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Puck il folletto
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Kipling, Rudyard

Puck il folletto

Adelphi, 05/11/2015

Abstract: "Il mio Demone era con me nei "Libri della Giungla", in "Kim" e nei due libri di Puck" dichiara Kipling nell'autobiografia. E dobbiamo credergli. Perché sono davvero le sue opere più ispirate: prova ne sia che sono anche le più amate dai lettori di ogni età e di ogni epoca. Nel caso di questa raccolta, a operare il miracolo è dunque Puck, piccolo fauno di shakespeariana memoria, vecchio come il Tempo, capace di ricreare il Passato davanti agli occhi di due fratelli, Dan e Una, che vengono così iniziati – celatamente – agli Arcani dell'Impero, nella fattispecie quello britannico. Grazie alla potenza della sua magia evocativa, in un trittico di racconti di rara epicità, vediamo in azione i centurioni romani di stanza al Vallo di Adriano e i cavalieri della conquista normanna, assistiamo a una razzia dei vichinghi sulle coste dell'Africa (seguita da una memorabile battaglia contro i gorilla per il possesso di un tesoro) e allo struggente esodo delle Fate, il Popolo delle Colline, dall'isola di Albione. Sono racconti bagnati da una grazia peculiare, dietro i quali, per ammissione dello stesso scrittore, si nascondono echi e riverberi infiniti. Ma sono anche le pagine con cui Kipling, l'infaticabile globe-trotter angloindiano, paga il suo tributo all'Inghilterra, "il più meraviglioso di tutti i paesi stranieri dove sia mai stato".I racconti qui radunati coprono un arco cronologico che va dal 1906 al 1910.

Il corsaro nero
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Solinas, Stenio

Il corsaro nero

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Henry de Monfreid (1879-1974) è stato l'ultimo, e il più straordinario, scrittore-avventuriero del Novecento. Trafficante d'armi, di perle e di stupefacenti, fumatore d'oppio, pirata in rivolta contro l'arroganza coloniale francese, fece del Mar Rosso il suo terreno d'azione e di elezione.Convertitosi all'Islam, prese il nome di Abd el-Hay, "Schiavo del Vivente", adottò gli usi e i costumi dei somali e negli anni Ttrenta recitò un ruolo di primo piano nella conquista italiana dell'Etiopia. Durante la Seconda guerra mondiale, fu arrestato e deportato dagli inglesi. Liberato, visse di caccia e di pesca sulle pendici del monte Kenya. Nel 1947, tornò in Francia, fu amico di Kessel, Cocteau, Montherlant, Teilhard de Chardin, rischio di essere eletto alla Académie Française e di fare naufragio, a quasi ottant'anni, al largo del Madagascar, scrisse più di settanta libri.Avvalendosi di documenti d'archivio inediti e ripercorrendone le orme su e giù per il Corno d'Africa, Stenio Solinas traccia in questo libro il ritratto di una figura d'eccezione, un "anti-Rimbaud" che imparò a scrivere vivendo, e in controluce racconta gli splendori e le miserie della colonizzazione e dell'Africa contemporanea.

Tra cielo e terra
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McLain, Paula - Fefè, Simona

