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EDIZIONI PIEMME, 03/05/2022
Abstract: "Una storia di confini, di coraggio e di slanci emotivi. Raccontata con uno stile limpido e un ritmo incalzante." - MARCO BALZANO - Che cosa significa la parola patria?Per alcuni qualcosa di sfumato e astratto. Per chi nasce in una terra di confine, invece, ha lo stesso peso del corpo, lo stesso colore del sangue. Tra questi, chi viveva in Südtirol nel 1925. Else Steiner e suo padre, in realtà, hanno dedicato tutta la propria vita alla musica, e non ci sono mai stati né tempo né spazio per il conflitto. La musica non ha lingua, in fondo, è universale. Quando però la giovane cantante viene allontanata dal teatro, per far posto a un'italiana, qualcosa si spezza per sempre. È Alfred Gasser, medico di successo, ad approfittare della solitudine della donna. Non è un matrimonio d'amore, ma potrebbero essere felici se la loro storia non si intrecciasse a quella di altre tre famiglie. Gli Egger, tra i più ricchi e amati abitanti di Bolzano, il cui figlio minore ha un ritardo mentale che per sua madre è impossibile da accettare, così come ciò che i Walsche, gli estranei, stanno facendo alla sua terra. I Marchetti, arrivati da Vicenza per scappare da un destino infame e disposti a qualunque cosa per integrarsi e arricchirsi, a rubare, mentire, vendere ai Fascisti i nemici politici per un pugno di pane in più. I Ceccarini, orgogliosi comunisti toscani, pieni di figli e di sogni che in parte si infrangeranno nei campi per i dissidenti politici, ma che forse troveranno un riscatto.Lungo i sessant'anni di storia ripercorsi in questa straordinaria saga, Katia Tenti riesce a farci entrare nei mondi di tutti loro, raccontandoci però anche una storia più grande, quella di una terra dilaniata dall'odio e dagli scontri, in cui l'oppressore cambia faccia e bandiera ogni volta. Ma anche di un luogo amato profondamente da coloro che ci abitano e che per restare sono disposti a tutto.
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Sono mancato all'affetto dei miei cari
EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: Orgoglioso proprietario di una ferramenta, un tipo solido, senza grilli per la testa, mai un giorno di vacanza: è l'eroe di questo romanzo. Sembra impossibile che gli sia toccata in sorte una simile progenie. Eppure... Lo spaccato ironico e preciso di una certa società italiana. Una commedia amara che, con garbo, prende in giro un modello maschile ormai sempre piú raro. O almeno si spera. Provincia lombarda, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del secolo scorso. Un padre tutto casa e lavoro ripercorre la storia del proprio rapporto con i figli, che non sono venuti esattamente come si aspettava. L'Alice, maestrina frustrata, malinconica e sognante, che rimpiange di non essere andata all'università - manco studiare servisse - ed è incapace di fare l'unica cosa che una donna deve saper fare: la moglie. L'Alberto, che i libri, bisogna rendergliene merito, li ha tenuti a debita distanza, ma in compenso si rivela un ingrato. Infine l'Ercolino, che apre bocca solo per mangiare voracemente, anche se è magro quanto un chiodo; e, pensa tu, a scuola pare sia un genio. Insomma, un disastro, cui si aggiunge una moglie pronta in ogni occasione a difendere quei tre disgraziati. Troppo, davvero troppo, anche per un uomo di ferro come lui."Vitali ha il dono della leggerezza e la capacità di strappare un sorriso anche quando la situazione sembra disperata". Corriere della Sera
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Natura morta. La prima indagine del commissario Armand Gamache
EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: Il romanzo in cui entra in scena uno dei personaggi piú amati del crime internazionale: l'ispettore capo della Sûreté du Québec, Armand Gamache. Tra i sentieri del bosco che circondano un paesino da sogno, la vigilia del giorno del Ringraziamento Miss Jane Neal viene ritrovata senza vita. Un incidente di caccia? O qualcosa di ben piú inquietante? L'ispettore Armand Gamache giunge sulla scena di una morte sospetta in un paesino a sud di Montréal, Three Pines. Jane Neal, una maestra in pensione che coltivava rose e dirigeva il gruppo parrocchiale femminile, è stata trovata accasciata in una delle foreste che circondano il villaggio. In molti usano arco e frecce per cacciare i cervi e non può che trattarsi di un incidente. Ma Gamache non si lascia ingannare. Dietro la bellezza e la serenità di Three Pines, si agita un che di sinistro. E quello di Jane Neal è stato un omicidio, ne è certo. Adesso non resta che indagare."Il segreto dell'ispettore capo Gamache era che a cinquantacinque anni suonati, all'apice di una lunga carriera il cui slancio pareva essersi esaurito, la morte violenta lo sorprendeva ancora. Il che era strano, per un responsabile della Omicidi, e forse spiegava perché non avesse fatto piú progressi nel cinico mondo della Sûreté. Sperava sempre che si fossero sbagliati, che non ci fosse alcun cadavere, anche se in questo caso la crescente rigidità di Miss Neal non lasciava margini di dubbio. Rimessosi in piedi con l'aiuto dell'ispettore Beauvoir, Gamache si abbottonò il Burberry imbottito per proteggersi dall'aria fredda di ottobre e cominciò a ragionare".
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EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: La nascita del regime vista in presa diretta, attraversogli occhi del piú grande intellettuale italianodel Novecento. Perché non ci sono parole miglioridi quelle di Antonio Gramsci per comprendere cosasia veramente stato il fascismo e cosa potrebbetornare a essere. Il fascismo è il grande rimosso del nostro paese. Se ne parla sempre ma non se ne parla mai davvero. Attualizzato o sminuito, sempre e comunque in qualche modo travisato da forme di revisionismo piú o meno subdole. Ma il fascismo è stato qualcosa di molto complesso e di ben piú inquietante; e se aguzzassimo la vista oggi lo potremmo scovare dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo. In queste pagine sono raccolti gli scritti piú illuminanti dedicati da Antonio Gramsci all'ascesa del regime fascista. Scritti che ne rivelano i legami con le grandi trasformazioni che attraversavano le società capitalistiche, e che mettono al centro le classi sociali, i tempi della storia, le forme del comando e i processi di modernizzazione fordista. Scritti che mostrano l'evoluzione di un pensiero d'avanguardia, sempre vigile e acuto malgrado l'isolamento e le sofferenze della prigionia. Un pensiero a cui tornare ogni volta, per sorprendersi di quanto possa continuare a parlarci con la stessa attualità."Finita la lettura di questi testi gramsciani, la si potrà considerare un'utile, e sofferta, "lezione di storia", focalizzata su quel tempo del ferro e del fuoco che fu la prima metà del Novecento. E tale è, senza dubbio. Tuttavia, è difficile chiudere il libro senza portarsi dietro un'"ombra": quasi il senso di una vicenda non completamente sepolta nell'involucro del suo passato, la quale finisce per lasciar filtrare, in chi la ripercorre, l'inquietante soprassalto che si prova quando s'intuisce che de te fabula narratur". Marco Revelli
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EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: Cosima Buccoliero descrive un modellovirtuoso di carcere: un carcere diverso,dove si trova un'umanità che non ti aspetti.La pena detentiva deve mirare al reinserimento,non ridursi alla sola punizione. Cosima Buccoliero è stata a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate. Il suo può sembrare un lavoro duro, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere tutto sotto controllo. Eppure il suo approccio è un altro. Quando ha dichiarato che gli ergastolani nel suo carcere hanno diritto a una camera singola, Buccoliero ha suscitato stupore in chi crede che oltre le sbarre non ci debba essere piú speranza. Ma questa è la chiave del suo lavoro: accoglienza e umanità. Per lei il carcere è un microcosmo brulicante di vitalità. Ci sono i carcerati, il personale di sorveglianza e medico, i tanti volontari. E le loro famiglie. L'Ambrogino d'oro che ha ricevuto nel 2020 l'ha ottenuto grazie a questo modello virtuoso di prigione: per lei la pena detentiva deve mirare a un reinserimento e non ridursi alla sola punizione. La detenzione non deve perdere la sua funzione rieducativa, altrimenti diventa solo afflizione. Questo libro ci spiega perché.
