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Il lago della creazione
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Kushner, Rachel - Pareschi, Silvia

Il lago della creazione

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Se non fosse arrivato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale", a plasmare il mondo in cui viviamo, saremmo tutti dei Neanderthal felici. Sensibili, sognatori e felici. Questo almeno è ciò che pensano i Moulinard nella loro comune anarchica, anticapitalista e antimoderna. Ci vuole una professionista per impedire che il loro ingenuo idealismo disturbi le manovre delle multinazionali nel sudovest della Francia. Il suo nome (falso) è Sadie Smith, la sua specialità infiltrarsi nelle organizzazioni antagoniste e farle implodere (o esplodere). Ma non sempre tutto va come previsto. "Mi ha travolto e ammaliato. Il lago della creazione è un noir dalla trama avvincente e dal ritmo serrato che al contempo non rinuncia alla profondità delle idee. Rachel Kushner è l'autrice piú entusiasmante della sua generazione".Bret Easton Ellis "Sadie Smith", la protagonista di questo libro, non si chiama veramente Sadie Smith. Il suo vero nome non lo sapremo mai, ma quel che sappiamo è che Sadie è una giovane spia, un'ex agente dell'Fbi incaricata da non meglio precisati "contatti" di indagare su un gruppo di anarchici, i Moulinard, insediati in una comune agricola nel sudovest della Francia. I Moulinard, in lotta contro il progetto di un gigantesco bacino idrico agroindustriale che rischia di dissestare l'ecosistema della valle e spazzare via i contadini locali, si ispirano agli insegnamenti di Bruno Lacombe, un eccentrico maître à penser postsituazionista, ex sodale di Guy Debord, che si è ritirato a vivere in assoluto isolamento nelle grotte della regione, da cui esce solo per inviare ai suoi accoliti e-mail in cui espone una visione del mondo radicalmente anticapitalista e antimoderna. Come sarebbero andate le cose, si domanda Lacombe, se ad avere la meglio nella lotta evolutiva per la sopravvivenza non fosse stato l'Homo sapiens, "il bullo interglaciale che ha plasmato il mondo in cui siamo intrappolati", ma l'uomo di Neanderthal, ben piú capace di contemplare le stelle e di sognare, ovvero di "rendere visibile l'invisibile"? La missione di Sadie è dimostrare che i Moulinard sono responsabili di atti di sabotaggio e azioni violente, o se necessario spingerli in quella direzione infiltrandosi tra loro, il che non è un problema per la cinica e scafata spia statunitense, che disprezza quello che considera l'ingenuo idealismo dei gauchiste, coglie impietosamente le loro contraddizioni ed è disgustata dalla scarsa virilità del mellifluo Lucien. Piú difficile per lei è restare indifferente al fascino sovversivo di Bruno Lacombe, con cui condivide la fiera durezza di carattere e una profonda solitudine esistenziale. Sadie finirà cosí per imparare da Lacombe a scrutare nel buio, e a "salutare e guardare scomparire" i fardelli che per tutta la vita si è portata dietro. Ispirato ad alcune vicende reali di infiltrazione poliziesca e persecuzione giudiziaria contro l'attivismo ecologista, l'ultimo romanzo di Rachel Kushner, da sempre interessata alla storia della controcultura e dell'antagonismo politico, ci regala una prospettiva inedita da cui contemplare i conflitti del nostro tempo: lo sguardo algido e malinconico, alienato eppure struggente, di una nemica, e ci spinge a domandarci: e se fosse il nostro stesso sguardo? "Kushner abita la prospettiva della spia con una finezza cosí inquietante che si percepisce quanto si stia divertendo. Il vero agente segreto è lei"."The Washington Post"

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile
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Moretti, Franco

Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Ai tempi di Shakespeare, sul tetto del Globe Theatre sorgeva una torretta con sopra un'asta. Quando si dava una commedia, vi veniva issata una bandiera bianca; un dramma storico, bandiera rossa; una tragedia, bandiera nera. La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l'Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la guerra fra simili, quella che divide famiglie, città, Stati e coscienze. Non solo. La tragedia rappresenta anche un intreccio etico-estetico fra i piú complessi e vertiginosi: mettere in scena il massimo orrore umano - il dare la morte - usando "parole tra le piú belle mai scritte". Il saggio segue le trasformazioni della forma tragica - dalla vendetta arcaica alla riflessione politica, dal tiranno barocco all'ideologo rivoluzionario - mostrando come essa sia sempre tornata a interrogare la violenza interna alla civiltà, il rapporto fra legge e sangue, parola e potere, destino e libertà. "Nella misura in cui le tragedie che effettivamente esistono (e non quelle che dovrebbero esistere) ci dicono qualcosa sul corso della storia, a me pare sia questo: che le crisi radicali e gli scontri a morte che costellano la storia umana hanno esiti diversissimi e imprevedibili. Dal conflitto tragico può risultare un inasprimento del potere esistente, il suo crollo, la sua celebrazione, un compromesso di qualche tipo, e persino, di rado, una grande trasformazione. La densità delle odi di Eschilo, e la nettezza della sticomitia di Sofocle; lo squilibrio di Shakespeare, e la simmetria di Racine; la luminosità di Calderón, e il disorientamento di Büchner; tanta difformità morfologica è il segno dell'intrinseca mancanza di direzione dei conflitti rappresentati dalla tragedia. Sul destino del divenire storico, essa non prende partito. Mostra l'odio e la sofferenza e la lotta e la distruzione: dove portino - "che passino nella barbarie o in una struttura nuova", per dare l'ultima parola a Hölderlin - viene deciso volta per volta. E, si direbbe, senza una logica particolare".

L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda
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Pacini, Giacomo

L'Italia e il lodo Moro. Diplomazia segreta negli anni della guerra fredda

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Un accordo segreto, una linea rossa tracciata nell'ombra. Un patto che ha cambiato la storia d'Italia senza mai essere stato scritto. Aldo Moro ne fu l'architetto silenzioso: nel pieno delle tensioni mediorientali, intuí che la sicurezza del Paese passava anche attraverso canali paralleli, contatti discreti, intese non dichiarate. Cosí nacque quello che sarebbe stato chiamato "Lodo Moro": un accordo informale con le fazioni palestinesi, basato su un principio apparentemente semplice - niente attentati in Italia, in cambio di tolleranza e libertà di movimento. Un equilibrio fragile, sotterraneo, gestito fra ambasciate, servizi segreti, emissari libici e pressioni americane. Ma cosa c'era davvero dietro quel patto? Chi trattava con chi? Chi lo sostenne, chi lo temette, chi cercò di sabotarlo? Quanto si è taciuto - o scelto di non vedere - in nome della stabilità e della ragion di Stato? Attraverso centinaia di documenti desecretati e testimonianze inedite, Giacomo Pacini ricostruisce con rigore e tensione narrativa una vicenda reale che ha il passo del grande romanzo politico: una storia di potere e ambiguità, di diplomazie parallele, di intese salvifiche e compromessi pericolosi. Una storia che ancora oggi ci obbliga a confrontarci con le zone d'ombra della nostra Repubblica. Il 17 dicembre 1972, da un anonimo ufficio all'interno dell'ambasciata italiana a Beirut, partí un appunto che sarebbe rimasto occultato per decenni negli archivi dei servizi segreti italiani. Lo firmava il colonnello Stefano Giovannone, capo del Centro Sid (Servizio informazioni difesa) nella capitale libanese e figura chiave della diplomazia segreta che l'Italia aveva attivato in una delle aree piú instabili del mondo. Poche righe, asciutte e burocratiche, che segnavano l'inizio di una strategia che avrebbe riscritto le regole del rapporto tra l'Italia e il terrorismo internazionale. Questo appunto costituisce oggi il primo documento accessibile che attesti l'esistenza di un dialogo sotterraneo tra lo Stato italiano e alcune formazioni armate riconducibili all'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina). Un'intesa informale, destinata a evolversi e ampliarsi nel tempo e che sarebbe passata alla storia con il nome convenzionale di "lodo Moro". L'accordo consentiva ai miliziani di muoversi liberamente in Italia e, anche se arrestati con armi o esplosivi, ne favoriva il rapido rilascio. In cambio, le formazioni coinvolte si impegnavano a non colpire obiettivi italiani, mentre il nostro Paese si faceva carico di promuovere il riconoscimento diplomatico dell'Olp come unico legittimo rappresentante del popolo palestinese. Giacomo Pacini, avvalendosi di documenti recentemente desecretati, scrive un libro di grande importanza, uno studio finalmente organico su una questione molto scottante per l'Italia della seconda metà del Novecento.

