Trovati 855388 documenti.
Trovati 855388 documenti.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 10/03/1994
Abstract: Barcellona 1992: Madame Delmas, affascinante donna francese, si rivolge a Pepe Carvalho per ritrovare l'uomo della sua vita, improvvisamente scomparso: si tratta di un giovane immigrato greco, Alekos, bellissimo, con un corpo da "atleta ellenico adolescente". Al termine della labirintica ricerca – nei quartieri devastati dalla speculazione edilizia che tramuta ogni angolo di memoria in cantiere – riaffiorerà il corpo del giovane… Il labirinto greco è la giusta prosecuzione dell'elegia urbana iniziata con Il centravanti è stato assassinato verso sera, in una Barcellona in cui ormai "ha senso solo la distanza più breve tra vendersi e comprarsi".
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 07/04/2017
Abstract: "Un assassino o diversi assassini vanno a spasso liberamente per questo stabilimento termale. E' impossibile sapere che cosa abbiano cercato di ottenere con tutti questi delitti, ma si tratta di qualcosa che è qui, qualcosa che è possibile toccare, con le mani o no, ma che è qui. Ed è così importante da scatenare una disperata carneficina." "Su questo mi permetta di dissentire, signor Carvalho. Non è indispensabile che si tratti di una disperata carneficina. Le ho già parlato prima della mia teoria sulle crisi. Per risolvere bisogna provocarle. Qualcuno ha provocato questa crisi in cerca di una soluzione definitiva." "Soluzione a che cosa?". "Questo è il problema".
Risorsa locale
Questa casa non è un albergo! Adolescenti: istruzioni per l'uso
Feltrinelli Editore, 08/04/2015
Abstract: È giunto il giorno in cui vi chiedete disorientati: "Dov'è finito mio figlio?", sempre più incerti se lasciarvi andare a un affetto incondizionato anche di fronte alle peggiori provocazioni o arroccarvi su posizioni di rigidità totale. Come tenere insieme emozioni e bisogno di regole davanti a camerette che sembrano campi di battaglia, e a piccoli sconosciuti più attenti ai loro sms che a quanto gli stanno dicendo mamma e papà? E si arriva al punto di non ritorno: "Questa casa non è un albergo!" urlate disperati. Il soccorso viene allora da questo libro, dove Alberto Pellai ha riunito in una pratica scatola degli attrezzi tutti gli strumenti per raccogliere le sfide che l'adolescenza lancia ai genitori. In questo percorso, gli spunti di riflessione offerti dalle lettere di altri genitori in difficoltà, dai libri e dai film consigliati, dai test di autoanalisi e dalle pratiche checklist di fine capitolo (con le "cose che fanno bene", e quelle "da evitare") propongono chiavi di lettura della propria situazione familiare e una mappa per ridefinire i nuovi confini della relazione genitori-figli. Grazie a tutti questi elementi, il manuale si trasforma in una sorta di libro-diario da leggere e costruire insieme, giorno per giorno: la scatola degli attrezzi diventa così la "scatola degli affetti" dove ogni famiglia può tenere traccia della propria storia, della bellezza del diventare grandi e del crescere insieme: perché i figli ricordino, in futuro, che non hanno vissuto in un albergo, ma nella casa più bella che la vita potesse mettere loro a disposizione.
Risorsa locale
Fazi Editore, 28/05/2015
Abstract: "La rivoluzione è come Saturno: divora i suoi figli".A parlare è Vergniaud, in piedi al banco degli imputati. Il Tribunale rivoluzionario ha appena pronunciato la sentenza: fino a qualche settimana prima era presidente della Convenzione nazionale, tra poche ore il boia mostrerà la sua testa al popolo.È l'autunno del 1793. Nemmeno sei mesi prima, con l'esecuzione del re, la rivoluzione ha raggiunto l'apice. Il tiranno è morto, la monarchia finalmente abbattuta – eppure è proprio in questo momento che qualcosa s'incrina tra le diverse fazioni rivoluzionarie, che fino ad allora hanno agito di concerto. Gli eserciti delle potenze straniere avanzano verso i confini francesi, decisi a marciare su Parigi, e nella capitale la paura che qualcuno si sia venduto e stia tramando per la disfatta della Repubblica diventa sospetto, e il sospetto rapidamente psicosi. Chiunque non dia prova di costante ardore rivoluzionario – stabilisce il Comitato di salute pubblica – è da considerarsi sospetto; chiunque abbia un atteggiamento passivo nei confronti della Repubblica dev'essere arrestato, chiunque non faccia niente per essa va punito.La Montagna e la Gironda, i brissottini e gli hébertisti: la battaglia è tanto più feroce quanto più diventa chiaro che la posta in gioco non è solo la supremazia politica, ma la vita stessa. Esecuzioni e linciaggi sono all'ordine del giorno, i sanculotti banchettano nel sangue, una dopo l'altra le teste dei leader usciti vittoriosi dalla rivoluzione cadono sotto la lama del Rasoio Nazionale. È il Terrore.Ultimo atto dell'opera che Hilary Mantel dedica alla Rivoluzione francese, I giorni del Terrore è un lucido resoconto di quegli anni terribili, ma anche e soprattutto una storia di uomini che avanzano verso il loro personale punto di non ritorno, quando toccherà loro scegliere tra i sentimenti e gli ideali sempre più alti cui hanno legato il proprio nome, e del tributo di sangue che sempre il potere esige.