Tra cielo e terra

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Nel 1904, i Clutterbuck lasciano l'Inghilterra e, navigando per settemila miglia fino al porto di Mombasa, raggiungono Nairobi, e da lì la "terra imperiale" che Charles Clutterbuck ha comprato a buon prezzo. La terra si riduce a seicento ettari di macchia incolta e a tre capanne esposte alle intemperie. Data la vicinanza all'equatore, non esiste il crepuscolo. Il giorno diventa notte nel giro di pochi minuti. In lontananza si sentono gli elefanti farsi strada nella boscaglia. I serpenti vibrano nelle tane.Due anni dopo, quando la macchia incolta ha quasi le sembianze di una fattoria di allevamento di cavalli, Clara, la moglie di Charles, compra un biglietto di ritorno per l'Inghilterra per sé e per Dickie, il figlio maggiore di cagionevole salute. L'Africa è troppo dura per lei, dice. Alla stazione di Nairobi bacia la piccola Beryl, rimasta sola col padre, e la esorta a essere forte.Beryl cresce libera nell'Africa indomita e selvaggia. Quando è buio pesto, sguscia spesso da una finestra aperta per raggiungere il suo amico Kibii, un ragazzino kipsigi. Intorno a un falò basso e scoppiettante ascolta i racconti della tribù e sogna di diventare anche lei un giovane guerriero. Un giorno, a casa degli Elkington, una magnifica dimora che dà su chilometri e chilometri di boscaglia africana, Paddy, il leone che scorrazza libero per casa, l'azzanna a una coscia, subito sopra il ginocchio, e poi molla la presa, come se gli fosse chiaro che non è "destinata a lui".Quale sia il destino di Beryl, nata Clutterbuck, è scritto nel rapido susseguirsi degli eventi che segnano la sua vita: la guerra, con ampie porzioni del Protettorato britannico trasformate in campi di battaglia per impedire ai tedeschi di prendersi la terra; il fallimento della fattoria paterna, con Charles Clutterbuck che decide di trasferirsi a Città del Capo, dove amano i cavalli e dove lui conta di ripartire da zero; il matrimonio della giovanissima Beryl con Jock Purves, un uomo forte e robusto ma nulla più; la scelta di diventare la prima donna con la licenza di addestratrice di cavalli al mondo; il fatidico incontro con Karen Blixen, la misteriosa baronessa danese che gestisce una piantagione di caffè da sola, mentre il marito va a caccia di rinoceronti; l'amore per l'affascinante amante della baronessa, Denys Finch Hatton, organizzatore di safari e aviatore che sembra non dubitare mai di se stesso o dell'universo in cui si muove; il divorzio da Jock e il matrimonio con lord Mansfield Markham; l'attrazione per il volo, trasmessagli da Denys, che ne fa la prima donna a sorvolare l'Atlantico senza scali.Con una scrittura impeccabile e un ritmo degno dell'esistenza tumultuosa di cui narra, Paula McLain compone il romanzo della vita di Beryl Markham, di una donna capace di sfidare il suo tempo in nome della libertà d'amare e vivere secondo i propri desideri e le proprie passioni."Paula McLain è giustamente considerata la nuova star del romanzo storico.. Tra cielo e terra è scritto magnificamente e avvince dalla prima all'ultima pagina"Ann Patchett"Una moglie a Parigi è un ottimo libro, ma Tra cielo e terra lo supera. Beryl Markham, così avanti rispetto al suo tempo, riceve qui finalmente la consacrazione che merita".New York Daily News"L'eloquente ricostruzione da parte della McLain dell'audace vita di Beryl ci rammenta che le donne indipendenti, capaci di muoversi a una velocità propria, ci sono sempre state".O:The Oprah Magazine

L'anno che il mondo si è fermato
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Furniss, Clare

L'anno che il mondo si è fermato

Bompiani, 12/11/2015

Abstract: Pearl ha sedici anni quando la sua mamma muore all'improvviso. A Pearl e a suo padre restano i ricordi e Rose, una neonata immatura dall'aspetto alieno, confinata per mesi in ospedale. Pearl la odia tanto – per averle portato via la mamma, per aver ribaltato il mondo col suo arrivo – che non riesce nemmeno a pronunciare il suo nome. Per lei è il Ratto e basta. Quando la bambina torna finalmente a casa, Pearl non è pronta ad accoglierla né a occuparsi di lei. È troppo impegnata a rimpiangere la vita che ha perduto e a interrogare la madre – che le compare davanti nei momenti più impensati, divertente, loquace e impossibile com'è sempre stata – nello sforzo di capire l'incomprensibile: come si fa ad andare avanti lo stesso, a ritrovare il gusto per le cose di tutti i giorni, la famiglia, la scuola, gli amici, il presente, con un vuoto così grande scavato dentro? Il racconto intenso e toccante di un anno come nessun altro, l'anno in cui tutto cambia e bisogna reinventarsi un equilibrio nuovo con quello che rimane.

Venezia libertina
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Gonzato, Silvino

Venezia libertina

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Attraverso cinque storie, con la vivacità narrativa e la puntualità delle sue ricostruzioni storiche, Silvino Gonzato ritrae in questo libro la Venezia che tra Settecento e Ottocento si impose all'attenzione di tutta Europa per la vivacità dei suoi salotti letterari, guidati da affascinanti dame capaci di spingersi ben oltre i confini del libertinage erudit delle rinomate salonnières d'Oltralpe. Era quella Venezia che dall'agonia della Repubblica all'alternarsi delle occupazioni francese ed austriaca, quasi fosse indifferente ai funesti mutamenti che le venivano imposti dalla Storia, manteneva intatto il suo spirito sornione di seduttrice inesorabile.Era la Venezia dei Taiepolo e dei Longhi, dei Vivaldi e dei Marcello, dei Goldoni, dei Gozzi e dei Chiari, ma anche quella delle cortigiane Marina Querini, Elisabetta Teotochi, Caterina Dolfin e degli avventurieri Casanova e Antonio Gratarol o dei rimatori dialettali, talora triviali, o dei grandi poeti stranieri come Byron che, deluso dalle sussiegose dame aristocratiche inglesi, veniva in laguna a soddisfare il suo besoin d'amour. Nei cinque capitoli in cui è suddiviso il volume, fa da sfondo ai protagonisti una massa costante formata da spie, cospiratori, osti, mariti traditi in cerca di vendetta, principi, ambasciatori senza scrupoli, popolane ingenue, madri ruffiane e abati corrotti.Al centro della scena: loro, le salonnières della Serenissima: l'incantevole Elisabetta Teotochi, che sceglieva di volta in volta tra l'amante di una notte o di "cinque giorni"; Marina Querini, la "Biondina in gondoleta", spregiudicata quanto un personaggio del Divin Marchese; Caterina Dolfin, gran dama che spargeva nella città della douceur de vivre i veleni più micidiali. Prendendo per mano il lettore e portandolo nelle ville e nei tuguri, nei palazzi del potere e nei circoli massonici, nelle piazze e nei campielli, nei salotti e nelle osterie, nei conventi e nelle locande della città lagunare, Gonzato compone un romanzo della Venezia libertina, ma con personaggi veramente esistiti le cui vicende testimoniano, se ce ne fosse bisogno, che la realtà supera spesso la fantasia."È della Venezia delle cortigiane e degli avventurieri, avviata inconsapevolmente al tramonto con la gaiezza di chi non ha preoccupazioni per il domani, che parla questo libro, e lo fa attraverso cinque storie i cui protagonisti si muovono in uno scenario popolato da dogi illuminati o pusillanimi, inquisitori di Stato, spie, ballerine, attrici, commediografi, giocatori d'azzardo e osti ruffiani".