iGirl-Ecuba
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Carr, Marina - Rosellini, Federica - Capuani, Monica - Rapetti, Valentina

iGirl-Ecuba

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: Con un linguaggio poetico e brutale, Carr scava nelle rovine dell'umano e interroga il limite fra vendetta e giustizia, trasformando la tragedia antica in un atto teatrale di sconvolgente attualità. Un testo essenziale e feroce, che mette a nudo l'orrore della storia e la forza irriducibile della voce femminile. Marina Carr è una delle autrici piú significative e originali della drammaturgia contemporanea. In iGirl, una voce che si fa molteplice - furiosa, lirica, sacrilega e compassionevole - attraversa la storia dell'umanità e dei suoi miti. Una Ragazza parla dal margine del tempo: è Antigone, Edipo, è Giovanna d'Arco, Persefone, testimone di una specie che ha fondato la propria sopravvivenza sulla violenza e sull'oblio. Muovendosi tra preistoria e presente, mito e autobiografia, il testo interroga l'eredità della nostra umanità: la violenza, la fame di dominio, ma anche la capacità di cantare, amare e ricordare. Con una lingua visionaria e implacabile, Carr compone un lamento e un atto d'accusa, chiedendo al teatro di farsi spazio originario della parola e della memoria. Ecuba riscrive radicalmente la tragedia euripidea, spostando l'attenzione dalla guerra alla sopravvivenza dopo la catastrofe. La regina di Troia non è piú solo madre dolente, diventa figura complessa e tridimensionale, di resistenza, furia, sensualità, generosità e parola estrema, incarnazione di un dolore che si fa accusa contro la guerra, il potere e la violenza patriarcale.

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente
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Avagliano, Mario - Palmieri, Marco

Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla Costituente

EINAUDI, 05/03/2026

Abstract: A ottant'anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio, che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall'Unità d'Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946. Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica.

Generose anime di eroi
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Riotta, Gianni

Generose anime di eroi

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: Il Partito della Guerra agisce in Russia, all'ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. A New York, l'ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, veterani della battaglia di Falluja, sono alle prese con il cadavere di un uomo dalla stazza enorme, rinvenuto davanti a un topless bar di Brooklyn. Sull'avambraccio l'uomo ha tatuato un antico nome latino. Osteggiati dall'Fbi e dai servizi segreti Usa, Dallera ed Ernst collegano presto il delitto alla saga, virale sul web, dei cadaveri abbandonati intorno ad ambasciate e cancellerie, da New York a Madrid. Sarà giusto l'analisi dei tatuaggi, con caratteri che risalgono all'Impero Romano, a portare i due poliziotti nei sotterranei del Vaticano, sulle tracce della gang dei cosiddetti "Gladiatori". Alla Casa Bianca, intanto, la prima presidente donna degli Stati Uniti si prepara al peggio, dopo il rapimento della figlia, irrequieta teenager che i Gladiatori usano per ricattare Washington. Intorno all'indagine si delineeranno i destini dei tanti personaggi che affollano il romanzo, da Meredith De Lattre, romantica spia in viaggio da Mosca alle trincee dell'Ucraina, a Jim Hawkins, il creatore di un avanzatissimo sistema AI, Code, capace di prevedere gli eventi futuri. In ballo c'è il destino del mondo, la sua possibilità di sopravvivere nell'era del caos e della disinformazione killer. A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell'epica, in un romanzo dove il lettore ritroverà politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa.