Risorsa locale
Marsilio, 20/04/2015
Abstract: Clint Eastwood è considerato il più classico dei registi statunitensi contemporanei. Il suo cinema ha affrontato storie e generi tipicamente americani dando luogo a un universo narrativo e tematico più complesso di quanto l'apparente semplicità dello stile e un gusto classico del racconto possano far pensare; dentro la storia di un paese, dentro il suo immaginario, dentro le sue contraddizioni.
Risorsa locale
Serenità. L'arte di saper invecchiare
Fazi Editore, 23/04/2015
Abstract: Accettare con serenità il tempo che passa è una delle conquiste più importanti del nostro tempo. Il filosofo tedesco ci insegna come l'invecchiare sia una forma potenziata del "maturare". Nel 2014 Serenità è stato per mesi al primo posto nella saggistica tedesca. Nessuno può insegnarci come vivere né come invecchiare con serenità, nemmeno questo libro. Ma Schmid suggerisce "dieci passi per raggiungere la serenità che possono emergere dalle nostre osservazioni, dalle nostre esperienze e da ciò a cui siamo sopravvissuti". Se l'ars vivendi implica la consapevolezza della propria mortalità, accettarla porta ad abbracciare la vita nella pienezza delle sue stagioni. Primavera, estate, autunno, inverno. Infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Come un moderno Montaigne, con la leggerezza dei grandi pensatori, l'autore ragiona sul concetto principe della filosofia occidentale: la serenità. Da Epicuro in poi i filosofi si sono interrogati sul principio dell'atarassia, stella polare che orienta l'uomo nel suo cammino. Oggi questo cammino s'è fatto una corsa senza meta, dominata dalla brama di un successo irraggiungibile, di un futuro che non è mai presente. La vecchiaia è una minaccia, non più il coronamento di un'esistenza piena. Dobbiamo riappropriarci della serenità per riconquistare la joie de vivre e, per farlo, un primo passo è pensare le diverse fasi della vita come tappe di un viaggio in cui la vecchiaia è il capitolo finale, cui affidarsi "con la maggiore tranquillità possibile". Vivere non è morire, ma affinare l'arte di saper invecchiare.
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/04/2015
Abstract: Andreas Egger non ha mai gridato né esultato da bambino. Fino al suo primo anno di scuola non ha mai neppure davvero parlato. Quando nell'estate del 1902, ancora bimbo, lo tirano giú dal carro con cui giunge tra le montagne diventate poi sue, resta semplicemente muto a guardare in alto con grandi occhi stupiti le cime splendenti di bianco. Ha quattro anni all'epoca, e non interessa a nessuno. Men che meno a Hubert Kranzstocker, il contadino che lo accoglie controvoglia. Il bimbo è l'unico figlio di una cognata che ha condotto una vita leggera ed è stata perciò punita dal buon Dio con una tisi che se l'è portata via.Kranzstocker non lo manda al diavolo unicamente perché reca al collo un sacchetto di cuoio con delle banconote. In compenso non esita a picchiarlo per un pane lasciato ammuffire, una vacca persa o un balbettio durante la preghiera della sera. Un giorno lo bastona a tal punto che nella gamba destra di Andreas ogni cosa va fuori posto. L'aggiustaossa di un paese vicino gliela sistema alla bell'e meglio, ma la gamba da allora spunta sbieca dall'anca, irrimediabilmente storta.Andreas Egger non grida né esulta nemmeno quando, trent'anni dopo, fa la sua comparsa nella valle, tra le urla di gioia del paese, la squadra del cantiere della ditta Bittermann & Figli: duecentosessanta operai, dodici macchinisti, quattro ingegneri, sette cuoche e un drappello di aiutanti, l'avanguardia di una colonna incaricata di costruire una funivia e mutare per sempre il volto della valle.Andreas Egger