Trovati 855198 documenti.
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L'orma editore, 26/09/2023
Abstract: Il koala è un animale pigro, dorme quasi sempre e abbandona il proprio albero il meno possibile. Preda facile e inerme, è tutt'ora a rischio di estinzione."Koala" è stato soprannominato fin dai tempi degli scout un uomo schivo e indolente, un uomo che un giorno sceglie di togliersi la vita. Il fratello minore, che lo frequenta poco e solo per dovere, è lo scrittore Lukas Bärfuss, che comincia a interrogarsi, ricostruisce i rapporti famigliari, contatta gli amici, interpella casi clinici e antiche saggezze. Inseguendo il mistero di un'esistenza il racconto cede al fascino di quello strano soprannome e approda, fra storia e immaginazione, dall'altra parte del mondo, nel cuore oscuro della sanguinosa colonizzazione dell'Australia. Incrociamo così i destini del tenente Ralph Clark, che si strugge d'amore su una nave in mezzo all'oceano, o dell'esploratore Francis Barrallier, partito alla ricerca di un introvabile passaggio fra impervie montagne.Romanzo autobiografico atipico e coinvolgente, che con un abile gioco di prestigio si tramuta da indagine intima in documentato resoconto d'avventura, Koala è una potente riflessione sulla violenza e sul rapporto fra essere umano e mondo animale, una difesa delle ragioni della pigrizia e della libertà di rinunciare.
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Una vita al kebab. Il sogno italiano di Azim
Ares, 27/09/2023
Abstract: Quando Azim e Tülay scappano dalla Turchia per cercare fortuna in Italia, rimangono delusi: il loro döner kebap non ingrana a Milano e i due sono costretti a ripiegare in provincia. Ma Como e i suoi abitanti si riveleranno una sfida ancora più ostica per la giovane coppia. Vecchi e nuovi amici saranno le loro coordinate per ambientarsi, tra il desiderio di guardare avanti e la nostalgia del passato. Una vita al kebab è un romanzo d'integrazione: un pezzo d'Italia raccontato dagli occhi di un kebabbaro, tra omicidi e muri sul lago, vittorie calcistiche e riunioni condominiali. Il tutto raccontato in un diario che forse alla fine servirà a far luce sull'assassinio di un amico. Il romanzo è dedicato a don Roberto Malgesini, ucciso nel 2020 a Como da un immigrato a cui donava aiuto. Don Roberto rivive all'interno del racconto interpretando un ruolo cruciale.
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Corpi dipinti. L'umanità in 21 tatuaggi
Il Saggiatore, 28/09/2023
Abstract: Che siano a colori, in bianco e nero, piccole iniziali sulle caviglie o arazzi che coprono tutto il corpo, che siano realizzati in una bettola del porto o con una lama e della fuliggine, i tatuaggi fanno parte da sempre della nostra storia. Osservando le tracce che gli esseri umani hanno impresso sulla loro pelle, possiamo comprendere persone, luoghi e momenti storici.Siamo abituati a pensare alle opere d'arte nei musei come a dei portali di accesso al nostro passato, ma a volte sembriamo ignorare che un ago, nel forare la pelle, deposita nel derma non solo l'inchiostro ma anche la storia delle nostre civiltà. Il corpo è una tela bianca che abbiamo imparato a dipingere, incidere, colorare, fare portatrice di messaggi e testimone della nostra esistenza terrena. L'urgenza di comunicare attraverso dei segni è una caratteristica fondamentale dell'uomo, e poche forme d'arte hanno l'immediatezza e l'intimità di un tatuaggio.Dal corpo tatuato di Ötzi, passando per le giovani ribelli dei primi anni del Novecento fino all'iconico giocatore dell'NBA Dennis Rodman, Matt Lodder descrive i tatuaggi fatti per amore, per lealtà, per ribellione e spionaggio, offrendo un'interpretazione unica dell'evoluzione umana. Un giro del mondo in 21 creazioni indelebili raccontate attraverso gli individui che hanno lasciato segni permanenti non solo sulla propria pelle ma anche nel susseguirsi dei secoli.
