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Bird Box (versione italiana)
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Malerman, Josh

Bird Box (versione italiana)

Piemme, 12/05/2015

Abstract: Da questo romanzo il film originale Netflix BIRD BOX con Sandra Bullock e John MalkovichLà fuori, in un mondo dove nessuna certezza è più tale, c'è qualcosa di terrificante. Qualcosa che non deve essere visto. Chi è così folle da tenere gli occhi aperti va incontro a un destino spaventoso. Cinque anni dopo i primi episodi di terrore, pochi sono rimasti a popolare la terra. Vivono bendati, in una cecità autoimposta che li confina in un'oscurità perenne, in case buie e polverose con porte e finestre sprangate. Nessuno di loro ricorda di che colore è il cielo, com'è fatta una nuvola, quanto può abbagliare la luce del sole. Come Malorie che, rimasta sola con i suoi due bambini, ha soltanto una speranza: attraversare il fiume, bendata, e raggiungere un luogo dove alcuni uomini stanno combattendo contro quel male senza nome. Ha aspettato tanto perché sa che il fiume, a un certo punto del percorso, si divide in quattro canali. E, per scegliere quello giusto, Malorie dovrà fare qualcosa che non fa da anni: aprire gli occhi. E sfidare la sua stessa mente per non cedere alla follia. Tra La strada di McCarthy e l'immaginario di Stephen King, un debutto acclamatissimo negli Stati Uniti, la cui sottile e persistente inquietudine resterà con voi molto, molto a lungo. "Un esordio sconvolgente Malerman ci tiene magistralmente sulle spine fino all'ultima pagina." Kirkus Reviews"I fan di Stephen King saranno deliziati." Publishers Weekly

Troveranno il corpo
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Casamassima, Pino

Troveranno il corpo

Sperling & Kupfer, 05/05/2015

Abstract: A quasi quarant'anni dal ritrovamento del cadavere dello statista democristiano in una R4 rossa, il caso Moro resta una pagina aperta, scritta e riscritta innumerevoli volte. Nuove rivelazioni, denunce e smentite hanno acceso ripetutamente i riflettori sull'assassinio che ha determinato il destino politico del Paese, disseminando il quadro investigativo di interrogativi ed enigmi. C'erano davvero personaggi estranei alle Brigate Rosse nel commando in azione in via Fani, e come si spiega la presenza sul posto del colonnello del Sismi Camillo Guglielmi? Qual è stato il ruolo dello psichiatra statunitense Steve Pieczenik, presunto artefice della strategia dell'intransigenza, e quale significato si deve attribuire agli errori e alle goffaggini dell'unità di crisi del Viminale? È esistita una centrale organizzativa del terrorismo a Parigi, ed è fondata la congettura di un complotto internazionale per impedire l'entrata dei comunisti nel governo italiano? Cercando di ricomporre il complesso mosaico di quanto accadde fra il 16 marzo e il 9 maggio 1978, Pino Casamassima ha messo a confronto il racconto dei brigatisti, le dichiarazioni processuali, le testimonianze dei politici e i risultati delle indagini. Ha liberato la lettura dei fatti dalle interferenze, le manipolazioni, le contraddizioni che hanno ostacolato il raggiungimento della verità e smontato pezzo per pezzo le varie tesi, più o meno plausibili o fantasiose, che si sono susseguite sulla vicenda. Un lavoro minuzioso e sistematico, per arrivare finalmente a una ricostruzione attendibile di quei drammatici cinquantacinque giorni che hanno rappresentato il momento più buio della notte della Repubblica.

Autobiografia
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Ignazio di Loyola (sant')

