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La bici felice. Pedalare fa star bene
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AA.VV.

La bici felice. Pedalare fa star bene

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: La bicicletta è un'invenzione che da 150 anni fa felice il mondo. La sua felicità sta forse proprio nell'insieme di pochi, semplici parti meccaniche che, unite fra loro, formano un tutto lieve e armonico: due ruote, un telaio, un manubrio, una sella, una catena... Vorremmo lievi e armonici anche la nostra vita, i nostri incontri, l'esperienza dei nostri corpi e delle nostre menti in relazione con noi stessi e gli altri. Sappiamo tuttavia che non sempre è così: le ruote si bucano, i telai s'incrinano, i manubri si stortano, le selle si sfondano, le catene s'inceppano o cascano... Sappiamo anche però che pedalare aiuta a stare meglio. Come ci raccontano, nell'ideale prosecuzione del libro pedalo dunque sono (2011), cinque autori – uno psicologo, un giornalista, un urbanista, un educatore e un organizzatore culturale – e dieci emblematiche "storie" che vanno alla conquista della felicità prendendo spunto concettuale da un componente o da un accessorio di bicicletta: così alla catena è associata l'idea della trasmissione di una passione da padre in figlio, le ruote simboleggiano la ciclicità degli eventi storici che si ripetono nel tempo, il manubrio la capacità di "sterzare" dalla linea retta e dalla consuetudine, il pedale la volontà di spingere a fondo per superare le difficoltà di una malattia, il fanale il fascio di luce che ci mostra la strada anche quando intorno a noi s'è fatta buia la notte della vita... Perché la bicicletta, e le parti di cui è composta, sanno raccontare storie che resistono alla fatica e dicono molto di più di un viaggio o di una corsa.

La corsa più pazza del mondo. Storie di ciclismo in Burkina Faso e in Mali
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Pastonesi, Marco - Mura, Gianni

La corsa più pazza del mondo. Storie di ciclismo in Burkina Faso e in Mali

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Centootto corridori di diciotto squadre e di quindici Paesi e di tre continenti. Milleduecentosettanta chilometri e mezzo, di cui sessantacinque su piste rosse. È il Tour du Faso, il Giro del Burkina Faso. Ciclismo, ciclismo equatoriale, ma non solo ciclismo. Soprattutto storie di vita. Come quella di Djibril Hassane, diciannove anni, nigerino, studente, che corre da due anni. Prima del Tour du Faso ha rotto la bici, allora ha ricevuto in prestito quella del suo allenatore, che però è più alto di una spanna, ma il problema è quando tornerà a casa: "Chi mi darà una bici per allenarmi?". O come quella di Herman Beysens, cinquantasei anni, direttore sportivo di una squadra belga: un giorno un amico gli chiese se volesse andare al Tour du Faso, lui pensò alle malattie e ai serpenti, "hai cinque minuti per decidere" gli intimò l'amico, lui rispose sì e appena messo piede in Africa, capì che era casa sua e adesso, ogni anno, da dieci anni, fa costruire sei pozzi d'acqua.

Dell'amore e altre forature
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Maraja, Nico

Dell'amore e altre forature

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Nico è un cantautore che si sposta di spettacolo in spettacolo con la sua fida bicicletta. A temporali, forature, concerti e buche si intreccia la storia presente e passata con Bea, il suo grande amore dalle mani piccole e calde e dagli occhi scuri e profondi. La loro storia nasce a Fiumicino accompagnata dal canto ancestrale delle balene. Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto (se può davvero esistere un "verso giusto" tra due persone), ma l'amore è una pianta da coltivare e, se lasciata crescere senza cura, finisce per arrampicarsi su tralicci sbagliati.Tra il prima e il dopo di questo pedalare leggero sul senso della vita, si dipanano le loro vicissitudini e i loro sentimenti, veloci e audaci come le ruote di una bicicletta in discesa. La salita, però, è lì ad aspettarli dietro la prossima curva e, per riuscire ad affrontarla, dovranno cercare di colmare le distanze che si apriranno tra di loro.Un libro che è allo stesso tempo il diario di un'avventura a pedali, una storia semplice fra due semplici persone e una profonda riflessione sul sentimento più misterioso che ci accompagna da millenni: l'amore.