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EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: Oggi il futuro si è fatto incerto ed è sorta una nuova era, l'Antropocene, interamente governata dalla forza dell'uomo. Che ne è oggi dei vecchi modi di intendere chronos? Quali nuove strategie, irretiti come siamo nella dimensione evanescente e costrittiva del presentismo, dovremmo concepire per affrontare quello che ci appare un incommensurabile e minaccioso futuro? Il tempo è onnipresente e ineluttabile. Innanzitutto è ciò che non può essere afferrato. Ma pur essendo l'inafferrabile, gli uomini non hanno mai smesso di cercare di padroneggiarlo. Innumerevoli sono state le strategie messe in campo per comprendere il tempo, o per illudersi di riuscirci, dall'antichità classica ai giorni nostri, passando per il famoso paradosso di Agostino: finché nessuno ti chiede che cos'è il tempo, lo sai; ma appena te lo chiedono, non lo sai piú. In questa ricostruzione storica e filosofica di uno dei misteri piú affascinanti della realtà, François Hartog distingue diverse epoche: dai vari modi che i greci avevano di definire il tempo, alla particolare concezione cristiana di un presente compreso tra la nascita di Cristo e giudizio finale, dall'affiorare del tempo moderno, frutto del progresso, alle incertezze contemporanee.
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Storie della fantascienza Volume I, 1939-1943
Mondadori, 21/06/2022
Abstract: In questo volume sono riunite alcune delle più belle storie di fantascienza scritte nel Novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di Isaac Asimov. Racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. Narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. Questo primo volume raccoglie storie pubblicate tra il 1939 e il 1943.
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EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: Il pianeta Terra crediamo che ci appartenga, eppurestiamo qui a guardarlo bruciare da vicino.Intorno a noi accadono cose enormi, sempre piúvelocemente, ma le teniamo relegate in un angolobuio della nostra attenzione.Se vogliamo capire i tempi che verranno e quelliche già viviamo, se vogliamo sentirli davvero,ci servono parole piú intime, visioni, immaginazione. Avvicinarci, immedesimarci: è questo il senso profondo dell'antologia che abbiamo tra le mani. Venti racconti perfetti, limpidi e coraggiosi, per tratteggiare nella sua complessità la narrazione - e il sentimento - della crisi ecologica. Oggi piú che mai ci serve un alfabeto nuovo con cui ripensare il mondo, e il modo scriteriato che abbiamo di abitarlo. Benvenuti nell'Antropocene: l'era geo-logica - la nostra - in cui l'uomo è diventato l'agente di trasformazione decisivo del pianeta. L'uomo al centro di tutto, che sta distruggendo tutto. Siamo già in ritardo: dobbiamo intervenire e dobbiamo farlo subito, lo sappiamo, ma per cambiare abbiamo bisogno di comprendere; e per comprendere, fin da bambini, ci servono le parole. Al centro dei venti racconti scelti da Niccolò Scaffai, il futuro che si apre e il passato profondo della Terra si intrecciano e si specchiano. Scrittrici e scrittori prodigiosi illuminano il nostro sguardo una volta per tutte, aiutandoci a ragionare sul rapporto che intratteniamo con le altre specie, sul nostro impatto ambientale, sul fantasma dell'emergenza in arrivo. Se Leopardi nelle Operette morali aveva anticipato il tema dell'estinzione, qui si arriva ai territori della distopia esplorati da Amis, Ballard e Le Guin, attraversando il tempo e lo spazio del pianeta Terra. E poi Jack London rovescia nell'allegoria le scoperte scientifiche della sua epoca, Rigoni Stern sussurra con saggezza dei ghiri e degli abeti, Ortese e Safran Foer denunciano la relazione dispari tra animali e uomini, mentre Volodine li colloca finalmente sullo stesso piano, ma spingendosi a un passo dal buio. E ancora, Sebald passeggia per la costa inglese e ci rapisce con la sua curiosità, Coetzee ci trascina in un mercato africano dove vengono macellate le capre, Sjöberg dalla sua isola al largo di Stoccolma ci parla di ecosistemi fragili, mosche e piante carnivore.