Autobiografia

UTET, 14/09/2015

Abstract: UTETextra: una nuova collana che attinge allo straordinario patrimonio dei Classici UTET per consegnare al lettore testi suggestivi e inattesi, percorsi inusuali tra antico e moderno, curiosità e perle della letteratura di ogni tempo. Libri brevi, insoliti, preziosi. Selezionati con l'idea che, a volte, leggere poco sia il modo migliore per leggere bene. Per perdersi meglio, tra pagine e trame. Per leggere ancora. Nell'estate del 1553 Ignazio di Loyola, cedendo alle ripetute richieste dei suoi confratelli piu¿ intimi, si decise a confidare quei fatti della sua vita straordinaria dei quali riteneva che fosse utile conservare la memoria. A redigere il memoriale fu Luis Gonc¿alves da Ca¿mara, che riporto¿ quei racconti in maniera cosi¿ fedele che a volte, dietro il velo della scrittura, ai lettori sembrerà di ascoltare la viva voce di Ignazio. Cosi¿ nacque questa Autobiografia, conosciuta da molti anche come Il racconto del Pellegrino, gelosamente custodita in un archivio per oltre un secolo e mezzo. Come quelle di tutti i grandi maestri spirituali dell'umanita¿, anche la vita di Ignazio e¿ divisa nettamente tra un prima e un dopo: fu una grave ferita alla gamba, rimediata nel 1521 durante l'assedio francese di Pamplona, a cambiare il corso dell'esistenza di Ignazio, giovane aristocratico affamato di avventure e gloria militare. Lunga e dolorosa fu la convalescenza. Rialzatosi da quel letto di sofferenza, il soldato coraggioso si era trasformato nel "Pellegrino", nell'autore dei celebri Esercizi spirituali, disposto a vivere di elemosina percorrendo a piedi intere regioni, tra mille avventure, tribolazioni ma anche mistiche visioni. Tra Parigi e Venezia, tra Roma e Gerusalemme, Ignazio incontra sul suo cammino guerre e pestilenze, umiliazioni e incertezze, pericoli e illuminazioni spirituali improvvise, attirandosi anche - per il suo stile di vita radicale - i sospetti dell'Inquisizione. Rievocando la sua inimitabile gioventu¿, Ignazio non intende erigere un monumento a se stesso, ma ricordare ai suoi confratelli e a tutti come sia difficile il cammino che conduce un singolo essere umano ad appropriarsi del proprio destino. Consegnando al contempo a queste pagine un originalissimo romanzo di formazione.

Vite di santi musulmani
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Sha'rani

Vite di santi musulmani

UTET, 05/05/2015

Abstract: UTETextra: una nuova collana che attinge allo straordinario patrimonio dei Classici UTET per consegnare al lettore testi suggestivi e inattesi, percorsi inusuali tra antico e moderno, curiosità e perle della letteratura di ogni tempo. Libri brevi, insoliti, preziosi. Selezionati con l'idea che, a volte, leggere poco sia il modo migliore per leggere bene. Per perdersi meglio, tra pagine e trame. Per leggere ancora.Nel mondo islamico la nozione di "santità" è molto diversa da quella della tradizione cristiana. Santo nell'Islam è colui che, senza nessun intervento da parte dell'autorità di una Chiesa, viene riconosciuto e venerato dai suoi confratelli e dai fedeli che ne ammirano le virtù morali, la carità, i detti memorabili. Santo è il "wali", che nel Corano significa "amico", "protetto" di Dio, uomo libero dal timore e dalla tristezza del peccato. "Santi" in questo senso preciso sono tutti i personaggi le cui vite pittoresche, esemplari, straordinarie sono state raccolte nel XVI secolo dal biografo egiziano Sha'rani e vengono ora riproposte in questo libro.Il biografo Sha'rani non era solo un uomo colto e devoto, egli stesso un "wali" ancora venerato al Cairo secoli dopo la sua morte: Sha'rani era un vero maestro nell'arte di raccontare una vita, non limitandosi ad ammassare notizie e testimonianze, bensì muovendosi con attenzione, e grande talento narrativo, tra i poli apparentemente opposti dell'ortodossia e dell'originalità umana – della bizzarria, in certi casi – degli eroi di cui riferiva le virtù e i pensieri. Come quel compagno del Profeta che, pregando, si prosternava talmente a lungo "che i passerotti si posavano sulla sua schiena, prendendolo per un muro", tanto da guadagnarsi il soprannome di "Colomba della Moschea". O come Umm Harun, la mistica che non si unse per vent'anni i capelli, eppure li aveva "più belli delle altre donne". Questa donna che campava solo di pane e passava tutte le notti in preghiera, incontrando un leone nel deserto, lo invitò a mangiarla, se poteva servirgli da alimento. Ma anche le bestie feroci sentono l'odore della santità, e il leone fece marcia indietro.

