough
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Neri Pozza, 11/12/2018
Abstract: Magnifico romanzo che muove da un luogo realmente esistito, L'isola delle anime è una commovente storia sul prezzo che le donne devono pagare per la loro libertà. Un inno alla solidarietà, all'amore e alla speranza.Finlandia, 1891. Una notte, ai primi di ottobre, una barchetta scivola sull'acqua nera del fiume Aura. A bordo, Kristina, una giovane contadina, rema controcorrente per riportare a casa i suoi due bambini raggomitolati sul fondo dell'imbarcazione. Le mani dolenti e le labbra imperlate di sudore, rientra a casa stanchissima e si addormenta in fretta. Solo il giorno dopo arriva, terribile e impietosa, la consapevolezza del crimine commesso: durante il tragitto ha calato nell'acqua densa e scura i suoi due piccoli, come fossero zavorra di cui liberarsi. La giovane donna viene mandata su un'isoletta al limite estremo dell'arcipelago, dove si erge un edificio, un blocco in stile liberty con lo steccato che corre tutt'attorno e gli spessi muri di pietra che trasudano freddo. È Själö, un manicomio per donne ritenute incurabili. Un luogo di reclusione da cui in poche se ne vanno, dopo esservi entrate. Dopo quarant'anni l'edificio è ancora lì ad accogliere altre donne "incurabili": Martha, Karin, Gretel e Olga. Sfilano davanti agli occhi di Sigrid, l'infermiera, la "nuova". I capelli cadono intorno ai piedi in lunghi festoni e poi vengono spazzati via, si apre la cartella clinica della paziente, ma non c'è alcuna cura, solo la custodia. Un giorno arriva Elli, una giovane donna che, con la sua imprevedibilità, porta scompiglio tra le mura di Själö. Nella casa di correzione dove era stata rinchiusa in seguito alla condanna per furti ripetuti, vagabondaggio, offesa al pudore, violenza, rapina, minacce e possesso di arma da taglio, aveva aggredito le altre detenute senza preavviso. Mordeva, hanno detto, e graffiava. L'infermiera Sigrid diventa il legame tra Kristina ed Elli, tra il vecchio e il nuovo. Ma, fuori dalle mura di Själö la guerra infuria in Europa e presto toccherà le coste dell'isola di Åbo.
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Neri Pozza, 24/01/2019
Abstract: Una commovente saga familiare dall'autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons.Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia.Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l'una all'altro.Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all'orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
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Neri Pozza, 31/01/2019
Abstract: Un romanzo che, muovendosi nel solco della tradizione mitteleuropea, si svolge tra il 1934 e il 1938 tra Vienna e le montagne del Grossglockner, tra l'assassinio di Dollfuss e l'annessione dell'Austria al Terzo Reich, ed è basato su tre personaggi: un marito, una moglie e un nano.Inizia con la dolente elaborazione letteraria delle proprie vicende matrimoniali narrata da uno dei protagonista, ormai ottantenne, a un passante, occasionalmente incontrato su di una panchina del lungo lago di Bregenz. Un personaggio chiave che diventerà custode delle storie sentimentali dei due coniugi.Lui, il marito, è un uomo controverso e tormentato, gelosissimo della sua sposa. Lei, ebrea, è alla scoperta della sua dirompente sessualità. La loro storia è sfaccettata, con pennellate che ricordano la complessità, ma anche la violenza, della pittura cubista. Entrambi sono dominati dai propri demoni e come tali ciechi a quanto si prepara nell'Austria che sta covando il nazismo.Si tratta di un viaggio nel passato, tra le luci e le ombre del proprio io e dei propri idoli, un passato che riemerge come un fiume carsico in piena, limaccioso e pieno di detriti, che deborda e invade il presente, un passato che non è più un passato, ma solo una dimensione del presente.
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Neri Pozza, 18/04/2019
Abstract: Romanzo vincitore del Premio Strega EuropeoPrima guerra mondiale. Una mattina, al fischio del capitano Armand, Mademba Diop e Alfa Ndiaye, due amici cresciuti in Senegal lontano dai freddi accampamenti del fronte francese, si gettano senza remore nel campo di battaglia contro i soldati nemici. Quando Mademba viene ferito a morte, Alfa, nonostante le suppliche dell'amico, non sopporta il pensiero di finirlo. Porre fine alla vita di colui che è quasi un fratello, un fratello d'anima, è per lui un gesto impensabile, per quanto misericordioso; un gesto inumano. Quando, infine, Mademba muore tra atroci sofferenze, Alfa viene travolto dal dolore e cede alla follia. Da quel momento, a ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori dalla trincea e corre verso i "nemici dagli occhi azzurri", uccidendo senza pietà e, servendosi di un affilato macete, tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro... otto mani. Alfa Ndiaye, ormai ingovernabile, comincia a spaventare i suoi compagni d'arme, che iniziano a vedere in lui un demone, uno stregone, un divoratore di anime… Sollevato infine dall'incarico e rimosso dall'inferno dei combattimenti, lontano dal suo villaggio nativo e circondato da una lingua che non comprende, Alfa cura le ferite dell'anima raccontando la sua storia e quella di molti altri soldati africani durante la Prima guerra mondiale e riesce a salvarsi grazie al potere della letteratura. Con un linguaggio magnetico che ricorda Ahmadou Kourouma, Fratelli d'anima fornisce una visione sottile e potente del tumulto della guerra ed esplora il lato oscuro degli uomini e le profondità della follia.