L'obelisco nero
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Remarque, Erich Maria - Maffi, Quirino

L'obelisco nero

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: È laprile del 1923, e gli affari vanno maledettamente bene per la ditta di monumenti funerari Heinrich Kroll e Figli, sita in quel di Werdenbrück, una vecchia città di sessantamila abitanti, con case di legno, costruzioni barocche e orribili quartieri nuovi. La morte continua a fare il suo sporco lavoro e ad alimentare lumano bisogno di lenire il dolore con monumenti di marmo o, se il rimorso e leredità so no grossi, di costoso granito nero svedese lucidato.Alla Heinrich Kroll e Figli, però, hanno poco da festeggiare. Più vendono, infatti, e più si impoveriscono. Una bizzarria allordine del giorno nella Germania del 1923, dove linflazione dilaga e, nel giro di qualche ora, con due chili e mezzo di banconote si può comperare tuttal più una bottiglia di vino a buon mercato.Ludwig Bodmer lavora alla Heinrich Kroll e Figli. È il capo della pubblicità, il disegnatore e il con tabile della ditta; insomma, è il so lo impiegato, per giunta inesperto, visto che è un poeta, regolare membro del club di poesia che si riunisce una vol ta alla settimana nella saletta stile anticotedesco di un rinomato oste di Werdenbrück.Ludwig ha, però, anche unaltra occupazione.La domenica indossa il suo abito buono, attraversa la città da cima a fondo, percorre un viale di ippocastani, si arrampica su una collinetta e raggiunge il manicomio, dove suona lorgano della cappella per la messa domenicale. Tra lesecuzione di un brano e laltro, il suo sguardo fruga nelle prime file, alla ricerca della testa scura di Isabelle, unaffascinante ragazza ospite del manicomio, che se ne sta inginocchiata sul banco, diritta e snella, con la testa delica ta china da un lato, come una statua gotica. Ludwig ama quel luogo. Dopo la colazione si reca nel parco e se ne sta tranquillamente seduto a dedicarsi a cose fuori mo da come ascoltare il vento, sentire cantare gli uccelli, osserva re il gioco della luce che filtra tra il verde chiaro delle fronde.Romanzo permeato dalla grazia e dalla levità della scrittura di Remarque, Lobelisco nero narra degli anni Venti della Germania, anni difficili di una nazione sullorlo della rovina e, tuttavia, anni in cui , secondo lautore di Niente di nuovo sul fronte occidentale, "la speranza sventolava ancora sopra di noi come una bandiera, e noi credevamo ancora in quei va lori sospetti che si chiamano umanità, giustizia, tolleranza, e pensavamo che una guerra mondiale potesse essere, per una generazione, un insegnamento sufficiente"."Uno di quegli scrittori che risvegliano un senso di gratitudine: perché ci offrono una seconda patria".Domenico Quirico"Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque".The New York Times

Tre cavalli
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De Luca, Erri

Tre cavalli

Feltrinelli Editore, 18/09/2015

Abstract: Tre anni una siepe, tre siepi un cane, tre cani un cavallo, tre cavalli un uomo.Se questa è la durata assegnata, qui si narra il corso dei primi due cavalli della vita di un uomo. Partito da ragazzo per amore in Argentina, si butta nella furiosa guerra clandestina contro la dittatura quando gli ammazzano la sposa. Scende in fondo all'America per salvarsi la vita inseguita e impara il rovescio geografico del mondo: quello toccato non è il fondo delle ultime terre, ma il culmine delle prime. Il sud è il cappello, non le scarpe, del mondo. Molti anni e molta fortuna dopo, una donna in Italiagli rinnova in corpo l'amore e l'Argentina insanguinata dei vent'anni. Fa il giardiniere, capisce gli alberi e la solitudine. Da un africano immigrato impara che il futuro è pieno di avvisi e che la gratitudine sta tra un coltello e una fioritura. Chi cerca in quest'uomo un verbo rivolto al passato non lo troverà. Come l'amore, possiede solo il tempo presente.

