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Le rievocazioni storiche
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Di Pasquale, Caterina - Dei, Fabio

Le rievocazioni storiche

Donzelli Editore, 01/09/2023

Abstract: Le rievocazioni storiche negli ultimi decenni hanno riscosso un successo crescente in Italia come in altri paesi d'Europa e del mondo. Le radici affondano nell'antica tradizione delle feste storiche urbane, incentrate su competizioni legate alla suddivisione del territorio in contrade (il modello più noto è il Palio di Siena), ma a partire dalla fine del Novecento si è innestato un elemento di novità: il modello americano e nordeuropeo dell'historical reenactment o del "passato vivente", imperniato sulla messa in scena di battaglie e altri eventi storici, realizzata con il massimo grado di accuratezza sia nella ricostruzione sia nell'immedesimazione da parte degli attori. Frutto di una ricerca multidisciplinare (antropologica, storica, geografica), il volume affronta vari aspetti di questo fenomeno e delle interazioni che si creano con le feste più tradizionali. Dal Palio di Siena al calcio storico fiorentino, dal carnevale medievale di San Casciano fino alle rievocazioni della seconda guerra mondiale, in queste manifestazioni si colgono gli aspetti cruciali dei reenactment studies: la rappresentazione della memoria storica, la costruzione delle identità locali nel mondo globalizzato, i processi di patrimonializzazione della cultura intangibile, il cosplaying e i giochi di ruolo, l'influenza dello sguardo turistico nella riconfigurazione degli spazi urbani. Il contesto toscano, da questo punto di vista, emerge come particolarmente significativo: basti pensare che quasi ogni comune ha una propria rievocazione, non solo di eventi medievali e rinascimentali ma anche moderni e contemporanei. Collegando il caso della Toscana ai dibattiti internazionali sull'argomento, in queste pagine si delinea una nuova proposta conoscitiva rivolta tanto agli studiosi di scienze umane e sociali quanto agli appassionati di rievocazioni e ai cultori di public history.

Bisanzio
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Ferluga, Jadran

Bisanzio

Res Gestae, 01/09/2023

Abstract: Se la conoscenza del mondo bizantino rende possibile una migliore comprensione dello sviluppo della civiltà europea in Occidente – e Bisanzio fu una componente fondamentale dell'Europa moderna –, il passato e il presente dell'Europa orientale senza Bisanzio resterebbero inconcepibili. Bisanzio ha il merito di aver salvato, consegnandoli al mondo moderno, i tesori dell'epoca classica. Lingua e letteratura, filosofia e arte antica furono conservate nel corso di secoli e trasmesse all'Occidente, dove a partire dall'Umanesimo e dal Rinascimento permearono la cultura europea. Ma l'apporto di Bisanzio non si esaurì qui, investendo i più svariati campi. Nel presente libro Jadran Ferluga indaga, fissando i momenti cruciali, lo sviluppo dell'Impero romano d'Oriente che, sopravvissuto a quello d'Occidente, rimase per secoli una potenza effettiva del Mediterraneo orientale fino alla sua definitiva caduta nel 1453, per mano dei Turchi ottomani.

Bisogna adattarsi. Un nuovo imperativo politico
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Stiegler, Barbara - Magni, Beatrice - Magni, Beatrice

Bisogna adattarsi. Un nuovo imperativo politico

Carbonio Editore, 08/09/2023

Abstract: Siamo in ritardo, dobbiamo affrettarci, dobbiamo adattarci al cambiamento: è l'imperativo che domina ormai nella società odierna, ossessionata dai dettami della teoria evoluzionistica darwiniana. Difficile sottrarsi a una dottrina così potente e strutturata, basata sul presupposto che sia indispensabile accelerare il ritmo del progresso anche a costo di forzature.Barbara Stiegler riconduce questa visione del mondo all'orizzonte di pensiero del neoliberalismo e ne ripercorre la genesi al fine di indagarne i meriti e i limiti. Nella sua accurata analisi, Stiegler si sofferma su uno dei primi teorici del neoliberalismo, l'americano Walter Lippmann (1889-1974) che, partendo dalla necessità di una regolamentazione autonoma del mercato professata dal liberalismo, caldeggiò la trasformazione artificiale di quello stesso mercato tramite le istituzioni, come unico rimedio per scuotere le masse dalla stasi e condurle al cambiamento.Suo antagonista fu John Dewey (1859- 1952), grande figura del pragmatismo americano, che, partendo dalla stessa osservazione, invitava invece, ai fini della crescita, a mobilitare l'intelligenza collettiva, a moltiplicare le iniziative democratiche e a creare il futuro dal basso.Un dibattito quanto mai attuale, su cui questo saggio illuminante ci invita a riflettere.Traduzione e introduzione di Beatrice Magni

