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Angeli che due volte discesero. Le cronache dell'Accademia Shadowhunters
Mondadori, 30/12/2015
Abstract: Il viaggio di Simon per diventare uno Shadowhunter sta per volgere al termine. La cerimonia dell'Ascensione è alle porte. Ecco l'ultima delle dieci avventure inedite delle "Cronache dell'Accademia Shadowhunters".
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Rainbow Republic. Romanzo distopico gay
Mondadori, 26/01/2016
Abstract: Cosa succederebbe se un giorno la Grecia, ridotta in ginocchio dal default economico, venisse progressivamente acquistata e occupata dalla comunità omosessuale globale? La risposta ce la dà Fabio Canino in questo romanzo: quella che un tempo fu la culla della civiltà occidentale diventerebbe una terra promessa per gay, lesbiche e trans di tutto il mondo, uno Stato a loro immagine e somiglianza, con istituzioni e leggi in linea coi loro gusti e le loro manie, una repubblica gay.In questa Grecia arcobaleno, per esempio, la moneta ufficiale è la Dragma, in onore alle drag queen più famose della storia, chi indossa antiestetici pinocchietti rischia di essere arrestato dalla Polizia del Buongusto, l'ospedale per bambini è il Candy Candy International Hospital, esistono corsie preferenziali per portatrici di tacchi a spillo, e i locali che trasmettono musica anni Ottanta possono godere di esenzioni fiscali. Ma in primo luogo tutti hanno gli stessi diritti e quella che gli analisti hanno soprannominato Pink Economy ha portato la Grecia a essere una delle maggiori potenze al mondo.A testimoniare tutto questo Ulisse Amedei, giornalista italiano che, accompagnato dalla giovane e avvenente Khloe, avrà il compito di raccontare alla retrograda Italia - quella che ormai è chiamata Repubblica Italo-Vaticana - ogni singolo aspetto di questa Grecia all'avanguardia.Una satira pungente e divertente del mondo omosessuale, ma soprattutto un inno all'amore e ai suoi tanti e diversi colori, che, in queste pagine dense di personaggi e di situazioni spesso al limite dell'assurdo, trovano tutti - dal rosa Barbie al rosso Prada - il loro modo di risplendere. Nessuno escluso.
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La ragazza con la bicicletta rossa
Piemme, 19/01/2016
Abstract: Non riuscirete a dimenticare questa ragazzina e la sua bicicletta rossa. È l'inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una "trovatrice", incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c'è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l'anziana signora nascondeva in casa sua¿ Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere. Un romanzo di lancinante bellezza, che ricorda classici del genere come Storia di una ladra di libri e Il bambino con il pigiama a righe, e racconta la città di Anna Frank e la forza di chi, come Hanneke, ha cercato di sconfiggere l'orrore con il più piccolo, e grande, dei gesti.
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Anatomia di un cuore innamorato
Piemme, 28/07/2016
Abstract: Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVERCeleste ha ventisette anni e studia medicina. Peccato che tra lei e la laurea si frappongano ostacoli di non poco conto. Primo fra tutti il desiderio di innamorarsi. Sogna l'uomo perfetto e la storia capace di toglierle il fiato, ma è fatalmente vittima di innamoramenti improvvisi e passeggeri, spesso decisamente fuori luogo.Un giorno il suo ideale di uomo sembra prendere le sembianze di Giorgio Ferranti: medico trentacinquenne, ora gentiluomo d'altri tempi, ora seduttore incallito, ora completamente indifferente ai sentimenti altrui; certamente affetto da una curiosa forma di bipolarismo.La storia d'amore con Giorgio, la malsana infatuazione per la carismatica voce del docente di cardiologia, il primario cinquantenne Fabio Zaffiri, e l'amicizia con quattro compagni di studi, apparentemente "indegni di praticare la professione medica", condurranno Celeste nel vivo di una brillante commedia romantica, tra lezioni, insolite ubriacature, fughe a Parigi, confondenti autopsie e ferree gerarchie cui sembra inutile anche solo pensare di ribellarsi.Un'altalena costante tra cuore e ragione, fino ad arrivare al lieto fine (anche se, come sempre accade, tutto diverso da quello che si aspettava).
