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Colpa d'amore (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 05/07/2012
Abstract: Harry Collins, meccanico, ha una regola aurea: mai dare passaggi agli autostoppisti. Difficile però non infrangerla, quella regola, se una sera, mentre sta rientrando a casa sul carro attrezzi, a fargli segno col pollice è una bella ragazza con l'auto in panne. Gloria Selby, elegante e raffinata, un vero schianto, e con amicizie danarose che potrebbero risolvere parecchi problemi all'indebitato Harry. Purtroppo sono tempi duri, e la sua officina non ha mai ingranato a causa della posizione sfavorevole. Ma Gloria ha un'idea. E Harry la sta a sentire. E pensa che sia molto buona, quell'idea. Non immagina neanche cosa lo aspetta, il sangue, tutti quei morti... Mai e poi mai caricare gli autostoppisti, soprattutto quando sono belle ragazze che portano guai.
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Mondadori, 22/07/2014
Abstract: In questa biografia che esce qui completamente rivista e aggiornata, Richard J.B. Bosworth esamina Mussolini non nelle vesti del "grande uomo" che pretendeva di essere, quanto piuttosto come espressione della società e della cultura del suo tempo. Il duce infatti incarnò, nel bene e nel male, lo spirito della nazione italiana e, più che un indomito rivoluzionario, fu il garante della "continuità" istituzionale. Soprattutto, si sentì sempre "il più italiano degli italiani", convinto di agire in perfetta sintonia con la volontà e i desideri del suo popolo. La stessa analisi della vita privata del duce - i suoi rapporti con la famiglia e con le amanti, con i subalterni e i colleghi di partito - ne rivela la natura complessa e contraddittoria. Ciò che emerge è la figura di un individuo "non diverso da tanti altri": indeciso, vanitoso, ipocondriaco, a volte semplicemente inadeguato di fronte a scelte più grandi di lui; un uomo che visse tormentato dai dubbi e dal timore di essere destinato a rimanere, per sua stessa ammissione, "eternamente solo".
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Mondadori, 24/07/2014
Abstract: Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno nella famiglia di un ex batterista punk e un'indomabile femminista. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?
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Il pifferaio di Hamelin - Una fiaba tedesca
Rizzoli, 19/07/2014
Abstract: La città di Hamelin è invasa dai topi. Ma un giorno arriva un misterioso pifferaio, e quando le sue note incantate si diffondono nell'aria…
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Mondadori, 22/05/2012
Abstract: Tra le numerose lettere di condoglianze per la morte della madre, a Camille ne arriva una molto più lunga delle altre, dal tono del tutto diverso. A firmarla è un certo Louis, che inizia a raccontarle la storia sua e di Annie. Un errore, probabilmente. Ma, nelle settimane successive, ogni martedì arriva una lettera simile con il seguito della storia. Camille ne è turbata, perché sente che in quel racconto c'è qualcosa che la riguarda: niente combacia con la sua vita e il suo passato, non un luogo, non un nome, non una data, eppure tutto sembra comunque sfiorarla, parlare di lei. La storia ha inizio nel 1939, in una cittadina della provincia francese, quando la giovane Annie viene presa sotto l'ala protettrice di Madame M., una ricca signora che nutre per la ragazza un affetto particolare. Nasce fra le due un'amicizia profonda, tanto che, quando la signora le confida il suo dolore per non poter avere figli, Annie le offre se stessa: sarà lei a sostenere la gravidanza e a darle il figlio desiderato. Un patto destinato a rimanere segreto, noto ovviamente solo al signor M. che, prima di partire per la guerra imminente, accetta di passare una notte con la ragazza. Annie resta incinta, e sotto il rombo dei bombardamenti, mentre il paese viene occupato dai nazisti, dà alla luce una bambina di cui Madame M. si impadronisce immediatamente, non avendo altra preoccupazione da quel momento in avanti che tenere lontana Annie, per salvare il segreto e, soprattutto, sua figlia. Ma Annie non potrà mai rinunciare ai suoi sentimenti di donna e di madre... Mentre Camille indaga per scoprire chi si cela dietro quelle lettere, Louis dispiega, tassello dopo tassello, la storia di quei due amori impossibili, destinati a essere spezzati dalla guerra. E, a poco a poco, una luce inaspettata inizia a illuminare tutti i misteri e le menzogne di una vicenda di cui Camille è l'unica, ignara superstite.