Le avventure di un innovatore
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Marchetti, Federico - Hamaui, Daniela

Le avventure di un innovatore

Longanesi, 26/09/2023

Abstract: Nell'anno 2000, per molti Internet è solo una novità: social media e smartphone non esistono ancora. E fare acquisti online è un'eccezione più che la regola. Ma qualcuno, in Italia, prevede il futuro. In Le avventure di un innovatore, Federico Marchetti, affiancato dalla giornalista Daniela Hamaui, ripercorre la sua storia personale, quella di un ragazzo di provincia che va a studiare in America, si innamora del Web e torna in Italia per fondare la sua azienda: YOOX. L'intuizione è semplice ma geniale: prendere gli abiti dei grandi marchi rimasti invenduti a fine stagione e dare loro una seconda chance; o, dalla prospettiva opposta, fornire a un mercato ancora tutto da creare – quello online – la possibilità di acquistare capi di moda da un sito. Partito da un magazzino alla periferia di Bologna, Marchetti lo trasforma nel primo e-commerce della moda al mondo. Uno straordinario successo internazionale ottenuto puntando tutto su digitale e innovazione, ma senza mai perdere di vista la creatività e la soddisfazione del cliente, oltre all'impegno nelle cause sociali e nel rispetto della natura. L'innovazione è alla base del successo della sua impresa diventata il primo "unicorno" italiano ed è anche il talismano che in una vita piena di imprevisti, casualità, sliding doors gli ha consentito di incontrare i protagonisti del fashion e i giganti del tech, di lavorare con Re Carlo III, di inventare nuovi progetti per il presente e il futuro. Tra cui una task force globale per la moda sostenibile che, mettendo insieme tecnologia, umanesimo e intelligenza artificiale, riesca ad affrontare una delle più grandi sfide del nostro tempo: la crisi climatica.

In ginocchio ci ribelliamo
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Holding, Michael - Sanfilippo, Milena

In ginocchio ci ribelliamo

66THAND2ND, 01/09/2023

Abstract: Dopo l'uccisione di George Floyd e l'ondata di sdegno che ha sollevato nel mondo, l'ex campione di cricket Michael Holding, noto commentatore televisivo, si è trovato a parlare di razzismo in diretta tv: di quello che ha subìto in prima persona e degli episodi di intolleranza che ha visto con i suoi occhi viaggiando come atleta professionista. Nel giro di pochi minuti è stato sommerso da manifestazioni di solidarietà. Decine, centinaia di persone, ispirate dalle sue parole, lo hanno invitato a diffondere il suo messaggio. È a questa esperienza che si ispira "In ginocchio ci ribelliamo". In una serie di conversazioni con leggende come Usain Bolt, Thierry Henry, Michael Johnson, Naomi Osaka e Hope Powell, Michael Holding ci racconta come i pregiudizi e le discriminazioni disumanizzano le persone, e come l'ambiente dello sport non faccia eccezione. Ci mostra cosa si prova a essere trattati in modo diverso solo a causa del colore della pelle. E indaga i meccanismi che hanno permesso agli storici di ignorare i soprusi su cui si fondano le nostre società, e che ancora oggi perdurano. I diritti civili vengono negati agli immigrati, come è accaduto in Inghilterra con lo scandalo Windrush, gli esploratori africani precolombiani sono rimossi dai libri di scuola. Nella nuova èra inaugurata dal #BlackLivesMatter e da Colin Kaepernick, col suo gesto di inginocchiarsi durante l'inno nazionale in segno di protesta nel 2016, Holding ci accompagna attraverso la storia per comprendere il razzismo di oggi, e ci trasmette un potente messaggio di speranza per il futuro, offrendoci una visione che può consentircidi cambiare le cose.

