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Questione di classe
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Sahebi, Alessandro

Questione di classe

Mondadori, 10/06/2025

Abstract: Di fronte alla classica domanda "Cosa fai nella vita?", pochissimi risponderebbero con qualcosa di diverso dal proprio lavoro; nessuno direbbe "Sono un buon amico" o "Cerco di migliorarmi come padre". Perché nella nostra società è quanto produci - non le passioni, le relazioni o gli ideali - ciò che ci definisce, una lente totalizzante attraverso cui giudichiamo il valore nostro e di chi ci circonda. E che determina quanto siamo felici, o profondamente tristi. Ma qualcosa sta cambiando. Sempre più persone rifiutano il ricatto dell'identificazione totale con la carriera, diffidano dell'etica del sacrificio che spesso maschera lo sfruttamento, mettono in discussione il culto del rendimento come unica misura del valore umano. Emerge, ogni giorno più nitida, la consapevolezza che il sistema in cui viviamo ci stia privando di tutto: del tempo, dello spazio, persino del linguaggio con cui pensiamo e parliamo. Resta da capire come mai e, soprattutto, come uscirne. In questo saggio lucido e provocatorio Alessandro Sahebi smonta le narrazioni dominanti nella nostra società - il mito della meritocrazia, l'ossessione per la performance, l'equazione tra fallimento economico e colpa individuale - per restituirci un'immagine più onesta dei meccanismi sociali che ci governano e degli strumenti con cui possiamo iniziare a disinnescarli. Lo fa con rigore, ma anche con uno sguardo politico che non rinuncia all'utopia. Perché, se è vero che non riusciamo a immaginare una vita più felice e che l'automazione e l'intelligenza artificiale stanno riscrivendo le regole del mondo del lavoro, non ci restano che due alternative: continuare a soffrire o sforzarci, insieme, di costruire una società nuova. Una società in cui il lavoro non sia più l'asse portante dell'identità, ma una delle tante attività che rendono piena una vita. In cui "chi sei" conti più di "quanto vali". Il pensiero dominante ci ha convinto che la felicità sia una conquista individuale, non collettiva. Ma è solo l'ennesimo inganno di un sistema ingiusto, che alimenta la competizione e l'egoismo per dividerci. Un'alternativa esiste ed è collaborare, condividere, immaginare una società in cui stare bene non sia un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti. Realizzarla non è solo un desiderio, è un atto politico necessario.

Rivoluzione sentimentale. Dal caos emotivo a un nuovo equilibrio
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Musini, Giulia

Rivoluzione sentimentale. Dal caos emotivo a un nuovo equilibrio

Mondadori, 10/06/2025

Abstract: L'amore non si spiega. L'amore si sperimenta perché va fatto, si assapora perché sa divorarti, si prova perché altrimenti non sapresti raccontarlo. Senza amore non si vive, senza amore non ci si muove. L'amore urla. Urla quando non è ascoltato, urla quando arriva, quando se ne va... Non giunge piano, non chiede il permesso, non si avvicina educatamente. È un urlo che scompiglia, che genera caos, che trascina le folle, che fa muovere i piedi. Si pensa che alle volte l'amore sia pericoloso, ma solo perché lo si scambia per ossessione, impeto, disordine: ti cambia, ti provoca, ribalta il tuo essere. Rivoluzione sentimentale è una rivoluzione interiore necessaria, da attuare ora, al più presto, per comprendere, gestire e accogliere al meglio il ribaltamento che l'amore scatena nelle nostre esistenze. Dobbiamo lavorare giorno dopo giorno come astronauti che, prima di raggiungere la luna, devono allenarsi e addestrarsi con impegno meticoloso. Partendo dalla consapevolezza di sé perché, se manca quella, manca tutto. Se manca quella, non sappiamo chi siamo. Se manca quella, rimaniamo nell'oscurità di una terra senza sole, dove nulla potrà mai fiorire. Intrecciando il suo percorso personale, gli studi accademici, la psicologia, le pratiche yoga e l'interpretazione analitica dei tarocchi, Giulia Musini in ogni capitolo di questo libro ricama un viaggio emotivo che va dall'innamoramento alle neuroscienze, dal dolore alla ricostruzione di sé, dalle ansie alla rinascita. Un rimbalzare continuo tra crescita interiore, scoperta di sé, storie vere (o quasi) e consigli pratici per imparare a vivere finalmente il tuo qui e ora. L'importante è iniziare questa difficile rivoluzione un passo alla volta, scoprendo e accogliendo giorno dopo giorno un pezzo di noi stessi, e, dunque, scoprendo e accogliendo giorno dopo giorno anche l'amore.