La pasta umana
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Saint-Exupéry, Antoine de - Maddamma, Manuela

La pasta umana

UTET, 14/09/2015

Abstract: UTETextra: una nuova collana che attinge allo straordinario patrimonio dei Classici UTET per consegnare al lettore testi suggestivi e inattesi, percorsi inusuali tra antico e moderno, curiosità e perle della letteratura di ogni tempo. Libri brevi, insoliti, preziosi. Selezionati con l'idea che, a volte, leggere poco sia il modo migliore per leggere bene. Per perdersi meglio, tra pagine e trame. Per leggere ancora. Un uomo appassionato e originale, dotato di una mente sempre all'opera, che riconosceva nello scrivere una manifestazione suprema del suo destino: questo è il ritratto di Antoine de Saint-Exupe¿ry che emerge dai suoi Carnets, i taccuini sui quali annotava i propri pensieri in qualsiasi situazione - non escluse le ore di volo - ora riproposti da Utet in questa raccolta che seleziona gli appunti più belli. Quando i taccuini furono pubblicati per la prima volta in Francia, nel 1953, i lettori si resero conto che non si trattava semplicemente di abbozzi stesi in vista delle opere portate a termine e pubblicate. Saint-Exupe¿ry scriveva costantemente perche¿ il suo pensiero era costantemente al lavoro, sempre pronto a raggiungere una prospettiva inedita, un'intuizione fulminea ma capace di ribaltare le piu¿ consolidate abitudini mentali. Dagli usi e costumi sociali all'economia capitalista e comunista, dai sentimenti religiosi ai piu¿ intimi movimenti della psiche, nulla gli era estraneo, su tutto sentiva di avere una sua opinione. Ma in qualsiasi appunto, qualunque sia l'argomento particolare, ciò che si sente all'opera è una potente forza centripeta, che porta verso il tema che Saint-Exupe¿ry ha più a cuore: ciò che egli stesso definisce, con una stupenda espressione, la pasta umana, continuamente modellata e deformata dalle necessita¿ materiali così come dalle piu¿ alte aspirazioni spirituali. E¿ una materia difficile, la piu¿ difficile che esista al mondo: da un lato se ne ricava "troppo poco"; dall'altro puo¿ dar luogo a una "perfezione" che e¿ pericolosa quanto la sua scarsità. Ma poco importa, se si ricorda che ogni vita umana custodisce almeno un granello di "civilta¿". Tutto cio¿ che siamo e siamo stati e¿ "una musica che e¿ svanita verso le stelle".

Dimmi che credi al destino
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Bianchini, Luca

Dimmi che credi al destino

Mondadori, 12/05/2015

Abstract: Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead - dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese - inimitabile compagna di scorribande - che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l'amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.

Una casa sul Mare del Nord
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George, Nina

Una casa sul Mare del Nord

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Nonostante la promessa fatta al padre da ragazza, quella sera Marianne non è per nulla convinta di essere felice. Ma le notti di Parigi possono essere incantate, tanto da cambiarti la vita. È quel che le succede, mentre passeggia sotto le stelle lungo la Senna, ben decisa a farla finita con un'esistenza soffocante e soprattutto con l'uomo che ha sposato tanti, troppi anni prima. Basta però un clochard con l'aria di un angelo per farle cambiare programma: Marianne lascia il passato alle spalle e senza quasi accorgersene si ritrova in Bretagna, sulla costa dell'oceano, in uno splendido paesino dove può ricominciare. Avvolta in quella magica atmosfera, Marianne riscopre i piaceri della vita: il profumo dell'erica, il gusto del mare, l'aroma del pane fatto in casa, le fusa di un gatto. E l'amore di un affascinante pittore Dopo il grande successo di "Una piccola libreria a Parigi", Nina George torna a incantare le sue lettrici con una storia dal sapore autentico, che sa far diventare magica, emozionante, piena di joie de vivre.

