Trovati 855443 documenti.
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Pelago, 26/03/2022
Abstract: John Maynard Keynes iniziò la sua carriera di economista quando il capitalismo liberale a dominanza inglese sviluppatosi dopo la rivoluzione industriale mostrava i primi segni di indebolimento, a fronte dell'emergere di nuove potenze e delle trasformazioni interne di ordine sociale. La Grande guerra e la crisi del 1929 seguita dalla Grande depressione assesteranno colpi definitivi a quel modello di capitalismo. Convinto che bisognasse rifondarlo, Keynes domandò allo Stato di farsi carico dei problemi dell'occupazione non in qualità di imprenditore o finanziere ma quale elemento in grado di stimolare l'attività privata attraverso la spesa pubblica. La sua Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta del 1936 rivoluzionò la teoria economica, fondò la macroeconomia e costituì le basi del moderno Welfare State.
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Pelago, 25/03/2022
Abstract: Il Cinquecento fu il secolo in cui finì per sempre il sogno della monarchia universalis di emanazione divina teorizzata da Carlo Magno e che Carlo V, quale imperatore di mezza Europa e del Nuovo Mondo, cercò di tradurre in realtà. Al contrario, gli Stati dinastici europei si consolidarono, cementando il potere con il rafforzamento delle casate, politiche matrimoniali, eserciti stabili e di dimensioni sempre maggiori, alleanze variabili per reprimere ogni tentativo, da parte di singoli Paesi, di acquisire una posizione egemonica in Europa. Nel Cinquecento nacque, in Italia con Niccolò Machiavelli, anche il pensiero politico moderno, che si sarebbe sviluppato in un clima di grande dibattito tra i sostenitori degli Stati assolutisti (rinuncia alla libertà in cambio di sicurezza) e i fautori invece di un riequilibrio del rapporto tra libertà individuali e poteri dello Stato, embrione della futura ideologia alla base delle rivoluzioni in Inghilterra, America e Francia.
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Pelago, 25/03/2022
Abstract: Il Tre-Quattrocento in Italia fu un periodo cruciale sotto tutti gli aspetti: i Comuni si trasformarono in Signorie, creando forme di governo "nazionali" ma non nazionalistiche, che al di là di alcuni meriti avrebbero reso in futuro la Penisola una preda ambita dalle grandi monarchie che andavano consolidandosi in Europa; fu l'epoca dell'umanesimo, con la riscoperta dei classici, la collocazione dell'uomo al centro del mondo quale artefice dei suoi destini, la vita activa, l'impegno civile. Un rinnovato patrimonio intellettuale che più tardi sarebbe migrato nel resto d'Europa, diventando principio comune e unificatore della cultura. Signorie e umanesimo furono strettamente interconnessi e rappresentarono un cambio di prospettiva che non nacque all'improvviso, ma aveva le sue radici nei secoli precedenti, in quel Medioevo dell'Italia che non appare poi così lontano dalla nuova stagione politico-culturale.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Giorgio V, secondogenito del principe di Galles, avrebbe voluto solcare i mari con la Royal Navy e invece, a causa della morte di suo fratello maggiore, diventò erede al trono, cui ascese nel 1910. Scrupoloso, dotato di senso del dovere ma poco portato per la politica, affrontò vicende complesse che mutarono il volto del suo Paese: le riforme che limitarono il potere della Camera dei Lord, il decentramento legislativo, l'indipendenza irlandese, il suffragio femminile. Fu vicino alla popolazione durante la guerra e la crisi successiva, promuovendo il primo governo di coalizione tra conservatori e liberali. Superò le tempeste che segnarono il crollo di molti regnanti europei, spesso membri della sua stessa famiglia, come lo zar Nicola. La morte, sopraggiunta nel 1936, non gli fece vivere il Secondo conflitto mondiale.