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Un altro calcio è ancora possibile
People, 28/09/2023
Abstract: Del calcio spesso si racconta il lato peggiore: tifoserie violente, cori razzisti, scontri dentro e fuori dagli stadi, bilanci truccati, penalizzazioni. Eppure, ci sarebbe tanto altro, se solo ci si concentrasse sui valori e si facesse a meno dell'insaziabile fame di profitto che sta macinando diritti e speranze. Basterebbe ricordare com'era calciare un pallone da bambine o bambini. Cominciare da lì e riappropriarsi di quella dimensione popolare che sfruttava l'occasione sportiva per parlare della società, alla società. Ripartire dal rito del gioco e dalle persone che vi prendono parte, in campo e in tribuna, per guadagnarne in solidarietà, rispetto, amicizia, vicinanza.Queste e molte altre le suggestioni che Riccardo Cucchi propone, narrate attraverso la voce del grande giornalista sportivo. Soprattutto, un appassionato. Un libro che mette in luce il lato migliore del calcio, ossia ciò che potrebbe davvero essere."Il calcio è immerso nella vita, ne è parte stessa, è una delle tante attività umane. Immaginarlo isolato dal contesto sociale, politico ed economico è pura illusione. Il calcio è una sorta di carta assorbente che si impregna di tutto ciò di cui è impregnata a sua volta la società. Ma ha un obbligo etico imprescindibile: deve promuovere valori. Non può rinunciarvi senza pagare il prezzo di smarrire la sua stessa identità."
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People, 28/09/2023
Abstract: Un testo unico nel suo genere, per portare l'educazione antirazzista a scuola attraverso dieci semplici punti chiave. Attingendo dalla sua esperienza di bambina razzializzata, di madre di una bimba di sette anni e, soprattutto, di formatrice e giornalista attiva nel settore dell'antirazzismo, l'autrice ci restituisce un ritratto scomodo della scuola italiana di oggi, da cui la necessità di una decolonizzazione scolastica, che decostruisca i miti degli "italiani brava gente" e della bianchezza.Dopo aver analizzato concetti come quelli di privilegio e di tokenismo, l'autrice suggerisce degli strumenti pratici per valorizzare le differenze nella programmazione scolastica, attraverso un approccio intersezionale.L'ascolto è il punto centrale del libro, che si conclude con una sezione interamente dedicata a letture ed esercizi decoloniali."Sono cresciuta in due Italie. La prima è l'Italia di mio padre, un uomo bianco bergamasco la cui presenza era garanzia di privilegio, appartenenza e riguardo. Scortata da lui ricevevo i saluti della gente in dialetto, regali, sorrisi. Al suo fianco ero automaticamente parte del club "notèr", un'italiana a tutti gli effetti. Papà era letteralmente il mio passaporto.La seconda è l'Italia di mia madre, una donna nera "immigrata" e con disabilità. La sua presenza era portatrice di razzismo, emarginazione, segregazione. Accompagnata da lei, la gente ci insultava, polizia e vigili ci fermavano regolarmente per controllare i documenti, la gente posava le borse sui sedili vuoti del pullman (anche di fronte alla stampella di mia madre). Al suo fianco ero l'"extracomunitaria", la straniera – anche se parlavo un italiano perfetto e masticavo il dialetto, anche se ero nata e cresciuta in Italia."
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Il Saggiatore, 29/09/2023
Abstract: "L'ombra in esilio è il romanzo più radicale di Norman Manea: una riflessione sull'identità e sul senso inconciliabile di sradicamento che avvolge l'esistenza degli esuli del mondo. C'è un uomo di origini ebraiche al centro di questa storia, un sopravvissuto. È sopravvissuto all'Olocausto e al regime di Ceaușescu, alla fuga che lo ha portato fortunosamente a Berlino, superando il Muro, e alla perdita di tutti i suoi affetti. Si fa chiamare Nomade Misantropo, perché – come quella del leggendario Ebreo Errante – la sua vita sembra destinata a un esilio senza fine. Nel percorso che lo condurrà a trovare una nuova casa negli Stati Uniti, sul suo volto appariranno i volti delle persone incontrate per la via, la sua voce diventerà un mosaico di quelle attraversate, la sua ombra l'insieme di quelle lasciate dalle luci altrui.L'ombra in esilio è il racconto di questo viaggio in cui si uniscono le storie maggiori e minori del Novecento. Un viaggio che viene vissuto dal Nomade sul piano reale e su quello letterario, intervallando l'orrore dei gulag ai romanzi di Robert Musil, il volto di Thomas Mann a quello della statua di George Washington, l'11 settembre alle poesie di Eugenio Montale. Un "romanzo collage", in cui Manea ripercorre i temi che hanno caratterizzato la sua ricerca narrativa fondendo assieme autobiografia e invenzione, storia e letteratura, la condizione di apolide con la "colpa" dei sopravvissuti, fino a giungere sulla soglia degli interrogativi centrali dell'esistenza umana: ma io, io che ho barattato l'intero mio passato per avere un futuro, io che oggi parlo e scrivo con una lingua diversa da quella che avevo, io chi sono?"
