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Il gene egoista
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Dawkins, Richard - Corte, Giorgio - Serra, Adriana

Il gene egoista

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: In uno stile semplice e chiaro uno dei pi&ugrave brillanti scienziati del nostro tempo spiega come funziona la perfetta macchina del nostro corpo, tesa a preservare quelle molecole "egoiste" chiamate geni.

La donna del fango
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Oates, Joyce Carol

La donna del fango

Mondadori, 26/02/2013

Abstract: "Devi essere preparata" dice la donna con voce calma, e nel silenzio della notte lungo una strada tortuosa estrae dalla borsa di tela delle forbici. Preparata a cosa? Le sue parole risultano incomprensibili alla bambina che tra poco verrà abbandonata sulle rive melmose del Black Snake River, sotto un cielo cupo dove i corvi volano alti. Preparata lo è sempre, Meredith "M.R." Neukirchen. La prima donna rettore di un'università della Ivy League non è tipo da lasciarsi cogliere alla sprovvista. La sua dedizione alla carriera e il fervore morale con cui vi si dedica sono esemplari, e finora le hanno fatto affrontare ogni ostacolo, ogni nemico senza timori, uscendo trionfante da tutti i conflitti. Adesso però i molti fili, più o meno segreti, della sua vita rischiano di intrecciarsi in un groviglio che potrebbe mettere a dura prova la sua sicurezza: un amore da tenere nascosto, il clima politico negli Stati Uniti che stanno per scendere in guerra contro l'Iraq, le insinuazioni imprevedibili di uno studente. E poi c'è un incauto viaggio in macchina che la spinge in luoghi remoti, al contempo intimamente familiari e irriconoscibili: quella strada tortuosa lungo il fiume melmoso, la bimba del fango, il Re dei Corvi, un'intera vita che M.R. Neukirchen crede di essersi lasciata alle spalle... Joyce Carol Oates dà vita a un mondo dove il passato bussa implacabile alle porte del presente, pronto a mettere in questione ogni divisione pacificata tra il mondo dell'infanzia e quello dell'età adulta, tra il presente di successo costruito con fatica e i demoni di un passato tenuto a distanza, tra la perfetta apparenza pubblica e una tumultuosa vita interiore. E ci pone di fronte a domande cruciali: quanto è labile, nelle nostre vite, il confine tra realtà e immaginazione? Può una donna perdersi nel proprio passato e trovare nei suoi fantasmi la forza per nascere un'altra volta?

I Vangeli per guarire
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Jodorowsky, Alejandro - Bertoli, Antonio

I Vangeli per guarire

Mondadori, 09/04/2013

Abstract: Le storie narrate nei Vangeli rispecchiano esigenze assolute, immutabili del cuore umano. Qualcuno si è appropriato dei Vangeli per svigorirli e alterarli, ma proprio nel mondo di oggi, dominato dall'egoismo, dal materialismo, dalla mancanza di valori, dobbiamo riappropriarci di questi testi, imparare a guardarli con occhi scevri da pregiudizi e restituire loro la purezza originaria e la ricchezza sorgiva. Un compito necessario non solo per i credenti, ma per tutti, purché sappiano ritrovare nel "mito" evangelico il fondamento della società, della verità, della vita emotiva: in una parola dell'essere umano. Questo libro ci insegna a guardare alla Buona Novella con occhi nuovi, e ci spiega come dalla lettura dei Vangeli possa nascere una conoscenza che arricchisce le nostre vite, cambiando il nostro modo di vivere, muoverci, pensare, sentire, camminare, invecchiare e morire. Per sempre.