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Mondadori Electa, 01/12/2015
Abstract: Un nuovo interessante saggio di Paolo Matthiae, l'archeologo che, nel 1974, ha scoperto la città di Ebla e ha dedicato tutta la vita allo studio del vicino Oriente.Lo studioso affronta in questo volume le turbolente vicende del patrimonio artistico mondiale antico: dall'Egitto al Perù, dalla Grecia alla Cina, da Roma all'Africa, dall'India alla Francia fino al vicino Oriente vittima della furia devastatrice dell'Isis. Monumenti come le antichissime mura di Ninive, dell'antica città di Nimrud, rasa al suolo con le ruspe. Denso di fatti esemplificativi e di sintetici inquadramenti storici, il testo racconta le vicissitudini del patrimonio culturale, ricorrenti e drammatiche, sotto ogni latitudine, nel tentativo di fornire una sorta di fenomenologia delle perdite e dei recuperi dei beni artistici e soprattutto delle motivazioni che sono all'origine di tali vicende. Il saggio è corredato da una selezione di immagini insolite, capaci di trasmettere gli accadimenti e gli effetti che la storia e l'uomo hanno avuto sui tesori dell'antichità.
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Mondadori Electa, 01/12/2015
Abstract: Gli haters sono una parte di pubblico da non sottovalutare, perché attraverso insulti ed esplicito disprezzo creano veri e propri fenomeni mediatici distorti e leggende metropolitane su personaggi pubblici, spesso prive di qualsiasi fondamento. Lo scopo del libro è evidenziare che le critiche d'odio, spesso usate da queste persone in rete unicamente come strumento lesivo contro terzi, sono al più risibili e non valgono la pena di essere presi sul serio. Il modo migliore per sdrammatizzare e disinnescare il potenziale negativo e la violenza verbale di questi fastidiosi commenti è quello di riderci sopra.
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La primavera tarda ad arrivare
Mondadori, 12/01/2016
Abstract: "Ci sono storie che prendono per quello che raccontano e altre per come lo fanno, Flavio Santi fa tutte e due le cose, e anche un altro paio." Carlo Lucarelli Che cosa ci fa un morto ammazzato nella sonnacchiosa Montefosca, sperduto paesino alle pendici delle Alpi friulane?Drago Furlan, l'ispettore incaricato del caso, ha una bella gatta da pelare: ormai abituato a prendersi cura del suo orto e a verbalizzare multe per divieto di sosta, non indaga su un omicidio da quasi vent'anni. E quello di Montefosca, in più, è un omicidio davvero strano: la vittima, uccisa con un colpo di pistola in mezzo alla fronte, è un anziano di cui nessuno sembra conoscere l'identità.Drago, fisico alla Ernest Hemingway e metodi da ispettore contadino, è costretto a indossare di nuovo i panni del detective: ma è un po' arrugginito, e i montanari ("montanari lupi mannari", come gli ricorda sempre sua madre, la vulcanica signora Vendramina, perfetto prototipo della mame furlane), con la loro aspra riservatezza, non gli rendono certo il compito facile.Tra soste in osteria annaffiate da tajut di ottimo vino, partite dell'amata Udinese e gite in Moto Guzzi con l'eterna fidanzata Perla, l'ispettore scopre che quei luoghi che tanto ama, al confine tra Italia e Slovenia, custodiscono segreti inconfessabili. La primavera che scioglie le nevi comincia a far riaffiorare anche i fantasmi di un passato lontano.Con una scrittura ironica e trascinante, Flavio Santi, uno dei più importanti poeti italiani contemporanei, debutta nel noir e dà vita a un irresistibile ispettore di polizia arruffato e sornione, regalandoci il ritratto autentico di un mondo di provincia, quello friulano, in bilico tra modernità e tradizione, con tutti i suoi affascinanti chiaroscuri.