Rival darling
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Moody, Alexandra

Rival darling

EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026

Abstract: L'hockey romance che ha conquistato il Booktok! Quando la diciassettenne Violet si ritrova con il cuore spezzato dal capitano della squadra di hockey della sua nuova scuola, giura a se stessa di non cedere mai più al fascino di uno sportivo arrogante. Ferita e arrabbiata, per dimostrare al suo ex di aver voltato pagina, però, si trova a chiedere un favore alla persona più improbabile e sbagliata che ci sia: Reed Darling, famigerato capitano dei Ransom Devils, acerrimo rivale del suo ex. Reed è splendido, misterioso e arrogante, dentro e fuori dal campo. Le voci sul suo conto sono tutte uguali: straordinario giocatore di hockey, eccezionale reputazione da bad boy. Chi meglio di lui per interpretare il finto fidanzato di Violet e dare una lezione al suo ex? Tra scontri, battute taglienti e un'attrazione innegabile, Violet cercherà di resistergli... ma mentre lei si impegna a gestire la loro "relazione" con una lista di regole ferree, Reed è deciso a dimostrarle di essere molto di più di quanto tutti pensino.

Leave me behind. Ediz. italiana
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Moronova, K.M.

Leave me behind. Ediz. italiana

SPERLING & KUPFER, 05/03/2026

Abstract: Nell Gallows è l'unica sopravvissuta della Riøt, la squadra d'élite delle Forze Oscure sterminata due anni prima in una missione in Patagonia. Dopo aver trascorso ogni istante a combattere il senso di colpa e il trauma, ora è pronta a tornare in campo, ma viene assegnata alla Malum, la squadra più spietata e letale. Quella che va dove nessun altro osa. Quella che, per una tragica ironia della sorte, accusa proprio la Riøt della morte del suo soldato più prezioso. Accolta con odio e sospetto, Nell sa che per la Malum è solo un capro espiatorio. E l'ostilità più feroce arriva proprio da lui: Bones. L'implacabile, glaciale e crudele comandante. Il diavolo in carne e ossa. Il soldato che avrebbe dovuto essere il suo nemico. E l'uomo con cui Nell ha passato una notte di fuoco, ignara della sua identità, in una parentesi di libertà prima di affrontare l'inferno. Quando una missione finisce nel caos e Bones resta indietro, Nell si trova a dover scegliere se abbandonarlo o restare. Così resta. Con i demoni e i segreti che lui custodisce. In trappola e in territorio nemico, possono contare solo l'uno sull'altra per non crollare. Perché in un mondo di oscurità, tradimenti e sangue, anche un demone può diventare l'unico rifugio. E l'amore, quando nasce in guerra, può essere l'arma più pericolosa. E la condanna più dolce.

Il collezionista delle cose perdute
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Johnson, Abigail