ubbidisce semplicemente in silenzio al suo destino: vivere tra la quiete e la bellezza dei monti e la crudeltà degli uomini. Impara cosí dapprima il mestiere di bracciante e poi di contadino, e alla fine entra a far partedella Bittermann & Figli. È "la gigantesca macchina chiamata Progresso", gli dicono. Ma a lui queste cose non interessano.Soltanto una cosa gli sta a cuore: mettere piede nell'osteria del paese e incrociare lo sguardo di Marie Reisenbacher, la ragazza dai capelli biondi e la pelle rosea che lavora lí ai tavoli, e che un giorno gli ha procurato "un dolore sottile vicino al cuore" sfiorandogli appena il braccio. Perciò quando, un pomeriggio di fine agosto, riesce a strappare un bacio a Marie e a stringerla a sé e lei gli dice "Ohi. Quanta forza, che hai!", gli sembra di capire che, oltre alla crudeltà, esiste anche la possibilità del bene e della felicità tra gli esseri umani.Nominato "libro dell'anno" dai librai tedeschi, selezionato da Der Spiegel come uno dei romanzi piú importanti del 2014, accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico in Germania, Una vita intera si segnala, nella narrativa contemporanea, per la bellezza della sua scrittura e l'originalità della sua narrazione: l'unicità di un'esistenza qualunque."Leggendo Stoner forse si piange. Quando si legge Seethaler ci si ritrova ad annuire commossi: la vita sfugge in un momento".Peter Pisa, Der Kurier"Sottile, delicato, tenero e poetico. Che autore meraviglioso! Riesce a commuoverci profondamente con questo indimenticabile romanzo".Elke Heidenreich, Frankfurter Allgemeine Zeitung"Per me Seethaler è un maestro che si inserisce nella tradizione di Joseph Roth".Gerhard Polt, scrittore e regista"Le parole di Seethaler sono leggere come il battito d'ali di una farfalla, ma sanno colpire al cuore con una forza incredibile".Christine Westermann, WDR
Risorsa locale
VALLARDI, 09/04/2015
Abstract: VIVERE SENZA RIMPIANTI. LA VIA GIAPPONESE ALLA FELICITÀ "Un giorno lo farò": ma quando arriverà quel momento? Oggi è il giorno ideale per rinnovare il tuo approccio al mondo. Da un'indagine su un campione di novantenni americani risulta che alla domanda: "Ripercorrendo i 90 anni della tua vita, qual è il tuo maggior rimpianto?" il 90% degli interpellati ha dato la stessa risposta: "Avrei fatto meglio a osare di più." Tutti passiamo la vita cercando di ingannare noi stessi, pensando che non moriremo mai. Invece di fuggire da questa realtà, perché non abbracciare tale ineluttabilità e rendere davvero proficuo il nostro tempo sulla terra? In questo formidabile libro il giapponese Kotarō Hisui ci invita a immaginare l'ultimo giorno della nostra vita, come sprone per realizzare finalmente quello che amiamo. Noi siamo vivi. Non c'è niente di più bello. Impariamo con Kotarō a fare in modo che neanche un secondo della nostra vita vada sprecato. "Vivere come se la vita fosse un'avventura non significa sforzarsi di compiere grandi cose. Come diceva Madre Teresa di Calcutta: 'Noi non possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore'." Kotarō Hisui "Agisci come se dovessi morire domani: vivrai." Tarō Sugimura
Risorsa locale
Gallucci, 21/04/2015
Abstract: Si può praticare lo yoga insieme ai bambini, divertendosi come se fosse un gioco. Unisciti al viaggio immaginario di Gloria e Leonardo, i due piccoli protagonisti del libro. Imparerai le posizioni principali dello yoga: il gatto, la farfalla, il leone, la montagna, il guerriero... È bello vivere in armonia con se stessi e con il mondo! Guarda il disegno, esegui la posizione. Contiene esercizi di meditazione e di rilassamento. Lo Yoga aiuta la concentrazione, migliora lo sviluppo motorio e la sicurezza in se stessi.