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Marcos y Marcos, 28/09/2023
Abstract: L'alba si sta aprendo un varco fra nebbie velate e profumo di pini.All'incrocio fra quattro strade, un vecchio carbonaio e un samurai incappano nel cadavere di un forestiero, trafitto alle spalle da una freccia di nobile fattura.Il signore del luogo – raffinato cultore delle arti e pessimo governatore – e il magistrato – avido e frustrato – liquidano frettolosamente l'accaduto, appioppando la colpa al povero carbonaio.Per salvarlo dalla crocifissione, il samurai Matsuyama Kaze decide di seguire una pista tutta sua.Leale, fortissimo, pronto a "prevedere l'imprevedibile", Kaze entra nelle grazie dell'infido governatore, si conquista le confidenze di una prostituta e affascina la cameriera della casa da tè.Gli insegnamenti del suo sensei, uniti alla sua inesauribile fantasia, gli permettono di stanare menzogne, sventare tranelli, sgominare una banda di malviventi e scoprire il vero colpevole.
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Il Saggiatore, 29/09/2023
Abstract: Cliff Eisen firma una concisa e autorevole biografia critica che delinea un ritratto di Mozart spoglio di mitologie. Quest'opera circoscrive la personalità del genio con precisione e sintesi, ponendo le sue composizioni in rapporto con gli eventi e i momenti centrali della sua esistenza, su tutti, un precoce cosmopolitismo.Se il suo talento infatti è tale da portarlo da bambino a esibirsi di fronte a Maria Teresa d'Austria e al re di Francia, è anche vero che sin da giovanissimo Mozart è un uomo moderno, sensibile e ricettivo ai cambiamenti del mondo che lo circonda. Questo libro racconta gli anni dei viaggi in Europa e il rapporto con il padre, la vita a Salisburgo e infine il periodo viennese, intrecciando fra loro una descrizione accurata della produzione musicale, l'evoluzione dello stile del compositore, la sua ricerca e la sua capacità di adattamento alla vita musicale di Vienna.Alternando racconto e immagini – persone, luoghi e partiture –, Il vero Mozart fa risplendere l'incontenibile bagliore dell'artista attraverso una narrazione brillante ma solidamente ancorata ai documenti, che riconferma e attualizza la centralità di una delle figure più importanti della storia della musica.
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minimum fax, 29/09/2023
Abstract: Che cos'è il selvaggio nel mondo e nel tempo che abitiamo? Esiste un'idea di selvaggio che non sia al servizio del pensiero coloniale, che non determini esclusione, binarismi, violenza? È possibile immaginare un pensiero selvaggio e selvatico, un modo diverso di conoscere? Paradiso perduto o inferno a venire, pensiamo al selvaggio come a qualcosa che è esistito prima, che potrebbe esistere dopo, in ogni caso qualcosa che è altro da noi: noi esseri umani, moderni, civilizzati, colti, sovrani di un mondo ordinato e coltivato a nostra immagine e somiglianza.Con questo libro, primo capitolo di un dittico dedicato alla wildness, Halberstam si oppone alle narrazioni correnti sulla scomparsa della selvatichezza dalla nostra vita e dai nostri spazi, mostrando invece i modi in cui la natura e le sue espressioni, specie quelle legate al sesso e al desiderio, esistono nel presente. Muovendosi liberamente da Stravinskij e Nižinskij ai mostri selvaggi di Sendak, dai libri sulla falconeria a Vita di Pi, da Walking Dead a Huysmans, Creature selvagge ci parla di una forza caotica che non ha un obiettivo, nessun traguardo che si intravede all'orizzonte, ma che "disordinando il desiderio e desiderando il disordine" ci offre uno spazio imprevisto di libertà e sperimentazione fuori dalle logiche neoliberiste.
