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Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore
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Vacchetta, Massimo - Fachinetti, Claudia

Ninna, il piccolo riccio con un grande cuore

Piemme, 03/12/2019

Abstract: Francesco è arrabbiato. Anzi, arrabbiatissimo, tanto che ha indetto uno sciopero della parola! I suoi genitori hanno deciso di separarsi e ora gli tocca lasciare la sua amata Torino per andare a vivere con la mamma e la sorellina a Novello, un paesino sperduto tra le vigne e le colline. Ma l'incontro con Massimo, un veterinario spilungone dall'aria un po' stralunata, e con Ninna, il cucciolo di riccio che lui sta curando, gli cambierà la vita. Grazie al nuovo amico e alla minuscola creatura, Francesco imparerà a liberare le emozioni e a guardare la vita con occhi nuovi.

Terra. Riscoprire le nostre origini per costruire un futuro migliore
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Quaranta, Federico

Terra. Riscoprire le nostre origini per costruire un futuro migliore

Sperling & Kupfer, 03/12/2019

Abstract: Solo l'albero che ha coscienza delle proprie radici potrà permettersi di avere una chioma rigogliosa con rami molto estesi. Da anni Federico Quaranta gira l'Italia per raccontarne la bellezza e i sapori, scoprendo che dietro i prodotti d'eccezione che la nostra terra ci regala, si nascondono storie altrettanto eccezionali. Uomini e donne che hanno rifiutato di abbandonare i luoghi di origine, i mestieri antichi, la coltivazione di piante locali poco richieste o l'allevamento delle specie autoctone, e hanno scelto di restare e valorizzare secoli di conoscenza. Da soli, con il cuore al passato e l'occhio al futuro, si sono impegnati a riportare in vita le tradizioni e a consegnarle a noi oggi, forti e produttive. Come ha fatto Walter che, ripiantando un vitigno dimenticato dei Colli Tortonesi, produce uno dei migliori vini bianchi al mondo; o Luigi, uno degli ultimi maestri d'ascia di Genova, che sta trasmettendo il suo sapere a Kamal; o Manuel che crea un rarissimo pecorino in anfora. Da vero cantastorie, Federico Quaranta li ha incontrati, ha lavorato con loro e si è fatto raccontare le scelte di vita, in direzione ostinata e contraria, dimostrando che, con intelligenza e sensibilità, è possibile crescere in sintonia con la natura, amando e conservando - anziché distruggere - il nostro territorio. Basta seguire la vocazione scritta nel nostro dna e nella nostra storia: perché dove si trovano le radici c'è anche la linfa migliore per crescere.

Bang!
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Freistetter, Florian

Bang!

Sperling & Kupfer, 03/12/2019

Abstract: Dai miti alla fantascienza, dal Big Bang alla Stella di Betlemme, un appassionante viaggio nell'astronomia attraverso la storia di cento stelle, ricco di scoperte e curiosità raccontate in queste pagine per la prima volta da Florian Freistetter. Astronomo e scrittore, è diventato il blogger più seguito in campo scientifico in Germania grazie al suo stile brillante e anticonvenzionale. Ogni stella ha avuto un ruolo nella scoperta dell'universo, ma anche nell'immaginazione dell'uomo creando miti e leggende, lo ha guidato nelle esplorazioni per cercare vita extraterreste, è stata fonte di ispirazione per cinema e letteratura. In questo libro incontriamo stelle che raccontano di collisioni galattiche e ci rivelano come funziona un buco nero; astri circondati da pianeti, più bizzarri di qualunque teoria fantascientifica; stelle che ci consentono di gettare uno sguardo sull'inizio dell'universo, e altre che ci mostrano come potrebbe essere il futuro. Ma le stelle narrano anche le vicende di personalità famose come Isaac Newton e Albert Einstein così come di persone sconosciute, e tutte insieme raccontano la storia del mondo. Un libro affascinante, eccitante, pieno di intuizioni sorprendenti.