A 48 tornanti dal paradiso. Stelvio, la salita che ti cambia
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Scacchi, Stefano

A 48 tornanti dal paradiso. Stelvio, la salita che ti cambia

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Lo Stelvio non è solo un passo alpino, è la salita più bella del mondo. Dopo averla conquistata a colpi di pedale grazie ai consigli di un ex gregario di Pantani, diventi un altro uomo.Ci sono tutti i passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri per il motivo più semplice: quella strada è probabilmente la più bella del pianeta. Talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù.L'autore racconta la sua impresa in prima persona, descrivendo la salita con i racconti della piccola tribù dell'Hotel Zentral, i romagnoli innamorati della bici, le perle di nonna Alba, la veranda sotto la quale scattò il Pirata e i dialoghi immaginari con il genio che ha disegnato il versante altoatesino: l'ingegner Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile".

Per ritrovarti devi prima perderti. Guida tecnico-filosofica all'orientamento naturale
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Michieli, Franco

Per ritrovarti devi prima perderti. Guida tecnico-filosofica all'orientamento naturale

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: La natura rivela potenzialità dimenticate della vita a chi vi si immerge con profondo coinvolgimento e fiducia. È questo il prezioso insegnamento che Franco Michieli ha ricevuto durante decenni di esplorazioni in numerosi ambienti - sia selvatici che antropizzati - della Terra. In questo libro ci offre le basi tecniche e filosofiche per far rinascere in noi uno sguardo esplorativo grazie all'orientamento naturale. Vuol dire interpretare l'ambiente attraverso i sensi e le doti cognitive che possiede ciascun essere vivente, accettando che gli eventi naturali facciano la loro parte nel darci risposte e indicarci vie possibili. Senza bisogno di protesi tecnologiche. Il Sole, le stelle, i monti, i fiumi, le coste, i venti, la vegetazione, i suoni e molto altro fungono da bussole e da mappe, anche nella foresta o nella nebbia, se si impara a leggerli. In ogni ricerca è possibile perdersi. Ma la perdita è temporanea quando si sa attendere con partecipazione un'apertura. Allora non solo ci si ritrova: si vive qualcosa di nuovo, potente e inaspettato che mai la strada sicura avrebbe rivelato.

La filosofia va in bicicletta. Socrate, Pantani e altre fughe
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Bernardi, Walter

La filosofia va in bicicletta. Socrate, Pantani e altre fughe

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Che cosa hanno in comuna, a parte la loro tragica fine, Socrate, il filosofo ateniese che insegnava con il dialogo a "tirar fuori" le idee, e Marco Pantani, il Pirata, che andava più forte degli altri in salita per accorciare l'agonia? E che cosa rende le fatiche di Gino Bartali simili all'ascesi medievale e quelle di Fausto Coppi così prossime al meccanicismo cartesiano?Guardate la foto di Albert Einstein che piroetta felice in sella a una bicicletta e pensate alla sua celebre frase: "La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti", che è un po' la sintesi "a pedali" della sua Teoria della relatività. Oppure leggete La filosofia va in bicicletta. Ve lo spiegherà l'autore Walter Bernardi, tra una chiacchierata di filosofia e una scorribanda in sella sui colli tra Prato e Pistoia. Irreprensibile accademico tutto cattedra e biblioteca, già preside della facoltà di Lettere e filosofia all'Università di Siena, il professor Bernardi non ha più resistito all'ardente passione che covava n lui sotto la cenere fin dalla gioventù: e a quarant'anni si è comprato una bicicletta da corsa e si è messo a pedalare. Da quel momento ha praticato ogni giorno la sua personalissima ciclofilosofia dimostrando nei fatti quanto l'esercizio filosofico sia vicino alla pratica ciclistica. Con la leggerezza di uno scalatore, ce lo racconta in queste pagine andando in fuga con Talete di Mileto e Alfredo Binda, sfidando a cronometro Immanuel Kant ed Eddy Merckx e allo sprint Fiorenzo Magni e Friedrich Nietzsche…

Lo zen e l'arte di andare in bicicletta. La vita e altre forature di un nomade a pedali
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Marthaler, Claude - Stroppa, Lorenza

Lo zen e l'arte di andare in bicicletta. La vita e altre forature di un nomade a pedali