L'ultimo regno
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Berry, Steve - Storti, Alessandro

L'ultimo regno

Casa Editrice Nord, 03/10/2023

Abstract: "Un thriller che sfida i lettori a guardare la Storia con occhi diversi. "Library Journal Baviera, 1886. Ludovico II è nato nel secolo sbagliato. Lui che voleva regnare sulla Baviera come un nuovo re Sole, che ha costruito castelli fiabeschi in cui dare vita alle proprie fantasie, è stato destituito e probabilmente ucciso da cospiratori intenzionati a infrangere le sue ambizioni e a impadronirsi del suo tesoro più prezioso…Baviera, oggi. Sono anni ormai che Cotton Malone ha lasciato il suo lavoro di agente operativo per gestire una libreria antiquaria a Copenaghen. Tuttavia non può ignorare la richiesta di aiuto di Luke Daniels, giovane astro nascente della Sezione Magellano alle prese con un delicatissimo incarico sotto copertura. Luke infatti si è infiltrato in un gruppo di separatisti bavaresi e ha bisogno di una persona fidata per districare una vicenda divenuta sempre più complessa. Perché quello che sembrava un tentativo di colpo di Stato si sta trasformando in una corsa contro il tempo che vede coinvolti Stati Uniti, Europa e Cina, alla disperata ricerca dell'ultimo misterioso atto di Ludovico II, la realizzazione di un sogno in una terra lontana che adesso rischia di scatenare una guerra…

Vitória Velluno e la classe dei misteri
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Tabaro, Alessandra

Vitória Velluno e la classe dei misteri

Garzanti, 19/09/2023

Abstract: "Una giovane protagonista che impara a dare un nome e a riconoscere ciò che prova dentro di sé. "Famiglia Cristiana - Alberto PellaiVitória Velluno stringe tra le mani il suo emozionario e fissa l'ingresso della scuola Schuman. Su quel grosso quaderno rosso annota tutte le sensazioni che le passano per la testa. Ora, per esempio, è un po' agitata perché è il primo giorno del nuovo anno. Ma lei ha imparato che le emozioni negative vanno ascoltate e affrontate. E affrontarle è ancora più facile se si hanno accanto amici come Nereo, Erme, Bea e Sarah, che sono speciali per davvero: uno è un fantasma che attraversa i muri; l'altro è un elfo dalle orecchie a punta e le ultime due sono vampire. Vitória è contenta che le creature fantastiche possano finalmente vivere libere in mezzo agli uomini, perché in loro compagnia riesce a essere sé stessa. E non ha paura di chiedere aiuto. Perché alcune strane cartoline che le sono arrivate sembrano suggerire che la madre che l'ha abbandonata quando era solo una bambina sia tornata in città. Vitória non sa se ha voglia di incontrarla, sta provando troppe emozioni sconosciute a cui non riesce a dare un nome. E poi le minacce ai suoi amici sovrannaturali non sono ancora finite. Come se non bastasse, Nereo è sempre più sfuggente dopo essere stati così vicini in quella grotta nascosta tra le cascate, ed Erme l'ha delusa tacendole una verità troppo importante. A volte si deve imparare a dare fiducia anche a chi sembra voltarci le spalle. Perché ognuno ha la propria dose di emozioni da gestire, ma l'amicizia è un legame che nulla può rompere e che tutto può sconfiggere.Dopo il grande successo di Vitória Velluno e la stanza delle emozioni, torna la protagonista che ha conquistato i giovani lettori. Grazie a lei le emozioni fanno meno paura e si diventa piano piano un po' più grandi.

Il Teorema di Pitagora
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Zellini, Paolo

Il Teorema di Pitagora

Adelphi, 05/09/2023

Abstract: Il Teorema di Pitagora riassume in modo e­semplare le proprietà uniche ed esclusive del­l'angolo retto. Nella tradizione è legato al de­mone divino del filosofo di Samo, ma risale in realtà a tempi remoti ed è patrimonio comune di diverse culture. Ripresentandosi regolarmen­te in formalismi complessi, questo celeberri­mo Teorema si è rivelato una delle acquisizio­ni stabili e irrinunciabili della matematica, che continua a servirsene anche nelle sue tecniche avanzate. Ma se da un lato esprime aspetti es­senziali del pensiero antico, dall'altro offre un osservatorio privilegiato per scoprire come il calcolo moderno ha provveduto a rimuovere con ogni cura i motivi religiosi e filosofici che hanno segnato la sua origine. La conseguenza di questa rimozione è la rinuncia a una sfera più ampia dell'esattezza, e a quel mondo idea­le che per Hermann Weyl ne costituiva l'intimo cuore. Un cuore che questo nuovo, acuminato libro di Paolo Zellini ci permette di avvertire nelle sue pulsazioni più segrete.

