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Grazie, Occidente!
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Rampini, Federico

Grazie, Occidente!

Mondadori, 10/09/2024

Abstract: È ora che qualcuno lo dica: "Grazie, Occidente!". Ma sono due parole che non incontrerete altrove. Tutto il bene che abbiamo fatto, a noi stessi e agli altri, è il supremo tabù di questa epoca. Nelle scuole non si insegna più la storia vera del progresso, che è nato a casa nostra e dove ha avuto un ruolo anche l'Italia. Invece nelle piazze e nella cultura contemporanea siamo sotto un processo permanente. È ora di ribellarsi, in nome della verità. Cinesi o indiani, brasiliani o africani, il mondo è popolato da miliardi di persone che devono la loro stessa esistenza... a noi. La scienza occidentale, pensiamo alla nostra medicina e alla nostra agronomia, è stata copiata e applicata dal resto dell'umanità con benefici immensi. Se la longevità è aumentata, la mortalità infantile è crollata, il livello d'istruzione è cresciuto nel mondo intero, è perché l'Occidente ha esportato progresso. Dove si combatte per migliorare i diritti umani - per esempio la condizione della donna - il paradigma da emulare siamo noi. Il nostro modello industriale ha sollevato dalla miseria grandi nazioni. La sfida per un'economia più sostenibile e per decarbonizzare l'ambiente sarà vinta grazie alla ricerca scientifica e all'innovazione tecnologica dell'Occidente. Viviamo in un'epoca in cui pronunciare queste verità è scandaloso, è proibito. Il conformismo dominante impone una versione bugiarda della storia, in cui la "razza bianca", europea o nordamericana, ha seminato solo distruzione, oppressione, sofferenze. L'idea stessa di progresso è disprezzata, siamo sottoposti a un lavaggio del cervello quotidiano per inculcare la certezza che l'Apocalisse è dietro l'angolo (per colpa nostra). In questo viaggio tra la storia degli ultimi secoli e la geopolitica del mondo contemporaneo, Federico Rampini approfondisce quel che l'Occidente è stato davvero per l'umanità. Quali tratti originali della nostra civiltà hanno fatto sì che da mezzo millennio il progresso nasca qui e non altrove? Perché la Cina e l'Iran oggi si definiscono "repubbliche", un concetto che non esiste in Confucio o nel Corano? Una lezione di onestà storica è urgente per le nuove generazioni, aiuta a ricostruire la nostra autostima e a vedere il futuro con più fiducia.

Donna si nasce
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Cavarero, Adriana - Guaraldo, Olivia

Donna si nasce

Mondadori, 10/09/2024

Abstract: Simone de Beauvoir affermava che "donna non si nasce, lo si diventa", e che l'identità femminile è solo il prodotto di una costruzione sociale radicata nel patriarcato. Ma davvero il concetto di donna è esclusivamente un costrutto della cultura patriarcale? Davvero la liberazione femminile può avvenire soltanto attraverso la cancellazione della differenza sessuale? Spinte sempre più forti sembrano muovere in questa direzione. Il linguaggio inclusivo rivendica la fluidità e stigmatizza chi si riconosce nell'affermazione che i sessi sono due, maschile e femminile. Si sta diffondendo una neolingua in cui i generi si moltiplicano, mentre il dato della differenza tra i sessi viene considerato pericoloso e discriminatorio. Negli ambienti culturali progressisti, nelle università, nei festival e nell'editoria, al termine "donna" si arriva ormai a preferire "persona con utero", cancellando così il soggetto centrale del femminismo, che ha consentito la conquista di diritti e libertà. Il dibattito su sesso e genere è opaco e strumentalizzato, privo di chiarezza e polarizzato tra le istanze LGBTQIA+ e le forze cattoliche tradizionaliste. Le filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo rivendicano la differenza delle donne ? in primis il fatto di essere il sesso che genera - e la necessità del femminismo di rappresentarla non come un ostacolo, causa di subordinazione e inferiorità, ma come una forza, elemento fondamentale per raggiungere una libertà autentica. La loro analisi affronta, con sguardo acuto e senza fare sconti, alcuni dei temi più caldi del nostro tempo, dall'uso dello schwa alle teorie sul gender, al dibattito sulla maternità surrogata e sulla libertà riproduttiva, fino alla drammatica realtà della violenza maschile sulle donne.