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Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza
EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: La bellezza oggi è qualcosa di ben preciso a cui adeguarsi: un certo modo di vestire, di mangiare, di parlare, di camminare. Non si tratta di una questione puramente estetica, ma di una tecnica politica di esercizio del potere. In altre parole, di una gabbia dorata in cui non ci rendiamo conto di essere rinchiusi. L'idea che la bellezza sia qualcosa di oggettivo e naturale è una superstizione moderna. Infatti non è mai esistita un'epoca in cui non convivessero estetiche e sensibilità diverse. Il culto della bellezza è diventato una prigione solo di recente: quando le coercizioni materiali verso le donne hanno iniziato ad allentarsi, il canone estetico nei confronti del loro aspetto è diventato rigido e asfissiante, spingendole alla ricerca di una perfezione irraggiungibile. Qui sta il punto: l'idea di bellezza ha subito con la società borghese uno spostamento di significato, da enigma a modello standardizzato che colonizza il tempo e i pensieri delle donne, facendole spesso sentire inadeguate. Il risultato è che viviamo in un tempo in cui le persone potrebbero essere finalmente libere, ma in cui, al contrario, ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri. Ripensare la bellezza al di là dell'indottrinamento e del consumo significa coglierla come percorso di fioritura personale, lontano da qualunque tipo di condizionamento esterno. In questo libro Maura Gancitano racconta la storia di un mito antico quanto il mondo e ci fa vedere come le scoperte della filosofia, dell'antropologia, della psicologia sociale e della scienza dei dati possano distruggere un'illusione che ci impedisce ancora di ascoltare e seguire i nostri autentici desideri e di vivere liberamente i nostri corpi.
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EINAUDI, 03/05/2022
Abstract: Parigi è un orologio senza lancette, un tassista melomane, una sedia verde nel parco, il tavolino di un café dove tutto sembra possibile. Lo sa bene Eleonora Marangoni, che a Parigi ha vissuto a lungo e, dopo averla scoperta, lasciata e ritrovata, qui mette insieme i pezzi della sua lunga storia d'amore con la città. Come tutte le storie d'amore, Paris, s'il vous plaît è appassionato, pieno di curve, promesse e imprevisti. E un pezzo alla volta Parigi ce la restituisce intera, archivio dei ricordi e continua scoperta, rifugio privato di cui non possiamo fare a meno. "Arrivai a Parigi a metà ottobre, in piena été indien. In valigia avevo una scorta di parmigiano e i volumi della Recherche avvolti a uno a uno nei maglioni. Mi sistemai nei miei dodici metri quadri, e pochi giorni dopo iniziai i corsi all'università. A Parigi ero già stata diverse volte, avevo una cara amica che viveva lí e la mia famiglia, da parte materna, aveva origini francesi, ma finora ci ero stata sempre e soltanto in vacanza, e di francese non parlavo quasi una parola. Fu l'inizio di una nuova vita, anzi forse della vita stessa".La città "piú scritta della storia", come la chiamava Walter Benjamin, è antichissima: non c'è pietra che non sia stata narrata. Tuttavia Parigi è un elenco infinito, il cui ordine assume forme diverse per ogni suo abitante: rimane se stessa proprio mutando di continuo, e si offre sempre nuova allo sguardo di chi la scopre. "Camminare per Parigi è camminare verso di me", diceva Julio Cortázar. Eleonora Marangoni la racconta in maniera tanto personale quanto contemporanea: facendola brillare di storie grandi e piccole, di ricordi, di luoghi e di occasioni. Paris, s'il vous plaît è un libro semplicemente unico: romanzo urbano e spettinata guida letteraria, galleria di immagini e atlante sentimentale, archivio impossibile delle nostalgie. Un viaggio senza verso, fatto di digressioni e deviazioni che pure, misteriosamente, arrivano al cuore segreto della città e del diventare se stessi.