Aceto, arcobaleno
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De Luca, Erri

Aceto, arcobaleno

Feltrinelli Editore, 01/02/2016

Abstract: "Mia età, mia belva, chi potràguardarti dentro gli occhie saldare col sanguele vertebre di due secoli?"Questi versi di Osip Madel'stam serrano l'orizzonte di questo libro. Il secolo, titolo di questa poesia, porta in queste pagine i panni di un assassino, di un missionario e di un ospite errante. Intorno alle loro voci sta la pietra vulcanica di una casa tra i campi. Sassi, malta, focolare, vento: si alza dalla materia un ringhio e un coro dietro i loro racconti, che li incalza e li trascina a compimento.Il colore dominante è il bianco dei lampi che squarciano il buio di una notte fatidica.

Omero, Iliade
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Baricco, Alessandro

Omero, Iliade

Feltrinelli Editore, 09/01/2013

Abstract: L'Iliade di Alessandro Baricco. Una guerra senza dei. Un capolavoro della tradizione orale che fa ritorno alla tradizione orale: un adattamento per una lettura pubblica, in teatro. Ma qui senza divinità, e con protagonisti che parlano per la prima volta con la loro voce: Elena, Achille, Agamennone e gli altri ci raccontano i sacrifici, le battaglie, la codardia e l'audacia di uomini e donne vicinissimi a noi. Una storia tutta umana.

Vento scomposto
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Agnello Hornby, Simonetta

Vento scomposto

Feltrinelli Editore, 30/04/2016

Abstract: ‟Siamo una famiglia felice e normale.Ha capito? Felice e normale."I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy. Una famiglia borghese, benestante, ‟normale". E tuttavia qualcosa comincia a non funzionare quando la maestra della piccola Lucy legge nei comportamenti della bambina turbamento e disagio. Sembrerebbe soltanto una seccatura, invece per Mike Pitt è l'inizio di un incubo. Per uscire dal labirinto di accuse che lo mettono con le spalle al muro si rivolge a Steve Booth, avvocato specializzato in diritto di famiglia abituato a confrontarsi con la clientela disagiata e multietnica di Brixton. Mentre Jenny continua a ripetere che ‟Lucy sta benissimo" e crede fermamente nell'innocenza del marito – cosa che esaspera il clima di sospetto e l'ostilità dei servizi sociali –, Steve Booth e il suo studio devono muoversi in una ragnatela di accuse che si infittisce di giorno in giorno, in un gioco sempre più paradossale di ambiguità e ossessioni.Romanzo giudiziario e di costume, thriller sociale e familiare in cui innocenza e colpevolezza si dividono la scena fino all'ultima pagina, Vento scomposto sorprende i lettori di Simonetta Agnello Hornby per il teatro contemporaneo della vicenda, una Londra di interni alto-borghesi e appartamenti di periferia, di aule di tribunale, parchi, strade e mercati.

I racconti della maturità
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Cechov, Anton - Malcovati, Fausto - Guercetti, Emanuela - Piretto, Gian Piero

I racconti della maturità

Feltrinelli Editore, 16/09/2017

Abstract: Anton Pavlovič Čechov (1860-1904) è considerato meritatamente uno dei massimi autori di racconti di tutti i tempi, e non solo uno dei più letti e popolari scrittori e drammaturghi dell'Ottocento russo. Nella misura delle novelle ha saputo coniugare la capacità di osservazione scientifica della realtà con una grande sensibilità per le psicologie umane, e con essenziali tratti ha mirabilmente descritto normali esistenze di gente comune che stanno a rappresentare l'universale condizione umana. La presente selezione raccoglie alcuni dei racconti più belli, quelli della maturità dello scrittore, che morì giovane, all'età di appena quarantaquattro anni, di tubercolosi. In questi racconti degli ultimi anni si sente la struggente meditazione sul trascorrere della vita, inframmezzata qua e là da bagliori di speranza nel futuro. Di questi, Il monaco nero (1894) è un racconto splendido e tra i più noti di Čechov, dove realismo naturalista e malinconico lirismo si fondono per narrare del conflitto insanabile tra follia del genio e infelicità della vita normale, tra eccitazione mentale dell'anima e debolezza del corpo mortale; La mia vita (1896), che risente dell'influenza dell'analisi psicologica di Dostoevskij e del messianesimo sociale di Tolstoj, racconta invece del sogno sfumato di una vita generosamente consacrata alla felicità delle classi contadine che restano distanti dal loro benefattore e chiuse nella loro ignoranza. E poi ci sono ancora: Tre anni (1895), sul fallimento di un matrimonio e le responsabilità di un'esistenza adulta; Dell'amore (1898), sul rimpianto di un amore inconfessato e svelato solo troppo tardi; La signora col cagnolino (1899), su una relazione fra due amanti ripresa in un contesto diverso; La fidanzata (1903), sulla prospettiva di una vita nuova e misteriosa, lontano dalla famiglia borghese, di una giovane donna.