Il pendio dei noci
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Oliva, Gianni

Il pendio dei noci

Mondadori, 01/10/2024

Abstract: 1918. Il sergente Julien Vertou osserva la neve che ancora ricopre il monte Grappa, in un aprile senza primavera. Lì dove si è spostata l'ultima linea di difesa italiana dopo Caporetto, gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Ma Julien non è uno di loro, la cicatrice sulla mano destra racconta un'altra storia. Negli ultimi sedici anni, la Legione Straniera è stata il suo rifugio e la sua penitenza. Ciò che è stato prima non ha più importanza. Sono perduti i sogni, ed è perduto l'amore, che per una breve stagione gli ha fatto credere di poter inventare il futuro. La guerra che ha conosciuto sull'Atlante aveva una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Ma i ragazzi con cui ora condivide la trincea questa certezza non ce l'hanno, molti sanno a malapena imbracciare un fucile. Vengono da montagne in cui sperano di tornare presto, magari da una fidanzata che li aspetta. Come Gildo e Valdo, che insieme non fanno trentasei anni, o Domenico, che ne ha ventidue e da tre combatte e sopravvive. Tra i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien. Lui non ha nessuno che lo attende, nessun posto che può chiamare casa. Eppure, per quanto si ostini a rinnegarlo, il passato che si è lasciato alle spalle pian piano si riprende la scena. Una parlata familiare, il nome di un torrente, quello di un paese di montanari. E il volto di una donna che riaffiora tra i pensieri, riportandolo a un tempo in cui la felicità era ancora possibile. In questo esordio narrativo, Gianni Oliva innesta nel racconto degli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale una vicenda privata dolorosamente intensa. Un romanzo di amore e guerra, di montagne e neve, di uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia.

La roccia bianca
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Hope, Anna - Pareschi, Monica

La roccia bianca

EINAUDI, 10/09/2024

Abstract: A due o trecento metri dalla spiaggia di San Blas, in Messico, si trova una strana roccia bianca che sorge dall'oceano come un miraggio. Per i nativi è il luogo di origine del mondo. Immobile e silenziosa, nel corso dei secoli la roccia è stata testimone di spietate missioni di conquista, deportazioni verso i campi dello Yucatán, vagabondaggi psichedelici e pellegrinaggi laici come quello della scrittrice inglese che inaugura il racconto. È tornata alla roccia bianca per ringraziare di una preghiera esaudita. Ma davanti all'oceano si rende conto che le sue ragioni non sono cosí limpide e che anche lei è arrivata fin laggiú per rubare qualcosa. "La speranza è proprio lí, nel paesaggio, nella fede, nella memoria e nel rituale, negli antichi silenzi immutabili che resistono oltre il clamore incessante del dolore e dell'avidità umana". "The Guardian" È l'inizio del 2020 e, mentre dall'Europa arrivano notizie allarmanti sul dilagare di un nuovo coronavirus, un gruppo di sconosciuti attraversa il Messico a bordo di un pulmino soffocante. La meta? San Blas, una sonnolenta cittadina sul Pacifico, e piú in particolare la roccia bianca da cui, secondo i nativi di quelle zone, ha avuto origine il mondo. Fa parte del gruppo anche una scrittrice senza nome. È lí per rendere grazie per la nascita della figlia, ma anche per fare ricerche per un libro. A quella roccia dal profilo mutevole sono infatti legate tante storie poco note ma degne di essere raccontate. Nel 1969 un cantante rock si rifugia all'insaputa di tutti in un albergo lí vicino, a metà strada tra la giungla e l'oceano. Vuole sfuggire a una fama ormai ingombrante, ma i suoi demoni e le sue dipendenze lo seguono. San Blas è, nel 1907, anche l'approdo di due ragazzine yoeme. La loro, però, non è una scelta volontaria: sono state portate lí con la forza e, ad attenderle dopo una sfiancante marcia sulle montagne, non c'è che il lavoro forzato nei campi dello Yucatán. Una sorte tanto tragica quanto comune, un genocidio che affonda le radici nel colonialismo. E San Blas, a fine Settecento, è proprio un avamposto delle forze di conquista spagnole e il punto di partenza di un'ambiziosa missione esplorativa. Poco prima di levare gli ormeggi, però, uno degli ufficiali dei tre vascelli pronti a risalire la costa sembra impazzire. Colpa del caldo e della stanchezza oppure, magari per maggiore lungimiranza e sensibilità, ha visto qualcosa che agli altri sfuggiva o non interessava? Mescolando realtà e fantasia, vicende personali e temi universali, Anna Hope crea quattro storie disposte a matrioska che, oltre alla roccia del titolo, hanno al cuore il complesso groviglio di bene e male che muove e condiziona gli esseri umani.