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Mondadori, 24/05/2022
Abstract: Tra il 1996 e il 2017 circa 200.000 americani sono morti di overdose da antidolorifici regolarmente prescritti, una vera e propria epidemia scatenata dal marketing aggressivo di Purdue Pharma attorno al suo OxyContin, il cui principio attivo è la morfina. Intere famiglie di ogni classe sociale sono state devastate e numerose aziende sono state danneggiate, mentre i proprietari della casa farmaceutica, i "filantropi" Raymond e Mortimer Sackler - i cui nomi sono incisi tra quelli dei benefattori dei musei di mezzo mondo - accumulavano notevoli fortune.Barry Meier racconta come Purdue abbia trasformato OxyContin in un affare miliardario: in passato gli oppioidi, potenti antidolorifici, sono stati usati come "ultima spiaggia" da chi non riusciva a placare il dolore con altri farmaci. Ma la comunicazione di Purdue ha illuso i consumatori che Oxy fosse più sicuro dei comuni analgesici. Il che era falso: anche se assunto sotto controllo medico, infatti, dà dipendenza; ma l'azienda ha volutamente nascosto i dati in suo possesso alle agenzie regolatorie, ai medici e ai pazienti.Pain Killer, qui presentato in un'edizione aggiornata, ci fa conoscere chi ha tratto enormi profitti dalla situazione e chi ne ha pagato il prezzo, chi ha tramato nelle sale dei consigli d'amministrazione e chi ha tentato di lanciare l'allarme: Art Van Zee, un medico condotto della Virginia, che ha avvisato le autorità della sempre più diffusa dipendenza da OxyContin; Lindsay Myers, una promettente studentessa liceale che è arrivata a rubare ai propri genitori per procurarsi il farmaco; l'agente della DEA Laura Nagel che ha denunciato Purdue. Dopo decenni di inchieste, Meier dà anche conto di come il Dipartimento di giustizia non sia riuscito a fermare la politica di Purdue e a proteggere i cittadini.A metà fra il thriller medico e giudiziario e l'investigazione finanziaria, Pain Killer è soprattutto l'amaro, sconvolgente resoconto della tragedia che ha coinvolto un'intera nazione.
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Mondadori, 17/05/2022
Abstract: Bix Bouton è assurto a "semidio della tecnologia" grazie allo straordinario successo della sua società, Mandala. Bix ha quarant'anni ed è alla disperata ricerca di una nuova idea, quando s'imbatte in una discussione in cui si parla di download o dell'"esternalizzazione" della memoria. È il 2010. Nel giro di un decennio la nuova tecnologia di Bix, "Riprenditi l'Inconscio", che ti consente di accedere a qualsiasi ricordo tu abbia mai avuto e di condividerlo in cambio dell'accesso ai ricordi degli altri, ha sedotto moltitudini. Ma non tutti.Attraverso una serie di affascinanti narrazioni a incastro, Egan mette in luce le conseguenze di "Riprenditi l'Inconscio" illustrando le vite di diversi personaggi i cui percorsi si intersecano nel corso dei decenni. La casa di marzapane non è solo intellettualmente folgorante, ma è anche una testimonianza della straordinaria tenacia dell'aspirazione umana ai rapporti autentici, all'amore. Nello spettacolare mondo dell'immaginazione dell'autrice, ci sono i "contatori" (che tracciano e sfruttano i desideri) e ci sono gli "elusori" (che hanno capito quanto costi dare un morso alla casa di marzapane). Se Il tempo è un bastardo era stato organizzato come un concept album, La casa di marzapane adotta la poetica della Electronic Dance Music, e richiama anche giochi, portali e mondi alternativi dando spesso l'impressione di muoversi tra le dimensioni di un gioco di ruolo.La casa di marzapane è senza ombra di dubbio il romanzo più atteso degli ultimi anni: una sorta di sequel del celebratissimo Il tempo è un bastardo, di cui riprende alcuni personaggi, alcuni punti della trama e la polifonicità ipnotica e meravigliosa degli stili. È un romanzo elettrizzante e commovente che ci parla di noi oggi, della ricerca di autenticità e significato in un mondo dove ricordi e identità non sono più privati e dove le nuove tecnologie aprono continuamente ulteriori, inquietanti scenari. Un libro selvaggiamente ambizioso per i temi che tratta e per il modo in cui li tratta.