Il collezionista delle cose perdute

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Alfred vive in una casa talmente piena di oggetti da sembrare sul punto di esplodere. Ogni cosa è lì da sempre, ma da quando ha perso sua moglie nulla può più essere buttato: ogni oggetto è un ricordo, una presenza, un modo per non restare davvero solo. Kian ha diciassette anni, una rabbia che gli brucia addosso e la convinzione che, se non si difende da solo, nessuno lo farà al posto suo. Non avrebbe mai dovuto incontrare Alfred. E invece succede, nel peggiore dei modi: un mattone lanciato contro una finestra, un ricovero in ospedale, l'intervento dei servizi sociali e una casa che non può più essere ignorata. La soluzione è un programma di giustizia riparativa che li obbliga a passare del tempo insieme, cercando di rimettere ordine in quell'appartamento impraticabile. Ma Alfred non è disposto a separarsi dai suoi "tesori", nemmeno da quelli che per chiunque altro sarebbero solo cianfrusaglie. E Kian, che con le regole ha sempre avuto un rapporto complicato, non riesce a immaginarsi chiuso in casa con un anziano burbero che sembra voler bene solo agli oggetti. Eppure, tra pomeriggi trascorsi a sgomberare, discussioni accese e compromessi faticosi, qualcosa si incrina. O forse si apre: Alfred e Kian scoprono che mettere ordine non significa solo fare spazio, ma trovare il coraggio di lasciar entrare qualcuno. Un romanzo luminoso e profondamente umano sull'amicizia che nasce per sbaglio, e su come, a volte, le persone giuste arrivino nella nostra vita nei modi più imprevedibili.

Figli del buio. Il mio viaggio dentro le dipendenze
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Boverio, Giulia

Figli del buio. Il mio viaggio dentro le dipendenze

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Da ragazzina è una delle protagoniste di Quelli dell'intervallo, serie Disney di successo in cui interpreta uno dei personaggi più amati, Valentina, la "bella della scuola". Cresce sotto i riflettori, tra set, copioni e applausi, convinta che quella sia la sua strada. Poi, all'improvviso, il buio: la serie si interrompe e il sogno si spezza. Giulia è appena maggiorenne e deve reinventarsi, o forse semplicemente trovare il suo posto nel mondo. Sulla carta è una ragazza che ha tutto: una famiglia benestante, una casa, un lavoro assicurato e una vita comoda, nella provincia ordinata e giudicante in cui è nata.Eppure non è felice, perché è cresciuta nel vuoto, in una famiglia piena di irrisolti, in un silenzio assordante che non sa come zittire, sotto lo sguardo indagatore di chi, forse, la vorrebbe diversa da com'è. Abbandonarsi all'alcol sembra l'unica strada: il corpo che si assottiglia, la mente che si frantuma, la sensazione di essere sempre altrove mentre la vita scorre. Le bottiglie svuotate una dopo l'altra sono un tentativo disperato di sentire qualcosa, di mettere a tacere quella vocina che tenta di sabotarla, che le ricorda i suoi fallimenti e non fa sconti. Ci vorrà tempo per arrivare al fondo e risalire, per imparare a guardare il buio senza più annegarci dentro, per scoprire che è possibile perfino amarsi, ascoltarsi senza giudicarsi. Figli del buio è il racconto di una donna e di un'intera generazione, una storia profondamente umana: per chi si sente solo, per chi non si sente visto, per chi non riesce ad aprire il suo cuore. A un padre, a una madre, a un figlio, alla parte luminosa di sé.

Femmenella
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Piras, Davide

Femmenella

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Modesto Emanuele Minnai è nato in un paese maledetto, dove nascono pochi figli e muoiono pochi padri. Insieme ai suoi genitori, si guadagna da vivere vendendo noci e castagne secche. La sua vita di adolescente è appena rischiarata da una madre più bella della ginestra selvatica che conta i sorrisi. Tutto cambia il giorno in cui i suoi occhi incontrano quelli di Andrea, specchi azzurri capaci di trattenere il mare. I loro padri hanno condiviso la fame e il fango della Grande guerra, stringendo un legame più forte del sangue. Ma tra Modesto e Andrea nasce qualcosa di diverso: una complicità fatta di gesti minimi, di corse nei campi, di silenzi che dicono più delle parole. Si cercano senza chiamarsi, si riconoscono in mezzo agli altri, imparano a stare insieme come si impara un segreto. Gli anni che seguono sono tremendi. Il controllo fascista raggiunge le campagne e le montagne dell'isola e non ha pietà per chi si sente diverso dagli altri, né sarà clemente il giudizio dei loro coetanei, agitati da un'epoca burrascosa. Ma Modesto e Andrea sapranno appellarsi a quel primo sguardo, persino nei momenti più bui. Davide Piras riprende la grande tradizione della narrativa sarda, da Marcello Fois a Sergio Atzeni, svelando un talento raro nel descrivere scene d'amore e di violenza con la delicatezza che è propria dei grandi scrittori. Femmenella è un romanzo commovente, un inno alla vita che si legge come un'amara e splendida poesia.

Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi
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Mosca Mondadori, Arnoldo - Castelli, Cristina - Pozzi, Anna

Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi

EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026

Abstract: Da Gaza all'Ucraina: storie, voci e immagini delle bambine e dei bambini colpiti dalle guerre. Sono più di cinquanta i conflitti in atto nel mondo. I bambini interessati direttamente da situazioni di guerra sono più di 500 milioni. Questo libro raccoglie le testimonianze di alcuni di loro ed è parte di un'iniziativa più grande: un movimento di resistenza apolitico che non si fermerà finché non cesseranno le guerre in tutto il mondo.Con materiali e approfondimenti dedicati a educatori e insegnanti!

Love-lies-bleeding
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DeLillo, Don - Serra, Alessandra

Love-lies-bleeding

EINAUDI, 10/02/2026

Abstract: Quando termina la vita, o meglio, quando è giusto che termini la vita? Sul terribile ma quanto mai attuale tema dell'eutanasia agiscono i personaggi dell'ultima commedia di Don DeLillo: Toinette, la terza moglie, il figlio Sean e la giovane e ultima moglie Lia ruotano attorno all'artista Alex Macklin, quattro volte marito e una volta padre, che, dopo un secondo ictus, vive su una sedia a rotelle in stato vegetale. Nella commedia - ambientata in una villa nel deserto nel sud-ovest degli Stati Uniti - i personaggi vivono e rivivono gli amori, gli affetti, i sentimenti di un passato che viene continuamente ricordato o volutamente alterato. Un'opera acuta, amara, a volte anche ironica, ma soprattutto commovente che affronta con forza e senza mezzi termini il problema - tanto gravoso quanto irrisolto - del suicidio assistito.

Zen Bang Love
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Guarnaccia, Fabio

Zen Bang Love

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l'abbia chiamato per produrre una video-testimonianza. Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall'atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall'assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti. La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano. Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l'aria di non poter appartenere a niente e nessuno. Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio. Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri. L'attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi. In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l'amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l'uno all'altra. Con rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi femminili della narrativa italiana contemporanea.

Una mattina gloriosa
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Monda, Antonio

Una mattina gloriosa

Mondadori, 10/03/2026

Abstract: New York, aprile 1912. Al molo 59 la città si ferma. Una folla eterogenea attende l'arrivo del più grande transatlantico mai costruito, simbolo di un progresso che promette di non avere limiti. È una mattina limpida, carica di aspettative, e ognuno scruta l'orizzonte portando con sé il peso delle proprie speranze. C'è il sindaco William Jay Gaynor, convinto che la politica debba essere una missione morale; c'è Josef Stránský, direttore della New York Philharmonic, deciso a trasformare un'umiliazione pubblica in riscatto; ci sono Alfonso e Rossana, emigrati siciliani che affidano al nuovo mondo il desiderio di un figlio e di una vita diversa; e poi uomini e donne segnati dall'ingiustizia, dall'ambizione, dal bisogno di essere riconosciuti. Antonio Monda compie una scelta narrativa efficacissima e sorprendente: non nomina mai la nave che tutti aspettano. La evoca in assenza dando voce a chi è a terra, mescola con maestria personaggi reali e d'invenzione, intreccia le loro storie in un grande affresco corale, raccontando un'umanità sospesa tra fede e disincanto, tra sogno americano e violenza del reale. Sullo sfondo, New York si rivela per ciò che è: una città capace di accogliere tutti, spesso chiedendo un prezzo altissimo. Una mattina gloriosa è un romanzo di attesa e di rivelazioni, in cui la Storia irrompe nella vita privata e la grandezza del Novecento convive con la sua fragilità. Antonio Monda chiude in modo potente la saga di New York, dedicata alla città dove tutto accade e dove ogni destino, prima o poi, viene messo alla prova.

Rules of our own. Ediz. italiana
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Wilder, J.

Rules of our own. Ediz. italiana

SPERLING & KUPFER, 10/03/2026

Abstract: Mia avrebbe dovuto dire di no. No a dividere una villa di lusso nella Napa Valley con due giocatori di hockey. No a un weekend di follia, senza promesse né complicazioni. No a quegli sguardi che la fanno sentire vista, scelta, desiderata. Alex e River non sono tipi da lasciar andare ciò che vogliono. Uno è solare, sfacciato, pronto a tutto pur di strapparle un sorriso. L'altro è silenzioso, magnetico, e basta un suo sguardo per farle dimenticare dove si trova. Insieme sono una miscela esplosiva, e quando si rendono conto che la ragazza è diventata la loro nuova vicina di stanza ogni regola salta. Perché con Mia è diverso. Non basta un weekend. Non quando i ricordi del passato sono ancora vividi, e la tensione tra loro si taglia con un coltello. Non quando ogni notte diventa più difficile ignorare ciò che vogliono davvero. Perché questa volta, sono pronti a tutto. Questa volta, faranno le cose diversamente. E questa volta... sono pronti a condividerla.

Figlia della notte
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Curbow, Garrett

Figlia della notte

SPERLING & KUPFER, 10/03/2026

Abstract: Il mondo è in ginocchio. Le capitali bruciano, la magia è messa in discussione e le alleanze si sgretolano sotto il peso del tradimento. Eileen è costretta a confrontarsi con i segreti del proprio sangue e con un potere che rischia di distruggerla, e dovrà scegliere chi vuole essere davvero: una pedina o una regina. Per farlo può contare anche sull'amore di Castor. Intanto, Ciara è pronta a reclamare ciò che le è stato tolto. Armata di rabbia e determinazione, sarà al fianco della cara amica Eileen e farà di tutto per impedire l'ascesa del caos. Ma non è sola: Finn, tormentato da colpe che non riesce a espiare, è disposto a tutto pur di redimersi... anche a sacrificare sé stesso. Quando la notte cala e le stelle si spengono, solo l'amore potrà guidare tutti loro verso la salvezza. Ma a quale prezzo?

L'intelligenza artificiale per il futuro dell'Italia. Competenze, casi d'uso e valore nell'Europa che innova
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Di Franco, Giuseppe

L'intelligenza artificiale per il futuro dell'Italia. Competenze, casi d'uso e valore nell'Europa che innova

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: Un viaggio alla scoperta dell'intelligenza artificiale, partendo dalla capacità di esprimere eccellenza in Italia per atterrare a una necessaria sovranità tecnologica europea. Giuseppe Di Franco ci accompagna alla scoperta della rivoluzione digitale che sta trasformando imprese, istituzioni e vita quotidiana, dimostrando, attraverso casi concreti di applicazione e storie di successo, come l'intelligenza artificiale sia destinata a cambiare sempre di più il modo di produrre valore, prendere decisioni e creare connessioni. Un libro che nasce da una precisa urgenza: mettere nero su bianco le potenzialità e i campi di applicazione di una tecnologia ormai pervasiva, che in pochi davvero conoscono, nonostante ci accompagni da anni e sia nelle case e nella vita di tutti. Non un manuale tecnico, né una riflessione esclusivamente sociologica: queste pagine sono un racconto lucido e appassionato, un invito a guardare al cambiamento non con timore, ma con consapevolezza e curiosità. Perché l'AI non è più il futuro: è già "tra noi", è una sfida che riguarda tutti, dalle imprese ai cittadini. E se è vero che l'Italia deve affrontare questa sfida con coraggio e visione, è altrettanto vero che non può farlo da sola. L'Europa non è soltanto il nostro contesto geopolitico: è il nostro spazio di responsabilità condivisa.