L'ultima cosa bella sulla faccia della terra
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Bible, Michael

L'ultima cosa bella sulla faccia della terra

Adelphi, 05/09/2023

Abstract: Mentre tutti sono raccolti in preghiera, dall'ultima fila Iggy avanza verso il centro della chiesa. Trema, e la benzina che ha portato con sé per darsi fuoco – come quei bonzi che ha visto in rete – si rovescia. Il fiammifero acceso gli cade di mano. Nel rogo muoiono venticinque fedeli. Diciotto anni più tardi gli abitanti di Harmony, una cittadina del Sud degli Stati Uniti, ancora si portano dentro quel lutto, ancora – come un antico coro – si interrogano e commentano l'accaduto. La loro versione si alterna a quella di altre figure direttamente coinvolte o appena sfiorate dalla tragedia, mentre su tutto si impone, ipnotico e straziante, il racconto del colpevole, rinchiuso nel braccio della morte. Ora che l'esecuzione si avvicina, a Iggy resta solo il rifugio nel sogno – o nel ricordo – di un'altra vita, di mille altre vite. Da dove è scaturita quella decisione estrema e inconsulta? Che cosa gli ha sconvolto la mente? Gli antidolorifici che sniffava, l'alcol e l'eroina? L'amore "selvaggio, cosmico e strano" per Cleo, o quello per Paul, l'amico scomparso "come un temporale che passa sopra la campagna e si dilegua in un batter d'occhio"? O piuttosto quel dolore segreto, quel tedio insopportabile, quello sgomento di fronte a un universo infettato da un oscuro morbo di cui solo loro tre sembravano avere consapevolezza?Michael Bible è un giovane scrittore ma ha già un mondo e una voce, che modula con sapienza per prestarla alle sue creature dolenti, dando vita a una ballata visionaria, calibratissima, carica di poesia concreta e di accenti biblici, con la quale sembra essersi già guadagnato un posto fra i grandi narratori del Sud americano.

10 mosse per affrontare il futuro. Una vita nuova attraverso il piacere e la bellezza
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Farinetti, Oscar

10 mosse per affrontare il futuro. Una vita nuova attraverso il piacere e la bellezza

Solferino, 05/09/2023

Abstract: Questo libro è un ponte. Unisce il passato, quello di tutti, e il futuro, quello di ciascuno. In un mondo incerto e competitivo, spazzato da venti di guerra, crisi politiche ed emergenze, spesso l'avvenire fa paura, ma c'è un modo preciso per non lasciarsene sopraffare: progettarlo, giorno per giorno, seguendo dieci semplici mosse. Lo dimostra un testimone d'eccezione: Leonardo Da Vinci, che le aveva già previste e provate tutte e che non a caso era un genio. A lui Oscar Farinetti si rivolge come interlocutore ideale per dare autorevolezza ai suoi dieci consigli, e a lui, in cambio, racconta a sua volta alcune storie. Quella dei giovani rivoluzionari del Maggio '68 che immaginarono il futuro e quella di Marilyn Monroe che non riuscì a costruirselo; quella di Che Guevara che tentò di cambiarlo e quella di Andy Warhol che volle trasfigurarlo, o di Miles Davis che riuscì a colorarlo. E altre ancora, per finire con una riflessione su ciò che letteralmente lo alimenta, il futuro: il cibo, che unisce tradizione e innovazione, piacere immediato del gusto e valore permanente della sapienza gastronomica.Le dieci mosse suggerite da Farinetti sono passi di una costruzione che non si improvvisa e che non si compie da soli: occorre un'intelligenza collettiva che può nascere solo da una profonda cultura condivisa. Così, con le note dell'esperienza e della passione, del talento e dell'ironia, l'autore costruisce una potente variazione sul tema delle "ricette per il successo", rinnovandolo e arricchendolo per creare una sinfonia di storia e storie, la sola capace di ispirarci e muoverci all'azione e al cambiamento.