I tre evangelisti
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Vargas, Fred - Balmelli, Maurizia - Botto, Margherita

I tre evangelisti

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: L'ex investigatore Louis Kehlweiler, il medievista Marc, l'archeologo Mathias e lo storico della Grande Guerra Lucien, sempre senza un soldo, hanno un talento spiccato per le indagini complicate, soprattutto quando al commissariato brancolano nel buio... In Chi è morto alzi la mano un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis: uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio? E quando, in poche settimane, una tranquilla strada di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. In Un po' piú in là sulla destra, Louis Kehlweiler, durante un appostamento su una panchina, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia ormai perduta dentro la città. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi soliti aiutanti. La segue con ostinazione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna... Infine, in Io sono il Tenebroso gli improvvisati detective si trovano coinvolti nel misterioso caso di due giovani donne uccise a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole. Ma le cose non hanno mai una faccia sola...

Il migliore dei mondi possibili
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Nadler, Steven - Piro, Francesco

Il migliore dei mondi possibili

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Nella primavera del 1672, il grande filosofo e matematico tedesco Leibniz arrivò a Parigi per un improbabile incarico diplomatico, che ben presto venne abbandonato. Ma a Parigi, Leibniz poté stringere amicizia con due dei piú grandi filosofi del periodo, Antoine Arnauld e Nicolas Malebranche. Il confronto fra questi tre uomini eccezionali avrebbe prodotto effetti radicali, non solo per la filosofia leibniziana, ma anche e soprattutto per lo sviluppo del pensiero filosofico e religioso moderno. Nonostante l'enorme differenza fra le loro personalità e prospettive teoriche, i tre pensatori si diedero infatti un obiettivo comune: risolvere il problema del male nel mondo. Perché, in un mondo creato da un Dio onnipotente, infinitamente saggio, buono e giusto, esistono il peccato e la sofferenza? Perché alle persone buone capitano disgrazie e la fortuna arride ai malvagi? Cercando di risolvere questo enigma, Leibniz e i suoi colleghi francesi giunsero a conclusioni contrapposte circa l'essenza di Dio e lo scopo del suo agire. Cos'è piú importante, si chiedevano i tre filosofi, la saggezza o il potere di Dio? E che rapporto sussiste tra fortuna in questo mondo e salvezza ultraterrena? Questo libro ricostruisce la storia di uno scontro tra visioni del mondo totalmente diverse, che ebbe al suo centro lo stretto rapporto di tre menti superiori, nutrito di mutuo rispetto ma anche di litigi, furore e indignazione. Ciò che emerse dalle loro conversazioni fu una vera e propria rifondazione moderna dei piú antichi problemi filosofici. In queste pagine acute e coinvolgenti, Steven Nadler riporta in vita un dibattito straordinario, che ossessionò i suoi protagonisti, indusse a prendere posizione gli intellettuali di mezza Europa, e continua a improntare il nostro modo di pensare a Dio, alla morale e al senso del mondo.

Il sufismo
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Chittick, William C. - Leccese, Francesco Alfonso

Il sufismo

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Il sufismo, la corrente mistica della religione islamica, è celebre per la sua associazione con la danza sufi, rituale praticato in molte confraternite e famoso in Occidente grazie agli spettacoli dei "dervisci roteanti", e con gli scritti del poeta e mistico sufi Jalal al-Din Rumi. Obiettivo principale di William C. Chittick, tra i piú importanti studiosi della materia, è dare un contributo alla corretta conoscenza del sufismo, troppo spesso assimilato a una generica spiritualità di stampo New Age. Ricorrendo a numerose citazioni dai testi dei maggiori autori sufi del periodo classico, l'autore fa "parlare la tradizione da sé", poiché "ogni tentativo di comprendere il sufismo nel suo contesto richiede di considerare le modalità attraverso cui esso si è espresso, e non semplicemente le interpretazioni formulate secondo una prospettiva contemporanea". Il libro si caratterizza per la rigorosa impostazione scientifica e i numerosi riferimenti a fonti arabe e persiane e intende offrire al lettore un'esposizione chiara e attendibile delle origini di questo movimento religioso, dei suoi principî basilari e dei suoi insegnamenti, nonché del suo ruolo nel mondo contemporaneo. Facendo frequente riferimento alle opere dei massimi esponenti della tradizione classica sufi, il volume si rivela uno strumento indispensabile per chiunque si interessi al sufismo, dal pubblico piú generale agli studenti e agli specialisti.