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: Quella di Alda Merini sembra poesia che muove intorno a un dolore radicale, assumendo multiformi aspetti: di ferita biografica, di incubo mentale, di ansia ascetica, di lutto per le esistenze condivise, recise dalla morte. Ma i versi della poetessa si aprono a feconde contraddizioni e nel momento stesso in cui articolano la loro poetica del dolore dichiarano un senso panico della vita che ha gli accenti di una felicità sensuale, ingorda di biologia, di erotismo, di ritmi terrestri e cosmici. La personale vicenda di emarginazione si fonde con la realtà quotidiana del quartiere milanese dei Navigli, con le piccole storie e i personaggi bizzarri che lo animano: in un ribollire di attimi ed emozioni rubate, vissute per sempre. E viene suggellata con la forza del mito, con le cadenze sacrali, quasi liturgiche, che caratterizzano lo stile della Merini e che fanno di questa autrice una delle voci più forti della poesia italiana contemporanea.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: Apparso agli inizi degli anni Sessanta, questo libro ha avuto il merito di indagare tra i primi un tema che avrebbe poi goduto di una fortuna ininterrotta. Nel mito absburgico confluiscono molte componenti: l'idealizzazione dell'Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica; il senso dell'ordine e della gerarchia; l'imperatore Francesco Giuseppe, che di quell'ordine era simbolo e garante; una visione edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna... Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle opere letterarie, dall'epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doderer, la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente austriaca, dell'ironia, della critica disincantata e beffarda.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: La Rosa Rossa o la Rosa Bianca? York o Lancaster? In un'Inghilterra insanguinata dalla guerra delle Due Rose, il giovane Dick Shelton, un cavaliere senza macchia e senza paura, per vendicare la morte del padre, decide di schierarsi dalla parte della Rosa Bianca e della Freccia Nera, una banda di fuorilegge che, stanca di vessazioni e soprusi, combatte le crudeli ingiustizie dei potenti. Seguendo le vicende della guerra, Stevenson avrà modo di offrire al lettore un romanzo storico di grande respiro, dalle intense emozioni, ricco di avventure ben congegnate e momenti di alta tensione, in cui l'inestinguibile aspirazione dell'uomo alla giustizia e alla libertà si scontra con la ferocia del potere.
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Auschwitz spiegato a mia figlia
Einaudi, 10/06/2014
Abstract: Per quale motivo i nazisti spesero tante energie per sterminare milioni di uomini, donne e bambini ebrei? Perché Hitler riteneva che gli ebrei fossero la maggior minaccia per il Terzo Reich? Chi sapeva quello che stava succedendo, e chi poteva fare qualcosa? Per quale ragione gli ebrei non hanno opposto resistenza? Annette Wieviorka risponde alle domande crude e dirette di sua figlia Mathilde su Auschwitz e sull'assurda tragedia dei lager nazisti. Un dialogo serrato e puntuale sull'enigma del male assoluto.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: L'apparato di 186668 soldati delle forze armate italiane non serve piú alla difesa della patria. Non c'è un solo soldato a guardare le frontiere e non si sa neppure da chi venga la vera minaccia. Il problema della sicurezza è planetario, per affrontarlo dovremmo integrare le forze almeno in Europa e avere una nostra politica. Lo stesso senso della guerra è cambiato. Si combatte per i cicli produttivi: in tutto il globo e senza fine. Gli eserciti ne escono trasformati. Ai soldati di leva si affiancano i professionisti, ai militari i civili: mercenari o contractors. Un testimone d'eccezione, interno alla macchina militare, ci restituisce il quadro mutato dei nuovi professionisti della sicurezza: che quando cadono commuovono, al piú spaventano, quasi sempre appaiono impotenti. "Il soldato non è piú soltanto un guerriero, un tecnico, una spia dell'Intelligence. Spesso è un precario fra mercenari a partita Iva. Mandato a uccidere e morire da generali e ammiragli alle prese con bilanci e poltrone. Capire, dall'interno, come sono cambiati i "professionisti della sicurezza" significa anche comprendere i rischi che corriamo. Tutti".