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La casa di Paolo. Come Borsellino mi ha salvato la vita
RIZZOLI, 26/04/2022
Abstract: Lorenzo ha quindici anni, gioca a calcio, ha una sorellina che lo adora e una mamma per la quale stravede. Prova invece rabbia nei confronti del padre che, da quando è stato licenziato, passa le giornate a letto e sembra non avere a cuore nulla. È una rabbia profonda come un buco nero e così potente da provocargli attacchi di ansia che gli bloccano il respiro. Quando la professoressa Ghidini entra in classe annunciando che, come progetto speciale del nuovo anno, studieranno la storia di Paolo Borsellino, Lorenzo non immagina proprio che questo cambierà tutto. Paolo, con la sua voglia di fare del bene, con il suo desiderio di giustizia, con il suo coraggio e l'amore per il proprio lavoro di magistrato, irromperà nella vita di Lorenzo come un amico inaspettato: lo prenderà per mano e gli darà la forza di reagire, mostrandogli, con il suo esempio, che anche il nemico più difficile può essere sconfitto. Che si tratti della mafia, o della parte più buia di noi stessi.
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EINAUDI, 10/05/2022
Abstract: Io vado in cerca di parole, lui rosica l'osso. E mentre io rimango muto, lui si diletta - a piú non posso. Parlano in versi cani e gatti, uccelli, asini, lucertole, tartarughe e tanti altri esseri viventi, osservati con inesauribile curiosità, con slancio amoroso e una innocente invidia per la loro vita, dotata di un'immediatezza e intrisa di un'armonia con i meccanismi naturali, per noi umani irrimediabilmente perdute. In un bestiario insieme realistico e fantastico, Marcoaldi coglie in modo sorprendente l'anima animale, cosí intimamente connessa con l'anima del mondo. E lo fa con l'agio di una voce poetica capace di alternare il ritmo disteso della narrazione a improvvise accensioni aforistico-epigrammatiche, la semplicità dell'eloquio domestico alla riflessione morale. Uscito nel 2006 e piú volte ristampato, Animali in versi rinasce in quest'ultima versione, con venticinque poesie inedite, che infondono nuova energia a un personalissimo canzoniere.