Le cose non sono come sembrano
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Legrenzi, Paolo

Le cose non sono come sembrano

Solferino, 05/09/2023

Abstract: Il colonnello Stanislav Petrov era responsabile del monitoraggio dei satelliti sovietici. Nel settembre 1983, in piena Guerra fredda, quando gli schermi segnalarono cinque missili USA diretti verso l'URSS, invece di dare l'allarme innescando un'escalation nucleare, immaginò che il segnale sullo schermo dipendesse da un'interferenza. Ciò che i satelliti avevano scambiato per missili erano raggi di sole riverberati dalle nubi: il cervello di Petrov aveva sventato un disastro nucleare."Le cose non sono come sembrano, sono diverse, nascoste e, soprattutto, sono di più di quelle che si vedono a occhio nudo." Come mostra brillantemente Paolo Legrenzi in questo libro, la vita mentale è più ricca di quanto non sembri al senso comune. E in questa ricchezza si celano molti meccanismi della mente che hanno dato una base scientifica al tema della vita meravigliosa, più volte sviluppato nella letteratura, nel cinema e nelle altre arti.La vita può, anzi deve, essere stupore e meraviglia. Le scienze cognitive possiedono gli strumenti sia per scoprire le origini e i fraintendimenti del senso comune sia per portare alla luce queste bellezze che spesso sono offuscate, banalizzate. Con la conseguenza che la crescente distanza tra come le cose stanno nel mondo e come noi le immaginiamo rischia di condurre a errori, insoddisfazioni, delusioni e inevitabili conflittualità.Questo libro, ricco di casi concreti ed esempi tratti dalla nostra vita quotidiana, è un vero e proprio inno agli aspetti stupefacenti della vita, ma anche il tentativo di segnalare le principali trappole create da funzionamenti della mente adattivi in mondi lontani, mondi diversi.

Marilyn
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Timi, Filippo

Marilyn

Feltrinelli Editore, 04/09/2025

Abstract: Io sono Marilyn, sembra dire ogni pagina di questo racconto struggente fatto di bellezza extraterrestre e sprecata, di amore infinito e sfinito, della donna più bella mai esistita, della donna più triste mai vissuta.Marilyn è un viaggio tra le lenzuola profumate di un'anima fragile in un corpo da bomba atomica.Marilyn icona, Marilyn desiderata dagli uomini di potere perché ambita e inarrivabile, Marilyn amante e mai moglie, Marilyn puttana e santa, Marilyn sopravvissuta a sua madre. Marilyn, la vita come un sogno a occhi aperti.Filippo Timi è Marilyn, noi tutti siamo Marilyn, sempre fra la preghiera e la supplica. Allucinazione compassionevole, questo libro è l'estrema irruzione nella mente di Marilyn Monroe. È come se Filippo, nel momento che precede la morte della diva, le dicesse: "Ti racconto la vita per come è in qualche altro universo. Esistono mondi in cui le dee sono immortali e il dolore impossibile. Tu conosci la vita che abbandoni, io ti racconto la tua vita salvata".Filippo Timi (Perugia, 1974) è attore, regista e autore. Il suo libro d'esordio è Tuttalpiù muoio (2006), scritto con Edoardo Albinati.

L'etica del viandante
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Galimberti, Umberto

L'etica del viandante

Feltrinelli Editore, 04/09/2025

Abstract: L'Occidente ha due radici: il mondo greco e la tradizione giudaico-cristiana. Per quanto dischiudano orizzonti completamente diversi, entrambi descrivono un mondo dotato di ordine e stabilità. Ma noi viviamo nell'età della tecnica. È finito l'incanto del mondo tipico degli antichi. È finito anche il disincanto dei moderni, che ancora agivano secondo un orizzonte di senso e un fine. La tecnica non tende a uno scopo, non apre scenari di salvezza, non svela la verità: la tecnica funziona. L'etica, come forma dell'agire in vista di fini, celebra la sua impotenza. Il mondo è ora regolato dal fare come pura produzione di risultati.L'unica etica possibile, scrive Umberto Galimberti, è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta. Il suo percorso nomade, tutt'altro che un'anarchica erranza, si fa carico dell'assenza di uno scopo. Il viandante spinge avanti i suoi passi, ma non più con l'intenzione di trovare qualcosa, la casa, la patria, l'amore, la verità, la salvezza. Cammina per non perdere le figure del paesaggio. E così scopre il vuoto della legge e il sonno della politica, ancora incuranti dell'unica condizione comune all'umanità: come l'Ulisse dantesco, tutti gli uomini sono uomini di frontiera.Oggi l'uomo sa di non essere al centro. L'etica del viandante si oppone all'etica antropologica del dominio della Terra. Denuncia il nostro modello di civiltà e mette in evidenza che la sua diffusione in tutto il pianeta equivale alla fine della biosfera. L'umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. Così ci guida Galimberti: "L'etica del viandante avvia a questi pensieri. Sono pensieri ancora tutti da pensare, ma il paesaggio da essi dispiegato è già la nostra instabile, provvisoria e incompiuta dimora".Nell'età della tecnica non comprendiamo più il mondo a partire da un senso ultimo. La storia non è più inscritta in un fine. L'unica etica possibile è quella che si fa carico della pura processualità: senza meta, come il percorso del viandante.