Ti mando un bacio
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Zancan, Niccolò

Ti mando un bacio

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: L'amore è un'altra cosa. L'amore non può essere lottare ogni giorno per arrivare a fine mese, inventare bugie per fargli credere che sia tutto a posto, che tanto ci pensa papà, fingersi felice anche quando la vita si mette di traverso. Oppure l'amore è proprio questo? Perché tuo figlio viene prima di tutto, e allora sei disposto a rinnegare te stesso, persino a toccare il fondo, pur di non privarlo di ciò che gli spetta. Ci pensa, Dan Martini, e una risposta ancora non ce l'ha. Eppure lui, professore precario dalla fedina penale immacolata, sta progettando di rapinare un autogrill. Perché l'assegno di disoccupazione è una miseria, ma ha promesso a sua figlia Emma di mandarla in vacanza studio in Inghilterra. Non vuole deluderla per l'ennesima volta. Ci pensa, Sergio Mendes detto il Nero. Ex dirigente d'azienda liquidato dalla crisi, ora lotta contro le proprie debolezze e gli assistenti sociali per poter trascorrere del tempo con suo figlio Tom nello "spazio neutro" di una comunità alloggio. E ogni istante sembra una nuova sconfitta. Ci pensano, Marco e Ingrid, che non si amano più ma sono costretti a vivere insieme, perché i soldi per due affitti non ci sono. Cris invece ha deciso che c'è una soglia che non può passare: il barattolo piccolo di Nutella. La sua vita ruota intorno a due angeli biondi, e arrivare a fine mese è sempre più complicato, ma quella coccola non deve mancare. E i 39 metri quadrati del Comune in cui vive con le sue bambine sono diventati un rifugio anche per Dan e Sergio. Qui le loro vicende si intrecciano. Qui nascono nuove speranze. Una storia che parla di amicizia, di padri e figli, dell'essere genitori in un mondo che si inventa continuamente nuovi ostacoli. Un romanzo sulla crisi, che commuove e indigna, ma alla fine riesce a lasciarci con un sorriso di dolcezza.

La figlia sbagliata
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Romagnolo, Raffaella

La figlia sbagliata

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da oltre quarant'anni, non fa ciò che ci si aspetta da lei: non chiede aiuto, non avverte amici e famigliari, non si preoccupa di seppellire l'uomo con cui ha condiviso l'esistenza. Comincia così un viaggio dentro la vita di una coppia normale: un figlio maschio, una figlia femmina, un appartamento decoroso, le vacanze al mare, la televisione e la Settimana Enigmistica. Ma è una normalità imposta e bugiarda, che per quarantacinque anni, per una vita, ha nascosto e silenziato rancori, rimpianti, rimorsi e traumi. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile.

Resistere non serve a niente
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Siti, Walter

Resistere non serve a niente

Rizzoli, 05/05/2015

Abstract: Tommaso è un ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza dalle frequentazioni inconfessabili. Vive in un mondo dominato dal potere del denaro, dalla grettezza dei furbetti di quartiere, dei politici corrotti e delle starlette della televisione. Un mondo dove la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Con il suo stile mimetico e complice Walter Siti conduce un'eccezionale indagine narrativa.

La lettera a Hitler
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Nissim, Gabriele

La lettera a Hitler

Mondadori, 21/04/2015

Abstract: Un giorno nel 1965 Johanna, una studentessa universitaria tedesca in cerca di un'occupazione a Roma, legge sul "Messaggero" un'inserzione: "Poeta tedesco ricerca segretaria tedesca". Poco dopo essere stata assunta, il sedicente poeta le detta una lunga lettera in difesa degli ebrei che sostiene di aver scritto e spedito a Hitler nel 1933, e le chiede di inviarla a centinaia di indirizzi tedeschi, fra cui quelli di alcuni giornali. Johanna è convinta di avere di fronte un millantatore, ma dovrà ricredersi quando, tornata in Germania, si metterà a indagare sul suo datore di lavoro, ripercorrendo così passo passo la vita di Armin T. Wegner, scrittore e strenuo difensore dei diritti umani, riconosciuto dagli armeni come "giusto" per essere stato uno dei primi a denunciare il dramma del loro popolo: il genocidio del 1915-16. Quello stesso riconoscimento Armin lo aveva ricevuto nel 1967 anche in Israele, con un albero nel giardino dei giusti di Yad Vashem, proprio per la lettera al Führer e la denuncia delle leggi antisemite. Gabriele Nissim ne ha ricostruito la straordinaria vita, anche sulla base delle tante lettere custodite negli archivi di famiglia. Dopo aver servito nell'esercito tedesco, alleato dei Giovani Turchi, come ufficiale medico durante la Prima guerra mondiale - e aver assistito come testimone diretto al genocidio degli armeni (sono sue le uniche fotografie esistenti dello sterminio) -, a metà degli anni Venti Wegner diventa comunista, ma di ritorno da un viaggio in Unione Sovietica comprende la deriva del fanatismo ideologico, tanto da paragonare i militanti comunisti alla gioventù hitleriana. Malgrado ciò, non si rende immediatamente conto del pericolo nazista. Sarà la storia d'amore con l'ebrea sionista Lola Landau che lo spingerà a prendere una posizione pubblica contro il Führer: quando la figlia, Sibylle, viene insultata a scuola, Armin decide di sfidare il dittatore e di chiedergli conto delle persecuzioni degli ebrei. Per la sua attività politica viene arrestato e torturato nel lager di Oranienburg. Da quel giorno si sentirà investito di una missione impossibile: rappresentare la parte migliore della cultura tedesca che non si ferma al conformismo ideologico e che cerca di convincere quelli che sbagliano a cambiare strada. In questo coinvolgente racconto biografico, Gabriele Nissim ci restituisce la vicenda umana e politica di un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi e interrogare il popolo tedesco sulla Shoah e il senso di colpa collettivo.