Antologia
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Marx, Karl - Donaggio, Enrico - Kammerer, Peter

Antologia

Feltrinelli Editore, 23/09/2017

Abstract: Sono qui raccolte e commentate le pagine più belle e attuali di Marx, forse capaci di dar conto dell'impressione, cruciale per la nostra epoca, che, dopo la rovina di progetti sociali e politici alternativi, spesso condotti proprio in nome di Marx, il capitalismo rappresenti ormai l'unica forma di vita possibile, il destino inevitabile, agognato o temuto, dell'intero genere umano. A un'introduzione dei curatori che fa il punto su Marx e noi, segue un profilo non ortodosso di Marx attraverso documenti e testimonianze biografiche. L'antologia mette quindi a fuoco due tra i principali elementi che danno al capitalismo un'aura di eternità: l'impotenza delle idee e il potere delle cose, con i passi su religione, politica, diritti umani, individuo, utopia, vari riformismi quali forme di liberazione illusorie dal capitalismo, e quelli che spiegano la potenza pervasiva di cose come merce, denaro, capitale, proprietà privata. Seguono capitoli sull'anatomia della società capitalistica proposta da Marx, con la descrizione della condizione di chi lavora e del possessore del capitale, e del loro rapporto conflittuale attuale e futuro. Infine una costellazione di schegge (visionarie e in parte perversamente realizzate dal modello sociale oggi dominante) staccate dal corpo di profezie di Marx su un futuro diverso.

Il filo e le tracce. Vero, falso, finto
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Ginzburg, Carlo

Il filo e le tracce. Vero, falso, finto

Feltrinelli Editore, 17/09/2015

Abstract: "Oggi nessuno dei termini di questa definizione (raccontare, tracce, storie, vere, falso) mi appare scontato"Questo libro esplora il mutevole rapporto tra verità storica, finzione e menzogna attraverso una serie di casi. Contro la tendenza dello scetticismo postmoderno a sfumare il confine tra narrazioni di finzione e narrazioni storiche in nome dell'elemento costruttivo che le accomuna, il rapporto tra le une e le altre viene visto in questo libro come una contesa per la rappresentazione della realtà. Scavando dentro i testi, contro le intenzioni di chi li ha prodotti, si possono far emergere voci incontrollate: per esempio quelle delle donne o degli uomini che, nei processi di stregoneria, si sottraevano agli stereotipi suggeriti dai giudici. Nei romanzi medioevali si possono rintracciare testimonianze storiche involontarie su usi o costumi, isolando all'interno della finzione frammenti di verità: una scoperta che oggi ci sembra quasi banale, ma che aveva un suono paradossale quando verso la metà del Seicento, a Parigi, venne formulata per la prima volta esplicitamente. Realtà, immaginazione, falsificazione si contrappongono, s'intrecciano, si alimentano a vicenda. Gli storici, scriveva Aristotele, parlano di quello che è stato (del vero), i poeti di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma il vero è il punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti. Districare l'intreccio di vero, finto e falso che è la trama del nostro stare al mondo.

Kitchen
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Yoshimoto, Banana - Amitrano, Giorgio

Kitchen

Feltrinelli Editore, 30/04/2016

Abstract: "Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina..." Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen, pubblicato con grande successo in Italia in prima traduzione mondiale da Feltrinelli (1991). È un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yu¯ ichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.

Noi due e gli altri
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Kearney, Fionnuala - Peddis, Cristiano