Margini di errore
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Coen, Daniele

Margini di errore

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: "Questo libro parte dalla memoria di casi clinici, di storie e di persone che ho incrociato nel corso della mia carriera per essere stato il responsabile diretto degli errori di cui si narra o per averli visti commettere e averli discussi con i colleghi o ancora per aver dovuto esprimere un parere sulla loro inevitabilità in qualità di perito del tribunale." Daniele Coen, dopo esser stato per molti anni direttore del Pronto Soccorso di Niguarda a Milano, ha deciso di raccontare in un libro i tanti fattori che possono portare a una diagnosi o a una decisione sbagliata e, di conseguenza, al deterioramento del rapporto di fiducia tra medici e pazienti. E lo fa partendo dall'analisi di casi clinici particolarmente significativi, da cui emerge quanto l'agire del personale medico, inevitabilmente soggetto come tutti alle debolezze umane, sia influenzato dalla disattenzione, dalla fretta, dalla collera, dal desiderio di fare bella figura o dalla paura di sbagliare.Ogni storia racconta momenti diversi del percorso che conduce all'errore, facendo risaltare, al di là degli aspetti tecnici, il modo in cui un deficit di formazione, un problema di comunicazione, un'insufficienza organizzativa possono interagire con la personalità, le insicurezze e le emozioni di medici e malati, spingendoli a imboccare una strada sbagliata.Di fronte al prossimo "inevitabile" errore che verrà compiuto, l'autore esorta se stesso e i colleghi a essere capaci "di riconoscerlo, di scusarci per averlo commesso, di provare e di sopportare un giusto senso di colpa senza consentire al rimorso di schiacciarci, anche nell'interesse dei nostri pazienti", e a trarne insegnamento per sé e per la classe medica. Ma chiede anche alla vittima di un errore un grande sforzo: "dovrà essere capace di separare le proprie emozioni dalla comprensione razionale di quanto è successo. Dovrà saper accettare l'imperfezione della medicina, dei medici, delle organizzazioni e in ultima analisi i tanti limiti dell'agire umano. Soprattutto però vorrei che non rinunciasse a far sentire la propria voce e a parlare in nome di tutti i pazienti (passati, presenti e futuri) per pretendere rispetto, coinvolgimento, attenzione da parte di ogni medico a cui si rivolgerà per tutelare il proprio diritto alla salute".

Caldo in inverno
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Lansdale, Joe R.

Caldo in inverno

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: Le questioni di vita o di morte talvolta iniziano come cose semplici. Mi trovavo nel giardino sul retro insieme a mia moglie, ed ero alla griglia del barbecue con una spatola in mano e addosso un grembiule sbiadito con sopra la scritta BACIATE IL CUOCO. Ero riuscito a togliere dalla griglia qualche hamburger, facendone bruciare solo uno, che era diventato nero come un pezzo di carbone. Mi piace cucinare alla griglia ogni tanto, anche se non sono molto bravo, e stavo giusto pensando a quello quando udii uno stridio di pneumatici dietro l'angolo. Quando vedono la loro vicina di casa travolta e uccisa da un'auto pirata che sta passando in quel momento, Tom Chan e sua moglie Kelly non sanno che l'omicidio di cui sono appena stati involontari testimoni è solo l'inizio di un incubo che sembra senza via d'uscita. Tom descrive l'autista alla polizia ed è assolutamente deciso a testimoniare, ma c'è qualcosa che non ha previsto: l'uomo al volante, infatti, appartiene a una potente famiglia criminale del Texas orientale, la Dixie Mafia, e Tom e la sua famiglia diventano il bersaglio della banda, che rapisce Kelly e minaccia la loro figlia. Tom non ha altra via di salvezza se non quella di rivolgersi ai vecchi compagni d'armi che hanno combattuto con lui in Afghanistan e chiedere il loro aiuto in una lotta brutale e spietata per salvare sua moglie e farsi giustizia da solo. Il problema è che uno degli ex commilitoni è un maniaco omicida, il cui livello di violenza sconvolge lo stesso Tom, e in questa adrenalinica lotta per la sopravvivenza le parti potrebbero invertirsi. Con Caldo in inverno Joe Lansdale, che ha scritto una prefazione ad hoc in occasione di questa pubblicazione nella collana del Giallo Mondadori, offre ai suoi lettori un noir scatenato e divertente che lo riconferma grande maestro del genere.