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La scomparsa dell'Italia industriale
Einaudi, 10/06/2014
Abstract: Il nostro paese ha perso o fortemente ridotto la sua capacità produttiva in settori industriali nei quali era stato fra i primi al mondo. È il caso dell'informatica e della chimica. L'Italia industriale è uscita quasi completamente da mercati in continua crescita quali l'elettronica di consumo. Né è pervenuta a far raggiungere un'adeguata massa critica a industrie dove ancora possiede un grande capitale di tecnologia e di risorse umane, come l'aeronautica civile. Dove essa esisteva, l'ha frantumata: è avvenuto con l'elettromeccanica ad alta tecnologia. Resta in piedi un ultimo settore della grande industria, l'automobile, la cui crisi procede peraltro verso esiti al momento imprevedibili. I costi economici e sociali di tali vicende sono stati immensi. Come lo è il rischio di diventare una colonia industriale di altri paesi. Non è stata un'impresa da poco, aver lasciato scomparire interi settori produttivi nei quali si eccelleva; né aver mancato le opportunità per riuscirvi in quelli dove esistevano le risorse tecnologiche e umane per farlo. Sembra lecito chiedersi come ci si è riusciti. Questo saggio prova a delineare alcune risposte. Con l'auspicio di veder ricomparire una politica industriale, volta a favorire l'occupazione ad alta intensità di conoscenza e uno sviluppo piú autonomo ed equilibrato di tutto il paese.
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Storie di animali e altri viventi
Einaudi, 09/09/2014
Abstract: Il cane, il gatto, io e te. Questa che ci racconta Asor Rosa è un'arca di Noè in formato domestico. Un quartetto di voci che si fondono armonicamente senza solisti. Quattro vite che si compenetrano nei piccoli gesti quotidiani e nelle più complesse strategie relazionali. Perché (in rigoroso ordine di apparizione) un gatto più un uomo più una donna più un cane femmina non fanno solo quattro persone intelligenti e affettivamente predisposte: fanno un gruppo straordinario, un'entità in grado di intuire qualche briciola di realtà profonda, di condividere ritmi e cicli dell'universo. In principio fu un gatto. Un gatto che racconta la sua nascita avventurosa sotto il riparo di un'automobile parcheggiata in una strada di Roma, e poi la sua adozione da parte di un uomo. La simbiosi che si instaura fra i due viene in seguito arricchita dalla comparsa di una donna, che a un certo punto della storia si stabilisce nella casa del gatto e dell'uomo. Infine arriva un cane femmina e il gruppo è completo.La voce narrante diventa la sintesi delle quattro "persone" unificate dal sodalizio affettivo e di vita quotidiana. Quello di Asor Rosa è un racconto affascinante e divertente, che descrive come forse non è mai stato fatto la convivenza fra gli uomini e i loro compagni di vita del regno animale. Con la convinzione, propria del vero umanesimo, che l'uomo non è superiore agli altri animali e che solo con la mescolanza fra diversi si può diventare migliori.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: Questi racconti potrebbero intitolarsi Dodici perizie di parte sui rapporti fra maschi e femmine, perché sono narrati da un uomo o da una donna: ogni personaggio protagonista esprime una visione molto faziosa delle sue relazioni di coppia. Oppure il titolo potrebbe essere Anime gemelle eterozigote, visto che le affinità fatali coinvolgono persone profondamente diverse. Anche Ripicche e cazziatoni sarebbe piuttosto appropriato: in queste storie, infatti, non si contano liti e sfuriate, che a volte l'autore trascrive in forma di dialogo teatrale affinché non vada perduta l'energia passionale del loro ritmo. Il libro si intitola Cosa voglio da te perché questa frase esprime la struttura fondamentale dei rapporti fra gli esseri umani: suona come una domanda che ciascuno rivolge alla persona amata, ma anche a se stesso. È l'affermazione di un desiderio e di un bisogno, che può trasformarsi in una rivendicazione, una sfida, una minaccia.