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Il Sole dell'Avvenire - vol. III
Mondadori, 26/01/2016
Abstract: In questo terzo e ultimo volume de Il Sole dell'Avvenire, Valerio Evangelisti continua a seguire le vicende di alcune famiglie romagnole, attraverso i grandi cambiamenti politico-economici che investono la regione e l'Italia intera.Nel tormentato periodo che va dagli anni Venti alle soglie degli anni Cinquanta, il fascismo si afferma ed esplode, dissolvendo, tra l'altro, la compattezza dei nuclei familiari.Spartaco, "Tito", Verardi diviene squadrista e architetto della distruzione delle conquiste del movimento operaio. Destino Minguzzi è assorbito, quasi suo malgrado, dal mondo dei clandestini e degli esuli antifascisti, e dalle sue lacerazioni a volte drammatiche. Soviettina, "Tina", Merighi si trova a partecipare alla guerra di liberazione nella più anticonformista e "romagnola" delle formazioni partigiane. Nessuno di costoro "fa la storia", ma tutti, a loro modo, vi partecipano. Non senza chiedersi, alla nascita di una nuova Italia, se la realtà corrisponda davvero ai loro auspici.Su questo interrogativo si chiude una grande saga popolare, un'opera unica nel panorama letterario italiano.
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Mondadori, 19/01/2016
Abstract: Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un'esperta storica dell'arte. È capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, quando lo desidera, senza farsi travolgere dal senso di colpa. È generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d'ombra. "Ho il ghibli" dice, secondo l'immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano.Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l'ha conosciuta, il commissario Maurizi - uomo colto e fine indagatore dell'animo umano - capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto... proprio come nel movimento dei corpi al centro dell'affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, non toccarmi.Queste pagine sono costruite con la sapienza di un pittore che, pennellata dopo pennellata, svela le luci e le ombre di un panneggio finissimo: quello dell'animo di una donna inconsueta, affamata di vita e bisognosa di assoluto, per la quale il corpo non è che lo strumento che ci consente di arrivare a toccare lo spirito con la massima intensità. Andrea Camilleri dà vita a una pièce affilata e appassionante, che con le potentissime armi dell'arte - dal Beato Angelico e Tiziano fino ai versi di Dino Campana e a Cocktail Party di T.S. Eliot - indaga il fascino e il tormento di una donna, scavando sotto la patina delle ipocrisie e delle definizioni frettolose con le quali spesso cerchiamo di far tacere le nostre urgenze più profonde: e riporta alla luce i colori autentici di uno spirito fiammeggiante, capace di scelte radicali, tanto vivo da non temere la morte.
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Einaudi, 04/01/2016
Abstract: L'ispettore Ding Gou'er è sulle tracce di un orrendo traffico che consente ad alcuni selezionati ristoranti di offrire ai propri clienti un cibo prelibatissimo: la carne di neonato. Inviato a Jiuguo per verificare la fondatezza delle anonime accuse ricevute in Procura, Ding è costretto a continue libagioni nei banchetti ufficiali a cui è invitato dalle autorità locali, e, obnubilato dai fumi dell'alcol, non riesce mai a capire se quanto gli viene imbandito è veramente carne umana o una presentazione ad effetto frutto della manipolazione di altri ingredienti: le braccine che gli vengono offerte come leccornia si rivelano gambi di fiori di loto abilmente modellati dal coltello del cuoco. Nelle indagini trova antagonisti e compagni, non sempre fidati, e incontra una serie di incredibili personaggi, dalla seducente autista di camion al diabolico nano imprenditore, dal boss locale alla responsabile dell'Accademia di cucina che insegna a cucinare gli ornitorinchi, dal guardiano del Cimitero dei martiri rivoluzionari al venditore ambulante di ravioli, una fantasmagoria di personaggi che spesso sfumano nel fantastico e nel demoniaco. Nei dieci capitoli dedicati all'inchiesta, sono incastonati uno scambio epistolare tra l'autore e un aspirante giovane scrittore esperto di distillazione di alcolici, e un suo racconto breve con personaggi e vicende che rimandano o echeggiano la narrazione cornice: si viene cosí a creare un gioco di specchi tra realtà e finzione in cui Mo Yan finisce per ritrovarsi personaggio nel capitolo conclusivo che non offre né una soluzione dell'enigma né una catarsi, perché i protagonisti e i loro alter ego restano invischiati e presi in trappola, inseguendo le proprie ambizioni e i propri fantasmi e lasciandosi catturare dai meccanismi perversi del potere. Il Paese dell'alcol è forse il romanzo in cui Mo Yan dà la miglior prova di quel "realismo allucinato" che gli ha meritato il Premio Nobel. È un'invettiva contro la corruzione che pervade la società, coltivata dai funzionari al potere ma divenuta una necessità di sopravvivenza per ciascuno, in una Cina che vive uno sviluppo tumultuoso a caccia del successo e del guadagno ad ogni costo.