Risorsa locale
Gallucci, 21/04/2015
Abstract: C'era una volta un coraggioso guerriero che montò sul suo fiero cavallo e partì per una terribile impresa. Combatté contro serpenti, ciclopi e giganti, sopravvisse alle frecce, affrontò mostruosi leoni, evitò le piante carnivore e infine…
Risorsa locale
Beat, 13/11/2014
Abstract: Germania, 1410. Marie Schärer, figlia unica di mastro Matthis, è una ragazza di straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato e la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri. È inoltre erede di una cospicua fortuna, accumulata da mastro Matthis grazie ai suoi commerci con l'estero, così profittevoli da permettergli, oltre alla dimora di Costanza, un'altra residenza estivanella zona delle famiglie più altolocate e un bel podere nei pressi di Meersburg, con alcuni tra i più prosperi vigneti sulla costa settentrionale del lago. Naturale dunque che la fanciulla, diciassettenne, sia chiesta in sposa dal magister Ruppertus Splendidus, giovane erudito di appena ventiquattro anni appartenente già alla cerchia dei consiglieri del vescovo di Costanza. Naturale anche che mastro Matthis acconsenta subito alla richiesta. Ruppertus è il frutto della relazione del conte Heinrich von Keilburg con una serva. Non ha dunque diritto all'eredità del padre che spetta al figlio legittimo. Tuttavia, si occupa stabilmente degli affari del conte – uno degli uomini più potenti dell'antico ducato di Svevia e suddito dell'imperatore – e, nonostante la sua giovane età, è già un noto avvocato con la prospettiva di un futuro radioso davanti a sé. Dopo la stesura delle clausole del contratto matrimoniale – come si conviene a un'epoca che può pretendere sia messa per iscritto e debitamente firmata l'illibatezza della futura sposa – alla vigilia delle nozze accade qualcosa di sconvolgente e irreparabile. Ruppertus Splendidus piomba a casa di mastro Matthis con dei testimoni che mendacemente affermano di aver giaciuto con Marie in cambio di miseri doni. Appellandosi alle leggi della santa Chiesa e dell'imperatore, per lequali a una donna accusata di prostituzione non è concesso stare sotto un tetto onorato, il magister Ruppertus trascina Marie in prigione, dove la ragazza subisce violenza da uomini rozzi e senza scrupoli.Condannata per prostituzione, la bella figlia di mastro Matthis conosce l'esilio. Sola, in fin di vita, privata della dignità e dell'innocenza, sa di essere ormai perduta, ma la sorte le viene in soccorso: Hiltrud, una prostituta itinerante, la incontra sul suo cammino e, colpita dalla sua bellezza, decide di portarla con sé e di curarla.Marie scopre la durezza e i pericoli della vita di strada, ma apprende anche tutti i segreti della sottile arte del piacere, grazie alla quale sarà capace di sedurre uomini nobili e potenti, vicini, molto vicini a colui che untempo le ha rubato la dignità, le ricchezze e l'amore del giovane di cui era segretamente innamorata.Prima opera di una serie che ha dominato le classifiche dei libri più venduti in Germania, La meretrice di Costanza è un avvincente romanzo storico che illumina un'epoca in cui, tra abati corrotti e notabili senza scrupoli, una giovane donna lotta per la sua libertà"Lei è Iny, lui è Lorentz: sono la coppia che domina le classifiche dei libri più venduti con il loro bestseller La meretrice di Costanza, firmato Iny Lorentz".Die Welt"Intrigo dopo intrigo, La meretrice di Costanza ha venduto più di 4 milioni di copie come libro, e la serie televisiva ha realizzato un numero ancora maggiore di telespettatori".FAZ"Basta una riga per essere catturati dai libri di Iny Lorentz".Literaturreport
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/04/2015