Sul filo di lana
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Napoleoni, Loretta - Crimi, Sara - Tasso, Laura

Sul filo di lana

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: Il lavoro a maglia è una metafora perfetta, non solo per parlare di ricordi personali, vicende sentimentali e aneddoti familiari, ma anche, ampliando la prospettiva, per raccontare meccanismi globali economici e politici. Ce lo dimostra Loretta Napoleoni in questo libro che tratta di sociologia e di politica, ma è anche un doloroso viaggio alla scoperta di sé, dei propri limiti e delle proprie risorse. Un libro dotato di un magnetismo vitale che passa dal personale al generale in un poliedrico gioco di emozioni e informazioni.Il viaggio della maglia ha inizio tra il 6000 e il 4000 a.C., quando i nostri progenitori avevano messo a punto un metodo rudimentale per creare degli indumenti e ripararsi così dalle intemperie, e prosegue attraverso il Medioevo e il Rinascimento con le corporazioni di lavoratori dell'arte della lana e il successo in tutta Europa dei filati e tessuti italiani. Passa per la Rivoluzione francese, con le sue tricoteuses che sferruzzavano sedute davanti alla ghigliottina, e per quella americana cui hanno contribuito le pioniere, le famose "api che sferruzzano", per arrivare alla Grande Guerra, quando gli indumenti di lana fatti a mano da chi stava a casa hanno contribuito a tener caldi i soldati in trincea, e alla Seconda guerra mondiale, quando le spie-magliaie si sono servite della maglia come di un codice segreto per inviare messaggi che non dovevano essere intercettati. Dopo un periodo di stasi, il lavoro a maglia è poi tornato alla ribalta negli anni Sessanta con il movimento hippie, diventando uno strumento di rifiuto dell'omologazione e del consumismo imposti dal "sistema".In anni recenti le neuroscienze hanno scoperto che i tessuti fatti ai ferri sono ottimi per rappresentare concetti della fisica d'avanguardia difficili da ricreare con altri materiali, ma anche che lavorare a maglia ha sulla mente e sul fisico gli stessi effetti terapeutici calmanti e rilassanti dello yoga e della meditazione. E il movimento femminista ha infine smesso di considerare quest'attività un simbolo della sottomissione femminile, ma l'ha anzi rivalutata tramutandola in un segno di liberazione dagli stereotipi di genere.Oggi in tutto il mondo si assiste a fenomeni di mobilitazione spontanei come lo yarn bombing e l'urban knittering, veri e propri gridi di protesta pacifici contro le diseguaglianze di ogni tipo, sociali, razziali e di genere, contro gli aspetti più deleteri della globalizzazione, l'ecodevastazione del nostro pianeta e la dilagante realtà virtuale, nel cui freddo cyberspazio siamo allo stesso tempo strettamente connessi e spaventosamente isolati.Siamo disorientati e abbiamo un disperato bisogno di strategie e strumenti per "guarire" la società in cui viviamo. Guardando al passato, ci accorgiamo che il lavoro a maglia è sempre stato un leit motiv, un filo conduttore, una sagola che ha permesso all'umanità di attraversare in sicurezza i mari tempestosi delle transizioni epocali. Ed è per questo che ancora oggi può aiutarci a intrecciare relazioni in modo più creativo e a ritrovare il bandolo della matassa delle nostre vite.