I visitatori celesti
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Candiani, Chandra Livia

I visitatori celesti

EINAUDI, 10/09/2024

Abstract: I visitatori celesti sono quattro figure che portano un messaggio: non si scappa dall'invecchiare, dall'ammalarsi, dal morire, ma c'è una Via, opposta all'oblio, che nell'affrontarli trascende il danno e la sofferenza. Per questo sono detti "messaggeri", perché portano notizia bruciante, messaggio che risveglia, e "celesti" perché non si limitano a rivelare l'ineluttabilità delle sfide radicali della vita, ma ci aprono anche la soglia di significati altrimenti ignorati: significati celesti, che vengono da un al di là della condizione rassicurante e confortante in cui di continuo ci rintaniamo, a causa dell'angoscia in cui la finitudine e il dolore ci gettano. Nelle parole incantate di Chandra Candiani: "Queste parole sono il goffo tentativo di tradurre in linguaggio un sorriso. Quel sorriso accoglie tutto, anche i danni piú crudeli, senza enfatizzare e personalizzare, e consegna l'altro, senza che nemmeno se ne accorga, alla vocazione della non-violenza".

Il racconto del Labirinto
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Ieranò, Giorgio

Il racconto del Labirinto

EINAUDI, 10/09/2024

Abstract: Europa e Zeus, Minosse, Pasifae e il Minotauro, Dedalo e Icaro, Arianna e Teseo, Fedra e Ippolito: un intreccio inestricabile di miti che danno vita a una delle saghe piú famose della mitologia greca. Un viaggio in un Mediterraneo antichissimo e leggendario tra storie di dèi, eroi, principesse ed enigmi. Europa, la principessa che, rapita da Zeus e trascinata in un viaggio prodigioso, ha regalato il nome al continente in cui abitiamo; Pasifae, la madre del Minotauro, che spiega come nacque in lei la passione innaturale per un toro; Icaro, figlio di Dedalo, artefice del Labirinto, che precipita nel suo folle volo; Teseo che affronta il Minotauro, il mostro mezzo uomo e mezzo toro, e risale alla luce grazie al filo offertogli dalla principessa Arianna; Fedra, sorella di Arianna che vive un'altra fatale trasgressione erotica, innamorandosi del figliastro Ippolito. Intorno al Labirinto, luogo di morte ma anche di iniziazione alla vita, ruota un intero mondo di eroi e di divinità che sono entrati a far parte del nostro immaginario e che ancora oggi ci parlano e ci affascinano. In un viaggio attraverso la letteratura antica e moderna, da Omero a Ovidio, da Euripide a Seneca, da André Gide a Jorge Luis Borges, Giorgio Ieranò racconta le vicende dei diversi protagonisti della leggenda - ogni personaggio del mito ha vissuto la grande avventura a modo suo e può narrarne solo un frammento, che però fa parte di un disegno piú grande -, componendo un mosaico di storie che ci trasporta in un Mediterraneo antichissimo e leggendario. E ci fa guardare in un modo nuovo a uno dei simboli piú enigmatici e affascinanti della mitologia greca.

Sul Grappa dopo la vittoria
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Malaguti, Paolo

Sul Grappa dopo la vittoria

EINAUDI, 10/09/2024

Abstract: Il percorso di crescita di un giovane curioso di mondo e di vita, che sul monte Grappa, teatro di scontri sanguinosi, imparerà a misurarsi con i grandi interrogativi dell'esistenza umana. Un ragazzo che non ha ancora compiuto undici anni sale sul monte Grappa a recuperare rame, piombo, viveri in scatola, perché in pianura, a Sant'Eulalia, la fame fa paura. A fargli compagnia, durante l'ascesa, non trova piú i pascoli di quando era andato col padre, prima della guerra. Salire sul Grappa dopo la vittoria è uno spaesamento. Il verde è scomparso, ovunque domina il nero della terra scossa. I cunicoli e le trincee sono cicatrici di una montagna ferita. Come ferito è il padre, non piú il gigante che dominava i sentieri, ma un uomo stanco che cammina sotto un peso invisibile. Forse è per questo che ha fatto di suo figlio un recuperante. Al padre interessa che il ragazzo veda. In cima al Grappa, i cadaveri sono coperti dalla neve assieme allo stagno delle gavette e al cuoio degli stivali. Di fronte a quei pallidi simulacri di uomini, il giovane non scorge eroi, ma solo vittime di una gigantesca macchina tritacarne. Adesso che ha conosciuto l'orrore, capisce suo padre che tace. Con una voce intima e delicata, Paolo Malaguti riporta in vita cose e persone di un mondo scomparso ma ancora carico di significato. Un romanzo polifonico che lascia un senso di pace.