Abstract: Nel 1887 Santa Isabel, incrocio di lingue e di popoli della Guinea equatoriale situato sull'isola di Bioko, sembra in tutto e per tutto il paesino di un presepe, con le sue casette minuscole collocate ordinatamente sul limitare della giungla.Da bordo del piroscafo con cui è arrivato, Moisés Corvo osserva i volti lividi e sorridenti dei coloni europei: guance scavate, occhiaie, labbra screpolate da innumerevoli malattie tropicali. Si palpa allora la tasca alla ricerca della sua pillola di chinino. Ha vent'anni e arruolarsi, condurre una vita avventurosa, vedere il mondo, allontanarsi da casa, poter fare quello che gli pare senza dover rendere conto a nessuno, è sempre stato il suo sogno. Quelli della Infantería de Marina non hanno certo dovuto cercarlo a casa per reclutarlo a forza!Nel 1887 sbarcano a Santa Isabel anche One, Two, Three, Four, Five e Six. Non hanno un altro nome perché non dovrebbero esistere. Gli agenti della Woodsboro Fields Co. li hanno comprati dalle puerpere al momento della nascita. Le madri: prostitute di York, di Brighton, di Manchester, di Nottingham e di Ipswich. Donne che li avrebbero nutriti a fatica, con il loro latte acido e dal sapore di fuliggine. La Woodsboro Fields Co. ha comprato per loro un altro destino. Li ha nutriti, li ha fatti studiare e li ha addestrati.Hanno un solo compito: rintracciare un certo Templeton Peabody, prezzolato dalla Woodsboro Fields Co. da tre anni perché accolga un giorno proprio loro, One, Two, Three, Four, Five e Six, e metta a loro disposizione dodici negri per trasportare l'equipaggiamento necessario alla missione: penetrare fino al Punto Zero, in quell'isola remota dove, un giorno del 1472, nel cuore della foresta vergine, l'esploratore portoghese Fernão do Pó incontrò Sir Douglas Moriarty.Cinque di loro moriranno il primo gennaio del 1900, una macchia d'inchiostro su un registro disordinato e fitto di nomi. Loro lo ignorano naturalmente, ma alla Woodsboro Fields Co. lo sanno, cosí come sanno che Templeton Peabody il 10 novembre 1892 si suiciderà per non aver trovato una cura per il figlio malato di un lord che lui crederà di aver contagiato.Già vincitore del prestigioso Premio Crims de Tinta, Marc Pastor torna con un romanzo originale, dalla forte suspense e dalla trama perfetta, che unisce il gusto per l'avventura alla Stevenson con le atmosfere piú fantascientifiche di Isaac Asimov."Marc Pastor reinventa il romanzo d'avventura con un'avvincente storia ambientata nell'Africa coloniale del XIX secolo".ABC
Risorsa locale
Neri Pozza, 21/04/2015
Abstract: Il signor M. è uno scrittore che può al massimo produrre libri non privi di meriti, come si suole dire degli autori mediocri. Ha una moglie giovane e avvenente che indossa scarpe da ginnastica bianche, magliette bianche e jeans, e al cui cospetto lui appare cosí avanti negli anni, rigido e legnoso comè. Il signor M. probabilmente non si cura piú di tanto del suo corpo, che però, con tutte le sue pieghe e le sue rughe, annuncia già il prossimo futuro in cui cesserà di esistere. Ha scritto un libro di grande successo, Resa dei conti, lunico suo basato su fatti realmente accaduti, ma ignora che, proprio in virtú di quellopera, è spiato, osservato, misurato nei suoi passi, scrutato nei suoi gesti. Non sa che qualcuno gli rinfrescherà la memoria sugli eventi da lui narrati, cominciando da quel giorno di molti anni addietro in cui, al seguito di una strana moria di insegnanti, Jan Landzaat, il professore piú amato di tutti al liceo Spinoza, scomparve. Viso sempre abbronzato e giovanile, Landzaat faceva ridere e arrossire le ragazze. Innanzi tutto, Laura Domènech che gli si concesse per una breve, intensa, burrascosa storia, prima di gettarsi tra le braccia del giovane Herman, suo coetaneo. Quando la ragazza labbandonò, Landzaat cercò di comportarsi come se nulla fosse, ma sul suo viso apparvero i chiari segni del tracollo. Il colore della pelle passò dal marrone al giallo, gli occhi si cerchiarono di rosso e certe mattine, durante la sua ora, lodore di alcol arrivava fino alle ultime file di banchi.Il professore sparí il giorno in cui si recò, col suo Maggiolino color crema, a Terhofstede, dove cera una casetta dei genitori di Laura, e dove la ragazza e Herman si erano rifugiati prima di partire per le vacanze di Natale. Svaní letteralmente nel nulla. Di lui non restò alcunché, nemmeno il corpo, soltanto una foto ingiallita appesa nellaula di storia e lí dimenticata. In Resa dei conti, il libro cui deve tutte le sue fortune, il signor M. non ha esitato a indicare i presunti colpevoli della scomparsa di Landzaat.Ora, però, cè qualcuno che non esita a chiamare lui alla resa dei conti finale. Tra flashback rivelatori, false piste e colpi di scena ad alta tensione, lautore della Cena costruisce un romanzo accattivante che non risparmia niente e nessuno. Un gioco di specchi in cui tutti i personaggi sembrano essere ad un tempo innocenti e colpevoli.Il nuovo romanzo dellautore de La cena, il bestseller tradotto in 21 paesi."Koch è bravo a tendere la sua tela per imprigionare il lettore".Niccolò Ammaniti, Corriere della SeraUn professore scomparso, due ragazzi e uno scrittore.Quarantanni dopo, la resa dei conti."Un sarcastico cocktail di satira letteraria e investigazione".Books from HollandHanno scritto de La cena:"Un romanzo che è diventato un caso internazionale".la Repubblica