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Cristoforo Colombo e il colonialismo
Pelago, 25/03/2022
Abstract: La scoperta dell'America e, poco più tardi, quella della rotta marina verso l'Asia con la circumnavigazione dell'Africa, trasformarono completamente il panorama geopolitico dell'Occidente. Il nuovo scenario di potere, ricchezze e commerci passò dalla terraferma agli oceani, il Mediterraneo perse il suo ruolo di epicentro economico, le monarchie europee, con la Spagna in testa, avviarono la colonizzazione di altri continenti. Ma l'Europa dovette misurarsi con nuovi problemi: la schiavitù e il relativo diritto ad assoggettare i popoli "barbari", l'umanitarismo cristiano e il razionalismo laico nei loro confronti, la legittimazione giuridica e teologica dell'esercizio della forza da parte dei colonizzatori. Sullo sfondo, nella visione eurocentrica, le popolazioni "primitive" del Nuovo Mondo e dell'Africa, debellate e decimate da conquiste brutali e dalle "nuove" malattie portate dagli europei, e viste in alcuni casi come "dono divino".
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Il mito di Teseo intreccia avventure e amori, inganno e passione, vita e morte. Nato dall'unione di Egeo, antico re di Atene, ed Etra, l'eroe è cristallizzato per quell'impresa che non gli sarebbe riuscita senza l'aiuto di Arianna – la principessa cretese, figlia di Minosse e sorellastra del Minotauro, innamorata di lui. Grazie a un gomitolo di filo, srotolato dall'ingresso nel labirinto, Teseo – ucciso il Minotauro – poté trovare la via d'uscita. Lasciata Creta, abbandonerà Arianna a Nasso e in seguito sposerà Fedra, altra figlia di Minosse. Fuori dalle simbologie di un labirinto che riporta ai guai dei mortali, dagli intrecci amorosi, dalla competizione con il cugino Eracle, dagli scontri con i Centauri e le Amazzoni, Teseo fu essenzialmente colui che riuscì a unificare politicamente l'Attica sotto la guida della sua città: Atene.
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Elena. La bellezza che genera la guerra
Pelago, 28/02/2022
Abstract: La donna più bella di sempre e per ciò la più contesa e discussa: perfino l'origine del suo nome – "colei che brilla" – e le circostanze della sua nascita si sono prestate a numerose interpretazioni. Nata dall'unione di Zeus, sotto le spoglie di un cigno, con Leda, ha quale patrigno Tindaro, re di Sparta: divina e umana, forse in questo risiede l'origine dell'ambiguità. Elena rivela, attraverso Iliade e Odissea, poi nei versi di Euripide, nature molto diverse: moglie fedele e amante appassionata di Paride per il quale rinuncia a famiglia e patria, donna saggia ma generatrice di conflitti, Elena è contemporaneamente se stessa e altro da sé. In questo suo doppio si nascondono ancora oggi molte domande riguardo la sua "colpa" generatrice di guerra, la sua bellezza così ambita, tanto che Euripide le farà dire: "L'oggetto della difesa dei Troiani, il trofeo per cui combatterono i Greci, non ero io, era solo il mio nome" ( Elena, vv. 42-43).
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Guerre d'indipendenza ispano-americane
Pelago, 25/03/2022
Abstract: Il periodo che va dai primi moti insurrezionali del 1809, che scossero i vicereami americani della monarchia spagnola, al raggiungimento delle indipendenze in una dozzina di Paesi latinoamericani, tra il 1821 e il 1825, è una tappa cruciale nella storia del continente, per il successo del repubblicanesimo e l'avvio dell'affermazione degli Stati-Nazione. Similmente a quanto accaduto nelle colonie nordamericane, si videro spesso alleanze in cui gli schieramenti tradizionali furono superati dalle convenienze: schiavi con realisti, élite locali con i ribelli, chiesa con i rurali, in una battaglia che fu principalmente per la difesa degli interessi locali o della propria classe sociale. In breve tempo, tra scontri, violenze e rivolgimenti convulsi sul cui sfondo si stagliarono personaggi entrati nel mito come il sacerdote Miguel Hidalgo e il Libertador venezuelano Simón Bolívar, si consumò il crollo del sistema monarchico che aveva dominato per oltre tre secoli i caratteri della storia atlantica.