L'isola dei morti
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Manfredi, Valerio Massimo

L'isola dei morti

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Il racconto prende ispirazione dal rinvenimento del relitto di una nave risalente al XIV secolo presso San Marco in Boccalama, un'isola della laguna veneta oggi sommersa, usata come luogo di sepoltura (o forse come semplice discarica) dei morti di peste del 1348. Tra quelle migliaia di scheletri consumati dal tempo ce n'è uno che nasconde un enigma di straordinaria importanza. Con la consueta abilità narrativa e la profonda conoscenza del passato che contraddistinguono i suoi libri, Manfredi usa i dati archeologici per dare vita a una storia di intrigo e mistero, dove si dà la caccia a un favoloso tesoro scomparso. Un tesoro prezioso, un patrimonio dell'anima lasciato in eredità all'umanità intera da una mente superiore. E così le calli di Venezia e i fondali limacciosi della laguna si trasformano nel teatro in cui si muovono improvvisati ma determinati investigatori che, abituati a indagare negli scavi archeologici i segreti del passato più remoto, si trovano a fare i conti con nemici pericolosi, potenti e tremendamente attuali.

La pallottola (XS Mondadori)
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Abate, Carmine

La pallottola (XS Mondadori)

Mondadori, 20/02/2013

Abstract: Giuseppe ha ventisette anni, una vita provvisoria alle spalle, un presente da operaio in una fabbrica tedesca. Lasciare il suo paese immerso nella campagna calabrese per andare a lavorare in Germania era stata giudicata una pazzia da tutta la sua famiglia. A pensarci adesso, dopo sette anni, non è stata un'idea tanto cattiva: in Germania è diventato più maturo, più uomo, ha aperto gli occhi su molte cose, ha conosciuto Lisa.Come spesso accade, però, quando un equilibrio sembra a portata di mano la vita si incarica di rimescolare le carte. A Giuseppe si presenta un'occasione d'oro sotto forma di concorso per un posto fisso nel suo paese d'origine. E lui, tra mille dubbi e esitazioni, parte.Ma mentre torna in auto giù in Calabria, passa il Brennero e il paesaggio si addolcisce, la strada via via spiana, i pensieri invece no. E quel bilancio esistenziale lungo 2500 chilometri finisce con il dare un risultato insospettato.La pallottola è uno dei primi racconti di Carmine Abate. Pubblicato originariamente nella raccolta "Il muro dei muri" (1993), è qui presentato in una versione aggiornata.

Inferno
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Brown, Dan

Inferno

Mondadori, 14/05/2013

Abstract: Il profilo inconfondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo, prima di tutto, e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi che conducono a un esito raro per i romanzi d'azione: instillare nel lettore il fascino del male, addirittura la sua salvifica necessità. Non è affatto sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante, anzi. È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse in forme solenni e oscure la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E quindi è normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare, una costellazione culturale e affettiva ben diversa dal palcoscenico turistico percorso in tutti i sensi di marcia da legioni di visitatori. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale, nulla che possa rievocare una dolce abitudine. Questa volta è un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagellò l'Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare, nel delirio dell'anestetico, soltanto un incongruo "very sorry", il professore deve scappare. E, aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra: un'organizzazione chiamata Consortium è ambigua tanto quanto un movimento detto Transumanesimo e uno scienziato come Bertrand Zobrist può elaborare teorie che oscillano tra utopia e aberrazione. Alla fine di un'avventura che raggiunge momenti di insostenibile tensione, Dan Brown ci rivela come nel nostro mondo la distanza tra il bene e il male sia breve in maniera davvero inquietante, catastrofe e salvezza possano essere questione di punti di vista e anche da una laguna a cielo coperto si possa uscire a riveder le stelle.

Jane Eyre
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Brontë, Charlotte - Reali, Luisa

Jane Eyre

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Jane Eyre è unanimamente considerato il capolavoro di Charlotte Brontë. In esso tutti gli eventi e i comportamenti dei personaggi sono in funzione delle svolte psicologiche della protagonista, e quindi, per la riconosciuta valenza autobiografica, della stessa autrice. Rilevanti nel romanzo sono l'immediatezza della narrazione e la capacità di suscitare una curiosità costante per lo sviluppo dell'azione. Mai nella narrativa inglese una donna aveva manifestato e scritto apertamente del suo desiderio per un uomo: Jane-Charlotte racconta invece la sua irresistibile passione per un uomo sposato, e non ha vergogna ad ammetterlo nel suo diario.