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Einaudi, 04/01/2016
Abstract: Si fanno chiamare Cristiani Sovversivi. C'è chi li considera dei terroristi, e chi invece pensa che siano un toccasana per il nostro spompato Occidente. Agiscono sullo sfondo, mentre in primo piano si alternano le avventure di due personaggi che hanno molto in comune, anche se non lo sanno ancora. Il primo è Federico Morpio: artista a Milano, ex giovane, si ritrova solo e senza soldi. Ha un dubbio che lo angoscia piú dei debiti: è stato escluso dall'ambiente dell'arte perché non aveva gli agganci giusti o non, piuttosto, per la sua mancanza di talento? Lo scoprirà unendosi a un gruppo di ambiziosi sognatori. La seconda è Adele, una giovane donna malinconica. Ha un lavoro da impiegata, vive sola. Una notte incontra un essere domestico e prodigioso: la sua vita ha una svolta, comincia a frequentare persone speciali. Insieme a loro concepisce un piano inaudito. Come i suoi protagonisti, questo romanzo si getta nella mischia della nostra epoca. Colpi di scena e accelerazioni improvvise si mescolano a incursioni nella natura e nell'arte: il brulicare di creature nelle periferie urbane, le chiese, i musei, le mostre di arte contemporanea. Ma intanto, su ogni dettaglio della vita e della morte vigila un'entità umbratile, che dice misteriosamente di essere "l'Interrotto". Con una forza narrativa mai prima d'ora cosí dirompente, Tiziano Scarpa racconta la vocazione come tensione verso l'assoluto, sempre in bilico tra il disastro e la perfezione. Il risultato è un romanzo che prova a immaginare la deriva del nostro mondo e insieme - grazie alla potenza delle parole - ne ridisegna continuamente i confini.
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La Rivoluzione francese. Una storia intellettuale dai Diritti dell'uomo a Robespierre
Einaudi, 04/01/2016
Abstract: Per molto tempo gli storici hanno dato per scontato ciò che era evidente anche ai testimoni dell'epoca: che la Rivoluzione francese fu generata dalle idee radicali dell'Illuminismo. Negli ultimi decenni gli studiosi hanno invece cominciato a sostenere che la Rivoluzione fu causata dalle forze sociali, dalla politica, dall'economia o dalla cultura, da quasi tutto insomma, escludendo però i concetti astratti di libertà e uguaglianza. In questo libro, uno dei maggiori storici del mondo dell'Illuminismo restituisce alla storia intellettuale della Rivoluzione la sua legittima centralità. Attingendo copiosamente da fonti di prima mano, Jonathan Israel ricostruisce il gigantesco dibattito intellettuale che produsse e accompagnò le varie fasi di questo cruciale evento storico; dimostrando come tali idee abbiano diviso i capi rivoluzionari in blocchi ideologici violentemente opposti, e come i conflitti siano infine sfociati nel Terrore. Nella Rivoluzione culminarono gli ideali di emancipazione e di democrazia dell'Illuminismo, se si concluse diversamente è solo perché queste memorabili e nobili aspirazioni vennero tradite.