Io sono l'altra
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Schine, Cathleen

Io sono l'altra

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: Daphne e Laurel Wolfe sono due gemelle dai rossi capelli fiammanti, identiche e inseparabili. Hanno una lingua segreta, incomprensibile agli adulti, che caratterizza il loro rapporto simbiotico e la loro intimità, e fin da bambine sono ossessionate dalle parole. Per farle felici, il padre regala alle figlie una copia di un prezioso dizionario della lingua inglese, che, con le sue innumerevoli e sorprendenti definizioni, diventa un vero e proprio oggetto di culto, troneggiando su un leggio al centro della casa.Crescendo, nel corso degli anni Ottanta a Manhattan, l'infatuazione delle due ragazze per il linguaggio continua, ma proprio l'ossessione che le ha sempre tenute unite finirà per dividerle in età adulta.Daphne è una nota columnist che si dedica a preservare la dignità e l'eleganza formale della lingua classica, mentre Laurel ne adora la natura cangiante e camaleontica, divertendosi a stravolgerne le regole fino a diventare una poetessa di una certa fama. La passione per la bellezza e i tranelli del linguaggio si legano indissolubilmente al loro destino.Lo stile elegante e sofisticato, l'acuta osservazione delle relazioni familiari e dell'animo umano e il senso dell'umorismo sono da sempre gli ingredienti dei romanzi di Cathleen Schine, che ancora una volta regala ai suoi lettori una commedia luminosa, mai superficiale, toccante e disincantata al tempo stesso.

Fiore di sangue
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Smith, Crystal

Fiore di sangue

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: I lupi ululano, Aurelia. E potrebbe arrivare il momento in cui non sarà più possibile trattenerli. Chi erano i lupi? Il Tribunale? I cittadini che pensavano che fossi una strega? Quelli che mi odiavano solo perché non volevano l'unificazione dei due regni? Ero circondata da nemici, vivi e morti. E io non volevo morire... Avevo ancora troppo da fare.Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un'istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest'ultimo e il suo regno.Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un'esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l'oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia.Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l'esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.Fiore di sangue è un romanzo dalle tinte deliziosamente cupe, un fantasy nel quale si intrecciano sensualmente magia, amore e intrighi.

La bambina e il nazista
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Forte, Franco - Bonfiglioli, Scilla

La bambina e il nazista

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: Un romanzo sulla memoria e sugli orrori dell'olocausto, in una storia triste ma coraggiosa, in cui il desiderio della vita prevale sulla mostruosità dello sterminio. Germania, 1943. Hans Heigel, ufficiale di complemento delle SS nella piccola cittadina di Osnabrück, non comprende né condivide l'aggressività con cui il suo Paese si è rialzato dalla Prima guerra mondiale; eppure, il timore di ritorsioni sulla propria famiglia e la vita nel piccolo centro, lontana dagli orrori del fronte e dei campi di concentramento, l'hanno convinto a tenere per sé i suoi pensieri, sospingendolo verso una silenziosa convivenza anche con le politiche più aberranti del Reich. Più importante è occuparsi della moglie Ingrid e, soprattutto, dell'amatissima figlia Hanne. Fino a che punto un essere umano può, però, mettere da parte i propri valori per un grigio quieto vivere? Hans lo scopre quando la più terribile delle tragedie che possono capitare a un padre si abbatte su di lui, e contemporaneamente scopre di essere stato destinato al campo di sterminio di Sobibór. Chiudere gli occhi di fronte ai peccati terribili di cui la Germania si sta macchiando diventa d'un tratto impossibile... soprattutto quando tra i prigionieri destinati alle camere a gas incontra Leah, una bambina ebrea che somiglia come una goccia d'acqua a sua figlia Hanne. Fino a che punto un essere umano può spingersi pur di proteggere chi gli sta a cuore? Giorno dopo giorno, Hans si ritrova a escogitare sempre nuovi stratagemmi pur di strappare una prigioniera a un destino già segnato, ingannando i suoi commilitoni, prendendo decisioni terribili, destinate a perseguitarlo per sempre, rischiando la sua stessa vita... Tutto, pur di non perdere un'altra volta ciò che di più caro ha al mondo. Ispirandosi a fatti drammatici quanto reali, Franco Forte e Scilla Bonfiglioli ci trasportano nelle tenebre profondissime di una pagina di Storia che non si può e non si deve dimenticare - soprattutto oggi - mostrando però che persino nella notte più nera possono accendersi luci di speranza, a patto di vincere le nostre ipocrisie e lasciarci guidare dall'unica che ci accomuna tutti: la nostra umanità.