La collezionista di ossa
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Loureiro, Manel

La collezionista di ossa

EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024

Abstract: Laura ha perso la memoria in un incidente; per fortuna accanto a lei c'è Carlos, il medico che l'ha curata e che si è innamorato di lei... o almeno è questo quello che le è stato raccontato. Insieme decidono di intraprendere l'ultimo tratto del celebre cammino per Santiago di Compostela. Ma mentre sono nel piccolo paesino galiziano da cui partiranno per Santiago, nel bel mezzo di una cena romantica, Laura riceve una telefonata. Una voce sconosciuta. Che sembra volere qualcosa da lei. Laura chiude la comunicazione ma quando, spaesata, torna al tavolo per raccontare a Carlos della strana chiamata che ha ricevuto, non lo vede seduto al suo posto. È scomparso nel nulla.Il panico la assale. Il telefono torna a squillare: lo sconosciuto di prima, con un ricatto. La salvezza di Carlos in cambio del furto delle reliquie del santo custodite nella cattedrale di Santiago.Laura non ha che una scelta: seguire il richiamo delle ossa. Perché Laura non sa più chi è, quale sia il suo passato. E soprattutto: chi la sta cercando? E perché?

La libreria tra due fiumi
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Prina, Alice

La libreria tra due fiumi

EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024

Abstract: UNA PILA DI LIBRI DAVANTI A UNA PORTA CHIUSA UN DOLORE CHE NON PASSA LE PAROLE SCRITTE HANNO IL POTERE DI LENIRE FERITE CHE NESSUN ALTRO BALSAMO PUÒ CURARE Un antico laboratorio per la lavorazione della seta trasformato in un'incantevole libreria. Insieme alla sua migliore amica, Sophie, Greta ha concretizzato il suo sogno. Lontano da Milano, la città dove è nata e cresciuta, si è costruita una vita tutta per sé. Un giorno, però, Sophie si ammala. E nel giro di pochi mesi scompare. Greta si trova a dover badare a Lena, la figlia adolescente dell'amica, e agli affari della libreria, che vanno decisamente meno bene del previsto. Senza Sophie, la sua roccia, il mondo sembra sgretolarsi. E Lena, chiusa nel suo dolore, non ha intenzione di accettare una nuova madre. Nel tentativo di trovare una lingua comune, Greta inizia ad ammonticchiare libri davanti alla porta serrata della camera della ragazza. Sono i romanzi che le hanno cambiato la vita, i capolavori del suo cuore: una silenziosa offerta d'amore. Tra racconti, scambi di libri e un'imprevista indagine sulla storia della bisnonna Catena che le porterà a spostarsi tra Milano, Parigi e Lione, Greta riuscirà a conquistare la fiducia di Lena. La libreria tra due fiumi è una storia di rinascita attraverso la letteratura. Un romanzo che tocca i toni e i colori del comico e del drammatico, una grande avventura di gioie incontenibili e tristezze lancinanti, nel segno della mai semplice, ma capitale ricerca della felicità. Una celebrazione dell'importanza dei libri, della loro capacità di creare legami e di guarire, pagina dopo pagina.

Piccolo bugiardo
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Albom, Mitch

Piccolo bugiardo

EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024

Abstract: È uno scrittore bestseller dall'incredibile successo internazionale. I suoi romanzi hanno venduto più di 40 milioni di copie e sono stati tradotti in 47 lingue. È autore di film televisivi pluripremiati, opere teatrali, sceneggiature, una rubrica giornalistica e un musical. Ha fondato e supervisiona SAY Detroit, un consorzio che si occupa di beneficenza a Detroit, sua città natale, e gestisce un orfanotrofio a Port-Au-Prince, Haiti. Vive nel Michigan.

La sensibilità cambierà il mondo
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Genovese, Gabriele