La notte degli squali
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Stine, Robert L. - Mammucari, Emiliano - Mazzuca, Matteo

La notte degli squali

Mondadori, 03/06/2025

Abstract: Tutti amano gli horror con gli squali, i predatori più feroci degli oceani. Lo sa bene anche Liam, che osserva sua madre, una regista di documentari sugli animali, ideare un nuovo show che sarà trasmesso dall'emittente televisiva Danger Channel per l'annuale maratona La notte degli squali. Suo malgrado, tuttavia, è proprio lui la vittima principale della creatività di sua madre: all'ultimo minuto si ritrova infatti costretto a nuotare in una vasca di vetro in compagnia di uno squalo, come nel peggiore dei suoi incubi. Sembra che non ci siano rischi, invece, all'improvviso, quella che doveva essere una rapida immersione si trasforma in una orribile avventura senza fine, trascinando il ragazzo in un turbinio di eventi terrificanti che lo metteranno davanti alle sue più grandi paure.

Il nemico. Elon Musk e l'assalto al tecnocapitalismo e alla democrazia
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Feltri, Stefano

Il nemico. Elon Musk e l'assalto al tecnocapitalismo e alla democrazia

UTET, 10/06/2025

Abstract: Per un po', è stato un imprenditore famoso solo tra coloro che si occupano di finanza e tecnologia. Poi, abbiamo cominciato tutti a vedere le sue Tesla in giro per le strade, o i video dei razzi di SpaceX che decollavano (e tornavano ad atterrare). Quando ha comprato Twitter e l'ha trasformato in X sembrava essere all'apice della visibilità e dell'influenza - ma poi è arrivato alla Casa Bianca con Donald Trump. E tutto il mondo si è chiesto se questo imprenditore avveniristico non fosse invece un pericolo globale. Elon Musk è un personaggio imponente, tanto che è difficilissimo avere una visione chiara di chi sia, al di là del rombo assordante della sua notorietà planetaria. Ma Stefano Feltri ha trovato la chiave che fa capire cosa tenga insieme l'utopia dei viaggi spaziali e i saluti nazisti veri o presunti, oppure la California della Silicon Valley e il Sudafrica dell'Apartheid. C'è una questione fondamentale che Musk pone alla contemporaneità: la minaccia esistenziale che il tecnocapitalismo rappresenta per la democrazia. Un capitalismo che usa le piattaforme su cui tutti comunichiamo come armi di propaganda e lotta politica, si rifiuta di sottostare al controllo pubblico, crede che la libertà della tecnologia sia di gran lunga più importante di quella dei cittadini - e accelera la corsa verso un futuro, fatto di intelligenza artificiale, sorveglianza digitale e chip nel cervello, che assomiglia sempre più a un passato a cui non vorremmo tornare. Musk è in questo momento l'imprenditore tecnologico più esposto e visibile - ma il "nemico" di cui ci parla Feltri è ben più pericoloso di un singolo individuo, per quanto potente. Cosa succederà a Musk e alle sue imprese è, infatti, meno importante di cosa succederà alla democrazia, di cui ancora godiamo in Occidente e che è oggi minacciata non solo da fattori esterni, ma anche dalle idee e dalle strategie del tecnocapitalismo.

Tipping point. La vendetta del punto critico
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Gladwell, Malcolm - Baffa, Chiara