Il continente ignoto. Filosofia dell'amore moderno
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Coccia, Emanuele

Il continente ignoto. Filosofia dell'amore moderno

EINAUDI, 10/03/2026

Abstract: Siamo ossessionati dall'amore, dal dovere di amare e di essere amati, perché la cultura in cui viviamo ha fatto dell'amore uno dei pilastri della nostra identità. Eppure ad amare non abbiamo mai davvero imparato. È Eros a dominare le nostre vite, per lui siamo disposti a sacrificare persino la felicità, perché ciò che davvero ci interessa non è essere felici, ma essere amati. E tuttavia sull'amore siamo ignoranti, ci comportiamo da autodidatti. Forse dipende dal fatto che veniamo da due secoli in cui l'amore è stato considerato un'emozione spontanea, naturale, quando Ovidio già sapeva che si tratta al contrario di una tecnologia, come scrisse nell'Ars Amatoria. L'amore è del resto pieno di contraddizioni, basti pensare che nel corso della Storia è stato uno strumento della dominazione di genere. L'indulgenza con cui ne abbiamo tollerato le ambiguità è proporzionale alle smisurate attese che abbiamo nutrito nei suoi confronti. D'altra parte, se la vita erotica pareva incarnare l'aspirazione piú radicale alla libertà dalle regole, nella famiglia le emozioni sono state invece trasformate in istituzioni. L'amore è il motore segreto del modo in cui produciamo ricchezza e la distribuiamo agli affetti. In questo libro illuminante e appassionato, passando dalla filosofia alla politica, alla religione, al diritto, alla letteratura, Emanuele Coccia analizza il sentimento che piú ci sfugge e dal quale però non possiamo prescindere. Perché ciascuno di noi, in fondo, è plasmato da quel che ama.L'amore è la quotidiana evidenza che il nostro Io non ha nulla di originario: non solo non esiste prima della nostra nascita, ma non può sopravvivere senza un'attività incessante di perlustrazione erotica quotidiana del mondo. Abbiamo avuto bisogno di tutto quello che abbiamo amato per costruirci, pezzo per pezzo, sensazione per sensazione, idea per idea, affetto dopo affetto. E avremo bisogno di amare il mondo per continuare a essere un Io fino all'ultimo dei nostri sguardi.

Padri nostri
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Niven, John - Rossari, Marco

Padri nostri

EINAUDI, 10/03/2026

Abstract: Un'improbabile, folle amicizia nata nelle corsie di un reparto maternità tra due padri che non potrebbero essere piú diversi. Maestro del black humour contemporaneo, Niven racconta con ferocia e travolgente umanità le sciagure del maschio occidentale: spaesato davanti al proprio fallimento anche nel momento in cui la vita sembra promettere un nuovo inizio. Dan è uno sceneggiatore televisivo frustrato ma di successo che è finalmente diventato papà. Jada, invece, è un piccolo criminale di quartiere che ha appena avuto il suo sesto figlio. I due conducono esistenze agli antipodi. Eppure, dal loro incontro fortuito in ospedale in una livida mattina di Glasgow nasce un legame. Cosí, quando Dan si troverà a fare i conti con una di quelle tragedie che spezzano un uomo, sarà proprio Jada a tendergli una mano. A modo suo, ovviamente, con un sacco di droga e alcol, ma anche senza giudicare. E chissà che, aiutando Dan, Jada non finisca per salvare sé stesso, o almeno imparare qualcosa. "Dall'autore de Le solite sospette e A volte ritorno, un melodramma comico che non cala di tensione neppure per un istante". The Guardian "Come l'erede scapestrato di Martin Amis e Irvine Welsh, John Niven sa scioccarti, farti ridere, spaventarti e spezzarti il cuore nello stesso paragrafo". Jojo Moyes