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Dopo il giro del mondo in bici in sette anni, dopo aver scalato tutte le più alte vette dell'universo in sella al suo fedele "yak", dopo aver assorbito colori, immagini, sensazioni e conosciuto un patchwork inebriante di persone, dopo avventure, sofferenze, estasi in cammino, Claude Marthaler racconta la sua anima a pedali, filosofeggia sull'andare in bicicletta, descrive il mondo visto dal sellino.La sua è poesia quotidiana, filosofia, linguaggio dei sogni e dei desideri. È il racconto di chi vive la bici come una parte di sé stesso, un prolungamento del proprio corpo.Marthaler ci spiega cosa significa viaggiare a pedali, ma anche semplicemente pedalare senza una destinazione, con la mente vuota, lasciandosi riempire dalle immagini e dalle sensazioni. Descrive la grande ruota del mondo, e cosa si vede attraverso i suoi raggi. È la sua vita e altre forature."L'utilizzo della bici personalizza il mondo, ce lo rende più vicino, più comprensibile, più indispensabile, aumenta la nostra attenzione agli infimi dettagli e accende il nostro senso dell'allerta. Pedalare è provare visceralmente la nozione di energia, la nostra appartenenza al mondo. Un mondo non frammentato da muri, da motori o da media, ma vissuto come il proprio spazio ludico di conoscenza. Ci si sente abitati da un sentimento d'innovazione, cavalcando il mezzo di scoperta empirica. Si può percorrere l'ambiente ciclicamente, come un pendolare, o ciclisticamente, come un esploratore!"

Ora et pedala. Cicloriflessioni di un curato di campagna
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Frigo, Romano

Ora et pedala. Cicloriflessioni di un curato di campagna

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Un prete fuori dall'ordinario che usa la bicicletta per guardare il mondo e la fede, per pregare e riflettere, per viaggiare con il fisico e la testa.Un resoconto delle salite proibitive, del grande viaggio dall'Italia fino ad Auschwitz, di incidenti e aneddoti, di riflessioni su Dio e la Chiesa, sulla società e i giovani. Un mix di ciclismo e spiritualità, di fatica fisica e riflessioni sulla vita. Una pedalata da gennaio a dicembre che ci accompagna nel mondo di un parroco di campagna che attraverso la bicicletta unisce persone, dialoga, osserva e si pone delle domande. Con la prefazione di Don Chino Biscontin.

La Svizzera non è un trullo. Un esilarante viaggio in bicicletta dalla Puglia alla patria del cioccolato
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Nebbia, Antonio

La Svizzera non è un trullo. Un esilarante viaggio in bicicletta dalla Puglia alla patria del cioccolato

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: "La bicicletta ti regala un senso di sollievo raro da immaginare al giorno d'oggi, perché quando esci di casa vieni assalito dai dubbi: ho inserito l'allarme, ho chiuso il gas, ho prenotato il campo di calcetto? Alla fine della tappa, la mia unica preoccupazione era: pizza o bistecca?"Partenza da Putignano, nel sud-est barese, 20 kg di bagagli, 14 giorni di viaggio fino a Lyss, cittadina elvetica nel cantone di Berna dove l'autore ha vissuto fino ai dieci anni, figlio di emigranti di Monopoli.Un viaggio al contrario, due mondi opposti, tra Nord e Sud Italia, che si incontrano, si intersecano, viaggiano sullo stesso binario.

La teoria dei paesi vuoti. Viaggio tra i borghi abbandonati
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Daltin, Mauro

La teoria dei paesi vuoti. Viaggio tra i borghi abbandonati

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Un borgo privo di esseri umani non è fermo e immutabile come ci si immagina: spinge, sbraita, soffre, spera. Mauro Daltin ci accompagna per mano alla scoperta dei paesi perduti, quelli più suggestivi e dai racconti più affascinanti. Le sue sono istantanee emozionali: fotografie di paesi sospesi in un altro tempo, buchi neri sulle mappe dove a volte è la natura, o sono le creature resistenti, a custodire il ricordo della vita. Si passa dalla celebre Craco in Basilicata alle innumerevoli Atlantidi del Nordest, le città sommerse dall'acqua; dalla surreale Consonno in Lombardia alla California in provincia di Belluno; fino a sconfinare a Cipro, in Spagna, e oltre l'oceano, negli Stati Uniti e in Giappone. Tra le loro vie ascoltiamo il sussurro dei fantasmi del passato, ci stupiamo nel trovare germogli di vita nuova, camminiamo su un crinale in bilico tra dimenticanza e resilienza. Scopriamo ciò che siamo stati e ciò che potremmo diventare.