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Neri Pozza, 21/03/2019
Abstract: Un uomo che ha lasciato Gerusalemme con la moglie e i figli per immigrare negli Stati Uniti riceve, dopo anni di totale distacco dai suoi genitori e fratelli, un messaggio da parte del padre: "Sono in ospedale". Per quanto conciso, è difficile restare indifferente a un simile appello. Salito sul primo volo, l'uomo torna in Palestina preparandosi ad accompagnare il padre attraverso la sua malattia e, allo stesso tempo, a confrontarsi con il proprio passato. Su di lui gravano due compiti difficili: il primo è quello di fare i conti con la propria infanzia nel villaggio palestinese di Tira, dove è cresciuto, e il secondo, ancora più traumatico, è quello di dire addio per sempre a suo padre. Il viaggio si tramuterà anche in un'occasione di riflessione sulle scelte che hanno segnato la sua vita: perché è stato scomunicato dalla sua famiglia? Perché negli Stati Uniti è rimasto solo, bandito da sua moglie dalla loro casa? E perché tutto sembra collegarsi al fatto che, molti anni prima, ha scritto un racconto su una giovane ragazza di nome Palestina? Accanto al letto d'ospedale di suo padre, il resoconto della propria vita è doloroso e ingannevole - perché sembra impossibile districare i ricordi che sono suoi da quelli che ha rubato. La traccia dei mutamenti è una profonda riflessione sulle relazioni - quelle tra marito e moglie, e tra padre e figlio. E può essere letto come la "confessione" di Kashua, benché allo stesso tempo si configuri come un'opera di pura finzione letteraria.
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Neri Pozza, 17/01/2019
Abstract: Memoria e invenzione, una dolorosa ironia e una tensione narrativa sempre raffrenata, mai eccessiva, danno un respiro ampio al primo romanzo di Becker, il quale coglie nella vicenda del commerciante polacco Jakob un paradosso esistenziale che trascende ogni contingenza storica e può rinnovarsi sempre e ovunque. Dal momento che vive in un mondo stravolto, degenerato, dove paradossalmente ciò che era normale risulta impensabile e la più orribile realtà diviene una necessità quotidiana, per essere creduto Jakob deve mentire e per dare una vera buona notizia deve inventare una storia fasulla. Grazie infatti alla bugia di possedere una radio, può comunicare agli altri membri del ghetto che i russi stanno riconquistando i territori occupati e che si avvicina così la liberazione. Ciò mette in moto una serie di reazioni a catena, emotive e pratiche, di cui il povero venditore si trova a essere il centro. Rinasce la speranza, il ghetto si rianima, e tuttavia la pietà da cui era nata la bugia non riesce a scongiurare il dramma, e l'illusione generale di riprendere una vita normale non impedisce il viaggio finale su un carro stretto e soffocante, verso una destinazione non a tutti ignota.
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Neri Pozza, 09/05/2019
Abstract: Francoforte, 1963. Durante il processo che vede Fritz Bauer indagare sulle responsabilità di alcuni membri del personale del campo di concentramento di Auschwitz, Eva Bruhns viene assunta come interprete dal polacco degli interrogatori dei testimoni. I suoi genitori, proprietari del ristorante Deutsches Haus, (Casa Tedesca), si mostrano decisamente contrari alla carriera scelta dalla figlia, così come lo stesso fidanzato di Eva, Jürgen, ancorato alla convinzione che una donna non debba lavorare se il futuro marito si può permettere di mantenerla. Ma la giovane, vinta dalla curiosità e dalla passione, accetta comunque il lavoro. Eva è figlia di un omertoso dopoguerra, di un boom economico in cui si è disperatamente tentato di seppellire il passato. Ascoltando le scioccanti testimonianze dei processi, però, il suo pensiero corre continuamente ai genitori e ai motivi per cui nella sua famiglia non si parla mai della guerra e di ciò che accadde. Perché sono tutti così restii ad affrontare l'argomento? Lentamente Eva si rende conto che non solo i colpevoli sono stati colpevoli, ma anche coloro che hanno collaborato, in silenzio, rendendo possibile l'inferno dei campi di concentramento. E che tra quelli che non hanno mai alzato la voce per protestare, rendendosi complici, potrebbero esserci persone a lei molto vicine. In questo sconvolgente romanzo Annette Hess sviluppa una trama e dei personaggi di grande spessore, in grado di dare vita a un autentico ritratto non solo della Germania post-bellica ma anche dei complessi rapporti interfamiliari, mostrando quanto sia sottile la linea che separa l'accettazione dalla negazione e dando vita a un complesso affresco storico che riguarda il passato dell'umanità intera.