Il saldatore del Vajont
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Bortoluzzi, Antonio G.

Il saldatore del Vajont

MARSILIO, 05/09/2023

Abstract: Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell'acqua, e l'onda immensa si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari. Sessant'anni è anche la vita di un uomo al quale sono accadute tante cose: i giochi da ragazzino al torrente, le gite scolastiche, i libri d'avventura letti, e poi l'amore, i figli, gli amici, tutto questo dentro quarant'anni di fabbrica di cui molti vissuti nella zona industriale di Longarone, all'ombra della diga, uno scudo chiaro che però è una lapide, ancora piantata lì, in mezzo alle montagne. Il saldatore del Vajont racconta questo tempo, attraverso l'esperienza di una visita guidata all'impianto idroelettrico – la centrale nella grotta di Soverzene, le gallerie, il corpo della diga, il coronamento, la frana del Monte Toc –, un viaggio che fa riemergere nel protagonista i ricordi della sua giovinezza contadina, memorie di famiglia e di paese, confidenze di colleghi che al Vajont hanno avuto vittime, accanto a immagini nitide e corporee della vita di cantiere e di capannone, dove la materia viene rimodellata: il calcestruzzo, la malta, la saldatura, e ancora attrezzi, ponteggi, tecniche, un fare concreto, faticoso e moderno, che ha soppiantato il lavoro millenario, massacrante, di uomini e donne sui prati ripidi, con le bestie, nelle valli alpine e sulle montagne. Scorrendo le pagine, man mano che i fili e i nodi della memoria vengono rinsaldati, si comprende che le costruzioni umane sono simboli tragici. Tutta la perizia, i calcoli, il metallo, la sabbia, i sacchi di cemento accatastati e trasportati verso i cantieri, le migliaia di ore di lavoro di operai e artigiani abili, tutto quell'entusiasmo di partecipare a un'impresa: tutto è finito in pochi minuti. Il saldatore del Vajont ci accompagna al di qua e al di là di uno dei "prima e dopo" della storia d'Italia, narrando l'epica della costruzione, l'idea di un'Italia all'avanguardia nelle opere pubbliche e nella potenza industriale, e infine il disastro, le morti, la distruzione irrimediabile, e ciò che resta, oggi. Bortoluzzi, narratore cresciuto nella cultura contadina di montagna e che da tanti anni lavora nella zona industriale di Longarone, con questo romanzo ci racconta un disastro del Vajont che interroga, tanti anni dopo, non solo i responsabili, ma tutti noi.

Il dossier Wuhan
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Qiu, Xiaolong