Tipping point. La vendetta del punto critico

UTET, 10/06/2025

Abstract: Los Angeles: il 29 novembre 1983 un uomo rapina sei banche in sole quattro ore, conquistando un nuovo record mondiale. È la giornata simbolo di un'epidemia di crimini che affliggeva la città già da dieci anni, innalzando ladri e banditi a celebrità cittadine. In un certo senso, rapinare banche era una "moda" e, come per ogni moda, quando il punto critico viene toccato, comincia il declino: all'inizio degli anni novanta, dopo il picco, il numero di rapine crolla di colpo. Com'è stato possibile? Venticinque anni fa Malcolm Gladwell pubblicava il suo primo libro, Il punto critico, un bestseller internazionale diventato un vero classico, entrato nella cassetta degli attrezzi dei leader politici, degli imprenditori, dei sociologi, giù giù fino alle chiacchiere da bar. Gladwell si arrovellava su come si diffondessero le idee, e alla fine dimostrava come in fin dei conti fossero simili a virus "benefici". Nasceva così l'epidemiologia sociale, un modo di analizzare i fenomeni di massa con quell'ottimismo tipico degli anni post Guerra fredda e pre 11 settembre, di chi crede che i piccoli cambiamenti possano produrre grandi effetti positivi.Los Angeles: il 29 novembre 1983 un uomo rapina sei banche in sole quattro ore, conquistando un nuovo record mondiale. È la giornata simbolo di un'epidemia di crimini che affliggeva la città già da dieci anni, innalzando ladri e banditi a celebrità cittadine. In un certo senso, rapinare banche era una "moda" e, come per ogni moda, quando il punto critico viene toccato, comincia il declino: all'inizio degli anni novanta, dopo il picco, il numero di rapine crolla di colpo. Com'è stato possibile? Venticinque anni fa Malcolm Gladwell pubblicava il suo primo libro, Il punto critico, un bestseller internazionale diventato un vero classico, entrato nella cassetta degli attrezzi dei leader politici, degli imprenditori, dei sociologi, giù giù fino alle chiacchiere da bar. Gladwell si arrovellava su come si diffondessero le idee, e alla fine dimostrava come in fin dei conti fossero simili a virus "benefici". Nasceva così l'epidemiologia sociale, un modo di analizzare i fenomeni di massa con quell'ottimismo tipico degli anni post Guerra fredda e pre 11 settembre, di chi crede che i piccoli cambiamenti possano produrre grandi effetti positivi. Venticinque anni dopo, Gladwell torna sul luogo del delitto e decide di addentrarsi nel lato oscuro del punto critico. Perché in questi venticinque anni è cambiato il mondo: in un presente fatto di paranoia, deficit di attenzione, fake news, polarizzazione e sistemi politici pericolanti, le idee sono come virus voraci e inarrestabili, scatenati spesso da chi ha capito bene come usare la "forza dei piccoli cambiamenti" a proprio vantaggio. Oggi più che mai dobbiamo conoscere le epidemie culturali e i loro meccanismi, non solo per innescarle ma anche per imparare a difenderci dal contagio. Come spiega Gladwell, "gli stessi strumenti che usiamo per costruire un mondo migliore possono anche essere usati contro di noi". E se non vogliamo che si compia La vendetta del punto critico, dobbiamo correre ai ripari al più presto. Venticinque anni dopo, Gladwell torna sul luogo del delitto e decide di addentrarsi nel lato oscuro del punto critico. Perché in questi venticinque anni è cambiato il mondo: in un presente fatto di paranoia, deficit di attenzione, fake news, polarizzazione e sistemi politici pericolanti, le idee sono come virus voraci e inarrestabili, scatenati spesso da chi ha capito bene come usare la "forza dei piccoli cambiamenti" a proprio vantaggio. Oggi più che mai dobbiamo conoscere le epidemie culturali e i loro meccanismi, non solo per innescarle ma anche per imparare a difenderci dal contagio. Come spiega Gladwell, "gli stessi strumenti che usiamo per costruire un mondo migliore possono anche essere usati contro di noi". E se non vogliamo che si compia La vendetta del punto critico, dobbiamo correre ai ripari al più presto.

Lingua di falce
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Ledda, Gavino - Ottonello, Francesco

Lingua di falce

Mondadori, 17/06/2025

Abstract: Lingua di falce (1977) continua, in modo più meditativo e corale, il percorso letterario inaugurato da Gavino Ledda con il fulminante esordio di Padre padrone. La narrazione, sempre fortemente autobiografica, riprende da dove il primo romanzo si interrompeva e copre gli anni della giovinezza: dalla partenza per Salerno nell'autunno del 1962 al superamento del primo esame universitario, nell'estate del 1965. Da questo tronco principale si diramano storie secondarie, spesso affidate a una pluralità di voci, quelle degli abitanti del paese, la comunità arcaica che Ledda chiama "Nuraggine", destinata di lì a poco a scomparire. Ne risulta un'opera estremamente personale che sa però affrontare anche temi universali - la ribellione contro l'autorità, la dialettica tra uomo e natura, il conflitto tra tradizione e progresso. E ancora: l'identità socio-antropologica, l'emigrazione, il percorso verso la conoscenza - con un linguaggio unico, un italiano arricchito dal sardo e nutrito di immagini di vibrante concretezza.

La stagione delle ombre
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Yokoyama, Hideo - Forzan, Bruno

La stagione delle ombre

Mondadori, 17/06/2025

Abstract: 1998, Tokyo. Una serie di indagini misteriose mette sottosopra gli uffici della polizia nazionale della Prefettura D. Futawatari, sovrintendente del dipartimento Affari Generali, è alle prese con i trasferimenti interni del personale: una vera seccatura per chi se ne occupa e un momento molto atteso per chi vuole scalare le gerarchie di potere. Il suo piano di promozioni, però, rischia di essere compromesso da Osakabe, che rifiuta di lasciare il posto al suo successore, continuando a lavorare. Nel frattempo Shindo, della sezione di Vigilanza, è impegnato con una lettera anonima in cui si denuncia la relazione di Sone, un ispettore capo dalla condotta irreprensibile, con la bellissima maîtresse di un locale notturno. Uno scandalo che potrebbe compromettere la sua reputazione e quella dell'intero dipartimento. Tomoko, responsabile del personale femminile, è invece preoccupata dalla scomparsa di una delle sue migliori agenti, Mizuho, proprio il giorno successivo al brillante arresto di un borseggiatore. E Tsuge, assistente del capo segreteria, scopre che un vecchio consigliere del partito conservatore sta preparando la sua vendetta contro l'intero dipartimento. Il ritorno di uno dei più importanti autori giapponesi che racconta il complesso sistema di relazioni etiche e personali all'interno del corpo di polizia. Un mondo oscuro, animato da ambizione e sete di potere, che riflette le contraddizioni e le rigide strutture sociali della società e delle istituzioni giapponesi.