La sensibilità cambierà il mondo

EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024

Abstract: "Noi persone sensibili siamo come le stelle. Brilliamo nell'oscurità dello spazio e illuminiamo l'universo di una luce nuova." "Lo scopo di questo libro non è insegnare a chi lo legge a essere felice. Il mio obiettivo è fornire gli strumenti per conoscersi meglio, per comprendere quello che ci succede e provare ad accettarlo. E che siate PAS anche voi oppure no, che vi riconosciate in tutto quello che leggerete, in una gran parte o solo in qualche dettaglio, non c'è niente come guardare in faccia le proprie emozioni per ritrovare l'armonia con sé stessi e la capacità di incorniciare i momenti più importanti della nostra vita." Da bambino, Gabriele ama perdersi nei libri e la sera trascorre ore con il naso all'insù a guardare le stelle con la sensazione di appartenere a un luogo diverso. Al contrario di molti suoi coetanei, le feste di compleanno, così rumorose e caotiche, sono un momento traumatico e, crescendo, l'ansia provocata da esami e interrogazioni e poi dal desiderio di non deludere le aspettative sul lavoro diventa quasi invalidante.Gabriele lo scoprirà più tardi, ma non c'è nulla di sbagliato in lui. Semplicemente, è un PAS: Persona Altamente Sensibile. Ovvero, percepisce gli stimoli in modo particolarmente intenso e li elabora in modo più profondo.Così come sensibilità non è sinonimo di fragilità, essere un PAS non è una patologia, ma può invece diventare un punto di forza. Infatti, se riusciamo a metterci in ascolto delle nostre emozioni senza lasciarci sopraffare da esse, scopriremo che la chiave della felicità consiste proprio nel saper cogliere le infinite sfumature e complessità dell'animo umano.Con uno sguardo attento, in particolar modo all'infanzia, Gabriele Genovese racconta il suo percorso di crescita e di consapevolezza e ci offre un libro di straordinaria delicatezza che si rivolge a tutti, dando gli strumenti per comprendere al meglio ciò che accade dentro di noi quando ci sentiamo traboccare di emozioni.

Nadia Comaneci e la polizia segreta
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Olaru, Stejarel

Nadia Comaneci e la polizia segreta

EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024

Abstract: "Tutto il mondo cercava Nadia Comăneci, che però non si trovava da nessuna parte." UNA STORIA DI DOLORE, DI RINASCITA, DI LIBERTÀ, DI SPERANZA CONTRO OGNI FORMA DI OPPRESSIONE. Nel 1976, a soli 14 anni, Nadia Comăneci fu la prima ginnasta a ottenere un punteggio perfetto di 10.0 ai Giochi Olimpici di Montreal, divenendo una vera e propria leggenda. Guardando i vecchi video, le premiazioni, le medaglie, è facile pensare che quella ragazzina stesse vivendo un sogno. In realtà, per lei, era solo l'inizio dell'incubo.Erano gli anni della Guerra Fredda, dei regimi comunisti che sorvegliavano ogni aspetto della vita dei cittadini, soprattutto di quelli prestigiosi da mettere "in vetrina", pedine nella partita a scacchi contro l'Occidente. Nadia, con il suo viso da bambina e il talento fuori dal comune, era il simbolo ideale per la propaganda rumena. Privata di ogni libertà, venne sottoposta alla sorveglianza della Securitate, la polizia segreta di Ceaușescu. Subì abusi non solo da parte del governo, ma anche delle persone che le erano più vicine, i suoi allenatori Béla e Marta Károlyi, duri e, a volte, addirittura violenti. Fu obbligata a gareggiare, a scegliere chi amare, a mostrarsi felice mentre la sua salute fisica e mentale andava in pezzi. Finché, spenti i riflettori dei palazzetti e delle competizioni, è sparita. Che fine ha fatto Nadia? Cosa ne è stato della donna, al di là della ginnasta?Attingendo a 25.000 pagine di archivio della polizia segreta, a svariati documenti di intelligence e intercettazioni telefoniche, lo storico Stejărel Olaru rivela in queste pagine una storia di sacrificio e di coraggio rimasta nascosta fino a oggi: la verità su come Nadia Comăneci sia riuscita a fuggire dalla morsa del regime, divenendo un simbolo di libertà e di autodeterminazione contro ogni forma di oppressione.

L'algoritmo della vita. Etica e Intelligenza Artificiale
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Paglia, Vincenzo