Tutti i racconti
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Mansfield, Katherine - Cavagnoli, Franca

Tutti i racconti

Mondadori, 29/01/2013

Abstract: Nel corso della sua breve vita Katherine Mansfield scrisse una novantina di racconti. Protagoniste sono donne spesso costrette a confrontarsi con la solitudine, la disperazione, la morte, colte in un viaggiare incessante che rispecchia la condizione di esule di una scrittrice vissuta per tutta la vita sospesa tra due continenti. Katherine Mansfield descrive i sogni e i desideri più riposti, i moti impercettibili dell'animo, l'affiorare improvviso del Male che graffia lo smalto di una giornata all'apparenza uguale a tutte le altre mentre l'istante della rivelazione cambia per sempre la realtà interiore dei personaggi. La sua è una scrittura cristallina, di levigata raffinatezza, l'unica di cui Virginia Woolf, come confessò nel suo diario, sia mai stata invidiosa. La nuova edizione, pubblicata in occasione del novantesimo anniversario della morte, offre per la prima volta ai lettori italiani i quattro racconti inediti - risalenti agli anni 1908-1909 - ritrovati nel luglio 2012 negli archivi del King's College di Londra.

Sandokan
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Salgari, Emilio

Sandokan

Mondadori, 19/04/2011

Abstract: Le tigri di Mompracem, Le due tigri, Sandokan alla riscossa: in questo volume sono raccolti i tre celeberrimi romanzi del ciclo indo-malese in cui campeggia una delle figure più affascinanti della narrativa occidentale: Sandokan, la Tigre della Malesia, il personaggio nel quale trovano la loro indimenticabile sintesi il gusto per l'avventura, il fascino dell'esotico e il rude romanticismo che caratterizzano l'opera di Emilio Salgari. Le avventure della Tigre e dei suoi tigrotti sono accompagnate dalla testimonianza di uno scrittore profondamente salgariano, Antonio Franchini, e da scritti sulle origini e sulla fortuna del mito di Sandokan firmati da Ferruccio Parazzoli e Vittorio Sarti.

Palladion
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Manfredi, Valerio Massimo

Palladion

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Dalla Turchia alle sponde del Tirreno, sulle tracce del mitico Palladio, la più sacra immagine della dea Atena, un archeologo insegue indizi vecchi di secoli. Ma la maledizione e gli intrighi d'un tempo si rivelano ancora densi di oscure minacce. Braccato da troppi nemici, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e a tutta la sua freddezza. E la sua mossa vincente è degna di un grandissimo stratega...

Sodoma e Gomorra
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Proust, Marcel - De Maria, Luciano - Raboni, Giovanni

Sodoma e Gomorra

Mondadori, 09/04/2013

Abstract: Ultimo volume della Recherche pubblicato da Proust in vita, tra maggio 1921 e aprile 1922, Sodoma e Gomorra è il libro più costruito e al tempo stesso libero, arioso e inventivo dell'opera, "il più ricco in fatti psicologici e romanzeschi" secondo lo stesso autore. A primeggiare è la figura di Charlus, una delle più grandi creazioni dell'universo proustiano, insieme al personaggio di Albertine, entrambi protagonisti di episodi erotici a sfondo omosessuale. Ma Sodoma contiene anche uno dei momenti più alti, vibranti e commoventi della Recherche: la scoperta, da parte del Narratore, delle celebri "intermittenze del cuore".

Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico
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Nicoletti, Gianluca

Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico

Mondadori, 19/02/2013

Abstract: Queste pagine narrano la storia quotidianamente e banalmente vera di Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico. E del suo straordinario rapporto con il padre, Gianluca Nicoletti. Di un bambino che a tre anni era tanto buono e silenzioso - forse persino troppo - e di suo padre che, quando un neuropsichiatra sentenziò: "Suo figlio è attratto più dagli oggetti che dalle persone", non trovò tutto ciò affatto strano. (In fondo, era stato così anche per lui: aveva cominciato a parlare tardissimo e ora si guadagnava da vivere proprio parlando; quindi, prima o poi, pure Tommy avrebbe iniziato a farsi sentire.) In seguito, con l'arrivo dell'adolescenza, le cose in famiglia improvvisamente cambiarono: quel bambino taciturno diventa un gigante con i peli, forzuto, talvolta aggressivo, spesso incontrollabile, e Gianluca, chiamato in causa dalla moglie sconfortata, si scopre - suo malgrado - un genitore felicemente indispensabile. "Il padre di un autistico di solito fugge. Quando non fugge, nel tempo lui e il figlio diventano gemelli inseparabili. Tommy è la mia ombra silenziosa" scrive Nicoletti. "È un oracolo da ascoltare stando fermi, e senza troppo arrabattarsi a farlo agitare sui nostri passi. Molto più interessante è respirarlo e cercare di rubare qualcosa del suo segreto d'immota serenità." E allora ecco il racconto dolceamaro, sempre franco e disincantato, di un piccolo universo quotidiano, fatto di impegnative (per il padre che deve pedalare per due) e piacevoli (per il figlio che va a rimorchio) gite in tandem su e giù per Roma, di meno piacevoli visite negli uffici della Asl per ottenere un permesso di parcheggio per disabili irragionevolmente negato, di acrobatiche organizzazioni famigliari per conciliare lavoro- scuola-terapie-svago (districandosi fra deliziose insegnanti di yoga, esperti di ippoterapia, demotivati insegnanti di sostegno, svogliati operatori sociosanitari), e poi di risse verbali per un posto a sedere in autobus, di quesiti su come gestire la nascente (e prorompente) sessualità di Tommy e su come affrontare "un domani" il suo futuro. Perché l'autismo - di cui si sa ancora pochissimo - non è un disturbo infantile: dall'autismo non "si guarisce". Una notte ho sognato che parlavi è dunque un memoir ironico e commovente, talvolta struggente, spesso allegro, e insieme un libro-verità che racconta con grande coraggio una patologia, troppo spesso rappresentata in modo fantasioso e iperbolico, oggi diffusissima. E, cosa che non molti sanno, una vera e propria emergenza sociale, la prima causa di handicap in Italia.

Il Tempo ritrovato
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Proust, Marcel - De Maria, Luciano - Raboni, Giovanni

Il Tempo ritrovato

Mondadori, 09/04/2013

Abstract: Capitolo conclusivo della Recherche du temps perdu, Il Tempo ritrovato (1927) getta sull'intera opera una luce retrospettiva che dà senso e valore a tutti gli episodi narrati, anche a quelli che potrebbero sembrare "tempo sprecato". In una Parigi e in una Combray che non sfuggono alla distruzione bellica, il Narratore compie le esperienze decisive, fino a scoprire, grazie a una semplice pietra sconnessa, il ruolo fondamentale delle memorie involontarie e, con esso, la propria vocazione letteraria: la narrazione torna così a chiudersi sul proprio inizio, celebrando la vittoria dell'arte sul Tempo e sulla morte.

Troppo lontani dalle stelle. Saggi su passato, futuro e tutto ciò che sta nel mezzo
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Bradbury, Ray - Salmaggi, Cesare - Mazzurana, Stefano

Troppo lontani dalle stelle. Saggi su passato, futuro e tutto ciò che sta nel mezzo

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Troppo lontani dalle stelle contiene una serie di articoli, interventi e brevi saggi di uno scrittore diventato una vera icona letteraria per i suoi romanzi di fantascienza, capace di stupire generazioni di lettori nel corso degli ultimi sessant'anni con le sue favole surreali in cui scruta in profondità il mondo in cui viviamo. Nei testi raccolti in queste pagine, nati "da esplosioni d'amore, e da quiete, tranquille passioni", Bradbury dice la sua sulla narrativa, sul cinema e la televisione, sul futuro, sulle città che ama e sui personaggi che lo hanno affascinato; e nel frattempo rievoca ricordi, riflette, condivide opinioni, profezie e filosofie. Ciò che ne risulta è un vero autoritratto d'artista che apre uno spiraglio sulla vita e sulle opere di uno dei più influenti scrittori di oggi, coscienza critica dell'America, facendoci accedere direttamente alla sua mente e al suo cuore.