Inchiostro invisibile
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Peña, Javier F. - Repossi, Alessandra - Cosi, Francesca

Inchiostro invisibile

Mondadori, 17/06/2025

Abstract: Le storie ci definiscono, ci abitano, ci uniscono. E in questo libro diventano le mappe di un viaggio attraverso la letteratura e la memoria che l'autore intraprende al fianco del padre, mentre lo accompagna negli ultimi giorni di vita, in una stanza d'ospedale. Perché "quando qualcuno sta per morire non gli parli di Dio o della morte o della scienza o dell'aldilà, gli racconti storie per farlo sorridere". Le storie che orbitano intorno a loro sono storie di famiglia, ma soprattutto quelle dei libri che hanno letto e amato. Storie condivise che costituiscono un legame fortissimo tra padre e figlio. Visita dopo visita, al dolore si affianca così una sorta di felicità inattesa, tanto più sorprendente perché si accompagna alla scoperta e allo svelamento di un'identità condivisa: "quello su cui eravamo d'accordo è che la vita è fatta di storie, che erano il nostro gioco preferito". In quella dolorosa cerimonia di commiato, ogni autore diventa una voce, ogni aneddoto una chiave per accedere a emozioni profonde, ogni testo un passo in più nel territorio incerto della fragilità, dell'amore, o forse della vita, moltiplicata infinite volte, di chi affida alle pagine la propria storia. I lettori non faticheranno a riconoscersi nella voce di Peña, che risuonerà ricca di suggestioni, scoperte e riscoperte: da Kafka a Pessoa, da Woolf a Auster, da Mann a Dickinson, senza trascurare il cinema e le canzoni. E mentre Peña celebra il potere consolatorio della letteratura, ci invita a leggere tra le righe e a scoprire l'inchiostro invisibile che lega le parole alla vita.

Figlie selvagge
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Giorgio, Cinzia

Figlie selvagge

Rizzoli, 17/06/2025

Abstract: Benevento, 1630. Corre, Bianca, attraversa il bosco col fiato in gola per tornare a casa. Conosce a menadito il sentiero, eppure avverte una presenza tra gli alberi: qualcuno la sta seguendo, ne fiuta nell'aria il sentore sgradevole. Non deve cedere alla paura, si dice, anche se proprio lì vicino sono state aggredite delle ragazze, e del vero colpevole non c'è traccia. Anzi, in città serpeggia la convinzione che siano state le janare, donne che - come lei, sua madre e sua sorella Maria - vivono ai margini di Benevento, conoscono i segreti delle piante e li usano per curare i malati. Per il protomedico della città, Pietro Piperno, le janare sono creature del diavolo: streghe, insomma, contro cui invoca l'intervento della Chiesa. La sua ossessione per loro si nutre del desiderio, non corrisposto, che prova per Maria. Così, quando lei sparisce, Bianca si troverà da sola a cercare la verità sul mistero della sua scomparsa. Anche lei è in pericolo ma è determinata a inseguire un destino di libertà e d'amore con un'unica e potente arma a disposizione: la sorellanza. In un romanzo che avvince e affascina, Cinzia Giorgio scava nella leggenda delle streghe di Benevento, restituendo alle janare del Sannio la voce che è stata loro negata dalla storia: quella di donne sapienti, e per questo perseguitate, che hanno celebrato la vita.

L'invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt, l'eroe perduto della scienza
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Wulf, Andrea

L'invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt, l'eroe perduto della scienza

BUR, 17/06/2025

Abstract: Quasi 300 piante, 100 animali, decine di minerali, fiumi e città prendono il nome da Alexander von Humboldt, e questo fa di lui l'uomo che ha dato il suo nome a più cose nel mondo. Naturalista e geografo, descritto dai suoi contemporanei come "l'uomo più famoso al mondo dopo Napoleone", Humboldt fu uno dei personaggi più affascinanti e stimolanti del suo tempo. Tutta la sua vita è dedicata al viaggio e alla scoperta: esplora, scrive dei suoi viaggi e fa ricerche sulla natura con una curiosità che non conosce confini. Il suo anticipo sul resto del mondo è folgorante: sarà il primo a formulare teorie sui mutamenti climatici, l'ecologismo e contro il colonialismo, aprendo a una nuova idea di scienza democratica e inclusiva. In questa preziosa e accurata biografia Andrea Wulf ripercorre i passi e i viaggi di Humboldt e gli restituisce il suo posto nel pantheon dei grandi esploratori e ricercatori, riaccendendo la luce su un protagonista della scienza che può essere considerato a tutti gli effetti il primo grande divulgatore moderno.