Il dossier Wuhan

MARSILIO, 05/09/2023

Abstract: Chen Cao è sempre più ex: ex ispettore capo della polizia di Shanghai e ormai, di fatto, anche ex direttore dell'ufficio per la Riforma del sistema giudiziario, visto che la sua licenza di convalescenza – impostagli per metterlo fuori gioco – non sembra avere fine.Intanto la pandemia di coronavirus, partita da Wuhan, si sta diffondendo in modo incontrollato, e anche le strade di Shanghai cominciano a essere attraversate da ambulanze che sfrecciano a sirene spiegate e da addetti dei comitati di quartiere che intimano alla popolazione di rimanere in casa. Se in un primo tempo le autorità hanno tentato di insabbiare i problemi per "mantenere la stabilità sociale", adesso colgono l'occasione per stringere il cappio della sorveglianza e della repressione, calando la metropoli in un'atmosfera che ricorda fin troppo quella descritta da George Orwell in 1984.Mentre si dedica alla traduzione in inglese di un dossier sugli effetti della politica zero-Covid del governo, Chen Cao viene nominato "consulente numero uno" della squadrainvestigativa incaricata di far luce sulla morte violenta di tre persone legate al prestigioso Ospedale Renji. Consapevole del proprio destino da sorvegliato speciale, l'ex poliziotto, nonché poeta e buongustaio, dovrà prendere una decisione nei confronti di un regime sempre più autoritario, ma anche nei confronti di Jin, preziosa assistente che ancora scalda il suo cuore. Questa volta i risultati delle sue indagini non saranno più condizionati dal cosiddetto "quadro d'insieme": Chen Cao è pronto ad affrontare senza compromessi un caso in grado di rappresentare per lui un punto di non ritorno.

Terra italiana
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Di Michele, Andrea

Terra italiana

Laterza, 08/09/2023

Abstract: Come rendere davvero italiani i territori di cultura tedesca, croata e slovena conquistati dopo il primo conflitto mondiale? Quali furono i piani di 'conquista del suolo' elaborati da ambienti nazionalisti e irredentisti prima e dal fascismo poi? La risposta fu nel tentativo di sottrarre almeno una parte delle proprietà terriere agli 'allogeni' delle nuove province per impiantarvi famiglie coloniche italianissime. Simili piani videro il coinvolgimento di enti operanti anche nel resto d'Italia e nelle colonie in attività di bonifica e colonizzazione. L'esito finale sarebbe stato piuttosto deludente. Limiti di bilancio e considerazioni di politica estera frenarono i propositi più ambiziosi. In Alto Adige influì anche il giudizio tutt'altro che negativo che il fascismo aveva dei sudtirolesi, considerati conservatori, cattolicissimi e legati alla terra, quasi un esempio per i rurali delle altre regioni del Regno. La ricostruzione dei propositi fascisti di 'conquista del suolo' e del loro sostanziale fallimento consente di cogliere le oscillazioni e le incoerenze della politica del regime verso le minoranze linguistiche, gli elementi di continuità con il nazionalismo prebellico e con quello successivo al 1945, ma anche il modo tutt'altro che lineare attraverso cui il fascismo definì l'identità italiana.

Curare il mondo con Simone Weil
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Greco, Tommaso

Curare il mondo con Simone Weil

Laterza, 08/09/2023

Abstract: Essere giusti vuol dire essenzialmente questo: spogliarsi di ogni potere, rinunciare alla possibilità di esercitare la forza che possediamo.Che cos'è la giustizia e come dobbiamo comportarci per essere giusti? Qual è la via per far crescere le nostre relazioni, sottraendole alla logica del dominio che le uccide? E le istituzioni sono capaci di riconoscere i bisogni più profondi dell'essere umano, favorendo l'esercizio della 'facoltà di attenzione'? Nei tribunali la giustizia è rappresentata bendata, in una mano una spada e nell'altra una bilancia. Non è forse giunto il tempo di provare a togliere la benda che rende cieca la giustizia? Una giustizia capace di vedere l'altro da sé, di rinunciare alla spada in favore della mitezza e di correggere gli equilibri ingiusti; una giustizia capace di far sì che ciascuno – soprattutto chi si trova nella sventura – possa ricevere quell'attenzione che gli conferisce dignità ed esistenza: questa era la ricetta di Simone Weil per curare il mondo ed è una lezione da cui, a ottant'anni dalla sua morte, abbiamo ancora tanto da imparare.