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Pelago, 25/03/2022
Abstract: Oltre a girare la pagina della Storia e a trasformare gli apparati della sua nazione, influendo su quelli degli altri Stati europei, Napoleone ebbe uno straordinario genio militare. Alla testa degli eserciti si guadagnò la fiducia e l'ammirazione dei francesi e di molti avversari. Artefice di grandi innovazioni come la creazione del corpo d'armata, introdusse nuove tecnologie e ridusse le discriminazioni sociali nel percorso delle carriere militari. Ritornò alla guerra di attacco e di occupazione con esaltanti successi che lo portarono in breve nel cuore d'Europa, fino a quella che fu definita la battaglia perfetta: Austerlitz, in Moravia. Ma, dopo aver ridisegnato i confini di mezzo mondo occidentale, il destino e le nazioni europee gli volsero le spalle. Dalle disastrose campagne di Spagna e di Russia giunse alle drammatiche sconfitte di Lipsia e, infine, di Waterloo. Un percorso unico e inspiegabile di cui François René de Chateaubriand avrebbe detto: "le comete descrivono curve che sfuggono al calcolo, […] le loro leggi sono note a Dio soltanto".
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Afrodite. La primavera dell'amore
Pelago, 28/02/2022
Abstract: Chi può dire di conoscere l'amore? Forse solo lei che ne è la divinità: Afrodite, poi Venere per i Romani. La sua storia coincide con il principio del mondo: persino l'alternarsi della notte e del giorno pare, alle origini, semplice segnale del tempo che passa. Prima di Afrodite, infatti, le potenze divine sono appena sbozzate, corpi accennati a cui manca ancora una chiara cifra anatomica. Afrodite, al contrario, è già una fanciulla; il suo corpo è perfetto, i suoi piedi inaugurano la stagione della primavera fiorente. Nata dalla spuma del mare, a seguito dell'evirazione di Urano, è il frutto di un mistero quale sarà per sempre il sentimento che presiede: l'amore.
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Archimede. La meccanica da arte a scienza
Pelago, 26/03/2022
Abstract: Archimede fu protagonista di scoperte fondamentali in campo matematico. A lui dobbiamo, fra le altre cose, il calcolo del valore del pi greco, quello dei centri di gravità delle figure piane, lo studio dei rapporti fra superficie e volume di sfere e cilindri e l'analisi delle spirali. Il tramonto della civiltà greca e l'ascesa di Roma hanno messo in ombra i suoi studi, legando la sua fama per lo più a invenzioni pratiche, come la vite senza fine o le numerose macchine belliche da lui progettate. Le sue opere sono state riscoperte a più riprese nel corso dei secoli, fornendo le basi e lo spunto per fondamentali progressi in campo scientifico: il principio di Archimede, ad esempio, è diventato un elemento fondamentale degli studi sulle leggi dei fluidi. E anche se la travolgente rivoluzione del calcolo infinitesimale di Newton e Leibniz mette temporaneamente in ombra la sua opera, ad essa tornano a rivolgersi nell'Ottocento matematici come Cauchy trovandovi ispirazione per la rifondazione rigorosa dell'analisi.
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Guerre d'indipendenza in Italia
Pelago, 25/03/2022
Abstract: I tre conflitti, tra il 1848 e il 1866, detti Guerre d'Indipendenza d'Italia, furono l'asse portante, ma non conclusivo, di un contrastato processo che portò all'unificazione della penisola, prima ritenuta solo "un'espressione geografica" secondo la definizione di Metternich. A essi s'intrecciarono, con i moti rivoluzionari del 1821 e soprattutto del '48, gli ideali più ampi di patriottismo e nazionalismo, da un lato, e spinte assai eterogenee e contraddittorie a carattere locale, dall'altro. Dopo l'unità, altri scontri armati seguirono per la conquista dello Stato pontificio. I risultati non erano così scontati né gli obiettivi univoci. Rivoluzionari, mazziniani, repubblicani, papalini, garibaldini e monarchici, ognuno proponeva di "fare l'Italia" a suo modo; si impose il Regno savoiardo sotto la guida di Cavour che si servì spregiudicatamente di tutti. Con l'estromissione di molti dei protagonisti, con divisioni e fratture, alcune delle quali ancora non del tutto rimarginate.