Se la scuola avesse le ruote. Avventure di ragazzi on the road e manuale di pedalogia
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Rigatti, Emilio

Se la scuola avesse le ruote. Avventure di ragazzi on the road e manuale di pedalogia

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Un professore fuori dell'ordinario fa lezioni in bicicletta insegnando storia, geografia e vita quotidiana. La sua è una forma di resistenza pacifica al degrado della scuola.Cosa accadrebbe se la scuola avesse le ruote? Ce lo racconta Emilio Rigatti in queste divertenti, ma anche commoventi pagine di "diario di campo" che partono dagli anni Ottanta, a quando lui insegnava in uno sperduto paesino della Carnia, a oggi. Ci spiega, attraverso le sue esperienze dirette, come la bicicletta sia uno dei modi migliori per andare in esplorazione del mondo e confrontare ciò che si è studiato nei libri con la realtà, in antitesi alle gite organizzate con l'autobus a noleggio, sorta di mordi e fuggi, Mc Donald delle esperienze.Rigatti mette le ruote alla scuola, pedala con i suoi alunni tra chiese e musei, parchi e aperta campagna, piccoli villaggi e strade bianche, a caccia di arte, storia e geografia, ma anche di divertimento e piccole disavventure. Insegna ai ragazzi la vita, assaporata lentamente, e a muoversi nel mondo anche senza il navigatore. La sua è una ricetta contro la modernizzazione imperante della scuola che vira verso l'appiattimento e l'omologazione, una pacifica resistenza a pedali, lenta ma continua. Regala consigli e aneddoti gustosi e alla fine del libro propone un vero manuale per provare a ripetere le sue esperienze di professore a pedali.

Il "caso" Fiorenzo Magni. L'uomo e il campione nell'Italia divisa
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Bernardi, Walter

Il "caso" Fiorenzo Magni. L'uomo e il campione nell'Italia divisa

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Nel gennaio del 1947 Fiorenzo Magni venne processato per aver partecipato nel 1944, vestendo la camicia nera della Repubblica Sociale Italiana, alla battaglia di Valibona, sull'Appennino pratese, in cui cadde il comandante partigiano Lanciotto Ballerini, un mito della Resistenza toscana. Magni fu assolto grazie all'amnistia Togliatti, ma per lui non ci fu mai pace. Negli anni seguenti, nonostante gareggiasse con due mostri sacri come Coppi e Bartali, conquistandosi la fama di "Terzo uomo", per molti, soprattutto in Toscana, rimase il "fascista" a cui era difficile perdonare il passato. Grazie alla scoperta di documenti processuali inediti e alle testimonianze di vecchi partigiani, Walter Bernardi torna a raccontare quella storia di corse in bicicletta e di lotte politiche sullo sfondo della guerra civile, della Liberazione e della difficile ricostruzione di un'Italia uscita distrutta da anni di lacrime e sangue e che ancora oggi fatica a rimarginare quelle ferite.

Sex and the bici. Il ciclismo a luci rosse
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Bernardi, Walter

Sex and the bici. Il ciclismo a luci rosse

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: "Prendi la bicicletta e vai, ma fai una vita da asceta", si diceva un tempo a ogni aspirante corridore. Disciplina, rigore, sobrietà nel cibo e soprattutto nei divertimenti: Bacco, Tabacco e Venere erano severamente banditi dalle corse. Per la gente i corridori erano angeli che volavano sulle biciclette, ma anche loro cadevano in tentazione, eccome!Sfatando tante leggende che aleggiano sul mondo del ciclismo, si scopre, rovistando tra i ricordi di campioni e gregari, che nelle camere d'albergo, tra un autografo e un massaggio, si consumavano storie a luci rosse incredibili. Dopo aver fatto inforcare la bicicletta alla filosofia, ora il professor Bernardi si diverte a smontare il mito del casto ciclista. Sex and the Bici racconta le gesta erotiche di campioni e gregari, dagli anni epici dei pionieri Girardengo e Binda all'epoca d'oro di Coppi e Bartali, quando le tappe del Giro e del Tour spesso si trasformavano in un'allegra giostra dell'amore. Ma ancora oggi le due ruote paiono accoppiarsi bene con l'immaginario erotico, maschile e femminile.Se Freddie Mercury e i Queen mettevano in sella decine di belle ragazze così come mamma le aveva fatte e affidavano a loro il compito di far "girare il nostro traballante mondo", vuol proprio dire che la bici è rock, non solo sexy.