Noi due e gli altri

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Beth è una donna tradita, ferita per ben due volte da Adam, ai suoi occhi ormai nient'altro che un donnaiolo incallito e bugiardo. La prima volta è stata capace di perdonare l'"innocente scappatella" del marito. Ha comprato con lui un rudere e l'ha trasformato in una bella casa di tre piani in sti¬le edoardiano, affacciata su un viale costeggiato da sicomori. Là ha accudito con cura Meg, la loro adorata bambina e, al chiuso della mansarda rallegrata dalla luce che penetra da tre lati, ha ricavato il suo studio, dove ha composto le sue canzoni, e scacciato definitivamente l'ombra del primo tradimento. Come perdonare, però, un marito che ti tradisce una seconda volta, per giunta con una "cameriera" che ha la metà dei suoi anni? E come non cadere dopo una simile doppia ferita nell'incertezza nei riguardi del mondo e di sé stessa? Sino al punto da accorgersi per la prima volta dell'esistenza di peli ingrigiti, di capelli non più splendenti e pensare che, al di là di qualunque rotolo del Mar Morto, Dio è indiscutibilmente maschio?Adam si è reso conto di essere nei pasticci nell'istante stesso in cui ha incontrato Emma nel ristorante in cui lavora. Sguardi, occhiolini, sorrisi e poi, sul sedile posteriore del taxi… l'irrimediabile. Per un istante l'immagine di Beth, così bella, fedele e piena di talento ha attraversato la sua mente. Ma solo per un istante, perché subito dopo l'idea di fare sesso con una donna più giovane ha preso il sopravvento, e Adam si è sentito riconciliato di nuovo con la vita a quarantatré anni.Ogni Natale, da dieci anni, Adam arresta la sua auto dinanzi a una sontuosa casa di Hampstead, a Londra, con un regalo impacchettato con cura sul sedile del passeggero. E ogni Natale scruta al di là delle finestre, cercando di cogliere quanto accade all'interno, poi mette in moto e si allontana.In quella casa si cela qualcosa che Adam non ha mai osato confessare a Beth. Ma, è noto, nessun segreto resiste alle circostanze della vita. Da quel lussuoso appartamento di Hampstead si riverserà, infatti, su Beth, sulla ormai diciannovenne Meg e su Adam stesso un ciclone a confronto del quale quello rappresentato dalla sfrontata, giovane Emma non è che una piccola tempesta."Consigliato ai fan di David Nicholls " (The Irish World), Noi due e gli altri illumina, con un "talento fresco ed esaltante" (Nuala Casey) le zone d'ombra di un matrimonio, là dove si celano i segreti capaci di determinarne la fine o, all'opposto, un nuovo inizio."Questo libro sarebbe un risultato incredibile per qualsiasi autore, ma per un esordiente è a dir poco stupefacente. Ha una presa emotiva da togliere il fiato. Prevedo grandi cose per Fionnuala Kearney!".Claudia Carroll"Un'avvincente storia di bugie, tradimenti e segreti di famiglia".Sarah Webb"Il commovente racconto di un matrimonio in caduta libera ... un debutto mozzafiato per mano di un nuovo talento, fresco ed esaltante".Nuala Casey"Le conseguenze di un flirt. Noi due e gli altri è una lettura che cattura davvero".Paula Daly"Un esordio ricco di personaggi in cui identificarsi. Nessuno di noi, in fondo, potrà mai sapere che cosa l'aspetta dietro l'angolo".Jemma Forte

Dio e il suo destino
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Mancuso, Vito

Dio e il suo destino

Garzanti, 12/11/2015

Abstract: "Ricchissimo di citazioni, spunti, riflessioni, di agevole lettura."il Venerdì la Repubblica - Corrado Augias"Per me quel Dio degli uomini di chiesa è morto e sepolto. Ma sono forse ateo per questo?"Vincent van Gogh"La Chiesa ha portato troppi frutti cattivi perché non ci sia stato un errore all'inizio."Simone Weil"Non puoi rendere Dio cattolico, Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo."Carlo Maria Martini"Credo in Dio, ma non più nel Dio della dottrina ufficiale della Chiesa cattolica. Non credo più nel Dio del Credo, il Padre "onnipotente", colui che in questo libro denomino Deus."Vito Mancuso L'idea di Dio sembra essere scomparsa dall'orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà. La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l'esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino. Ma quale Dio? Come possiamo ancora immaginarlo? E quale destino gli è riservato? Nelle pagine ambiziose di questo libro, Vito Mancuso conduce il lettore in un viaggio tra le problematiche raffigurazioni della divinità che nei secoli hanno accompagnato la nostra storia. E con coraggio ci sfida a liberarci dall'immagine tradizionale del Padre onnipotente assiso nell'alto dei cieli che ci viene ancora offerta da una Chiesa cattolica che sembra aver modificato il suo linguaggio ma non la sua rigida dottrina. Si riscopre così il valore di una divinità completamente partecipe nel processo umano, capace di comprendere i principi dell'impersonale e del femminile. Come ha scritto Agostino: "Sebbene non possa esistere alcunché senza Dio, nulla coincide con lui".Soltanto in questa consapevolezza risiede la possibilità di salvare dall'estinzione la spiritualità e la fede, e di far risorgere quella speranza e quella fiducia nella vita senza le quali non può esserci futuro per nessuna civiltà.

Morto stecchito
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Harris, Charlaine

Morto stecchito

Fazi Editore, 28/11/2015

Abstract: I problemi per Sookie Stackhouse sembrano non finire mai. Le sue doti telepatiche non sono granché apprezzate e i soli amici che le restano sono vampiri, licantropi e creature magiche di ogni sorta. L'unico membro della sua famiglia non rimarrà umano così a lungo: l'amato fratello Jason infatti, dopo essere stato morso dal geloso mutaforme Felton Norris, si sta trasformando in una pantera mannara. L'ennesimo dramma in casa Stackhouse.Sebbene Jason superi la trasformazione senza troppi problemi a dispetto di ogni previsione, altri guai sono in arrivo: un cacciatore ha preso di mira la popolazione mutante di Bon Temps mettendola seriamente a rischio. Sookie non può non agire. Grazie ai suoi poteri e al suo innegabile fiuto decide di scoprire chi sia questo serial killer e di porre fine agli omicidi sempre che l'assassino non riesca a trovarla prima.