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EINAUDI, 10/05/2022
Abstract: Un matrimonio ricostruito per ricordi apparentemente casuali, ma capaci di illuminare i sentieri sicuri e i passi falsi di una vita coniugale, dove le piccole miserie e gli asti biliosi convivono con i segni di un'imperitura intimità. Fra sé e le proprie origini Lucy Barton ha messo due matrimoni, molti libri di successo, una vita intera: oggi è un'autrice famosa, ha splendide figlie ormai adulte e da un anno è vedova di un uomo amatissimo. Ma è del suo primo marito, William, che ora vuole parlare. William, l'irraggiungibile, infedele padre delle sue bambine adesso sposato con Estelle, la sua terza moglie: è a lui che Lucy ha bisogno di tornare. In un dialogo intimo con ciascuno di noi e con tutti i passati che non passano mai davvero, fino a quando la parola deve lasciare il posto a un'unica esclamazione sopraffatta: oh William!"Ci sono pensieri che fulminano, ragionamenti che esplodono, ma soprattutto piccole frasi che svelano il mondo".Annalena Benini "Un uomo e una donna che si sono amati e traditi, e che ora nella terza età della loro vita sanno essersi vicini, in una solidarietà non piú fatta di corpi ma di cura, di ricordi piú che di rimpianti, di affetto tenace anche nell'insofferenza reciproca".Veronica Raimo
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EINAUDI, 10/05/2022
Abstract: Un bambino, sua madre. Due vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa. Lorenzo Marone scrive uno struggente romanzo corale, un cantico degli ultimi che si interroga, e ci interroga, su cosa significhi davvero essere liberi o prigionieri. Diego ha nove anni ed è un animale senza artigli, troppo buono per il quartiere di Napoli in cui è cresciuto. I suoi coetanei lo hanno sempre preso in giro perché ha i piedi piatti, gli occhiali, la pancia. Ma adesso la cosa non ha piú importanza. Sua madre, Miriam, è stata arrestata e mandata assieme a lui in un Icam, un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Lí, in modo imprevedibile, il ragazzino acquista sicurezza in sé stesso. Si fa degli amici; trova una sorella nella dolce Melina, che trascorre il tempo riportando su un quaderno le "parole belle"; guardie e volontari gli vogliono bene; migliora addirittura il proprio aspetto. Anche l'indomabile Miriam si accorge con commozione dei cambiamenti del figlio e, trascinata dal suo entusiasmo, si apre a lui e all'umanità sconfitta che la circonda. Diego, però, non ha l'età per rimanere a lungo nell'Icam, deve tornare fuori. E nel quartiere essere piú forte, piú pronto, potrebbe non bastare."Miriam tornò ai suoi panni, e tolse l'aria dai polmoni con uno sbuffo. Il sole mattutino s'affaccendava a portare un po' di calore, permetteva ai bambini di restare fuori a giocare, ma proiettava l'ombra delle sbarre sulla parete alla sua destra, sezionava il muro come fosse una scacchiera. S'appese alle spranghe e allungò l'esile collo, come a voler uscire da lí, lei cosí minuta, e si ritrovò sulle punte senza volerlo, da dietro pareva un puma pronto a spiccare il balzo. Pensò di andarsi a riprendere quel figlio cretino che a quasi dieci anni si lasciava sfottere da una mocciosetta e manco lo capiva. Invece vide qualcosa d'inaspettato, vide la bambina ridere ancora per le parole del suo Diego, e però subito dopo vide anche il viso di lui aprirsi in un gioioso sorriso, e poi in una fragorosa risata che liberò farfalle, una risata per lungo tempo attesa, che le tolse l'ombra dalla faccia e la spinse a donare al cielo, alle nuvole dense che soffocavano quel carcere tra i monti, un moto appena percettibile di labbra".
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Storie della fantascienza Volume III, 1949-1953
Mondadori, 21/06/2022
Abstract: In questo volume sono riunite alcune delle più belle storie di fantascienza scritte nel Novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di Isaac Asimov. Racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. Narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. Questo terzo volume raccoglie storie pubblicate tra il 1949 e il 1953.
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Mondadori, 24/05/2022
Abstract: Un commercialista assassinato nella sua villa sulle pendici dell'Etna e la moglie sospettata dell'omicidio. Il caso finisce nelle mani di Emilia, Ilia per gli amici, Moncada, avvocato a Catania. Le circostanze, la mancanza di un alibi, le tracce di DNA, tutto sembra accusare la sua assistita, Speranza Barone, e dimostrarne l'innocenza appare un'impresa davvero ardua. In più, Ilia ha un approccio fuori dagli schemi all'amministrazione della giustizia. La sua prima regola: la verità non conta, perché non è mai una. Poi c'è la regola numero due: mai lasciarsi trascinare dal sentimento nell'accettare un incarico.Ecco, qui lei predica bene e razzola male, anzi malissimo. Basta a volte lo sguardo supplichevole di una persona in difficoltà a scardinare tutte le sue difese. Come nel caso del delitto del commercialista.In una Catania indimenticabile, sospesa in perfetto equilibrio tra le battaglie in tribunale e la quiete del mare, Maria Elisa Aloisi ambienta il primo romanzo dedicato alla nuova stella del giallo giudiziario: Ilia Moncada, capace di coniugare l'astrazione della legge con una sofferta vicinanza ai suoi assistiti, e di fare delle proprie umanissime insicurezze un punto di forza. Il canto della falena, vincitore del premio Tedeschi 2021, è un denso intreccio di drammi familiari, rivalità professionali e affari di cuore che ha il ritmo travolgente della vita vera.