Lo sport imbroglione. Storia del doping da Dorando Pietri ad Alex Schwazer
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Giuntini, Sergio - Pivato, Stefano

Lo sport imbroglione. Storia del doping da Dorando Pietri ad Alex Schwazer

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Dopo la caduta del Muro di Berlino, al riparo del quale, secondo l'accusa dell'Occidente, aveva proliferato il più grande laboratorio di contraffazioni di prestazioni agonistiche, il doping nello sport non si è affatto arrestato; anzi, la sua diffusione è cresciuta in quantità e qualità. Questo saggio, seguendo la lunga parabola di un fenomeno in continua evoluzione e aggiornamento, ne traccia la storia da Dorando Pietri, agli albori del secolo scorso, fino al recente intrigo internazionale intorno alla figura di Alex Schwazer, e ne coglie le connessioni geopolitiche e affaristiche che lo hanno generato e da cui si è sviluppato: da un lato il sistema di produzione capitalista, teso al record, alla prestazione, al profitto; dall'altro i totalitarismi del Novecento – ovvero il fascismo italiano, il nazismo tedesco, il comunismo sovietico – alla perenne ricerca ideologica di consenso interno e prestigio internazionale. Con una prefazione di Stefano Pivato.    

Gino Bartali. La vita, le imprese, le polemiche
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Costa, Paolo

Gino Bartali. La vita, le imprese, le polemiche

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Gino Bartali, Gino il pio, l'Uomo di Ferro... Gino e Fausto, ma non solo. Soprattutto Gino. Gino e la sua tenacia, la sua voglia di lanciare sfide impossibili, il suo faticoso peregrinare sulle montagne, il suo affrontare in modo sempre disincantato, talvolta eroico, la realtà. Una storia vera e rusticana, il ritratto di un grande italiano. Su Gino Bartali, mito e leggenda di questa nostra Italia, è stato scritto tutto e il contrario di tutto: i grandi giornalisti e  gli scrittori che seguirono le sue vicende misero in rilievo la sua irrefrenabile voglia di lanciare sfide impossibili, il suo modo disincantato di affrontare la realtà, ma anche la sua tenacia, l'irrisione al Regime, il rispetto di Dio... Proprio grazie agli articoli di giornale, ai libri, ai filmati, Paolo Costa è riuscito a dare forma a un libro che fa (ri)nascere il desiderio di conoscere più a fondo il grande Gino. 

Il viaggio impossibile. La prima traversata a pedali della foresta amazzonica di un'avventurosa cinquantenne
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Sutherland, Louise Juliet

Il viaggio impossibile. La prima traversata a pedali della foresta amazzonica di un'avventurosa cinquantenne

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract:  All'alba del 12 maggio 1978 Louise Sutherland atterra in Brasile: è sola, ha con sé una bici Peugeot nuova di zecca di cui non sa neppure gonfiare le ruote, due borsette per il portapacchi e una scorta di latte condensato. L'11 giugno compirà 52 anni ed è assolutamente determinata ad attraversare in sella alla sua bici la Foresta amazzonica lungo la Transamazzonica, inaugurata da poco. È alta un metro e mezzo, pesa 47 chili e ha toni gentili e pacati, ma in quel momento è una fuoriclasse assoluta. L'unica in grado di compiere l'impresa impossibile: un viaggio dove non ci sono case d'appoggio, cibo o acqua potabile, solo isolamento totale per migliaia di chilometri. Nessuna possibilità di comunicazione o di soccorso, animali feroci e tribù indigene sconosciute e pericolose… Armata di un machete di media grandezza e della sua fiducia nel prossimo, si metterà in sella per pedalare nel cuore della giungla. 