L'algoritmo della vita. Etica e Intelligenza Artificiale

EDIZIONI PIEMME, 03/09/2024

Abstract: "Perché parlare della vita dopo la morte? E soprattutto, possiamo parlarne insieme, ascoltandoci seriamente, credenti, non credenti e "non saprei"? La morte, liquidata frettolosamente come un destino che ci fa finire nel niente, non può che apparire come uno spreco ingiustificabile della vita umana. Ma considerare così la nostra morte, senza indagare a fondo, diciamolo ruvidamente,è un'offesa alla nostra intelligenza". Da questa premessa coraggiosa parte l'ardimentoso viaggio di Vincenzo Paglia fino alla soglia di quell'Oltre misterioso a cui nessuno osa avvicinarsi. Un viaggio che non ha paura di denunciare l'esculturazione della morte, espulsa dall'orizzonte umano, nella puerile speranza che non incalzi il senso della vita. Un viaggio che non disdegna di descrivere cosa accade nell'attimo del passaggio cruciale. Un viaggio, infine, che annuncia che "il bello deve ancora venire" e che "la vita eterna inizia già qui sulla terra", nella misura in cui sappiamo mettere al centro l'argomento universale della fraternità: "Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero forestieroe mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a visitarmi". Il dramma inevitabile del lutto non può essere sciolto. Neppure il credente conosce un modo per aggirare il dolore, conosce piuttosto un modo per attraversarlo: nella compagnia degli uomini e in compagnia di Dio.

Non è mai tardi per New York
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Yablon, Hillary

Non è mai tardi per New York

SPERLING & KUPFER, 03/09/2024

Abstract: Quando Sylvia scopre il marito a letto con un'altra, la sua reazione è drammatica, ma solo per un attimo. Perché si rende conto molto in fretta che la sua vecchia vita da pensionata tra le palme di Miami le sta terribilmente stretta. Desidera altro... un nuovo inizio. Così propone alla sua migliore amica, l'affascinante Evie, di trasferirsi nella città dei suoi sogni, la scintillante New York, per ricominciare da capo. Certo, non ha più un soldo da parte, ma è determinata a farcela, a costo di vendere tutti i suoi gioielli e vivere in appartamenti minuscoli.In poco tempo, riesce a rilanciare la sua attività di wedding planner anche se ha molto da dimostrare. E, soprattutto, non può fare a meno di chiedersi: riuscirà mai a rientrare nel giro degli appuntamenti? Sylvia non vuole avere di nuovo venticinque o trent'anni. L'età le ha donato saggezza ed esperienza. Carriera, sesso, divertimento e una nuova storia d'amore: il futuro la aspetta, è il suo momento. Attenzione, mondo, Sylvia sta arrivando!

Nightbane
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Aster, Alex

Nightbane

SPERLING & KUPFER, 03/09/2024

Abstract: "UN TEMPO ERI IL TORMENTO DELLA MIA ESISTENZA, MA ADESSO NE SEI DIVENTATA IL CUORE." Sono passati quasi cinque secoli dall'ultima volta che qualcuno è riuscito a vincere il Centennale, eppure, dopo aspre prove, Isla Crown ce l'ha fatta. Il nemico che ha dovuto affrontare ha però lasciato il segno. E così la giovane monarca non fa in tempo a riprendersi da un terribile tradimento quando deve già imparare a padroneggiare i suoi nuovissimi poteri. Per non parlare del fatto che ora deve governare su non uno, ma ben due regni...Nel frattempo, la ribellione si sta preparando sull'isola di Lightlark. Mentre terribili pericoli incombono e morte certa minaccia l'intero arcipelago, alcuni mettono in dubbio la legittimità del potere di Isla nel garantire la sopravvivenza del popolo. I segreti del passato iniziano a riaffiorare e il tempo stringe. La ragazza dovrà trovare un equilibrio tra le responsabilità di sovrana e i capricci del più pericoloso dei traditori: il suo cuore.Bugie, cospirazioni e colpi di scena rimescoleranno continuamente le carte nel seducente finale della serie romantasy più venduta degli Stati Uniti, che ha conquistato le classifiche di tutto il mondo e diventerà presto un film, dagli stessi produttori di Twilight.ALEX ASTER, autrice bestseller n. 1 del New York Times, si è laureata summa cum laude all'università della Pennsylvania, dove ha studiato Letteratura inglese.www.asterverse.com alexaster alex.aster

Finché non finiranno le stelle
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Rubiales, Inma

Finché non finiranno le stelle

SPERLING & KUPFER, 03/09/2024

Abstract: La vita di Maia Allen è cambiata per sempre da quando sua sorella maggiore Deneb, di soli ventidue anni, è stata vittima di un terribile incidente d'auto. Dopo quella notte, che le ha distrutto l'esistenza, la madre passa le giornate a letto e la ragazza, in assenza del padre mancato da tempo, è costretta a mandare avanti la famiglia facendo la cameriera in un pub.Quando una mattina esce di casa per andare al lavoro, in macchina trova uno sconosciuto che dorme sul sedile posteriore, ubriaco fradicio. Ancora non lo sa, ma quel ragazzo con lo sguardo magnetico e due penetranti occhi azzurri non è altro che Liam Harper, famosissimo YouTuber da dodici milioni di follower, reduce dalla sua festa dei diciannove anni.Anche lui, come Maia, non se la passa benissimo: ha perso totalmente la motivazione e la passione per il suo canale e si è lasciato coinvolgere in una finta relazione. Solo che, a forza di recitare la commedia della splendida coppia per il web, si è innamorato davvero... ma la sua lei non ricambia.Quando Liam e Maia si incontrano, sono due stelle in rotta di collisione. Riusciranno a non finire risucchiati in un buco nero e a trasformarsi in supernova?