Nella mia fine è il mio principio
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Christie, Agatha - Grimaldi, Laura

Nella mia fine è il mio principio

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Da sempre un'oscura maledizione grava sul Campo degli Zingari, un vasto terreno nel quale sono avvenute molte terribili disgrazie. Eppure, da quando l'ha visto, il giovane Michael Rogers non ha che un'idea in mente: acquistarlo, costruirvi sopra la casa dei sogni e andarvi ad abitare con la ragazza che ama. Un desiderio apparentemente irrealizzabile, vista la povertà nella quale versa Michael. Ma un colpo di fortuna è dietro l'angolo: la ragazza di cui si è innamorato si rivela una ricchissima ereditiera. Tutto sembra andare per il verso giusto e il ragazzo riesce a far costruire una splendida villa, sfidando l'oscuro presagio. Ancora una volta, tuttavia, sul Campo degli Zingari avviene un delitto...

Tragedia in tre atti
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Christie, Agatha - Savonuzzi, Claudio - Dellatorre, Marcella

Tragedia in tre atti

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Anche dopo il suo ritiro a vita privata in un comodo "eremo" in Cornovaglia, Sir Charles Cartwright, un tempo il re delle scene, continua a venir considerato un personaggio illustre e i suoi ricevimenti, riservati a pochi intimi, sono avvenimenti mondani assai ricercati. Durante una di queste occasioni, alla presenza di una bella compagnia di amici, si verifica però uno strano episodio: uno degli ospiti, un timido e pio pastore protestante, muore improvvisamente. Polizia e medico legale si trovano subito d'accordo nell'indicare, come causa del decesso, un infarto, e anche Hercule Poirot, che era presente, inizialmente non sospetta nulla. Ma quando, poco tempo dopo, un altro degli ospiti di quella serata muore in circostanze molto simili, il celebre investigatore dovrà ricredersi e avviare un'indagine destinata a risultati clamorosi.

Trappola per topi
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Christie, Agatha - Falzon, Alex R. - Erba, Edoardo

Trappola per topi

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Un freddo inverno nella campagna inglese. A Monkswell Manor, l'albergo che gestiscono, Mollie e Giles Ralston rimangono bloccati da una bufera di neve insieme a cinque strani ospiti. Tra costoro si cela un maniaco omicida che ha già ucciso una persona a Londra. Ma sotto quale travestimento? Ciascuno dei presenti sembra avere qualcosa da nascondere, qualche segreto legato a un fatto di sangue avvenuto molti anni addietro. Prima che le comunicazioni venissero interrotte, però, la polizia locale è riuscita a inviare un agente, il sergente Trotter. Toccherà a lui individuare l'assassino, deciso a colpire di nuovo. Ma la risoluzione del caso non sarà semplice. Commedia brillante e ricca di suspense, dalla prima messa in scena a Londra, nel 1952, Trappola per topi non ha mai smesso di essere rappresentata. Un caso unico al mondo.