Risorsa locale
Neri Pozza, 21/04/2015
Abstract: È il 1942 a Lisbona. Un uomo osserva attentamente una nave ancorata nel Tago, poco distante dalla banchina. Al vivo bagliore delle lampadine scoperte, sullimbarcazione si sbrigano le operazioni di carico. Si stivano carichi di carne, pesce, conserve, pane e legumi. Come tutti i piroscafi che, in quei tumultuosi giorni del 1942, lasciano lEuropa per lAmerica, la nave sembra unarca ai tempi del diluvio. Unarca incaricata di porre in salvo una gran folla di disperati, di profughi inseguiti dalle acque fetide del nazismo che hanno inondato da un pezzo Germania e Austria, e già sommerso Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen, Oslo e Parigi. Anche luomo che la contempla è un profugo, senza alcuna speranza, però, di raggiungere New York, la terra promessa. Da mesi i posti sulla nave sono esauriti e, oltre al permesso di entrata in America, alluomo mancano anche i trecento dollari del viaggio. Sarebbe certamente destinato a perdersi e dissanguarsi nel groviglio dei rifiutati visti dentrata e duscita, degli irraggiungibili permessi di lavoro e di soggiorno, dei campi dinternamento, della burocrazia e della solitudine, se la sorte non venisse in suo aiuto. Un uomo, che non ha laria di un poliziotto, lo approccia e in tedesco gli dice di avere due biglietti per la nave ancorata nel Tago. Due biglietti che non gli servono più e che è disposto a cedere gratis a una sola condizione: che il futuro possessore non lo lasci solo quella notte e sia disposto ad ascoltare la sua storia: la storia di un uomo che ha perso la felicità proprio quando pensava di averla tutta per sé.Apparso per la prima volta nel 1962, La notte di Lisbona è un commovente romanzo damore e, insieme, una struggente testimonianza del disincanto dei vinti e dellesodo come unica soluzione dinanzi alle mostruosità della tirannia."Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque".The New York Times
Risorsa locale
Neri Pozza, 20/04/2015
Abstract: Il matt'attore raccoglie alcuni articoli pubblicati su La Stampa a partire dagli anni '80 del Novecento. Sono scritti di argomento teatrale. Vi appaiono autori e registi, vi si depositano sogni e tendenze di un mestiere fatto di immaginazione e di scienza, magari di incantevole cialtroneria, ma il cui punto d'arrivo è uno solo: quello dell'attore. È lui il centro dell'attenzione, è sua la presenza che dà significato al palcoscenico. Con la complicità dello spettatore, l'attore rende possibile l'eterna illusione del teatro. Fingitore per vocazione e per contratto, esiste per dare verità alla menzogna. È così da sempre e non si vede come possa essere diverso finché il teatro spargerà nel buio di una sala il fosforo dei suoi trucchi e delle sue favole, finché il teatro sarà in grado di vivere sul serio quel che gli altri recitano nella vita.Seguendo lo schema del dizionario, dalla A di Marta Abba alla Z di Cesare Zavattini, trovano posto e giustificazione tutte quelle figure (ombre?) che, per dirla con Jerzy Grotowski, sono servite e servono "ad attraversare le frontiere fra te e me". Nomi lontani di cui si è persa l'eco (la Duse, Tommaso Salvini, la Andreini), fratture epocali provocate dal teatro (il Sessantotto dell'Orlando furioso e di Luca Ronconi a Spoleto), ma anche le divine di oggi o appena di ieri (per esempio Franca Valeri e Mariangela Melato), e soprattutto "loro": Totò e Peppino, le presenze più clamorose della scena novecentesca, i fenomeni più autenticamente popolari di un'arte antica, affamata, plebea e così intimamente nostra. Entrare nel loro mistero d'attore è come cercare il punto terribile nel quale il tragico della vita sprofonda nella risata e lì si redime.