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Pelago, 25/03/2022
Abstract: Dopo quella per l'Indipendenza, un'altra guerra, violenta e fratricida, si scatenò nei giovani Stati Uniti d'America tra il 1861 e il 1865. Si intrecciò alle ragioni economiche e sociali e a quelle ideologiche di una nazione divisa secondo gli interessi di due grandi blocchi territoriali, la cui crescita aveva seguito strade diverse: l'imprenditorialità industriale basata su commercio e finanza nel Nord e l'attività agricola estensiva con il ricorso massiccio alla schiavitù nel Sud. Nello scontro confluirono temi come l'abolizionismo e i diritti civili delle classi più fragili, sebbene nessuno di essi rappresentò la reale motivazione del conflitto. Gli schieramenti non erano, però, così compatti come è stato tramandato dalla tradizione: molte furono le divisioni in seno agli stessi Stati e tra i cittadini, e a volte causa di vere e proprie secessioni interne. Tra i fattori che decisero la vittoria del Nord, inizialmente non prevista, grande peso ebbero la tecnologia, i trasporti e l'industria militare. Da questa guerra emerse il Paese, tutt'oggi polarizzato, che conosciamo.
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Narciso. La morte, lo specchio e l'amore
Pelago, 28/02/2022
Abstract: Un mito che è poesia e, allo stesso momento, è aperto a infinite invenzioni e varianti: Narciso che respinge gli amanti di ambo i sessi, che si specchia nella fonte e si innamora per sempre della sua immagine riflessa. In Ovidio è figlio della ninfa Liriope e del dio fluviale Cefiso, ma nei secoli della cultura classica, dalle origini sino all'inizio dell'età ellenistica, è del tutto sconosciuto. Personaggio amato dagli scrittori latini e medievali, a partire dalla versione dominante di Ovidio che lo elabora e rende celebre nelle sue Metamorfosi, citato da Stazio e dai suoi commentatori nelle Silvae e nella Tebaide, noto agli scrittori greci, da Filostrato a Pausania e Plotino, per arrivare a Boccaccio e alla cultura europea dell'Umanesimo e del Rinascimento, e infine diventare celebre nell'età moderna (secoli XVI-XIX) e contemporanea. Non è difficile prevedere che la sua capacità generativa, nelle arti, sia destinata a crescere in futuro, come già sta avvenendo nella diffusione mediatica attuale.
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Faraday. La rivoluzione dell'elettromagnetismo
Pelago, 29/03/2022
Abstract: In un'epoca in cui la scienza era ancora un'attività da aristocratici, Michael Faraday, figlio di un fabbro, studia le scienze da autodidatta e inizia a condurre i primi esperimenti nel retrobottega della legatoria dove lavora per mantenersi. La dedizione e la grande precisione cominciano a dare risultati, all'inizio soprattutto nel campo della chimica. Da lì in poi verranno l'apprendistato e la consuetudine coi maggiori scienziati dell'epoca, le ricerche su elettricità e magnetismo e la definitiva consacrazione come uno dei più grandi sperimentatori di tutti i tempi. La sua più importante scoperta, quella dell'induzione elettromagnetica, rivoluzionerà il mondo aprendo nuove strade alla ricerca scientifica e trovando, nel giro di qualche anno, una miriade di applicazioni pratiche, al punto che ancora oggi è alla base del funzionamento di moltissimi degli apparecchi elettrici che utilizziamo.
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Achille. Il guerriero vulnerabile
Pelago, 28/02/2022
Abstract: Oltre l'immagine classica di forza e bellezza, di invincibilità – se non fosse per il noto tallone – e di fascino, leggiamo in queste pagine di un Achille dalla storia complessa. Nato da un matrimonio combinato dagli dèi, quello di Peleo e Teti, venne cresciuto dal centauro Chirone, ma fu da sempre predestinato alla guerra e alla morte sotto le mura di Troia. Fu amato da tanti: dalla principessa Deidamia, che gli diede il figlio Neottolemo, da Patroclo, l'amico più intimo, da Briseide, fatta schiava… anche d'amore. Senza dimenticare l'immortale madre Teti, una divinità marina che da vicino seguì, per tutta la sua vita, le vicende del figlio, intervenendo, dove poteva, a suo favore. Dalle donne al campo di battaglia, l'indimenticata e feroce sfida con Ettore e la condanna finale. Il tutto sotto il vigile controllo divino: un eroe che non sfuggì a ciò che gli dèi avevano scritto per lui.