La soluzione è sempre un gatto
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Ishida, Syou - Gasperini, Maria Cristina

La soluzione è sempre un gatto

Rizzoli, 24/06/2025

Abstract: "La clinica è sempre lì: su per la Fuyachodori, ovest sulla Rokkakudori, giù per la Tomikojidori, est per la Takoyakushidori. Anche il trattamento che offre è lo stesso, unico e speciale: a ciascuno, secondo il caso, si prescrive un gatto. In questo secondo capitolo della trilogia bestseller di Ishida Syou incontriamo Moe, una giovane ragazza che ha paura di lasciare il fidanzato e ritrovarsi da sola; Tatsuya, alle prese con la morte della moglie e la distanza con il nipote Hayato; Reona, che dovrà prendersi cura del fratello tornato a casa dopo tanto tempo. Ad aiutarli nelle loro sfide quotidiane, ci saranno i veri protagonisti del libro: Kotetsu, un bengala di cinque mesi vivace e forse troppo curioso; Noeru, una gattina che ama arrampicarsi sulle tende di casa; e infine Bibi, un maschio di sei anni saggio ed elegante come un vero gentleman. Con la delicatezza e lo humor che hanno conquistato i lettori di tutto il mondo, Ishida racconta un mondo fatto di rapporti tra essere umani e meno umani, ricordandoci ancora una volta il potere salvifico dei nostri piccoli compagni di viaggio."

Long live evil. Lunga vita al male
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Rees Brennan, Sarah - Vivaldi, Anna

Long live evil. Lunga vita al male

Mondadori, 10/06/2025

Abstract: Una storia per chi preferisce mettersi nei panni dei cattivi. Letteralmente. Rae ha visto la sua vita andare in pezzi, ma le rimane ancora qualcosa: i suoi libri. Ormai giunta alla fine, coglie al volo la possibilità di una seconda chance, un patto magico che la farà rivivere dentro la sua serie fantasy preferita. Quando si risveglia, si ritrova in un castello sospeso su un abisso infernale, in un regno sull'orlo della guerra, abitato da mostri pericolosi, cortigiani intriganti e dal suo personaggio preferito: l'Imperatore del Passato e dell'Eterno Futuro. Una realtà incredibilmente affascinante, come solo la finzione può essere. E in questo mondo, Rae scopre di non essere l'eroina, ma la cattiva. Meglio così, in fondo: i cattivi vestono sempre meglio e hanno battute più brillanti. Anche se, di solito, fanno una brutta fine. Rae riunisce sotto il proprio comando tutti i cattivi della storia, con l'intento di cambiare il loro destino. Man mano che il conto dei cadaveri aumenta e la furia dell'Imperatore cresce, però, sembra proprio che Rae e i suoi amici non arriveranno a vedere l'ultima pagina.

Pioggia salata
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F., Massimiliano

Pioggia salata

EDIZIONI PIEMME, 27/05/2025

Abstract: "Ti ritroverai nelle stanze dei padroni del mondo: la CIA e l'FSB. Conoscerai come muovono i fili del potere e non potrai più dire: io non lo sapevo." Un ex tiratore scelto dei paracadutisti racconta le operazioni delle forze speciali in cui è stato coinvolto. Ne viene fuori, sotto forma di thriller mozzafiato, una confessione lucida, tra romanzo e realtà, che punta i riflettori sulle strategie opache della CIA e dell'FSB (l'ex KGB). Svela particolari inquietanti sul conflitto Occidente- Russia e sulla morte misteriosa della sua amica Ilaria Alpi e dei suoi colleghi Lorenzo D'Auria e Marco Mandolini, uccisi in circostanze incredibili e scioccanti. Pioggia salata è un libro-verità che indaga sul passato di Putin, sul potere decisionale degli americani in Italia, sulle dinamiche geopolitiche e militari, ma è soprattutto l'incontro dell'autore con una donna enigmatica che custodisce un segreto inconfessabile...