Matilde
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Coruzzi, Rita

Matilde

Piemme, 12/05/2015

Abstract: 1046, Mantova. Tutto ebbe inizio con un sogno: un campo di battaglia, il fuoco, centinaia di morti. E poi una donna, i capelli rossi, l'armatura bianca, la spada in pugno, a ottenere la vittoria, riprendersi la sua terra. Questo sognò Beatrice di Canossa poco prima di dare alla luce la sua terza figlia, Matilde.Sapeva che la bambina avrebbe avuto un grande avvenire, ma mai avrebbe immaginato che potesse diventare un simbolo, la donna più temuta e rispettata del suo tempo, una combattente. Il suo destino, secondo la tradizione, era al fianco di un guerriero di nobili natali scelto dal padre. Solo una moglie, quindi, anche se blasonata, o una badessa di un importante convento.Ma le cose andarono diversamente. Dopo la morte prematura del padre, la cui posizione era considerata scomoda dall'imperatore Enrico III, e del fratello, avvelenato, Matilde si trovò costretta a governare, Grancontessa di tutte le terre italiche a nord dello Stato Pontificio, a combattere per difendere i suoi sudditi, al fianco del papa durante la Lotta per le investiture, a trattare per la pace tra Gregorio VII ed Enrico IV.Mai un giorno della sua vita venne speso per se stessa, ma la Storia la vede ancora oggi protagonista.

Il mio nome è Meriam
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Napoli, Antonella

Il mio nome è Meriam

Piemme, 06/05/2015

Abstract: "Ascoltai le parole del giudice senza abbassare lo sguardo, mentre all'esterno del tribunale un gruppetto di estremisti accoglieva la sentenza e festeggiava al grido di Allah Akbar!Non sapevo di essere un simbolo, né mi importava. Pensavo soltanto a mio marito, al piccolo Martin e alla vita che cresceva dentro di me. Pensavo che sarebbero bastate due parole per uscire dall'incubo e tornare a una vita normale. Ma che non le avrei dette. Né allora né mai. Avrei sopportato qualsiasi pena pur di difendere la mia dignità e tutelare la libertà di scegliere e credere nella propria religione. Qualsiasi essa fosse."Il suo caso ha tenuto milioni di persone con il fiato sospeso. Meriam Ibrahim Ishag, una giovane sudanese di religione cristiana, è stata arrestata da un tribunale di Karthoum dopo che un parente – un perfetto sconosciuto – l'aveva denunciata per apostasia. Incarcerata incinta con il figlio piccolo, in condizioni durissime, all'ottavo mese di gravidanza è stata condannata a cento frustate con l'accusa di adulterio per aver sposato un cristiano e alla morte per impiccagione per aver rifiutato di abiurare. In catene, Meriam ha dato alla luce sua figlia. Anche per quella bambina non ha abbassato lo sguardo. Anche per lei non ha smesso di lottare. E con lei ha lottato Antonella Napoli, la giornalista italiana che ha promosso la campagna per portare il caso all'attenzione del mondo. Ora racconta la sua storia. Una storia che non è solo la sua. Perché ci sono troppe bambine, ragazze, donne vittime della sharia, troppe Meriam, Malala, Hina, Sanaa, Asia, Sakineh. Oggi più che mai.

Totenfrau
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Aichner, Bernhard - Zuppet, Roberta

Totenfrau

Rizzoli, 06/05/2015

Abstract: Anche le brave ragazze nascondono un segreto. Blum ha trentadue anni, un marito poliziotto di nome Mark e due figlie piccole, la vita le sorride. Ha conosciuto Mark sul ponte della barca a vela dei genitori di lei, il giorno in cui sono morti annegati al largo della costa croata in un pomeriggio d'estate: lui l'ha soccorsa e se ne è innamorato subito. Il segreto di Blum è nascosto nelle ore di quel pomeriggio di otto anni prima, ed è importante per capire come reagirà adesso, quando d'improvviso le tolgono l'amore sotto gli occhi: proprio di fronte a casa, una Rover investe e uccide Mark. Ma non è un incidente, e non appena emergono gli indizi di un omicidio compiuto per mettere a tacere l'indagine che Mark stava seguendo, per Blum inizia una nuova vita. Al posto del lutto la vendetta, si riparte da qui. Il piano è stabilito: bisogna eliminare ogni persona coinvolta, andare a prenderla a casa, sul posto di lavoro, ovunque, e farla sparire senza lasciare traccia. Blum non ha paura: è proprietaria di una ditta di pompe funebri e con il corpo umano ha un rapporto molto pratico, trattare coi morti per lei è pane quotidiano. Così, inizia la sua corsa senza fermate: ci sono degli obiettivi da centrare, i colpevoli imperdonabili di un gioco perverso e pornografico che ha distrutto la vita di molte persone innocenti. Sono uomini rispettabili, apprezzati, che nascondono pagine oscure e verso i quali non può esserci pietà. Bernhard Aichner ha plasmato una protagonista femminile che ha l'audacia e la stoffa di un'amazzone fuori dal tempo, calata in un mondo abitato dalla malvagità. Una crudele vendicatrice, che forse ognuno di noi vorrebbe non dover condannare.