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Ediciclo, 02/10/2023
Abstract: La storia straordinaria e misconosciuta di Alfonsina Morini da Castelfranco Emilia, maritata Strada, inarrestabile protagonista di mirabolanti imprese ciclistiche.Classe 1891, di origini poverissime, Alfonsina Strada sfida ogni convenzione sociale: a inizi Novecento, quando essere donna significa essenzialmente essere moglie e madre, lei inforca la bicicletta e corre. Corre a Bologna, Torino, Milano, Parigi. Corre due Giri di Lombardia, assieme a Girardengo. Trentasei volte vince contro gli uomini. A Pietroburgo riceve gli applausi dello Zar Nicola. Al Parco dei Principi stabilisce il record dell'ora femminile. Poi arriva il Giro d'Italia dove arriva ultima ma rimarrà l'unica donna ad avervi partecipato.Con la prefazione di Antonella Stelitano .
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A passo di pecora. Il viaggio di una pastora transumante
Ediciclo, 02/10/2023
Abstract: Il racconto di un anno a piedi con mille pecore, un cane e una fisarmonica, tra le montagne di Cortina d'Ampezzo e le pianure friulane. Un racconto che vuole aprire gli occhi dei lettori su un mondo sommerso ma ancora vivo, popolato da gente che non si è adeguata al mondo moderno dominato dalla tecnologia e dal digitale, ma che resiste ancorata a uno stile di vita considerato arcaico, rurale e anticonformista. Una narrazione emozionante caratterizzato da momenti felici e tragici accompagnati dalla fisarmonica che Caterina porta sempre con sé.
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I custodi della montagna. Vite di ingegno, calli e silenzio
Ediciclo, 02/10/2023
Abstract: Con una grande cassettiera in spalla e un paio di scufons ai piedi, la Giota partiva da Erto e girovagava per i paesi della pianura veneto-friulana a vendere biancheria intima e mestoli di legno fatti a mano; la gente di Lasèn nell'estate del 1921 per un tozzo di pane cavò ghiaccio nella giazzèra di Ramezza Alta; Beppino de Giambon, sopravvissuto al Vajont, ha insegnato a Mauro Corona a mungere le vacche e usare la sgorbia…Storie che mantengono la memoria dei luoghi, dei mestieri e delle tradizioni: l'arte di menare per aria un'ascia, mungere una vacca, guidare un gregge, tirare su una casa, andare a caccia sui monti, accendere un fuoco coi mughi, fare carbone con la legna, ricavare da un pezzo di faggio un mestolo, intrecciare dei giunchi, falciare l'erba con la falce e tanti altri lavori che facevano callo, muscolo e sopravvivenza.
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Racconti Edizioni, 02/10/2023
Abstract: Cento pagine per perdere l'innocenzaIl ladro in caserma, la novella che valse a Tobias Wolff il PEN/Faulkner Award e qui introdotta da Marco Peano, mette in scena un racconto epico in cui il prezzo da pagare per un errore commesso da ragazzi rischia di essere incalcolabile. È l'estate del 1968 e al Fort Bragg, in North Carolina, ci sono tre nuove reclute ad affrontare il duro e a tratti assurdo addestramento da paracadutisti. La partenza per il Vietnam è vicina e le manifestazioni contro la guerra di quegli anni rimangono fuori e lontane dal microcosmo della caserma. Philip Bishop si lascia alle spalle Seattle e una storia familiare travagliata. Insieme a lui ci sono Hubbart e Lewis, anche loro matricole di questa scuola di preparazione alla guerra che diventa presto scuola di vita. Il Quattro luglio presidiano insieme un deposito di munizioni arrivando a compiere gesti avventati e ai limiti dell'insensatezza: ne nasce un rapporto quasi simile all'amicizia. Uno dei tre, però, è un ladro: piccoli furti giovanili, forse; o forse gesti disperati che lo portano a scontrarsi con la propria natura. In un centinaio di pagine, Wolff costruisce una struttura narrativa fatta di punti di vista diversi, di dettagli apparentemente insignificanti, di verità e bugie che uno dei tre protagonisti sta tessendo ai danni del lettore. Chi è che ruba in caserma? Chi sta mentendo e chi racconta la verità?"Tobias Wolff è infatti uno scrittore di racconti e non potrebbe essere altrimenti." – Tommaso Pincio"Tutti i suoi racconti, senza esclusioni, hanno qualcosa da dire sulla condizione dell'uomo." – Raymond Carver"I racconti di Wolff ci interrogano sull'onestà, la responsabilità, il senso del dovere; al loro centro c'è il momento in cui, potendo scegliere, decidiamo se farci avanti o sottrarci, se salvarci la pelle o rischiarla per quella di un altro. La scelta che definisce chi siamo." – Paolo Cognetti, premio Strega con Le otto montagne