Donne che vogliono troppo (e sanno come ottenerlo)
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De Rose, Iaia

Donne che vogliono troppo (e sanno come ottenerlo)

SPERLING & KUPFER, 03/06/2025

Abstract: 8 SEGRETI, 8 SETTIMANE, 8 MINUTI AL GIORNO. CREARE LA VITA DEI TUOI SOGNI È POSSIBILE... SE SAI COME FARLO! "In te c'è un potere, amica mia, che può condurti alla vita che sogni. Tra queste pagine andremo a riprendercelo. Passo dopo passo. Insieme. È la mia promessa per te." Un uomo ambizioso è generalmente percepito come un leader carismatico. Una donna ambiziosa, invece, come un'arrivista senza scrupoli, di sicuro anche un po' perfida. È questo che ci è stato insegnato: che volere troppo per una donna non è opportuno, non è elegante, non le si addice. Meglio stare un passo indietro, ridimensionarsi, brillare di una luce un po' più fioca. E così, giorno dopo giorno, ci hanno tolto i nostri sogni più audaci. I nostri superpoteri. Ma è ora di riprenderceli. È ora di ricongiungerci con il nostro io femminile più selvaggio, fatto di immaginazione, forza generatrice, sesto senso, empatia, emotività, acume: tutte doti che possono portarci a vivere la vita che sogniamo. Il modo per farlo, dopo anni di ricerca ed esperienza, ce lo mostra Iaia De Rose in questo libro, che è la dimostrazione stessa che la manifestazione, l'arte di far accadere le cose, se intesa come percorso di crescita personale, porta a risultati incredibili e tangibili. E Iaia ne è testimone diretta. Lei per prima si è trovata in balia di una vita lontana dai suoi desideri, bloccata in una relazione infelice, nell'incertezza e nella confusione, a chiedersi: "Non dovrebbe essere più bello di così?" Eppure, dentro di sé, sapeva che l'universo aveva altri piani: è bastata una semplice coccinella a farglielo capire, e a dare inizio alla rivoluzione che l'ha condotta, a quasi quarant'anni, a fondare un brand di successo, innamorarsi perdutamente, diventare mamma e scrivere il libro che aveva sempre immaginato. Se volete sapere come, non vi resta che immergervi in queste pagine, con mente aperta, tanta fiducia e un po' di voglia di credere nella magia. Perché niente è mai troppo se sei tu a decidere il tuo destino.

Prigionieri nella pensione in giallo! Investigator Sisters
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Azzolini, Luca - Buganè, Lucrezia

Prigionieri nella pensione in giallo! Investigator Sisters

DE AGOSTINI, 03/06/2025

Abstract: Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. Non sanno resistere al mistero, e infatti quando la temibile Banda Briganti si introduce nella pensione per rubare il preziosissimo Fascicolo Segreto nº100, loro non possono certo restare a guardare! Ma cosa contiene quel fascicolo? E perché i briganti lo vogliono? Con l'aiuto degli arzilli nonnetti che abitano nel palazzo, le Sorelle in Giallo dovranno risolvere il caso e mettere in fuga i furfanti!

Niente di serio, ma vediamo
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Valeriani, Claudia

Niente di serio, ma vediamo

EINAUDI, 03/06/2025

Abstract: "Cosí, gambe incrociate sul divano, telefonino tra le mani, a cinquant'anni inizio a credere di averne venti. Da compiere. Fino al punto da non capire piú la differenza". Sara ha un divano comodo, molte confortevoli abitudini, due gemelli adolescenti e un matrimonio fallito alle spalle, quando da un giorno all'altro decide di mettersi in gioco. E per lei mettersi in gioco, all'inizio, significa proprio giocare: iscriversi a un'app di appuntamenti e scegliere, tra le varie opzioni del tipo di relazione, Niente di serio, ma vediamo. Però quello che scopre - e che ci racconta con la sua voce irresistibile, ironica e ferita - è un garbuglio tutto da districare. Dentro di lei e nel mondo. Il primo è Jacopo, ma poi vengono Rino, Vincenzo, Ricky, Federico, Sergio, David, a bucare la routine di Sara con i loro pregi, difetti, mani, occhi, e una sfilza di messaggini che la sorprendono o la irritano. Sara passa da un incontro all'altro raccontandoci tutto con verve e ironia. Fare sesso con un tipo molto tatuato diventa ad esempio un'esperienza di realtà aumentata, "visto che appena si sdraia su di me le pantere nere e i leoni a fauci spalancate tatuati sul petto iniziano a prendere vita davanti ai miei occhi, dilatandosi a dismisura man mano che si avvicinano e restringendosi fino a sembrare piccoli e mansueti quando si allontanano, e via cosí, avanti e indietro al ritmo sempre piú incalzante delle sue flessioni, fino a crearmi un'illusione psichedelica che per fortuna mi fa distrarre con un'altra storia, fatta di giungle selvagge e teatri delle ombre, animali esotici, tigrotti della Malesia e perle di Labuan. E il tempo vola". Sara dunque gioca. Ma i giochi, si sa, sono tremendamente seri. E la giostra, che lei all'inizio immagina come una tranquilla ruota panoramica, si rivela una montagna russa da cui non riesce piú a scendere. Il racconto degli appuntamenti diverte e spiazza sempre, grazie alla scrittura scoppiettante, vorticosa, eppure si percepisce in sottofondo una nota amara, il desiderio di colmare un vuoto indefinito. Tra le righe si snoda un'avventura sussurrata che è tutta interiore e che fa emergere una donna molto contemporanea, viva, piena di contraddizioni. La sua è una storia ancora da decifrare, fatta di desideri e mancanze. Perché in questo romanzo c'è molto, molto di piú di quello che appare.