Marco e Mattio
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Vassalli, Sebastiano

Marco e Mattio

BUR, 06/05/2015

Abstract: Dalla valle di Zoldo, tra le Dolomiti bellunesi, inizia il viaggio di Mattio Lovat, figlio dello "scarpér" del paese, un viaggio verso la follia in un'Italia a cavallo tra fine Settecento e inizio Ottocento, sullo sfondo di eventi epocali come il crollo della Serenissima e le invasioni napoleoniche. Mattio, considerato uno dei primi casi clinici della psichiatria moderna, fu in realtà una delle tante vittime della miseria che si ammalavano di pellagra. La sua straordinaria vicenda l'ha condotto fino al manicomio dell'isola di San Servolo, a Venezia, e prima della fine a incrociare la sua vita con quella di Marco: personaggio misterioso e ambiguo, ebreo errante e incarnazione del demonio, Marco diventa presto compagno e antagonista della mente ossessionata di Mattio. Una storia affascinante, che unisce fantasia e realtà, malvagità e candore.

La buona strada
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Daverio, Philippe

La buona strada

Rizzoli, 07/05/2015

Abstract: La penna curiosa e impertinente di Philippe Daverio ci conduce alla scoperta di Milano e del suo territorio. Una caccia al tesoro in città, in provincia e nella campagna lombarda per scoprire oltre un centinaio fra monumenti, luoghi e testimonianze d'arte, di storia e di cultura, noti e meno noti, che valgono una visita o una deviazione. Dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana a San Pietro in Gessate, da Bergamo Alta a Romano di Lombardia, dalla Basilica di Agliate a Castiglione Olona, dal Castello di Soncino alla Certosa di Pavia, un piccolo volume d'autore per visitare la città dell'Expo 2015 e i suoi dintorni.

Bibbi esci dall'acqua
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De Rossi, Barbara - Cherubini, Anna

Bibbi esci dall'acqua

Rizzoli, 06/05/2015

Abstract: A volte basta uno sguardo, un gesto semplice, un sorriso appena accennato per sentire la voglia di raccontare tutto di sé a un'estranea. È quello che accade a Barbara De Rossi e a Beatrice, che ha una sciarpa grande a coprirsi il viso e la voce insolitamente flebile e roca. Settimana dopo settimana, sul Frecciarossa Roma-Torino i loro incontri si fanno sempre meno casuali, e Barbara parla per la prima volta delle gioie ma anche delle ombre che si celano dietro i sorrisi luminosi con i quali si mostra al mondo: l'infanzia a Rimini e l'esordio quasi casuale al cinema a soli sedici anni, con il padre che le accorda il permesso solo quando Marcello Mastroianni chiama personalmente a casa; il trasferimento a Roma segnato dalla precoce perdita dell'amatissima madre; un primo matrimonio andato male, un secondo intenso e travolgente, finito anch'esso, ma dal quale ha avuto in dono la figlia Martina. Fino ad arrivare a un amore sbagliato, quando un grande sogno si rivela solo un grande errore e la favola si trasforma in un incubo. Quell'amore sbagliato che spesso entra nella vita delle donne e le costringe a essere più coraggiose che mai. In Bibbi esci dall'acqua Barbara De Rossi apre il suo cuore ai ricordi trovando la delicatezza per parlare di sé e di tutte le donne che vogliono essere forti senza perdere la dolcezza, sicure senza nascondere le fragilità, e che vogliono continuare a credere in se stesse, a lottare, a sognare e a splendere.