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Il Saggiatore, 02/10/2023
Abstract: Occhi enormi, gambe lunghissime, forme prosperose e perfette: l'universo dei manga e degli anime evoca un immaginario popolato da figure femminili sempre fortemente caratterizzate dal punto di vista fisico. Al di là dell'aspetto, però, nel corso del tempo le donne di carta hanno assunto caratteristiche psicologiche più delineate e profonde, diventando personaggi autonomi, determinati, ribelli, tutt'altro che semplici rappresentazioni estetiche o erotiche.Il cammino dei ciliegi racconta, sin dalle origini, la storia e lo sviluppo del manga evidenziando il percorso di emancipazione femminile che questo genere ha significato per intere generazioni di lettrici, raggiungendo un successo internazionale che influenza milioni di coscienze. Da Osamu Tezuka, il "padre del manga", che agli inizi degli anni cinquanta con la sua Principessa Zaffiro disegna per la prima volta un personaggio femminile innovativo, fino all'ambiguo erotismo di Makima in Chainsaw Man, passando per le eroine del Gruppo 24 e delle CLAMP, che hanno infranto ogni stereotipo di genere o barriera sessuale.Beatrice Lorenzi utilizza la lente del manga per raccontare come le pagine di Sailor Moon, One Piece, Tomie, Evangelion e molti altri abbiano condizionato lo sguardo sul femminile e favorito la rivoluzione culturale in cui siamo immersi.
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Il venditore di incipit per romanzi
Voland, 02/10/2023
Abstract: Durante una premiazione letteraria l'affabile Guy Courtois, venditore di incipit che, a suo dire, ha fatto le fortune di Thomas Mann, Franz Kafka, Albert Camus e molti altri, lascia il biglietto da visita a uno scrittore in crisi. Fra i due s'instaura allora una fitta corrispondenza e prendono il via varie storie che procedono parallele o si intersecano: uno scrittore smarrito racconta la sua prima volta nel suggestivo Caffè dei Timidi e nella rinomata Casa degli Scrittori a Bucarest; una donna misteriosa, seduta fra i libri parlanti della libreria Verdeau a Parigi, trascrive la propria quotidianità... Bizzarri personaggi, apparentemente scollegati fra loro, si rincorrono in questo romanzo vertiginoso di singolare fascino.
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People, 03/10/2023
Abstract: In questo saggio agile e appuntito, Giuseppe Civati parte da una domanda apparentemente banale: quanto tempo ci vuole per diventare italiani? Nel cercare una risposta, l'autore ci mette di fronte al paradosso kafkiano di un Paese che anela alla massima libertà di circolazione per le merci, che si vanta di essere meta del turismo globale e globalizzato, ma pretende di decidere come, quando e verso dove si debba spostare metà del pianeta; che considera italiane persone che mai hanno neppure messo piede in Italia e considera straniero chi qui è nato e cresciuto; che mette alla guida delle istituzioni nostalgici del ventennio e dimentica il nostro passato coloniale; che accusa i migranti di rubare il lavoro e si inorgoglisce per il made in Italy costruito sul loro sfruttamento; che si straccia le vesti per il calo demografico ma condanna chi arriva e ignora chi parte. Un Paese di stranieri per sempre, di noi e loro, che rifiuta di fare i conti con se stesso e le proprie contraddizioni."Ci siamo occupati moltissimo di immigrazione, in questi anni, ma non è vero nemmeno questo. Ne abbiamo discusso, l'abbiamo usata, strumentalizzata, gettata in pasto all'opinione pubblica, ma ciò che è mancato è, al solito, una visione politica, una strategia e uno sguardo rivolto in avanti. Siamo murati, lo abbiamo detto, e siamo immobili. E mentre ci sorprendiamo che gli altri si muovano, non abbiamo nessun piano per i prossimi anni. Non abbiamo seguito il corso delle cose, la loro evoluzione, la crescita stessa del fenomeno è stata solo vissuta e valutata in termini quantitativi, senza alcuna interpretazione di ciò che cambiava qualitativamente. Uno dei tanti errori strategici che sembrano accompagnare la politica italiana. Non da oggi."