La Prigioniera
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Proust, Marcel - De Maria, Luciano - Raboni, Giovanni

La Prigioniera

Mondadori, 09/04/2013

Abstract: Quasi come in una tragedia classica, nel quinto libro della Recherche tutta l'azione si concentra attorno a due soli protagonisti, il Narratore e Albertine, in uno scenario di tempo e luogo - un appartamento borghese parigino - ben delimitato. Predomina quindi l'introspezione psicologica, la descrizione dell'amore, un amore quasi patologico, fatto di sofferenza e gelosia. La Prigioniera (1923) si configura come una grandiosa indagine sul sentimento erotico che demolisce miti e stereotipi romantici e ne inaugura una concezione moderna.

L'amante senza fissa dimora
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Fruttero, Carlo - Lucentini, Franco

L'amante senza fissa dimora

Mondadori, 02/07/2013

Abstract: Il luogo è Venezia. Il mese novembre. La durata dell'avventura tre giorni. Lei è una principessa romana. Ma chi può essere Lui? L'enigma di un personaggio assolutamente sfuggente.

Sei bellissima stasera. Un amore a Dublin Street
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Young, Samantha

Sei bellissima stasera. Un amore a Dublin Street

Mondadori, 10/09/2013

Abstract: Sono trascorsi quattro anni da quando Jocelyn Butler, giovane americana, si è lasciata alle spalle un tragico passato per cominciare una nuova vita a Edimburgo, seppellendo il suo dolore, ignorando i suoi demoni, cercando insomma di dimenticare la sua vita precedente e di guardare avanti senza lasciarsi coinvolgere da alcuna relazione sentimentale. La sua esistenza solitaria procede bene fino a quando trasloca in un nuovo appartamento in Dublin Street, dove incontra Braden Carmichael. Bello, brillante e molto ricco, Braden è un uomo abituato a ottenere tutto ciò che desidera e determinato a incrinare le difese solidissime di Jocelyn. Sapendo quanto lei sia restia a qualsiasi tipo di relazione, lui le propone un accordo che soddisferà la loro fortissima attrazione senza creare alcun legame tra loro. Jocelyn, intrigata, accetta, ma si rende subito conto che per Braden non è abbastanza e che lui la desidera veramente, fin nel profondo dell'anima. E lei è davvero sicura di non volere qualcosa di più? Sarà capace di chiudere la porta in faccia all'amore? Insieme al romanzo, troverete il breve racconto di Samantha Young "Natale a Dublin Street".

Giocare da uomo
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Zanetti, Javier - Riotta, Gianni - Riotta, Gianni

Giocare da uomo

Mondadori, 22/10/2013

Abstract: La notte del 22 maggio 2010, quando l'Inter di Mourinho sale sul tetto d'Europa e conquista la sua terza Champions League, a sollevare per primo quel trofeo così a lungo inseguito non può che essere il capitano di tante battaglie, Javier Zanetti. Arrivato da giovane sconosciuto alla corte del presidente Moratti, nel lontano 1995, Zanetti ha legato in modo indissolubile la propria carriera alla maglia nerazzurra, ultima "bandiera" in un calcio dove i grandi campioni sono spesso fuoriclasse senza radici. Tutti, compagni e allenatori, tifosi e avversari, insieme alle qualità tecniche ammirano la tenacia e la costanza che mette in partita: oggi come vent'anni fa, per lui l¿entusiasmo è sempre lo stesso, corsa e cuore, salire palla al piede a centrocampo e puntare l'uomo, macinare chilometri su chilometri sulla fascia. Del resto il suo soprannome è "El Tractor", il trattore. Un campione in campo e fuori dal campo, Zanetti ha creato la Fondazione Pupi per aiutare bambini e ragazzi disagiati di quei barrios di Buenos Aires dove è cresciuto e dove, per aiutare la famiglia, lavorava come muratore insieme al padre o consegnava il latte alzandosi alle tre del mattino. Nella notte del trionfo al Santiago Bernabeu di Madrid, qualcuno fatica a riconoscere in quel volto pazzo di gioia, con la coppa appena conquistata a mo¿ di cappello, l'autorevole capitano capace in campo di parlare con l'esempio più che con le urla, il campione tranquillo che tutti considerano erede di un altro grande capitano della storia interista, Giacinto Facchetti. Forse perché non sanno che Javier Zanetti, ciuffo da bravo ragazzo, serio, determinato, "fortunato e felice" come si definisce ripensando alla sua eccezionale avventura sportiva, nasconde un po' di quel Dna di follia della sua unica grande squadra, la Pazza Inter con cui ha sofferto, perduto e vinto. E il cui orgoglio per i tanti trofei conquistati - fra tutti, lo storico Triplete - nessuno potrà mai cancellare. Ripercorrendo con Gianni Riotta la propria carriera, Zanetti mette da parte il personaggio pubblico e si racconta "a tutto campo", rivivendo la Partita Infinita di un ragazzino che a Buenos Aires giocava su campetti fangosi e che a quarant'anni ha vinto tutto. Ma non ha mai dimenticato che, se è arrivato ad alzare in alto quella coppa, lo deve ai valori in cui crede, la fatica, il lavoro, la famiglia. Perché per correre dietro a ragazzi che hanno la metà dei tuoi anni non basta avere fiato, ci vuole il carattere di un vero uomo.