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: Tre sono le parti di cui si compone Feria d'agosto: Il mare, dove le memorie infantili diventano tramite di conoscenza; La città, dove una giovinezza piú adulta tenta di perpetrare il gioco delle scoperte fanciullesche; e La vigna, dove il divario fra uomo e ragazzo si fa dramma nel ricordo di un'età assoluta. La lingua, come ha scritto Italo Calvino, è "trasparente, morbida, guardinga" e i personaggi sono "ricavati da una materia affettiva ancora calda; immagini piú rare ma legate a una verticalità di memoria tali da darci un brivido". Racconti quali La giacchetta di cuoio o Le case sono da annoverarsi tra le prove piú significative e complete della narrativa di Pavese. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: La ragazza americana con l'iracheno al guinzaglio. Un'immagine simbolo degli orrori della guerra. Due esseri umani travolti dalla violenza della storia e consegnati alla memoria collettiva. Una nel ruolo biasimevole di aguzzino. L'altro in quello compassionevole di vittima. Entrambi messaggeri di emozioni e cognizioni che vorremmo poter respingere lontano, confinandole in un altrove spazio-temporale. Partendo da questa vicenda emblematica, il libro di Adriano Zamperini, con lo sguardo dello psicologo sociale, conduce il lettore là dove piú stringenti sorgono gli interrogativi. Dentro tre prigioni. Guantanamo, lembo di terra cubana. Stanford, seminterrato del dipartimento di psicologia. Londra, studi della Bbc. La prima, tragicamente reale. La seconda, una simulazione sperimentale degenerata in dramma. La terza, un'architettura carceraria stile Grande Fratello. Luoghi diversi eppure accomunati dalla medesima condizione: il loro essere siti dell'oppressione e della resistenza. Che cosa accade a persone comuni quando agiscono in situazioni estreme? Qual è il comportamento esibito da chi veste i panni di guardia e da chi assume il ruolo di prigioniero? L'analisi delle relazioni che si instaurano tra le parti segregate in questi luoghi diventa materia indispensabile per comprendere la condotta umana. E per una presa di coscienza dei nuovi volti assunti dal male, anche e soprattutto all'interno delle società democratiche. Fornendo al contempo le coordinate per smascherare quei discorsi e quelle pratiche che pretendono di imprigionare le nostre menti dentro una realtà onnivora e univoca.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: La grande tradizione dell'umorismo ebraico ha trovato in Moni Ovadia una voce inconfondibile. Come scrisse Giovanni Raboni, "ci sarebbe impossibile ormai fare a meno di tutto ciò che Ovadia è riuscito in pochi anni a renderci, da remoto e straniero che era, famigliare e quasi nostro". Il mondo che Ovadia attraversa nei suoi spettacoli, con la leggerezza e il pathos di un moderno cantastorie, viene in questo libro raccontato nella sua genesi e nel suo significato. Variando tra il racconto sapienziale talmudico e il fulminante motto di spirito, tra I'excursus storico sullo shtetl e le storielle sulle ineffabili nevrosi materne della yiddish mame trapiantata a New York, Ovadia ci guida alla scoperta di un umorismo profondamente dialettico che racconta la precarietà e la naturale diversità di un popolo che nasce esiliato da se stesso e dagli altri, che coltiva le proprie radici senza una terra in cui riconoscersi. Mostrando il legame inestricabiie tra il riso ebraico e il divino, Ovadia mette in luce l'irresistibile carica anarchica e liberatrice dell'umorismo yiddish. Un umorismo che scardina l'intero patrimonio di certezze, di ideologie, di pregiudizi, in cui una comunità riconosce se stessa.