Creature di un giorno
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Yalom, Irvin D. - Prina, Serena

Creature di un giorno

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Mai come in questo libro la scrittura di Yalom rivela la sua componente più nascosta, quella terapeutica, e permette al lettore di guardare negli occhi le due questioni fondamentali dell'esistenza: come vivere una vita piena e come conciliarsi con l'inevitabile prospettiva di abbandonarla.L'autore di Le lacrime di Nietzsche, e di altre importanti opere di narrativa che hanno conquistato il favore di pubblico e critica nei numerosi paesi in cui sono apparse, presenta in queste pagine la grande esperienza accumulata in più di cinquantanni di pratica psicanalitica, e con onestà intellettuale ci pone dinanzi a una serie di casi in cui, assieme ai suoi pazienti, ha affrontato il problema della perdita, dell'invecchiamento, della malattia e della solitudine.In pagine pervase da una grande umanità, con garbo e tuttavia con la precisione propria dell'analista, Yalom delinea una schiera di personaggi diversi tra loro per età, estrazione sociale, prospettive di vita, tra i quali uno scrittore vittima di un blocco creativo che, dopo aver letto Le lacrime di Nietzsche, chiede di essere preso in cura; una ex prima ballerina della Scala che fa il suo ingresso teatrale nello studio con in mano una fotografia che la ritrae giovane, splendida étoile della danza; un uomo daffari con tutte le cose giuste attorno a lui, ma nessuna giusta dentro; e una redattrice in punto di morte, con laspetto esteriore di una malinconica figlia dei fiori degli anni Sessanta e dei grandi occhi castani che brillano intensi.Rivolgendosi al normale lettore e a quello "iniziato " - in quanto terapeuta di professione o persona in terapia - con un linguaggio semplice e diretto, senza tecnicismi, Yalom tratteggia soluzioni inaspettate che, d'un colpo, risolvono il trauma, leniscono la ferita inferta dalla vita, aprono prospettive di speranza anche nelle situazioni più tetre."Siamo tutti creature di un giorno", scrive Marco Aurelio nei suoi Pensieri, "colui che ricorda e colui che è ricordato". La saggezza dell'imperatore filosofo sintetizza appieno lo spirito di questo volume, in cui autore e lettore, terapeuta e paziente, avanzano assieme alla ricerca di risposte."Yalom scrive con lo stile di O. Henry e il senso dellumorismo di Isaac Singer".San Francisco Chronicle"Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà".Boston Globe"Yalom è un mago che permette ai lettori di guardare dietro le quinte del processo terapeutico".Barnes&Nobles"Un libro in cui il terapista è un poeta, e la terapia un'arte".Chicago Tribune

L'ufficiale dei matrimoni
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Capella, Anthony - Togliani, Maddalena

L'ufficiale dei matrimoni

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Nel 1943 il capitano James Gould, del Field Security Service, il servizio di spionaggio britannico, arriva a Napoli a bordo di un grosso camion. Conosce un po di italiano, avendo trascorso diverse settimane a seguire gli insegnamenti di un conte toscano dallaria funerea che gli ha fatto leggere Dante ad alta voce. Per lintelligence britannica può dunque egregiamente svolgere il suo compito di "ufficiale dei matrimoni", di soldato, cioè, incaricato di verificare che le "fidanzate" dei suoi commilitoni desiderose di trasformarsi in "mogli" siano "idonee" e di "buon carattere", vale a dire che non siano prostitute.Gould è un giovanissimo capitano di scarsa esperienza nel commercio col mondo. Ha appena ricevuto una lettera in cui Jane, la sua fidanzata, lha piantato per un aviatore polacco in grado di darle, ha osato dire, quello che le mancava.Inesperto e, tuttavia, deciso a onorare la sua missione, il capitano si ritrova catapultato nella Napoli del 43, la prima città italiana importante a essere liberata dagli Alleati, il luogo apocalittico in cui i tedeschi in fuga hanno fatto saltare le fogne; dove nella penombra dei vicoli si aggirano belle ragazze coi capelli e gli occhi scuri che, infagottate in giacche militari americane, si offrono in cambio di "tre scatolette" di cibo; dove bambini molto piccoli si avventurano nel pandemonio delle strade per vendere rossetti e portafortuna; e su bancarelle improvvisate, ricavate da un paio di valigie e una tavola di legno, si smerciano montagne di prodotti e dotazioni militari di ogni tipo: razioni, coperte trasformate in abiti e cappotti, stivali, sigarette, fialette di penicillina, carta igienica, perfino gomitoli di cavi telefonici; dove, infine, gli scugnizzi sono in grado di alleggerire chiunque di ogni ben di dio senza che il malcapitato se ne accorga.Un giorno il capitano viene raggiunto dalla telefonata di un suo pari italiano che gli annuncia che dalle parti di Boscotrecase, un paese situato nella campagna attorno alla città, è stato avvistato un carro armato tedesco. James Gould, ufficiale dei matrimoni dellesercito di Re Giorgio, accorre per imbattersi nella più strabiliante delle scoperte: il carro armato è guidato da unaffascinante giovane donna dai lunghi capelli neri, intenzionata a trasformarlo nel trattore che le è stato trafugato dalle truppe doccupazione.La ragazza si chiama Livia Pertini, è una vedova di guerra ed è talmente nota nel circondario per la sua avvenenza e le sue capacità culinarie la trattoria dei Pertini è rinomata persino in città da attrarre le malsane mire di Alberto Spenza, ex venditore di nastri arricchitosi col mercato nero.Dopo il bestseller mondiale Il profumo del caffè, Anthony Capella regala ai suoi lettori una storia damore "elegante e scritta con grande sensibilità" (Sunday Express) che ritrae con levità lItalia del sud appena uscita dalla guerra, un paese segnato dalla rovina del conflitto e dallincanto del suo ancora intatto allora paesaggio rurale."Un romanzo che sta tra Chocolat e Il mandolino del capitano Corelli, ma con una sua propria potenza narrativa".Michael Arditti"Unopera seducente. Trabocca di dettagli storici affascinanti e di un contagioso entusiasmo per lItalia del sud e per la sua cucina, ed è, ad un tempo, una delicata e sottile storia damore".Sunday Times

Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto
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Cullin, Mitch - Scocchera, Giovanna

Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto

Neri Pozza, 05/11/2015

Abstract: Sono trascorsi quarantaquattro anni da quando Sherlock Holmes ha abbandonato il suo appartamento in Baker Street e si è trasferito in un cottage sul versante meridionale delle colline del Sussex. Aveva quarantanove anni allora, e il trambusto delle strade di Londra, così come gli intricati pantani architettati dalle menti criminali, all'improvviso non lo attirarono più. Ora è un novantreenne con i capelli candidi, folti e lunghi e la pelle che sembra un velo sottile di carta di riso sopra un fragile scheletro. A volte si fruga in tasca alla ricerca di un sigaro o di un cerino introvabile; a volte dimentica volti e fatti, visti e accaduti giusto qualche istante prima. A dispetto, però, di questi imperscrutabili cedimenti della memoria, è ancora agile di corpo e di mente e il suo sguardo conserva una luce che gli anni non hanno smorzato.La vita nel Sussex va, dunque, oltre il semplice appagamento. Holmes trascorre la maggior parte delle sue ore di veglia nella serena solitudine del suo studio oppure tra le creature che costituiscono l'oggetto delle sue cure da quarantaquattro anni a questa parte: le api. Roger, il figlio sveglio di Mrs Munro, la governante di casa, lo aiuta agli alveari. E sebbene non apprezzi molto la compagnia dei bambini, Holmes non può negare che quel ragazzo, così appassionato nell'apprendere i fondamenti dell'apicultura e così entusiasta del regalo delle api giapponesi da lui portate dal faticoso viaggio nel paese del Sol Levante, susciti in lui autentiche emozioni paterne.Un detective è però un detective, soprattutto se reca il leggendario nome di Sherlock Holmes.Accade così che, nel chiuso del suo studio, Holmes prenda i panni di Watson, il braccio destro scomparso da un po', e ricostruisca per iscritto una vicenda accaduta tempo addietro: il bizzarro e irrisolto caso di una giovane donna che, dopo aver appreso a suonare un'armonica a vetro – uno strumento i cui toni acuti e penetranti avevano per molti poteri diabolici o divini, a seconda dei punti di vista –, va incontro a un tragico destino.Mr Holmes è un libro brillante sulla vita, sull'amore e sugli scherzi che la memoria può giocare anche al più logico degli investigatori. Un romanzo avvincente, che segna il ritorno di uno dei personaggi più celebri della letteratura e più amati dal pubblico.L'opera ha avuto una trasposizione cinematografica accolta con entusiasmo dalla critica al Festival di Berlino, un film in cui il ruolo dell'anziano Sherlock Holmes è magistralmente interpretato da Ian McKellen."Mitch Cullin ha concepito un romanzo ambizioso e scritto meravigliosamente, in cui Holmes è alle prese con l'avanzare degli anni".Publishers Weekly"Con mano sicura Cullin trasforma l'investigatore brillante e abile, che tutti conosciamo, in un uomo che si guarda indietro anche con un po' di nostalgia, rendendocelo sorprendentemente umano".Booklist"Straordinario! Il nostro eroe non è mai stato così eroico e, allo stesso tempo, umano".The Village Voice"Bellissimo. Mitch Cullin è un insolito osservatore della natura umana".The New York Times Book Review