Guida poco che devi bere
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Corona, Mauro

Guida poco che devi bere

Mondadori, 18/06/2013

Abstract: Consapevole di aver trascorso anni di bevute colossali - cantati e celebrati anche nei suoi libri - Mauro Corona ora cambia passo: si guarda indietro con lucidità e con l'atteggiamento critico di chi sa che nella vita gli è andata bene e sente che è arrivato il momento di mettere in guardia i giovani, perché non prendano con leggerezza, e tantomeno con esaltazione, l'alcol, nemico subdolo e accattivante. Non si considera un medico, né uno psicologo, né un "indicatore di vie con l'indice puntato": è sempre lui, uno che ha fucilato la serenità della sua vita con l'alcol, nello specifico il vino. E sa benissimo che raccomandare ai giovani di non bere è come pretendere che non piova, quindi tanto vale dare loro qualche dritta per "bere bene senza fracassarsi il naso". Richiamando i suggerimenti che lui, a sua volta, non ha mai ascoltato, rievocando le memorabili avventure tra i monti di Erto e la valle del Vajont, e le sbronze che hanno tagliato le gambe dei suoi compagni e le sue, Mauro Corona stila un elenco di consigli, anzi, di veri e propri comandamenti. Tenendosi volutamente alla larga da falsi moralismi, solleva un problema importante e lo affronta con la sua consueta ironia, regalandoci un vademecum agile e spassoso e dedicando a tutti noi, noi bevitori, un augurio irriverente ma profondamente saggio: "Bevete e divertitevi, ma non cancellate con l'alcol le vostre tracce".

Cave Canem
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Comastri Montanari, Danila

Cave Canem

Mondadori, 28/05/2013

Abstract: Cave canem, "Attenti al cane". Nelle ville patrizie dell'antica Roma era uso scriverlo all'ingresso dell'abitazione, e non sfugge all'abitudine anche la ricca dimora di Gneo Plauzio, mercante di origini plebee che, dopo aver fatto fortuna con il commercio del pesce, si è trasferito sulle rive del lago Averno. Ma in questo caso, forse, c'è davvero qualcosa a cui stare attenti. Lo scopre il senatore Publio Aurelio Stazio che, di ritorno a Roma dopo avere trascorso un periodo di vacanza a Baia, si ferma ospite di Plauzio. Appena arrivato, viene a sapere che proprio la notte precedente il figlio primogenito del padrone di casa, Attico, è morto, dopo essere scivolato nella vasca delle murene. Si mormora che sulla famiglia gravi un'oscura maledizione e che tre figli dovranno perire per opera di pesci, uccelli e insetti. E quando anche il fratello di Attico muore, trafitto da un becco appuntito, anche i più scettici iniziano a credere che quelle morti siano volute dal Fato. Certo non Aurelio Stazio, che conosce anche fin troppo bene la scaltrezza e la ferocia degli uomini.