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L'amore normale
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Sarchi, Alessandra

L'amore normale

Einaudi, 18/03/2014

Abstract: Laura e Davide, sposati da tempo, si innamorano in modo imprevisto di un altro e di un'altra. Laura bacia il suo ex, Fabrizio, che l'anno prima le è stato vicino durante un'esperienza dolorosa. Davide incontra Mia in biblioteca e l'attrazione è immediata. La scoperta del tradimento non scatena una rottura, ma l'idea incosciente di poter tenere insieme tutto, anzi tutti, partendo addirittura in vacanza con figlie e amanti. Per sfidarsi in un pericoloso gioco delle parti le cui regole sono sovvertite a ogni gesto, a ogni parola nuova. Laura, Davide, Fabrizio e Mia sono decisi a esplorare sino in fondo "le rivelazioni e i mascheramenti, le tenerezze e le crudeltà" di ogni relazione. Quelle "affinità elettive" che sanciscono l'irresistibile spinta di due individui a incontrarsi. Raccontando in modo prodigiosamente originale il conflitto che da sempre mette sotto scacco ciascuno di noi, Alessandra Sarchi scrive il romanzo dell'amore nell'epoca contemporanea. *** "La vita di coppia, di una coppia che vive insieme da tanti anni, è un somministrarsi vaccino a vicenda, finché l'amore non è piú quella cosa tormentosa e incerta, ma una routine confortevole attorno alla quale costruire il resto? Eppure, a turno sembra che ci piaccia essere un po' malati, sentire l'incertezza, provare a cercare una conferma diversa. Vedere se il vaccino è ancora attivo".

Ballata di un amore incompiuto
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Dalembert, Louis-Philippe

Ballata di un amore incompiuto

Sperling & Kupfer, 15/04/2014

Abstract: Aprile 2009: in Italia la terra trema. In un paese dell'Abruzzo, una coppia mista, l'haitiano Azaka e l'abruzzese Mariagrazia, aspetta con gioia l'arrivo del primo figlio, sotto lo sguardo di rimprovero di alcuni, che non vedono di buon occhio la presenza di stranieri nella regione, e la curiosità benevola di altri. Mentre le scosse di terremoto aumentano d'intensità e la tensione sale, Azaka ricorda un episodio drammatico della sua infanzia. Molti anni prima, durante un sisma dall'altra parte del mondo, era stato salvato per miracolo dopo essere rimasto sepolto sotto le macerie. La storia può davvero ripetersi? Ovunque si trovi, deve temere l'ira della Terra? Azaka non ci vuole pensare, perché ora l'importante è il suo futuro: la nuova famiglia e una felicità a portata di mano. In una manciata di ore, il presente sembra diventare infinito. E quel futuro sembra sempre più lontano. Sullo sfondo del terremoto dell'Aquila, una ferita ancora aperta del nostro Paese, la storia di un uomo e di una donna che sfidano tutte le convenzioni per amore - contro pregiudizi, diffi denze, cliché - e finiscono per incontrare il loro destino. Tenero e delicato, concreto e sensuale, drammaticamente realistico, un romanzo narrato con sguardo lucido e disincantato. Una storia di piccoli esseri umani che diventano eroi di una grande tragedia. A CINQUE ANNI DAL TERREMOTO DELL'AQUILA UNA STORIA CHE RIDÀ VOCE A CHI L'HA VISSUTO

La moglie magica
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Casati Modignani, Sveva

La moglie magica

Sperling & Kupfer, 29/04/2014

Abstract: "A vent'anni, appena sposata, Mariangela va ad abitare con il marito in un'elegante palazzina Liberty di via Eustachi a Milano. I vicini ammirano i suoi grandi occhi illuminati di gioia e la sua vitalità contagiosa, al punto che il nomignolo di "Magìa", che la accompagna da quando era bambina e non sapeva pronunciare il proprio nome per intero, sembra esserle stato cucito addosso dal destino. Eppure, nel tempo, gli stessi vicini la vedono spegnersi: quella ragazza allegra ed esuberante si trasforma in una donna nervosa e sfuggente. Tutti le vogliono bene, ma non possono aiutarla, perché hanno capito che il motivo della sua tristezza è il marito Paolo. Quattordici anni prima, sposandolo, Magìa aveva lasciato il suo paesino di montagna, stregata dalla promessa di una vita brillante, fatta di regali costosi e vacanze da sogno: una agiatezza che ha pagato a caro prezzo, perché Paolo è un uomo che confonde l'amore con il possesso, che maschera con l'aggressività le proprie insicurezze e riesce a essere geloso persino delle attenzioni che la moglie riserva ai loro due bambini. Un giorno, dopo l'ennesimo gesto violento del marito, Magìa si risveglia finalmente dal suo stato di sudditanza e allora trova il coraggio di riprendere in mano la sua vita e ribellarsi, per salvare se stessa e i figli. E con questa nuova consapevolezza scoprirà anche la sua carica di magia."

Piazza Loggia
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Casamassima, Pino

Piazza Loggia

Sperling & Kupfer, 15/04/2014

Abstract: Il 28 maggio 1974 una bomba esplode in piazza della Loggia, a Brescia, uccidendo otto persone e ferendone oltre un centinaio. Cinque anni dopo piazza Fontana e alla vigilia della stagione più feroce del brigatismo, l'Italia intera si ritrova di nuovo in guerra, contro un nemico invisibile, che colpisce con le bombe e - in modo ancora più efficace - con l'arma temibile della paura. Quarant'anni dopo, la ferita di quella strage è ancora aperta, la ricerca di giustizia e verità ancora in corso, molte domande ancora senza risposta. Questo è un libro lungo quattro decenni: tanti quanti sono passati da quel giorno piovoso di maggio, in cui solo per caso Pino Casamassima, allora giovane segretario della Fgci di Salò, non era in piazza. Con l'aiuto di ricordi personali, testimonianze inedite e supportato dall'indispensabile e prezioso lavoro d'archivio della Casa della Memoria creata da Manlio Milani, l'autore ha ricostruito con efficacia narrativa e rigore documentario la storia della bomba di Brescia, partendo dalla morte di Silvio Ferrari avvenuta pochi giorni prima e considerata fino a oggi slegata dalla strage, fino a ripercorrere l'intero iter giudiziario e trovando, nel corso di questo lavoro, un'inedita e clamorosa testimonianza che riapre nuovi scenari.

L'italiano in gioco
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Della Valle, Valeria - Patota, Giuseppe

L'italiano in gioco

Sperling & Kupfer, 15/04/2014

Abstract: Com'è il nostro italiano? Ne abbiamo una buona padronanza o ci siamo adagiati sulla lingua approssimativa, costellata di errori, alla quale ci hanno abituati certe mode? E quanto ci sentiamo sicuri sulle regole della grammatica? Per scoprirlo possiamo metterci alla prova coni quiz proposti in questo libro, suddivisi per livelli di difficoltà - da elementare adavanzato -, in modo che tutti vi si possano cimentare. Oltre 1000 domande su ortografia, pronuncia, significato e origine delle parole, coniugazione di verbi, modi di dire e altro ancora. Per ogni soluzione, una spiegazione grammaticale, etimologicao storica ricca di informazioni e di curiosità: 1000 e più pillole energetiche per rinforzare la nostra conoscenza dell'italiano e imparare, giocando e divertendoci, ad amarlo ancora di più.

The fall
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Macur, Juliet

The fall

Sperling & Kupfer, 15/04/2014

Abstract: Nel giugno del 2013, quando Armstrong si sta disfando della sua residenza imperiale in Texas per fare fronte alle cause milionarie, Juliet Macur è lì con lui, per intervistarne la fidanzata, i figli e per ascoltare l'ennesima versione della verità. Con l'eccezione di Oprah Winfrey, che ha ospitato la confessione (parziale) di Lance in una memorabile puntata del suo show, è stata una delle poche giornaliste ad avere avuto la possibilità di avvicinare l'atleta dopo la sua caduta. Al centro di "The Fall" c'è Armstrong stesso, che si rivela nelle numerose conversazioni avute con l'autrice nel corso degli anni. Ma la sua storia acquista profondità e ampiezza grazie ai racconti di prima mano rilasciati da oltre un centinaio di persone, fra cui parenti e famigliari a cui da tempo il texano aveva voltato le spalle: il padre adottivo di cui porta il cognome, una delle nonne, una zia. Forse la più tremenda è la lunga testimonianza del suo stretto collaboratore J.T. Neal, per molto tempo influente "figura paterna", abbandonato in un momento cruciale: quando Neal stava perdendo la battaglia contro il cancro e Lance vinceva la sua, elevandosi a mito indiscusso per un'intera nazione e per il mondo dello sport. Sono stati proprio gli ex amici, quelli che costituivano l'esclusivo inner circle del campione, a tradirlo. Gli hanno inferto il colpo di grazia, rompendo il codice di omertà e silenzio che lo aveva protetto a lungo e mostrando la nuda verità sul mondo del ciclismo (anche italiano) e sul suo golden boy. Juliet Macur offre un inedito e indimenticabile ritratto - pubblico e privato - del texano dagli occhi di ghiaccio, affronta questioni scomode e fondamentali sul doping nel ciclismo e racconta, come in una tragedia classica, l'incredibile ascesa alla fama mondiale del dio Armstrong e la repentina e devastante caduta dall'Olimpo.

Ho una tresca con la tipa nella vasca
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Pinketts, Andrea G.

Ho una tresca con la tipa nella vasca

Mondadori, 29/04/2014

Abstract: Torna il genio irriverente di Andrea G. Pinketts con una collezione di storie che hanno un filo conduttore chiaro: le donne, l'amore, la morte. Ma tra le righe di tutti gli amori più o meno infelici che popolano le pagine del libro, si delinea il ritratto di una storia d'amore che va avanti da anni: la relazione tra Pinketts e le Muse. Anzi, forse relazione è eccessivo. Una tresca. La tresca fra Pinketts e le Muse. Ogni racconto è preceduto da un'invocazione, in rima baciata, come usava una volta. Un'invocazione a cui le Muse hanno evidentemente risposto, perché è impossibile non innamorarsi dei protagonisti del libro di Pinketts, del suo umorismo surreale, delle sue mirabolanti invenzioni linguistiche, battute fulminanti, situazioni paradossali. Per scoprirci, tra una risata e l'altra, improvvisamente commossi. Il lettore troverà molti personaggi indimenticabili. Da Gennaro, camorrista in Scandinavia, che si innamora della Sirenetta di Copenaghen. A Pedro, il comunista che, invece di mangiare i bambini, ballava i balli latini. Agli sfortunati eroi della Caduta di Casa Pusher. E ancora: il povero Pungo De Funghis, affetto dalla sindrome di "Lalalalala". O Giorgia, meravigliosa e infelice hostess del "Salone di Bruttezza". Come un pianista che sa creare melodie usando tutti i tasti a sua disposizione, da quelli più bassi fino alle note più acute, Pinketts si lascia possedere dall'ispirazione e scrive un libro che è una sinfonia capace di spaziare da citazioni elevatissime a riferimenti popolari, generando irresistibili e funamboliche armonie.

Golden Boy
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Tarttelin, Abigail

Golden Boy

Mondadori, 29/04/2014

Abstract: Max Walker è Golden Boy. Bello, intelligente, campione nello sport, amico perfetto, figlio perfetto, il rubacuori della scuola. È perfino affettuoso e adorabile con suo fratello. Karen, la madre di Max, è un avvocato di grido, determinata a mantenere la facciata di naturale eccellenza che ha costruito in anni e anni. Ma ora che i suoi figli stanno diventando grandi e che lei sta perdendo il controllo su di loro, inizia a temere che quella facciata possa sgretolarsi. Ad aumentare la tensione, suo marito Steve ha deciso di candidarsi alle elezioni e i riflettori di tutti i media nazionali sono puntati sulla loro casa. I Walker hanno un segreto da nascondere. Max è speciale. Max è differente. Max è "intersex". E quando un enigmatico amico d'infanzia ricompare per metterlo di fronte alla sua difficile identità, Max è costretto a guardare in faccia il suo ben protetto segreto. Perché i genitori non ne parlano? Cosa gli stanno in realtà nascondendo? Più si sforza di capire, e più Max si sente perso in un oceano di nuove domande, soprattutto ora che per la prima volta si è innamorato. Riusciranno i genitori, gli amici, la bella fidanzata ad accettarlo se lui non sarà più Golden Boy? Continueranno ad amarlo anche quando conosceranno la verità? Una è la domanda decisiva, la questione alla quale deve assolutamente trovare una risposta: chi è in realtà Max Walker? Abigail Tarttelin è nata a Grimsby nel 1987. Attrice, sceneggiatrice per il teatro e la televisione e editor di numerose riviste on-line, nel 2013 è stata premiata con il Power 1000, il premio per le 1000 personalità più influenti di Inghilterra (che vede ai primi posti la famiglia reale e diversi campioni dello sport). Collabora con i blog del "Guardian" e dell'"Huffington Post". Golden Boy è il suo primo romanzo.

Il cancello del crepuscolo
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Winterson, Jeanette

Il cancello del crepuscolo

Mondadori, 29/04/2014

Abstract: 1605, Londra: è appena fallita la Congiura delle Polveri contro il re protestante Giacomo I e ogni cospiratore cattolico si è dato alla fuga, cercando di scappare il più lontano possibile dalla lunga mano della giustizia inglese. 1612, Venerdì Santo: nel profondo dei boschi di Pendle Forest, a pochi passi da una fonte battesimale, immerso nella nebbia fitta, un misterioso raduno di tredici persone è improvvisamente interrotto dall'arrivo del magistrato Roger Nowell. Si tratta per caso di un Sabbat di streghe? Due donne, dalla fama di maghe, sono già state rinchiuse nel castello di Lancaster e attendono il processo. Per le altre sospettate garantisce la bella e ricca Alice Nutter. Ma cosa ci fa proprio lei in quel gruppo di tredici persone che si è raccolto a Pendle Forest? Avvolta dal mistero e da una bellezza eternamente giovane, Alice è ben insediata nella buona società del Lancashire e protetta dalla sua fortuna. Ma a gettare un'ombra su di lei sono le voci insistenti di una sua torbida relazione con un'altra donna dell'alta nobiltà. Nel frattempo è tornato in Inghilterra un prete gesuita, congiurato delle Polveri, e si mormora sia un pretendente al titolo di Lancashire. Chi gli darà rifugio mentre dispiega i suoi piani? Non rimarrà certo a guardare il sovrano Giacomo I, animato da un'unica ossessione: sbarazzarsi di due diavoli gemelli, la stregoneria e il cattolicesimo, a qualunque costo...

Quale futuro per l'Europa?
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Sapelli, Giulio - Vittadini, Giorgio - Vittadini, Giorgio - Sapelli, Giulio

Quale futuro per l'Europa?

BUR, 15/04/2014

Abstract: Comprendere il contesto attuale e individuare le opportunità per dare vita a una rinascita umana e culturale è la strada obbligata per guardare al futuro dell'Europa senza l'incubo di un fallimento epocale. Che cosa sta accadendo nel Vecchio continente dopo la crisi degli ultimi anni? Quali cambiamenti comporta in termini di governance delle istituzioni nazionali e transnazionali? Riflettendo sui fattori finanziari, sociali e politici che hanno portato alla crisi, gli interventi raccolti nel volume individuano le strade che possono restituire fiducia al tessuto economico e culturale che costituisce la forza del nostro Paese e che può rappresentare un modello per gli altri partner europei: dal ruolo che le famiglie possono avere nella ripresa ai modi più efficaci di investire in istruzione e capitale umano, fino alle strategie per costruire equilibri più solidi in Italia e in Eur opa. Esperti provenienti da diversi campi si cimentano in un dialogo ricco e stimolante e ci guidano attraverso i segni di novità e cambiamento che già oggi emergono nel nostro tessuto civile.

Identikit di un ribelle
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Pelù, Piero - Cotto, Massimo

Identikit di un ribelle

Rizzoli, 16/04/2014

Abstract: "Non avrei scommesso un centesimo sui miei cinquant'anni. Sui trenta forse, ma cinquanta neanche a pensarci." Se si guarda alle spalle, Piero Pelù non riesce a spiegarsi come faccia a essere ancora vivo.Ha dedicato ogni ora dei suoi giorni alla divinità più esigente che il suo cuore pagano potesse venerare: la Dea Musica. Per lei ha trascorso notti insonni a limare versi, ha girovagato per il mondo esibendosi con la stessa passione nei club più intimi e sui palchi dei principali festival internazionali. Al fianco dei Litfiba e in solitaria, Piero ha attraversato da protagonista oltre trent'anni di storia della musica italiana, contribuendo in modo significativo alla nascita della scena rock contemporanea.I suoi live adrenalinici lo hanno messo più volte a rischio, i suoi attacchi frontali ai potenti di turno e le sue grida di rabbia contro le organizzazioni mafiose gli sono costati cari: minacce, gogne mediatiche e addirittura il divieto di esibirsi in Sicilia.In queste pagine Piero si racconta a ruota libera, esorcizzando le sue paure e confidando i suoi timori.Primo fra tutti l'incubo delle droghe pesanti, che sono un grande mezzo di potere delle mafie, che ciclicamente minacciano l'esistenza delle generazioni più a rischio e che hanno coinvolto persone a lui care.Questo libro raccoglie la storia di un'evoluzione, la confessione di un ragazzo di strada divenuto uomo in rivolta, di un musicista che scava nella sua anima gitana per ricordarci che la disobbedienza non è un gioco da ragazzi né l'ultima spiaggia di chi non ha più nulla da perdere. Opporsi alle ingiustizie è un preciso dovere morale, una necessità. Perché come ci ricorda Piero: "Ribellarsi non è eroico. È vitale"

Settembre
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Pilcher, Rosamunde - Pandolfi, Amina

Settembre

Mondadori, 15/04/2014

Abstract: Da maggio a settembre. Una breve estate tra le colline scozzesi. Il tempo di organizzare un ballo, di riunire famiglie e amici in una grande festa. Ma dietro l'allegria ciascuno nasconde pene e segreti. Un amore in pericolo e un amore che fatica a sbocciare, un'amicizia incrinata e un incubo che non si dissolve. Sul pi&ugrave romantico degli sfondi Rosamunde Pilcher intreccia una storia che ha l'incanto dei sogni e il vigore della vita.

Irresistibile
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Glines, Abbi - Carozzi, Manuela

Irresistibile

Mondadori, 15/04/2014

Abstract: Cosa fai se non puoi fidarti di qualcuno, ma quel qualcuno ti manca come l'aria? Un segreto terribile ha distrutto il mondo di Blaire. Ma lei non riesce a smettere di amare Rush, nonostante sappia che non potrà mai perdonarlo: le ha nascosto un'oscura verità, e brucia ancora. L'unica possibilità di salvezza è ricominciare, tornare alla vecchia vita nel suo rassicurante villaggio, a fianco del grande amico di sempre, Cain, e guardare avanti. Eppure le strade di Blaire e Rush tornano a scontrarsi e sfiorarsi, come prima, più di prima. Lei cerca di nascondersi, di sottrarsi, di mentire, ma sono i loro corpi e i loro cuori a dominare su tutto... perché non si può resistere all'irresistibile.

Tutti i nostri ieri
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Ginzburg, Natalia

Tutti i nostri ieri

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: "Scritto nel 1952, Tutti i nostri ieri è il pendant romanzesco di Lessico famigliare... Chi scruta e registra è una ragazza un po' al margine, che si tiene come fuori dal gioco, che pare finga non saperne nulla ma che poi è l'anima, affettuosa e feroce, di tutto il nodo di sentimenti che intorno si svolge. Solo che qui la voce è fissata in una specie d'immaturità attonita e sorda, e in un'unica cadenza, quasi un canto monodico, percorre tutto il libro... Il piacere di Natalia è inventare storie familiari che portino in sé quello snodarsi di sentimenti e legami e caratteri e simpatie e antipatie e rancori e amori, che hanno le storie delle vere famiglie, e quel tanto di sempre prevedibile e quel tanto di sempre casuale, e quel tanto di comune aria di famiglia e quel tanto d'imprevedibilità individuale nel venir su dei figlioli, una generazione dopo l'altra". Italo Calvino

Terre del finimondo
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Amado, Jorge - Ferioli, Daniela

Terre del finimondo

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: Le "terre del finimondo" sono quelle zone della foresta amazzonica in cui, dal principio del secolo, l'uomo cominciò a penetrare, sostituendo ai tronchi secolari e agli animali selvaggi le ordinate piantagioni di cacao. In un romanzo che è un grande affresco corale, scritto nel 1942, nel pieno svolgimento della guerra, Amado racconta la lotta tra due famiglie di fazendeiros per il possesso della Foresta do Sequeiro Grande. Storia reale, di cui da bambino aveva visto l'epilogo, ma anche epos simbolico: perché l'albero dai frutti dorati, piantato dagli uomini bruciando la foresta, crescerà piú rigoglioso sul terreno concimato col sangue. Un romanzo in cui - come sottolinea Luciana Stegagno Picchio nella Nota introduttiva - "tutti gli ingredienti del futuro Amado, tropicale e cinematografico, sono già in atto in queste Terre del finimondo, in un dosaggio equilibratissimo di lirico e di epico, di storia e di leggenda".

Vento largo
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Biamonti, Francesco

Vento largo

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: Paesaggi e passaggi: storie di solitudini che sembrano fuggire verso l'ampio orizzonte e che forse non si incontreranno mai; il continuo andirivieni di uomini e donne legati dalla comune necessità del contrabbando, una necessità vissuta come dedizione e sofferenza. Figure trasparenti nella loro nostalgia e nel loro disincanto, la cui tristezza viene gettata al vento largo del mare come le ceneri dei morti.

Uomini e comandanti
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Questi, Giulio

Uomini e comandanti

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: Questo libro è una specie di miracolo: pensavamo di aver già letto la migliore letteratura sulla Resistenza, quella scritta dai diretti protagonisti, ma non avevamo ancora scoperto la voce viva, limpida, smaliziata e potente dei racconti di Giulio Questi. Ex partigiano poi regista di culto, oggi novantenne film-maker di cortometraggi che spopolano in rete, Giulio Questi ha partecipato giovanissimo alla guerra di liberazione tra Val Seriana e Val Brembana, e di quell'esperienza ha scritto nell'immediato dopoguerra dando vita a racconti portentosi, crudi e umanissimi, veramente folgoranti, amati tra gli altri da Elio Vittorini, che li pubblicò sul "Politecnico". Su quei temi l'autore è tornato cinquant'anni dopo, a completare una raccolta che vede ora per la prima volta la luce. In mezzo, tutta una vita piena di incontri e avventure, ma soprattutto di cinema: attore, sceneggiatore e regista, negli anni Sessanta ha girato Se sei vivo spara, uno spaghetti-western poi osannato da Enrico Ghezzi e Quentin Tarantino, in cui l'esperienza resistenziale trova un'originalissima trasfigurazione. Con uno sguardo "fenogliano" (proprio con Fenoglio, poco prima della sua morte, Giulio Questi stava ragionando su una trasposizione cinematografica di Una questione privata), questi racconti ci restituiscono tutta la complessità di una scelta morale, vitale e violenta insieme, riuscendo a mescolare magistralmente realismo e visionarietà. La Resistenza di Giulio Questi è lontana da ogni retorica: nelle sue storie a volte feroci, ma sempre accese dall'ironia e dall'intelligenza, la guerra e la giovinezza si sovrappongono in una grande avventura che comprende il terrore e la sconsideratezza, il coraggio, la dignità, la fame, il freddo, la casualità dei gesti e l'impellenza dei desideri. Ma ci sono anche racconti onirici, d'indagine psicologica, che trascinano il lettore nel tempo e nello spazio, fin nella Colombia di Gabriel García Márquez, continuando in fondo a raccontare i fantasmi dell'animo umano, le sue crepe e anche la sua inesauribile vitalità.

Il conte di Montecristo
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Dumas, Alexandre - Botto Margherita

Il conte di Montecristo

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: Leggi un estratto *** Ha centosettant'anni, ma non perde un colpo. Pubblicato a puntate fra l'agosto 1844 e il gennaio 1846 sul "Journal des Débats", mentre Dumas lo stava ancora scrivendo (con l'aiuto di un ghost-writer, Auguste Maquet), senza sapere nemmeno lui come l'avrebbe concluso, e intanto metteva in cantiere altri due o tre romanzi, Il conte di Montecristo ha lasciato, e lascia tuttora, col fiato sospeso folle di lettori di ogni estrazione sociale e di ogni paese. Nessun romanzo, forse, ha avuto tante edizioni (settantasei solo in Italia, già dal 1846), tanti adattamenti cinematografici (il primo nel 1922) e televisivi; è diventato un musical, un fumetto con Paperino, è stato immortalato sulle figurine Liebig e condensato nelle strisce della Magnesia San Pellegrino; oggi ispira la serie americana Revenge. Tutti quindi possono dire di conoscerne almeno a grandi linee la trama e il protagonista, anche chi non lo ha mai letto. Ma non c'è trasposizione, necessariamente lacunosa, data la mole del romanzo, che valga il godimento di aprirlo e rimanere intrappolati senza scampo nel suo inesorabile ingranaggio narrativo, che funziona sempre anche se si sa già come andrà a finire la vicenda. I suoi stessi difetti, le ripetizioni, le digressioni, le zeppe, sono funzionali al piacere della lettura. Gramsci lo ha bollato come "il piú "oppiaceo" dei romanzi popolari: quale uomo del popolo non crede di aver subíto un'ingiustizia dai potenti e non fantastica sulla "punizione" da infliggere loro?" Nella sua scia, ma senza alcuna condanna ideologica, Umberto Eco lo ha fatto accedere, finalmente, al canone della tradizione letteraria, celebrando il suo protagonista come una delle piú riuscite incarnazioni del "superuomo di massa". Bello e tenebroso quanto basta, Montecristo non ricorre all'armamentario del romanzo gotico inglese, né è un autentico aristocratico come il suo predecessore piú immediato, il Rodolphe de Gerolstein dei Misteri di Parigi di Eugène Sue (1843), vendicatore di torti nei bassifondi di Parigi. Montecristo ammette con disinvoltura di essere un "conte improvvisato", ma con un patrimonio da far impallidire quello di Rothschild, un fascino magnetico e una cultura smisurata, grazie ai quali abbacina l'élite politica e finanziaria del regno borghese di Luigi Filippo. Dall'alto della sua onniscienza, tiene a bada depressione e malumori con pasticche di hashish, e intanto manipola la Borsa, usa l'amministrazione della giustizia come un suo personale braccio armato e pilota l'esistenza dei suoi nemici per punirli con sapiente contrappasso, imprigionandoli in una trama impeccabile di coincidenze che non sono mai tali, di accadimenti che non sono mai fortuiti. Proprio come farebbe un grande romanziere. *** "Ecco perché, con i tuoi personaggi vigorosi, allegri, brillanti, intrepidi, generosi, pronti a servire fino alla morte le cause piú nobili, i sentimenti piú elevati, appassioni sempre piú le masse da oltre mezzo secolo; ecco perché, nonostante tutte le scuole, tutte le estetiche, tutte le discussioni piú o meno sincere, tutte le parzialità e le calunnie fra cui si dibatte la letteratura attuale, sei diventato, resti e resterai lo scrittore piú appassionante, il romanziere piú popolare nel senso migliore del termine, non soltanto della Francia, ma del mondo intero". Da una lettera di Alexandre Dumas figlio al padre