Piazza Fontana
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Boatti, Giorgio

Piazza Fontana

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: Giorgio Boatti delinea con meticolosa attenzione una vicenda che cambia la storia del Paese: non solo una strage, ma una guerra combattuta in tempo di pace, sotterranea, condotta da un potere nascosto e brutale che non rispetta gli innocenti e - attraverso omertà e connivenze - impone di fatto l'impunità per gli esecutori di questa e delle successive azioni terroristiche. Indagine giudiziaria e ricerca storica, Piazza Fontana ripercorre tutte le fasi della vicenda, dalle prime accuse all'anarchico Pietro Valpreda alla misteriosa morte di Giuseppe Pinelli, ai collegamenti tra la cellula neonazista padovana di Freda e Ventura e gli strateghi sponsorizzati dall'intelligence statunitense, alle miserabili faide tra gli stati maggiori dell'Esercito e della Difesa, fino ai contrastati passi dell'indagine che, dopo aver fatto degli anarchici il capro espiatorio, imbocca a Padova, a Treviso, a Milano la pista nera sfociando a Catanzaro nel primo di molti processi, dove i volti di pietra del potere politico frappongono oblio e amnesie a un passato che li assedia.

Poesie e prose
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Negri, Ada - Sarzana, Pietro

Poesie e prose

Mondadori, 14/01/2020

Abstract: È un universo tutto - o quasi - femminile quello nel quale si muove Ada Negri. Sin da Fatalità, la raccolta con cui, maestrina ventiduenne, esordisce nel 1892, propone l'immagine di una femminilità "ostile, armata, di razza diversa", inconsueta in un'epoca dominata dalla cultura maschile e maschilista: un io poetico caparbio e determinato nel rifiutare l'idea di una donna debole e sottomessa e nel rivendicare, tra l'altro, le proprie origini plebee. Questa estrema consapevolezza del proprio ruolo e del proprio valore è un fil rouge che attraversa l'intera opera, in versi e in prosa, della scrittrice, e più in generale la sua attività di intellettuale. Prima e unica donna accademica d'Italia, socialista, amica e corrispondente di importanti pensatori e politici, Ada Negri ha vissuto sempre all'insegna dell'indipendenza: economica (si mantenne fin da giovanissima, prima lavorando come insegnante, quindi con i diritti delle sue opere); affettiva (dopo la rottura con il marito non esitò a lasciarlo trasferendosi in Svizzera, mentre coltivò un intimo rapporto con la figlia Bianca e poi con la nipote Donata); culturale (seguì sempre la propria ispirazione letteraria piuttosto che le mode del momento). Questo volume permette di osservare l'evoluzione dei temi a lei più cari - la sensibilità per le ingiustizie sociali, lo spirito di sorellanza che accomuna le donne, il ricordo degli amati luoghi natii, l'importanza dei legami familiari, l'intensa religiosità degli ultimi anni -, ma soprattutto ci regala il ritratto a tutto tondo di un'artista complessa, sfaccettata eppure solidissima nel rivendicare la propria autonomia e libertà, una scrittrice e una donna la cui modernità ancora oggi sorprende.

Giuda
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Zagrebelsky, Gustavo

Giuda

Einaudi, 03/12/2019

Abstract: "Le cose umane sono ambigue, aperte al bene e al male, - dice Gustavo Zagrebelsky. - La storia di Giuda è un inestricabile intreccio di questa duplicità". Scrutando le "ragioni di Giuda" è possibile esplorare uno dei territori piú inquieti del pensiero cristiano, non solo perché vi è in gioco la libertà della creatura rispetto ai disegni del creatore. Ma anche perché in Giuda si condensano, come una sterminata letteratura ci conferma, tutte le ombre del cuore umano: il suo sogno di bene e la sua capacità di male, il baratro della disperazione e il sogno della redenzione, la deformità del tradimento - l'affronto piú grande alla creatura che si offre inerme - e la domanda piú radicale su Dio, se cioè la sua misericordia sia tale da poter accogliere e perdonare anche il colpevole piú ripugnante. "Giuda andò incontro alla misericordia di Dio nonostante la disperazione del suo gesto? Condannato nei secoli, non è in fondo molto vicino a tutti noi? Il tradimento è solo suo? Di quale peso collettivo abbiamo caricato nei secoli la sua figura? Giuda è una figura dell'ambiguità: piú ci si riflette, piú si scopre che questa icona del male ch'egli dovrebbe rappresentare nella sua purezza, l'eccellente nel peccato, l'imperdonabile, non smette invece, nella sua ambiguità, di interrogarci sempre di nuovo con domande alle quali, probabilmente, non è possibile dare risposte definitive. Anzi, forse il senso di tutto ciò che lo riguarda è proprio questo: ci sono interrogativi ineludibili, cui tuttavia non possiamo rispondere".