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Einaudi, 04/01/2016
Abstract: Briciole di vita costituiscono lo spunto di ognuno di questi nove racconti di Anita Desai. Nove storie diverse, dislocate in luoghi diversi, India, Cornovaglia, Messico - il paese dove la scrittrice trascorre vari mesi all'anno e che più le ricorda l'India, per i colori e per la malinconica allegria dei suoi abitanti. Briciole di vita che segnano l'impalpabile confine tra vita esterna e vita interiore, dettagli che acquistano un imprevisto rilievo, ora bizzarro ora tragico, ora di quieta accettazione del mistero dell'esistenza. Così è Diamante, il cagnoletto nero protagonista del racconto che dà titolo alla raccolta, l'imprevisto che travolge la casa e la vita dell'uomo che lo accoglie. In ogni racconto il protagonista viene messo all'improvviso di fronte a se stesso da un fatto di cui è casualmente testimone e che apparentemente non lo riguarda, e tuttavia produce in lui un cambiamento, altera un equilibrio, scava nella coscienza facendo riaffiorare ricordi. C'è una sorta di intimità reiterata di racconto in racconto, per quanto le situazioni cambino, e cambino i contesti e i personaggi: è l'intimità di Anita Desai con il dettaglio rivelatore, quello che svela un muto indolenzimento interiore. A questi dettagli Desai presta la sua penna, qui felicissima, una penna che non graffia mai il foglio, ma ci si appoggia sopra con garbo. Accompagna piuttosto i personaggi nell'attraversamento del guado che il destino ha loro riservato, e non importa se il guado è una strada bianca e polverosa di una cittadina messicana dove riecheggiano i versi di Octavio Paz; o un treno indiano che insieme al protagonista trasporta la sua storia vera, quella che lui ancora non conosce; o un albergo di una località marina che tuttavia non s'affaccia sul mare. Ci sono tutti i temi cari a Desai, in questi racconti, le case come luogo di giochi e scherzi della memoria, paesaggi bellissimi e concreti, fragili sicurezze maschili, fantasmi femminili.
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Einaudi, 04/01/2016
Abstract: "Ho riordinato i tre brevi romanzi, Crampi, Grande Circo Invalido, I fannulloni, secondo la sequenza che è rintoccata in me: dal piú grave al piú leggero, dal piú cupo al piú vago. Se mi si perdona l'accostamento, questo è stato un percorso dantesco, un viaggio dal fango alla luce, passando e ripassando per Roma. Ogni vita, d'altronde, non può evitare la violenza dell'inferno, non può sottrarsi all'incertezza del purgatorio, non può scansare la speranza di un qualche paradiso. I sentimenti dei personaggi delle tre storie sono i miei sentimenti: smania, esitazione, amore. Ho cercato di capirli meglio, di traversarli fino in fondo, fino alla sbarra della frontiera estrema, e poi laggiú, tremando d'irresponsabilità, quella sbarra ho provato ad alzarla". Marco Lodoli
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Einaudi, 04/01/2016
Abstract: Uno scialle e una confezione di tè vengono spediti a un giovane indiano che studia in America, per confortarne il soggiorno lontano da casa con la familiarità del loro calore e dei loro profumi. Nello spazio di tempo impiegato dal pacco per raggiungere Arun, la sorella maggiore Uma affronta una nuova caldissima estate con gli anziani genitori, nella polverosa casa di famiglia. Distanti migliaia di chilometri due mondi si specchiano in un rovesciamento per molti aspetti solo apparente. Uma e Arun hanno caratteri molto simili: l'indolenza che li accomuna affiora dietro i loro diversissimi destini. Come maschio Arun ha ottenuto il privilegio di un'istruzione americana, come femmina Uma ha fallito due matrimoni combinati, "sperperando" la dote due volte, come non manca di rimproverarle il padre. Dal mondo che li circonda, che capricciosamente li spinge alla rinuncia o all'eccesso, a digiunare o a divorare, non vogliono altro che essere lasciati in pace. Uscendo dalla porta di servizio, senza alzare la voce, con una silenziosa dignità.