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Mondadori, 10/05/2022
Abstract: Al cuore di questo nuovo libro dell'autore bestseller Daniel Lumera e della professoressa di Harvard Immaculata De Vivo c'è l'innovativo concetto di "ecologia interiore". Un'opera che affronta le grandi tematiche del nostro tempo - la pandemia, le guerre, la crisi climatica - a partire dalla loro radice interiore e dal potere che ognuno di noi ha in sé per affrontarle e trasformarle in esperienze di evoluzione, consapevolezza e salute.Quando i nostri pensieri, emozioni, relazioni, stili di vita e azioni quotidiane sono "tossici" mettono a repentaglio non solo la salute e il benessere individuale ma anche la sopravvivenza dell'intero ecosistema, generando malattie, violenza e alterazioni ecologiche. Lo sviluppo sostenibile comincia, innanzitutto, dentro noi stessi: dalla scoperta e dall'uso consapevole delle nostre energie rinnovabili interiori. La buona notizia è che esiste un modo per rendere salubre, ecocompatibile ed ecosostenibile il nostro ambiente interiore trasformando le tossicità in energie pulite, fonti d'armonia, salute, bellezza, equilibrio e benessere, per attraversare al meglio anche i momenti più difficili.Seguendo un approccio di ricerca inclusivo che unisce antiche sapienze alle più recenti scoperte scientifiche, Daniel Lumera e Immaculata De Vivo propongono un percorso multidisciplinare e rivoluzionario, che grazie a suggerimenti pragmatici ci permette di bonificare i diversi aspetti della nostra esistenza per potenziare il sistema immunitario, migliorare la qualità della vita e la longevità, raggiungere una nuova dimensione di salute, liberarci dalle dipendenze e gestire al meglio la relazione con la malattia. Impareremo inoltre a guarire le ferite emotive e integrare il passato, coltivare relazioni affettive e sessuali sane e felici, trasformare la solitudine in una preziosa alleata, liberarci dai pensieri tossici e creare una realtà prospera per noi stessi, gli altri e il pianeta. Uno straordinario viaggio per accedere a un'esperienza di benessere completa e scoprire il senso autentico della vita.
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BUR, 17/05/2022
Abstract: È possibile uccidere per una giusta causa? Cosa succede se quelli che credevamo giustizieri sono in realtà i colpevoli? Nell'ultimo romanzo incompiuto di Jack London, completato sulla base degli appunti dell'autore dalla penna camaleontica di Robert L. Fish, un misterioso gruppo di studiosi, l'Anonima Assassini, si riunisce attorno all'ambiguo Ivan Dragomiloff per un nobile scopo: eliminare, dietro pagamento e su richiesta degli interessati, individui indiscutibilmente dannosi per la società. Gli affari sembrano procedere a gonfie vele, finché un giorno lo stesso Dragomiloff è costretto ad autodenunciarsi ai propri collaboratori e proporre loro come ultimo incarico di essere eliminato, ponendo così fine all'associazione. In perfetto equilibrio tra giallo-noir e trattato filosofico - tra omicidi che non spaventano, dialoghi brillanti, arguzie e paradossi - Jack London ha disegnato un protagonista indimenticabile, che affronta una battaglia solitaria con la macchina di morte che egli stesso ha plasmato, mettendo in scena il più universale dei temi: il confronto tra singolo e mondo.