Risorsa locale
Beat, 21/04/2015
Abstract: David Strorm è un ragazzo di Waknuk, una comunità ordinata, osservante delle leggi e timorata di Dio, che comprende circa un centinaio di case grandi e piccole ed è uno dei pochi villaggi sopravvissuti al disastro atomico che ha devastato la terra. Suo padre è il più ricco proprietario terriero del paese, una persona influente che amministra la legge temporale come magistrato e tiene il sermone in chiesa la domenica, spiegando con chiarezza le leggi e le opinioni che vigono in cielo sui più disparati argomenti morali e materiali.Sulle pareti di casa Strorm spiccano, come unico segno di decorazione, dei pannelli di legno su cui sono artisticamente incise citazioni prese dai Pentimenti, la bibbia dei sopravvissuti di Waknuk: "Solo l'immagine di Dio è Uomo", "Mantieni pura la Creazione del Signore " etc. Il pannello più grande pende dalla parete di fronte alla porta d'ingresso. Serve a ricordare a chiunque entri in casa: "Guardati dal Mutante!".David è vissuto sin dalla più tenera età nella convinzione che "Benedetta sia la Norma" e che soltanto "nella purezza stia la salvezza", ma quando nella campagna attorno al paese si imbatte in Sophie, una piccola Mutante i cui piedi hanno sei dita, rinnega i dettami religiosi del padre e decide di tenere quel segreto per sé.Dopo aver scoperto, però, di essere lui stesso un Mutante capace di comunicare a distanza, di "chiacchierare con forme-pensate" con altri otto ragazzi del villaggio e dei distretti vicini, tra cui sua cugina Rosalind e sua sorella Petra, David è costretto a fuggire da Waknuk e a inoltrarsi nel mondo sconosciuto, nelle Terre Selvagge e nelle foreste delle Frontiere e, al di là di quelle, nel Sealand, la terra di una nuova razza umana, di un popolo destinato a costruire un nuovo mondo.Con uno stile scarno e immediato, aiutato dal vigore delle immagini e dal ritmo serrato delle vicende raccontate, I trasfigurati rielabora il terrore della guerra atomica, e tocca uno dei temi più cari alla letteratura: solo quando l'arroganza degli uomini sarà punita con una catastrofe, un nuovo mondo potrà nascere dalle sue ceneri."Wyndham ha creato alcuni dei mostri più fantasiosi del XX secolo. E ha scritto una manciata di romanzi che, giustamente, sono considerati dei classici moderni".Observer"Un libro che si legge tutto d'un fiato. Con un finale che fa riflettere il lettore su quanto sia effimera la nostra civiltà...".Boston Globe"Un ritmo perfetto, uno humour irresistibile… Uno dei pochi autori la cui immediata e compulsiva leggibilità non è un insulto all'intelligenza".Spectator"Resta attuale e inquietante in una maniera sorprendente".Guardian
Risorsa locale
Longanesi, 23/04/2015
Abstract: Un sacchetto con poche pietre sacre e una fionda. Questo l'unico bagaglio del giovane Ynatsé di fronte all'enorme compito che lo attende: mettersi in cammino per salvare il suo popolo...Un Male misterioso sta mietendo vittime tra gli abitanti del Clan dei Cavalli, la tribù che vive sulle rive di un lago, a poca distanza dalle caverne dove un tempo abitava tutta la comunità e che adesso ospitano, oltre al culto dei defunti, i disegni di Baasi, lo stregone del clan... Ed è proprio il vecchio e saggio Baasi, che ha visto gli dei in sogno, a sapere cosa fare: il giovane Ynatsé deve lasciare il villaggio in cerca del Cerchio di Pietra, per trovare la cura in grado di salvare la sua gente. Anche se non vorrebbe abbandonare Aynires, la donna che ama, e il loro figlioletto, Ynatsé si mette in cammino. Ancora non può sapere che quello che lo aspetta non sarà un viaggio come tanti, ma la più grande avventura della sua vita. Un viaggio epico e iniziatico che lo porterà lontano dal mondo a lui noto, un'impresa rischiosa durante la quale verrà fatto prigioniero, sarà costretto a lottare contro mostruose creature marine e verrà chiamato a risolvere gli enigmi di una misteriosa comunità di donne. E quando sarà tempo di tornare a casa, sentirà di aver compreso una grande verità: per quanto distanti vivano, per quanto diverse possano apparire le loro abitudini e i loro costumi, gli uomini sono ovunque gli stessi… Da sempre.