Cambiare la vita? Storia del socialismo europeo dal 1875 a oggi
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Vergnon, Gilles - Arcostanzo, Anna Delfina

Cambiare la vita? Storia del socialismo europeo dal 1875 a oggi

EINAUDI, 03/06/2025

Abstract: Il movimento socialista affonda le proprie radici nelle idee rivoluzionarie di ispirazione marxista e internazionalista del XIX secolo, si diffonde in modo dirompente nei principali paesi industrializzati europei partecipando da protagonista a tutti i cruciali momenti che hanno costellato il corso del Novecento, e contribuendo, a differenza del suo fratello e antagonista per eccellenza, il comunismo, che si svilupperà invece nella stessa epoca su scala mondiale, a tracciare i lineamenti politici, sociali e culturali del Vecchio Continente. Gilles Vergnon offre in questo libro, che costituisce un unicum nel panorama editoriale italiano contemporaneo, una storia complessiva del movimento socialista a livello europeo, di cui racconta con competenza ed equilibrio le stagioni gloriose, i grandi ideali, le lotte e il profilo storico dei principali protagonisti. Ma di esso mette in luce anche le ambiguità, le controversie e i fallimenti, seguendone i progressivi orientamenti al compromesso e alle necessità imposte dall'esercizio del potere e le sue trasformazioni a contatto con i diversi principî di realtà. Ideale formalizzato in dottrina, attivismo movimentista e cultura politica al tempo stesso, il socialismo sembra oggi, a distanza di centocinquant'anni dalla sua nascita, avviato verso un inesorabile declino, facendo i conti in certi paesi con un'irreversibile crisi d'identità. Non di meno, continua a costituire un movimento politico onnipresente e una realtà significativa della scena politica e sociale europea.

Donne che creano disordine. Storia di Caterina e altre eretiche nel Cinquecento
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Celati, Alessandra

Donne che creano disordine. Storia di Caterina e altre eretiche nel Cinquecento

EINAUDI, 03/06/2025

Abstract: Un mosaico sorprendente di storie femminili di eresia, portate alla luce attraverso un minuzioso lavoro d'archivio e raccontate con uno stile non convenzionale. Caterina Colbertalda era una donna illetterata e povera che viveva e lavorava a Venezia. Caterina era anche un'eretica, che si inserí per venticinque anni nelle tortuose trame del movimento ereticale del Cinquecento, con un coinvolgimento progressivamente sempre piú totalizzante, dal punto di vista della sua spiritualità e della sua esistenza in generale. A partire dalla ricostruzione di questa vicenda e della rete clandestina in cui Caterina fu attiva, il libro indaga la parabola dell'eresia femminile tra storia della Riforma in Italia, microstoria, storia sociale e di genere. Muovendosi con perizia e con l'ausilio di una penna raffinata, Alessandra Celati ci trasporta nella concretezza delle vite di queste donne che creano disordine, tra processi, fughe, tradimenti, ma anche forme di creatività dottrinale, autoaffermazione e solidarietà. Nella prima età moderna la donna, figlia di Eva, era considerata volubile e ingannevole, fonte del disordine per eccellenza. Tale sregolatezza era ritenuta l'origine di forme diverse di insubordinazione, che era necessario contenere attraverso una formazione religiosa che inculcasse il valore della modestia e della sottomissione. Eppure le donne trovarono modalità di espressione peculiari e alcune di loro si inserirono nella crisi religiosa che investí l'Italia nel Cinquecento, divenendo parte attiva di un movimento articolato in complessi intrecci. Disconoscendo le autorità religiose e talvolta familiari a cui erano sottoposte e mettendo in atto condotte religiose inadeguate al loro genere, esse assaporarono scampoli di emancipazione e crearono disordine. Un disordine che aveva ricadute dal punto di vista della gerarchia tra i sessi ma anche nell'ambito religioso in cui nasceva. Negli studi sulla Riforma italiana il coinvolgimento femminile è stato di rado preso in esame e sono state soprattutto considerate le donne aristocratiche che offrirono un apporto importante al movimento eterodosso, ma che non sono rappresentative della popolazione femminile. Questo libro, piuttosto, mette a fuoco le donne comuni per esaminare l'impatto che la Riforma ebbe sui loro vissuti, considerando non solo la loro interiorità spirituale, ma il loro quotidiano, la loro relazione con la famiglia e con le istituzioni. Attraverso un meticoloso lavoro d'archivio, Alessandra Celati narra le storie di quante misero in discussione i capisaldi della fede quale era stata loro insegnata, in un contesto in cui la religione costituiva l'orizzonte principale dell'esistenza.