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La fine delle voglie. Ritrovare la saggezza perduta del mangiar bene
Codice Edizioni, 04/10/2023
Abstract: Non siamo nati per ingrassare. Il nostro cervello è un "genio metabolico", una guida esperta che ci suggerisce cosa mangiare o evitare per il bene della nostra salute. Eppure in America diabete e obesità sono ormai una piaga sociale, oltre che sanitaria, e anche in Europa e in Italia i numeri cominciano a preoccupare. E così da decenni si combatte una vera e propria guerra contro la cattiva alimentazione, addebitando tutta la colpa, di volta in volta, ai grassi, ai carboidrati o alle proteine; e molti di noi si torturano con diete di ogni tipo.Quando è iniziato tutto ciò?Mark Schatzker propone una tesi provocatoria su quello che potrebbe essere stato il primo passo su questa strada nuova e deleteria: l'arricchimento del cibo, all'inizio del XX secolo, per contrastare gli effetti della malnutrizione. Da allora, per la prima volta nella storia della nostra specie, il gusto del cibo non corrisponde più al suo effettivo apporto calorico, e la manipolazione degli ingredienti (come additivi, dolcificanti artificiali e sostituti dei grassi) ha di fatto ingannato il nostro cervello.È come se viaggiassimo in macchina con l'indicatore della benzina manomesso: non sapendo quanto carburante ci resta, la reazione più logica è quella di rabboccare continuamente il serbatoio. Se le cose stessero davvero così, la soluzione sarebbe a portata di mano e potrebbe comportare, una volta per tutte, La fine delle voglie.
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Morte sotto le macerie. Il commissario Oppenheimer e la banda dei fazzoletti gialli
Emons Libri, 22/09/2023
Abstract: Febbraio 1949. I settori occidentali di Berlino dipendono ancora dai voli umanitari che portano viveri e medicine, l'elettricità è razionata, si vive al buio e al freddo, e varcare il confine con la zona orientale è sempre più rischioso.Sulle colline di detriti su cui vengono riversate le macerie della città bombardata, è stata trovata una fossa comune con tre cadaveri. Gira voce che stia crescendo nel sottobosco criminale una nuova banda che spaventa persino la vecchia guardia: sono ragazzi ambiziosi e vanitosi, copiano i film sui gangster di Chicago, portano il cappello fedora e vestono completi eleganti con tanto di fazzoletto giallo nel taschino. E uccidono senza pietà.Per affrontare questa nuova criminalità il commissario Oppenheimer riunisce una commissione speciale con i migliori colleghi della città, eppure tutto sembra inutile. L'indagine langue, gli informatori scompaiono uno dopo l'altro, i rari testimoni non vivono abbastanza per parlare. E intanto c'è nell'aria un colpo grosso…Settimo volume della serie del Commissario Oppenheimer
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L'orma editore, 06/10/2023
Abstract: Vertiginosa raccolta di scritti surrealisti del 1929, L'arte e la morte è un fuoco d'artificio nella scrittura di quell'inquieto poeta in prosa che è stato Antonin Artaud.Otto testi per stravolgere ogni logica. Con una lingua lirica e allucinata, Artaud scrive una lettera d'amore a una veggente, narra il tormento erotico di Eloisa e Abelardo, si abbandona a visioni bibliche, trasfigura il suo corpo in immagine e ne esplora i confini sensoriali.Frutto della giovanile adesione di Artaud al movimento surrealista, L'arte e la morte è un piccolo gioiello di scrittura visionaria, un'avventura folle nella mente di una delle personalità più eclettiche e irrequiete del Novecento.
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Villaggio Maori, 06/10/2023
Abstract: L'età del jazz raccontata come parte integrante e determinante della storia del Novecento, con le guerre, le ingiustizie, le rivolte e le rivendicazioni che lo caratterizzarono. Sembra di assistere a una jam session: mentre è in scena un personaggio con il proprio strumento se ne aggiunge un altro e poi un altro e via via un altro, ma a eseguire il concerto arrivano anche, in rapida successione e contemporaneamente, il teatro, il cinema, il circo, l'architettura, le vignette, il ballo, i corpi che prendono coscienza di sé e iniziano a liberarsi.È un affresco del secolo del jazz, la musica degli oppressi che riescono a vincere, con tutti gli elementi di una rivoluzione politica in note e fotogrammi: le idee, la rivendicazione dei diritti dei neri, le battaglie per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, gli scioperi, il socialismo e l'anarchia. E la massima delle ingiustizie di quel periodo: l'arresto, il processo farsa e la condanna a morte di Sacco e Vanzetti, che l'autore ci racconta con brevi notizie, simili a flash d'agenzia, svegliandoci dal sogno di una vita in musica attraverso la brutale realtà di una persecuzione.