Risorsa locale
Breve storia delle invenzioni. Lampi e intoppi della creatività dalla preistoria a oggi
VALLARDI, 23/04/2015
Abstract: L'AVVINCENTE CAMMINO DELLA GENIALITÀ UMANA TRA SUCCESSI E FALLIMENTI Un libro scientifico sulla storia delle invenzioni dell'uomo che si fa leggere come un romanzo d'avventura. Ricco di aneddoti spassosi sugli inventori e sulla casualità di molte scoperte – e con un capitolo finale sulle invenzioni in corso di sperimentazione, come la macchina senza autista –, il racconto di Trevor Norton parte dall'invenzione dell'ascia, passando per quelle dell'agricoltura e dell'allevamento, per arrivare al treno, ai sommergibili, alla medicina (vaccinazioni, penicillina, dentiere, analisi del DNA) e ai mezzi di comunicazione. La creatività, ci ricorda l'autore, non è solo appannaggio degli scienziati ma, dalla preistoria ai giorni nostri, ha visto come protagonisti tanti uomini e donne comuni: Logie Bird, inventore della televisione, vendeva lucido da scarpe; Samuel Morse, l'ideatore del celebre codice, dipingeva; Laszlow Biro era scultore e ipnotista... "La tecnologia ha plasmato sia il mondo antico sia quello moderno al punto che oggi dipendiamo completamente da un'infinità di dispositivi e congegni: tutti noi saremmo perduti se ci confiscassero il cellulare e il portatile. Quasi tutti i progressi sono dati per scontati, ma senza i vaccini la metà dei miei lettori sarebbe morta prima ancora di imparare a leggere. E oggi chi si ricorda più del cappello che si sollevava da solo per salutare, inventato e brevettato nel 1896, o del mantello gonfiabile che si trasformava in zattera, con tanto di pagaia in tasca, del 1840? Aspettatevi, perciò, cose assurde e meravigliose: gli inventori le hanno immaginate tutte!" Trevor Norton "Norton umanizza la scienza e la ricerca e lo fa con umorismo e rispetto." The Times "Un libro che svela le storie straordinarie che stanno dietro la nostra vita di tutti i giorni." Daily Express "La storia della determinazione umana riscritta con uno sguardo acuto e un memorabile senso dell'assurdo." Daily Mail
Risorsa locale
Salani Editore, 23/04/2015
Abstract: La storia di tre donne unite nel tempo dalla stessa dolce passione.Sara, proprietaria di un negozio che a Barcellona è sinonimo stesso di cioccolato, è fiera di continuare la tradizione di famiglia. Prima ancora di lei Aurora, la cui madre era al servizio di una famiglia borghese del xix secolo, per la quale il cioccolato è qualcosa di proibito e peccaminoso. E all'inizio di tutto c'era Mariana, moglie del cioccolataio più famoso del XVIII secolo, inventore di una macchina prodigiosa. Care Santos, narratrice magistrale, racconta di un'unica dolce passione che unisce destini e segna la vita delle sue protagoniste attraverso tre secoli di storia. Un viaggio nel tempo che ha profumo e sapore, in cui ogni pagina è inebriante come una droga leggera.
Risorsa locale
Guanda, 23/04/2015
Abstract: "Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La RepubblicaIn un nuovo rutilante romanzo, Irvine Welsh torna a raccontare la sua Edimburgo, più lercia e spassosa che mai. Siamo alla fine del 2012 e sulla città incombe la minaccia di un uragano, che gli scozzesi hanno affettuosamente ribattezzato "Du'Palle". Ma ha ben altro a cui pensare il mitico "Gas" Terry Lawson, tassista sessualmente superdotato e attore porno a tempo perso per il produttore Sick Boy. Terry ama passare le giornate intrattenendosi in allegria con donne di diversa età e provenienza, convinto che la cosa più importante sia cercare, sempre e comunque, di "godersi la corsa". Eppure, nella vita, fin troppe cose lo distolgono dal dedicarsi alla sua attività prediletta. All'aeroporto viene ingaggiato come autista part-time da Ronald Checker, un miliardario di Atlanta, nonché star dei reality televisivi: vuole che Terry gli faccia da guida a Edimburgo per aiutarlo ad accaparrarsi tre bottiglie di whisky costosissimo. Nel frattempo un gangster locale gli affida la supervisione del suo "centro benessere", in realtà una sauna-bordello, dove lavora Jinty, prostituta ninfomane che nella notte dell'uragano scompare misteriosamente, e a Terry toccherà anche scoprire che fine ha fatto la ragazza."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent