Trovati 855128 documenti.
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Mondadori, 04/02/2014
Abstract: Montagne di sedie aggrovigliate come ragni di legno. Legioni di armadi desolatamente vuoti. Letti di sogni infranti. E poi lettere, fotografie, pagelle, diari, reti da pesca, pianoforti muti, martelli ammucchiati su scaffalature imbarcate dall'umidità. Questi e innumerevoli altri oggetti d'uso quotidiano riposano nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste. Oltre sessant'anni fa tutte queste masserizie furono consegnate al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di trasformarsi in esuli: circa trecentocinquantamila persone costrette a evacuare le loro case e abbandonare un'intera regione in seguito al Trattato di pace del 10 febbraio 1947, che consegnò alla Jugoslavia di Tito quel pezzo d'Italia da sempre conteso che abbraccia il mare da Capodistria a Pola. Di questa immensa tragedia quasi nessuno sa nulla. Delle foibe, delle esecuzioni sommarie che non risparmiarono donne, bambini e sacerdoti, della vita nei campi profughi e del dolore profondissimo per lo sradicamento e la cancellazione della propria identità pochissimi hanno trovato il coraggio di parlare nei decenni che seguirono. Eppure è storia recente, a portata di mano e soprattutto abbondantemente documentata: basta aprire le porte del Magazzino 18. Porte che Simone Cristicchi ha spalancato. Togliendo la polvere dagli oggetti, il "cantattore" romano ha ritrovato le storie più commoventi e significative e le ha "rimesse a nuovo" per poi raccoglierle qui: Norma, figlia di un fascista, violentata e poi scaraventata in una foiba con i seni pugnalati; Mafalda, caricata con altre centinaia di prigionieri su una nave lanciata verso mine galleggianti; Marinella, la bambina di appena un anno morta di freddo in un campo profughi vicino Trieste; Geppino Micheletti, medico che prestò soccorso ai sopravvissuti della strage di Vergarolla nella quale aveva appena perso i suoi due figli; l'insegnante che decise di vivere in Jugoslavia per costruire la Rivoluzione e finì "rieducato" nel lager comunista di Goli Otok e tanti altri. In questo libro di forte valore civile, Cristicchi ha il doppio merito di coinvolgerci in un vortice di emozioni e di "riattaccare" ai libri di storia queste pagine colpevolmente strappate o omesse. Pagine che invece vanno lette e tenute a mente perché contengono la storia di chi fu italiano due volte, come scrisse Indro Montanelli, "la prima per nascita, la seconda per scelta".
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Mondadori, 18/02/2014
Abstract: Sofia, Carla, Norma e Vera: donne in prima linea sulla frontiera della vita che corre veloce. I figli frequentano le stesse scuole milanesi, così la mattina prima del lavoro le quattro amiche condividono un caffè al bar Golden Palomino - una vera istituzione -, parlano di sé, di quello che succede intorno. Sofia è un po' fissata con il cibo, con i pasti che ogni giorno diventano il campo su cui misurare la propria ansia di perfezione e le proprie nevrosi; Carla è angosciata dalla precarietà di un lavoro che non si è mai concretizzato, dal rapporto difficile con il marito (la cui carriera va a gonfie vele) e dal fatto di ritrovarsi intrappolata negli spazi e nei riti domestici; Norma, invece, è reduce da una separazione dolorosa, e si trova a fronteggiare i molti paradossi dell¿essere di nuovo single a quarant'anni e con i figli al seguito; infine Vera, una donna che porta il mondo sulle spalle e non si ferma mai, la breadwinner di una famiglia in cui il marito ha perso il lavoro: sarà proprio lui, rovinato dalle slot, a sparigliare le carte in modo drammatico e inaspettato. Questo momento di crisi unisce le amiche e le costringe a confrontarsi. Ciascuna di loro darà del dramma di Vera la sua interpretazione, in quel coro femminile di riflessioni autonome e concentriche che, piano piano, conferisce senso alla realtà, anche quella più dura, rendendola pensabile e visibile, come in un caleidoscopio. Con una lingua vivace eppure sorvegliatissima, con una voce ironica e appassionata, Silvia Ballestra costruisce un¿indagine serrata intorno ai grandi temi della vita contemporanea: la famiglia con le sue complesse dinamiche relazionali, il cibo, il lavoro - che per le donne è una sfida quando c'è e quando, troppe volte, manca -, il lutto, la politica, i figli da crescere, le battaglie, i tradimenti, l'amore che nonostante tutto a volte resiste come i funghi nell'aiuola di Marcovaldo. Ne esce un affresco intenso e lontano da stereotipi e ideologie, al tempo stesso caustico e struggente: Sofia, Carla, Norma e Vera dissezionano spietatamente le nostre ipocrisie ma soprattutto ci restituiscono il calore di tutte coloro che non smettono di voler capire, nutrire, camminare.
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Mondadori, 11/02/2014
Abstract: Nicco non ci può credere. Quella mattina di inizio estate, mai si sarebbe aspettato di trovare la stanza dell¿hotel completamente vuota. Senza nessuna traccia di Ann. Lei, la bellissima turista americana con cui ha vissuto giorni da favola, è sparita dalla sua vita. Non gli ha lasciato un biglietto, un recapito, nulla. Si è perfino dimenticata lì il sasso a forma di cuore che hanno trovato insieme sulla spiaggia di Anzio. Peccato, proprio ora che Nicco aveva capito di essere ancora capace di innamorarsi, di avere superato la storia con Alessia. Proprio ora che aveva ritrovato le parole d¿amore perdute. Se in Quell¿attimo di felicità Federico Moccia ha raccontato la balbuzie di un ragazzo nell¿esprimere un sentimento d¿amore, in Sei tu ci dice invece che non esistono ostacoli che ci possano fermare quando sentiamo il nostro cuore urlare ¿Ti amo!¿. Da quella stanza d¿albergo vuota comincia un¿avventura incredibilmente ricca di incontri e colpi di scena. Nicco decide d¿impulso di partire alla ricerca di Ann spalleggiato dal formidabile amico Ciccio. Una decisione assurda e totalmente irrazionale ma soprattutto senza alcuna possibilità di riuscita: l¿unico indizio è infatti un indirizzo di New York, strappato con cento euro al portiere dell¿hotel. Un indirizzo che, arrivati nella Grande Mela, si rivelerà falso. Ma a volte il cuore è come una bussola, sa captare il magnetismo di due persone che si amano e che il destino vuole fare incontrare di nuovo. Con tantissima fortuna e grande intraprendenza, aiutato da personaggi come il coloratissimo Venanzio e la risoluta manager Pamela, Nicco conquisterà gli Stati Uniti e soprattutto riuscirà finalmente a dare voce ai suoi sentimenti. Quando senti dentro di te un amore così grande, nessun ostacolo può fermarti, meno che mai una lingua straniera.
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Sperling & Kupfer, 18/02/2014
Abstract: Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.
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Contagioso. Perché un'idea e un prodotto hanno successo e si diffondono
Sperling & Kupfer, 18/02/2014
Abstract: Perché una cosa ha successo? Se hai risposto "grazie alla pubblicità", ripensaci. Le persone non danno retta agli spot; preferiscono ascoltare il parere degli amici. Ma perché la gente parla di certi prodotti più che di altri, o perché solo alcuni contenuti online diventano virali? Jonah Berger, docente di marketing alla Wharton School, ha dedicato anni a cercare la risposta a queste domande. In questo libro, che combina studi innovativi e storie coinvolgenti, svela i meccanismi segreti del passaparola e della trasmissione sociale e mostra i sei punti di forza che deve avere una campagna per rendere contagiosi prodotti e idee. Racconta perché le pubblicità contro l'uso della droga in realtà possono averne aumentato il consumo, come certi videogiochi creano dipendenza (e altri no) e perché più di duecento milioni di consumatori hanno condiviso il video di uno dei prodotti apparentemente più comuni e noiosi: un frullatore. ""Contagioso"" fornisce un set di tecniche pratiche e facilmente applicabili per creare lanci pubblicitari, diffondere informazioni, ideare cose o messaggi che la gente amerà e condividerà. Utile al manager di una grande azienda, al proprietario di una piccola impresa, al politico candidato alle elezioni e a chiunque voglia diffondere un'idea o un nuovo prodotto, è un testo che rivoluziona teorie e falsi miti sul comportamento dei clienti e sul viral marketing e che, a lettura conclusa, considererai uno strumento indispensabile. Passa parola.
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Piemme, 18/02/2014
Abstract: Blanca è sparita in fretta e furia, lasciando solo un biglietto a Enrico con scritto di non cercarla. Senza una spiegazione e ossessionato dal pensiero di Blanca, Enrico decide di seguirla in giro per il Messico. Lei, giornalista, sta indagando e scrivendo su una guerra tra bande per il controllo del traffico di eroina, forse quello l'ha costretta a partire e ad allontanarsi da lui? La debole speranza di non essere stato abbandonato è l'unica a cui aggrapparsi e conduce Enrico sulle tracce di Blanca e di chi la vorrebbe morta. Un nero "on the road", una storia romantica e feroce, dove solo l'amore per una donna e il desiderio di trasformare profondamente la propria esistenza potranno salvare il protagonista.
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Piemme, 11/02/2014
Abstract: È il giorno della sua laurea, ma per Luce è molto di più: è il primo passo verso la vita che ha sempre desiderato. L'inizio della convivenza con Paolo, suo fidanzato dai tempi del liceo, del dottorato in Lettere, suo sogno da quando era una bambina. E invece quel giorno tanto atteso si trasforma ben presto in un incubo. Paolo, infatti, non si presenta alla discussione della tesi, gettandola nel panico e, quando finalmente arriva, le fa il discorso che nessuna donna innamorata vorrebbe sentire ("Non sei tu, sono io...") e le chiede una pausa di riflessione. Luce è distrutta, disperata, tutto quello che pensava di aver costruito è andato a rotoli nel giro di pochi istanti. Ma è proprio durante queste ore di pianti inconsolabili che nella sua vita compare Brando. Un uomo più grande, decisamente più maturo, diverso da Paolo in tutto, e forse per questo perfetto per curare le ferite di Luce. E anche per farle scoprire una parte di sé stessa, audace e impulsiva, che non pensava esistesse e che le cambierà per sempre la vita.
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Piemme, 11/02/2014
Abstract: Venezia è piccola, eppure può succedere di non incontrare un ex anche per molti mesi. Così tanti da pensare di avercela fatta: di essere riuscita ad archiviarlo per davvero. Di aver messo in un cassetto il colore dei suoi occhi, la sua voce, le mille istantanee che la memoria ha scattato dei momenti vissuti assieme. E se ad aiutare il tempo c'è anche un nuovo uomo - un uomo maturo, affascinante, affidabile, innamorato -, allora forse¿ Ma il diavolo può sempre metterci lo zampino, o prenderlo in prestito a un incontenibile cucciolo di cane.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: L'ambientazione è moderna (anni Sessanta), un ospedale affollato di una grande città, un coro di malati-dementi che ripetono ossessivamente luoghi comuni e frasi fatte con effetti di nonsense, infermieri-guardiani beceri burocrati. Questo il luogo dove giungono Edipo e Antigone: lui è un uomo decaduto fisicamente, socialmente e mentalmente, che nel delirio attraversa le ragioni e le irragioni della condizione umana. La figlia adolescente che lo accompagna e accudisce è una specie di zingarella, presenza creaturale tanto ingenua quanto vitale. Con questi ingredienti Elsa Morante mette in moto una ribollente macchina linguistica che elabora i temi del dolore, della colpa, della vita e della morte nei modi estremi, primitivi e modernissimi, della vera poesia. La serata a Colono è tratta da Il mondo salvato dai ragazzini.
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Le ultime sette parole di Caravaggio
Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Luglio 1610. Caravaggio appare su una spiaggia desolata accompagnato dal servo Tropea, una spalla comica che trasforma ogni dialogo in uno scambio alla Don Chisciotte e Sancho Panza. La sete di vendetta dei suoi nemici si incarna nelle "femminote", un gruppo di zingare provenienti da tutto il Sud Italia, prezzolate per avvelenare il pittore. Caravaggio deve morire perché con la sua pittura e la sua condotta "sputò in faccia alla Chiesa e ai signori". La commedia si volge in tragedia e in un dialogo disperato con se stesso l'artista morente dipinge il suo testamento.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: La più famosa delle commedie di Natalia Ginzburg è da tempo diventata un classico. La sua felicità linguistica e la sua energia teatrale hanno una forza di contagio che si ripete a ogni nuova messa in scena, anche a distanza di ormai quarantacinque anni. Il dialogo è tanto vivace quanto più tra le battute c'è come una distanza, una microfrattura. Perché, come scrive Ferdinando Taviani nella prefazione scritta per questa nuova edizione: "Il dialogo scenico di Natalia Ginzburg assume la maschera della conversazione, ma è semmai il suo contrario, naviga fra ciò che diversifica, non fra ciò che si compartisce conversando, salta per dislivelli e microscopici dribbling d'attenzione, come l'acqua quando non riesce a star ferma, scende, mormora, e per ciò è viva". È il piacere della differenza, dell'essere differenti, del parlare ognuno con il proprio ritmo, che procura allegria. Contro la noia dell'essere uguali. Negli anni Sessanta e oggi.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Da un'intervista mancata, anzi due, si incrociano le vite di Marco, giovane giornalista, Ilaria, donna triste e perplessa, e Stella, una ragazza alla ricerca del proprio futuro. Su tutti e tre aleggia la figura di Gianni Tiraboschi, famoso intellettuale perennemente assente, dalle interviste a cui il giornalista lo vorrebbe sottoporre, dalle responsabilità familiari, dai rapporti affettivi. Nei tre tempi in cui si svolge la commedia, Marco si presenta ogni volta a distanza di anni nella stessa stanza della stessa villa isolata. Nel corso del tempo, veniamo a sapere, si è intrufolato nella vita di Ilaria, di Stella e, per vie traverse, molto pesantemente anche in quella di Tiraboschi. È diventato a sua volta un personaggio famoso, uno sceneggiatore. Alla fine, però, intorno a questo strano clan familiare, un microcosmo endogamico in cui si rispecchia il mondo intero, non appaiono che macerie. I sogni di tutti sono spariti, sostituiti dalle cicatrici di ferite dolorose.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: "Mi sono tenuta a una certa distanza dalla pagina biblica, lontana da qualunque tentativo esegetico, attratta piuttosto dal silenzio che regna intorno alla figura di Caino e dalla potenza di questa icona: si staglia solissimo in un deserto abbagliante, a muso duro, con un fratricidio che pesa sulle spalle, la maledizione della terra, la lontananza dal volto della divinità. E poi eccolo dare inizio, con la costruzione della prima città, alle nere arti della tecnologia - rese nere più che altro dallo smarrimento dell'etica che non ha seguito l'immenso sviluppo tecnico. [...] L'enigma del male, il mysterium iniquitatis, è un fondale che non possiamo non indagare, anche se non siamo capaci dell'immensa apnea che richiede. Questo è il mio primo tentativo, ancora impregnato dell'ombra che ho cercato di attraversare, colpita dalla reticenza di questo tema ad avere una parola definitiva. Non la si potrà mai pronunciare, per fortuna. Nessuno la possiede per intero: chi ha creduto di possederla ha troppo spesso seminato dolore. Io ho potuto solo balbettare." dall'introduzione dell'autrice
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Un enigmatico finanziere, del cui patrimonio non si conosce l'origine, e un regista ebreo da anni inattivo si incontrano in un luogo imprecisato, a metà tra un hangar e un mattatoio, per discutere di un progetto comune: mettere in scena Il mercante di Venezia. Durante le prove si delinea una partita sottile e inquietante in cui entrambi i personaggi vogliono cambiare a loro modo il finale di Shakespeare. Un teatro nel teatro in cui regista e impresario si alternano a interpretare la parte di Shylock e ognuno vede messa in discussione la propria identità.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: L'ambiguità, la ferocia, la banalità, il dolore, la solitudine. Il teatro di Vitaliano Trevisan dà voce a personaggi forse perversi, talvolta paranoici, ossessionati da una presenza che scompagina la vita (come quella del figlio non voluto in Oscillazioni) oppure soggiogati da un'assenza traumatica (come quella del compagno suicida in Solo RH). Ma in gioco, in definitiva, ci sono la presenza e l'assenza di sé, il ritrovarsi o il perdersi nelle proprie autorappresentazioni, consolatorie o masochiste che siano. La vena dell'autore è intimamente tragica, ma di un tragico scarnificato, essenziale, senza alcuna enfasi. Con dei finali sospesi, in entrambi i casi, che lasciano aperte delle porte, anzi delle finestre, da cui i personaggi (e gli spettatori metaforicamente) si possono buttare oppure no.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Il signor X è un noto politico italiano "in esilio volontario" ad Hammamet. Gravemente ammalato è stato abbandonato da tutti. Sono con lui la moglie, l'inseparabile Cecchin (autista, segretario, cameriere) e, ospite inatteso, suo fratello XX, medico venuto a verificare le cartelle cliniche dei medici tunisini, che non lasciano speranze sulla prognosi di X. Il malato ha un carattere difficile, odia tutti e non sopporta nessuno, tranne Cecchin. Odia soprattutto gli italiani che l'hanno tradito e scrive memorie e proclami di rivincita postuma. Ma un sogno gli fa balenare un'idea. Se non ha evitato l'esilio forse, con un'ultima trovata, potrà evitare la morte. Con questa sua nuova pièce, Trevisan costruisce un personaggio un po' shakespeariano e un po' bernhardiano: i suoi ultimi giorni di esilio e di malattia sono un emblema della caduta del potere, ma anche un'occasione di riflessione sulla politica e sulla società italiana. E la tragedia si intreccia continuamente con il comico, con Cecchin nel ruolo di perfetta spalla, fino allo scarto surreale del colpo di scena conclusivo.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Una vecchia signora con un lungo e molto vario passato, sempre in bilico tra realtà e finzione, e una segretaria viceversa ossessionata dall'esigenza di chiarezza: due personaggi in realtà inscindibili, due facce della stessa medaglia, forse una proiezione scissa dell'autrice. E poi un figlio (forse), una cameriera e una stufa di maiolica. Questi i personaggi del più recente lavoro teatrale scritto da Franca Valeri. Una commedia allo stesso tempo comica e metafisica, quasi beckettiana, sull'ambiguità della vita (e del teatro) anche all'approssimarsi delle ultime scadenze.
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Lascia stare i santi. Una storia di reliquie e scienziati
Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Il 17 settembre del 1998, nella basilica di Santa Giustina a Padova, un piccolo gruppo di studiosi assiste all'apertura di una cassa di piombo, sigillata da oltre 400 anni. Dentro ci sono i resti di uno scheletro senza testa, di un uomo vissuto molti secoli fa. La sua identità, attribuita dalla tradizione, va verificata dalla scienza: sono davvero i resti di san Luca evangelista? O la reliquia autentica è custodita altrove, chissà dove? La risoluzione dell'enigma è affidata dal vescovo a storici, filologi, archeologi, e infine - fra pochi scienziati in un mare di umanisti - a Guido Barbujani, chiamato ad analizzare il dna dello scheletro e a sancirne la compatibilità con le tramandate origini del santo. Una straordinaria e divertente avventura, non soltanto intellettuale: un lungo viaggio che porterà Barbujani fino in Siria, ad Aleppo, città millenaria, tra colonnelli corrotti, campioni di sangue clandestini e inconvenienti climatici. Ma anche nei recessi, a volte prosaici, a volte entusiasmanti, del lavoro dello scienziato, tra viaggi, congressi e sorprendenti incontri con grandi ricercatori. Una vicenda affascinante, sul confine tra Oriente e Occidente, ma anche su quello tra cultura umanistica e scientifica, ove la penna del Barbujani scienziato si confonde con quella, estremamente abile, del narratore.
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Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche
Einaudi, 18/02/2014
Abstract: Sul futuro dell'Italia industriale ci si è molto interrogati, anche prima che la crisi economica mordesse la carne viva delle strutture produttive: con il 20 per cento di occupati nell'industria e la predominanza di piccole e medie aziende, il nostro Paese ha rappresentato un'anomalia e in molti hanno dubitato della sua capacità di rigenerarsi. Oggi, con l'avanzare delle difficoltà economiche da un lato, e delle nuove tecnologie dall'altro, il sistema industriale continua a subire mutamenti profondi, organizzandosi su una nuova geografia e nuove funzioni. Giuseppe Berta riconosce il delinearsi di un nuovo modello, articolato intorno a un insieme di gangli di "manifattura intelligente", all'interno di imprese in cui l'organizzazione produttiva si coniuga con l'alta qualità dei servizi e dell'assistenza. Un reticolo che travalica le precedenti linee di demarcazione territoriale su cui si era conformata la rappresentazione delle differenti Italie economiche. Il disegno, però, è ancora embrionale: contribuire al suo assestamento è un passo decisivo verso il superamento della crisi. Uno sguardo - curioso, sottile e partecipe - sulle prospettive dell'Italia industriale.
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La vita non è in ordine alfabetico
Einaudi, 04/02/2014
Abstract: Il giorno in cui il maestro insegna ai bambini l'alfabeto è la fine e l'inizio di un mondo. La fine di un mondo in cui le cose succedevano e basta, e l'inizio di uno in cui possono essere messe in fila indiana in forma di parole. La vita intera passa attraverso le molteplici combinazioni di quelle ventuno lettere: sorprese, delusioni, imprevisti, nascita e crescita, persino la morte. Trentotto storie brevi, trascinanti e poetiche, piene di profonda leggerezza. Ciascuna di loro, una parola. Ciascuna di loro, il mondo. Sono epifanie scovate quasi per caso negli interstizi del quotidiano: lo smarrimento di una donna di fronte alla rottura di un braccialetto dei desideri, l'impossibilità di resistere dal prendere a calci un pallone che rotola per strada, il sollievo con cui si consegna a uno sconosciuto la propria storia sapendo che non lo si vedrà mai piú, il piacere perverso di rimettere in circolazione una banconota falsa ricevuta chissà dove. Con l'incanto prodigioso della sua scrittura, Andrea Bajani compone una commedia umana in miniatura, in cui ogni piccolo gesto può diventare una chiave per capirsi, e rendersi conto che la felicità, alla fine, sta dentro la piega che di colpo prendono le cose. *** "Abbiamo solo ventuno lettere, ha detto il maestro. Con quelle dovremo fare tutto: ridere, piangere, consolare, amare, contraddirci. Dire quando siamo felici, non far capire quando non lo siamo piú, ingoiare una parola che potrebbe ferire, tenercene una tra le mani come una cosa fragilissima e preziosa".