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: Un giornalista neozelandese e quattro scrittori italiani ci portano il rugby in casa. E ce lo fanno amare. Carlo Bonini spiega le leggi del rugby e insegna come capire lo svolgimento di una partita: dai rudimenti, allo stile di gioco. Alessandro Baricco, cronista a bordo campo, racconta tre partite e la geometria sbilenca di un gioco "fondato su un principio assurdo, e meravigliosamente perverso: la palla la puoi passare solo all'indietro". Vincenzo Cerami svela i colori di un rugby ruvido e aristocratico, "sport da muratori con tre lauree, da poeti incantati di fronte all'anello di Möbius". Marco Paolini si affaccia da "abusivo" in un allenamento. E Spiro Zavos ci guida infine alla scoperta dell'intero mondo della palla ovale: filosofia portatile, etica, aneddoti, istruzioni per l'uso, il mito e l'esperienza sul campo. In appendice il Rugby secondo Pierre Berbizier, colloquio con l'allenatore della Nazionale italiana. Alessandro Baricco, scrittore, è qui in veste di appassionato di rugby, sport che non ha mai avuto né il fisico né l'occasione per praticare. Carlo Bonini, giornalista, ha giocato nella Lazio Rugby, si ostina a giocare nelle squadre old. Vincenzo Cerami, scrittore, è qui in veste di ex giocatore di rugby del Frascati. Marco Paolini, attore e mai giocatore, è qui in veste di infortunato. Spiro Zavos, aficionado e quotatissimo giornalista neozelandese, ha scritto vari libri sul rugby, di cui è uno dei piú attenti e riconosciuti osservatori a livello internazionale.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: Una massa di risparmio equivalente al Pil del mondo viene gestita, a loro esclusiva discrezione, da enti finanziari quali fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni e vari tipi di fondi speculativi. La maggior parte è controllata da grandi banche. Il loro mestiere consiste nell'investire quotidianamente soldi degli altri: per questo sono chiamati investitori istituzionali. In appena vent'anni il peso di questo "capitalismo per procura" nell'economia mondiale è diventato formidabile: gli investitori istituzionali hanno oggi in portafoglio oltre la metà del capitale delle imprese quotate. Nel tutelare gli interessi dei risparmiatori, sono in genere indifferenti alle conseguenze sociali degli investimenti che effettuano. Il loro unico criterio guida è la massimizzazione a breve termine del rendimento finanziario. Dalla crisi esplosa nel 2008, che ha coinvolto in diversi modi anche gli investitori istituzionali, si potrà stabilmente uscire soltanto con nuove forme di regolazione dell'economia. Posto che controllano la metà di essa, le riforme dovranno necessariamente coinvolgere anche questi enti: se i loro capitali fossero investiti in infrastrutture, scuole, trasporti, ambiente, l'economia del mondo ne trarrebbe sicuro vantaggio. A tale scopo occorrerebbe anche ridare voce, nelle loro strategie di investimento, ai milioni di persone che a essi affidano i loro soldi.
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Einaudi, 23/09/2014
Abstract: Con una nuova introduzione dell'autrice "Un'epica intergenerazionale divertentissima e coinvolgente, che commuove e conferma il talento di Adichie e la sua sconfinata sensibilità".Dave Eggers Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l'autrice di "Razzabuglio", un blog di largo seguito che denuncia con arguzia i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l'affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c'è qualcosa che Ifemelu non riesce a lasciarsi alle spalle: il ricordo di Obinze, il ragazzo amato e poi d'improvviso abbandonato. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.
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Einaudi, 16/09/2014
Abstract: "La vera differenza era dentro di lei". *** Clara studia Storia della psicanalisi. La sera, seduta in cucina, rimane sveglia fino a tardi ad analizzare i casi delle "grandi isteriche" e le cronache del rapporto con i medici che le ebbero in cura: Freud, Jung, Charcot... In quei momenti sospesi, il piccolo appartamento in cui vive con il padre, il fratello e la nonna sembra spalancarsi in un abisso notturno, capace di riportarla indietro nel tempo e trascinarla nelle profondità di queste grandi narrazioni. Perché questo sono, prima di tutto: storie di vita, di corpi e di amori; ossessioni e incomprensioni, guarigioni e scacchi. Storie di donne. Ma poi, per curiosità piú che per bisogno, Clara comincia a lavorare nel bar del fratello. E sarà allora che, tutt'a un tratto, la vita vera spazzerà via, con la sua forza e i suoi spigoli, gli anni di isolamento e di studio solitario. Abituata a confrontarsi con la teoria di un inconscio remoto, già catalogato e raffreddato, Clara si troverà alle prese con una vicenda misteriosa e ambigua, un omicidio che affonda le radici in un vortice di sentimenti incandescenti, di violenza e di colpa. Nel territorio violato delle periferie di oggi l'attende l'incontro con Wanda, una di quelle donne sopraffatte che per lei sono sempre state soltanto personaggi da studiare sui libri: scoprirà per la prima volta l'emozione e la paura di ascoltare un cuore che si schiude, e che esige da lei una risposta. Corrado Augias, al suo esordio nei Supercoralli, scandaglia l'abisso di una tentazione funesta e ingovernabile: quella del dominio sul corpo delle donne - e sulla loro anima.