Gender tech
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Tripaldi, Laura

Gender tech

Laterza, 08/09/2023

Abstract: Quali sono i lati nascosti delle 'tecnologie di genere' come pillola contraccettiva, test di gravidanza o ecografia? Tutti questi dispositivi hanno certamente promosso emancipazione e liberazione dai vincoli della 'natura'. Eppure, hanno anche aperto le porte a nuove e più subdole forme di violenza e discriminazione. Una delle più originali intellettuali della nuova generazione, scienziata e femminista, ci racconta gli aspetti più controversi di queste tecnologie e ci invita a riflettere sul loro significato culturale e politico.Tecnologie come la pillola contraccettiva, il test di gravidanza, l'ecografia a ultrasuoni e le app di period tracking hanno radicalmente trasformato il rapporto delle donne con i loro corpi. Hanno garantito una sempre maggiore emancipazione, favorendo l'autodeterminazione riproduttiva e liberando dai vincoli imposti dalla 'natura'. Si tratta, tuttavia, di un progresso tecnologico che ha mostrato anche ricadute oppressive: dagli effetti collaterali degli ormoni sintetici, ancora poco conosciuti, al controllo della fertilità nelle popolazioni più fragili; dall'uso dell'ecografia come arma della propaganda anti-abortista alla monetizzazione dei dati personali sensibili. Ogni volta che il corpo femminile si è aperto all'indagine dello sguardo scientifico, ha corso il rischio di essere oggettificato. Lungi dall'essere strumenti neutri, questi dispositivi non riescono a liberarsi dalle tracce della cultura patriarcale che li ha prodotti: dietro alle loro promesse di emancipazione nascondono la capacità di esercitare un controllo sempre più capillare sulla vita privata delle donne.

20 settembre 1870
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Vidotto, Vittorio

20 settembre 1870

Laterza, 08/09/2023

Abstract: Alle 10,00 del mattino del 20 settembre 1870 i bersaglieri entrano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia. La bandiera bianca sventola sulla cupola di San Pietro. Il papa si è arreso. Roma è italiana: una data chiave della storia nazionale.Un libro davverointeressante, in cui Vittorio Vidotto ricostruisce la vicenda di Porta Pia.Paolo Mieli, "Corriere della Sera"Una ricostruzione affascinante delle 24 ore chehanno cambiato per sempre ilcorso degli eventi."Avvenire"Il 20 settembre 1870 non è soltanto una giornata fondamentale per l'Italia, che completa la sua unità con la conquista di Roma. È anche un evento memorabile della storia mondiale perché decreta la fine del millenario potere temporale dei papi e segna l'inizio di una diversa presenza della Chiesa cattolica in Italia e nel mondo. Vittorio Vidottoricostruisce in dettaglio l'avvicinarsi delle truppe italiane a Roma, l'organizzazione delle difese pontificie, l'assalto alla città e gli sviluppi successivi, dai festeggiamenti al plebiscito di annessione e all'avvio di una nuova politica nel quadro del sistema costituzionale rappresentativo italiano.

11 maggio 1860
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Mascilli Migliorini, Luigi

11 maggio 1860

Laterza, 08/09/2023

Abstract: C'è un giorno da cui inizia tutta la storia dell'Italia unita. 24 ore in cui le speranze accumulate e cresciute nel corso di decenni si sono condensate fino a dare origine alla scintilla che ha prodotto un fuoco inarrestabile. Quella giornata è l'11 maggio 1860, il luogo è Marsala, il protagonista è Garibaldi.Il sole splendeva sincero l'11 maggio 1860 sulle poche barche di pescatori nel porto di Marsala e sulle due navi di Sua Maestà britannica che servivano d'appoggio alle industrie che fabbricavano il famoso liquore della città. Nessuno, svegliandosi quella mattina a Marsala, avrebbe immaginato di essere alla vigilia di una 'giornata particolare', nemmeno quelli – per la verità assai pochi – che avevano sentito sussurrare di uno sbarco di banditi, cioè di gente che parlava di libertà e di unità dell'Italia. Ma ora qualcuno giurava che alla testa di quelli che sarebbero venuti dal mare c'era addirittura Garibaldi, un dettaglio che entusiasmava o atterriva, ma che aiutava a rendere ancor meno credibile la notizia. Tutto cambiò in poche ore con lo sbarco dei Mille. Dietro le mura della loro cittadina, gli abitanti di Marsala furono i primi spettatori di quella 'avventurosa impresa' che in meno di sei mesi avrebbe rivoluzionato la mappa della penisola e gli equilibri del continente. Era l'intero Risorgimento italiano che aveva preparato quella giornata. Era l'Europa moderna che attendeva l'indipendenza italiana. Era la Sicilia e i siciliani che avevano voluto fortemente l'impresa di Garibaldi. In definitiva quella di Marsala era anche una storia siciliana vecchia di sei secoli, nata nei giorni eroici e mai dimenticati dei Vespri, che trovava allora il suo epilogo o forse, meglio, la sua vendetta.