Quel che affidiamo al vento
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Imai Messina, Laura

Quel che affidiamo al vento

Piemme, 14/01/2020

Abstract: Sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, si spalanca un immenso giardino chiamato Bell Gardia. In mezzo è installata una cabina, al cui interno riposa un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone vi convogliano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell'aldilà.Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, da lontano accorre una donna, pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Si chiama Yui, ha trent'anni e una data separa quella che era da quella che è: 11 marzo 2011. Quel giorno lo tsunami spazzò via il paese in cui abitava, inghiottì la madre e la figlia, le sottrasse la gioia di essere al mondo. Venuta per caso a conoscenza di quel luogo surreale, Yui va a visitarlo e a Bell Gardia incontra Takeshi, un medico che vive a Tokyo e ha una bimba di quattro anni, muta dal giorno in cui è morta la madre.Per rimarginare la vita serve coraggio, fortuna e un luogo comune in cui dipanare il racconto prudente di sé. E ora che quel luogo prezioso rischia di esserle portato via dall'uragano, Yui decide di affrontare il vento, quello che scuote la terra così come quello che solleva le voci di chi non c'è più.E poi? E poi Yui lo avrebbe presto scoperto. Che è un vero miracolo l'amore. Anche il secondo, anche quello che arriva per sbaglio. Perché quando nessuno si attende il miracolo, il miracolo avviene.Laura Imai Messina ci conduce in un luogo realmente esistente nel nord-est del Giappone, toccando con delicatezza la tragedia dello tsunami del 2011, e consegnandoci un mondo fragile ma denso di speranza, una storia di resilienza la cui più grande magia risiede nella realtà.

La giusta distanza
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Rattaro, Sara

La giusta distanza

Sperling & Kupfer, 14/01/2020

Abstract: Due punti distanti possono essere anche molto vicini. L'aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c'è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All'improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l'aereo, e la sensazione tangibile di precipitare. Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell'uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D'istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro. Sara Rattaro torna a disegnare le imprevedibili traiettorie dell'esistenza, tra destini che invertono la rotta e coincidenze mancate per un soffio, distacchi che dilatano l'assenza e distanze che misurano il peso di un amore. Un romanzo coinvolgente che percorre le stagioni di una relazione, accendendo una luce su quella fase delicata e paziente in cui un sentimento trova la sua cura e riscopre la sua essenza, perché "la bellezza di un amore non è né all'inizio né alla fine, è nel mentre."

Bono
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Brown, Helen

Bono

Sperling & Kupfer, 21/01/2020

Abstract: La storia vera di un irresistibile gatto di strada dal passato commovente, capace di cambiare la vita alla sua amica umana. Alcune persone hanno dei gatti. Altre hanno anime gemelle ricoperte di pelliccia. Dopo lo spavento per una grave malattia, il matrimonio di Helen, scrittrice di successo, è entrato in crisi e lei si sente irrequieta, schiacciata dalla quotidianità di un'esistenza ordinaria. Desiderosa di riprendere a vivere appieno, decide quindi di trascorrere un periodo a New York per il lancio del suo ultimo libro. Durante il soggiorno in città, su consiglio di un'amante dei gatti, prende in affido un micio dal gattile locale, convinta di accogliere un felino dolce e sonnacchioso. Invece arriva Bono, un persiano un po' acciaccato e imprevedibile che, dopo aver perso la casa per colpa dell'uragano Sandy, ha bisogno di cure mediche quotidiane, oltre che di una nuova famiglia. Gli esordi della convivenza tra i due sono alquanto difficili, tuttavia, pian piano Bono e Helen trovano un modo per comunicare e finiscono per amarsi. E proprio grazie a Bono, impaziente di un nuovo inizio con qualcuno che gli voglia bene, Helen imparerà ad aprirsi al futuro e a concedersi una seconda chance. Un romanzo imperdibile, che racconta la storia straordinaria di un gatto che ne ha passate di tutti i colori, ma che ha ancora tanto affetto da donare e molto da insegnare a noi umani.