Gridavano e piangevano
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Settembre, Roberto

Gridavano e piangevano

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: "Ero di fronte a un evento non solo di dimensioni macroscopiche, ma di una particolare qualità: centinaia di cittadini non erano solo stati privati della libertà, non erano solo stati lesi nella loro incolumità fisica e psicologica. Erano stati vittime di comportamenti tesi a far sorgere sentimenti di paura, di angoscia, di inferiorità in grado di umiliarli cosí profondamente da ledere la dignità umana". Roberto Settembre, ex magistrato, conosce bene i fatti drammatici accaduti nella caserma di Bolzaneto di Genova nei giorni del G8 tra il 20 e il 23 luglio 2001. Giudice a latere della Corte d'Appello nel processo a 43 pubblici ufficiali, accusati di aver commesso piú di cento reati contro oltre duecento parti offese, Settembre ripercorre violenze, maltrattamenti, umiliazioni inflitte a centinaia di cittadini italiani e stranieri dai loro aguzzini. Senza enfasi, nell'ottica inconsueta del giudice, lascia che i fatti stessi procurino l'indignazione che meritano. Gran parte di quei reati efferati non sarebbero caduti in prescrizione se li avessimo chiamati con il loro nome: torture. Ventisei anni dopo la Convenzione dell'Onu, la Commissione di giustizia discute tra le polemiche un decreto legge - al ribasso - che introdurrà nel codice penale italiano il reato di tortura. Un ritardo inaudito a fronte di ciò che è accaduto a Genova.

La diversità come ricchezza
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Canonica, Michele - Padoan, Pier Carlo

La diversità come ricchezza

Einaudi, 22/04/2014

Abstract: Fino alla nascita dell'euro, lo sfruttamento positivo delle diversità è stato alla base dell'idea di integrazione economica come motore dello sviluppo. Una moneta unica, al contrario, richiede che le diversità siano ridotte al minimo, possibilmente eliminate. La grande sfida dell'Europa sta nel riuscire a conciliare diversità e uguaglianza. È ciò che affermano, in questo saggio privo di tecnicismi, Michele Canonica e Pier Carlo Padoan, da sempre in prima linea sul fronte del dibattito europeo. Lo scopo di questo pamphlet non è quello di prendere di petto la demagogia dei cosiddetti "euroscettici", bensí di offrire argomenti a sostegno dell'Europa secondo una prospettiva nuova, piú concreta di quella spesso propagandistica che negli ultimi decenni ha appesantito la discussione tra gli europeisti, in particolare quelli italiani. Gli autori, infatti, sono convinti che la costruzione europea potrà avere un futuro soltanto a condizione di difenderla in modo razionale, spazzando via i luoghi comuni - che hanno finito per renderla poco credibile - e mostrandone con chiarezza tutti gli elementi di gracilità. Compresi quelli che risalgono a un passato storicoculturale piú o meno vicino.