Pressure. Sotto pressione
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Jordet, Geir - Prencipe, Rosa

Pressure. Sotto pressione

DE AGOSTINI, 24/09/2024

Abstract: Le storie dei più grandi campioni che hanno trionfato o fallito, da Baggio a Haaland, da Beckham a Mbappé. Un'analisi mai tentata prima, che ci insegna come affrontare l'ansia e le paure. Perché non è "solo" calcio. Nella vita, come nello sport, meglio prepararsi. Prima. "Immaginate. Avete una sola possibilità. Un tiro, con il mondo intero che vi osserva. Se segnate, sarà solo ciò che tutti si aspettavano. Se fallite, andranno in frantumi i sogni di milioni di persone, compagni, amici e familiari compresi." Il calcio è un gioco, o almeno dovrebbe esserlo, ma ci sono momenti in cui sembra racchiudere e portare all'estremo le sfide che la vita ci propone ogni giorno. In alcuni calciatori, sbagliare un rigore decisivo provoca addirittura una sindrome da stress post traumatico simile a quella dei veterani di guerra. Dopo decenni di partite epiche decise da questo meccanismo spietato e forse insostituibile, molti ne parlano ancora come di una "lotteria", e certi allenatori rifiutano di preparare i rigori in modo specifico, ma secondo Geir Jordet non c'è niente di più sbagliato. Psicologo specializzato da anni nello studio di questo fondamentale calcistico e nella preparazione dei calciatori che devono affrontarne la pressione, in questo libro Jordet ci svela cosa succede davvero alla mente umana in quei frangenti, e apre una strada innovativa verso la crescita personale, anche per chi non fa sport. Pressure. Sotto pressione è un manuale imperdibile per gli appassionati e sorprendente per chi il calcio lo conosce poco: attraverso il racconto e l'analisi scientifica dei casi esemplari di alcuni fra i maggiori protagonisti del gioco, come Roberto Baggio, David Beckham, Zinédine Zidane e Kylian Mbappé, scopriamo un metodo di allenamento per migliorare giorno dopo giorno senza più sentirci sopraffatti dallo stress. Perché i rigori possono essere perfezionati in modo sistematico, come tutto ciò che riguarda la nostra vita. E la pressione non va evitata: va sentita, controllata, gestita e sfruttata. Come recita una frase attribuita a diversi grandi campioni, i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli. Ma perché non arrivarci preparati? "Jordet è il massimo esperto al mondo nella psicologia dei calci di rigore." - The Times

Quella volta che mi sono ubriacata e ho salvato un demone
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Lemming, Kimberly - Dentelli, Silvie

Quella volta che mi sono ubriacata e ho salvato un demone

DE AGOSTINI, 17/09/2024

Abstract: Niente avventure. È questo il mantra di Cinnamon Hotpepper, una semplice mercante di spezie del villaggio di Boohail. La sua unica aspirazione è vivere una vita tranquilla, lontano da qualsivoglia seccatura. Lei non è come gli altri al villaggio, giovani incoscienti pronti a imbarcarsi in viaggi assurdi per diventare eroi in nome della dea Myva. Tipo Glen, il suo ex. Tutto quel che Cin desidera è un morbido gatto da accarezzare, un bell'uomo nel suo letto e il miglior formaggio prodotto dall'amica Brie da mettere sotto i denti. E le cose per un po' filano anche secondo i piani. Almeno fino alla notte in cui, la vista offuscata da una birra di troppo, Cinnamon si imbatte in uno strano viandante. Un demone, in realtà. Un demone brutale, ma incredibilmente affascinante che, attratto e stordito dal potere della cannella nelle tasche di Cin, la segue e la costringe a partire insieme a lui per annientare Myva, la divinità che a quanto pare ha ingannato tutti, umani e demoni. Cinnamon, che aveva sognato sempre e solo una vita ordinaria, si prepara a seguire Fallon, il demone più sexy della storia dei demoni, in un'impresa pericolosa e probabilmente senza ritorno. Ma forse la cosa più difficile per la mercante di spezie di Boohail non sarà resistere a draghi e a banditi, bensì al prorompente fascino di un demone impetuoso che si ostina a viaggiare al suo fianco senza maglietta... Una rom-com fantasy eccentrica con due improbabili protagonisti che si attraggono e respingono tra avventure frizzanti ed estremamente... speziate. "Una voce nuova del fantasy romance. Kimberly Lemming ha scritto un libro incredibilmente piccante e divertente, da perdercisi dentro." - Katee Robert, autrice bestseller di I peccati degli dei.