Sulle orme di un padre
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Steel, Danielle

Sulle orme di un padre

Sperling & Kupfer, 21/01/2020

Abstract: Un padre che ha conosciuto l'orrore della guerra, un figlio che ha smarrito la strada. Un romanzo commovente sul valore della memoria e l'amore salvifico di una famiglia. Aprile 1945. Jakob ed Emmanuelle, poco più che ventenni, sono già due sopravvissuti, salvati dalle truppe statunitensi dal terribile destino che li attendeva nel campo di Buchenwald. È in America, la terra delle opportunità, che i due giovani decidono di ricominciare insieme una nuova vita, in un fatiscente monolocale nel Lower East Side di New York, dove accettano i lavori più umili, estenuanti e malpagati, sorretti unicamente dal loro talento, dalla fede e dall'amore che li lega. Molti anni dopo, Jakob è diventato un uomo di successo e può garantire al figlio Max gli studi a Harvard, insieme ai rampolli delle più ricche famiglie americane. Diversamente dai genitori, però, il ragazzo ambisce a una fortuna più grande e si lascia abbagliare da quel mondo patinato, abbandonandosi al lusso più sfrenato. Ben presto, tuttavia, quello specchio dorato inizia a mostrare le prime crepe, riservandogli fallimenti e delusioni. Solo allora Max imparerà ad apprezzare l'esempio del padre, che aveva inseguito il sogno americano senza mai sacrificare l'integrità morale e gli affetti famigliari. Dall'Europa ridotta in ceneri alla sfavillante New York, la storia toccante e avvincente di chi, sopravvissuto all'Olocausto, ha avuto il coraggio di ricominciare a vivere, lasciando un esempio indelebile alle generazioni a venire.

La campana in fondo al lago
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Mytting, Lars - Vaccari, Luca

La campana in fondo al lago

DeA Planeta, 21/01/2020

Abstract: L'acclamato romanzo di un autore da oltre un milione di copie nel mondo. Norvegia, 1879. Nel piccolo villaggio di Butangen sorge una chiesa dalla bellezza austera e sublime. È un'antica stavkirke, interamente costruita in legno e intrisa di memoria, di leggende e di magia. È qui - tra i banchi spolverati di neve e un freddo capace di gelare il midollo - che un tempo si poteva ammirare l'ultimo arazzo tessuto dalle dita instancabili di Halfrid e Gunhild Hekne, gemelle siamesi unite "per la pelle" dalla vita in giù. Ed è sempre qui che le campane realizzate dal padre in loro onore rintoccano da sé, misteriosamente, ogni volta che una minaccia incombe sulla valle... Fino al giorno in cui il nuovo pastore decide di disfarsene nel nome del progresso e delle proprie ambizioni. Ma il reverendo non ha fatto i conti con Astrid Hekne, indomita discendente di Halfrid e Gunhild, disposta a tutto, anche all'inganno, pur di difendere le "sue" campane e sfuggire a un futuro che sembra già scritto. Mirabolante intreccio di storie, epoche e destini, La campana in fondo al lago è il nuovo, celebrato romanzo di uno degli scrittori scandinavi più amati e talentuosi. Un omaggio vibrante allo "stupore dei tempi andati" e al fascino di una terra aspra e bellissima. "Un intreccio multicolore di storie e destini. [...] Un romanzo che trabocca di fascino, intelligenza e antica sapienza." - Marta Norheim, NRK "Stupefacente" - Stein Roll, Adresseavisen "La campana in fondo al lago conquista grazie alla potenza dello stile narrativo" - Marius Wulfsberg, Dagbladet "Il romanzo ruota attorno a due campane d'argento, ma scintilla come oro purissimo. Lars Mytting agguanta il lettore dalla prima frase e lo tiene avvinto fino all'ultima pagina" - Arne Hugo Stølan, VG