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Pelago, 26/03/2022
Abstract: In un'epoca, l'Umanesimo, in cui l'uomo viene collocato al centro del mondo, Michel de Montaigne compie nei Saggi uno straordinario viaggio all'interno di se stesso per scoprire un'identità in movimento, coacervo di feconde contraddizioni, che suppone la certezza di conoscere, mentre "sapere molto porta l'occasione di dubitare di più". Critico impietoso della società umana, dei suoi inutili fasti e delle certezze dogmatiche, con la sua arguzia paradossale non propone teorie e sistemi filosofici; diffidando della ragione ne mette in luce la claudicanza epistemica ed etica. La sua opera è una spietata indagine sull'io, nel tentativo di coinvolgere anche il lettore in un percorso interiore senza ipocrisie, condotto con la stessa disarmante onestà.
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Pelago, 29/03/2022
Abstract: Grazia Deledda (prima, e finora unica, italiana ad aver ricevuto il Nobel per la letteratura) ha narrato la sua Sardegna come luogo mitico e come archetipo di tutti i luoghi, terra senza tempo e sentimento di un tempo irrimediabilmente perduto, spazio dell'essere e universo antropologico entro cui si consuma l'eterno dramma del vivere. La sua è stata un'operazione culturale volta alla ricomposizione, attraverso la sublimazione letteraria, di questa identità che supera la separazione storico-culturale dell'isola con il continente per diventare spazio dell'esistenza assoluta. Nei suoi romanzi, in cui sono forti gli echi degli autori russi, convivono l'ineluttabilità del destino e dell'ingiustizia con la coscienza del peccato e dell'errore che si accompagna al tormento della colpa, alla necessità dell'espiazione e del castigo; ma anche un forte vitalismo in contrapposizione all'affanno di questa "lenta morte della vita".
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Pelago, 26/03/2022
Abstract: Considerato da molti il più influente, se non il più importante, filosofo del XX secolo, Martin Heidegger ha aperto uno sconfinato orizzonte al pensiero filosofico, sostenendo la necessità di porre nuovamente la domanda sul senso dell'essere, superando le forme in cui l'aveva pensato la tradizione metafisica e tornando ad ascoltarne la nascosta verità. La sua opera principale, Essere e tempo (1927), ha orientato la ricerca filosofica dei decenni successivi, dall'esistenzialismo di Sartre all'ermeneutica di Gadamer, dal post-umanismo di Foucault al decostruzionismo di Derrida, e molti altri autori. Il suo coinvolgimento con il nazismo, breve ma significativo, ha gettato sulla sua immagine un'ombra pesante, dalla quale questo filosofo che amava l'isolamento e la solitudine non riuscì più a liberarsi, e che resta come una ferita aperta nel suo pensiero.
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Pelago, 21/04/2022
Abstract: Georges Clemenceau, il presidente del Consiglio francese che condusse il Paese alla revanche dopo le umiliazioni del 1870-1871, restituì l'Alsazia-Lorena all'integrità nazionale e svolse un ruolo decisivo alla conferenza di pace di Parigi del 1919. L'uomo più famoso di Francia tra il 1917 e il 1920, ma anche il "grande oppositore" che il sistema sembrò accettare solo come extrema ratio, quando assunse la guida del Paese nel novembre 1917 aveva appena compiuto settantasei anni. Punto di riferimento di una classe parlamentare impegnata nel tentativo di sottomettere il potere militare a quello politico, fu testimone ma allo stesso tempo attore, avvocato ma ugualmente giudice di tutti i principali conflitti che percorsero la Francia dal 1875 allo scoppio della Grande Guerra.