Fuorimoda! Storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo
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Ward, Matteo - Moffa, Alessia

Fuorimoda! Storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo

DE AGOSTINI, 10/09/2024

Abstract: Dalle origini dell'insostenibilità della moda a oggi, il libro che ci farà guardare con occhi diversi quello che abbiamo nell'armadio. Quand'è che i vestiti hanno iniziato a essere un problema? Probabilmente nel 1678, quando il Re Sole decretò che da quel momento in poi sarebbero andati fuorimoda. Assieme al proprio ministro Colbert inventò le "stagioni", con una mossa che spinse i nobili follower a rinnovare il proprio guardaroba almeno due volte l'anno, garantendo continui flussi di denaro alle casse statali. Da quell'innesco prese a formarsi l'ingranaggio perfetto che conosciamo oggi, da cui sembra impossibile sfuggire, che arriva a produrre oltre cento miliardi di capi all'anno, per la gran parte realizzati a prezzi stracciati e destinati nel giro di poco tempo a finire dimenticati in fondo ai nostri armadi o gettati via. Un sistema perfetto per pochissimi, ma insostenibile per tutti gli altri. Lo ha drammaticamente dimostrato il crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, dove oltre mille operaie e operai tessili sono morti, perché costretti a lavorare in un edificio pericolante. La moda non poteva e non può fermarsi. Ma come può avere senso continuare così? Partendo da questa domanda Matteo Ward ci guida in una ricognizione attraverso l'insostenibilità del sistema moda contemporaneo, i quattro pilastri su cui poggia e sui quali possiamo far leva per contribuire a tracciare scenari migliori. Una prima possibile via di uscita alla portata di tutti? Dare ai vestiti lo stesso valore che diamo al cibo, perché una maglietta e un pezzo di pane provengono dalle stesse fonti essenziali ed entrambi hanno un impatto sul nostro organismo. Acquistare solo ciò che ci serve (o quasi), consumare meno e meglio, scegliere con consapevolezza, pretendere, per quanto possibile, maggiore chiarezza su ciò che compriamo, far sentire la nostra voce come consumatori e come cittadini. Fuorimoda! è un viaggio tra le strade di un'industria tentacolare, in cui Ward si rivolge sia a chi acquista, sia a chi i vestiti li crea, alla ricerca di soluzioni percorribili per catalizzare un processo di cambiamento. Per restituire al fashion design il potere di partecipare e preservare la varietà del mondo, per riscoprirne la bellezza e comprendere che una moda responsabile non è un'opzione per pochi, ma una necessità di tutti.

Cosa sognano le IA
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Minto, Pietro

Cosa sognano le IA

UTET, 10/09/2024

Abstract: Una volta era solo lo strumento che aiutava il protagonista di un film di fantascienza nelle sue avventure, o il freddo esecutore che, ribellandosi, metteva a repentaglio la sorte dell'umanità. Oggi l'intelligenza artificiale è un elemento del nostro quotidiano. I social network la usano per determinare quali contenuti mostrarci (e da quali utenti), esistono programmi in grado elaborare foto a partire da semplici indicazioni testuali, profili virtuali con cui conversare, e sempre più professioni affidano a software di scrittura la redazione di documenti: queste e altre intelligenze artificiali sono destinate a stravolgere la nostra vita. Ma se da un lato i tecnoentusiasti spingono per integrare sempre più le ia nella nostra società, dall'altro analisti e scienziati continuano a lanciare allarmi inquietanti. Dobbiamo veramente aver paura dello sviluppo delle intelligenze artificiali? Dalla vertiginosa rincorsa all'ultima scoperta che infiamma la Silicon Valley ai chatbot che si comportano come teenager affetti da sindromi maniaco-depressive, dalle battaglie tra Elon Musk e Sam Altman ai lavoratori del Sud globale sfruttati per il training delle reti neurali, Pietro Minto si destreggia tra i passi falsi e i momenti gloriosi, le leggende e i timori che circolano intorno all'invenzione che in questo momento sembra poter ridefinire il nostro futuro.