Se cadono tutti vinco io. Dino Zandegù: cento storie vere al 90%
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Pastonesi, Marco

Se cadono tutti vinco io. Dino Zandegù: cento storie vere al 90%

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: I corridori di solito sono noti per la loro disciplina, per la loro vita da monaci, finiscono per consumarsi, chiudersi, intristirsi… Invece Dino Zandegù no. Lui fa parte della schiera eletta dei matti, degli ingegnosi, degli imprevedibili, degli allegri. Esagerava ed esternava, trasgrediva e peccava, e lo faceva mangiando e bevendo, cantando e recitando, sproloquiando, ricamando e improvvisando. Sarà il suo nome, Dino, l'unico diminutivo di una esistenza accrescitiva. Sarà il suo cognome, Zandegù, che fa rima con virtù e tribù, Gesù e Belzebù. Sarà la sua rivalità – il ciclismo si è sempre sublimato in duelli e dualismi – con Marino Basso. Sarà la sua pesantezza del pedalare in salita capace di trasformarsi in leggerezza del vivere in discesa, pianura e volata. Sarà la sua arte di raccontare storie vere – come precisa lui stesso – al novanta per cento. Perché molto appartiene alla storia, ma qualcosa anche al mito e alla leggenda, alla libera interpretazione e alla sincera ispirazione.

Bottecchia. Il forzato della strada
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Facchinetti, Paolo

Bottecchia. Il forzato della strada

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: La storia straordinaria di Ottavio Bottecchia, carrettiere veneto di San Martino di Colle Umberto, eroe di guerra, corridore per fame alla soglia dei trent'anni, subito campione, ricchissimo e celebrato, morto improvvisamente in modo misterioso. Un libro che si discosta dalle molte biografie pubblicate sul ciclista veneto che hanno raccontato soprattutto il Bottecchia uomo, indagando sulle cause della sua tragica fine, senza mettere al centro del racconto il Bottecchia atleta. Una biografia ricostruita con una ricerca di ampio respiro introducendo elementi finora ignorati o trascurati, come ad esempio le cronache in dialetto veneto che Bottecchia fornì nel 1923 al Guerin Sportivo o la cronaca dettagliata della sua trasferta a Buenos Aires nel 1925, là invitato dagli italiani del Club Atletico Huracan.

Volevo fare la corridora. La vita, la passione, le battaglie della campionessa di ciclismo Morena Tartagni
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Alzati, Gianluca

Volevo fare la corridora. La vita, la passione, le battaglie della campionessa di ciclismo Morena Tartagni

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: Milena Morena Tartagni da piccola voleva fare la "corridora" e sognava di seguire le orme di Alfonsina Strada in sella alla sua bicicletta. È stata la prima atleta azzurra a salire sul podio dei mondiali di ciclismo del 1968 a Imola, ha stabilito il record del mondo dei 3 km su pista al Velodromo di Roma, vinto due medaglie d'argento ai campionati mondiali di Leicester e Mendrisio e ottenuto 10 titoli italiani su strada e su pista. Con coraggio e determinazione, in tempi eroici e difficili per il ciclismo femminile, ha collezionato 100 vittorie. Smontata dalla bici, ha ricoperto importanti ruoli nella Federazione ciclistica italiana ed è stata assessore allo sport e alle politiche giovanili nel comune di Senago. La storia di Morena è diventata un libro anche grazie a una promessa fatta a Paola, la sua compagna di una vita, al cui dolce ricordo è dedicato.

Spingi me sennò bestemmio. Storie di ultimi: maglie nere, lanterne rosse e fanalini di coda
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Pastonesi, Marco

Spingi me sennò bestemmio. Storie di ultimi: maglie nere, lanterne rosse e fanalini di coda

Ediciclo, 15/03/2025

Abstract: L'ultimo è il più debole, fragile, vulnerabile. L'ultimo è il più generoso, solidale, umano. L'ultimo è il più colpito dalle punture delle vespe e dagli scontri con le moto, il più ostacolato dai passaggi a livello e dai greggi di pecore, il più bersagliato dai chiodi e dalle puntine. E molto spesso l'ultimo, per puro e malinconico paradosso, è anche il primo: il primo a cedere e a mollare, il primo a staccarsi e a distaccarsi, il primo a entrare in crisi, il primo a ritirarsi, il primo a rifare le valigie e tornare a casa. Spesso è anche il più simpatico, e non solo nel ciclismo. Questo libro è un inno alle maglie nere, un elogio alle lanterne rosse, un'odissea dei fanalini di coda. Da Ticozzelli a Fonzi, da Piscaglia a Lievore, da Marcaletti a Malori, da Rubagotti a Stacchiotti… Marco Pastonesi colleziona una trentina di storie di ciclisti che sono rimasti indietro, raccontando curiosi retroscena e divertenti episodi inediti.