Il padre sulle spalle. Debolezza del patriarcato in letteratura
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Ficara, Giorgio

Il padre sulle spalle. Debolezza del patriarcato in letteratura

EINAUDI, 03/06/2025

Abstract: Le varie specie delittuose o nevrotiche dei padri letterari sono tutte rintracciabili e vagliabili. Ma colpisce una ricorrenza contraria, nel nostro stesso canone: questo "padre forte" è spesso alla prova e quasi allo specchio di un altro padre, appena sfocato e malinconico, essenzialmente indeciso: nuovo padre possibile, interprete debole, discontinuo, della legge paterna e talvolta bloccato a metà strada tra un primordiale esperimento di dolcezza e, al contrario, l'incremento patrilineare dei valori e degli obblighi maschili del profitto, della gloria marziale, della forza. Quando muore Anchise, invece di piangere, Enea protesta: come può un padre andarsene, di punto in bianco, lasciando il "caro figlio" solo, sulla terra? Il peso portato da Enea sulle spalle, tra mille peripezie, era in effetti, dice Virgilio, levamen, cioè sollievo, e la sua improvvisa sottrazione è una pena troppo severa, anche per un eroe. In questo libro, benché la "legge del padre", cioè la forza e l'arbitrio del dominio maschile, goda tutt'oggi discreta salute, compaiono i casi contrari di padri che hanno perduto, o sono sul punto di perdere, quota patriarcale. Accanto a quelli spaventosi e fraudolenti, come il principe padre (a cui, scrive Manzoni, "non regge il cuore di dare il titolo di padre"), troviamo padri perplessi o deboli o magari sentimentali: Ettore, guerriero "massacratore" che alle porte Scee, per un istante, è colpito dalla grazia e dal sogno di una nuova vita. Monaldo Leopardi, creduto retrogrado e piccolo, invece benigno e attento a Giacomo come una vecchia balia. Carlo Sbarbaro, con il suo "cuore fanciullo": il migliore "tra tutti quanti gli uomini"... Alcuni padri letterari, per ragioni diverse, si sono dileguati, altri sono morti lasciando i figli soli, ma assolutamente liberi. E guardando ai trovatelli piú in vista del romanzo occidentale, tutti meno malinconici di Enea, da Lazarillo a Tom Jones a Tom Sawyer, si direbbe innanzitutto che l'assenza paterna sia stata, per loro, piú che vantaggiosa. Naturalmente, sopra tutti i padri, anzi unico Padre, è "quello che è nei cieli" (Matteo 23, 9). Un Padre che tuona e detta la legge, nel tempo mitico dei profeti. Poi misericordioso e "materno", secondo l'evangelista Luca. Padre fuggito via, un certo giorno, come Zeus, Era ed Efesto, lasciando quel cielo vuoto che spaventava Pascal. Padre silenzioso, perlomeno, cui non sarà sconveniente porre la domanda sottile e innocente di Karl Rahner: "Perché taci, e perché vuoi che ti parli se poi sembra che tu non mi ascolti?"

Vivere con gli uomini. Che cosa ci insegna il caso Pelicot
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Garcia, Manon - Cisbani, Luciana

Vivere con gli uomini. Che cosa ci insegna il caso Pelicot

EINAUDI, 03/06/2025

Abstract: "Quando sono venuta a sapere dei crimini commessi su Gisèle Pelicot, mi sono resa conto che in quei fatti si condensavano tutte le questioni filosofiche che mi appartengono da sempre. In un primo momento, ero indecisa se andare in tribunale, poi mi sono arresa all'evidenza: come filosofa e come donna dovevo assolutamente scrivere di quel caso, del dibattimento, dell'esperienza vissuta lí. Ma anche tentare di rispondere a una domanda che mi ossessiona: è possibile vivere con gli uomini?" Per tre mesi Manon Garcia ha seguito le udienze del processo Pélicot. Cinquanta uomini sono stati accusati di avere ripetutamente violentato una donna con la complicità di suo marito. Le età, le storie, i profili cosí diversi degli imputati spalancano ancora una volta il tema della banalità del male. Assistendo all'inimmaginabile, la filosofa francese utilizza i fatti, le testimonianze e la copertura mediatica del caso per districare i nodi che ne emergono. Uno su tutti: stabilire se chiunque, avendone l'occasione, stuprerebbe una donna addormentata. "Garcia ha scritto un libro fuori dai canoni su violenza maschile, sottomissione femminile e consenso". Libération "Un'opera unica e personale che unisce il racconto del processo all'analisi filosofica". Le Monde "Una riflessione sentita e malinconica che si scontra un problema insondabile: che fare del disastro che è la sessualità maschile?" Les Inrockuptibles