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Einaudi, 04/01/2016
Abstract: Fuoco sulla montagna è un dramma severo e impietoso, il ritratto di tre frastornate solitudini che si rincorrono e si perdono nel paesaggio solo apparentemente intatto delle pendici himalayane. Un orizzonte senza tempo fa velo ai ricordi insopportabili di due vecchie donne, Nanda Kaul e l'amica Ila Das, e a quelli dolorosi e recenti di una strana, avventurosa bambina che sembra un insetto, Raka. Intanto, nella valle che la protagonista osserva dall'alto si ripetono antiche violenze e ingiustizie, che Desai ci mostra quasi senza dirle, con calviniana, pittorica esattezza. Non stupisca il nome di Carignano, dove il romanzo è ambientato. Fu Federico Peliti (1844-1914), uomo d'affari e artista italiano che qui volle costruire la sua abitazione indiana e che di questi luoghi ci ha lasciato straordinarie immagini fotografiche, a dare al grappolo di case sul crinale il nome del paese in cui era nato. Anna Nadotti "Aveva tutto ciò che voleva, lì a Carignano, a Kasauli. Lì sul crinale del monte, in quella tranquilla dimora. Era il luogo, la fase dell'esistenza che aveva desiderato e preparato per tutta la vita - se ne era resa conto fin dal primo giorno trascorso lì, sentendo sbocciare un grande, pacato sollievo - e finalmente ci era arrivata. Non voleva nessuno, non voleva nient'altro. Qualunque cosa fosse sopraggiunta o accaduta, sarebbe stata un'intromissione indesiderata, un fastidio".
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Il romanzo di Ramses - 1. Il Figlio della Luce
Mondadori, 12/01/2016
Abstract: Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all'apogeo della gloria e della sapienza. Ramses II, "il Figlio della Luce", fu il più grande faraone egizio, l'uomo che impresse una svolta alla storia del mondo antico. Con la sua avvolgente narrazione Christian Jacq ripercorre la sua vita dalla giovinezza all'ascesa al trono. Tra angosce e speranze, tradimenti e vittorie, in mezzo a personaggi indimenticabili: il padre Sethi, la dolce Nefertari, il poeta Omero, l'acheo Menelao, la bellissima Elena, l'ebreo Mosè.
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Mondadori, 19/01/2016
Abstract: La donna che mette al mondo un figlio non è mai sola. Il primo a essere coinvolto è il suo compagno: coinvolto da lei e per lei, ma anche coinvolto in prima persona. Quando nasce un bambino, "nascono" anche una madre, un padre, dei nonni. Per lasciare spazio al neonato, sulla scacchiera della famiglia ognuno si ritrova collocato in una casella diversa, a interpretare un ruolo a cui non è preparato e nel quale talvolta deve improvvisare. Con la sua presenza, quel bambino che sconvolge i ruoli genera scompiglio. E lo sconvolgimento dei ruoli, a sua volta, produce sul bambino degli effetti che spesso non sono riconoscibili da chi gli è più vicino.Basandosi su una lunga attività clinica di pediatra e sulla propria consapevole esperienza di figlio, padre e nonno, Franck Dugravier descrive, con eccezionale sensibilità, la catena di cambiamenti che la nascita di un bambino provoca.Rovesciando la prospettiva usuale, l'autore guarda il bambino e partendo da lui ricostruisce le relazioni che un figlio "mette al mondo": senza sentimentalismi ma con uno stile di grande dolcezza Dugravier racconta così - da quelli più prevedibili ai più sorprendenti - i diversi modi di diventare genitori.
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Mondadori, 12/01/2016
Abstract: Amal ha sedici anni e vive in Australia. Ha un debole per la serie TV "Friends", adora fare shopping e quando non ha niente da mettersi si fa prendere dal panico.Amal è musulmana. Ha deciso di indossare il hijab, il velo islamico che copre i capelli, e non sarà un gioco da ragazzi. Perché dovrà vedersela con la direttrice e i professori della scuola e convincere i compagni di classe che nessuno l'ha costretta con la forza.Di certo Tia Tamos, l'odiosa del terzo anno, se ne uscirà con una delle sue solite cattiverie. Ma soprattutto Adam Che cosa dirà Adam?
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Mondadori, 19/01/2016
Abstract: Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone?Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità.Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: "Non c'è speranza senza fede, non c'è fede senza speranza, non c'è amore senza fiducia, non c'è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l'intero castello di carte umano crolla".Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l'inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile - e imminente.La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata.Dopo il successo di La Quinta Onda, diventato un film, Rick Yancey torna con il secondo capitolo della saga, e ci mostra fin dove possa spingersi l'umanità nella battaglia finale tra vita e morte, speranza e disperazione, amore e odio.